Bilancio Consolidato Integrato 2024 al 31 Dicembre 2 Indice LETTERA AGLI AZIONISTI E AGLI STAKEHOLDER 3 RELAZIONE SULLA GESTIONE 5 Il Gruppo ERG Organi Societari 8 Profilo del Gruppo 9 Aree geografiche di attività al 31 dicembre 2024 10 Area di consolidamento al 31 dicembre 2024 11 Modello Organizzativo 12 Strategia 14 Variazione perimetro di Business nell’esercizio 16 ERG in Borsa 17 Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio 19 Risultati del periodo 21 Rischi e incertezze 45 Prospetti contabili e Indicatori Alternativi di performance 58 RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 79 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 ERG S.P.A. 250 BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 ERG S.P.A. 335 3 LETTERA AGLI AZIONISTI E AGLI STAKEHOLDER (in aggiornamento) Care e cari azionisti, care e cari stakeholder, il 2024 è stato un anno particolarmente complesso dal punto di vista politico, sociale e climatico. È stato il secondo anno più caldo mai registrato in Europa, il primo in cui l’aumento della temperatura media globale ha superato la soglia di 1,5°C e in cui si sono succeduti un numero senza precedenti di eventi estremi, come inondazioni e incendi. In questo contesto, lo sviluppo delle energie rinnovabili rimane essenziale per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, oltre ad assicurare l’indipendenza energetica e la competitività economica. Tuttavia, il processo di decarbonizzazione sta avanzando molto lentamente in un contesto sempre più complesso, incerto e instabile. La politica anti-rinnovabili del neoeletto Presidente Statunitense, le tensioni geopolitiche e l’instabilità dei mercati rappresentano soltanto alcune delle principali sfide da affrontare. Una possibilità per invertire la rotta e supportare lo sviluppo delle rinnovabili è rappresentata dalla ripresa della domanda elettrica, che in questi anni sta vivendo un periodo di stagnazione, attraverso politiche di elettrificazione più ambiziose, oltre che dalla diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale, già in forte espansione in Europa e negli Stati Uniti che potrebbero trainare i consumi energetici. In questo contesto, abbiamo deciso di ribadire il nostro impegno verso le rinnovabili: la coerenza con gli obiettivi climatici rappresenta per noi un dovere nei confronti delle generazioni future e della sostenibilità del pianeta. Proprio in considerazione del quadro geopolitico e regolatorio nel quale operiamo in Italia e all’estero, con l’aggiornamento del piano Industriale 2024-2026 abbiamo confermato e rafforzato l’approccio “Value over Volume”, già introdotto lo scorso anno, basato su una crescita selettiva e flessibile, per poter cogliere e valorizzare al meglio le opportunità di business. Nello specifico, in considerazione delle tempistiche più lunghe del previsto per l’approvazione del Decreto FERX, che potrebbe ora sbloccare importanti opportunità per lo sviluppo della nostra pipeline di 5 GW ed in particolare dei progetti già autorizzati a nostra disposizione, nonché di un approccio più cauto negli Stati Uniti in attesa di comprendere meglio gli orientamenti della nuova amministrazione, abbiamo ridotto gli investimenti del 20% a 1 miliardo di euro. Di conseguenza il target di crescita del portafoglio è stato fissato a 4,2 GW nel 2026, con un maggiore focus sugli asset attualmente in costruzione e sulla pipeline di progetti organici e Repowering, di cui siamo pionieri. Il Repowering, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e rimane centrale nella strategia di crescita del nostro portafoglio. Ad oggi possiamo contare su 269 MW già entrati in esercizio, 29 MW in costruzione in Francia e Germania e su una pipeline di progetti di circa 800 MW di cui 380 MW già autorizzati. Nonostante i minori investimenti continuiamo a prevedere un Ebitda di oltre 600 milioni di euro nel 2026. Guardando al 2024, stante lo scenario caratterizzato da una ventosità ampiamente inferiore allo scorso anno e alle medie storiche del periodo e, in particolare, dell’ultimo trimestre, i risultati finanziari sono solidi con un Ebitda a 535 milioni, di poco superiore all’anno precedente e un utile netto pari a 175 milioni di euro. Le condizioni anemologiche particolarmente sfavorevoli a livello di margine operativo sono state compensate dal contributo della nuova capacità installata, che abbiamo incrementato nel 2024 di circa 580 MW, di cui oltre 300 MW negli Stati Uniti. Lo abbiamo fatto grazie a un mix bilanciato di crescita organica, sia Repowering con l’avvio dei nostri parchi in Sicilia che greenfield in Italia e all’estero, ed M&A. Il nostro portafoglio asset ha raggiunto a fine di quest’anno oltre 3,8 GW. In linea con la nostra strategia di securizzazione dei ricavi, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, abbiamo chiuso anche importanti accordi di PPA con primarie controparti industriali per un totale di circa 500 GWh annui, raggiungendo complessivamente circa 3,3 TWh annui di energia securizzata, pari a circa il 33% della nostra produzione annua. Confermato il nostro rating investment grade, abbiamo emesso con successo un nuovo green bond e sottoscritto il primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per 243 milioni di euro per promuovere lo sviluppo di energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania. Abbiamo confermato il dividendo annuale a 1 euro per azione, mantenendo la flessibilità di migliorare la remunerazione agli azionisti con ulteriori buy-back sulla base della performance e delle prospettive di crescita. Nell’attuale scenario dove le politiche di decarbonizzazione procedono a rilento, nonostante l’urgenza, e sono spesso penalizzate o ostacolate, abbiamo confermato il nostro impegno verso la sostenibilità con l’aggiornamento del Piano ESG 2024-2026, ribadendone la centralità all’interno del nostro modello di business. Continuiamo a impegnarci concretamente non solo verso l’obiettivo Net Zero al 2040 ma anche verso la creazione di un valore sostenibile, tangibile 4 e condivisibile a livello sociale per le comunità, i territori e in primis le nostre Persone. Per noi la sostenibilità rappresenta un percorso condiviso all’interno del Gruppo, in tutte le sue declinazioni, come l’impegno a diffondere una cultura inclusiva attraverso la promozione di politiche di DE&I. Anche quest’anno la nostra strategia è stata premiata dalle principali agenzie internazionali di rating ESG che hanno riconosciuto ad ERG il ruolo di leader sui temi della sostenibilità posizionandola tra i top performer a livello globale. Abbiamo chiuso un anno forse tra i più sfidanti dell’ultimo periodo, dimostrando ancora una volta la nostra esperienza e la nostra solidità finanziaria. Con convinzione portiamo avanti il nostro impegno nelle rinnovabili perché crediamo che continueranno ad avere un ruolo chiave nel mercato dell’energia. Guardiamo al futuro con una visione strategica, grazie alla conoscenza radicata di questo mercato e ad una lunga tradizione industriale che le nostre Persone stanno interpretando con lungimiranza, ispirando il cambiamento verso l’energia di domani. . 5 Edoardo Garrone Chairman of the Board Negli anni abbiamo saputo unire la nostra storia e i nostri valori etici all’innovazione, anticipando il cambiamento e completando la transizione energetica verso un modello sostenibile. Con passione abbiamo affrontato ogni sfida, guidati dalla volontà di creare valore per tutti gli stakeholder. Anche in un contesto complesso e incerto, continuiamo a guardare al futuro con una visione strategica, ispirando il cambiamento verso l’energia di domani. Alessandro Garrone, Executive Vicepresidente Siamo orgogliosi della crescita e dei traguardi raggiunti dalle nostre persone in un contesto complesso. La sostenibilità è parte integrante del nostro modello di business, un principio irrinunciabile che guida il nostro percorso di evoluzione. Lo facciamo promuovendo l’inclusione e valorizzando i talenti, per costruire team di eccellenza pronti ad affrontare con entusiasmo le sfide del mercato, con l’obiettivo di lasciare alle generazioni future un mondo migliore. Paolo Merli, Chief Executive Officer Il contesto nel quale ci troviamo è mutevole e incerto e mai come oggi siamo consapevoli delle conseguenze del cambiamento climatico. Vogliamo pertanto continuare il nostro percorso di transizione energetica e pensiamo che le energie rinnovabili siano fonti sicure ed accessibili e rappresentino la chiave per un futuro sostenibile. Per questo, l’obiettivo imprescindibile è proprio il miglioramento continuo della performance industriale dei nostri asset. Vogliamo perseguire un percorso di crescita sostenibile e che generi impatti positivi sulle nostre persone e nei territori dove operiamo. 6 1\. RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2024 7 Basis for preparation Informazione ai sensi degli artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti La Capogruppo si avvale della facoltà, introdotta dalla Consob con delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione. Settori operativi I risultati operativi sono esposti e commentati con riferimento alle diverse aree geografiche in cui ERG opera, in coerenza con le metodologie interne di misurazione dei risultati del Gruppo. Si precisa che i risultati, esposti per area geografica, riflettono anche le attività di vendita dell’energia sui mercati effettuate dall’Energy Management di Gruppo, oltre all’adozione di efficaci coperture del margine di generazione. Queste ultime contemplano, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti di copertura del rischio prezzo da parte dell’Energy Management. Per una più chiara rappresentazione dei business a livello di area geografica e, in subordine, per tecnologia, i risultati dell’eolico e del solare includono le coperture effettuate relativamente alle fonti rinnovabili (“RES”). Indicatori alternativi di performance (IAP) e Risultati adjusted Nel presente documento sono utilizzati alcuni Indicatori Alternativi di Performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Tali indicatori alternativi sono utilizzati dal Gruppo al fine di agevolare la comunicazione delle informazioni sui risultati dei business nonché sull’indebitamento finanziario netto. Si precisa che, al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale dei business, i risultati economici sono esposti con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items): tali risultati sono indicati con la definizione “Risultati adjusted”. Sono altresì definiti “Risultati reported” i risultati che includono le componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items). Per la definizione degli indicatori e la riconciliazione dei relativi importi si rimanda a quanto indicato nello specifico capitolo Indicatori Alternativi di Performance. IFRS 16 A partire dal 2024, il Gruppo, in linea con la prassi di settore, include nei propri risultati economici adjusted anche gli effetti dell’IFRS 16. I dati comparativi sono stati riesposti in coerenza con il nuovo approccio. L’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, che «post IFRS 16», includendo la suddetta passività finanziaria. Rischi ed incertezze relativi all’evoluzione della gestione In riferimento alle stime ed alle previsioni contenute nel presente documento ed in particolare nella sezione Evoluzione prevedibile della gestione, si evidenzia che i risultati effettivi potrebbero differire rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori, tra cui: l’evoluzione futura dei prezzi, le performance operative degli impianti, le condizioni anemologiche, e di irraggiamento, l’impatto delle regolamentazioni del settore energetico e in materia ambientale, altri cambiamenti nelle condizioni di business e nell’azione della concorrenza. 8 ORGANI SOCIETARI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1 Consiglio di Amministrazione PRESIDENTE Edoardo Garrone (esecutivo) VICE PRESIDENTE Alessandro Garrone (esecutivo) 2 Giovanni Mondini (non esecutivo) AMMINISTRATORE DELEGATO Paolo Luigi Merli CONSIGLIERI Luca Bettonte (non esecutivo) Elisabetta Caldera (indipendente 3 ) Federica Lolli (indipendente 3 ) Marina Natale (indipendente 3 ) Elisabetta Oliveri (indipendente 3 ) Barbara Poggiali (non esecutivo) Renato Pizzolla (non esecutivo) Daniela Toscani (indipendente 3 ) Collegio Sindacale 4 PRESIDENTE Monica Mannino 5 SINDACI EFFETTIVI Giulia De Martino Fabrizio Cavalli Dirigente Preposto (L. 262/05) Michele Pedemonte 6 Società di Revisione KPMG S.p.A. 7 1 Consiglio di Amministrazione nominato in data 23 aprile 2024. 2 Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. 3 Con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza e a quanto contenuto nel vigente Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A. tenendo altresì conto dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi. 4 Collegio Sindacale nominato in data 26 aprile 2022. 5 Nominata in data 26 aprile 2023, nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale di ERG S.p.A. e scadente unitamente agli altri componenti del Collegio Sindacale e pertanto alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2024. 6 Nominato in data 26 aprile 2021 contestualmente alla carica di CFO del Gruppo. 7 Nominata in data 23 aprile 2018 per il periodo 2018 – 2026. 9 Profilo del Gruppo Il Gruppo ERG è un primario operatore indipendente di energia pulita da fonti rinnovabili, presente in nove paesi a livello europeo e, a partire dal 24 aprile 2024, negli Stati Uniti. Primo operatore eolico in Italia, tra i primi dieci in Europa nel settore eolico onshore, il Gruppo è inoltre attivo nella produzione di energia da fonte solare, essendo tra i primi cinque in Italia e con una presenza in progressivo aumento in Francia ed in Spagna. Tra i principali player del mercato oil fino al 2008, ERG ha modificato radicalmente il proprio portafoglio di business anticipando gli scenari energetici di lungo termine attraverso una trasformazione aziendale di successo verso un modello di sviluppo sostenibile: oggi la società è un primario operatore europeo nel settore delle energie rinnovabili. A partire dal 2021 il Gruppo ha intrapreso un importante percorso di Asset Rotation 8 volto a completare la propria trasformazione verso un modello di business puro “Wind&Solar”, che si è concretizzato a fine 2023 con la cessione del business termoelettrico, perseguendo l’obiettivo strategico del Piano Industriale 2022-2026 di focalizzazione sul core business della produzione di energia elettrica interamente da fonti rinnovabili. A seguito della finalizzazione di queste importanti operazioni, il Gruppo, la cui strategia industriale integra il piano ESG (Environmental, Social and Governance), in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), è diventato un operatore 100% Rinnovabile, protagonista del processo di decarbonizzazione in atto a livello globale, nonché nella realizzazione di una transizione energetica equa ed inclusiva. La gestione dei processi industriali e commerciali del Gruppo ERG è affidata alla controllata ERG Power Generation S.p.A. che svolge: • l’attività di Energy Management & Sales centralizzata per tutte le tecnologie di generazione nelle quali il Gruppo ERG opera con la missione di securizzare le produzioni attraverso contratti di lungo termine e gestire le coperture delle posizioni merchant in linea con le risk policy del Gruppo; • le attività di Operation & Maintenance dei propri impianti eolici e solari che prevede l’internalizzazione della manutenzione dei parchi eolici italiani e di parte degli impianti in Francia e Germania. Il Gruppo ERG, con un parco di generazione di 3.845 MW di capacità installata rinnovabile (3.184 MW eolico, 661 MW solare), opera direttamente ed attraverso le proprie controllate, nelle seguenti Aree Geografiche: Italia Nel paese ERG ha una capacità installata complessiva di 1.643 MW nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica e solare. In particolare, ERG è il primo operatore nel settore eolico in Italia con 1.468 MW di potenza installata, ed un primario operatore nella produzione elettrica da fonte solare con 175 MW di potenza installata. Estero Fuori dai confini nazionali ERG ha una capacità installata complessiva di 2.202 MW. Nell’eolico ERG è uno dei primi operatori in Europa con una presenza significativa e crescente (1.491 MW operativi), in particolare in Francia (587 MW), Germania (327 MW), UK (249 MW), Polonia (142 MW), Romania (70 MW), Bulgaria (54 MW) e Svezia (62 MW). ERG opera in Francia e Spagna nel settore della produzione di energia elettrica da fonte solare con 393 MW di potenza installata, di cui 128 MW in Francia e 266 MW in Spagna. Inoltre, dal mese di aprile 2024 il Gruppo è presente negli Stati Uniti con 317 MW di potenza installata, di cui 224 MW nell’eolico e 92 MW nel fotovoltaico. ERG entra nel mercato delle rinnovabili negli Stati Uniti In data 24 aprile 2024 il Gruppo ha perfezionato il closing di un importante accordo con Apex Clean Energy Holdings LLC (Apex) primario sviluppatore indipendente americano di energia pulita, per la creazione di una partnership strategica con la missione di gestire un portafoglio di impianti eolico e solare già operativo e potenzialmente svilupparlo. Tale operazione rappresenta il primo passo del Gruppo nel mercato oltreoceano e ha previsto la creazione di una holding di diritto statunitense nella quale sono stati conferiti un impianto eolico e un impianto solare, entrambi in esercizio, per complessivi 317 MW di capacità installata e una produzione stimata di circa 1 TWh, oltre ad un cooperation agreement relativo a circa 1 GW di nuovi progetti solari ed eolici onshore in fase di sviluppo negli Stati Uniti. 8 Si ricorda che in data 3 gennaio 2022 ERG ha perfezionato la cessione degli asset idroelettrici, mentre in data 17 ottobre 2023 è stata perfezionata la cessione del business termoelettrico. 10 Aree geografiche di attività al 31 dicembre 2024 11 Area di Consolidamento integrale al 31 dicembre 2024 100 100 100 100 100 100 100 100 100 ERG UK Holding ERG France Holding S.a.s 100 EW ORNETA 2 S.P. Z O.O. 100 ERG WIND INVESTMENTS Srl BREVA WIND S.R.L ERG Wind NEUNTE GMBH ERG WIND PARK BETEILIGUNGS GMBH ERG WIND BULGARIA S.P.A. CORNI EOLIAN SA 100 ERG EOLICA ADRIATICA S.R.L. ERG SOLAR HOLDING S.R.L. ERG SPAIN HOLDCO S.L.U 100 100 100 100 100 100 Evishagaran Wind Farm LTD 100 100 Ferme Eolienne de Clamecy WP France 6 S.a.s. 100 100 EOLIENNES DU VENT SOLAIRE S.A.S. ERG Energies Renouve lables S.a.S. ERG WIND FRENCH HOLDING S.A.S. Les Moulins de Fruges SAS C.E.P.E. RENOUVELLEMENT HAUT CABARDÈS S.A.S ERG Wind Sz ydłowo sp. z o.o. 100 ERG WIND MEI 2-14- 1 (UK) LTD ERG WIND HOLDINGS (ITALY) S.R.L. Voltwe rk Energy Park 8 GmbH & Co. KG 100 100 Voltwe rk Windpark Wörbzig GmbH & Co. KG VG-1 EOOD 100 100 K&S Energy EOOD 100 ERG EOLICA CAMPANIA S.P.A. ERG SOLAR PIEMONTE 3 S.R.L. 100 ERG SOLAR ALMANSA S.L.U 100 Sandy Knowe Wind Farm LTD 100 100 Crampon Puchon Energy ERG FRANCE SARL 100 100 PARC EOLIEN DE LA BRUYERE S.A.S. ERG Deve loppement France S.a.s 100 Parc Eolien Hauts Moulins SARL 100 PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL 100 C.E.P.E DU SOULEILLA S.A.R.L 100 ERG Wind Słupia sp. z o.o. 100 ERG WIND MEI 2-14- 2 (UK) LTD 100 ERG WIND ENERGY S.R.L. 100 Voltwe rk Windpark Beese nstedt GmbH & Co. KG 100 100 Windpark Cottbuser Halde GmbH & Co. KG VG-2 EOOD 100 100 K&S Energy 1 EOOD 100 ERG EOLICA FAETO S.R.L. CALABRIA SOLAR S.R.L. 100 ERG SOLAR TABERNAS S.L.U 100 100 Creag Riabhach Windd Farm Limite d 100 Wkn Picardie Ve rte II S.a.s Parc Eolienne d'Epense S.a.s. 100 100 PARC EOLIEN DU CARREAU S.A.S. Caen Rene wables Eenergy S.a.s. 100 Parc Eolien Moulins des Champs SARL 100 CHAUME-SOLAR S.A.R.L. 100 100 ERG Poland Holding S.P. Z O.O. 100 80 ERG WIND MEG 1 LLP 20 ERG WIND SARDEGNA S.R.L. 100 Windpark Achmer V inte GmbH & Co. KG 100 100 ERG Wind 117 GmbH & Co. KG VG-3 EOOD 100 100 K&S Energy 2 EOOD 100 ERG EOLICA FOSSA DEL LUPO S.R.L. ISAB Energy SOLARE S.R.L. 100 ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U. 100 Craiggore Energy Limited 100 100 Ferme Eolienne de Moquepanier Parc Eolienne de la Voie Sacre e S.a.s. 100 100 PARC EOLIEN DE HETOMESNIL S.A.S. Parc Eolien de la Charente Lim ousine S.a.r.l. 100 Parc Eolien St Riquier 1 SAS 100 C.P.E.S MAS D'EN RAMIS S.A.S. 60 LASZKI WIND S.P. Z O.O. 100 80 ERG WIND MEG 2 LLP 20 ERG WIND SICILIA 6 S.R.L. Windpark Linda GmbH & Co. KG 100 100 ERG Deve lopment Germany GmbH & Co.KG VG-4 EOOD 100 100 Wind Park Kavarna East EOOD 100 ERG EOLICA GINESTRA S.R.L. ANDROMEDA S.R.L. 78,5 ERG Solar Buenave ntura S.L.U. 100 100 CORLACKY ENERGY LIMITED 100 100 Solaire Salaunes 3 SAS WP France 10 S.a.s. 100 100 PARC EOLIEN DE LIHUS S.A.S. Parc Eolien de la Boeme S.a.r.l. 100 SAS Societè de exploitation du P.E. de la Souterraine 100 C.P.E.S LA BREDE S.A.S 57 EW Piotrków kujawski SP. z o.o. 100 80 ERG WIND MEG 3 LLP 20 ERG WIND SICILIA 3 S.R.L. 100 UGE Barkow GmbH und Co. KG 100 100 UGE Barkow Zwei GmbH und Co. KG VG-5 EOOD 100 100 Wind Park Kavarna West EOOD 100 ERG EOLICA SAN VINCENZO S.R.L. ERG Ginestra S.r.l. 100 ERG Solar El Abuelito S.L.U. 100 100 Solaire Sisteron SAS Parc Eolien du Melie r S.a.r.l 100 100 PARC EOLIEN LES MARDEAUX S.A.S. Parc Eolien des Bouchats S.a.r.l. 100 Parc Eolien de Oy re Saint Sauveur SAS 100 100 ERG Swede n Holding 80 ERG WIND MEG 4 LLP 20 ERG WIND 6 S.R.L. 100 UGE Barkow Drei GmbH und Co.KG 100 100 ERG GERMANY GMBH VG-6 EOOD 100 100 WP Bulgaria 4 EOOD 100 ERG EOLICA TIRRENO S.R.L. ERG Sviluppo Italia S.r.l. 100 ERG Solar Montiel S.L.U. 100 100 ERG WIND FRANCE 1 S.A.S. 100 100 Solaire Séneze rgues SAS SPDM 1 100 100 Parc Eolien de la valleè de Torfou S.a.r.l. Parc Eolien du Moulin du Bois S.a.r.l. 100 Parc Eolien Chaude Vallée SARL 100 Furukraft (ERIK) ERG WIND EBERSGRUN GMBH & Co. KG 100 100 ERG WIND NORATH GMBH & Co. KG Mark 1 EOOD 100 100 Globo Energy EOOD 100 GREEN VICARI S.R.L. ERG HAMBURG Holding GMBH 100 CEPE PAYS DE MONTBELIARD S.N.C. 100 100 Solaire Arpajon-sur- Cère SAS Holding Chéry S.a.s 100 100 Holding Quesnoy 2 Parc Eolien de Saint Maurice la Clouere S.a.r.l. 100 Parc Eolien de Morvillers SARL 100 100 ERG USA Holding, INC ERG WIND HOLLIGE GMBH & Co. KG 100 100 ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG Mark 2 EOOD 100 100 GARNACHA SOLAR S.L. 100 100 PAR EOLIEN DU BOIS BIGOT S.A.S. 100 100 Solaire Gréoux 7 SAS Chery Sas Quesnoy Parc Eolien du Pays a Part S.a.r.l. 100 Société d'Exploitation du Parc Eolien Le Nouvion Sas 100 75 Project Pinnacle I, LLC Infrastrukturgesekscha sft Erbes Budeshe im Gmbh & Co. KG 78 100 ERG WINDPARK AUKRUG GMBH & Co. KG 100 100 CEPE DE SAINT FLORENTIN S.N.C. 100 100 ARSAC 1 SAS Parc Eolien de Saint Riquier 3 S.a.s 100 100 Parc Eolien de Saint Riquier 4 S.a.s Parc Eolien du Plateaux de l'Ajoux S.a.r.l. 100 Parc Eolien de Garcelles Secquev ille SAS 100 Apex Mulligan Solar Holding, LLC Great Pathfinder Wind Energy Holding, LLC ERG WINDPARK JEGGELEBEN GMBH & Co. KG 100 100 ERG WINDPARK REINSDORF GMBH & Co. KG 100 100 CEPE DE MURAT S.N.C. 100 100 ARSAC 3 S.A.S. Parc Eolien de Saint Sulpice S.a.r.l. 100 Parc Eolien Du Patis SAS 100 Mulligan Solar Deve lopment, LLC Mulligan Solar Blocker, LLC Great Pathfinder Interme diate Holco 3, LLC ERG WINDPARK HEYEN GMBH & Co. KG 100 100 ERG WINDPARK BOKEL GMBH & Co. KG 99 1 100 PARC EOLIEN DU BOIS DE L'ARCHE S.A.S 100 SAINT CONGARD ENERGIES S.A.S. 100 100 OMNIGREEN S.A.S Parc Eolien de Porspoder S.a.r.l. 100 Mulligan Solar Holdings II, LLC Great Pathfinder Interme diate Holco 2, LLC 100 ERG WIND WESELBERG GMBH & Co. KG 100 100 FERME EOLIENNE DE TETERCHEN S.A.S. 100 LES EOLIENNES DE SAINT FRAIGNE S.A.S 100 SAINTE HELENE ENERGIES S.A.R.L 100 Parc Eolien des Terres e t Vents de Raviere s S.a.r.l. 100 Mulligan Solar Holdings, LLC Great Pathfinder Interme diate Holco 1, LLC 100 100 NEUILLY SAINT FRONT ENERGIES S.A.S. 100 IEL EXPLOITATION 12 S.A.R.L. 100 Mulligan Solar, LLC Great Pathfinder Holdings, LLC 100 MONNES ENERGIES S.A.R.L 100 REUILLY ET DIOU ENERGIES S.A.R.L 100 Great Pathfinder Wind, LLC ERG S.P.A. ERG POWER GENERATION S.P.A. OMNIWATT S.A.S 12 Modello organizzativo L’assetto del Gruppo si caratterizza per un forte orientamento alla logica di processo e all’abilitazione delle leve strategiche di business prevedendo la definizione di due macro-ruoli: • ERG S.p.A. \- che garantisce l’indirizzo strategico, ha la responsabilità diretta del business development ed assicura la gestione di tutti i processi di supporto al business (“Corporate processes”), anche attraverso personale facente capo ad altre società del Gruppo. La società è organizzata nelle seguenti aree: • Corporate Strategy and Merger & Acquisitions • Business Development, Engineering & Construction • Administration, Finance, Control & Procurement • Human Capital & ICT • Regulatory & Public Affairs • Corporate & Legal Affairs • ESG, IR & Communication • ERG Power Generation S.p.A. \- che assicura la gestione delle attività di ingegneria e di costruzione e dei processi industriali e commerciali del Gruppo, anche attraverso personale facente capo ad altre società controllate, organizzati nell’ambito della direzione “Generation & Market” in: • unità produttive di generazione Wind & Solar, a loro volta declinate su base geografica; • una struttura di Energy Management & Sales, quale single entry point verso i mercati organizzati ed i clienti / controparti principali; • un centro di competenze che assicura l’efficienza del modello operativo e la relativa standardizzazione dei processi a livello globale; • una struttura dedicata alla gestione delle tematiche di salute, sicurezza, qualità e tutela dell’ambiente per tutto il Gruppo. • un’area dedicata allo sviluppo e alla digitalizzazione dei sistemi aziendali di business. Nel corso del 2024 è proseguito il percorso evolutivo del modello operativo del Gruppo al fine di sviluppare strategie di investimento che diventano più flessibili e per andare a cogliere le migliori opportunità di mercato. In tale logica, sono da inquadrare le variazioni organizzative relative (i) alla costituzione di una nuova area di Corporate Strategy and M&A che ha la finalità di creare valore in Europa e negli Stati Uniti mediante iniziative di M&A, Joint Venture, partnership commerciali, accordi di co-sviluppo e progetti innovativi e (ii) la costituzione di un’unica area di Business Development, Engineering & Construction al fine di valorizzare le competenze presenti nel Gruppo e rendere più efficace il processo di sviluppo organico end-to-end. Inoltre, al fine di garantire una sempre più efficace risposta alle sfide dell’attuale contesto, anche il modello operativo dell’area di Generation & Market si è evoluto, orientando principalmente il proprio focus sul miglioramento delle performance degli impianti, sull’evoluzione della proposta commerciale e sulla digitalizzazione, leva essenziale per conseguire una maggiore efficienza, innovazione e competitività. Infine, a conferma dell’interesse per i Battery Energy Storage System (BESS) e con la finalità di proseguire nello sviluppo e nella valorizzazione di questa tecnologia, è stato costituito il BESS Development Program, con gli obiettivi di: • individuare, progettare, autorizzare e analizzare i business case di impianti di stoccaggio nei diversi Paesi in cui ERG opera, in linea con gli obiettivi del Piano industriale; • analizzare e valutare ulteriori eventuali opportunità identificate e proposte dalla Unità Organizzativa Corporate Strategy and Mergers & Acquisitions. L’attuazione di questo programma necessita di un approccio di lavoro altamente interfunzionale, con capacità d’integrare e valorizzare contributi e conoscenze provenienti da diverse aree aziendali e che è stato soddisfatto mediante la costituzione di uno specifico Gruppo di Lavoro. 13 14 Strategia Il 2024 ha rappresentato un anno sfidante sotto molteplici aspetti, sia sul fronte politico e sociale che su quello climatico, con un innalzamento delle temperature globali senza precedenti, accompagnato in particolare, da un calo della ventosità soprattutto nel quarto trimestre in alcune aree europee, e da fenomeni meteorologici estremi, come incendi, piogge di eccezionale intensità ed allagamenti. In questo contesto, lo sviluppo dell’energia rinnovabile resta imprescindibile per contrastare gli effetti del climate change oltre che per incrementare l’indipendenza energetica e la competitività delle nostre economie. La domanda elettrica globale potrà incrementare in maniera considerevole grazie alle politiche di elettrificazione, se saranno agite con convinzione, e allo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale che stanno già avendo una rapida penetrazione sia in Europa che negli USA. Tali prospettive, però, si incrociano oggi con un processo di decarbonizzazione che procede a rilento, in un contesto che è sempre più sfidante, rischioso e mutevole: politiche anti-rinnovabili, tensioni geopolitiche ed instabilità dei mercati finanziari, sono solo alcune delle attuali sfide da affrontare. In questo scenario ERG, con il suo modello puro rinnovabile wind & solar, conseguito attraverso un processo di trasformazione di business unica nel suo genere, il 12 marzo 2025 ha rinnovato il suo impegno verso lo sviluppo delle rinnovabili e delle tecnologie di accumulo decarbonizzate grazie alla sua vision e alla sua consolidata esperienza in questo mercato. Un approccio strategico “Value over volume” basato su una crescita selettiva e flessibile capace di cogliere le opportunità di business di maggior valore. Aggiornamento della strategia e obiettivi per il periodo 2025-2026 In questo contesto particolarmente sfidante, ERG conferma il proprio impegno nello sviluppo del settore delle rinnovabili, rafforzando l’approccio “Value over Volume” volto a massimizzare il ritorno degli investimenti attraverso una crescita selettiva, concentrandosi sui progetti attualmente in costruzione e cercando di cogliere le opportunità derivanti dallo sviluppo della pipeline di progetti organici di 5GW. Il Repowering si conferma centrale nella strategia di crescita del Gruppo, leader in questa tipologia di intervento fondamentale per la transizione energetica grazie a una pipeline di progetti solida e visibile. Gli investimenti nel periodo 2024-2026 previsti inizialmente pari a 1,2 miliardi di euro sono ora attesi a 1 miliardo di euro e confermiamo un EBITDA nel 2026 superiore a 600 milioni. Prevediamo di installare entro il 2026 4,2GW (rispetto ai 4,5GW previsti l’anno scorso). La crescita sarà focalizzata nelle geografie dove siamo già presenti e l’asset rotation potrà rappresentare una leva di crescita, volta a massimizzare il valore dei nostri investimenti. Continua la strategia di diversificazione tecnologica, con maggiore impulso sui progetti di battery storage (BESS) e ibridizzazione degli impianti eolici e solari. Questo approccio punta ad aumentare la flessibilità del 15 portafoglio asset, integrando la generazione di energia da sole e vento con sistemi capaci di bilanciarne la produzione e aumentarne l’efficacia. La digitalizzazione dei nostri asset wind&solar consentirà di massimizzarne la performance. Per quanto riguarda il Route-to-Market, il Gruppo intende fare leva sull’esperienza consolidata in ambito energy management per ottimizzare la strategia di accesso al mercato. Confermiamo la volontà di raggiungere il target dell’85%-90% dell’EBITDA quasi- regolato attraverso meccanismi di supporto long term, tra cui in particolare i CFD governativi, e PPA con primarie controparti corporate nelle diverse geografie in cui operiamo. Tali forme di contrattualizzazione di lungo termine si confermano strumenti fondamentali per affrontare la persistente volatilità del mercato. ERG presenta una struttura finanziaria solida, in grado di supportare la crescita e la remunerazione degli azionisti in modo sostenibile. 16 Variazione perimetro di business nell’esercizio • Wind/Solar – France: Falcon In data 28 dicembre 2023, ERG, tramite la propria controllata ERG Eolienne France SAS, ha sottoscritto con QEnergy France SAS, primario operatore del settore delle energie rinnovabili in Francia, un accordo per l’acquisizione del 100% di CEPE Renouvellement Haut Cabardès SAS, società proprietaria di un portafoglio eolico e solare da 73,2 MW in Francia. Il portafoglio di impianti oggetto dell’acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici, entrati in esercizio tra giugno e settembre del 2022, per complessivi 20,4 MWp di capacità installata, un parco fotovoltaico entrato in operatività a fine giugno da 28,8 MWp e un parco eolico da 24 MW oggetto di un intervento di totale ricostruzione a nuovo (repowering). La produzione complessiva stimata è di circa 125 GWh annui, equivalente a 64 kton di CO2 evitata. I due impianti solari in operation e il parco eolico beneficiano di un regime tariffario con un CfD di 20 anni, mentre le produzioni del parco fotovoltaico che è entrato in esercizio alla fine del secondo trimestre del 2024, sono legate ad un PPA della durata di 15 anni con una primaria controparte corporate. ll valore dell’operazione in termini di enterprise value è stato pari a circa 86 milioni di euro, con un equity value pari a circa 17 milioni di euro. Il closing dell’operazione è avvenuto nel mese di gennaio 2024. Si precisa che le neoacquisite società francesi sono consolidate dal 1° gennaio 2024. • Wind/Solar – USA: Pinnacle In data 24 aprile 2024 il Gruppo ha perfezionato il closing di un importante accordo con Apex Clean Energy Holdings LLC (Apex) primario sviluppatore indipendente americano di energia pulita, per la creazione di una partnership strategica con la missione di gestire un portafoglio di impianti eolico e solare già operativo e potenzialmente svilupparlo. Tale operazione rappresenta il primo passo del Gruppo nel mercato oltreoceano e ha previsto la creazione di una holding di diritto statunitense nella quale sono stati conferiti un impianto eolico e un impianto solare, entrambi in esercizio, per complessivi 317 MW di capacità installata e una produzione stimata di circa 1 TWh, oltre ad un cooperation agreement relativo a circa 1 GW di nuovi progetti solari ed eolici onshore in fase di sviluppo negli Stati Uniti. La holding è partecipata al 75% da ERG ed al 25% da Apex che prosegue nella gestione operativa degli asset. Il portafoglio si compone di un parco eolico onshore da 224,4 MW situato in Iowa ed entrato in esercizio nella prima metà del 2023, con una produzione stimata annua di oltre 800 GWh, e di un parco fotovoltaico da 92,4 MW situato in Illinois ed entrato in esercizio nella seconda metà del 2022, con una produzione stimata annua di oltre 150 GWh, pari a complessive 387 kt di CO2 evitata. Entrambi gli impianti si trovano nel Midcontinent Independent System Operator (MISO), il mercato elettrico statunitense territorialmente più esteso e secondo per capacità installata. I due impianti beneficiano di accordi di Tax Equity con controparti finanziarie ed erano privi di debito al closing, fatti salvi quelli connessi alla struttura derivante dagli accordi di Tax Equity Partnership. La securizzazione dei ricavi è garantita da contratti di vendita di lungo termine (PPA) siglati con primarie controparti corporate. Il corrispettivo per l’acquisizione della quota di maggioranza del 75% è stato pari a 270 milioni di dollari. La presente Relazione Finanziaria Annuale riflette gli impatti del consolidamento integrale del portafoglio eolico e solare a partire dal 1° aprile 2024. Nel corso dell’esercizio, sono entrati in operatività: • il parco eolico di Roccapalumba, in provincia di Palermo, per una capacità complessiva pari a 47 MW sviluppato e costruito internamente. Le produzioni del parco sono valorizzate attraverso un contratto di Power Purchase Agreement (PPA) sottoscritto con Google; • il parco fotovoltaico in Francia con una capacità complessiva pari a 28,8 MW acquisito nell’ambito della recente acquisizione Falcon; • il parco eolico di Mineo-Militello-Vizzini in Sicilia con una capacità totale di 101 MW (+51 MW incrementali), il terzo e più ampio progetto di Repowering nel portafoglio degli impianti del Gruppo; • il parco eolico di Salemi-Castelvetrano, in provincia di Trapani, il quarto progetto di repowering realizzato dal Gruppo in Italia. Il parco ha una capacità installata complessiva di 75,6 MW (+50 MW incrementali); • due parchi eolici greenfield in Francia per complessivi 41 MW. Si ricorda, inoltre, che in data 20 dicembre 2024 ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha firmato uno Share Purchase Agreement (SPA) con BayWa r.e AG, per l'acquisizione del 100% delle azioni di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia. Il parco, entrato in esercizio nel corso del quarto trimestre del 2024, è costituito da nove turbine Nordex N133 da 4,8 MW l’una e beneficia di un Contract for Difference (CfD) aggiudicato nell’asta AR4 della durata di 15 anni in linea con la strategia di securitizzazione dei ricavi perseguita dal Gruppo. La produzione annua è stimata in circa 120 GWh, corrispondenti a 46 kt di emissioni di CO2 evitate ogni anno, pari al fabbisogno di oltre 28.000 famiglie. L'enterprise value della transazione ammonta a 60 milioni di sterline e il closing dell'operazione è stato perfezionato nel mese di gennaio 2025, pertanto la presente Relazione annuale non riflette ancora gli impatti del consolidamento della società. 17 ERG in Borsa Al 30 dicembre 2024 il prezzo di riferimento del titolo ERG presenta una quotazione di 19,65 Euro, in flessione (-31,9%) rispetto a quella della fine dell’anno precedente e peggiore rispetto all’andamento dello S&P Global Clean Energy Index (-21,0%) e dell’Euro Stoxx Utilities Index (-3,4%). Nello stesso periodo si è registrato un andamento positivo per il FTSE MIB (+12,6%), il FTSE All Share (+12,0%) ed il FTSE Mid Cap (+7,2%). Nel periodo in esame la quotazione del titolo ERG si è attestata tra un minimo di 18,90 Euro (6 novembre) ed un massimo di 29,06 Euro (2 gennaio). Si riportano di seguito alcuni dati relativi ai prezzi e ai volumi del titolo ERG al 30 dicembre 2024: Prezzo dell'azione Euro Prezzo di riferimento al 30.12.2024 19,65 Prezzo massimo (02.01.2024) (1) 29,06 Prezzo minimo (06.11.2024) (1) 18,90 Prezzo medio 23,95 (1) intesi come prezzi minimo e massimo registrati nel corso delle negoziazioni della giornata, pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data Volumi scambiati N° azioni Volume massimo (13.03.2024) 3.017.393 Volume minimo (26.08.2024) 104.856 Volume medio 470.305 La capitalizzazione di borsa a fine anno ammonta a circa 2.954 milioni di euro (4.338 milioni alla fine del 2023). Il numero medio di azioni in circolazione al 30 dicembre era pari a 145.953.855. Andamento del titolo ERG e Struttura azionaria al 31 dicembre 2024 18 Programma di acquisto azioni proprie Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 12 ottobre 2023, ha deliberato l’avvio al programma di acquisto di azioni proprie, in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023. Il programma di acquisto azioni proprie si è completato in data 12 febbraio 2024; dall’avvio del programma sono state riacquistate n. 3.758.000 azioni ordinarie (numero massimo di azioni acquistabili) al prezzo medio ponderato di euro 26,0 per azione. Considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma ERG S.p.A., al termine del programma, detiene n. 4.540.080 azioni proprie pari al 3,02% del relativo capitale sociale. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 14 novembre 2024, ha deliberato di dare avvio ad un ulteriore programma di acquisto di azioni proprie, in attuazione della delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024 come forma di investimento finalizzata a massimizzare la creazione di valore per la Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di 3 mesi a far data dalla delibera. Il quantitativo massimo di Azioni che potranno essere acquistate in attuazione del Programma è di n. 1.200.000 (ovvero complessivamente pari allo 0,798% del capitale sociale), con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza pregiudizio per ogni altra limitazione eventualmente derivante da disposizioni legislative o regolamentari. ERG S.p.A. detiene al 31 dicembre 2024 n. 4.366.145 azioni proprie pari al 2,9% del relativo capitale sociale. Il programma di acquisto azioni proprie si è completato in data 31 gennaio 2025; dall’avvio del programma sono state riacquistate n. 1.133.766 azioni ordinarie (numero massimo di azioni acquistabili) al prezzo medio ponderato di euro 19,90 per azione. Considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma ERG S.p.A. detiene n. 4.965.240 azioni proprie pari al 3,3% del relativo capitale sociale. Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono state oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della Società (www.erg.eu) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”. Di seguito la composizione societaria alla data di Reporting date del 31 dicembre 2024: 19 Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio Data Area Geografica Settore Fatto di rilievo 17 gennaio 2024 Italia Corporate ERG si conferma tra le “Global 100” di Corporate Knights. ERG si è posizionata al primo posto tra le aziende italiane, al 28° posto nel ranking 2024, in sensibile miglioramento rispetto alla 54 a posizione del 2023. 24 gennaio 2024 Italia Corporate TIM ed ERG: al via il progetto “Missione Ambiente – Generazioni a scuola di Sostenibilità”, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità. L’iniziativa ha coinvolto dieci città italiane con percorsi di approfondimento su sostenibilità, tutela ambientale e transizione ecologica per delle scuole secondarie di secondo grado. 29 gennaio 2024 Francia Wind Solar Perfezionata l’acquisizione di un portafoglio eolico e solare da 73,2 MW in Francia. Il portafoglio di acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici in operation (20,4 MW), da uno in avanzato stato di realizzazione (28,8 MW) e di un parco eolico in fase di commissioning (24 MW). 1° febbraio 2024 Italia Wind ERG e Google firmano accordo ventennale per la fornitura di 2 TWh di energia rinnovabile. L’accordo, di tipo pay as produced, prevede la fornitura dell’energia rinnovabile e delle garanzie di origine prodotte dal parco eolico di Roccapalumba, in provincia di Palermo. 6 febbraio 2024 Italia Corporate ERG si conferma per il secondo anno nella “A list” di Carbon Disclosure Project. 19 febbraio 2024 Italia Corporate Conclusione del programma di acquisto azioni proprie, avviato nel corso del quarto trimestre 2023. 23 febbraio 2024 Italia Wind ERG cresce ancora in Italia con il completamento della costruzione e l’avvio dell’energizzazione del parco greenfield di Roccapalumba in Sicilia (47 MW). 29 febbraio 2024 Italia Corporate Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A ha approvato la policy per la Parità di Genere, rafforzando il suo impegno per la Diversity & Inclusion. 1° marzo 2024 Italia Solar Presentato a Key Energy 2024 “Social Purpose for Solar Revamping”, il progetto ideato da ERG per garantire seconda vita ai pannelli fotovoltaici provenienti da attività di revamping dei propri impianti solari. 13 marzo 2024 Italia Corporate Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato il Progetto di Bilancio 2023, la Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. 9 aprile 2024 Italia Corporate L’agenzia di rating Fitch Ratings (“Fitch”) ha confermato per ERG S.p.A. un Long Term Issuer Default Rating (IDR) di BBB\- stable outlook e un senior unsecured rating BBB-. (vedasi anche C.S. del 7 giugno 2024) 23 aprile 2024 Italia Corporate L’assemblea ordinaria degli Azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, ha deliberato il pagamento di 1 Euro per azione, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, ha confermato Edoardo Garrone alla Presidenza ed ha approvato il Piano di Incentivazione pluriennale (Sistema LTI 2024-2026). Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella stessa data, ha confermato Alessandro Garrone Vice Presidente Esecutivo, Giovanni Mondini Vicepresidente e Paolo Luigi Merli Amministratore Delegato. 24 aprile 2024 Italia Wind ERG ha finalizzato il terzo progetto di Repowering con l’avvio dell’energizzazione del parco eolico da 101 MW di Mineo-Militello-Vizzini in Sicilia. 20 24 aprile 2024 Stati Uniti Wind Solar ERG entra ufficialmente nel mercato delle rinnovabili USA grazie all’avvio di una partnership strategica con APEX Clean Energy (vedasi C.S. del 21 dicembre 2023). 15 maggio 2024 Italia Corporate Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato il Piano industriale e il Piano ESG 2024-2026\. 26 giugno 2024 Italia Corporate ERG ha collocato il suo quarto Green Bond per 500 milioni, con durata 6 anni a tasso fisso. L’emissione ha forma di Green Bond e i relativi proventi saranno destinati a progetti eolici, solari e di storage situati in Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America. 10 luglio 2024 Italia Corporate MSCI Inc., una delle principali ESG Rating Agency a livello mondiale, ha confermato il rating “AAA” per ERG e il posizionamento nella categoria “Leader”. ERG si è collocata tra le migliori 14 Utilities a livello internazionale, tra le 137 del settore analizzate da MSCI per le performance ESG, e le oltre 2800 aziende a livello globale. 24 luglio 2024 Francia Wind ERG ha completato la costruzione e avviato l’energizzazione del parco eolico di Saint-Maurice-La Clouere, per una potenza complessiva di 9 MW. 1° agosto 2024 Italia Corporate Il Gruppo ERG ha ottenuto la Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 per le attività in Italia, un importante riconoscimento nell’ambito del percorso intrapreso per promuovere una cultura inclusiva che garantisca pari opportunità a tutte le persone, senza distinzione di genere. 20 agosto 2024 Francia Wind ERG ha completato la costruzione e avviato l’energizzazione del parco eolico greenfield di Bourgogne I (Moulins du Bois), nella regione della Bourgogne- Franche-Comté, per una capacità installata pari a 32,4 MW. 18 settembre 2024 Italia Corporate Inaugurato a Limestre, Pistoia, presso la sede di Dynamo Camp, il quarto progetto “Social Purpose for Solar Revamping”, il programma ideato da ERG per garantire una seconda vita ai pannelli fotovoltaici provenienti da attività di revamping dei propri impianti solari. 10 ottobre 2024 Italia Corporate GRESB, agenzia di rating internazionale che valuta le performance ESG delle aziende a livello globale, ha assegnato ad ERG un punteggio complessivo di 98/100 con il secondo posto in Europa nel settore “On-Shore Wind Power Generation”. 28 ottobre 2024 Italia Corporate Con riferimento alle notizie apparse nei giorni precedenti sugli organi di stampa, il Gruppo ERG ha precisato che, a seguito di una segnalazione ricevuta nel corso del 2023, nella quale si prospettavano eventi di potenziale rilevante gravità per l’azienda, ha condotto e completato nei mesi successivi un’indagine ai sensi delle proprie Linee Guida Whistleblowing, approvate dal Consiglio di Amministrazione e in linea con le best practice di mercato. Nello svolgimento di tale attività, la società ritiene di aver agito nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy aziendali e rimane a completa disposizione delle autorità inquirenti. 2 dicembre 2024 Italia Wind ERG ha terminato la costruzione ed avviato l’energizzazione del parco eolico di Salemi- Castelvetrano, in provincia di Trapani, il quarto progetto di repowering realizzato dal Gruppo in Italia. Il parco si compone ora di 18 turbine Vestas, da 4,2 MW (rispetto alle precedenti 30 turbine da 850 kW per un totale di 25,5 MW), pari a una capacità installata complessiva di 75,6 MW. 16 dicembre 2024 Italia Corporate La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha finanziato il gruppo ERG con 243 milioni di euro per promuovere lo sviluppo di energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania. Con l'uscita dal settore termoelettrico nel 2023, il 100% della generazione del Gruppo è ora basato su fonti rinnovabili. 20 dicembre 2024 Italia Corporate ERG e Duferco Energia, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) di tipo Pay As Produced della durata di 5 anni per la fornitura di circa 100 GWh/anno di energia green prodotta dall’impianto eolico di Rotello in Molise, con una capacità installata di 42 MW. 21 20 dicembre 2024 UK & Nordics Wind ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha firmato uno Share Purchase Agreement (SPA) con BayWa r.e AG, operatore leader nel settore delle energie rinnovabili, per l'acquisizione del 100% delle azioni di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW, in Scozia. L'enterprise value della transazione ammonta a 60 milioni di sterline e il closing dell'operazione è stato perfezionato nel mese di gennaio 2025. Altre informazioni Si fa presente che è in corso un’indagine penale presso la Procura del Tribunale di Milano con riferimento alle attività condotte da una società di investigazione (Equalize S.r.l.), di cui ERG S.p.A. si è avvalsa nell’ambito di una indagine difensiva conseguente ad una segnalazione ricevuta nel corso del 2023 ai sensi delle proprie Linee Guida Whistleblowing e relativa ad eventi di potenziale rilevante gravità in danno all’azienda. Sulla base delle informazioni disponibili, tale indagine riguarderebbe anche alcuni dipendenti di ERG S.p.A., senza tuttavia alcun coinvolgimento della Società, che rimane ad oggi estranea a qualsiasi contestazione. Come già evidenziato nel Comunicato Stampa del 28 ottobre 2024, ERG S.p.A. ritiene di aver agito, nello svolgimento della suddetta attività di indagine difensiva, nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy aziendali. Si segnala infine, per completezza, che la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) ha inviato a novembre 2024 alcune richieste di informazioni in relazione alla suddetta indagine, cui la Società ha dato pronto e puntuale riscontro ed a cui la CONSOB non ha allo stato dato ulteriore seguito. 22 Highlights (1) Gli indicatori economici reported sono calcolati sulla base degli schemi di bilancio ed includono gli special items e le relative imposte correlate. (2) Si precisa che, a partire dal 2024, i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16. I risultati comparativi del 2023 sono stati pertanto riesposti in coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo. Gli indicatori economici adjusted non includono gli special items e le relative imposte correlate. (3) Si precisa che il risultato netto di Gruppo reported, per il periodo comparativo, include il contributo del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023. Il risultato netto di Gruppo adjusted indica il risultato netto delle attività continue di Gruppo, non includendo pertanto il contributo del business termoelettrico. (4) L’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16 e «post IFRS 16», includendo la suddetta passività. (5) La leva finanziaria ante IFRS 16 è calcolata rapportando l’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 e il capitale investito netto, non inclusivo dei Right of use assets pari a 219 milioni. (6) I ricavi netti unitari (espressi al netto delle restituzioni clawback) sono espressi in Euro/MWh e vengono calcolati rapportando la produzione della tecnologia ai ricavi catturati sui mercati dell’energia, inclusivi degli impatti delle coperture, degli eventuali incentivi spettanti e dei relativi costi variabili associati alla produzione/vendita tra i quali, a titolo di esempio, costi di sbilanciamento e fee di accesso al mercato. (7) In immobilizzazioni materiali ed immateriali. Il dato dell’esercizio 2024 include gli investimenti relativi ad operazioni di Merger & Acquisition negli Stati Uniti pari a 235 milioni ed in Francia pari a 84 milioni, mentre il dato del 2023 comprendeva gli investimenti relativi ad operazioni di Merger & Acquisition in Spagna per 184 milioni. (8) Il dato comparativo del 2023 non include il personale dedicato a garantire il funzionamento della centrale cogenerativa CCGT ceduta nel mese di ottobre 2023. (milioni di Euro) Principali dati economici 2024 2023 2024 2023 Ricavi 738 741 738 741 Margine operativo lordo 531 529 535 534 Risultato operativo netto 253 304 271 312 Risultato netto di Gruppo (3) 187 179 175 226 Ebitda Margin % 72% 71% 72% 72% Principali dati finanziari 2024 2023 Capitale investito netto 4.246 3.757 Patrimonio netto 2.223 2.140 Indebitamento finanziario netto (ante IFRS 16) (4) 1.793 1.445 Indebitamento finanziario netto (post IFRS 16) (4) 2.023 1.617 Leva finanziaria ante IFRS 16 (5) 45% 40% Dati operativi 2024 2023 Totale capacità installata a fine periodo MW 3.845 3.266 Nuova capacità installata del periodo 579 di cui Italy Wind MW 148 di cui Estero Wind MW 290 di cui Estero Solar MW 142 Totale produzioni di energia elettrica GWh 6.959 6.139 Produzioni legate alla nuova capacità del periodo 1.357 di cui Italy Wind GWh 280 di cui Estero Wind GWh 652 di cui Estero Solar GWh 425 Margine Operativo Lordo 535 534 Italy Wind 250 220 Italy Solar 90 79 Estero Wind 192 230 Estero Solar 24 26 Corporate (21) (21) Ricavi netti unitari (6) Euro/MWh 102 117 Investimenti (7) milioni di Euro 553 489 Dipendenti a fine periodo (8) Unità 660 636 Reported (1) Adjusted (2) Anno Anno 23 Commento ai risultati dell’esercizio Nel 2024 i ricavi adjusted sono pari a 738 milioni, in lieve diminuzione rispetto al 2023 (741 milioni); la minor ventosità registrata nel periodo, significativamente inferiore anche alle medie storiche, risulta sostanzialmente compensata dal contributo derivante dalla nuova capacità entrata in esercizio (579 MW). Il minore scenario di mercato evidenziato nella prima parte dell’anno impatta solo in parte sui risultati in quanto il Gruppo adotta una policy di copertura che prevede vendite attraverso tariffe fisse, contratti di Power Purchase Agreement (PPA) a condizioni di prezzo prestabilite e contratti finanziari. Le produzioni sono risultate pari a 7,0 TWh, in aumento di 0,8 TWh rispetto al 2023, grazie a 1,4 TWh derivanti dal contributo dei nuovi asset entrati in esercizio in parte compensato dalla minore ventosità registrata sugli assets in operation (-0,5 TWh -9 % a parità di perimetro). Il margine operativo lordo adjusted , al netto degli special items, si attesta a 535 milioni, sostanzialmente in linea ai 534 milioni registrati nel 2023\. ITALIA • Eolico (+30 milioni): margine operativo lordo pari a 250 milioni, in aumento rispetto al 2023 (220 milioni), grazie al contributo dei ricavi unitari dell’incentivo GRIN (nullo nel 2023), all’apporto della nuova capacità installata (148 MW) nonostante la significativa scarsa ventosità registrata nel periodo. Le produzioni totali risultano pari a 2.5 TWh rispetto ai 2.5 TWh del medesimo periodo del 2023 per effetto di una marcata minore ventosità (-0,3 TWh, -13 % a parità di perimetro) in parte compensata dal contributo dei nuovi asset entrati in esercizio (+0,3 TWh). • Solare (+10 milioni): margine operativo lordo pari a 90 milioni, in aumento rispetto al 2023 (79 milioni) grazie a prezzi di vendita che hanno beneficiato delle vendite a termine effettuate in linea con le policy di Gruppo, in parte compensato dalle minori produzioni riconducibili ai fermi per le attività di revamping di alcuni impianti. Le produzioni sono state pari a 241 GWh nel 2024 rispetto ai 256 GWh del 2023. ESTERO • Eolico (-38 milioni): margine operativo lordo pari a 192 milioni, in contrazione rispetto al 2023 (230 milioni) prevalentemente per effetto della significativa minore ventosità del periodo e dei minori prezzi catturati in particolare in Francia e Germania, solo in parte compensati dalla nuova capacità installata (290 MW). Le produzioni totali risultano pari a 3.5 TWh rispetto ai 3.0 TWh del medesimo periodo del 2023 per effetto di una minore ventosità (-0,2 TWh -6 % a parità di perimetro) più che compensata dal contributo dei nuovi asset entrati in esercizio (+0,7 TWh). • Solare (-2 milioni): margine operativo lordo pari a 24 milioni, in contrazione rispetto al 2023 (26 milioni) per effetto dei minori prezzi di vendita dell’energia in Spagna, in parte compensato dal perimetro derivante dalle acquisizioni (142 MW). Le produzioni sono state pari a 0,7 TWh nel 2024 rispetto ai 0,3 TWh del 2023, principalmente grazie al contributo dei nuovi asset entrati in esercizio (0,4 TWh), nonostante una diminuzione del -3% a parità di perimetro . Complessivamente il contributo della nuova capacità installata (circa +75 milioni) è sostanzialmente compensato dai minori volumi registrati principalmente nel quarto trimestre. Si segnala che il margine operativo lordo complessivo risente delle politiche di copertura dei prezzi dell’energia elettrica effettuate in linea con le risk policy del Gruppo. Il risultato operativo netto adjusted è pari a 271 milioni (312 milioni nel 2023). Gli ammortamenti sono stati pari a 263 milioni, in aumento rispetto al 2023 (223 milioni) e riflettono il pieno contributo dei nuovi asset acquisiti nel periodo (26 milioni) e sviluppati internamente (14 milioni). Il risultato netto di Gruppo adjusted è pari a 175 milioni, in diminuzione rispetto al 2023 (226 milioni 9 ), e riflette, oltre a quanto già commentato in riferimento ai risultati operativi, maggiori oneri finanziari (+14 milioni) principalmente per l’effetto legato all’accounting delle Tax Equity Partnership del portafoglio USA e minori imposte per 4 milioni. 9 Il dato comparativo del 2023 si riferisce al risultato netto delle attività continue di Gruppo, non includendo pertanto il contributo del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023. 24 Il risultato netto di Gruppo reported è pari a 187 milioni, comprensivo degli impatti positivi net tax degli special items, in aumento rispetto ai 179 milioni del 2023 10 . Nel 2024, gli investimenti sono stati pari a 553 milioni (489 milioni nel 2023) e si riferiscono ad investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali correlati all’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e fotovoltaici negli Stati Uniti (317 MW) 11 , e in Francia (73 MW), al Repowering sui parchi italiani per circa 177 MW di nuova capacità eolica entrati in esercizio nel corso del 2024, alla costruzione di parchi Greenfield in Italia (47 MW), Francia (59 MW) di cui 41 MW entrati in esercizio nel corso del 2024 e UK (47 MW), al Repowering di un parco eolico in Germania (6 MW) e all’avvio delle attività del primo progetto di Storage (13 MW). L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 risulta pari a 1.793 milioni, in sensibile aumento (+348 milioni) rispetto al 31 dicembre 2023 (1.445 milioni). La variazione riflette principalmente gli effetti degli investimenti ed acquisizioni avvenute nell’esercizio (553 milioni), della distribuzione dei dividendi agli azionisti (152 milioni), del pagamento delle imposte (39 milioni), dei due programmi di acquisto azioni proprie (47 milioni) in parte compensati dal positivo flusso di cassa operativo del periodo (485 milioni 12 ). L’indebitamento finanziario netto post IFRS 16 include la passività (ex IFRS 16) relativa all’attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di locazione pari, al 31 dicembre 2024, a 229 milioni (172 milioni al 31 dicembre 2023). L’incremento del periodo è riconducibile all’effetto perimetro delle acquisizioni di parchi eolici e fotovoltaici negli Stati Uniti ed in Francia e dei nuovi parchi eolici sviluppati internamente. 10 Si ricorda che il risultato netto di Gruppo reported del 2023 includeva il contributo del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023. 11 L’acquisizione è stata perfezionata nel mese di aprile 2024. 12 Include il margine operativo lordo adjusted e la variazione del capitale circolante. 25 Mercato di riferimento Scenario prezzi (1) Prezzo Unico Nazionale. Quadro Normativo - Incentivi e Tariffe Incentivi e Tariffe Italia Eolico • Impianti entrati in esercizio prima del 2013: feed-in premium (FIP) pari a (180 €/MWh -P -1 ) x 0,78 dove P -1 è il valore medio annuo del prezzo di cessione dell’energia elettrica dell’anno precedente. Durata incentivo: 15 anni • Impianti entrati in esercizio dal 2013: FIP rispetto ad una tariffa di riferimento aggiudicata tramite partecipazione ad aste al ribasso. Con il DM 4 luglio 2019 eolico e FV concorrono insieme per lo stesso contingente sia per i registri sia per le procedure d’asta e la FIP è del tipo “CFD a due vie”. Durata incentivo: 20 anni. A partire da Settembre 2023, i valori delle tariffe di riferimento per le procedure d'asta sono soggetti ad aggiornamento sulla base dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), per tenere conto dell'inflazione media cumulata da agosto 2019 fino al mese antecedente alla data dell’asta, in applicazione del DL 57/2023. • Impianti oggetto di integrale ricostruzione (Repowering) possono partecipare alle aste, competendo direttamente con i nuovi impianti (a partire dalla sesta asta anche se non hanno aderito al c.d. “Spalma- incentivi”) sebbene con l’applicazione di una decurtazione del 5% sulla tariffa aggiudicata. Inoltre, viene applicato alla componente incentivo (inteso come differenziale fra tariffa aggiudicata e prezzo zonalo orario) un coefficiente di “gradazione” D pari a 0,9. Solare • Gli incentivi per impianti Fotovoltaici sono corrisposti attraverso una tariffa FIP sull’energia immessa in rete per la durata di 20 anni. • Il Conto Energia è stato introdotto in Italia con i Decreti interministeriali del 28/07/2005 e del 06/02/2006 (1° Conto Energia) che hanno previsto un sistema di finanziamento in conto esercizio della produzione elettrica. • Con il D.M. 19/02/2007 (2° Conto Energia) sono state introdotte alcune novità come l’applicazione Scenario prezzi base load (Euro/MWh) 2024 2023 Italia PUN (1) 109 127 Tariffa incentivante (ex Certificati verdi) - Italia 42 0 TTF 35 41 CO2 65 83 Este ro Francia 58 97 Germania 78 95 Polonia 107 144 di cui Energia Elettrica 96 112 di cui Certificati d'Origine 11 32 Bulgaria 103 104 Romania 133 133 di cui Energia Elettrica 104 104 di cui Certificato Verde 29 29 Irlanda del Nord 109 122 Gran Bretagna 85 108 Spagna 63 87 Svezia SE4 50 65 MISO-MidAm* 22 n.a MISO-Illinois* 28 n.a Anno 26 della tariffa incentivante su tutta l’energia prodotta dall’impianto e la differenziazione delle tariffe anche in funzione del tipo di integrazione architettonica e della taglia dell’impianto. • Nel 2010, con il D.M. 06/08/2010 è entrato in vigore il 3° Conto Energia, applicabile agli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 maggio 2011, che ha introdotto specifiche tariffe per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. Con la Legge n. 129/2010 (cosiddetta “legge salva Alcoa”) sono poi state confermate le tariffe dell’anno 2010 del 2° Conto Energia a tutti gli impianti in grado di certificare la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2010 e di entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011. • Il D.M. 05/05/2011 (4° Conto Energia) ha definito il meccanismo di incentivazione riguardante gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 maggio 2011 e introdotto un limite di costo cumulato annuo degli incentivi, fissato in 6 miliardi di euro. • Il D.M. 05/07/2012 (5° Conto Energia) ha confermato in parte le disposizioni previste dal D.M. 05/05/2011 e fissato il costo cumulato degli incentivi pari a 6,7 miliardi di euro. Le disposizioni di incentivazione del Conto Energia non sono state più applicate dal 6 luglio 2013 dopo il raggiungimento del tetto di 6,7 miliardi di euro. • Il DM 17/10/2014 (c.d. provvedimento “spalma incentivi”) ha introdotto l’obbligo per i produttori di scegliere, entro novembre 2014, una modalità di rimodulazione dell’incentivo: a) estensione del periodo di incentivazione di ulteriori 4 anni con contestuale riduzione dell’incentivo unitario di un valore tra il 17% e 25%, a seconda del periodo di vita residuo del diritto agli incentivi; b) un iniziale periodo di riduzione degli incentivi seguito da un successivo periodo di incremento degli stessi per un ammontare equivalente; c) riduzione secca applicata per tutto il restante periodo di incentivazione e variabile tra il 6% e l’8% a seconda della taglia dell’impianto. • Il DM 4 luglio 2019 consente agli impianti fotovoltaici di accedere agli incentivi, della durata di 20 anni, tramite aste e registri insieme al contingente eolico a condizione che: a) siano autorizzati; b) utilizzino componenti nuovi; c) rispettino il divieto di installazione dei moduli collocati a terra in area agricola; tale divieto non si applica agli impianti agrivoltaici che, in conformità a quanto stabilito dall'articolo 65, comma 1- quater, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, adottino soluzioni integrative innovative tali da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale. L'accesso agli incentivi per gli impianti agrivoltaici è inoltre subordinato, in conformità a quanto stabilito dall'articolo 65, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, alla contestuale realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l'impatto sulle colture, il risparmio idrico e la produttività agricola. Incentivi e Tariffe Estero Germania Eolico • Impianti in esercizio entro luglio 2014: tariffa di tipo feed-in tariff (FIT) e, su base opzionale, tariffa di tipo FIP più un “management premium” (EEG 2012). • Impianti entrati in esercizio da agosto 2014 a dicembre 2016: tariffa di tipo FIP (EEG 2014). • Impianti autorizzati entro la fine del 2016 e in esercizio entro il 2018: previsto un periodo di transizione durante il quale è possibile continuare a beneficiare delle tariffe previste dall’EEG 2014 di valore decrescente in relazione all’effettiva nuova potenza installata nel periodo. • Impianti entrati in esercizio dal 2017 in poi: incentivi di tipo FIP assegnati tramite aste al ribasso (EEG 2017, EEG 2021 e EEG 2023). La durata dell’incentivo è di 20 circa anni. Il valore dell’incentivo è determinato sulla base di un Contratto per Differenza (CfD) a 1 via e la tariffa aggiudicata in asta viene adeguata in base alla formula del c.d. Referenzertrag. Germania Solare • Impianti entrati in esercizio dal 2017 in poi: incentivi di tipo FIP assegnati tramite aste al ribasso (EEG 2017, EEG 2021, EEG 2023). Impianti fotovoltaici installati a terra possono accedere alle aste purché di capacità non superiore a 20 MW. Tale limite (già derogato dalla disposizione transitoria per il solo esercizio 2023 fino a 100MW) è stato definitivamente emendato fino a 50MW con il SolarPackage 1 (pubblicato sulla Federal Law Gazette del 15 Maggio 2024) ma ad oggi in attesa di validazione da parte della 27 Commissione Europea. • Il valore dell’incentivo è determinato sulla base di un Contratto per Differenza (CfD) ad 1 via per circa 20 anni; Francia Eolico • Impianti che hanno stipulato la domanda di acquisto della produzione di energia elettrica entro dicembre 2015: feed-in tariff (FIT) erogata per 15 anni, definita in base all’anno di stipula della domanda di acquisto della produzione di energia elettrica e aggiornata annualmente in base ad una formula legata all’indice del costo orario del lavoro e all’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Dopo 10 anni di esercizio subisce una riduzione per i successivi 5 anni di incentivazione in funzione del load factor effettivo dell’impianto se le ore annue di funzionamento risultano superiori a 2.400. • Impianti che hanno stipulato la domanda di acquisto della produzione di energia elettrica nel 2016: feed-in premium (FIP). La FIP è articolata in più componenti: complément de rémunération , calcolata come differenza tra la FIT vigente e il prezzo medio mensile dell’energia ponderato sul profilo eolico nazionale, più un premio di gestione a copertura dei costi di gestione della vendita dell’energia. • Nuovi impianti che non rientrano nelle categorie precedenti: il riconoscimento degli incentivi avviene tramite procedure d’asta (per l’aggiudicazione di incentivi di durata 20 anni parzialmente adeguati ad indici inflattivi su base annua) o ad accesso diretto nel caso di impianti con capacità inferiore a 18 MW e aerogeneratori di potenza unitaria non superiore a 3 MW e che rispettano specifici criteri. Francia Solare • Introdotto nel 2000 un sistema FIT e dal 2011 aste per impianti FV di potenza compresa tra 250 kW e 17 MW. • A partire dal 2018, aste per impianti FV di potenza superiore a 500kW per l’assegnazione di un CFD a 2 vie di durata 20 anni, parzialmente adeguato ad indici inflattivi su base annua. Bulgaria Eolico • Tariffa (feed-in tariff – FIT) a scaglioni in base alle ore di funzionamento, costante in termini nominali. La durata dell’incentivazione varia in funzione della data di entrata in esercizio e può essere pari a 12 anni o 15 anni. Dal 1° gennaio 2019, per gli impianti esistenti di capacità superiore a 4 MW, il sistema di incentivazione è passato da una struttura FIT ad una FIP. L’incentivo è calcolato come differenza tra il valore della tariffa FIT, come precedentemente riconosciuta, ed un Reference Price calcolato su una stima del prezzo futuro dell’energia elettrica aggiustato sul profilo eolico. Dal 1° ottobre 2019 anche gli impianti esistenti di capacità compresa tra 1 MW e 4 MW sono passati alla FIP. Polonia Eolico • Impianti in esercizio entro luglio 2016: Certificati d’Origine (CO). La Substitution Fee, penale che si applica in caso di inadempienza dell’obbligo di acquisto dei CO, è calcolata sulla base della media annuale ponderata dei prezzi dei CO registrata nell’ anno precedente, incrementata del 25%. • Dal 2018 è stato reintrodotto un sistema di asta al ribasso multitecnologica eolico – fotovoltaico. I contingenti e i prezzi base d’asta sono definiti dal Governo. L’incentivo, di durata fino a 15 anni, è calcolato come differenza tra il prezzo aggiudicato, inflazionato annualmente, e il prezzo medio giornaliero dell’energia elettrica (CfD a due vie). Romania Eolico • Certificati Verdi per la durata di 15 anni con assegnazione differita rispetto alla produzione elettrica sottostante. In particolare: a) periodo di recupero dei Certificati Verdi (CV) trattenuti dal 1° luglio 2013 al 31 marzo 2017 (avviene a rate costanti nel corso degli anni 2018-2025); b) il periodo di validità dei CV è previsto fino al 31 marzo 2032 (solamente i CV emessi prima del 31 marzo 2017 mantengono la validità di 12 mesi); • Il cap e il floor entro cui può oscillare il prezzo dei CV sono posti rispettivamente a 35 €/MWh e 29,4 €/MWh. • La quota d’obbligo, in capo ai consumatori di energia elettrica, dal 2018 è determinata in funzione di un prestabilito volume fisso di CV sul mercato e di una spesa media massima sul 28 consumatore finale. Spagna Solare • Regimen Especifico, dove il principale elemento di integrazione dei ricavi è la “Retribución a la Inversión” (Rinv – Remunerazione Investimento), espressa in €/MW, calcolata su base annua e corrisposta per tutta la durata del periodo di incentivazione pari a 30 anni in funzione della capacità dell’impianto. È anche previsto un ulteriore elemento di integrazione dei ricavi, espresso in €/MWh, qualora necessario, a copertura dei costi operativi “Retribucion a la Operacion” • A partire dal 2016: introduzione del meccanismo ad asta per il riconoscimento della “Retribución a la Inversión” (Rinv), calcolata su base annua e corrisposta per tutta la durata del periodo di incentivazione pari a 25 anni, in funzione della potenza dell’impianto, in base al valore dell’offerta aggiudicata. Sconto offerto sul Valore standard dell’investimento iniziale (€/MW), che rappresenta il principale parametro retributivo per la determinazione del Rinv • A partire dal 2020, abbandono del precedente sistema di incentivazione, basato su un sistema Return Asset Base a favore dell’adozione di un sistema basato sulla remunerazione dell’energia elettrica prodotta. L’incentivo è calcolato come differenza tra il prezzo aggiudicato e il prezzo medio giornaliero dell’energia elettrica (CfD a due vie). Il periodo di remunerazione non è fisso ma dura un periodo pari al minimo tra 12 anni e il raggiungimento del volume massimo di energia incentivabile. Stati Uniti Eolico Solare Per promuovere la diffusione delle energie rinnovabili, negli USA è attivo un meccanismo di certificati di energia rinnovabile (REC – Renewable Certificates), che possono essere emessi a beneficio dei produttori di energia elettrica per ogni megawattora di energia elettrica generata da FER e fornita alla rete. I REC sono titoli ambientali negoziabili, e possono essere venduti sia associati all’ l'energia elettrica prodotta dal generatore (bundled) che separatamente dall'energia elettrica (unbundled). Molti Stati in USA hanno fissato degli standards in termini di portafoglio di energie rinnovabili (RPS – Requirement Portfolio Standard) che i fornitori di servizi elettrici sono tenuti a garantire. Per dimostrare la conformità agli standards, i fornitori di servizi elettrici utilizzano i REC, generando in questo modo una domanda di certificati. All’interno del MISO, gli RPS vengono applicati solo in 4 stati (Illinois, Minnesota, Indiana e Michigan), ma i REC emessi in Illinois possono essere scambiati anche nel mercato elettrico adiacente PJM, dove Stati hanno fissato RPS più impegnativi. Tax Equity Partnership (TEP): tali accordi, tipici del mercato delle Rinnovabili degli Stati Uniti, sono una forma di incentivazione di progetti che utilizza una combinazione di flussi di cassa generati dal Progetto stesso e benefici fiscali. Le strutture di accordi di Tax Equity possono essere diverse, ma in genere a fronte di un investimento effettuato dal c.d. Tax Equity Partner (Partner) al completamento della costruzione dell’impianto, il ritorno dell’investimento avviene principalmente mediante attribuzione di crediti fiscali (ITC, Investment Tax Credit o PTC, Production Tax Credit). Il progetto solare Mulligan Solar, LLC ha beneficiato di un ITC, già finalizzato per sua natura prima del closing, mentre il progetto eolico Great Pathfinder Wind, LLC gode di incentivi PTC, dilazionati nel tempo. 29 Aggiornamenti Normativi ed Istituzionali di Rilievo nell’esercizio UNIONE EUROPEA • Elezioni Parlamento Europeo Il 18 luglio 2024 è stata ri-eletta alla guida della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, grazie al supporto di EPP, S&D, Renew e Verdi. Nel suo discorso programmatico ha confermato gli obiettivi climatici al 2050 e il Green Deal, pur aprendo agli e- fuels. Iniziative di rilievo la cui presentazione è attesa nei primi mesi di legislatura sono il lancio di un Competitiveness fund, la promozione della domanda elettrica tramite Electrification plan e un piano di decarbonizzazione dell’industria (Clean Industrial Deal) • Piani nazionali per l’energia e il clima (NECP) I Piani nazionali per l’energia e il clima sono stati introdotti dal Regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima (UE) 2018/1999. Gli Stati membri dell’UE erano tenuti a presentare alla Commissione europea le versioni finali aggiornate dei loro NECP entro il 30 giugno 2024. Al 15 gennaio 2025, 21 dei 27 Stati membri hanno presentato i piani aggiornati. I NECP presentano livelli di trasparenza e qualità dei dati variabili e la Commissione europea ha fornito un riscontro formale sui documenti presentati. • Electricity Market Reform A fine giugno 2024 è stata pubblicata la "riforma" del design del mercato dell'elettricità proposto dalla Commissione nel marzo 2023, mirata a garantire prezzi dell'elettricità accessibili e competitivi per tutti i consumatori. L'accordo prevede sostanzialmente le seguenti modifiche: i contratti a due vie per differenza (CfD), o schemi equivalenti con gli stessi effetti, diventeranno il modello standard per le misure di supporto ad energie low-carbon. Viene rafforzato il ricorso ai contratti di lungo termine di energia ad emissioni zero (PPA), mentre i meccanismi di remunerazione della capacità diventeranno un elemento strutturale del design del mercato elettrico. Gli Stati membri dovranno stabilire un obiettivo nazionale indicativo per la generazione elettrica flessibile proveniente da fonte non fossile. Inoltre, l’eventuale dichiarazione di una situazione di crisi dei prezzi dell'elettricità dovrà essere concordata dal Consiglio su proposta della Commissione. • Procedure di infrazione in tema di permitting rinnovabile La Commissione Europea ha aperto procedure di infrazione nei confronti dei diversi Stati Membri (ad eccezione della Danimarca) in quanto non hanno trasposto le semplificazioni normative e accelerazioni sul permitting come previsto dalla RED III. Dopo aver esaminato le risposte ricevute, Bruxelles ha deciso di proseguire con la seconda fase della procedura d’infrazione, inviando a diversi paesi un parere motivato per la mancata notifica delle misure di recepimento. Secondo la Commissione, Italia, Bulgaria, Spagna, Francia e Svezia rientrano tra gli otto Stati membri che non hanno ancora recepito le nuove disposizioni. • Consiglio Europeo – Proroga permitting agevolato per repowering Il 10 gennaio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento (UE) 2024/223 che proroga alla fine di giugno 2025 il periodo di applicazione delle disposizioni in materia di procedure autorizzative per la diffusione delle energie rinnovabili stabilite dal Regolamento (UE) 2022/2577. Tra le disposizioni di maggiore interesse si segnala il termine massimo di sei mesi per le procedure autorizzative per il repowering di impianti rinnovabili compresa la valutazione dell'impatto ambientale (ove richiesta) e la connessione alla rete applicato ai progetti situati in una «area a vocazione rinnovabile / ‘idonea’». • Disconnessione TSO dal progetto TERRE I TSO membri del progetto TERRE hanno deciso di interrompere il funzionamento della piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento dalle riserve di sostituzione entro la fine del 2025. Tale modifica potrebbe incidere sulla formazione dei prezzi di sbilanciamento dal 2025. La riforma del mercato elettrico (EMDR), adottata il 21 maggio 2024, prevede infatti la chiusura del mercato intraday transfrontaliero a 30 minuti dal tempo reale, rendendo incompatibile il processo delle riserve di sostituzione (RR) a causa dei lunghi tempi di attivazione e della perdita di liquidità del mercato. Di conseguenza, i TSO di TERRE hanno deciso di non implementare le 96 sessioni di clearing previste, evitando investimenti significativi per un periodo operativo limitato, e di disconnettersi dalla Piattaforma entro il 2025 Terna ha operato la disconnessione a partire dal 1° gennaio 2025, mentre Red Electrica, REN, RTE e Swissgrid termineranno le operazioni entro la fine del 2025. • Nuovo regolamento REMIT 30 A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dell’Unione Europea, il 7 maggio è entrato in vigore in Italia e negli altri Paesi UE un nuovo regolamento che modifica il regolamento concernente l'integrità e la trasparenza del mercato dell'energia all'ingrosso (regolamento (UE) n. 1227/2011, REMIT) e il regolamento che istituiva l'ACER, l’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia, (regolamento (UE) 2019/942). Il nuovo regolamento, a cui ERG è assoggettata in quanto operatore di mercato nei Paesi dell’Unione in cui è presente, introduce requisiti più rigorosi per i partecipanti al mercato dell'UE residenti in un paese terzo, che d'ora in poi dovranno designare un rappresentante in uno Stato membro in cui sono attivi nel mercato dell'energia all'ingrosso, conferisce ad ACER il diritto di indagare sui casi che presentano una dimensione transfrontaliera, qualora siano interessati almeno due Stati membri, e introduce nuovi strumenti di cui l'ACER potrà avvalersi per lo svolgimento delle indagini: ad esempio, potrà effettuare ispezioni in loco e formulare richieste di informazioni e sarà autorizzata a raccogliere dichiarazioni. Il potere di imporre sanzioni pecuniarie per violazioni dei divieti o degli obblighi sostanziali di cui al regolamento rimane di competenza degli Stati membri. • Commissione europea – Net Zero Industry Act (NZIA) Si tratta di un'iniziativa derivante dal Piano Industriale del Green Deal, mirata a potenziare la capacità manifatturiera europea di tecnologie che supportano la transizione energetica pulita ovvero near-zero emission, attraendo investimenti. Nei contratti pubblici e nelle aste energetiche, i paesi dell'UE hanno facoltà di premiare i proponenti dei progetti in base a criteri “non economici”, come sostenibilità o resilienza della filiera. ITALIA • Pubblicazione del DM FER-X “transitorio” A febbraio 2025 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto ministeriale recante lo schema di supporto italiano per le energie rinnovabili per supportare la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, dopo l’approvazione della Commissione Europea a fine 2024. Tale schema, applicabile per il solo 2025, si inquadra nel più ampio meccanismo quinquennale per il supporto delle energie rinnovabili attraverso CfD aggiudicati tramite asta, previsto dal Decreto legislativo 199/2021; tale programma pluriennale prevede contingenti ad aste per complessivi 16,5 GW per l’eolico onshore e 40 GW per il fotovoltaico utility scale. L'obiettivo del DM FERX transitorio è supportare l’installazione fino a 17,65 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2025, con 3 GW riservati a impianti di piccola taglia (fino a 1 MW) e la restante capacità destinata a impianti più grandi (10 GW fotovoltaico e 4 GW eolico). Il meccanismo di supporto prevede procedure di gara competitive per garantire trasparenza e non discriminazione, e gli impianti dovranno entrare in esercizio entro 51 mesi (di cui gli ultimi 15 con progressiva decurtazione tariffaria) dalla pubblicazione della graduatoria di aggiudicazione. Verranno utilizzati Contratti per Differenza (CfD) con tariffe incentivanti valide per 20 anni. In caso di ordini di riduzione della produzione o prezzi di mercato nulli o negativi, la tariffa incentivante sarà calcolata sulla produzione potenziale. Solo il 95% della produzione sarà coperto dal CfD, lasciando il 5% esposto al rischio di mercato. Sono previste penalizzazioni per l’uscita anticipata dal CfD, fino al 20% del costo dell'investimento standard. Sarà prevista un’unica asta per tecnologia, affinché l’incentivo risulti assegnato entro la fine del 2025. • Riforma del Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) A partire dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo TIDE, in parallelo ad altre significative misure, tra le quali il superamento del PUN e il passaggio ad un Imbalancing Settlement Period (ISP) di 15 minuti. La riforma prevede una fase transitoria fino al 1° febbraio 2026, la successiva fase di consolidamento e quindi una fase di regime non prima del 2027. Nel corso della fase transitoria le maggiori novità sono rappresentate da (i) ISP a 15 minuti, (ii) articolazione dei mercati dell’energia e della piattaforma di nomina con separazione fra programmi e posizione commerciale per le singole unità, (ii) mantenimento come UAS (Unità Abilitate Singole) di tutte le UP abilitate ai sensi della Del. 111/06 e del progetto UPR con coincidenza fra Balancing Service Provider (BSP) e Balance Responsible Party (BRP). Viene formalmente introdotto il Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (MBR), di fatto una ridenominazione dei mercati esistenti. L’MBR e il raccordo con le piattaforme di bilanciamento saranno gestiti secondo le attuali regole e modalità. • Legge di conversione del «DL Sicurezza Energetica» Ad inizio 2024 è stata pubblicata la legge n. 11/2024 di conversione, con modificazioni, del Decreto-legge n. 181/2023, noto come DL "Sicurezza energetica". Le principali novità introdotte includono l'autorizzazione per impianti fotovoltaici anche in aree agricole non designate come "idonee", un innalzamento della soglia per la procedura semplificata per progetti PV in aree idonee, e una chiarimento sulla natura 31 obbligatoria ma non vincolante del parere del Ministero della Cultura nella procedura di VIA per progetti realizzati in aree idonee. Nel settore del mercato energetico, si prevede un graduale superamento del prezzo unico nazionale (PUN) a favore dei prezzi zonali per i clienti finali, con inizio dal 1° gennaio 2025\. Durante questa transizione, verrà adottato un indice del tutto equivalente al PUN. Il successivo Decreto Ministeriale, approvato da ARERA tramite apposito parere, ha specificato le condizioni da rispettare per tale superamento. Un meccanismo di "energy release" sarà introdotto a favore delle imprese ad alto consumo energetico, che avranno la possibilità di acquistare energia elettrica a prezzo fisso dal GSE per un periodo di 3 anni. Tale meccanismo, declinato successivamente, con Decreto ministeriale 268/2024 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), è volto a incentivare l'installazione, entro il termine di 40 mesi, di impianti di generazione di energia rinnovabile da parte di clienti finali energivori. Prevede un periodo di anticipazione di 36 mesi durante il quale il GSE fornisce energia alle imprese energivore, che si impegnano a realizzare impianti rinnovabili che restituiranno l'energia anticipata nei successivi venti anni. La capacità di generazione può derivare da nuovi impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici con potenza minima di 200 kW, o da potenziamenti di impianti esistenti che incrementano la potenza di almeno 200 kW. La capacità di generazione complessiva, che può essere realizzata anche tramite soggetti terzi, deve essere almeno doppia rispetto alla capacità necessaria per restituire l'energia anticipata dal GSE nei 36 mesi. • DL Agricoltura e conversione in legge Il Decreto Legislativo 15 maggio 2024, n. 63 (cosiddetto "DL Agricoltura") ha invece disposto l'introduzione di un divieto di installazione di nuovi impianti fotovoltaici con moduli a terra e di espansione di quelli esistenti in aree classificate come agricole dalle normative urbanistiche. Nella formulazione definitiva convertita in legge, il divieto non si applica ai progetti di modifica, rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione di impianti esistenti, a condizione che non comportino incremento dell’area occupata. Restano salve pure le cave, le miniere, aree in concessione a Ferrovie dello Stato e ai concessionari aeroportuali, aree di rispetto della fascia autostradale, aree interne ad impianti industriali nonché i progetti per le Comunità Energetiche Rinnovabili e gli agrivoltaici, cd. “avanzati”. Sono esclusi dal divieto anche i progetti il cui iter autorizzativo sia già stato avviato, almeno per una delle procedure amministrative, comprese quelle di valutazione ambientale. • Decreto Aree idonee A luglio 2024 è stato pubblicato il Decreto che, in attuazione dell'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 199 del 2021, disciplina le aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili. Le Regioni, ai sensi dell’art.20 comma 4 del D.lgs. 199/2021, conformemente ai principi e criteri stabiliti dal presente decreto , entro centottanta giorni dalla data della sua entrata in vigore, dovranno individuare con legge regionale le aree indicate all’art.1 comma 2 del decreto a) aree idonee, b) aree non idonee, c) aree ordinarie, d) aree in cui è vietata l’installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra. La regione Sardegna ha pubblicato una legge regionale particolarmente restrittiva (la n.20 del 05/12/2024), preceduta da una moratoria in attesa della stessa. Il Consiglio dei Ministri, a fine gennaio 2025, ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale tale legge regionale n.20, contestandone la legittimità sopra diversi profili. • Testo Unico FER (D.Lgs. 25 novembre 2024) Il provvedimento mira a semplificare e armonizzare le procedure di costruzione, operazione e modifica degli impianti rinnovabili, storage e relativi lavori. Vengono ridotti i regimi amministrativi alle sole Attività Libera, Procedura Autorizzativa Semplificata e Autorizzazione Unica; la valutazione di impatto ambientale sarà richiesta solo per quest’ultima fattispecie. Inoltre, sono state introdotte scadenze più strette per la durata dei processi autorizzativi, per ridurre ritardi e tempi di attesa. Infine, è previsto che entro maggio 2025 il GSE pubblichi una mappa nazionale delle aree disponibili per impianti FER e relativo potenziale, in base alla quale saranno identificate le aree di accelerazione per rinnovabili e storage. • DL Ambiente (D.L. 153/2024) e legge di conversione Il decreto-legge Ambiente, emesso ad ottobre 2024 e convertito in legge a dicembre è volto a introdurre misure di protezione ambientale, razionalizzare le procedure autorizzative e a promuovere l’economia circolare. Le revisioni introdotte mirano a semplificare e accelerare le procedure autorizzative per mezzo di una più chiara definizione delle competenze, step procedurali e scadenze, inclusa una riduzione del tempo totale necessario per il completamento dell’iter. In particolare, viene: i) riconosciuta la priorità di trattazione dei progetti di repowering nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale da parte della Commissione PNRR-PNIEC; ii) preservata la possibilità di esproprio dei terreni per installazioni eoliche e opere connesse, mentre per le altre fonti tale facoltà risulta circoscritta alle aree interessate dalle opere connesse. • Pubblicato il decreto FER 2 32 Ad agosto 2024, è stato pubblicato il decreto a supporto delle FER innovative (denominato FER 2), che mira ad incentivare impianti innovativi basati su biogas, biomasse, solare termodinamico, geotermico a zero emissioni, eolico offshore, fotovoltaico galleggiante e sorgenti marine. Sono state anche pubblicate le Regole Operative del GSE che disciplinano le modalità di partecipazione alle procedure competitive previste da tale Decreto e per gli impianti ammessi, le modalità per accedere agli incentivi. La prima procedura d’asta si è aperta il 16 dicembre con termine il 14 febbraio. • Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE) Il Decreto Legislativo 210/21 ha introdotto un nuovo meccanismo di approvvigionamento della capacità di stoccaggio elettrico (MACSE), concepito per lo sviluppo organico della capacità di accumulo nel sistema, in previsione dell’incremento della produzione rinnovabile e degli sviluppi della rete previsti. Questo meccanismo permetterà al sistema di acquisire nuova capacità di accumulo mediante contratti di approvvigionamento a lungo termine, assegnati tramite aste competitive organizzate da Terna. Gli operatori con nuovi impianti di accumulo potranno partecipare a queste aste, le cui prime edizioni sono previste nella seconda metà del 2025, destinate agli impianti basati su accumulo elettrochimico. • Extraprofitti \- Questione di legittimità costituzionale dal TAR Il 16 gennaio scorso, il TAR Lazio ha sollevato diverse questioni di legittimità costituzionale riguardanti la legge n. 197 del 2022, che prevedeva il pagamento nel 2023 del "contributo di solidarietà temporaneo" sugli "extraprofitti" degli operatori del settore. L'ordinanza evidenzia la possibile violazione del Regolamento europeo n. 1854/2022, in quanto la legge ha esteso il pagamento del contributo anche agli operatori delle energie rinnovabili, non inclusi nel regolamento. A seguito dell’udienza di gennaio, la Corte costituzionale ha depositato, a febbraio, Giustizia dell’Unione Europea la questione pregiudiziale sulla compatibilità del contributo applicato agli operatori del settore energetico nel 2022 con il diritto dell’Unione. In attesa della risposta della Corte di Giustizia, il giudizio pendente resta sospeso. • Contributo straordinario art. 37 D.L. 21/2022 \- Sentenza n. 111/2024 Corte Costituzionale Con la sentenza n. 111/2024 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla questione di legittimità costituzionale del contributo straordinario contro il caro bollette, di cui all’art. 37 del D.L. 21 marzo 2022 n. 21 dichiarandolo parzialmente illegittimo, soltanto nella parte in cui include nella base imponibile del contributo le accise. Ricordiamo che il menzionato giudizio di legittimità – instaurato su impulso delle Corti di giustizia tributaria di primo grado di Milano e di Roma – identificava plurimi aspetti censurabili dell’art. 37, rispetto ai quali anche ERG aveva proposto ricorso. A fronte delle molteplici censure avanzate, la Corte costituzionale ha, come anticipato, dichiarato l’ illegittimità costituzionale dell’art. 37 soltanto in relazione alla parte in cui include nella base imponibile del Contributo Straordinario anche le accise versate allo Stato e indicate nelle fatture attive. Di contro, la Corte ha ritenuto di non accogliere le altre numerose censure (artt. 3, 23, 42, 53 e 117 Cost.) prospettate dalle ordinanze di rimessione, confermando in tal modo la legittimità del prelievo. FRANCIA • Extraprofitti. Pronunciamento del Consiglio di Stato sulla legittimità del CRIM A maggio la più alta corte amministrativa ha deciso di non trasmettere la questione di costituzionalità relativa al contributo sui redditi inframarginali (CRIM). La legge finanziaria per il 2025 non contiene tuttavia la proroga di tale misura. Sviluppo dell'agrivoltaico e condizioni per l'installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli, naturali o forestali. Il governo francese ha pubblicato il decreto n. 2024- 318 riguardante lo sviluppo dell'agrivoltaico e le condizioni per l'installazione di sistemi fotovoltaici su terreni agricoli, naturali o forestali. Il decreto definisce l'agrivoltaico e pone l'esercizio agricolo al centro, dovendo garantire che la produzione agricola raggiunga almeno il 90% di rendimento per ettaro rispetto a una zona di controllo designata. Le installazioni fotovoltaiche non possono inoltre coprire più del 40% della superficie di un appezzamento agricolo. Le nuove disposizioni escludono lo sviluppo di sistemi agrivoltaici in alcune aree protette secondo il codice rurale e marittimo del paese. GERMANIA • Piano di sviluppo della rete elettrica L'Agenzia federale delle reti ha confermato il Piano di Sviluppo della Rete Elettrica 2023-2037/2045, che prevede un significativo aumento delle capacità di trasmissione elettrica. Il piano include circa 4.800 chilometri di nuove linee e 2.500 chilometri di rinforzi alle connessioni esistenti rispetto al piano attuale della domanda federale. Inoltre, sono previste cinque nuove connessioni HVDC con una capacità di 2 GW ciascuna e misure per integrare la 33 generazione di energia offshore nella rete terrestre. L'Agenzia ritiene necessari altri 35 progetti nel Mare del Nord e nel Mar Baltico entro il 2045 per collegare fino a 70 GW di capacità eolica offshore. Il piano determina l'urgente necessità di espandere la rete di trasmissione elettrica per garantire un servizio sicuro e affidabile. I gestori del sistema di trasmissione, ogni due anni, identificano le misure necessarie per ottimizzare, rafforzare ed espandere la rete ad alta tensione. L'Agenzia federale delle reti esamina e conferma queste proposte, mentre sta preparando una relazione ambientale sul Piano Federale delle Esigenze per valutare l'impatto ambientale delle misure previste. • Solar Package 1 Il Bundestag e il Bundesrat tedeschi hanno approvato il Pacchetto Solare 1 nell’aprile 2024, mirato a sostenere il settore fotovoltaico. La nuova legislazione prevede maggiori incentivi per le aziende che installano sistemi fotovoltaici sui tetti, con semplificazioni normative per i sistemi solari agricoli. I cittadini potranno ora installare piccoli sistemi solari sui balconi senza complicazioni burocratiche, mentre i proprietari di case potranno produrre energia elettrica autonomamente. Il pacchetto include anche disposizioni per accelerare l'espansione dell'energia eolica, delle biomasse e per migliorare le connessioni alla rete, oltre ad alcune modifiche all'asta EEG23. • Elezioni nazionali In data 23 febbraio 2025 si sono svolte le elezioni anticipate in Germania, convocate dal cancelliere Olaf Scholz (SPD) a seguito della crisi che ha disgregato la precedente alleanza di governo. I risultati elettorali hanno premiato la CDU/CSU, che ha ottenuto il 28,6% dei voti, e hanno evidenziato un’impennata dell’estrema destra AfD, che ha raggiunto il 20,8% delle preferenze, in un contesto segnato da crescenti critiche verso le politiche migratorie ed economiche. Al contempo, SPD e Verdi hanno registrato un netto calo nei consensi. La nuova composizione del Bundestag lascia spazio alla formazione di una coalizione tra CDU/CSU e SPD, con il leader del primo partito designato come cancelliere in pectore, il quale ha annunciato l’intenzione di costituire il governo entro aprile. UK • Eliminazione del divieto di fatto per l’eolico onshore in Inghilterra A partire dal 2015 il partito Conservatore introdusse due note al National Policy Planning Framework che, di fatto, permettevano ad una limitata opposizione locale di bloccare l’installazione di impianti eolici onshore. Il nuovo governo a partire dall’8 luglio ha rimosso tali veti, riaprendo il mercato dopo circa 10 anni di blocco. • Unificazione dell’operatore di rete Il governo britannico ha acquistato l’operatore di rete da National Grid e, a partire dal 1° ottobre 2024, ha iniziato a operare il National Energy System Operator (NESO). NESO mira ad adottare un approccio integrato alla pianificazione del sistema energetico del Regno Unito, considerando elettricità, gas, idrogeno, fonti rinnovabili, stoccaggio e tecnologie emergenti come la cattura e l'uso del carbonio. NESO ha sviluppato diversi scenari di decarbonizzazione e pubblicato il report “Beyond 2030”, in cui raccomanda diversi upgrade della rete a supporto del governo e Ofgem nelle decisioni sulle infrastrutture, al fine di accelerare le connessioni alla rete (riforma in corso) e promuovere gli obiettivi di neutralità climatica del Regno Unito. • Electricity Generator Levy 2024 Nella Legge di Bilancio 2024 è contenuto l’aggiornamento del price cap da applicare per il calcolo della misura di restituzione parziale dei ricavi a carico dei generatori di elettricità «Electricity Generator Levy». Il nuovo "importo di riferimento" si applica a partire dal 1° aprile 2024 fino al 31 marzo 2025 ed è fissato in 77,94 sterline/MWh. Nel provvedimento è pure contenuta l’esenzione dall’EGL per i nuovi progetti la cui decisione finale di investimento è stata presa a partire dal 22 novembre 2023. • Ofgem approva la sospensione temporanea delle nuove richieste di connessione A partire dal 29 gennaio 2025, NESO e i Transmission Owners (TOs) del Regno Unito attueranno una modifica transitoria al processo di connessione alla rete di trasmissione, che prevede una sospensione delle nuove domande di connessione, con alcune eccezioni. Rimarranno aperte solo le richieste di modifica già in corso, secondo un processo di eccezione. La decisione segue il piano di riforma delle connessioni presentato da NESO a dicembre 2024, volto a introdurre criteri di “prontezza” e “allineamento strategico” per l’accesso alla coda di connessione riformata. NESO ha giustificato la sospensione con l’impossibilità di gestire il processo attuale in parallelo alle riforme, a fronte di oltre 1.700 richieste ricevute nel 2023/24. SPAGNA • Aggiornamento del piano di sviluppo della rete di trasmissione Il Consiglio dei ministri, su richiesta del Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica 34 (MITECO), ha approvato una modifica al Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Elettrica da eseguirsi entro il 2026\. Questa modifica comprende 73 azioni, con un investimento di 489 milioni di euro, mirate a facilitare lo sviluppo di progetti strategici, tra cui l'integrazione di sistemi di stoccaggio e la generazione da fonti rinnovabili. Parallelamente, a dicembre 2023 è stato avviato l'elaborazione di un nuovo Piano con orizzonte al 2030, anticipando il ciclo di pianificazione usuale di sei anni, al fine di rispondere più prontamente al processo di transizione energetica, che includerà ulteriori azioni di sviluppo della rete. ROMANIA • Procedura di emergenza 32/2024 sugli “extraprofitti” Il Ministro dell'Energia ha approvato un nuovo limite ai prezzi dell'elettricità per i produttori, ridotto a 400 Lei/MWh (circa 80€/MWh) rispetto ai precedenti 450 Lei/MWh, con una diminuzione di circa 10€/MWh. Inoltre, è stato introdotto il contributo al Fondo per la Transizione Energetica come meccanismo di recupero, calcolato sulla differenza tra il prezzo di vendita mensile e un prezzo di riferimento, da versare fino al 31 marzo 2025\. I generatori di elettricità e gli aggregatori che commerciano energia elettrica e/o gas naturale sul mercato all'ingrosso tramite contratti di copertura saranno tenuti a pagare tale contributo al Fondo. • Ratifica estensione delle misure sugli “extraprofitti” Con la Legge di Bilancio 2024, è stata ratificata l'estensione dell'applicazione del meccanismo di "revenue capping". Secondo l'articolo 3, in vigore dal 1° gennaio 2024, i produttori di energia elettrica dovranno continuare a dichiarare e versare il contributo anche per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. Per i produttori con "premium compensation contracts" in vigore dall'8 ottobre 2022, quali tutte le SPV ERG, il price cap resta fissato pari al valore della rispettiva FIP (con contributo da calcolare sul 90% delle eccedenze). Per le altre tipologie contrattuali (impianti a mercato) il valore del price cap è da luglio 2023 pari a 300BGN/MWh (ca. 150€/MWh) ridotto rispetto al price cap previsto ad inizio misura in 350BGN/MWh (ca. 180€/MWh). Tale misura è stata recentemente estesa a tutto il 2025. SVEZIA • Flow based market coupling Il progetto di Market Coupling dei mercati elettrici dei paesi nordici basato sulla metodologia flow based è stato avviato con effetto dal 30 ottobre 2024\. Lo scopo del nuovo metodo di calcolo è aumentare i benefici socioeconomici, incrementando l’utilizzo delle interconnessioni ad alta tensione e permettendo una massimizzazione dell’iniezione di energia da FER. US Trump eletto presidente USA Subito a valle dell’insediamento, il nuovo presidente Donald Trump ha emesso una serie di ordini a favore dei combustibili fossili, con conseguente rischio di un ridimensionamento degli strumenti di supporto per lo sviluppo di ulteriori energie rinnovabili. Inoltre, le politiche commerciali tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea potrebbero subire modifiche, con l'introduzione di nuovi dazi e una possibile svalutazione del dollaro, rischiando di compromettere la competitività dell'Europa. In particolare, potrebbero attivarsi restrizioni nei permessi per progetti di energie rinnovabili su terreni federali, come nel caso dell'eolico offshore. Infine, modifiche all'Inflation Reduction Act (IRA) potrebbero riguardare i crediti fiscali per l'idrogeno verde e i veicoli elettrici importati. Allo stato attuale, i progetti già aggiudicatari dei crediti fiscali dell’Inflation Reduction Act non sono soggetti a tale rischio. 35 Risultati per Paese (1) A partire dal 2024 i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16. Pertanto, i risultati comparativi del 2023 sono stati riesposti in coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo. (2) Includono investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali ed investimenti tramite operazioni di Merger & Acquisition (319 milioni nel 2024). Si segnala che i dati non includono l’incremento dei Right of Use assets. (milioni di Euro) Ricavi adjusted 2024 2023 (1) ∆ Italia 418 374 44 Estero 319 367 (48) Francia 100 124 (23) Germania 55 89 (34) UK & Nordics 54 54 (1) Spagna 24 27 (2) Est Europa 68 73 (5) Stati Uniti 18 - 18 Corporate 39 35 3 Ricavi infrasettori (37) (35) (2) Totale ricavi adjusted 738 741 (3) Margine operativo lordo adjusted Italia 339 299 40 Estero 216 256 (40) Francia 51 81 (30) Germania 34 68 (34) UK & Nordics 30 38 (8) Spagna 15 20 (6) Est Europa 54 49 5 Stati Uniti 32 - 32 Corporate (21) (21) (0) Margine operativo lordo adjusted 535 534 1 Ammortamenti e svalutazioni adjusted Italia (126) (121) (5) Estero (133) (97) (36) Francia (46) (40) (6) Germania (21) (20) (1) UK & Nordics (17) (13) (4) Spagna (12) (6) (6) Est Europa (19) (18) (1) Stati Uniti (18) - (18) Corporate (4) (4) (0) Ammortamenti e svalutazioni adjusted (263) (223) (41) (milioni di Euro) Risultato operativo netto adjusted 2024 2023 (1) ∆ Italia 213 177 36 Estero 83 159 (76) Francia 6 41 (36) Germania 12 48 (35) UK & Nordics 13 25 (12) Spagna 3 15 (12) Est Europa 35 31 5 Stati Uniti 14 - 14 Corporate (25) (25) (1) Risultato operativo netto adjusted 271 312 (40) Investimenti (2) Italia 135 219 (84) Estero 413 265 148 Francia 142 25 117 Germania 9 3 7 UK & Nordics 26 45 (19) Spagna 0 190 (190) Est Europa 0 2 (2) Stati Uniti 236 - 236 Corporate 5 4 0 Totale investimenti 553 489 64 Anno Anno 36 ITALIA Il Gruppo ERG opera in Italia attraverso le proprie società titolari di parchi eolici e solari. Fermo restando la disponibilità degli impianti, i risultati di ciascun parco eolico sono influenzati dalle caratteristiche di ventosità del sito nel quale è localizzato il parco stesso, dal prezzo di vendita dell’energia elettrica, che può variare in relazione alle aree geografiche in cui insistono gli impianti, dai sistemi di incentivazione per le fonti rinnovabili e dalla regolamentazione dei mercati organizzati dell’energia. ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica in Italia, con una potenza installata di 1.468 MW nell’eolico e 175 MW nel solare. (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Italia risulta pari a 2.720 GWh, di cui 2.479 GWh da fonte eolica e 241 GWh da impianti fotovoltaici, in riduzione rispetto al 2023 (2.784 GWh di cui 2.528 GWh da fonte eolica e 256 GWh da fonte solare), per effetto della minor ventosità solo in parte compensata dal pieno contributo dagli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati in esercizio tra il secondo semestre 2023 e nel corso del 2024 (+280 GWh). (1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica. I ricavi registrati nel 2024 risultano in aumento principalmente grazie al valore dell’incentivo GRIN (42 Euro/MWh) che si confronta con un 2023 in cui il GRIN era nullo, al pieno contributo degli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati in esercizio, in parte compensati dalla significativa minor ventosità registrata nel periodo. Alla luce di quanto sopra, il ricavo netto unitario dell’eolico in Italia, considerando il valore di cessione dell’energia, inclusivo del valore degli incentivi (ex certificati verdi) e delle coperture nonché altre componenti minori, per ERG è stato Risultati Operativi 2024 2023 ∆ Potenza installata (MW) (1) 1.643 1.496 148 Eolico 1.468 1.321 148 Solare 175 175 0 Produzioni (GWh) 2.720 2.784 (64) Eolico 2.479 2.528 (49) Solare 241 256 (15) Load Factor % (2) Eolico 20% 24% -4% Solare 16% 17% -1% Ricavi netti unitari (Euro/MWh) 149 131 19 Eolico 125 109 16 Solare 399 342 57 Anno Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 418 374 44 Eolico 320 285 34 Solare 98 89 9 Margine operativo lordo adjusted 339 299 40 Eolico 250 220 30 Solare 90 79 10 Ammortamenti e svalutazioni (126) (121) (5) Eolico (81) (75) (6) Solare (45) (47) 2 Risultato operativo netto adjusted 213 177 36 Eolico 168 145 24 Solare 45 33 12 Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 135 219 (84) Eolico 116 201 (85) Solare 11 18 (7) Storage 8 - 8 Ebitda Margin % (1) 81% 80% 1% Eolico 78% 77% 1% Solare 92% 89% 2% Anno 37 pari a 125 Euro/MWh (109 Euro/MWh nel 2023). I ricavi netti unitari relativi agli impianti fotovoltaici sono pari a 399 Euro/MWh (342 Euro/MWh nel 2023) in aumento per effetto delle coperture fissate a prezzi più alti rispetto al 2023 e dei maggiori ricavi da conto energia grazie allo spalma- incentivi. Il margine operativo lordo adjusted in Italia del 2024 è pari a 339 milioni, in aumento rispetto al 2023 (299 milioni). Gli ammortamenti del periodo (126 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (121 milioni) per effetto del pieno contributo degli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati in esercizio. Investimenti Gli investimenti in Italia del 2024 (135 milioni) si riferiscono principalmente al completamento delle attività di costruzione dell’impianto greenfield di Roccapalumba (47 MW), alle attività di Repowering (177 MW) sugli impianti di Mineo-Militello- Vizzini e Salemi-Castelvetrano entrati in esercizio nel corso del 2024, oltre alle consuete manutenzioni finalizzate a incrementare ulteriormente l’efficienza degli impianti. Sul solare proseguono le attività di Revamping degli impianti, volte a garantire una maggiore efficienza degli stessi. Inoltre, sono state avviate le attività relative al Progetto di Storage (13 MW). Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”. • ARERA \- Prezzo di riferimento per calcolo incentivi ex cv 2024 A fine gennaio l’ARERA ha pubblicato la Delibera 30 gennaio 2024 n.14/2024/R/efr per determinare il valore medio del prezzo di cessione dell’energia elettrica nell’anno 2023 (PEE), ai fini della quantificazione per l’anno 2024, del valore degli incentivi sostitutivi dei certificati verdi.A fine gennaio 2025, ARERA ha pubblicato la Deliberazione 21 gennaio 2025 n. 9/2025/R/EFR “Determinazione del valore medio del prezzo di cessione dell’energia elettrica nell’anno 2024, ai fini della quantificazione, per l’anno 2025, del valore degli incentivi sostitutivi dei certificati verdi”. Nell’anno 2024 il PEE è stato fissato pari a 109,05 €/MWh. Di conseguenza il valore degli incentivi (sostitutivi dei CV) nel 2025, risultante dalla formula = 0.78 * (180 \- PEE), è pari a 55,34 €/MWh. • ARERA – PREZZI DI SBILANCIAMENTO A SEGUITO CONNESSIONE A «PICASSO» Lo scorso 1° marzo è stato pubblicato l’esito dell’istruttoria condotta da ARERA sulla formazione di prezzi di sbilanciamento fortemente negativi, a seguito dell’avvio dell’operatività di Terna sulla piattaforma europea “PICASSO”. Il risultato dell’analisi ha portato ARERA a richiedere a Terna di sospendere appena tecnicamente possibile e comunque entro il 15 marzo 2024, la partecipazione operativa alla piattaforma PICASSO, in attesa dell’approvazione e dell’implementazione delle misure di mitigazione proposte dai TSO a livello europeo e di un rapporto sul fenomeno da parte di Terna, contenente proposte per le possibili mitigazioni e possibili modelli alternativi di partecipazione alla piattaforma. Terna ha successivamente adempiuto alle disposizioni di ARERA interrompendo dal «giorno di flusso» 15 marzo 2024 la partecipazione operativa alla piattaforma, pur restando parte del progetto implementativo europeo PICASSO. • Partecipazione di Terna alla piattaforma Europea MARI ARERA ha approvato la Delibera 174/2024/R/eel, che sancisce il piano di lavoro per l'avvio della partecipazione di Terna alla piattaforma europea MARI per lo scambio di energia di bilanciamento mFRR. La data di avvio prevista per l'Italia era il 24 luglio 2024\. Tuttavia, considerati i problemi riscontrati con la piattaforma PICASSO, che hanno portato alla sospensione della partecipazione operativa dell'Italia nel marzo 2024, ARERA ha approvato un nuovo piano di lavoro. Questo piano include la finalizzazione delle proposte di modifica del Codice di Rete per il coordinamento tra MSD e MARI, una consultazione pubblica sulle proposte, e la presentazione della proposta finale ad ARERA entro ottobre 2024\. • CAPACITY MARKET 2025+ -DELIBERA ARERA 199/2024 Il 23 maggio, ARERA ha approvato la Delibera 199/2024/R/eel "Parametri economici delle procedure concorsuali per il mercato della capacità per gli anni di consegna 2025, 2026, 2027 e 2028." Il premio massimo definito è riportato di seguito: Per gli impianti di nuova costruzione è richiesto che l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’unità sia 38 successivo alla data di esecuzione dell’asta. L’avvio dei lavori è definito come la data di inizio dei lavori di costruzione interessanti l’unità di produzione o, se antecedente, la data del primo impegno vincolante a ordinare le attrezzature necessarie o la data in cui è stato assunto qualsiasi altro impegno che renda l’investimento irreversibile. • Aggiornamento entrata in vigore TIDE Poiché le attività di implementazione del TIDE da parte di Terna e GSE sono state svolte più lentamente del previsto, ARERA ha definito una fase transitoria dal 1º gennaio 2025 al 1° febbraio 2026, durante la quale TIDE sarà applicato in una versione ridotta. Eolico • Superamento PUN Dal 01/01/2025 il Prezzo Unico Nazionale (PUN) del mercato elettrico all'ingrosso verrà superato e si passerà all'applicazione dei c.d. "prezzi zonali", ai quali verrà però applicata una componente perequativa per riportarli, di fatto, al valore del PUN, che sarà però sostituito dal PUN Index GME. Il PUN Index GME, infatti, è sostanzialmente calcolato in continuità con il PUN, e cioè come la media ponderata dei prezzi dell'elettricità nelle diverse zone d'Italia che tiene conto delle quantità di energia venduta e delle fasce orarie di utilizzo. • Gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici – quote RAEE I proprietari di impianti fotovoltaici incentivati sotto i diversi “Conto Energia”, che hanno operato dal 2006 al 2012 e sono già soggetti alla ritenuta di garanzia, vedranno trattenute con i pagamenti di marzo e aprile 2024 le relative quote per la gestione e lo smaltimento dei pannelli. In base alla nuova disposizione introdotta dalla Legge n. 11 del 2 febbraio 2024, di conversione del cosiddetto "Decreto Sicurezza Energetica", la quota da trattenere da parte del GSE è stata raddoppiata a 20 euro/modulo, con decorrenza da settembre 2024. ESTERO ERG opera all’estero nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica e solare. ERG è uno dei primi dieci operatori nel settore eolico in Europa con una presenza significativa e crescente (1.491 MW operativi), in particolare in Francia (587 MW, incrementati nel 2024 con l’acquisizione di un parco eolico di 24 MW e l’entrata in esercizio di due parchi greenfield per 41 MW), Germania (327 MW), Polonia (142 MW), UK & Nordics (311 MW), Romania (70 MW), Bulgaria (54 MW). Inoltre, ERG opera in Francia e Spagna nel settore della produzione di energia elettrica da fonte solare con 393 MW di potenza installata, di cui 128 MW in Francia in incremento rispetto al medesimo periodo del 2023 per l’acquisizione di 49 MW, e 266 MW in Spagna. Nel mese di aprile 2024 il Gruppo è entrato nel mercato delle rinnovabili negli Stati Uniti attraverso una partnership strategica con Apex Clean Energy acquisendo un portafoglio eolico e solare (317 MW). Francia (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Francia risulta pari a 1210 GWh, di cui 1084 GWh da fonte eolica e 126 GWh 39 da impianti fotovoltaici, in contrazione rispetto al 2023 (1315 GWh di cui 1219 GWh da fonte eolica e 96 GWh da impianti fotovoltaici) per effetto della minor ventosità registrata nel periodo rispetto ad una produzione 2023 particolarmente elevata, in parte compensata dal perimetro (+125 GWh). (1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica. I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 100 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (124 milioni) per effetto dei minori prezzi catturati e dei minori volumi registrati, solo in parte compensati dal perimetro derivante dall’acquisizione effettuata a inizio 2024 e dai parchi greenfield entrati in esercizio nel terzo trimestre del 2024. I ricavi netti unitari dell’eolico Francia pari a 82 Euro/MWh risultano in riduzione rispetto al 2023 (93 Euro/MWh) per effetto della contrazione dei prezzi di mercato, che ha influito solo in parte in quanto la maggior parte dei parchi beneficia ancora del meccanismo incentivante a due vie. I ricavi netti unitari relativi agli impianti fotovoltaici sono complessivamente pari a 81 Euro/MWh, in riduzione rispetto ai 96 Euro/MWh dell’anno precedente in quanto i nuovi parchi acquisiti hanno venduto principalmente a mercato in attesa di entrare nella tariffa incentivante. Il margine operativo lordo adjusted in Francia del 2024 è pari a 51 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (81 milioni), per le stesse motivazioni legate ai ricavi. Gli ammortamenti del periodo (46 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (40 milioni) per il contributo dei parchi eolici acquisiti nel corso del 2024 (24 MW) e a quelli sviluppati internamente (41 MW). Investimenti Gli investimenti in Francia del 2024 (142 milioni) si riferiscono principalmente all’acquisizione avvenuta a gennaio 2024 di impianti eolici e fotovoltaici per 73 MW (84 milioni), oltre alle attività di sviluppo e costruzione di nuovi parchi eolici (59 MW) di cui 41 MW entrati in esercizio nel terzo trimestre 2024 ed i restanti nei primi mesi del 2025. Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”. • Connessione alla piattaforma Europea PICASSO La connessione di RTE alla piattaforma PICASSO per la regolazione aFRR era prevista per luglio 2024, ma a causa dei problemi riscontrati e delle riforme necessarie, è stata posticipata al quarto trimestre del 2024 "al più presto" – ma ad oggi non è ancora avvenuta. Questo ritardo è dovuto ai prezzi estremi osservati regolarmente (fino a +/\- 15.000 €/MWh) e alla sospensione della partecipazione di TERNA dal 15 marzo 2024. CRE ha condizionato la connessione di RTE a PICASSO all'implementazione delle misure europee di mitigazione dei prezzi da parte di ACER (delibera del 29/02/2024). Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 100 124 (23) Eolico 90 115 (24) Solare 10 9 1 Margine operativo lordo adjusted 51 81 (30) Eolico 47 75 (28) Solare 4 6 (2) Ammortamenti e svalutazioni (46) (40) (6) Eolico (40) (35) (5) Solare (6) (4) (2) Risultato operativo netto adjusted 6 41 (36) Eolico 7 40 (33) Solare (2) 2 (3) Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immaterial 142 25 117 Eolico 113 25 87 Solare 29 0 29 Ebitda Margin % (1) 51% 65% -14% Eolico 52% 66% -13% Solare 42% 64% -22% Anno 40 Germania – Eolico (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Germania risulta pari a 568 GWh, in riduzione rispetto al 2023 (629 GWh) per effetto della minore ventosità registrata nel quarto trimestre. (1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica. I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 55 milioni, in sensibile riduzione rispetto al 2023 (89 milioni), prevalentemente per effetto di una minore ventosità registrata nel periodo e per il minor prezzo catturato in quanto le produzioni nel 2023 riflettevano prezzi di copertura molto elevati. I ricavi netti unitari dell’eolico Germania, pari a 92 Euro/MWh, risultano pertanto in contrazione rispetto al 2023 (140 Euro/MWh) . Il margine operativo lordo adjusted in Germania del 2024 risulta pari a 34 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (68 milioni). Investimenti Gli investimenti in Germania del 2024 (9 milioni) si riferiscono principalmente alle attività di Repowering di un parco eolico (6 MW) previsto entrare in esercizio nei primi mesi del 2025. Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”. • Progetto per Distribuzione Equa dei Costi di Rete nella Transizione alle Energie Rinnovabili Il nuovo framework introduce meccanismi per riequilibrare i costi della rete elettrica, attualmente distribuiti in modo disomogeneo a causa dell’espansione delle rinnovabili. L’obiettivo è garantire una ripartizione equa di questi oneri tra tutti i consumatori di elettricità. L’Agenzia Federale per le Reti ha adottato un approccio graduale. In una prima fase, viene determinato se un operatore di rete è colpito in modo sproporzionato dai costi derivanti dall’integrazione delle rinnovabili, confrontando la capacità installata con il carico di consumo nell’area di rete. Successivamente, gli operatori che sostengono costi elevati riceveranno un sostegno finanziario per compensare tali oneri, favorendo regioni con una forte infrastruttura rinnovabile, come quelle con elevata produzione eolica nel nord o grandi impianti fotovoltaici in aree rurali. Il finanziamento della compensazione avverrà tramite un sovrapprezzo nazionale a carico di tutti i consumatori. Attualmente, le aree con elevata produzione rinnovabile affrontano costi di rete più alti, un aspetto che rappresenta un ostacolo all’accettazione pubblica della transizione energetica. Risultati Operativi 2024 2023 ∆ Potenza installata (MW) (1) 327 327 - Produzioni (GWh) 568 629 (62) Load Factor % (2) 20% 22% -2% Ricavi netti unitari (Euro/MWh) 92 140 (48) Anno Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 55 89 (34) Margine operativo lordo adjusted 34 68 (34) Ammortamenti e svalutazioni (21) (20) (1) Risultato operativo netto adjusted 12 48 (35) Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 9 3 7 Ebitda Margin % (1) 61% 76% -15% 41 UK & Nordics – Eolico (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). Nel 2024 la produzione di energia elettrica in UK e Svezia risulta pari a 588 GWh, in aumento rispetto al 2023 (455 GWh), principalmente grazie al contributo degli asset che nel corso del 2023 erano in fase di commissioning o ramp-up delle produzioni e alla maggior ventosità riscontrata nel periodo. (1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica. I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 54 milioni, in linea rispetto al 2023 (54 milioni), principalmente per effetto delle maggiori produzioni registrate compensate dai minori prezzi catturati. I ricavi netti unitari si attestano a 60 Euro/MWh, in contrazione rispetto al 2023 (77 Euro/MWh) per effetto dei minori prezzi di vendita. Il margine operativo lordo adjusted nell’area UK & Nordics del 2024 si attesta a 30 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (38 milioni) per effetto di minori ricavi legati alla partecipazione ai balancing market e a maggiori costi sulle property tax a seguito del venir meno dell’“exemption” sui parchi eolici UK. Gli ammortamenti del periodo (17 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (13 milioni) per effetto del pieno contributo dei parchi eolici in UK & Nordics entrati in operatività nel corso del 2023. Investimenti Gli investimenti nell’area UK & Nordics del 2024 (26 milioni) si riferiscono alle attività di costruzione di un nuovo parco eolico di 47 MW in Nord Irlanda previsto entrare in esercizio a fine anno 2025. Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”. • Mercato dei servizi ancillari Lo scorso 8 febbraio l’autorità di regolazione britannica Ofgem ha approvato il progetto definitivo per il servizio Balancing Reserve presentato dal National Grid Electricity Systems Operator (ESO) nel dicembre 2023. Le energie rinnovabili, come l'eolico onshore, possono partecipare al servizio fornendo una riserva di bilanciamento positiva o negativa, con prevedibile preferenza per gli impianti eolici al servizio «a scendere». Il progetto approvato rende la Balancing Reserve più accessibile agli asset di stoccaggio a batteria e alle risorse energetiche flessibili distribuite. Il Go-live del servizio è avvenuto il 12 marzo 2024. A marzo l’ESO ha previsto un nuovo design a partire dal 2024/25 per alcuni dei servizi di regolazione della frequenza della rete elettrica. Tra questi la Quick Reserve positiva e negativa, di cui a giugno l’ESO ha comunicato il go-live, con la prima asta giornaliera prevista entro novembre 2024 e accessibile agli impianti di energie rinnovabili che Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 54 54 (1) Margine operativo lordo adjusted 30 38 (8) Ammortamenti e svalutazioni (17) (13) (4) Risultato operativo netto adjusted 13 25 (12) Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 26 45 (19) Ebitda Margin % (1) 56% 71% -14% Anno 42 partecipano già al mercato di bilanciamento (Balancing Mechanism Units). • Update TNUos Il regolatore dell'energia del Regno Unito, Ofgem, ha pubblicato aggiornamenti sulle riforme delle tariffe per l'Uso della Rete di Trasmissione (TNUoS). Le tariffe per l'Uso del Sistema di Rete di Trasmissione (TNUoS) sono progettate per recuperare i costi di installazione e manutenzione del sistema di trasmissione in Inghilterra, Galles, Scozia e offshore. Esse si applicano ai generatori e ai fornitori collegati alla rete di trasmissione per l'uso delle reti di trasmissione. Secondo Ofgem, i feedback ricevuti dagli stakeholder hanno confermato la necessità di una riforma delle tariffe di trasmissione. • Piano Beyond 2030 e Future System Operator Il National Grid Electricity Systems Operator (ESO) ha pubblicato un rapporto, "Beyond 2030", che raccomanda un investimento aggiuntivo di 58 miliardi di sterline nella rete elettrica del Regno Unito per soddisfare la crescente domanda di elettricità decarbonizzata. Nel rapporto, l'ESO afferma che il piano faciliterà il collegamento di ulteriori 21 GW di eolico offshore in sviluppo al largo della costa scozzese, aumentando la capacità potenziale di eolico offshore del Regno Unito a 86 GW entro il 2035. Il piano prevede una "spina dorsale elettrica ad alta capacità" che correrà dal nord-est della Scozia fino al nord-est dell'Inghilterra, con l'intento di alleviare la congestione al confine tra Scozia e Inghilterra. L'ente regolatore dell'energia del Regno Unito, Ofgem, ha dato l'approvazione provvisoria per le spese necessarie per l'autostrada sottomarina HVDC, Eastern Green Link 2 (EGL2), che dovrebbe essere operativa entro il 2029. Questo è un piano di transizione prima dello sviluppo del Centralised Strategic Network Plan, che sarà pubblicato nel 2026 dalla nuova organizzazione che dall’’estate 2024 sostituirà l’ESO, il National Energy System Operator (NESO), nel suo ruolo di Indipendent System Operator and Planner (ISOP). Il NESO sarà una società pubblica indipendente che assumerà le competenze che l’Energy Act 2023 ha attribuito ad un Future System Operator (FSO), inclusa quella di ISOP non soltanto per l’energia elettrica ma anche per il gas. • Dispatch Down Draft Action Plan \- Northern Ireland Il piano definisce una serie di raccomandazioni e azioni mirate a ridurre l’elevato livello di limitazione della produzione rinnovabile che attualmente interessa l’Irlanda del Nord. SONI modellerà le misure proposte all’inizio del 2025 per valutarne l’impatto sulla riduzione dei vincoli esistenti. Nel breve termine (6-12 mesi), il piano operativo prevede interventi immediati per favorire una maggiore integrazione delle rinnovabili e ottenere benefici rapidi. Tra le azioni chiave vi sono l’implementazione di una soluzione temporanea per la regolazione verso il basso, con una prima valutazione attesa entro il secondo trimestre del 2025, e la revisione degli standard di sicurezza operativa, con una proposta definitiva prevista per febbraio e l’avvio dell’attuazione in primavera. Sono inoltre previsti la riduzione del numero di unità di produzione obbligate a rimanere in funzione, con una sperimentazione operativa nell’estate 2025 e aggiornamenti normativi entro fine anno, e una revisione indipendente dei livelli minimi di generazione, con un’analisi della flotta di generatori da parte di AFRY nel primo trimestre 2025 e l’implementazione delle soluzioni tecniche nell’estate 2026. SONI ha inoltre individuato misure di maggiore impatto che richiedono il coinvolgimento di altri soggetti, tra cui il potenziamento della rete, l’aggiornamento dei meccanismi di approvvigionamento e l’adozione di servizi avanzati di flessibilità. Spagna – Solare (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). 43 Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Spagna risulta pari a 479 GWh, in aumento rispetto al 2023 (213 GWh) principalmente per effetto perimetro derivante dai parchi acquisiti ed entrati in esercizio nel corso della seconda metà del 2023 (+266 GWh). (1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica. I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 24 milioni in riduzione rispetto all’anno precedente (27 milioni) per effetto dei minori prezzi di mercato particolarmente penalizzati nelle ore giornaliere rispetto ad un 2023 che aveva beneficiato di prezzi di copertura elevati. Ne risulta che i ricavi netti unitari si attestano a 47 Euro/MWh, in significativa riduzione rispetto a quelli dell’anno precedente (123 Euro/MWh). Tale effetto è stato solo in parte compensato dal pieno contributo dei parchi fotovoltaici acquisiti nel corso del 2023. Il margine operativo lordo adjusted in Spagna del 2024 si attesta a 15 milioni, in contrazione rispetto al 2023 (20 milioni). Gli ammortamenti del periodo (12 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (6 milioni) per il pieno contributo dei parchi fotovoltaici acquisiti nel corso del 2023 (174 MW) ed entrati in operatività nel corso del secondo semestre 2023. East Europe (Polonia, Romania e Bulgaria) – Eolico (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). Nel 2024 la produzione di energia elettrica in East Europe risulta pari a 710 GWh, in riduzione rispetto al 2023 (742 GWh) per effetto della minore ventosità registrata. (1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica. I ricavi registrati nel 2024 pari a 68 milioni, risultano in contrazione rispetto al 2023 (73 milioni), principalmente per effetto delle minori produzioni registrate e della riduzione dei prezzi di cessione dell’energia. I ricavi netti unitari medi in East Europe risultano pari a 87 Euro/MWh, in diminuzione rispetto al 2023 (91 Euro/MWh). Si precisa che a partire da aprile 2024 le misure (windfall tax) introdotte dal Governo rumeno per contrastare gli elevati prezzi dell’energia prevedono l’obbligo per gli impianti del Gruppo a vendere tramite PPA a 400 lei/MWh, pari circa a 80 Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 24 27 (2) Margine operativo lordo adjusted 15 20 (6) Ammortamenti e svalutazioni (12) (6) (6) Risultato operativo netto adjusted 3 15 (12) Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 0 190 (190) Ebitda Margin % (1) 60% 76% -16% Anno Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 68 73 (5) Margine operativo lordo adjusted 54 49 5 Ammortamenti e svalutazioni (19) (18) (1) Risultato operativo netto adjusted 35 31 5 Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 0 2 (2) Ebitda Margin % (1) 80% 67% 13% Anno 44 Euro/MWh (450 lei/MWh nel 2023 e fino al 31 marzo 2024, pari a circa 90 €/MWh). Il margine operativo lordo adjusted in East Europe del 2024 è pari a 54 milioni, in aumento rispetto al 2023 (49 milioni) Il risultato riflette anche il parziale rilascio di fondi (per circa 9 milioni, di cui 6 milioni in Romania relativamente ai Certificati Verdi e 3 milioni in Polonia relativamente alle misure di clawback measures) in considerazione del venire meno dei rischi che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione . Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”. Polonia • Modifica della quota quantitativa di elettricità totale derivante dai certificati di origine Il nuovo regolamento, in vigore dal 31 agosto 2024 ed efficace per il 2025, stabilisce le quote di elettricità rinnovabile riconosciuta tramite certificati di origine. Il Ministero del Clima ha deciso di definire il livello solo per il 2025, anziché per un periodo triennale come inizialmente proposto. La quota prevista dall’Articolo 59 della Legge sulle Fonti Rinnovabili del 20 febbraio 2015 è fissata all’8,5% per il punto 1 e allo 0,5% per il punto 2. Romania • Quote d’obbligo e valore Certificati Verdi 2024 A fine 2023 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'Ordinanza ANRE n. 107/2023 con la quale è stabilita, tra l’altro, la quota obbligatoria stimata per l'acquisto dei certificati verdi per l'anno 2024. \- 0,4944765 certificati verdi/MWh, secondo la tabella L'OPCOM ha successivamente pubblicato i nuovi valori limite per la negoziazione dei certificati verdi: − Prezzo minimo: 145,4271 lei/CV (29,4 euro/CV), precedente 144,9861 lei/CV − Prezzo massimo: 173,1275 lei/CV (35 euro/CV). Bulgaria • Definizione valore incentivi periodo regolatorio 1° luglio 2024 – 30 giugno 2025 La componente incentivo è calcolata come differenza tra la tariffa di riferimento per il singolo impianto e la stima del prezzo di mercato baseload (Forecasted Market Price for Wind Producers \- FMP) aggiustato sul profilo eolico nazionale. Per il periodo regolatorio 1° luglio 2024 – 30 giugno 2025, l’Autorità nazionale bulgara ha stimato un valore dei prezzi di mercato FMP per l’energia wind pari a 166,71 BGN/MWh. L’Autorità si riserva il diritto di rivedere l'FMP ogni sei mesi in caso di variazione significativa dei prezzi di mercato. Stati Uniti – Eolico e Solare Come indicato nelle premesse, la presente Relazione riflette gli impatti del consolidamento integrale del portafoglio eolico e solare acquisito negli Stati Uniti (per complessivi 317 MW) a partire dal 1° aprile 2024. 45 (1) potenza impianti installati a fine periodo. (2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco). A partire dal 1° aprile 2024 la produzione di energia negli Stati Uniti risulta pari a 684 GWh (di cui 563 GWh da fonte eolica e 121 GWh da fonte solare). I ricavi netti unitari relativi all’impianto eolico si attestano a 22 Euro/MWh (52 Euro/MWh includendo i PTC), mentre quelli da fonte solare a 47 Euro/MWh, e riflettono i prezzi dei PPA contrattualizzati con primarie controparti corporate. I ricavi di vendita dell’energia registrati a partire dalla data di consolidamento, risultano pari a 18 milioni. I ricavi e altri proventi (PTC) risultano pari a 36 milioni e comprendono, oltre ai ricavi sopracitati, circa 19 milioni relativi al provento non monetario del Production Tax Credit contabilizzato alla voce “Altri proventi” e calcolato sulla base della produzione di energia registrata nel periodo dal parco eolico. Il margine operativo lordo adjusted negli Stati Uniti del 2024 è pari a 32 milioni e risulta influenzato dal prezzo dei PPA e dal provento sopracitato. Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo Risultati Operativi 2024 2023 ∆ Potenza installata (MW) (1) 317 - 317 Eolico 224 - 224 Solare 92 - 92 Produzioni (GWh) 684 - 684 Eolico 563 - 563 Solare 121 - 121 Load Factor % (2) Eolico 29% - 29% Solare 15% 15% Ricavi netti unitari (Euro/MWh) 26 - 26 Eolico 22 - 22 Solare 47 - 47 Ricavi netti unitari incluso PTC (Euro/MWh) 51 - 51 Eolico 52 - 52 Solare 47 - 47 Anno Risultati economici 2024 2023 ∆ (milioni di euro) Ricavi adjusted 18 - 18 Eolico 12 - 12 Solare 6 - 6 Margine operativo lordo adjusted 32 - 32 Eolico 27 - 27 Solare 5 - 5 Ammortamenti e svalutazioni (18) - (18) Eolico (16) - (16) Solare (3) - (3) Risultato operativo netto adjusted 14 - 14 Eolico 12 - 12 Solare 2 - 2 Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 236 - 236 Eolico 182 - 182 Solare 54 - 54 Ricavi adjusted e Altri proventi (PTC) 36 - 36 Eolico 31 - 31 Solare 6 - 6 Anno 46 Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”. USA • ORDER NO. 1920 ON TRANSMISSION PLANNING La Federal Energy Regulatory Commission (FERC) ha introdotto una nuova norma per garantire che la rete di trasmissione possa soddisfare la crescente domanda di elettricità. L'Ordine n. 1920 rappresenta la prima volta in più di un decennio che la FERC affronta la politica di trasmissione regionale e la prima volta in assoluto che la Commissione si occupa esplicitamente della necessità di una pianificazione a lungo termine della trasmissione. La nuova norma adotta requisiti specifici affinché i fornitori di trasmissione conducano una pianificazione a lungo termine delle infrastrutture di trasmissione regionale e determinino come finanziarle. • Nuovo metodo di accreditamento per la capacità La FERC (Federal Energy Regulatory Commission) ha autorizzato MISO ad adottare, a partire dal 2028, un nuovo metodo di accreditamento della capacità basato su un approccio DLOL (Direct Loss of Load). Questo metodo combina la disponibilità probabilistica delle risorse con le loro performance storiche durante i periodi di maggior rischio per il sistema. L'obiettivo è implementare un approccio uniforme e non discriminatorio per tutte le tecnologie, incentivando le risorse a migliorare le proprie prestazioni nei momenti di maggiore necessità. Tale metodologia andrà a ridurre il derating factor soprattutto per la tecnologia fotovoltaica. Rischi e incertezze Tra le principali attività di Assessment e Gestione dei rischi svolte nell’ambito dell’Enterprise Risk Management, si segnalano: (i) L’identificazione e la valutazione dei principali rischi legati al Piano industriale, nonché la definizione delle rispettive Risk Policy; (ii) La verifica continua del funzionamento e dell’efficacia del processo di gestione dei rischi; (iii) La condivisione con tutto il management del Gruppo dei risultati dei Risk Assessment semestrali. Il modello ERM è soggetto ad aggiornamenti periodici in coerenza con l’evoluzione del Gruppo e del contesto nel quale opera e si applica a tutte le Società del Gruppo ERG. Si evidenzia che, l’Enterprise Risk Management è volto a contribuire in modo proattivo ed integrato alla salvaguardia del patrimonio sociale del Gruppo ERG e ad una efficiente ed efficace conduzione del Business in linea con le strategie definite dal Consiglio di Amministrazione, tenendo in adeguata considerazione i rischi attuali e prospettici, anche di medio e lungo termine, con una visione organica e complessiva. È opportuno evidenziare che, alla data di predisposizione della presente Relazione, non si prevedono particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel documento, che possano determinare conseguenze significative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo ERG. In considerazione degli eventi bellici iniziati alla fine del mese di febbraio 2022 in Ucraina, il management sta monitorando eventuali criticità ed impatti che il conflitto potrebbe avere sul Gruppo ERG in particolare con riferimento ai rischi di credito e di sicurezza degli impianti. Per quanto riguarda il rischio credito non esistono posizioni aperte direttamente con controparti di diritto russe e ucraine. In relazione alla sicurezza impianti si segnala la posizione di alcuni parchi eolici del Gruppo nell’EST Europa (Polonia e Romania) vicini al confine ucraino: trattandosi di Paesi che fanno parte della NATO al momento non si evidenziano rischi direttamente legati al conflitto. Le tensioni geopolitiche continuano a persistere frenando la produzione e il commercio globale: gli alti costi dell'energia, la guerra in Ucraina e la crisi automobilistica in particolare indeboliscono l'attività industriale in Europa e soprattutto in Germania. Il rischio geopolitico rimane quindi elevato, viste anche le difficoltà logistiche nei trasporti internazionali, soprattutto a causa del perdurare della situazione di tensione nel Mar Rosso. Nel dicembre 2024 la BCE ha deciso il quarto taglio dei tassi ufficiali, dopo i tre tagli di giugno, settembre e ottobre, grazie al recente calo dell'inflazione nell'Eurozona. Ciò è stato favorito dalla recente stabilità delle aspettative di inflazione nell'Eurozona grazie al ritorno dei prezzi dell'energia dai picchi del 2022 e alla bassa dinamica dell'economia europea. Un risultato, questa stabilità, che la BCE ha sempre considerato cruciale, ma che appare ancora fragile visto il recente aumento dei prezzi del gas in Europa, nonché le ricadute di una potenziale “guerra delle tariffe/dazi” che potrebbero riflettersi sulle aspettative di inflazione dei mercati, delle famiglie e delle imprese nei prossimi mesi, 47 con il rischio di uno stop o di un rinvio di ulteriori tagli dei tassi di interesse. ERG, in considerazione della propria operatività, adotta una classificazione dei rischi ai quali è esposto che prevede quattro categorie: Strategici, Finanziari, Operativi e di Compliance. RISCHI STRATEGICI Disponibilità delle risorse Rinnovabili Il rischio fa riferimento all’eventualità che il Gruppo possa incorrere in danni economici derivanti dalla volatilità dei volumi di generazione di Energia Elettrica, con particolare riferimento alla produzione rinnovabile ed alla disponibilità delle risorse naturali (quali Vento e Sole). Il rischio viene mitigato attraverso: • La diversificazione tecnologica degli impianti rinnovabili (e.g. Eolico e Solare) e la diversificazione geografica dei parchi di produzione che permettono di ridurre sia l’impatto che la probabilità di accadimento; • La programmazione dei fermi degli impianti rinnovabili in funzione dei periodi di basso apporto delle fonti rinnovabili che permette di ridurre l’impatto; • L’utilizzo di strumenti di forecasting meteorologico più accurati per definire i piani di produzione che permettono di migliorare le strategie di gestione del Rischio Volume nel breve termine. È inoltre previsto l’utilizzo di modelli statistici di analisi del rischio che permettono di quantificarne gli impatti economici nell’orizzonte di piano. Evoluzione del contesto regolatorio Si definisce tale il rischio legato all’evoluzione del contesto normativo e regolatorio nazionale, internazionale ed unionale che, in considerazione del forte grado di regolamentazione del business in cui il Gruppo opera, può determinare impatti economici negativi sul business in essere o di potenziale interesse. Rientrano in questa categoria, ad esempio, la possibilità che nei Paesi in cui opera ERG siano adottate misure (market change e/o windfall taxes) volte a ridurre il prezzo percepito dalle fonti rinnovabili e conseguentemente abbassare i costi di approvvigionamento per il sistema (interventi che prevedono la restituzione del prezzo percepito da alcune categorie di impianti rinnovabili e tassazione dei cosiddetti extraprofitti degli operatori del settore energy). Il Gruppo monitora continuamente l’evoluzione del quadro regolatorio nei Paesi in cui è presente, al fine di prevenire e/o mitigarne gli effetti sulle diverse aree di business, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede, sia a livello locale, che a livello 48 Paese, che a livello Europeo, il dialogo collaborativo con le istituzioni e con gli organismi di governo e regolazione del settore attraverso la partecipazione attiva ad associazioni di categoria ed a gruppi di lavoro istituiti presso gli stessi enti, nonché l’esame delle evoluzioni normative e dei provvedimenti dell’Autorità di settore e la predisposizione di specifici “position paper” per comunicare la propria posizione a riguardo. A tal fine, il Gruppo ERG ha costituito specifiche Unità Organizzative dedicate al monitoraggio continuo dell’evoluzione normativa nazionale ed internazionale di riferimento che monitorano l’evoluzione del quadro regolatorio nei paesi in cui è presente. Tra le principali materie oggetto di evoluzioni normative, si segnalano in particolare: • la riforma del Mercato Elettrico sia a livello Europeo che nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera; • la riforma dei sistemi di incentivazione delle Fonti Energetiche Rinnovabili nei Paesi in cui il Gruppo opera (es. passaggio da FIT a FIP; modifiche nei sistemi delle Aste; Direttive Europee; Linee Guida sugli aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia); • la certificazione dei risparmi energetici nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi da parte del Gestore dei Servizi Energetici; • l’implementazione dell’European Green Deal e degli altri pacchetti adottati a livello unionale per la decarbonizzazione e la security of supply dell’energia, nonché dei relativi Piani nazionali di attuazione; • le norme per ottenere e mantenere le autorizzazioni e i permessi per la costruzione e l’esercizio degli impianti Rinnovabili, nonché gli incentivi ad essi associati. Climate Change Il rischio relativo al climate change identifica la possibilità che variazioni climatiche nel breve, medio e lungo periodo possano avere impatti sul business di ERG con conseguenze dal punto di vista economico-finanziario in termini di (alcuni esempi): diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili (vento e sole); limitazioni o impedimenti all’operatività, aumento dei costi di O&M, aumento dei costi di assicurazione, maggiori oneri di compliance, etc. Per contrastare il cambiamento climatico già in atto, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha messo in luce nelle sue pubblicazioni gli effetti che il riscaldamento globale potrà avere e in parte sta già avendo sul pianeta (tra gli altri – intensificarsi delle ondate di calore e di eventi meteorologici estremi, l’innalzamento del livello del mare, l’assottigliamento del ghiaccio marino artico e dei ghiacciai continentali) e l’importanza di limitare l’innalzamento delle temperature medie sotto i 2°C. Il percorso per raggiungere questo traguardo richiede interventi tempestivi in tutti i settori dell’economia e dell’industria su scala mondiale ed il settore dell’Energia rappresenta uno dei fattori chiave per garantire la sostenibilità del pianeta. A giugno 2017, la Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), ha pubblicato una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi e delle relative opportunità, riprese anche dalla Commissione Europea nella pubblicazione di giugno 2019: le linee giuda del TCFD richiedono di dare disclosure relativamente a quattro aree tematiche: Governance, Strategy, Risk Management, e Metrics & Targets. In considerazione di quanto sopra il Gruppo ha effettuato considerazioni circa i principali rischi connessi ai cambiamenti climatici nonché ai relativi possibili impatti sulle diverse aree di business aziendale. Nel biennio 2023/2024 il Gruppo ha inoltre condotto uno studio interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i cambiamenti climatici possano influenzare la produzione annuale degli asset eolici e solari. In particolare, per gli asset eolici l’analisi indica che, in generale, i rischi di una diminuzione della velocità media del vento, con particolare riferimento a un orizzonte di medio termine (a 10-15 anni) sono relativamente contenuti. Sulla base di analisi storico/statistiche della variazione percentuale della velocità del vento, sono prevedibili basse fluttuazioni nella produzione di energia, che possono avere sia un impatto positivo (incrementando la produzione) sia negativo (riducendo la produzione). Tuttavia, fluttuazioni di questa entità della risorsa vento sono già fattorizzate nelle serie storiche alla base delle stime di produzione riflesse nel Piano Industriale. Con riferimento agli asset solari, l’analisi indica che il riscaldamento globale antropogenico sta alterando la circolazione atmosferica su scala regionale, con un impatto sulle risorse solari nei vari Paesi. Le incertezze derivano dai modelli ma anche dalle politiche future e dalla loro attuazione; in generale, nell'orizzonte di breve termine l'aumento medio dell'irraggiamento potrebbe essere significativo e quindi ci si potrebbe aspettare un impatto molto significativo sulla produzione di energia solare Secondo l’approccio del Gruppo, i rischi generati dal Climate Change si possono ricondurre alle seguenti principali tipologie: • Variazione degli apporti da fonti rinnovabili (vento e sole) che possono avere impatti sul business di ERG con conseguenze dal punto di vista economico-finanziario nel medio/lungo termine derivanti dalle possibili minori produzioni. Alla luce delle incertezze circa i potenziali effetti di un inasprimento delle condizioni climatiche nei territori in cui ERG è presente e dei potenziali effetti compensativi derivanti dalla sempre maggiore complementarità geografica del Gruppo, non si è ritenuto opportuno riflettere alcun effetto negativo nei Business Plan di medio (Piano Mercato) e lungo periodo (impairment test). • Eventi catastrofali riferito in particolare a fenomeni fisici “acuti” e “cronici” legati ad eventi naturali estremi che possono provocare danni agli impianti produttivi impattando sulla Business Continuity. Rientrano nella categoria dei fenomeni “acuti” i rischi caratterizzati da 49 probabilità di accadimento remota ma impatto potenzialmente catastrofico tra cui: gli incendi; i terremoti, i fenomeni vulcanici, gli uragani, gli tsunami / le alluvioni; mentre rientrano nella categoria degli eventi “cronici” l’aumento della temperatura media, innalzamento del livello del mare, riduzione della piovosità. • Cambiamenti regolatori, di Mercato riferito in particolare ad eventuali cambiamenti di sussidi ed incentivi, cambiamento del quadro regolatorio, incertezza della domanda di energia elettrica, aumento pressione competitiva. La strategia di gestione di tali rischi adottata dal Gruppo prevede: • la riduzione degli impatti legati ad eventi catastrofali attraverso processi di Business Continuity Management (per la protezione fisica degli asset) e Piani di Disaster Recovery, in particolare in ambito ICT; • la diversificazione tecnologica degli impianti di energia rinnovabile (es. Eolico e Solare) e la diversificazione geografica degli impianti di generazione, che riducono sia l'impatto che la probabilità di accadimento del rischio; • la pianificazione delle fermate degli impianti rinnovabili sulla base di periodi a basso utilizzo di fonti rinnovabili, riducendone l'impatto; • l’utilizzo di strumenti di previsione meteorologica più accurati (Vento e Sole) per definire piani di generazione e migliorare ulteriormente le strategie di gestione del Rischio di Volume nel breve termine; • l'utilizzo di modelli statistici di analisi dei rischi, che consentono di quantificare gli impatti economici lungo la vita del Piano; • il trasferimento dei rischi al mercato assicurativo. In particolare, risultano coperti tutti i fenomeni meteorologici estremi (Incendi; Terremoti; Fenomeni Vulcanici; Uragani; Tsunami / alluvioni); • la riduzione degli impatti legati alla variazione degli apporti da fonti rinnovabili, dei cambiamenti regolatori e di Mercato principalmente attraverso la diversificazione geografica la quale permette al Gruppo di sfruttare al meglio le sinergie dei territori nei quali sono situati i propri assets, e di conseguenza di mitigare gli impatti dei rischi sopracitati. Si segnala, peraltro, che il Gruppo adotta strategie di gestione, prevenzione e protezione, al fine di ridurre i possibili impatti sui territori circostanti ai propri asset. Vengono inoltre condotti costanti interventi di verifica e manutenzione sugli asset più esposti agli eventi meteorologici estremi o a disastri naturali per garantire che questi siano nella miglior condizione possibile per far fronte ad eventi metereologici estremi. La totalità dei siti produttivi del Gruppo localizzati in Italia è inoltre soggetta alle certificazioni ambientali ISO e le potenziali fonti di rischio sono monitorate affinché ogni criticità possa essere rilevata tempestivamente. Il Gruppo ha inoltre dimostrato negli anni la capacità di anticipare i cambiamenti radicali del contesto in cui opera modificando prontamente la propria strategia di crescita. Negli anni ERG è passato da operatore nella raffinazione e distribuzione carburanti a primario operatore in Italia ed Europa nella produzione di energia da fonti rinnovabili. ERG si impegna, attraverso i propri obiettivi di investimento nelle tecnologie green “a zero emissioni” e in particolare nell’eolico e nel solare, a fornire il proprio contributo alla lotta al Climate Change in linea con gli obiettivi del COP21 e del recente COP27. Nuovi Investimenti Tale rischio si riferisce ad eventi incerti originati da diversi fattori, ad esempio: scenario (micro/macroeconomico, politico, normativo, di Business), tecnici, operativi, finanziari, organizzativi, etc. che possono impattare sulla riuscita e sulla redditività di una Nuova Iniziativa di Investimento. I rischi sono principalmente riconducibili all’impossibilità di sviluppare previsioni economico-finanziarie certe dell’andamento nel periodo di Piano o di vita del Progetto (nel caso di un’iniziativa specifica), con conseguenti perdite economiche o patrimoniali, o il peggioramento dell’immagine del Gruppo. Alcuni esempi di rischi che possono essere ricompresi in questa tipologia sono: (i) la possibilità che gli obiettivi di Capex previsti non vengano conseguiti nei tempi e/o costi definiti nel piano strategico a causa del mutamento delle condizioni dei mercati con possibili ritardi nelle consegne per difficoltà di approvvigionamento da fornitori/subfornitori strategici e richieste di adeguamento prezzi sui contratti esistenti; (ii) la possibilità che le Opex di piano subiscano anch’esse un rialzo; (iii) come conseguenza di spinte inflattive e/o tensioni sui mercati finanziari e delle commodities, problematiche di impairment, e più in generale di perdita di valore degli assets, collegate oltre ai potenziali effetti negativi in termini di EBITDA, all’incremento dei ritorni richiesti dagli investitori. Il Gruppo ERG per minimizzare il rischio ha definito, in accordo con le policy aziendali, specifici processi strutturati per la selezione degli investimenti che prevedono una serie di successivi livelli di esame ed approvazione effettuati sulla base, tra l’altro, di studi interni ed esterni di supporto, analisi di benchmark, analisi giuridico-normativa, modelli di valutazione/pianificazione finanziaria. Per tutti i progetti rilevanti, ai principali rischi vengono associati: • Impatti potenziali e strategia/azioni per contenere/eliminare il rischio; • Follow-up items per monitoraggio dei processi di mitigazione. Inoltre, il Gruppo aggiorna periodicamente i WACC / HR, anche attraverso benchmark, per assicurare un ritorno adeguato rispetto al profilo di rischio atteso. 50 Rischi connessi al Rating della Capogruppo ERG SpA Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle Agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. ERG attua una strategia di mitigazione del rischio che si sviluppa su diversi livelli e prevede il perseguimento: (i) di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, (ii) il monitoraggio continuo dei risultati consuntivi ed expected e degli equilibri finanziari, (ii) della stabilizzazione della generazione di cassa da parte delle proprie attività di business, anche attraverso la securizzazione di lungo termine dei ricavi di vendita e (iii) la diversificazione geografica e tecnologica dei propri impianti. Nel corso del 2024 l’aggiornamento della valutazione del profilo di rischio di ERG attribuita dall’Agenzie di rating Fitch è sempre Investment Grade “BBB-” con Outlook stabile. Il rating ERG è legato, oltre a variabili prettamente endogene e di mercato, al rating sovrano dell’Italia. Rischio Reputazione Il rischio è relativo ai potenziali effetti derivanti da una percezione negativa della reputazione del Gruppo ERG, intesa come aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo da tutti gli stakeholder (clienti, fornitori, investitori, media, ecc.). Tra i diversi fattori che influiscono negativamente sulla reputazione, vi sono ad esempio: l’incoerenza tra quanto realizzato e gli obiettivi comunicati e/o un disallineamento tra la performance e le aspettative degli stakeholders; la diffusione di notizie negative, siano esse rispondenti al vero o meno, che possono comprometterne la fiducia, l’affidabilità e/o la credibilità. Il Gruppo mitiga il rischio che la propria reputazione subisca peggioramenti tra gli stakeholder, attraverso: • Un processo strutturato ESG che prevede un piano strategico ESG con obiettivi e KPI misurabili, iniziative di responsabilità Sociale e la divulgazione della “Dichiarazione di carattere non finanziario”; • Il monitoraggio continuo della percezione del brand ERG da parte degli stakeholder; • Specifiche relazioni attive di comunicazione e informazione con i principali stakeholder; • Un monitoraggio costante di tutti i canali di comunicazione; • Un processo di Crisis Management che, attraverso un approccio strutturato, consente di gestire tempestivamente e di contenere gli effetti della crisi per salvaguardare la reputazione di ERG. RISCHI FINANZIARI Rischio Prezzo (Commodity) Tale rischio è identificato come la possibilità che le fluttuazioni del prezzo di acquisto e vendita delle Commodities producano variazioni nei risultati economici tali da compromettere il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano strategico. Nell’esercizio della sua attività, il Gruppo ERG è esposto principalmente alla oscillazione dei prezzi dell’Energia Elettrica per tutti gli impianti di produzione per i quali è prevista la vendita dell’Energia Elettrica sul Mercato. Il Gruppo ERG minimizza l’impatto derivante dalle oscillazioni dei Prezzi delle Commodities attraverso: • Una view aggregata per portafogli che consente di allocare i rischi dove possono essere più efficacemente gestiti, beneficiando della compensazione delle posizioni di segno opposto; • La definizione dei limiti di esposizione al rischio e di un associato processo di escalation nel caso di superamento dei limiti con identificazione dei soggetti responsabili di definire / autorizzare le azioni per il rientro nei limiti; • La definizione di processi e responsabilità per il monitoraggio del livello di esposizione utilizzando opportuni indicatori (e.g. P@R, V@R, Stop Loss, Profit Taking, Open positions); • La definizione delle quantità minime e massime di coperture (c.d. Hedging Ratios) sulle vendite di EE per l’orizzonte di piano; • L’utilizzo di strumenti derivati per stabilizzare i flussi di cassa generati, contribuendo a garantire l’equilibrio economico e finanziario del Gruppo. L’utilizzo di strumenti derivati è autorizzato esclusivamente a fronte dell’esistenza di un sottostante per perseguire la riduzione degli impatti economici legati alla volatilità dei prezzi sul mercato finanziario ed è monitorato costantemente; • L’utilizzo di contratti di Power Purchase Agreement (PPA) ovvero contratti pluriennali attraverso i quali viene regolata la somministrazione di energia elettrica fra due soggetti: il venditore, rappresentato dal proprietario di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, e l’acquirente, generalmente un grossista di energia o un’azienda produttiva; tali contratti possono essere di tipo virtuale (VPPA), ossia contratti di natura finanziaria attraverso i quali alle date di delivery avviene lo scambio di un pagamento sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante. • Laddove possibile, il bilanciamento delle formule di acquisto (e.g. del Gas naturale) con quella di riaddebito verso i clienti finali e/o il trasferimento nei contratti di vendita di maggiori costi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi includendo specifiche clausole a riduzione dei costi emergenti (e.g. legati al profilo). 51 Liquidità Si definisce tale il rischio derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni commerciali e finanziari sia a breve sia a medio/lungo termine. Questo rischio considera l’eventualità che l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni (funding liquidity risk), o che sia in grado di farlo solo a condizioni economiche non favorevoli a causa di situazioni di tensione o della mutata percezione da parte del mercato della rischiosità del Gruppo (o di una sua Società). ERG mitiga il rischio attraverso il perseguimento di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, il monitoraggio continuo degli equilibri finanziari e la sistematica generazione di cassa da parte delle proprie attività di business. L’obiettivo del Gruppo è quello di mantenere il profilo del rischio in questione su livelli estremamente contenuti attraverso l’attuazione di un processo di pianificazione finanziaria che si pone i seguenti obiettivi: • Consentire al Gruppo di essere solvibile sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di crisi, ottimizzando il relativo costo- opportunità; • Assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa, ottimizzando il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche; il Gruppo utilizza un approccio prudenziale nella stima delle proiezioni dei flussi in entrata ed uscita che tiene conto anche di valutazioni di impatto di diversi scenari, inclusi quelli di stress che permettono di identificare i fattori di rischio che potrebbero alterare i cash flow previsti nel Piano Finanziario (e.g. modifiche di scenario, rinvii nell’esecuzione di dismissioni) e di definire e attuare le relative azioni di mitigazione; • Mantenere un equilibrio in termini di durata e composizione del debito anche grazie ad una struttura operativa che opera all’interno di limiti assegnati che sono oggetto di revisione e approvazione periodica, e di una struttura di controllo di secondo livello, autonoma dalla prima che ne verifica l’operato; • Garantire un’adeguata distribuzione delle linee di credito, dei depositi di liquidità e della relativa attività finanziaria fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali. Al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, l’attività di Tesoreria è accentrata nella Capogruppo, la quale provvede al fabbisogno di liquidità del Gruppo primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e con le linee di credito, ove necessario, assicurando un’opportuna gestione della liquidità. Per perseguire i propri obiettivi di mitigazione del rischio, lo stock di attivi finanziari del Gruppo ERG è impiegato in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto. In nessun caso è permesso il ricorso alla vendita allo scoperto. Rischio Credito Commerciale Si identifica con tale rischio la variazione imprevista del merito creditizio di una controparte nei cui confronti esiste un’esposizione che può avere conseguenze negative in termini economico-patrimoniali. L’obiettivo del Gruppo è quello di mantenere il profilo del rischio in questione su livelli estremamente contenuti attraverso la valutazione preliminare del merito di credito delle controparti e l’adozione, laddove ritenute necessario, di strumenti di mitigazione dei rischi, quali l’acquisizione di garanzie. In particolare, ERG nel perseguimento dei propri obiettivi commerciali e di business, minimizza il profilo di rischio credito, attraverso: • La definizione dei limiti di esposizione al rischio a livello di Gruppo e di eventuali strumenti di mitigazione del rischio (es. Garanzie Bancarie / Fidejussioni / Lettere di Patronage) per garantire che il profilo di rischio sia allineato ai requisiti richiesti dal Gruppo; • Un processo strutturato di gestione “attiva” del credito in cui specifiche Unità Organizzative ed un Credit Committee: o Valutano il merito creditizio di ogni singola controparte commerciale in termini di Rating, Credit Limit e Probabilità di Default e gli attribuiscono uno specifico livello di affidamento in termini di esposizione massima (c.d. fido); o Analizzano il profilo di rischio del portafoglio e i livelli di esposizione verso le controparti in termini di fido concesso e di fatturato; o Effettuano l’analisi dell’ageing, il monitoraggio costante del livello di esposizione complessivo e per singola controparte, valutano l’eventuale definizione ed attuazione di specifiche azioni correttive. Inoltre, il Gruppo ha definito le tipologie di garanzie che possono essere accettate in caso di affidamento di controparti con una valutazione economico/finanziaria non soddisfacente e gli istituti finanziari (banche e assicurazioni) idonei a rilasciare tali garanzie. Rischio Credito verso Controparti Finanziarie Si definisce tale il rischio che la variazione inattesa del merito creditizio di una controparte finanziaria nei cui confronti esiste un’esposizione (es. deposito di liquidità) possa provocare conseguenti impatti negativi a livello economico/patrimoniale e danni d’immagine. L’obiettivo del Gruppo è quello di trovare un giusto bilanciamento tra il rendimento degli investimenti finanziari e la minimizzazione del relativo rischio controparte attraverso: • Il ricorso a controparti con Rating Pubblico Investment Grade, o in assenza dello stesso, di una specifica autorizzazione da parte del CEO sentito il Comitato Rischi; • Strategie di diversificazione del rischio (ad esempio depositando la liquidità presso diverse banche e/o 52 ricorrendo a fondi di investimento) come da indicazioni del Risk Committee; • La verifica per ogni controparte finanziaria che la stessa sia esclusa da qualsiasi Black List Nazionale e/o Internazionale. • Il monitoraggio continuo dello standing delle Controparti ed un processo di escalation in caso di eventi negativi e/o peggioramento del profilo di rischio A livello di Gruppo è in vigore un processo strutturato che prevede: • L’autonomia dall’area Finance nel depositare la liquidità fino a 12 mesi presso banche con Rating Investment Grade (almeno un Rating Investment Grade da parte di una Agenzia tra S&P Moody’s e Fitch); • Un processo autorizzativo (nell’ambito del Comitato Rischi) per gli impieghi di liquidità superiore a 12 mesi o presso banche con Rating inferiore all’Investment Grade. Tassi di Interesse Si definisce tale il rischio che una variazione inattesa dei tassi di interesse possa comportare una variazione di valore delle posizioni finanziarie e del relativo livello di onerosità. In tal senso, le variazioni dei tassi di mercato possono avere impatti negativi sul livello di oneri finanziari tali da compromettere la stabilità finanziaria del Gruppo e la sua adeguatezza patrimoniale. Il Gruppo ERG mitiga il rischio attraverso: • La ricerca e il reperimento di risorse finanziarie alle migliori condizioni offerte dal mercato, nel rispetto dei vincoli posti dal Risk Committee, anche attraverso il ricorso al mercato obbligazionario che consente di contenere il rischio attraverso l’emissione di bond a tasso fisso e su scadenze di medio/lungo termine • Il regolare monitoraggio del livello di esposizione al rischio e del rispetto dei vincoli posti dal Risk Committee; • L’utilizzo di strumenti derivati (e.g. IRS, Interest Rate Swap), autorizzati esclusivamente a fronte dell’esistenza di un sottostante; perseguendo i seguenti obiettivi: • Individuare la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile; • Ottimizzare il costo del debito del Gruppo nell’ambito dei limiti di rischio assegnati dal Chief Executive Officer, la cui decisione è supportata da parere consultivo del Risk Committee, e coerentemente con le specificità del business; • Ridurre i possibili impatti economici legati alla volatilità dei tassi sul mercato finanziario. Tassi di cambio Le variazioni dei tassi di cambio delle valute estere con cui il Gruppo opera, possono impattare: • Sul risultato economico per effetto: (i) della differente significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo (rischio economico); (ii) della conversione di crediti/debiti commerciali o finanziari denominati in valuta (rischio transattivo); • Sul bilancio consolidato (risultato economico e patrimonio netto) per effetto della conversione di attività e passività di imprese che redigono il bilancio in altra valuta (rischio traslativo). Il Gruppo ERG adotta una strategia di gestione del rischio cambio basata su: • L’accettazione del rischio cambio, fatte salve le possibili azioni di mitigazione di cui ai punti successivi, in considerazione della ridotta esposizione che il Gruppo ERG ha alla data di approvazione della presente politica. Ai fini della presente policy si considera un segnale di warning da sottoporre all’attenzione del Risk Committee un livello di esposizione inteso come EBITDA@Risk, calcolato al 95° percentile, superiore al 5% del EBITDA di Gruppo. • La revisione ovvero la conferma almeno annuale dell’adeguatezza di suddetta strategia di accettazione del Rischio Cambio alla luce degli sviluppi della tecnologia Wind/Solar e/o mutamenti nello scenario macroeconomico. • La definizione di processi e responsabilità per il monitoraggio regolare dell’EBITDA@Risk delle Operations Estere in valuta diversa da quella funzionale per il Gruppo ERG, prese singolarmente ed in aggregato. • Ove possibile, il perseguimento di un bilanciamento tra asset e liabilities in valuta, minimizzando quindi l’esposizione netta, e finanziando a M/L termine in valuta locale gli investimenti, la cui redditività e flussi di cassa sono prevalentemente espressi in tale valuta. • La definizione di processi e responsabilità per l’approvazione di eventuali interventi per la mitigazione del livello di rischio qualora il monitoraggio periodico, il risk budget annuale o l’approvazione di un investimento strategico ne suggeriscano l’attuazione. Come per il monitoraggio, eventuali azioni di mitigazione devono essere valutate sulla base del loro impatto in una vista consolidata di Gruppo e non di singola società controllata, salvo eccezioni connesse a specifiche situazioni (e.g. covenant finanziari da rispettare, finanziamenti in valuta durante la fase di costruzione, impegni previsti da contratti di finanziamento) ed approvate dal Chief Executive Officer; • L’utilizzo di strumenti finanziari per la copertura del rischio, autorizzati dal Chief Executive Officer sentito il Risk Committee, esclusivamente a fronte dell’esistenza di un sottostante e se rientranti tra i seguenti: - Operazioni a pronti (spot); - Currency swaps; - Outright forwards; - NDF (non-deliverable forwards); - Currency futures; - Currency options. • Il rimpatrio non appena possibile della cassa netta generata in valuta dalle Società operative estere, nei limiti 53 della liquidità necessaria per supportare la loro operatività, nel rispetto dei vincoli contrattuali dei Project Finance ed in coerenza con le scadenze di eventuali derivati di copertura eventualmente approvati. Contenziosi Il rischio fa riferimento all’ipotesi che una delle Società del Gruppo ERG (o i suoi dipendenti) possano essere coinvolti in procedimenti civili e/o amministrativi e/o fiscali/tributari e/o in azioni legali derivanti da potenziali violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra- contrattuale ovvero da altre controversie (es. contenziosi del lavoro), che potrebbe causare danni, sanzioni, o danneggiare la reputazione del Gruppo. Il rischio fa inoltre riferimento alla possibilità che una società del Gruppo possa impugnare un atto o un provvedimento lesivo dei propri interessi emesso da Istituzioni o Organi amministrativi o Autorità indipendenti. Il Gruppo ERG attua una strategia di mitigazione del rischio che prevede: • Il presidio, demandato a specifiche Funzioni aziendali, della normativa di riferimento (Legale, fiscale, etc.); • Una gestione del precontenzioso con il supporto degli specialisti delle aree legale e fiscale; • La gestione dei contenziosi da parte di studi esterni di elevato standing, esperti nelle materie specifiche; • Il monitoraggio costante dell’evoluzione dei contenziosi in corso e la valutazione della probabilità di soccombenza; per i rischi valutati con soccombenza “probabile”, viene effettuata una stima dell’impatto economico che considera tutte le possibili conseguenze e viene stanziato un fondo in bilancio; • La predisposizione e l’invio di informativa periodica interna in merito all’aggiornamento dei contenziosi, anche attraverso i flussi 231 agli Organismi di Vigilanza. Nei casi di operazioni straordinarie (es. acquisizione di Società, costituzione di JV), per mitigare il rischio di contenziosi vengono effettuate specifiche Due Diligence (es. legali, fiscali) e, se lo si ritiene opportuno, vengono richieste alla controparte garanzie specifiche riportate negli accordi contrattuali che disciplinano l’operazione. In relazione all’emanazione di atti o provvedimenti lesivi dei propri interessi, il rischio è mitigato attraverso: • Una regolare e corretta gestione coordinata a livello di Gruppo delle relazioni dirette o per il tramite delle associazioni di categoria con gli Stakeholders Istituzionali a livello locale, nazionale e internazionale; • La partecipazione alle fasi di elaborazione degli atti o dei provvedimenti (incluse le procedure di consultazione); • L’eventuale impugnazione degli atti o dei provvedimenti ritenuti lesivi davanti alle autorità competenti. Le strategie di gestione di tale rischio sono realizzate in accordo con quanto stabilito nelle policy aziendali. RISCHI OPERATIVI Rischio Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE) Il Rischio è principalmente legato alla gestione degli asset industriali che hanno un impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulle tematiche ambientali: • I rischi per la Salute sono quelli con potenziale impatto e compromissione dell’equilibrio biologico del personale addetto ad operazioni o a lavorazioni, a seguito di emissione nell’ambiente di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica; i rischi per la Sicurezza sono riconducibili al verificarsi di incidenti o infortuni, ovvero di danni o menomazioni fisiche (più o meno gravi) subite dalle persone addette alle varie attività lavorative. • I rischi Ambientali sono connessi alla possibilità che si verifichino eventi che provochino un’alterazione dei parametri fisico-chimici caratterizzanti le matrici ambientali (quali: acqua, aria e suolo), con ricadute negative sull’habitat naturale e/o sulla salute delle persone. Il Gruppo ERG, fortemente impegnato nella mitigazione di tali rischi, ha adottato specifiche Politiche in materia di Salute, Sicurezza e Ambiente che, in linea con le migliori best practice internazionali di riferimento, prevedono da parte di tutte le Società del Gruppo: • L’adozione di principi e comportamenti definiti in specifiche linee guida in materia di sostenibilità che prevedono il rispetto, da parte di tutte le Società del Gruppo, di tutte le normative in vigore; • L’adozione di linee guida per la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza in grado di salvaguardare sia il principio della prevenzione che il rispetto degli obblighi di legge in capo ai soggetti responsabili, primi fra tutti i Datori di Lavoro del gruppo ERG; • Il perseguimento di specifici obiettivi di performance, la continua formazione del personale e la certificazione di specifici sistemi integrati di gestione in materia Health & Safety in base agli standard internazionali di riferimento; • Un sistema sanzionatorio dei comportamenti che possono mettere in pericolo la sicurezza e la salute di tutto il personale, interno ed esterno, che svolge la propria attività all’interno degli impianti / delle aree di responsabilità del Gruppo; • La stipula di specifiche polizze assicurative per il trasferimento dei rischi a copertura degli incidenti al personale e/o delle eventuali responsabilità civili connesse agli eventi incidentali. Il Gruppo ERG monitora e gestisce il rischio attraverso il seguente elenco, non esaustivo, di analisi e strumenti: • Informazione, formazione e addestramento delle risorse umane (lavoratori dipendenti e lavoratori in sito non dipendenti) in materia di ambiente, salute e sicurezza; 54 • Implementazione di sistemi di gestione di salute, sicurezza certificati secondo standard internazionali, ai fini della prevenzione dei relativi rischi (ISO 45001); • Valutazione dei fattori di rischio in tema di salute e sicurezza con emissione di specifici documenti di valutazione dove sono esplicitati i livelli di rischio, risultanti dall’analisi condotta e dalla applicazione di idonee misure di prevenzione e protezione; • Elaborazione delle misure preventive e protettive e connessi sistemi di controllo; • Attività di controllo e supervisione delle tematiche Health & Safety. Rischi di Information & Communication Technology In ambito ICT i rischi principali riguardano attacchi ai sistemi con sottrazioni di dati (data breach), violazioni della sicurezza, o l’interruzione dei servizi informatici per attacchi di hacker o disfunzioni dei sistemi. In pratica, tutto ciò che compromette la disponibilità, confidenzialità o integrità dei dati ERG, attraverso i propri sistemi ICT, adotta un approccio risk-based al fine di definire misure di sicurezza sia di natura preventiva che reattiva, e specifici programmi di miglioramento continuo volti a incrementare la resilienza aziendale rispetto al rischio di cyber security tra cui: \- A livello di sistemi ed Infrastrutture: (i) Security assessment per l’individuazione delle principali criticità dei sistemi SCADA e/o infrastrutture, con piani di remediation (organizzativo / tecnologico); (ii) Security program per adeguare i processi, i sistemi e l’infrastruttura alle best practice; (iii) Piani di security awareness e training rivolte agli utenti; (iv) strumenti automatici per la prevenzione, rilevazione e gestione di incidenti e anomalie (es. intrusion detection systems); \- A livello di device: (i) Formalizzazione del corpus procedurale per regolamentare i processi ICT; (ii) Programmi di “Awareness” agli utenti; (iii) soluzioni tecnologiche in grado di rilevare attacchi informatici (es. antivirus evoluti, doppio sistema di protezione e-mail, sonda di Intrusion Detection System) e di politiche di Back Up delle cartelle di rete e dei Pc del TOP Management; (iv) clausole contrattuali e accordi di riservatezza sottoscritti dai fornitori. Per mitigare i potenziali rischi di interruzione delle attività di business sui processi ICT ritenuti strategici, il Gruppo dispone di un sistema di Disaster Recovery che assicura la continuità del servizio e dei dati su un Data Center alternativo la cui efficienza è soggetta a verifiche periodiche. In considerazione della rilevanza delle attività svolte quotidianamente sulla Borsa Elettrica, particolare attenzione viene prestata al presidio dei sistemi di interfacciamento con il Mercato. Tali sistemi sono sottoposti a specifiche procedure di gestione e manutenzione finalizzate a proteggerne la stabilità. È inoltre presente un accordo con il CERT (Computer Emergency Response Team), che supporta ERG nella prevenzione degli attacchi e sono presenti polizze assicurative sui rischi Cyber. Si segnala inoltre che l’adozione dello smart working è stata supportata dagli investimenti effettuati dal Gruppo negli anni più recenti nell’ambito del piano ONE ICT per l’ammodernamento e la digitalizzazione dei processi: soluzioni innovative e fruibili da mobile, piattaforme cloud ibride, sistemi di remote collaboration e videoconferenza ad alta capacità, dotazioni tecnologiche personali moderne ed orientate alla mobilità in un quadro di massima attenzione alla sicurezza. Con riferimento a questo ultimo aspetto, il Gruppo ha già adottato da anni apposite soluzioni, processi e risorse per la gestione della sicurezza dei sistemi e dei dati aziendali, sulla base di un approccio risk based e con l’obiettivo di garantire la business continuity e la massima resilienza a fronte tanto di eventi incidentali quanto di attacchi informatici. Infine si segnala che è in corso il processo di certificazione secondo gli standard ISO27001 e ISO27019 . Continuità del servizio Il rischio è connesso al verificarsi di fenomeni di carattere naturale, incidentale o catastrofico (i.e. terremoti, alluvioni, incendi, etc.), con conseguenze negative in termini economici o di conservazione degli asset aziendali, tali da minare in modo significativo l’operatività e l’equilibrio del Gruppo. Per quanto riguarda i rischi di indisponibilità degli impianti il Gruppo ERG mitiga tali rischi attraverso: • Politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di elevati livelli di sicurezza e di eccellenza operativa in linea con le migliori pratiche industriali; • L’adozione ed il continuo aggiornamento, in linea con le best practice di settore, di procedure di manutenzione programmata, sia ordinaria che preventiva, volta a identificare ed impedire potenziali criticità, anche sulla base di specifiche analisi ingegneristiche compiute da personale specializzato; • La revisione periodica degli impianti e l’utilizzo di strumenti di controllo e telecontrollo dei parametri tecnici per il monitoraggio e la tempestiva rilevazione delle eventuali anomalie oltre che, ove possibile, il ricorso alla ridondanza delle componenti necessarie a garantire la continuità dei processi produttivi; • L’erogazione continua di corsi di formazione specialistica per il personale tecnico che opera sugli impianti. È inoltre prevista l’adozione di soluzioni ICT per il rilievo di problematiche tecniche, volte a permettere un approccio predittivo per la programmazione delle manutenzioni per limitare i fermi per rotture accidentali. Per quanto concerne i processi produttivi, particolare attenzione viene data alle attività di prevenzione e controllo dei rischi a questi connessi, attraverso la realizzazione di Risk Assessment, Business Impact Analysis e un’attività di Business Continuity Management. 55 Per coprire i rischi di carattere naturale e catastrofici, per il trasferimento dei propri rischi industriali, il Gruppo ERG ricorre al mercato assicurativo, garantendo un alto profilo di protezione anche per quanto concerne l’interruzione di attività; le condizioni contrattuali di tali polizze assicurative sono oggetto di revisione periodica. Human Capital Si definisce tale il rischio che i sistemi di global rewarding presenti nel Gruppo (formati da componenti fisse, variabili e benefit) siano incoerenti rispetto alla motivazione delle persone o ai benchmark di mercato, con conseguente impatto economico per il Gruppo causato da perdita di figure professionali chiave e/o ritenute strategiche. Il Gruppo mitiga tale rischio attraverso lo sviluppo di strategie e politiche retributive, basate su pesatura e matching delle posizioni, allineate ai benchmark di mercato, al fine di garantire l’efficacia delle componenti di rewarding (monetarie e non). In particolare, il Gruppo utilizza strumenti differenziati per la retention in base al livello di rilevanza strategica e di seniority del proprio personale, in linea con le policy aziendali. In tale ottica la componente fissa della remunerazione assicura la retention attraverso continui benchmark di mercato, mentre la componente variabile garantisce l’allineamento tra obiettivi aziendali ed interessi del singolo attraverso l’erogazione di premi al raggiungimento di obiettivi di lungo (LTI) e di breve (MBO). Con questo rischio si comprende anche l’eventuale impatto negativo derivante da una inappropriata gestione delle relazioni individuali e collettive con i dipendenti, che generi potenziale conflittualità interna e/o esterna e comprometta il raggiungimento degli obiettivi di business. Le relazioni con i dipendenti derivanti dal rapporto di lavoro vengono assicurate, tanto in forma individuale quanto collettiva, attraverso il rispetto della normativa giuslavoristica e delle normative internazionali in materia di diritti umani, diversity e pari opportunità e l’instaurarsi di una cultura industriale incentrata: • su relazioni continue con le Organizzazioni di rappresentanza dei Lavoratori a livello nazionale e locale; • sulla partecipazione dei dipendenti agli obiettivi d’impresa; • su attività di contrattazione di secondo livello. Procurement e Supply Chain Si individua in tale rischio l’eventualità che il Gruppo incorra in perdite o maggiori costi, danni di immagine o interruzioni della continuità di business, almeno nel breve periodo, a seguito del venir meno di un fornitore strategico (es. per cessazione attività, fallimento). ERG minimizza il rischio attraverso: • Lo sviluppo di un processo di selezione dei fornitori e di qualifica (economico-patrimoniale, tecnica ed HSE) secondo parametri e criteri definiti, attraverso il ricorso a gare con individuazione di un numero minimo di fornitori, garantendone laddove possibile di una rotazione strutturata; • La massimizzazione del ricorso a gare economiche per l’approvvigionamento di beni e/o servizi con individuazione di un numero minimo di fornitori, garantendo laddove possibile una rotazione strutturata dei fornitori stessi; • La definizione di una soglia di acquisti cumulati in riferimento ad un singolo fornitore; • L’individuazione di specifiche Unità Organizzative responsabili, in particolare della selezione e controllo delle performance dei fornitori; • Lo sviluppo di una specifica contrattualistica interna con previsione di clausole di salvaguardia; • Specifiche attività di monitoraggio e controllo dei processi di acquisto, volte a garantire il rispetto dei parametri qualitativi e di concentrazione degli ordini definiti nelle procedure di Gruppo. Si segnala altresì che nel corso degli ultimi mesi si è verificato un aumento generalizzato del prezzo di tutte le principali materie prime (quotazioni più che raddoppiate rispetto y-o-y) a seguito, in particolare, della riapertura dei mercati post Covid-19 e a causa del conflitto in Ucraina e conseguenti incrementi della domanda e della produzione (es. Cina e USA). Di rilievo per ERG l’aumento: • Del prezzo del rame il cui aumento significativo dei prezzi pare strutturale, con impatti in primis sui cavi per BoP e connessioni • Del prezzo dell’acciaio il cui impatto è relativo in particolare alle WTG ed è stato contenuto per ERG grazie alle mitigazioni negoziate in ambito dei Framework Agreement (FA) sottoscritti. In particolare, il FA Vestas prevede una Clausola «acciaio» con prezzi fissi per 15 mesi da settembre 2020 e, per tutte le consegne WTG ex-works da gennaio 2022, indicizzazione al prezzo dell’acciaio limitatamente al solo peso della torre (escluse navicelle, rotore/hub, drive train, altri componenti). Permane la situazione di forte tensione anche nella logistica (noli altissimi e carenza di containers) e il prezzo dei prodotti (es turbine, pannelli solari) in aumento per il recepimento delle tensioni sui mercati delle materie prime. RISCHI COMPLIANCE Rischio di violazione delle Normative Anticorruzione Tale rischio attiene alla possibilità che un dipendente e/o una Società del Gruppo siano coinvolti in un procedimento per reati commessi in violazione delle normative anticorruzione vigenti. ERG condanna il ricorso a qualsiasi pratica corruttiva con il massimo rigore e senza eccezione. Per prevenire i reati corruttivi, il Gruppo si è dotato di un sistema di regole e controlli definiti in relazione al contesto normativo nazionale ed internazionale in cui opera. Per tutte le Società del Gruppo: • È definito il sistema di regole comportamentali adottate dalle Società del Gruppo (Codice Etico, 56 Modello 231 e Policy Anticorruzione), che tutti i dipendenti sono tenuti a rispettare nello svolgimento delle proprie attività e che proibiscono ogni forma di corruzione, attiva o passiva, che coinvolga non solo pubblici ufficiali ma anche parti private; • Sono definite e attribuite le responsabilità e specifici poteri di spesa (autorizzativi e di firma) per limitare la possibilità che un solo soggetto possa terminare un intero processo in autonomia; • Sono definiti e attuati specifici programmi di formazione, rivolti ai dipendenti, volti a far conoscere da un lato il panorama normativo sull’anticorruzione (ed il relativo sistema sanzionatorio) e dall’altro le regole comportamentali adottate dal Gruppo (e.g. Codice Etico, Modelli 231 e Policy Anticorruzione); tali attività coinvolgono anche i Consiglieri di Amministrazione; • È attivo un processo, presidiato dagli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01, per la gestione delle segnalazioni dei comportamenti contrari ai principi sanciti dal Codice Etico e dai Modelli 231; tale processo, con riferimento a possibili violazioni della Policy Anticorruzione, è presidiato da “Compliance 231”; • È definito un processo di verifica delle “Terze Parti Significative” attraverso il quale viene valutato in concreto il rischio corruzione collegabile all’instaurazione di un rapporto contrattuale, individuando, ove del caso, le opportune misure di mitigazione e gestione del rischio; • Sono svolte specifiche attività di controllo di terzo livello da parte dell’Internal Audit, sul rispetto dei principi sanciti dal Codice Etico, dai Modelli 231 e dalla Policy Anticorruzione. Rischio Paese Il rischio fa riferimento a possibili evoluzioni del quadro politico, legislativo, economico e/o sociale di un Paese che possono avere impatti negativi, sull’operatività, sui risultati economici e/o l’equilibrio finanziario. Alcuni esempi sono: (i) la mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze sulla tutela dei diritti degli operatori stranieri in caso di inadempienze contrattuali da parte di Enti di Stato o altri soggetti privati; (ii) l’applicazione penalizzante di leggi o modifiche contrattuali unilaterali che comportano la riduzione di valore degli asset (iii) incrementi della pressione fiscale; (iv) complessi iter autorizzativi che impattano sul time-to-market dei progetti di sviluppo; (v) ritardi, revisione o inadempienza vs gli obbiettivi di contrasto al Cambiamento Climatico con conseguente riduzione di investimenti in Rinnovabili ivi compresi in infrastrutture di supporto allo sviluppo della Generazione Rinnovabile (e.g. reti di trasmissione e distribuzione). In particolare, il Gruppo ERG attua una strategia di mitigazione che prevede: • La non assunzione del rischio e quindi la mancata esecuzione degli investimenti in paesi dove è presente un’instabilità politico / sociale non adeguata al profilo di rischio che il Gruppo vuole assumere; • La mitigazione del rischio nei paesi nei quali c’è un elevato interesse ad effettuare nuovi investimenti, richiedendo un ritorno adeguato in relazione al profilo di rischio atteso. Tale valutazione viene effettuata attraverso l’analisi dei principali indicatori del Paese preso in considerazione (e.g. indicatori macroeconomici, finanziari). La mitigazione del rischio prevede inoltre, l’attivazione, lo sviluppo e il mantenimento delle relazioni con le istituzioni e gli Stakeholder di riferimento volte a comprendere lo scenario politico, istituzionale e normativo del Paese di interesse per il Gruppo e i suoi possibili impatti sul business. La valutazione circa l’interesse se investire o meno in un paese tiene peraltro conto della sua adesione ai trattati internazionali per la lotta al cambiamento climatico e/o degli obiettivi che lo stesso paese si è dato per contrastare il Climate Change (es. obiettivi di penetrazione delle rinnovabili) 57 Governance ERG svolge la propria attività nel rispetto dei più elevati standard di Corporate Governance, impegnandosi nella costante applicazione dei principi di integrità, imparzialità e trasparenza. Con l’obiettivo di garantire tali principi in ogni momento della vita aziendale il Gruppo ha implementato un Sistema di Governance ed un Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi non solo conforme alle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, ma anche allineato alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale nonché, in particolare, alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il “Codice”). Gli elementi che costituiscono il Governo Societario sono gli organi statutari, i comitati consiliari e i documenti di corporate governance che ne regolano il funzionamento 1 . Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024, è composto da 12 membri – dei quali 5 indipendenti 2 (uno di espressione degli azionisti di minoranza) \- nel rispetto del criterio di equilibrio tra generi 3 ; il mandato allo stesso conferito scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026. Il Comitato Nomine e Compensi, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024, è composto, in conformità a quanto previsto dal Codice, da tre amministratori indipendenti, tutti appartenenti al genere meno rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, e ha il compito, tra l’altro, di formulare proposte al Consiglio medesimo per la remunerazione dei Consiglieri con deleghe o investiti di particolari cariche e formulare pareri all’Amministratore Delegato per la definizione di politiche per la remunerazione e piani di incentivazione per i Dirigenti con responsabilità strategiche e il Top Management del Gruppo. ERG ha adottato una Politica in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in linea con quanto previsto dal Codice volta quindi a stimolare il perseguimento del successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo 1 Per informazioni di dettaglio al riguardo si rimanda alla sezione “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” ed alla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” relative all’anno 2023 disponibili sul sito internet della Società (www.erg.eu). 2 Sia con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del TUF, che con riferimento a quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice. Il Consiglio di Amministrazione, nelle adunanze del 23 aprile 2024 e del 15 maggio 2024 ha confermato la propria valutazione positiva in merito all’indipendenza dei predetti Consiglieri anche tenuto conto, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, secondo paragrafo, del Codice di Corporate Governance, termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti 4 . Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024, è composto, in conformità a quanto previsto dal Codice, da tre amministratori indipendenti, tutti appartenenti al genere meno rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, e ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative, tra l’altro, al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nonché all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, della rendicontazione consolidata di sostenibilità e del Piano ESG. ERG ritiene di fondamentale importanza una corretta gestione e mitigazione dei rischi all’interno del Gruppo ed ha quindi definito una politica volta a disciplinare le regole e attribuire le relative responsabilità. Con particolare riferimento ai rischi finanziari e di mercato, il Gruppo ha da tempo rafforzato il Risk Committee, comitato interno composto dall’Amministratore Delegato e dal Top Management, con il compito di supportare l’Amministratore Delegato nella definizione delle strategie e delle politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato e nel processo di (i) autorizzazione delle operazioni di gestione dei predetti rischi, (ii) monitoraggio dell’esecuzione delle operazioni di maggior rilievo e (iii) verifica dei relativi effetti; la Società ha formalizzato, a tal fine, una politica di hedging pluriennale individuando limiti minimi e massimi alle coperture che sono periodicamente monitorate in termini di execution e performance. ERG ha posto in essere un sistema di controllo e valutazione degli investimenti (sia in ambito M&A che nell’ambito dello sviluppo organico) molto rigido in modo da rispettare i parametri di redditività stabiliti. In tale ambito svolgono un ruolo centrale: • l’Investment Committee, comitato interno composto dall’Amministratore Delegato e dal Top Management, con il compito di supportare l’Amministratore Delegato nella valutazione delle proposte di investimento da parte del Gruppo e di esprimere un parere tecnico ed economico-finanziario motivato per il Comitato dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi. 3 Ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-ter, del TUF, così come modificato dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel Consiglio di Amministrazione è stata riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno due quinti degli Amministratori eletti. 4 Per informazioni di dettaglio si rimanda alla Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti 58 Strategico nelle varie fasi del processo investimenti; • il Comitato Strategico, comitato consiliare nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024, composto dal Vice- Presidente esecutivo – Presidente del Comitato – dal Vice Presidente non esecutivo, dall’Amministratore Delegato, da quattro Consiglieri (uno indipendente 5 e tre non esecutivi) con il compito, tra l’altro, di fornire un supporto al Vice Presidente Esecutivo e all’Amministratore Delegato nell’espletamento del loro mandato nei confronti del Consiglio di Amministrazione, per la definizione di linee guida strategiche di business e di portafoglio, nonché la revisione semestrale dei tassi soglia, di linee guida e politiche in materia di finanza strategica e per singole operazioni di finanza straordinaria. Il Comitato, inoltre, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, lett. a) del Codice, esamina in via preventiva i piani strategici pluriennali ed il budget investimenti del Gruppo nonché gli investimenti e le operazioni rilevanti a livello di Gruppo di cui valuta la congruità strategica nonché la coerenza dei ritorni economico finanziari rispetto ai tassi soglia, e si esprime circa l’opportunità di procedere con il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione, nell’ambito di quanto stabilito dalle Linee Guida Investimenti di Gruppo. 5 Sia con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del TUF, che con riferimento a quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice. 59 Prospetti contabili e altre informazioni Conto Economico In questa sezione sono riportati sia i risultati economici reported, sia i risultati economici adjusted, esposti con l’esclusione degli special items. Si precisa che dal 2024 i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16, pertanto i risultati comparativi del 2023 sono riesposti in coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo. Si precisa inoltre che: • le società acquisite in Francia titolari di impianti eolici e fotovoltaici per complessivi 73,2 MW sono consolidate integralmente dal 1° gennaio 2024; • le società statunitensi, titolari di impianti eolici e fotovoltaici per complessivi 317 MW, sono state consolidate integralmente a partire dal 1° aprile 2024. Per la definizione degli indicatori, la composizione degli schemi e la riconciliazione dei relativi importi si rimanda a quanto indicato nella successiva sezione Indicatori Alternativi di Performance. 1 \- Ricavi I ricavi delle vendite sono costituiti principalmente: • dalle vendite di energia elettrica prodotta da impianti eolici, solari. L’energia è venduta nei canali wholesale, e a clienti tramite contratti bilaterali. In particolare, l’energia venduta wholesale include le vendite sulla borsa elettrica IPEX, sia nel “mercato del giorno prima” (MGP) sia nel “mercato infragiornaliero” (MI), nonché le vendite a principali operatori del settore su piattaforma “over the counter” (OTC) e i Power Purchase Agreements (PPA), contratti di vendita dell’energia di lungo periodo a prezzi prefissati, al momento attivi nell’eolico in Italia, Francia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti; • dagli incentivi relativi alla produzione dei parchi eolici e solari in funzione. I ricavi reported del 2024 sono pari a 738 milioni, in lieve diminuzione rispetto al 2023 (741 milioni), principalmente a seguito di una ventosità riscontrata significativamente inferiore a quella del 2023 e dai minori prezzi di vendita, in parte compensati dal contributo della nuova capacità in esercizio. Il minore scenario di mercato impatta solo in parte sui risultati in quanto il Gruppo adotta una policy di copertura che prevede vendite attraverso tariffe fisse, contratti di PPA a condizioni di prezzo prestabilite e contratti finanziari. Si ricorda che i ricavi del 2023 includevano gli effetti correlati agli Interventi normativi in materia di contenimento dell’aumento dei prezzi energia (clawback measure and windfall tax) , che avevano comportato restituzioni nell’esercizio 2023 pari a 12 milioni, mentre si rilevano impatti non significativi nel 2024 (2 milioni) in considerazione dello scenario di mercato. (milioni di Euro) Conto Economico 2024 2023 ∆ 2024 2023 ∆ Ricavi 1 738 741 (3) 738 741 (3) Altri proventi 2 55 26 29 51 26 25 Ricavi Totali 793 767 26 789 767 22 Costi per acquisti e variazione delle rimanenze 3 (10) (14) 4 (10) (14) 4 Costi per servizi e altri costi operativi 4 (195) (171) (24) (186) (166) (21) Costi del lavoro (58) (53) (5) (58) (53) (5) Margine Operativo Lordo 531 529 1 535 534 1 Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 5 (278) (225) (53) (263) (223) (41) Risultato operativo netto 253 304 (52) 271 312 (40) Proventi (oneri) finanziari netti 6 (27) (19) (8) (27) (14) (14) Proventi (oneri) da partecipazioni netti (2) 5 (7) (0) 0 (0) Risultato prima delle imposte 223 290 (67) 244 298 (54) Imposte sul reddito 7 (34) (74) 40 (66) (71) 4 Risultato netto attività continue 190 216 (26) 178 227 (50) Risultato di azionisti terzi (3) (2) (1) (3) (2) (1) Risultato netto attività continue di Gruppo 187 214 (27) 175 226 (50) Risultato netto attività cedute 8 0 (36) 36 0 (7) 7 Risultato netto di Gruppo 187 179 8 175 219 (44) Reported Adjusted Anno Anno 60 2 \- Altri proventi Comprendono i rimborsi assicurativi, gli indennizzi, i recuperi di spese e il parziale rilascio di fondi rischi. A partire dal secondo trimestre 2024 la voce include anche i proventi da PTC (Production Tax Credit), strumento di incentivazione tipico del mercato delle rinnovabili degli Stati Uniti, previsti dagli accordi di Tax Equity Partnership, pari a 18,5 milioni nell’esercizio. I valori adjusted non includono la plusvalenza realizzata dalla vendita di opere d’arte a una parte correlata di ERG S.p.A. a valori di mercato iscritte nel patrimonio immobilizzato della holding ERG S.p.A. pari a 4 milioni. 3 \- Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze La voce include i costi per acquisti di materie prime e ricambi al netto delle variazioni delle rimanenze di magazzino ricambi. 4 \- Costi per servizi ed altri costi operativi I Costi per servizi includono i costi di manutenzione, i costi per convenzioni con enti locali, per consulenze, i costi assicurativi e per servizi forniti da terzi. Gli Altri costi operativi sono relativi principalmente agli affitti passivi, ai canoni di locazione, agli accantonamenti per rischi ed oneri ed alle imposte diverse da quelle sul reddito. I valori adjusted nel 2024 non includono: • gli oneri accessori legati ad operazioni straordinarie pari a 7,5 milioni; • gli accantonamenti al Fondo Business dismessi pari a 1 milione. 5 \- Ammortamenti e svalutazioni Gli ammortamenti adjusted (263 milioni) si riferiscono agli impianti eolici e fotovoltaici, in aumento rispetto al 2023 (223 milioni) e riflettono il pieno contributo dei nuovi asset acquisiti nel periodo (26 milioni, di cui 2 milioni derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 sui nuovi asset) e sviluppati internamente (14 milioni). La voce include gli ammortamenti IFRS 16 pari a 10 milioni nel 2024 (7,4 milioni nel 2023). Si precisa che i valori adjusted non includono: • le svalutazioni correlate a progetti di Revamping del portafoglio Solare Italia pari a 10 milioni; • la svalutazione del valore netto residuo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali di un parco eolico del portafoglio Francia, a seguito dell’autorizzazione di un progetto di Repowering ottenuta nell’esercizio pari a 2,5 milioni; • la riduzione del valore dell’asset immobilizzato (1 milione) del parco in Svezia in considerazione del price adjustment positivo definito con controparte nel mese di settembre. 6 \- Proventi (oneri) finanziari netti Gli oneri finanziari netti reported del 2024 sono stati pari a 27 milioni, in aumento rispetto al 2023 (19 milioni) 1 , principalmente per l’effetto legato all’accounting delle Tax Equity Partnership del portafoglio USA (8 milioni), all’effetto perimetro derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 sulle acquisizioni del periodo e sui nuovi parchi sviluppati internamente e alla progressiva normalizzazione dei tassi di interesse rispetto a livelli significativamente inferiori alla media storica. Il contributo di quest’ultimo effetto è stato mitigato sia da operazioni di pre-hedge stipulati a condizioni molto favorevoli, sia, in particolare per quanto riguarda l’obbligazione emessa a giugno in prospettiva della scadenza di aprile 2025, per il temporaneo impiego della relativa liquidità. Gli oneri finanziari netti adjusted del 2024 sono stati pari a 27 milioni, in aumento rispetto al 2023 (14 milioni), per le stesse motivazioni sopra commentate. La voce include gli oneri finanziari relativi all’applicazione dell’IFRS 16 (10,6 milioni nel 2024 rispetto ai 7,2 milioni del 2023) e gli effetti degli strumenti derivati di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi. Il costo medio del debito a medio-lungo termine nel 2024 si è attestato all’1,6% rispetto all’1,3% del 2023. 7 - Imposte sul reddito Le imposte sul reddito reported sono pari a 34 milioni, in sensibile diminuzione rispetto ai 74 milioni del 2023 principalmente a seguito del beneficio derivante dall’affrancamento dell’avviamento nell’ambito di operazioni di fusione 2 (28 milioni) solo in parte compensato dal venir meno dal 2024 del beneficio fiscale in Italia dell’ACE 3 (Aiuto alla crescita economica). 1 Si ricorda che nel 2023 gli oneri finanziari netti reported includevano gli oneri finanziari correlati alla chiusura anticipata di due project financing. 2 Ai sensi dell’art.15 del D.L. n.185/2008 3 Aiuto alla crescita economica (ACE), abrogato dall’art.5 del D.Lgs. 30 dicembre 2023 n. 216. 61 Le imposte sul reddito adjusted sono pari a 66 milioni, in diminuzione rispetto ai 71 milioni del 2023, principalmente per i risultati operativi commentati. Si precisa che i valori adjusted non includono il beneficio derivante dall’affrancamento dell’avviamento nell’ambito di operazioni di fusione (28 milioni). Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile ante imposte, è risultato pari al 27% (24% nel 2023). 8 - Risultato netto attività cedute Il Risultato netto delle attività cedute dell’esercizio 2023 include il risultato della società ERG Power S.r.l., proprietaria dell’impianto CCGT, ceduto in data 17 ottobre 2023. Situazione Patrimoniale Lo stato patrimoniale riclassificato raggruppa i valori attivi e passivi dello schema di Bilancio, utilizzato nella redazione della Relazione finanziaria annuale, evidenziando gli impieghi di risorse nel capitale immobilizzato e in quello circolante e le relative fonti di finanziamento. Per la definizione degli indicatori delle grandezze utilizzate nello Stato Patrimoniale Riclassificato si rimanda a quanto indicato nella successiva sezione Indicatori Alternativi di Performance. 1 \- Capitale immobilizzato La riga Investimenti si riferisce alle attività di Repowering sui parchi italiani per circa 177 MW di nuova capacità eolica entrati in esercizio nel corso del 2024, alla costruzione di parchi Greenfield in Italia (47 MW), Francia (59 MW) e UK (47 MW) e all’avvio delle attività del primo progetto di Storage (13 MW). La riga Variazioni Area di Consolidamento si riferisce all’impatto delle acquisizioni avvenute nel corso del periodo in Francia (73,2 MW) e negli Stati Uniti (317 MW). 2 \- Capitale circolante operativo netto Include le rimanenze di magazzino di parti di ricambio, i crediti per vendita di energia elettrica, e i debiti commerciali principalmente riguardanti l’acquisto di energia elettrica, la manutenzione degli impianti eolici e fotovoltaici ed altri debiti commerciali. Stato Patrimoniale riclassificato 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Capitale immobilizzato 1 4.841 4.023 Capitale circolante operativo netto 2 34 56 Fondi per benefici ai dipendenti (3) (4) Altre attività 3 246 241 Altre passività 4 (873) (560) Capitale investito netto 4.246 3.757 Patrimonio netto di Gruppo 2.147 2.133 Patrimonio netto di terzi 5 76 7 Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 6 1.793 1.445 Passività per leasing 6 229 172 Indebitamento finanziario netto post IFRS 16 6 2.023 1.617 Mezzi propri e debiti finanziari 4.246 3.757 (milioni di Euro) Immateriali Materiali Finanziarie Totale Capitale immobilizzato al 31/12/2023 1.403 2.569 51 4.023 Investimenti 6 228 0 234 Variazioni area di consolidamento 250 545 0 796 Altre variazioni e disinvestimenti 1 45 (1) 44 Ammortamenti (80) (197) 0 (277) Right-of-use assets - 22 - 22 Capitale immobilizzato al 31/12/2024 1.580 3.212 49 4.841 62 3 \- Altre attività Sono costituite principalmente dai crediti per imposte anticipate, dal fair value positivo degli strumenti derivati di copertura sull’energia elettrica dovute all’andamento del prezzo delle commodities, da crediti verso Erario per acconti versati e da pagamenti già effettuati a fronte di prestazioni in corso. 4 \- Altre passività Sono relative principalmente all’effetto negativo del fair value degli strumenti derivati di copertura sull’energia elettrica dovute all’andamento del prezzo delle commodities, alle imposte differite calcolate sulle differenze fra i valori civilistici ed i relativi valori fiscali (principalmente concessioni e cespiti), alla stima delle imposte di competenza del periodo ed ai fondi per rischi ed oneri. La voce include, inoltre, la passività iscritta nei confronti del Tax Equity Partner corrispondente al diritto dello stesso a ricevere i benefici fiscali nel tempo sotto forma, principalmente, di Production tax credit (PTC) e perdite fiscali. 5 \- Patrimonio Netto di terzi Le minorities sono relative alla partecipazione non totalitaria (75%) nella partecipazione di diritto statunitense, nella quale è stato conferito il portafoglio eolico e solare acquisito nel 2024, alla partecipazione non totalitaria (59%) in due società solari in Francia 1 e alla partecipazione non totalitaria (78,5%) in Andromeda PV S.r.l. 6 \- Indebitamento finanziario netto Si precisa che per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, che «post IFRS 16», includendo la suddetta passività. La passività per leasing, al 31 dicembre 2024, è pari a 229 milioni (172 milioni al 31 dicembre 2023). L’incremento del periodo è principalmente riconducibile alla variazione dell’area di consolidamento a seguito delle acquisizioni perfezionate negli Stati Uniti ed in Francia nel corso del primo semestre 2024 e all’entrata in operatività dei nuovi parchi eolici sviluppati internamente. Si riporta nella tabella seguente l’indebitamento finanziario a medio-lungo termine del Gruppo ERG: 1 società acquisite nel mese di gennaio 2024. Riepilogo indebitamento del Gruppo 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 2.129 1.999 Indebitamento finanziario (disponibilità liquide) a breve termine (335) (554) Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 1.793 1.445 Passività per leasing 229 172 Indebitamento finanziario netto post IFRS 16 2.023 1.617 Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Finanziamenti bancari a medio-lungo termine 419 329 Debiti finanziari a medio-lungo termine 1.597 1.606 Totale 2.016 1.935 Totale Project Financing 144 98 Quota corrente Project Financing (18) (17) Project Financing a medio-lungo termine 125 81 Crediti finanziari a medio-lungo termine (12) (17) Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine ante IFRS 16 2.129 1.999 Passività per leasing 223 166 Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine post IFRS 16 2.351 2.165 63 I Finanziamenti bancari a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024 sono pari a 419 milioni e si riferiscono a quattro Sustainable bilateral linked loans, di cui uno sottoscritto nel primo trimestre 2024 per 90 milioni nominali. I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori a medio lungo termine rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (1 milione). I Debiti finanziari a medio-lungo termine, pari a 1.597 milioni, si riferiscono principalmente alla passività derivante dal collocamento di tre prestiti obbligazionari emessi nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), relativi a: • 500 milioni nominali 1 (della durata di 6 anni a tasso fisso); • 600 milioni nominali (della durata di 7 anni a tasso fisso); • 500 milioni nominali (della durata di 10 anni a tasso fisso). Tali passività sono rilevate al netto degli oneri accessori a medio lungo periodo rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (9 milioni). Il prestito obbligazionario emesso nel 2019 (pari a 500 milioni nominali) è stato riclassificato nell’indebitamento a breve termine in quanto è previsto il rimborso nel mese di aprile 2025. La voce include inoltre passività correlate a componenti differite di corrispettivi di acquisto di assets e autorizzazioni (2 milioni). I debiti per Project Financing pari a 144 milioni 2 al 31 dicembre 2024 sono relativi a: • finanziamenti per 64 milioni relativi alla società Andromeda S.r.l., proprietaria di due impianti fotovoltaici in Centro Italia; • finanziamenti per 17 milioni erogati per la costruzione di un parco eolico in Germania; • finanziamenti per 63 milioni erogati per la costruzione di parchi eolici e fotovoltaici in Francia, nell’ambito dell’acquisizione avvenuta nel mese di gennaio 2024. I Crediti finanziari a medio-lungo termine pari a 12 milioni si riferiscono alla quota a lungo termine delle attività derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati a copertura dei tassi di interesse. L’indebitamento finanziario netto a breve è così costituito: 1 Emesso nel mese di luglio 2024 2 Tali passività sono rilevate al netto degli oneri accessori a medio lungo periodo rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato. Indebitamento finanziario (disponibilità liquide) a breve termine 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Finanziamenti bancari a breve termine 179 132 Quota corrente dei debiti finanziari a medio-lungo termine 498 0 Altri debiti finanziari a breve termine 30 37 Passività finanziarie a breve termine 707 169 Disponibilità liquide (591) (459) Titoli e altri crediti finanziari a breve termine (460) (272) Attività finanziarie a breve termine (1.051) (731) Project Financing a breve termine 18 17 Disponibilità liquide (10) (9) Project Financing 9 8 Totale indebitamento finanziario netto a breve termine ante IFRS 16 (335) (554) Passività per leasing 7 6 Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine post IFRS 16 (329) (548) 64 I finanziamenti bancari a breve termine comprendono le posizioni riferite a linee di finanziamento a breve termine. Come sopra commentato, la quota corrente dei debiti finanziari a medio-lungo termine include un prestito obbligazionario (pari a 500 milioni) riclassificato nell’indebitamento a breve termine in quanto è previsto il rimborso entro i prossimi dodici mesi. Gli Altri debiti finanziari a breve termine comprendono principalmente i ratei per interessi passivi su Bond e Corporate Loans (26 milioni) oltre ad una passività correlata a componenti differite di corrispettivi di acquisto di assets e autorizzazioni (2,6 milioni). I Titoli e altri crediti finanziari a breve termine includono principalmente gli impieghi a breve di liquidità per 435 milioni, i ratei attivi per interessi finanziari maturati per 14 milioni, oltre alla quota a breve termine delle attività derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati a copertura dei tassi di interesse per 7 milioni. 65 Flussi finanziari Si rappresenta lo schema di rendiconto finanziario a partire dai valori ante IFRS 16 al fine di agevolare la comprensione della dinamica dei flussi di cassa del periodo. L’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente: (1) Si ricorda che in data 17 ottobre 2023 è stato perfezionato il closing per la cessione dell’intero capitale di ERG Power S.r.l. • Il Cash flow operativo del 2024 è positivo per 485 milioni, in diminuzione rispetto al 2023 (501 milioni) principalmente per le dinamiche puntuali del circolante. • Il Cash flow da investimenti del 2024 si riferisce agli impatti correlati all’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e fotovoltaici negli Stati Uniti (317 MW) 1 , all’acquisizione in Francia di parchi eolici e fotovoltaici (73 MW), al Repowering sui parchi italiani per circa 177 MW di nuova capacità eolica entrati in esercizio nel corso del 2024, alla costruzione di parchi Greenfield in Italia (47 MW), Francia (59 MW) e UK (47 MW), al Repowering di un parco in Germania (6 MW) e all’avvio delle attività del primo progetto di Storage (13 MW). • Il Cash flow da gestione finanziaria si riferisce agli interessi maturati nel periodo. • Il Cash flow da gestione fiscale si riferisce al versamento delle imposte. • Il Cash flow da Patrimonio Netto si riferisce ai dividendi distribuiti agli azionisti (152 milioni), all’impatto complessivo dei due programmi di acquisto azioni proprie (47 milioni), ai movimenti della riserva di cash flow hedge legata agli strumenti finanziari derivati oltreché alla riserva di traduzione cambi. La variazione della Passività per Leasing è riconducibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento per le acquisizioni negli Stati Uniti e in Francia, avvenute nel corso del 2024 e all’avvio in operatività dei nuovi parchi eolici sviluppati internamente. 1 L’acquisizione è stata perfezionata nel mese di aprile 2024. (milioni di Euro) 2024 2023 Margine operativo lordo adjusted 535 534 Variazione capitale circolante (50) (33) Cash Flow operativo 485 501 Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (234) (305) Acquisizioni di assets e business combination (319) (184) Investimenti immobilizzazioni finanziarie 1 6 Altre variazioni e disinvestimenti (11) (1) Cash Flow da investimenti/disinvestimenti (563) (478) Proventi (oneri) finanziari (19) (6) Oneri finanziari chiusura finanziamenti - (5) Proventi (oneri) da partecipazione netti (0) 0 Incasso distribuzione riserve ERG Power (1) - 88 Cash Flow da gestione finanziaria (19) 77 Cash Flow da gestione fiscale (39) (26) Distribuzione dividendi (152) (154) Programma acquisto azioni proprie (Buy back) (47) (61) Altri movimenti di patrimonio netto (13) 131 Cash Flow da Patrimonio Netto (212) (85) Variazione area di consolidamento - 74 Cash Flow Termo - 24 Indebitamento finanziario netto iniziale "Attività continue" 1.445 1.533 Variazione netta 348 (87) Indebitamento finanziario netto totale ante IFRS 16 1.793 1.445 Passività per leasing 229 172 Indebitamento finanziario netto post IFRS 16 2.023 1.617 Anno 66 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE Definizioni In data 3 dicembre 2015 la Consob ha emesso la Comunicazione n. 92543/15, che recepisce le Linee Guida riguardanti l’utilizzo e la presentazione di Indicatori Alternativi di Performance nell’ambito di informazioni finanziarie regolamentate, emanate in data 5 ottobre 2015 dall’Autorità Europea degli Strumenti finanziari e dei Mercati (ESMA). Le Linee Guida, che hanno aggiornato la Raccomandazione del CESR sugli indicatori alternativi di performance (CESR/05 – 178b), hanno la finalità di promuovere l’utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi per migliorare la loro comparabilità, affidabilità e capacità di comprensione. Nel presente documento sono utilizzati alcuni Indicatori Alternativi di Performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Tali indicatori alternativi sono utilizzati dal Gruppo al fine di agevolare la comunicazione delle informazioni sui risultati dei business nonché sull’indebitamento finanziario netto. Si precisa infine che al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale dei business i risultati economici sono esposti con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items): tali risultati sono indicati con la definizione “Risultati adjusted”. Poiché la composizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, la metodologia di determinazione di tali misure applicata dal Gruppo potrebbe non essere omogenea con quella adottata da altri operatori e pertanto non pienamente comparabile. Di seguito sono indicate le definizioni degli IAP utilizzati dal Gruppo nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati. I Ricavi adjusted sono i ricavi, come indicati negli schemi di Bilancio, con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items). Il Margine operativo lordo è un indicatore della performance operativa calcolato sommando al Risultato Operativo Netto gli “Ammortamenti e svalutazioni”. Il Margine Operativo Lordo è indicato esplicitamente come subtotale negli schemi di Bilancio. Il Margine operativo lordo adjusted è il margine operativo lordo, come sopra definito, con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items). Il Risultato operativo netto adjusted è il risultato operativo netto, indicato esplicitamente come subtotale negli schemi di Bilancio, con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items); L’EBITDA Margin è un indicatore della performance operativa calcolato rapportando il Margine operativo lordo adjusted e i Ricavi della gestione caratteristica di ogni singolo business. Il Tax rate adjusted è calcolato rapportando i valori adjusted delle imposte e dell’utile ante imposte. Il Risultato netto attività continue non include il risultato delle attività cedute relative al business termoelettrico riclassificato alla riga “Risultato netto attività cedute”. Il Risultato netto attività continue adjusted è il Risultato netto attività continue con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items), al netto dei relativi effetti fiscali. Il Risultato netto di Gruppo adjusted è il Risultato netto attività continue adjusted con l’esclusione del risultato degli azionisti terzi. Gli Investimenti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, con l’inclusione delle operazioni di Merger & Acquisition e non inclusivo dei Right of Use assets. Il Capitale circolante operativo netto è definito dalla somma di Rimanenze, Crediti commerciali e Debiti commerciali. Il Capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica del Capitale Immobilizzato (comprensivo del Right of Use Assets), del Capitale circolante operativo netto, delle passività relative al Trattamento di fine rapporto, delle Altre attività e delle Altre passività. L'Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente alle linee guida ESMA 32-382-1138 (Guidelines on Prospectus disclosures) ed il Richiamo di attenzione Consob n. 5/2021, comprendendo inoltre la quota non corrente di attività relative agli strumenti finanziari derivati. Per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, e «post IFRS 16», includendo la suddetta passività. I dati comparativi al 31 dicembre 2023 si riferiscono al perimetro delle attività continue, escludendo pertanto l’indebitamento del business termoelettrico, ceduto nell’ottobre 2023. La leva finanziaria ante IFRS 16 è calcolata rapportando l’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 e il capitale investito netto, non inclusivo dei Right of Use assets. Gli special item includono componenti reddituali significative aventi natura non usuale. Tra queste sono considerati: • proventi ed oneri legati ad eventi il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività; • proventi ed oneri legati ad eventi non caratteristici della normale attività del business, quali gli oneri di ristrutturazione e ambientali; 67 • plusvalenze e minusvalenze legate alla dismissione di asset; • le svalutazioni significative rilevate sugli asset a esito degli impairment test; • i proventi ed i relativi reversal rilevati in applicazione dell’IFRS 9 in relazione alle operazioni di ristrutturazione dei finanziamenti in essere. IFRS 16 A partire dal 2024 il Gruppo, in linea con la prassi di settore, include nei propri risultati economici adjusted anche gli effetti dell’IFRS 16. I dati comparativi sono stati riesposti in coerenza con il nuovo approccio. Per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, che «post IFRS 16», includendo la suddetta passività. Riconciliazione con i risultati economici adjusted MARGINE OPERATIVO LORDO (importi in milioni) Note 2024 2023 Margine operativo lordo 531 529 Esclusione Special Items: Oneri accessori operazioni straordinarie 1 8 4 Plusvalenza cessione opere d'arte 2 (4) - Accantonamento Fondo Business Dismessi 3 1 1 Margine operativo lordo adjusted 535 534 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (importi in milioni) 2024 2023 Ammortamenti e svalutazioni (278) (225) Esclusione Special Items: Svalutazione Repowering Wind Italia 4 10 2 Svalutazione Repowering Wind France 4 3 - Svalutazione Repowering Wind Germany 4 1 - Svalutazione Asset parco eolico Svezia 1 - Ammortamenti adjusted (263) (223) RISULTATO NETTO DI GRUPPO (importi in milioni) 2024 2023 Risultato netto attività continue di Gruppo 187 214 Esclusione Special Items: Esclusione della cessione delle opere d'arte 2 (3) Esclusione Oneri accessori operazioni straordinarie 1 7 3 Esclusione oneri correlati a Business dismessi 3 3 (4) Esclusione svalutazione Repowering 4 10 2 Esclusione oneri accessori prepayment finanziamenti 5 \- 4 Esclusione Tax Asset UK e imposta sostitutiva Wind & Solar Italy 6 (28) 6 Esclusione impatto gains/losses on IFRS 9 7 \- 1 Risultato netto attività continue di Gruppo adjusted 175 226 Anno Anno Anno 68 1. Oneri accessori relativi ad altre operazioni di natura non ricorrente, nonché alle acquisizioni non andate a buon fine. 2. Plusvalenza realizzata dalla vendita di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della holding ERG S.p.A. a una parte correlata di ERG S.p.A. a valori di mercato. 3. Accantonamenti correlati a poste straordinarie sui Business dismessi dal Gruppo. 4. Svalutazioni correlate agli investimenti ed ai progetti di Revamping e Repowering finalizzati su alcuni parchi del portafoglio Solare Italia ed Eolico Francia. 5. Oneri finanziari correlati alla chiusura anticipata di project financing e finanziamenti Corporate nell’ambito di attività di Liability Management. 6. Storno beneficio dell’imposta sostitutiva derivante dall’affrancamento degli avviamenti per fusione nelle Business combination Siena e Donatello acquisite nel corso del 2022. 7. Il principio IFRS 9 non consente di differire gli effetti economici positivi della rinegoziazione dei finanziamenti sulla durata residua del debito: ciò ha comportato la contabilizzazione nel primo semestre 2023 di oneri finanziari netti per circa 1 milione. Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva del costo dell’indebitamento finanziario netto si è ritenuto opportuno esporre nel Conto Economico adjusted gli oneri finanziari assimilati al service payment del debito, differendo la rilevazione di benefici della rinegoziazione lungo la durata residua del debito e non riconoscendoli tutti in una contabilizzazione immediata al momento della modifica. La rettifica qui commentata si riferisce principalmente allo storno del suddetto beneficio al netto degli effetti legati al reversal di analoghi proventi relativi ad operazioni di re-financing di esercizi precedenti. Interventi normativi in materia di contenimento dell’aumento dei prezzi energia (clawback measures and windfall tax) Si ricorda che nel corso del 2022 sono state introdotte in Italia ed all’estero misure di contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, già descritte nei Bilancio di Gruppo al 31 dicembre 2022 e 2023 e i cui effetti hanno avuto impatto, anche se non significativo, anche sul Bilancio di Gruppo al 31 dicembre 2024. A seguito dell’andamento dello scenario prezzi nel periodo di riferimento, non si rilevano restituzioni di importo significativo (2 milioni) nell’esercizio2024 dall’applicazione di tali misure. Si ricorda che, nel 2023, tale impatto negativo era stato pari a 12 milioni sul margine operativo lordo (9 milioni sul risultato netto delle attività continue di Gruppo). Di seguito la riconciliazione tra lo schema di Bilancio e gli schemi adjusted esposti e commentati nel presente documento: Conto Economico 2024 Si precisa che, a partire dall’esercizio corrente, i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16. I risultati comparativi del 2023 sono pertanto riesposti in coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo. (milioni di Euro) Schemi di Bilancio Storno special items Conto economico adjusted Ricavi 738 - 738 Altri proventi 55 (4) 51 Ricavi totali 793 (4) 789 Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze (10) - (10) Costi per servizi e altri costi operativi (195) 8 (187) Costi del lavoro (58) - (58) Margine operativo lordo 531 4 535 Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (278) 14 (263) Risultato operativo 253 19 271 Proventi (oneri) finanziari netti (27) - (27) Proventi (oneri) da partecipazioni netti (2) 2 (0) Risultato prima delle imposte 223 21 244 Imposte sul reddito (34) (33) (66) Risultato netto attività continue 190 (12) 178 Risultato di azionisti terzi (3) - (3) Risultato netto attività continue di Gruppo 187 (12) 175 Risultato netto attività cedute - - - Risultato netto di Gruppo 187 (12) 175 69 Di seguito la riconciliazione degli effetti sopra descritti: Conto Economico 2023 (milioni di Euro) Conto economico adjusted (non inclusivo IFRS 16) IFRS 16 Conto economico adjusted (inclusivo IFRS 16) Ricavi 741 741 Altri proventi 26 26 Ricavi totali 767 767 Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze (14) (14) Costi per servizi e altri costi operativi (180) 14 (166) Costi del lavoro (53) (53) Margine operativo lordo 520 14 534 Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (215) (7) (223) Risultato operativo 305 6 312 Proventi (oneri) finanziari netti (6) (7) (14) Proventi (oneri) da partecipazioni netti (0) (0) Risultato prima delle imposte 299 (1) 298 Imposte sul reddito (71) (71) Risultato netto attività continue 228 (1) 227 Risultato di azionisti terzi (2) (2) Risultato netto attività continue di Gruppo 226 (1) 226 Risultato netto attività destinate ad essere cedute (7) (7) Risultato netto di Gruppo 219 (1) 219 70 (milioni di Euro) Capitale immobilizzato Capitale circolante operativo netto Fondi per benefici ai dipendenti Altre attività Altre passività CAPITALE INVESTITO NETTO Indebitamento finanziario netto Autorizzazioni e Concessioni 1.108 1.108 1.108 Altre attività immateriali 18 18 18 Avviamento 454 454 454 Immobili, impianti e macchinari 2.994 2.994 2.994 Attività per diritti di utilizzo 218 218 218 Partecipazioni 1 1 1 Attività finanziarie valutate al Fair Value 36 24 24 12 Altre attività finanziarie non correnti 48 48 48 Attività per imposte differite 54 54 54 Altre attività non correnti 54 54 54 Attività non correnti 4.986 - Rimanenze 23 23 23 Crediti commerciali 134 134 134 Altri crediti e attività correnti 81 81 81 Attività per imposte correnti 25 25 25 Attività finanziarie valutate al Fair Value 15 8 8 7 Altre attività finanziarie correnti 452 - 452 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 601 601 Attività correnti 1.332 - TOTALE ATTIVITA' 6.318 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 2.147 Partecipazioni di terzi 76 Patrimonio Netto 2.223 Benefici ai dipendenti 3 (3) (3) Passività per imposte differite 219 (219) (219) Fondo Business Dismessi 82 (82) (82) Fondo oneri smantellamento 91 (91) (91) Altri fondi non correnti 36 (36) (36) Passività finanziarie valutate al Fair Value 99 (97) (97) 2 Passività finanziarie non correnti 2.139 2.139 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing 223 223 Passività Tax Partner USA 163 (163) (163) Altre passività non correnti 57 (57) (57) Passività non correnti 3.111 - Altri fondi correnti 29 (29) (29) Debiti commerciali 124 (124) (124) Passività finanziarie valutate al Fair Value 10 (10) (10) Passività finanziarie correnti 725 725 Passività finanziarie correnti per beni in leasing 7 7 Altre passività correnti 54 - (54) (54) Passività per imposte correnti 35 (35) (35) Passività correnti 983 6.318 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Stato patrimoniale riclassificato 4.841 34 (3) 246 (873) 4.246 2.023 Schema di Bilancio 71 Risultati economici, patrimoniali e finanziari ERG S.p.A. Il bilancio d’esercizio di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stato redatto sulla base dei Principi Contabili Internazionali promulgati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i principi internazionali oggetto di interpretazione (International Accounting Standards – IAS) e le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC). CONTO ECONOMICO 2024 2023 (milioni di Euro) Ricavi 38,7 35,4 Altri proventi 6,2 2,1 Ricavi Totali 44,9 37,5 Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze (0,2) (0,2) Costi per servizi e altri costi operativi (62,1) (52,3) Margine Operativo Lordo (17,4) (15,0) Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (3,3) (3,3) Proventi (oneri) finanziari netti (16,3) (12,5) Proventi (oneri) da partecipazioni netti 59,4 53,0 Risultato prima delle imposte 22,3 22,3 Imposte sul reddito 5,1 5,6 Risultato d'esercizio 27,5 27,8 Conto Economico riclassificato Anno 72 Altri proventi L’incremento della voce “Altri ricavi” si riferisce alla plusvalenza della cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata, effettuata a prezzi di mercato, conclusasi nel corso del 2024 ; Proventi (oneri) finanziari netti La voce include principalmente gli interessi attivi sulla gestione della liquidità (+24,8 milioni) e gli oneri finanziari su finanziamenti ed obbligazioni emesse (senza considerare l’effetto delle coperture sui tassi di interesse (-46,2 milioni). Proventi (oneri) da partecipazioni netti La voce include principalmente i dividendi distribuiti dalla società controllata ERG Power Generation S.p.A (60 milioni). SITUAZIONE PATRIMONIALE Capitale immobilizzato Il capitale immobilizzato è costituito principalmente dalle immobilizzazioni finanziarie. Indebitamento (disponibilità) finanziario netto L’incremento di 165 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 è principalmente legato al maggiore debito per corporate loan per un importo pari a 90 milioni di Euro controllate e da un maggior utilizzo delle linee a breve. Si riporta nella tabella seguente l’indebitamento finanziario a medio-lungo termine: I debiti verso banche a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024 sono pari a 419 milioni e si riferiscono a quattro Sustainable bilateral linked loans, di cui uno sottoscritto nel primo trimestre 2024 per 90 milioni nominali. I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori a medio lungo termine rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (1 milione). 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Capitale immobilizzato 2.647 2.648 Capitale circolante operativo netto (3) (9) Fondi per benefici ai dipendenti (1) (2) Altre attività 52 52 Altre passività (104) (99) Capitale investito netto 2.590 2.591 Patrimonio netto 761 927 Indebitamento finanziario netto 1.829 1.664 Mezzi propri e debiti finanziari 2.590 2.591 Stato Patrimoniale riclassificato 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 2.013 1.925 Indebitamento (disponibilità) finanziario a breve termine (184) (261) TOTALE 1.829 1.664 Riepilogo indebitamento (disponibilità) netto 31/12/2024 31/12/2023 (milioni di Euro) Debiti verso banche a medio-lungo termine 419 329 Prestito Obbligazionario 1.600 1.600 Altri debiti finanziari a medio-lungo termine (7) (5) Debito finanziario IFRS 16 (a medio-lungo termine) 1 1 TOTALE 2.013 1.925 Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 73 L’indebitamento finanziario a breve è così costituito: I debiti verso banche a breve termine sono aumentati per un maggiore utilizzo delle linee a breve rispetto al 31 dicembre 2023\. I debiti per prestiti obbligazionari a breve termine sono pari a 498 milioni e comprendono il prestito obbligazionario in scadenza ad aprile 2025 (500 milioni), riclassificato nel corso del 2024 a breve termine. I titoli ed altri crediti finanziari sono aumentati di 181 milioni, tale incremento è dovuto principalmente a maggiori investimenti di liquidità e ratei attivi per un importo pari a 209 milioni, parzialmente compensato da minori crediti finanziari per IRS (-28 milioni). I crediti finanziari verso imprese controllate sono diminuiti di 196 milioni, principalmente per una riduzione dell’importo del debito di cash pooling verso le società controllate. L’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente: Il Flusso di cassa da Patrimonio Netto si riferisce principalmente ai dividendi distribuiti agli azionisti (-146 milioni), all’impatto del programma di acquisto azioni proprie per l’anno 2024 (-47 milioni), ai movimenti della riserva di cash flow hedge agli strumenti finanziari derivati (-4 milioni) ed LTI (4 milioni). Indebitamento (disponibilità) finanziario a breve termine 31.12.2024 31.12.2023 Debiti verso banche a breve termine 204 148 Prestito obbligazionario a breve termine 498 0 Debito finanziario IFRS 16 (a breve termine) 1 1 Passività finanziarie a breve termine 703 148 Disponibilità liquide (515) (416) Titoli e altri crediti finanziari (468) (287) Crediti (debiti) finanziari verso imprese controllate 97 293 Attività finanziarie a breve termine (886) (410) TOTALE (184) (261) 2024 2023 Flusso di cassa da attività di esercizio: Risultato netto d'esercizio 27,5 27,8 Ammortamenti 3,3 3,3 Variazione circolante e altre attività e passività (0,7) (1,2) Totale 30,1 29,8 Flusso di cassa da attività di investimento Investimenti netti in immobil. materiali ed immateriali (1,6) (3,1) Investimenti netti in immobil. Finanziarie (0,4) (29,9) Totale (2,0) (33,0) Flusso di cassa da Patrimonio Netto Dividendi distribuiti (146,5) (149,5) Programma di acquisto azioni proprie (47,3) (61,4) Altre variazioni patrimonio netto 0,4 (16,0) Totale (193,4) (226,9) Variazione indebitamento finanziario netto (165,3) (230,1) Indebitamento finanziario netto iniziale 1.663,9 1.433,8 Variazione del periodo 165,3 230,1 Indebitamento finanziario netto finale 1.829,2 1.663,9 74 Prospetto di raccordo ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 Note gestionali sulle principali società controllate non consolidate, collegate Si segnala inoltre che il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate non operative, di seguito elencate: - Parc Eolien de Saint-Loup sur Cher SARL - Parc Eolien du Puits Gergil SARL - Parc Eolien du Plateau de la Perche SARL - Parc Eolien des Boules SARL - Parc Eolien de la Foye Sas - Ferme Eolienne de la voie Sacree sud SAS - Parc Eolien Des Grandes Bornes Sas - Parc Eolien Des Jonquilles Sas - Parc Eolien De La Plaine De Burel - Parc Eolien De Saint Priest En Murat - Parc Eolien Des Vents Communaux - Parc Photovoltaique de la Vallée Brousse - Parc Eolien de Six Chemins - Parc Photovoltaique de la Vallée de la Doulaye - Solaires ERG 1 S.a.s - Fattoria Solare Futurasun S.r.l. - REN BETA I, S.L.U. - ERG Germany Verwaltungs GmbH - ERG Windpark Bischhausen & Co. KG - ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG Sono altresì escluse dall’area di consolidamento le seguenti società controllate in liquidazione: - ERG Petroleos S.A. in liquidazione - Eolico Troina S.r.l. in liquidazione Informativa ai sensi all’art. 2.6.2, comma 7, del Regolamento di Borsa Italiana S.p.A In relazione agli obblighi di cui all’art. 2.6.2, comma, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e tenuto conto del disposto di cui all’art.15 del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 16191 del 29 ottobre 2007 e s.m.i. si attesta che (i) ERG S.p.A. ha acquisito da ERG UK Holding Limited, Creag Riabhach Wind Farm Ltd, Sandy Knowe Wind Farm Limited, Great Pathfinder Wind LLC, Mulligan Solar LLC (le società) lo statuto, la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; (ii) le società forniscono ai revisori del Gruppo le informazioni necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di ERG S.p.A. e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione ed ai revisori del Gruppo i 31.12.2024 31.12.2023 2024 2023 760.905 1.126.023 27.469 27.765 - Eliminazione profitti infragruppo su rimanenze ed immobilizzazioni 5.882 (3.154) - - - Eliminazione dividendi infragruppo - - (60.000) (50.000) 5.882 (3.154) (60.000) (50.000) - Imposte differite sulle rettifiche di consolidamento - - - 600 - Differenza tra valore di carico e valore pro quota del Patrimonio Netto 1.456.312 922.839 - - - Risultati rettificati pro quota conseguiti dalle partecipate 222.246 202.132 - Rilevazione Attività e Passività da aggregazioni aziendali (358) - - 1.456.312 922.481 222.246 202.132 2.223.098 2.045.350 189.715 180.497 (76.481) - (2.629) (1.829) 2.146.618 2.045.350 187.086 178.668 Patrimonio netto e risultato del periodo Patrimonio netto e risultato del periodo di terzi Patrimonio netto e risultato del periodo consolidato gruppo ERG Patrimonio Netto Risultato d'esercizio Patrimonio Netto e risultato del periodo di ERG S.p.A. Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate: Imposte differite: Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni: 75 dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. Si attesta che ERG S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale la situazione contabile delle società. Limitata attività di direzione e coordinamento da parte di SQ Renewables S.p.A. A seguito del closing dell’operazione volta alla creazione della partnership di lungo periodo tra San Quirico S.p.A. e il fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure Fund SCSp, avvenuto in data 15 settembre 2022, ERG S.p.A. è controllata da SQ Renewables S.p.A. (interamente partecipata da San Quirico S.p.A. e da NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l., con una quota rispettivamente pari al 65% e al 35%). A seguito dell’esercizio, da parte di San Quirico S.p.A., del diritto di opzione di vendita delle azioni in SQ Renewables S.p.A., dal 9 aprile 2024 San Quirico S.p.A. e NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l. detengono in SQ Renewables S.p.A. un numero di azioni corrispondete, rispettivamente, al 51% e al 49% del relativo capitale sociale. SQ Renewables S.p.A. esercita nei confronti di ERG S.p.A. una limitata attività di direzione e coordinamento conformemente a quanto previsto nel relativo Regolamento, approvato il 15 settembre 2022 dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (di seguito anche il “Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento”). La delibera di approvazione del Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento da parte del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. è stata assunta nell’ambito della predetta attività di direzione e coordinamento svolta da SQ Renewables S.p.A. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 e s.m.i. si precisa quanto segue: • ERG S.p.A. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del codice civile • ERG S.p.A. dispone di un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori • ERG S.p.A. non ha in essere con SQ Renewables S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata I comitati raccomandati dal Codice di Corporate Governance (ovvero il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Comitato Nomine e Compensi) sono integralmente composti da amministratori indipendenti sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza che con riferimento a quanto contenuto nel Codice di Corporate Governance. Si segnala che, nel corso del 2024, è stata assunta da parte del Consiglio di Amministrazione, una delibera soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SQ Renewables S.p.A., previo parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ai sensi della Procedura per le operazioni con Parti Correlate, relativamente alle operazioni di minore rilevanza. Trattasi di una operazione di cessione di alcune opere d’arte a favore della controllante indiretta San Quirico S.p.A. facenti parte del patrimonio immobilizzato della Società. Attività di direzione e coordinamento da parte di ERG S.p.A ERG S.p.A. svolge un’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società, italiane ed estere, controllate direttamente e indirettamente, le quali beneficiano dei vantaggi, delle sinergie e delle economie di scala derivanti dall’appartenenza al Gruppo; tale attività è esercitata nel rispetto dell’autonomia gestionale e operativa delle suddette società controllate e si articola (i) nella definizione delle strategie di business, del sistema di corporate governance e degli assetti societari, nonché (ii) nella determinazione di politiche generali comuni in materia di risorse umane, information & communication technology, contabilità, bilancio, fiscalità, procurement, finanza, investimenti, risk management, affari legali e societari, comunicazione, relazioni istituzionali, corporate social responsibility, M&A, business development ed engineering & construction.. Tenuto conto del modello organizzativo societario adottato dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017, le società italiane controllate direttamente e indirettamente nei confronti delle quali è stata svolta, nel corso del 2024, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile, l’attività di direzione e coordinamento nell’ambito sopra delimitato sono: ERG Power Generation S.p.A e le seguenti società italiane dalla stessa direttamente o indirettamente controllate: • Breva Wind S.r.l. • ERG Eolica Adriatica S.r.l. • ERG Eolica Campania S.r.l. • ERG Eolica Faeto S.r.l. 76 • ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. • ERG Eolica Ginestra S.r.l. • ERG Eolica San Vincenzo S.r.l. • ERG Eolica Tirreno S.r.l. • ERG Solar Holding S.r.l. • ERG Sviluppo Italia S.r.l. • ERG Wind Bulgaria S.p.A. • ERG Wind Investments S.r.l. • Ginestra S.r.l. • Green Vicari S.r.l. • ISAB Energy Solare S.r.l. • Eolico Troina S.r.l. in liquidazione • Andromeda PV S.r.l. • Calabria Solar S.r.l. • ERG Solar Piemonte 3 S.r.l. • Fattoria Solare Futurasun S.r.l. • ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l. • ERG Wind Sardegna S.r.l. • ERG Wind Sicilia 6 S.r.l. • ERG Wind Sicilia 3 S.r.l. • ERG Wind 6 S.r.l. • ERG Wind Energy S.r.l. Nel 2024 ERG S.p.A. ha svolto la propria attività di gestione delle varie partecipazioni, direttamente e indirettamente possedute, anche attraverso contratti di service delle attività di staff per un corrispettivo complessivo pari a 36 milioni. Inoltre, ERG S.p.A. gestisce in qualità di consolidante il “consolidato fiscale nazionale” con le principali società controllate del Gruppo. Tutte le operazioni sono relative alla gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato. Sedi secondarie ERG S.p.A. ha sede legale e operativa in Genova. La società non ha sedi secondarie. Rapporti con parti correlate Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi comprese le operazioni con società partecipate non consolidate, sono contenute nelle Note al Bilancio Consolidato. La Procedura per le operazioni con Parti Correlate, adottata dalla Società, è a disposizione del pubblico sul sito www.erg.eu. (Tale informazione è riportata nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, parte integrante del Bilancio). Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio Data Area Geografica Settore Fatto di rilievo 13 gennaio 2025 Italia Wind ERG ed Engie hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 5 anni per la fornitura di 44 GWh/anno di energia prodotta da impianti eolici di ERG situati in Italia e non soggetti a regimi di incentivazione tariffaria. 16 gennaio 2025 UK & Nordics Wind ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da BayWa r.e AG in data odierna l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia. 20 gennaio 2025 Italia Wind ERG e Plenitude, società controllata da ENI, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) di tipo “pay as produced”, della durata di 5 anni, per la fornitura di circa 64 GWh/anno di energia prodotta da impianti eolici di ERG in Italia e non soggetti più a regimi di incentivazione tariffaria. 28 gennaio 2025 Italia Corporate ERG si conferma ancora una volta ai vertici della classifica “Global 100 most sustainable corporations in the world”, realizzata a cura di Corporate Knights. ERG si posiziona al 18° posto assoluto, con un sensibile miglioramento in classifica rispetto al 28° del 2024 e si conferma al primo posto tra le imprese italiane della classifica “Global 100”. 04 febbraio 2025 UK & Nordics Wind ERG e Amazon hanno siglato un Power Purchase Agreement (PPA) a lungo termine. L'accordo, di tipo “pay-as-produced”, riguarda la fornitura dell'energia e REGOs (Renewable Energy Guarantees of Origin) prodotte dal parco eolico di Corlacky, in Irlanda del Nord, la cui costruzione sarà completata entro il quarto trimestre del 2025, con la conseguente messa in esercizio. 12 febbraio 2025 Italia Corporate ERG ha fatto il suo ingresso come Top Performer nel prestigioso S&P Global Sustainability Yearbook 2025, la classifica annuale di riferimento che riconosce le aziende leader in materia di sostenibilità aziendale. 77 Evoluzione prevedibile della gestione anno 2025 Il contesto in cui opera il Gruppo è caratterizzato da volatilità sia dei prezzi di mercato che dei volumi, quest’ultimi dipendenti dalla disponibilità della risorsa naturale, vento e irraggiamento solare. Lo scenario prezzi delle commodity e dei prezzi dell’elettricità risulta in aumento nei primi mesi del 2025 rispetto a quanto registrato nel 2024\. In termini di risorsa naturale, i primi mesi del 2025 sono stati caratterizzati in Europa da una scarsa ventosità, significativamente inferiore sia rispetto allo stesso periodo del 2024 sia rispetto alle medie storiche. Migliori condizioni sia anemologiche che di irraggiamento sono invece state registrate nei nostri parchi USA. Si evidenzia che ERG, in linea con le migliori pratiche del settore e la propria consolidata politica di rischio, ha effettuato negli ultimi anni vendite a termine, principalmente attraverso contratti di fornitura di lungo termine a prezzo fisso (cosiddetti PPA) e contratti a termine anche mediante strumenti finanziari derivati. Tali coperture, quando effettuate con una logica di portafoglio dall’Energy Management di Gruppo per mezzo di ERG Power Generation S.p.A., vengono gestionalmente allocate alle varie società di progetto, proprietarie delle Unità di Produzione (UP). Il criterio allocativo delle coperture segue un meccanismo a cascata che, con la logica di mitigazione dei rischi connessi, ha il seguente ordine di priorità: 1) energia elettrica prodotta dalle UP che risultano essere prive di meccanismo di incentivazione e quindi interamente esposta al rischio di volatilità del prezzo di mercato; 2) energia elettrica prodotta dalle UP che sono oggetto di tariffe di tipo “Feed in Premium”, ovvero meccanismi che prevedono un incentivo che si aggiunge al prezzo di mercato; 3) le eventuali coperture residue sono infine attribuite ai quantitativi di energia elettrica soggetti a meccanismi di incentivazione per differenza, quali le tariffe incentivanti ex “certificati verdi” (GRIN). Non sono invece previste coperture per tutte le produzioni che risultano oggetto di meccanismi di incentivazione per differenza a due vie. Si riporta di seguito la prevedibile evoluzione dei principali indicatori di performance nel 2025 rispetto al 2024\. Italia Il margine operativo lordo del Wind è previsto in lieve aumento grazie al pieno contributo derivante dai parchi Repowering entrati in esercizio nel corso del 2024 per complessivi 101 MW (177 MW al lordo della dismissione dei vecchi impianti), al maggior valore dell’incentivo GRIN, che nel 2025 si attesta a 55 €/MWh rispetto ai 42 €/MWh del 2024, ed ai maggiori volumi attesi nell’anno nonostante la scarsa ventosità registrata nei primi mesi del 2025. Tali risultati sono in parte compensati dai minori prezzi catturati derivanti dalle coperture a termine effettuate nel 2024 secondo le policy del gruppo. Il margine operativo lordo del Solare è previsto in lieve aumento rispetto al 2024 prevalentemente per effetto dei maggiori volumi derivanti dalle attività di revamping e repowering degli impianti effettuate nel 2024 in parte compensati dai minori prezzi catturati derivanti dalle coperture a termine effettuate nel corso del 2024. Si stima per il 2025 un margine operativo lordo Wind & Solar Italia in lieve aumento rispetto al 2024. Estero Il margine operativo lordo Wind è previsto in forte aumento rispetto al 2024 principalmente per effetto perimetro derivante dal pieno contributo dell’acquisizione in USA (224 MW) e di due parchi greenfield in Francia (41 MW) entrati nel corso del 2024, oltre all’acquisizione effettuata a gennaio 2025 in UK (43 MW) e alla prevista entrata in esercizio nel primo semestre di un parco greenfield in Francia (18 MW) e di un parco repowering in Germania (6 MW). La ventosità stimata tiene conto delle produzioni registrate nei primi mesi dell’anno, caratterizzati da scarsa ventosità, mentre per il restante periodo dell’anno è allineata alle medie storiche/statistiche. Nel complesso si stimano volumi superiori ai dati registrati nel 2024. Il margine operativo lordo Solare è previsto sostanzialmente in linea rispetto al 2024 principalmente per effetto del pieno contributo derivante dall’acquisizione US (92 MW) sostanzialmente compensato da prezzi catturati inferiori in Spagna per effetto dei minori prezzi delle coperture a termine. Il margine operativo Lordo Wind & Solar all’estero è atteso in deciso aumento rispetto al 2024. 78 Guidance 2025 Per l’esercizio 2025, a livello di Gruppo, si stima un margine operativo lordo nell’intervallo compreso tra 540 e 600 milioni, in aumento rispetto al risultato 2024 (535 milioni). Gli investimenti risultano in un range compreso tra 190 e 240 milioni (553 milioni nel 2024) ed includono principalmente la recente acquisizione in UK, la costruzione dei parchi previsti in esercizio tra il 2025 e il 2026. L’indebitamento finanziario netto adjusted a fine 2025 è atteso nel range tra 1.850 e 1.950 milioni (1.793 milioni a fine 2024), inclusivo della distribuzione del dividendo ordinario di 1 Euro per azione. Genova, 11 marzo 2025 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Edoardo Garrone 79 RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ SOMMARIO RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ........................................................................................................... 77 ESRS 2 PRESCRIZIONI GENERALI .............................................................................................................................................. 78 BP-1 BP-2 IRO-2 NOTA METODOLOGICA ................................................................................................................................. 78 SBM-1 CATENA DEL VALORE E STRATEGIA ESG ...................................................................................................................... 80 LA CATENA DEL VALORE ........................................................................................................................................................... 80 IL PIANO ESG INTEGRATO NELLA STRATEGIA DI BUSINESS .................................................................................................... 82 LA RENDICONTAZIONE 2024 DEL PIANO ESG ......................................................................................................................... 83 GOV-1 GOV-2 IL SISTEMA DI GOVERNANCE............................................................................................................................ 83 ESRS 2 GOV-1 ESRS G1RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO ..................................... 84 IL MODELLO DI GOVERNANCE ................................................................................................................................................. 84 LE COMPETENZE DEGLI ORGANI DI DIREZIONE AMMINISTRAZIONE CONTROLLO............................................................... 90 GOV-3 PRESTAZIONI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE ............................................................................ 91 BP 2 LE NOSTRE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ ............................................................................................................... 93 GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- LA DOPPIA MATERIALITÀ ..................................................................................................................... 95 INFORMAZIONI AMBIENTALI ................................................................................................................................................. 110 ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI ........................................................................................................................................ 110 ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI ................................................................................................................................. 130 ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE .................................................................................................... 134 INFORMAZIONI SOCIALI ......................................................................................................................................................... 139 ESRS S1 LE PERSONE AL CENTRO ........................................................................................................................................... 139 ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE .............................................................................................................. 170 ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE ......................................................................................................................................... 171 S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 POLITICHE, OBIETTIVI E GESTIONE DEGLI IMPATTI RELATIVI ALLE COMUNITÀ INTERESSATE ......... 171 SBM-2 L’ENGAGEMENT DEGLI STAKEHOLDER ...................................................................................................................... 174 S3-2PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITÀ INTERESSATE .............................................................................. 178 G1-5 LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI ................................................................................................. 180 ESRS S4 \- I CLIENTI .................................................................................................................................................................. 190 INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ................................................................................................................................... 192 ESRS G1 CONDOTTA DELL’IMPRESA ...................................................................... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. G1-1G1-3 G1-4 POLITICHE E OBIETTIVI IN MATERIA DI CULTURA E CONDOTTA D’IMPRESA ............................................ 192 G1-2GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI IN OTTICA ESG ........................................................................................ 199 G1-6 G1-2PRASSI DI PAGAMENTO ......................................................................... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE PER L’IMPRESA .............................................................................................................. 202 CYBERSECURITY E PROCESSO DI CERTIFICAZIONE ................................................................................................................ 203 LA TAX STRATEGY .................................................................................................................................................................... 205 SUSTAINABLE FINANCE .......................................................................................................................................................... 211 FONDAZIONE GARRONE ......................................................................................................................................................... 213 INDICATORI DI GRUPPO ......................................................................................................................................................... 215 ESRS CONTENT INDEX............................................................................................. ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. 80 ESRS 2 Prescrizioni generali BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica L’edizione 2024 rappresenta la 18° Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo ERG, nonché la prima redatta in conformità con i requisiti della nuova CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e con i relativi ESRS (European Sustainability Reporting Standards), approvati in versione definitiva dalla Commissione Europea in data 31 luglio 2023 e introdotti nell’ordinamento italiano lo scorso 10 settembre, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 125/2024 (di seguito, “Decreto”). La CSRD, che ha sostituito la precedente Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) recepita in Italia tramite D. Lgs 254/2016, estende in maniera significativa l’ambito di applicazione e i requisiti di trasparenza richiesti alle imprese sulle tematiche Ambientali, Sociali e di Governance (di seguito, “ESG” \- Environmental, Social & Governance). Infatti, ai sensi dell’articolo 4 del Decreto, le società madri di gruppi di grandi dimensioni sono tenute a fornire una rendicontazione consolidata di sostenibilità, la quale deve includere informazioni complete sull’impatto delle attività del gruppo nel suo complesso relativo alle questioni ESG, nonché sugli effetti che queste questioni possono avere sulle performance del gruppo. La presente Rendicontazione di Sostenibilità è redatta in conformità con le richieste dell'ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) in materia di informativa ESG, per garantire trasparenza, comparabilità e qualità dei dati non finanziari. Inoltre, si è fatto riferimento anche agli orientamenti delle linee guida della Commissione europea (“Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario” e “Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”), che richiamano i principi del TCFD (Task force on Climate- related Financial Disclosure) sulle tematiche relative al cambiamento climatico. Al fine di agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni e per una completa rendicontazione degli standard ESRS, si rinvia alla tabella “Indice dei contenuti ESRS” in calce al presente documento, che contiene una risposta sintetica ai vari requisiti di informativa e/o l’indicazione della pagina del Report dove trovare l’informazione. La Rendicontazione di Sostenibilità tratta gli aspetti più strettamente legati all’approccio ESG del Gruppo e riporta: • il modello e la Strategia ESG del Gruppo; • il ruolo degli organi amministrativi; • gli Impatti, Rischi e Opportunità (i cosiddetti IRO) legati alla sostenibilità, lungo tutta la catena del valore (incluse le politiche e le azioni adottate per la loro gestione). Il processo di raccolta delle informazioni e dei dati avviene sotto la guida dell’ESG Committee attraverso la funzione ESG, con il coinvolgimento di tutte le funzioni e società del Gruppo rientranti nel perimetro di riferimento. Il processo si avvale inoltre di un software e di sistemi di controllo che garantiscono la correttezza dei dati. La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata presentata all’esame e alla valutazione dell’ESG Committee il 24/02/2025, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità il 05/03/2025 ed è stata successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. in data 11/03/2025\. Il presente documento è stato sottoposto al giudizio di conformità (Limited Assurance Engagement) secondo i criteri indicati dal principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità \- SSAE (Italia) da parte di KPMG S.p.A. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella “Relazione della società di revisione indipendente”, inclusa la normativa di riferimento e caratterizzante gli ESRS. Come richiesto dagli ESRS, il Gruppo ERG ha identificato le tematiche di sostenibilità ritenute rilevanti attraverso l’analisi di materialità, secondo il principio della “Doppia Materialità” introdotto dallo standard ESRS 1 – General Requirements, così come descritta nel paragrafo “Analisi di Materialità” del presente documento, cui si rimanda per maggiori dettagli. Per l’analisi di materialità sono stati considerati tutti i temi standard e degli ESRS (i cosiddetti “Topic”), nel rispetto delle disposizioni dell’ESRS 1. Nella sezione ‘altre informazioni specifiche per l’impresa’ sono inoltre riportate le tematiche ICT, Tax e Sustainable Finance che ERG ritiene importanti dal punto di vista della sostenibilità. Il perimetro di rendicontazione delle informazioni riportate nella presente Rendicontazione Consolidata di 81 Sostenibilità è lo stesso del Bilancio consolidato del Gruppo ERG ed è costituito da ERG S.p.A. e dalle sue controllate consolidate integralmente, con riferimento all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2024 (periodo di rendicontazione dal 1°gennaio al 31 dicembre). Eventuali ulteriori limitazioni di perimetro sono espressamente indicate nel testo e non compromettono la piena comprensione dell’attività d’impresa. Rispetto alla rendicontazione 2023, non si segnalano variazioni significative rispetto all’assetto proprietario, salvo il consolidamento di nuovi parchi eolici e fotovoltaici, entrati in esercizio o acquisiti nel corso dell’anno. Per quanto riguarda gli orizzonti temporali questi sono definiti come: “breve termine” entro i 12 mesi; “medio termine” tra i 12 mesi e i 5 anni; “lungo termine” oltre i 5 anni. I dati riportati fanno riferimento alla catena del valore, a monte e a valle come successivamente rappresentata. Non sono inoltre presenti omissioni nei dati rappresentati (es. relative a proprietà intellettuali, know-how). In riferimento alle stime e alle previsioni contenute, si evidenzia che i risultati effettivi potrebbero differire rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, tra cui: • l’evoluzione futura dei prezzi • le performance operative degli impianti • le condizioni anemologiche (ossia legate alla meteorologia dei venti) e di irraggiamento • l’impatto delle regolamentazioni del settore energetico e in materia ambientale • altri cambiamenti nelle condizioni di business e nell’azione della concorrenza. Relativamente alle informazioni quantitative illustrate nella seguente sezione di sostenibilità, si segnala che: • le emissioni di Scope 1 derivano principalmente da fonti di proprietà o sotto il controllo dell’Organizzazione, come il consumo di gas naturale, i combustibili utilizzati dalla flotta aziendale e le perdite di gas refrigerante; • le emissioni di Scope 2 sono legate principalmente agli acquisti di energia elettrica necessari al funzionamento degli impianti (quando non sono in produzione) e degli uffici; • le emissioni indirette della catena del valore (le c.d. emissioni Scope 3) sono generate da fonti non possedute o direttamente controllate dall’Organizzazione. In particolare, sono state 25 Fonte fattore di emissione: CEDA Global 4.01 GHG emissions breakdown. I fattori emissivi espressi in kgCO2/€ sono stati associati a seconda della tipologia di spesa e country di riferimento. 26 La vita utile per le tecnologie Wind & Solar è stata dedotta da studi specifici (LCA ed EPD) quantificate considerando tutte le categorie applicabili al Gruppo ERG, in accordo con le metodologie previste dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard. Nello specifico, la categoria 1 – Purchased Goods & Services ricomprende tutte le emissioni a monte derivanti dall’acquisto di beni o servizi per l’anno di rendicontazione. La quantificazione di tale categoria ha previsto l’applicazione del metodo Spend-based, utilizzando come dato di input il valore economico delle spese effettuate durante il 2024\. Tali importi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici. In aggiunta, dove disponibili, sono stati utilizzati dati primari e fattori emissivi dedotti da LCA ed EPD. La stessa metodologia è stata applicata per la categoria 2 – Capital Goods, che ricomprende le emissioni derivanti dai beni strumentali 25 acquisiti nel corso dell’anno di rendicontazione. Si sottolinea che ai fini della contabilizzazione di questa categoria, laddove è stata utilizzata una metodologia puntuale, si è considerata l’intera vita utile 26 del cespite acquistato. La categoria 3 – Fuel and Energy-Related Activities è stata quantificata attraverso l’applicazione dell’”Average-Data Method”, mediante l’utilizzo dei dati di consumo di combustibile ed energia elettrica derivanti da Scope 1 e Scope 2. Tali input quantitativi sono stati moltiplicati per fattori emissivi 27 che tengono conto dell’estrazione, del trasporto, della distribuzione ed eventuali perdite di rete del vettore energetico considerato. Per il calcolo delle emissioni della categoria 4 – Upstream Transportation & Distribution, sono state considerate la massa delle merci trasportate, il mezzo di trasporto utilizzato e la distanza totale percorsa. Attraverso l’applicazione del “Distance-Based method" è stato possibile utilizzare i dati puntuali prima citati utilizzando fattori emissivi 28 pertinenti in funzione del mezzo di trasporto. Nel caso in cui tali dati non fossero disponibili, è stato utilizzato lo "Spend-Based method” come precedentemente descritto per la categoria 1. La categoria 5 – Waste comprende le emissioni derivanti da smaltimento e trattamento dei rifiuti generati nelle attività proprie nell’anno di riferimento. Per quantificare le emissioni è stato utilizzato il “Waste-types specific method” con l’utilizzo di fattori di emissione 29 per specifici tipi di rifiuti e metodi di trattamento. Per la categoria 6 – Business Travel è stato applicato il “Distance-Based method”, utilizzando come dato di input 27 Fonte fattore di emissione: IEA Life Cycle Upstream Emission Factors 2023 (Pilot Edition). 28 Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2023. 29 Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2023. 82 le distanze percorse durante le trasferte aziendali e fattori emissivi 30 specifici a seconda del mezzo di trasporto utilizzato (aereo o treno). Per la medesima categoria, con metodologia Spend-based sono state valorizzate le spese sostenute per noleggi auto a breve termine e spostamenti in taxi. In questo caso il fattore emissivo 31 utilizzato è quello relativo ai trasporti via terra. La categoria 7 – Employee Commuting vede rendicontate le emissioni relative allo spostamento casa-lavoro dei dipendenti. Per tale categoria, sono state utilizzate le risposte derivanti dalla survey 2023 32 dalla quale è stato ricavato il dato medio di emissioni per dipendente che è poi stato moltiplicato per il numero di dipendenti in organico al 31 dicembre 2024. In ultima analisi, la categoria 8 – Upstream Leased Assets, fornisce le emissioni associate agli asset aziendali in locazione non rientranti nell’ambito dell’IFRS 16. Per il calcolo sono stati utilizzati: • i dati puntuali degli immobili in locazione, ove disponibili (consumi energetici); • le superfici degli immobili, quando i consumi non erano disponibili. In questo caso sono state calcolate le emissioni 33 sulla base di un indice emissivo per tipologia di immobile espresso in tCO2e/m2. Tutte le categorie che non sono state citate non sono applicabili al Gruppo. Nel calcolo delle proprie emissioni, ERG attua un processo di miglioramento continuo che prevede di ottenere sempre maggiormente i dati primari (es. LCA; EPD) della catena di fornitura. Questi, qualora disponibili, vengono preferiti rispetto ai dati stimati. Per maggiori dettagli nel processo di coinvolgimento dei fornitori, si rimanda alla sezione G1-2 “Gestione dei Rapporti con i Fornitori”. Per quanto riguarda la “CO2 evitata”, l’indicatore utilizzato per evidenziare il positivo apporto della produzione da fonti rinnovabili al miglioramento ambientale, è stato determinato utilizzando il fattore di emissione termoelettrico specifico del Paese di riferimento e pubblicato da IEA (ultima pubblicazione aggiornata al 2024). Si segnala inoltre che i parametri operativi degli impianti sono estratti dai sistemi di gestione e rendicontazione. Eventuali modalità di rappresentazione dei dati quantitativi che dovessero differire da quanto sopra esposto sono espressamente indicate nelle apposite note. Per permettere la comparabilità dei dati nel tempo e valutarne l’andamento, laddove disponibili, i dati sono esposti su una serie biennale. Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. La periodicità della pubblicazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è impostata secondo una frequenza annuale. Per ogni informazione relativa alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è possibile fare riferimento all’indirizzo e-mail sustainability@erg.eu. Il presente documento è disponibile anche nella sezione del sito di Gruppo dedicata alla sostenibilità (https://www.erg.eu/it/sostenibilita ). SBM-1 Catena del valore e strategia ESG La CATENA DEL VALORE Il Gruppo ERG è un primario operatore indipendente di energia pulita da fonti rinnovabili, ed in particolare wind e solar 34 . Fanno parte della catena del valore di ERG tutte le attività per le quali il Gruppo e/o le sue società controllate possono esercitare un "controllo operativo". Questo controllo può essere realizzato solo in seguito all'instaurazione di una "relazione contrattuale" che 30 Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2023. 31 Fonte fattore: tabelle Environmentally-Extended Input-Output (EEIO) di Eurostat che forniscono fattori di emissione medi per settore NACE di appartenenza espressi in tCO2e/M€. 32 La survey in questione è stata effettuata a luglio 2023. Il tasso di adesione si è attestato al 68%. Per la restante parte della popolazione aziendale è stata effettuata una stima delle emissioni sulla base delle risposte ottenute. La Survey ha permesso di ottenere i dati sulla distanza casa-lavoro, i giorni di presenza in ufficio e il mezzo di stabilisce obblighi e doveri tra le parti. Pertanto, sono incluse in questa categoria le seguenti attività: • "Upstream": in particolare, i rapporti con la catena di fornitura diretta, con cui è stato siglato un contratto, e la subfornitura espressamente indicata nel contratto. trasporto utilizzato. Sulla base delle risposte ottenute è stato possibile applicare il Distance-based method moltiplicando quindi la distanza complessiva percorsa settimanalmente (che tiene conto dei giorni di smart working dei dipendenti) per le settimane lavorative in un anno (220 giorni lavorativi annui pari a 44 settimane lavorative) e un fattore emissivo sulla base del mezzo di trasporto utilizzato. 33 Per il calcolo delle emissioni è stato utilizzato il database SIAPE che fornisce fattori emissivi a seconda della tipologia di immobile considerato. 34 Si rimanda alla sezione Profilo del Gruppo [](https://www.erg.eu/it/sostenibilita) 83 • "Attività proprie" o “Own Operation” 35 : tutti i processi interni all'azienda, come sviluppo, costruzione degli impianti, produzione, manutenzione ed Energy Management. • "Downstream": i rapporti commerciali verso i mercati organizzati e i clienti / controparti principali. Sono escluse dalla catena del valore del Gruppo ERG tutte le attività a monte e a valle per le quali non esiste una relazione commerciale formalizzata in un contratto che consenta, appunto, di esercitare un controllo operativo delle attività. PRINCIPALI IMPATTI (I) RISCHI (R) OPPORTUNITÀ (O) Upstream (catena di fornitura): \- Selezione fornitori attenti ai temi ESG (2 \- O) \- Ritardi su investimenti FER per Green Inflation (2/4\- R) \- Rischi fisici (acuti /cronici) dovuto al cambiamento climatico (2- R) - Emissioni Scope 3 GHG della catena di fornitura (2/4- I) Own Operation (Attività proprie) \- Sviluppo di FER con ricadute positive su cambiamento climatico e indipendenza energetica (3- 4-5-6 \- O) \- Investimenti in nuove tecnologie “green” (e.g. batterie) (2/4 \- O) \- Attrazione di nuovi talenti “green “(3- 4-5-6 – 7- O) \- Percorsi virtuosi di economia circolare nel Wind & Solar (4- 5-6 O) \- Rischi di transizione (es. leggi) che frenano le FER (R) \- Possibili incidenti HSE con ricadute sulla reputazione (2,4,5,6,7, I) \- Ritardi nella realizzazione di impianti FER (2, 4\- I) - Volatilità dei prezzi dell’energia elettrica con ricadute negative sugli obiettivi strategici e sui risultati economico-finanziari (7 \- R) - Eventi metereologici estremi con danni a impianti / infrastrutture (4- 5-6- R) Downstream (clienti) \- Incremento domanda di energia rinnovabile per gli obiettivi di decarbonizzazione delle aziende (8 \- O) \- Aumento domanda di FER per «phase-out» dal carbone (8 \- O) I dipendenti al 31.12.2024 sono pari a 660, suddivisi nelle varie country 36 in cui opera il gruppo. I ricavi, come rappresentato nel bilancio consolidato, ammontano a 738,1 37 M€ (740,92M€ nel 2023) e sono riferiti principalmente alle vendite di energia elettrica prodotta da impianti eolici e solari. Corrado Bosio Chief Corporate Strategy and M&A Officer Grazie a coerenza, credibilità e trasparenza, costruiamo relazioni strategiche che ci permettono di crescere e far crescere il settore delle rinnovabili. Attraverso operazioni di M&A mirate, acceleriamo la transizione energetica, creando valore ambientale, sociale ed economico. Emanuela Delucchi, ESG, IR & Communication Mai come oggi è essenziale mantenere il focus sulle priorità strategiche che guidano lo sviluppo sostenibile del Gruppo. L’espansione del portafoglio RES, la decarbonizzazione, l’impegno per un’economia circolare con ricadute sociali, la salute e la sicurezza delle nostre persone, insieme all’ascolto e alla valorizzazione della diversità, sono i pilastri della nostra strategia. Proseguiamo il nostro percorso con attenzione agli aspetti sostanziali, quelli che generano un impatto positivo concreto e a 360 gradi, guardando a un futuro sempre più internazionale e con una consapevolezza profonda della nostra responsabilità sociale. 35 Si rimanda alla sezione Modello Organizzativo in Relazione sulla Gestione 36 Si rimanda alla sezione S1 per il dettaglio 37 Si rimanda alla Nota 1 del Bilancio Consolidato 37 Si rimanda alla Nota 1 del Bilancio Consolidato 84 IL PIANO ESG INTEGRATO NELLA STRATEGIA DI BUSINESS Negli ultimi decenni, le conferenze sul clima hanno rappresentato momenti cruciali per definire le strategie globali contro il cambiamento climatico. Nonostante gli impegni dichiarati, le ultime conferenze (COP \- Conference of the Parties) hanno evidenziato difficoltà nel raggiungere una vera transizione energetica. Molti paesi produttori di combustibili fossili continuano a difendere i loro interessi, mentre alcune economie emergenti faticano a bilanciare sviluppo economico e riduzione delle emissioni. La mancanza di vincoli stringenti e le difficoltà di finanziamento delle rinnovabili in alcuni mercati hanno ulteriormente rallentato il processo. In questo contesto incerto, per ERG SpA è fondamentale mantenere una strategia chiara e determinata nel percorso di decarbonizzazione. Come leader nel settore delle energie rinnovabili, l’azienda deve continuare a investire nell’eolico e nel solare 38 , rafforzando il proprio impegno nella transizione energetica e contribuendo a un futuro a basse emissioni di carbonio. La strategia ESG del Gruppo ERG si fonda su quattro pillar, integrati nel modello di business: Planet, Engagement, People e Governance. Il piano ESG, integrato sin dal 2021 nel Piano industriale, prevede 18 obiettivi, ben definiti e misurabili attraverso KPI monitorati costantemente, nell’ottica di contribuire alla creazione di valore nel tempo per tutti gli stakeholder. I 18 obiettivi contribuiscono inoltre al raggiungimento di 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Gli obiettivi si applicano al business aziendale, focalizzato sul perimetro Wind & Solar, a livello di gruppo e sono associati ai temi materiali identificati. Si rimanda alle sezioni specifiche per la diretta correlazione. LA RENDICONTAZIONE 2024 DEL PIANO ESG Nel 2024 sono stati confermati gli importanti passi avanti nel percorso delineato dal Piano ESG, e i risultati raggiunti sono in linea con gli obiettivi definiti, inclusi 38 Si rimanda alla sezione Strategia in Relazione sulla Gestione anche nel sistema di incentivazione di breve termine. Di seguito, una sintesi dei risultati. 85 GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance IL MODELLO DI GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ La sostenibilità rappresenta per il Gruppo ERG una leva complementare lungo tutta la catena del valore. Gli obiettivi e le linee di azione ESG, parte integrante della strategia di business, sono volti a massimizzare la creazione di valore sostenibile per il Gruppo. In questo contesto si è già da tempo impostato un sistema di governance della sostenibilità “best in class”, riconosciuto come tale a livello internazionale. 86 ESRS 2 GOV-1 ESRS G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo IL MODELLO DI GOVERNANCE IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE La Corporate Governance è l’insieme di regole e attività inerenti al governo societario. Gli elementi che costituiscono e danno vita alla Corporate Governance sono gli organi statutari, i comitati consiliari e i documenti che ne regolano il funzionamento. La Corporate Governance del Gruppo ERG è strutturata secondo il modello tradizionale, in base al quale: • il Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea degli Azionisti, determina e persegue gli obiettivi strategici ed ESG del Gruppo • il Collegio Sindacale, anch’esso nominato dall’Assemblea degli Azionisti, svolge funzioni di controllo e vigilanza. La revisione legale dei conti è affidata a una società di revisione, nominata dall’Assemblea degli Azionisti su proposta motivata del Collegio Sindacale. L’attuale Consiglio di Amministrazione, composto da dodici membri, è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024 con un mandato triennale e sarà in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026. Non sono previste rappresentanze dei dipendenti o di altri lavoratori all’interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa. 87 Tutela delle minoranze Ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa, un Consigliere è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori, nel rispetto dei principi sulla tutela delle minoranze enunciati nel T.U.F. ERG, per garantire un proficuo e trasparente dialogo con le minoranze, coerentemente con l’obiettivo di creare valore sostenibile nel medio-lungo periodo, ha adottato una Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e la generalità degli investitori, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 febbraio 2024 al fine di estenderne l’ambito di applicazione a tutti gli stakeholder. Tale politica disciplina il dialogo extra-assembleare con gli stakeholder su tematiche di competenza consiliare, tra cui in particolare: • l’andamento della gestione e risultati finanziari; • la strategia del Gruppo ERG nel medio-lungo periodo; • la corporate governance (nomina e composizione degli organi sociali, ivi incluse dimensione, professionalità, indipendenza e diversity); • la sostenibilità e tematiche ambientali e sociali; • le politiche di remunerazione e sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Politica, pubblicata sul sito www.erg.eu Rispetto dell’equilibrio tra i generi L’attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, con 6 consiglieri di genere femminile e 6 consiglieri di genere maschile, rispetta il criterio di equilibrio tra i generi previsto dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari che richiedono di riservare al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei componenti dell’organo di amministrazione. Ai sensi dell’art. 148, comma 1-bis, del T.U.F., lo statuto delle società quotate deve riservare al genere meno [](http://www.erg.eu/) 88 rappresentato almeno i due quinti dei componenti effettivi degli organi di controllo, per sei mandati consecutivi. Ruoli degli organi di amministrazione, direzione e controllo 2024 2023 GOV-1 u.m Uomini Donne Altro Non comunicat o Total e Uomin i Donne Altro Non comunicato Total e Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo n 6 6 - - 12 7 5 - - 12 21\. a) Membri esecutivi n 3 - - - 3 3 - - - 3 21\. a) Membri non esecutivi n 3 6 - - 9 4 5 - - 9 Membri del Consiglio indipendenti n - 5 - - 5 1 5 - - 6 Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo % 50% 50% - - 100% 58% 42% - - 100% Membri esecutivi % 25% - - - 25% 25% - - - 25% Membri non esecutivi % 25% 50% - - 75% 33% 42% - - 75% 21\. e) Membri del Consiglio indipendenti % - 42% - - 42% 8% 42% - - 50% 21\. d) Diversità di genere % 100% 71% INDUCTION ESG AL BOARD E AL COLLEGIO SINDACALE L’attività di formazione continua dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale rappresenta una priorità per il Gruppo ERG, al fine di favorire un’adeguata conoscenza del settore di attività, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento, in costante evoluzione. Per questo, viene riconosciuta espressamente la possibilità di rimborsare ai Consiglieri e Sindaci le spese sostenute allo scopo di svolgere meglio i loro compiti, come le attività di formazione e aggiornamento, la partecipazione a seminari e convegni o l’iscrizione ad associazioni, anche di categoria. Di seguito uno schema delle sessioni di induction effettuate nel corso dell’anno 2024 a favore dei Consiglieri e Sindaci (per un totale di 16 ore di formazione totali). Per quanto riguarda i temi ESG, è stata effettuata una specifica sessione di induction nella quale sono stati trattati i seguenti principali temi: 89 ORGANI SOCIALI E COMITATI CONSILIARI IL COLLEGIO SINDACALE L’attuale Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022, con un mandato triennale, e scadrà pertanto alla data dell’Assemblea che verrà convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2024. Un membro del collegio sindacale ha ricoperto una posizione comparabile nella pubblica amministrazione (comprese le autorità di regolamentazione) negli ultimi due anni dalla nomina. Tutela delle minoranze Ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa, l’attuale Presidente del Collegio Sindacale è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori. Rispetto dell’equilibrio tra i generi L’attuale composizione del Collegio Sindacale, con 2 sindaci effettivi di genere femminile e 1 sindaco effettivo di genere maschile, rispetta il criterio di equilibrio tra i generi previsto dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari che richiedono di riservare al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei componenti dell’organo di controllo, con arrotondamento per difetto negli organi sociali formati da tre componenti. LA SOCIETÀ DI REVISIONE La società di revisione (KPMG) è stata nominata dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018, per gli esercizi dal 2018 al 2026\. Di conseguenza l’incarico per la revisione legale dei conti scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026\. La società di revisione nel corso dell’anno ha ottenuto incarichi consulenziali non legati alla revisione legale dei conti: gli emolumenti corrisposti per questi ulteriori servizi ammontano a circa il 14,7% del totale dell’anno. Per maggiori approfondimenti sul ruolo ricoperto da ciascun organo, si consiglia di visitare la sezione “Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari” del sito www.erg.eu. [](http://www.erg.eu/) 90 COMITATI INTERNI La governance di ERG prevede la presenza di Comitati Interni (comitati non consiliari composti da manager del Gruppo) con funzioni consultive e propositive nei confronti degli Amministratori esecutivi. 91 I Comitati Interni sono così definiti: RISK COMMITTEE (riunioni con cadenza definita di volta in volta in base alle specifiche esigenze) • supporta il CEO nella definizione delle strategie e politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato • fornisce al CEO gli elementi utili per l’autorizzazione delle operazioni di gestione dei rischi finanziari e di mercato, il monitoraggio dell'esecuzione delle operazioni di maggior rilievo e la verifica dei relativi effetti. INVESTMENT COMMITTEE (riunioni con cadenza definita di progetto in progetto) • supporta il CEO nella valutazione delle proposte di investimento • esprime un parere tecnico ed economico-finanziario motivato per il Comitato Strategico di ERG S.p.A. nelle varie fasi del processo investimenti. HUMAN CAPITAL COMMITTEE (HCC \- riunioni con cadenza bimestrale) • definisce e monitora i principali programmi e processi di sviluppo del capitale umano • supporta l’Executive Vice President e il CEO nelle decisioni relative alle strategie che determinano il valore del Capitale Umano di ERG • monitora l’effettiva implementazione della Human Rights Policy e gestisce le segnalazioni relative al suo mancato rispetto. MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS RESULTS (riunioni con cadenza mensile) • monitora i risultati economici, finanziari e industriali del Gruppo attraverso modelli di reportistica e controllo standardizzati • segue l’evoluzione del quadro istituzionale e regolatorio di riferimento mettendo a fattor comune i trend evolutivi, le opportunità e i rischi • monitora le attività e i progetti nell’ambito delle relazioni istituzionali nazionali ed estere. MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS DEVELOPMENT (riunioni con cadenza bimestrale) • monitora i progetti rilevanti del Gruppo supportando il relativo Project Leader, assicurando inoltre l’allineamento di tutte le Unità Organizzative sulle priorità e garantendo la congruenza con le decisioni dell’Investment Committee • analizza le opportunità di sviluppo del business tanto in termini di espansione geografica che di diversificazione ed evoluzione tecnologica. TAX CONTROL FRAMEWORK COMMITTEE (riunioni con cadenza semestrale) • analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, il piano dell’attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework • analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, la Relazione annuale del Tax Control Framework, indirizzata al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di ERG S.p.A. • monitora, di concerto con l’Head of AFC Compliance, l’effettiva implementazione del piano di remediation eventualmente scaturente dall’attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework. 92 CREDIT COMMITTEE (riunioni con cadenza bimestrale, salvo diverse esigenze valutate dal Presidente) • ha competenza per tutto il Gruppo in materia di concessione di affidamenti, analisi degli scadenziari e dell’andamento degli incassi, valutazione e verifica dei piani di recupero dello scaduto, valutazione generale della credit performance. MANAGEMENT COMMITTEE PERFORMANCE (riunioni con cadenza mensile) • monitora le performance industriali degli impianti in esercizio in tutte le country del Gruppo con un focus specifico sulle principali problematiche tecniche e sul monitoraggio delle azioni di remediation implementate • analizza tutte le altre motivazioni di produzione non ottimale (limitazioni, danni seriali, etc.) • monitora mensilmente lo stato di avanzamento dei progetti in costruzione. ICT & DIGITAL COMMITTEE (riunioni con cadenza trimestrale) • supporta il CEO nella valutazione e la revisione periodica della strategia, delle linee guida e della governance ICT di Gruppo e nel monitoraggio dell’implementazione, dei risultati e dei miglioramenti, anche con riferimento alle tematiche di sicurezza informatica • supporta il CEO nella valutazione dei principali progetti ad alto valore aggiunto di digitalizzazione del business e nel monitoraggio del relativo stato di avanzamento. ESG COMMITTEE (riunioni con cadenza bimestrale) indirizza, pianifica e supervisiona l’implementazione degli obiettivi ESG/CSR, di Diversity & Inclusion e di Comunicazione Interna ed Esterna. In particolare: • definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità di medio-lungo termine e promuove l’attuazione di pratiche e progetti coerenti in materia di responsabilità sociale d’impresa • approva il Piano di iniziative ESG come parte integrante del Business Plan di Gruppo, ne monitora l’esecuzione, il raggiungimento dei target e le aree prioritarie di intervento • approva il Piano di Comunicazione sia verso l’esterno che verso i dipendenti, volto anche a promuovere le iniziative ESG di piano, monitorandone l’esecuzione e valorizzandone la crescente rilevanza in termini strategici • supervisiona il processo di predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e delle altre modalità di rendicontazione correlate alle tematiche ESG • approva l’allocazione dei proventi derivante dalle emissioni di Green Bond e la relativa rendicontazione annuale, in linea con il Green Bond Control Framework • garantisce l’adozione e la continua ed efficace applicazione della politica per la parità di genere, in qualità di comitato guida, con riferimento al sistema di gestione definito dalla UNI/PdR 125:2022. LE COMPETENZE DEGLI ORGANI DI DIREZIONE AMMINISTRAZIONE CONTROLLO L’AUTOVALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI RISPETTIVI COMITATI Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25 febbraio 2025, ha provveduto ad effettuare, con il supporto del Comitato Nomine e Compensi che sovraintende il processo e di Corporate Affairs, una valutazione in ordine alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Consiliari nel corso dell’esercizio 2024 esprimendo, al riguardo, la propria valutazione positiva in ordine alla dimensione ed alla composizione dell’organo consiliare nonché al suo funzionamento nell’esercizio 2024\. Tale valutazione positiva viene estesa anche alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei comitati consiliari. In particolare, alla luce di quanto previsto dai nuovi principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS), si riportano di seguito le conoscenze/competenze in materia ESG dei componenti del Consiglio di Amministrazione 39 . 39 Per il dettaglio delle competenze, anche con riferimento ai Comitati Consigliari, si prega di fare riferimento alla Relazione sul Governo Societario 93 94 95 L’AUTOVALUTAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE Il Presidente del Collegio Sindacale, nella riunione consiliare del 25 febbraio 2025, ha informato il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti dell’autovalutazione effettuata in ordine alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Collegio Sindacale nel corso dell’esercizio 2024. Tale valutazione è stata effettuata utilizzando, tra l’altro, le risultanze di un questionario di autovalutazione elaborato da Corporate Affairs su richiesta del Collegio Sindacale stesso. La valutazione è stata effettuata anche in considerazione delle raccomandazioni agli azionisti sulle competenze la cui presenza è ritenuta necessaria ai fini della composizione del nuovo Collegio Sindacale che sarà nominato dall’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, tenendo altresì conto di elementi quali le caratteristiche formative e professionali, l’esperienza, il genere e l’età, coerentemente con quanto previsto dall’art. 123-bis, comma 2, lettera d-bis) del TUF. In particolare, alla luce di quanto previsto dai nuovi principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS), si riportano di seguito le conoscenze/competenze in materia ESG dei componenti il Collegio Sindacale. 96 97 GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Il sistema di Performance Management segue una logica a cascata lungo la struttura organizzativa. In primis sono definiti gli obiettivi annuali della prima linea del CEO e progressivamente quelli dei collaboratori, e in seguito sono misurati i risultati raggiunti nel corso dell’anno. Gli obiettivi sono sia aziendali sia individuali e prevedono un momento di confronto a inizio e a fine anno per capitalizzare gli apprendimenti. Il sistema di incentivazione è declinato su due direttrici temporali: • breve termine, basato su un approccio di Management by Objectives (MBO); • lungo termine, basato su un sistema di Performance Share. Coerentemente con l’integrazione della sostenibilità in ogni strategia e attività del Gruppo, i target legati al Piano ESG rappresentano un elemento fondamentale per tutti i sistemi incentivanti. Ogni sistema prevede un obiettivo di sostenibilità di Gruppo comune a tutti i partecipanti, composto da quattro sotto-obiettivi collegati ai Pillar del Piano ESG: Planet, Engagement, People, Governance. Relativamente al sistema di breve termine, l’obiettivo comune di sostenibilità rappresenta il 20% della remunerazione variabile di breve termine del CEO e il 10% per gli altri beneficiari. Il 42% dei beneficiari lavora su almeno un ulteriore obiettivo personale legato al Piano di Sostenibilità, che mediamente rappresenta il 19% della remunerazione variabile di breve a target. Gli obiettivi legati a tematiche di sostenibilità rappresentano il 16% del totale degli obiettivi individuali assegnati. La Politica di remunerazione 2024 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2024, su proposta del Comitato Nomine e Compensi, con il parere favorevole del Collegio Sindacale. L’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023 si è espressa favorevolmente in merito alla presente Relazione, con un voto vincolante sulla Politica 2024, come illustrata nella Prima sezione, e un voto consultivo sulla Seconda sezione. Sistema di incentivazione di breve termine L’incentivazione di breve termine riguarda l’Amministratore Delegato, i dirigenti e una popolazione selezionata di personale qualificato (69% dei quadri in Italia nel 2024). Le donne rappresentano il 28% dei partecipanti al sistema (in crescita rispetto al 27% del 2023). Il bilanciamento degli obiettivi – tra quelli economici e di sostenibilità di Gruppo e quelli individuali – permette di 98 supportare lo sviluppo della leadership e dell’iniziativa individuale, nell’ottica del successo sostenibile. La clausola di clawback è prevista per tutti i beneficiari. Per tutti i dipendenti in Italia coperti dal Contratto Collettivo Nazionale del settore elettrico, è definito il “Premio di Risultato” annuale \- come istituito dal CCNL \- basato su parametri di redditività aziendale (50%), di produttività (40%) e infortunistico (10%), ossia un parametro specifico collegato a obiettivi di sostenibilità. Questi criteri vengono misurati in relazione agli obiettivi annualmente concordati tra azienda e rappresentanze sindacali. Sistema di incentivazione a medio/lungo termine Il Sistema di Incentivazione Performance Share 2024- 2026 è definito in linea con gli obiettivi del Piano Industriale e il suo orizzonte temporale corrisponde al mandato triennale del Consiglio di Amministrazione. I destinatari del Piano, selezionati in base alle leve agibili per il raggiungimento del Piano Industriale, sono l’Amministratore Delegato, il Vicepresidente Esecutivo, i Director e Senior Manager del gruppo. Il sistema, pertanto, contribuisce alla realizzazione della strategia, incentivando il management al conseguimento di risultati coerenti rispetto agli obiettivi del Piano Industriale, nella prospettiva del successo sostenibile della società. Il piano prevede l’assegnazione di un numero predefinito di azioni ordinarie ERG, la cui attribuzione avverrà al termine del periodo triennale di vesting se sarà conseguito un predeterminato valore dell’EBITDA Target cumulato di Gruppo nel triennio 2024-2026\. Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica, il numero delle azioni attribuibili varierà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità. Al termine del periodo di vesting, il 30% delle azioni attribuite sarà soggetto a un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che si concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette a un vincolo di non trasferibilità. Il Piano prevede la clausola di clawback. 99 Gli stati di avanzamento rispetto ai target definiti dei progetti contenuti nell’obiettivo di sostenibilità sono periodicamente condivisi e analizzati dall’ESG Committee, dal Comitato Nomine e Compensi e approvati a consuntivo dal CdA. Accanto al piano di Performance Share è stato istituito il sistema di incentivazione di Sviluppo Business; tale sistema è definito in linea con le fasi di sviluppo di progetti organici eolici e solari “green field” e con un orizzonte temporale mediamente superiore ai 2 anni. L’obiettivo del sistema è incrementare la capacità produttiva di energia eolica e solare, integrandosi al 100% nel piano di sostenibilità. I destinatari del sistema di Sviluppo Business sono i team francesi e tedeschi dedicati ai progetti di sviluppo eolici e solari, che rappresentano il 4% dell’organico complessivo. Lo stato di avanzamento dei progetti, rispetto alle milestones predefinite, è periodicamente condiviso e analizzato dal Comitato di Sviluppo Business. Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-3 u.m 2024 29\. d) quota della remunerazione variabile (MBO) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità – CEO % 50% 29\. d) quota della remunerazione variabile (MBO) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità - DRS e altri beneficiari % 10% 29\. d) quota della remunerazione variabile (LTI) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità % 40% 29\. d) quota della remunerazione variabile (dipendenti Italia) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità % 10% BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ Il modello di sviluppo sostenibile di ERG, che si applica a tutte le società del Gruppo, integra le attività di sviluppo e gestione del proprio business, condotte in maniera etica e trasparente, con la tutela dell’ambiente e della biodiversità, il rispetto delle persone e la protezione della loro salute e sicurezza, instaurando rapporti di fiducia con gli stakeholder. Per ERG, infatti, lo sviluppo sostenibile e la creazione di valore condiviso con gli stakeholder sono elementi alla base del modello di business, garantendo anche il rafforzamento della reputazione del Gruppo e al contempo il miglioramento dei risultati. Nel Codice Etico, adottato sin dal 2004, sono dichiarati i principi di Gruppo (integrità e onestà, onorabilità, correttezza, rispetto e tutela, uguaglianza ed equità, trasparenza e riservatezza) ed è esplicitata la volontà di investire in un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder. Il Codice Etico è stato aggiornato a dicembre 2023 dopo la trasformazione del Gruppo ERG in operatore Pure Wind & Solar. Viene chiesto ai fornitori di sottoscrivere il Codice, e ai clienti di prenderne visione. Al Codice Etico si affiancano le Politiche, Linee guida e norme interne in specifici ambiti d’intervento, tra cui la Sustainability Policy, la Human Rights Policy, la D&I Policy, oltre alla Politica per la gestione del dialogo con gli Stakeholder. Questo insieme di principi di riferimento permette non solo di essere socialmente responsabili, rispettando le leggi e i regolamenti, ma anche di creare un ambiente inclusivo che possa far emergere i talenti di ciascuno e creare così valore condiviso nel lungo termine. Queste policy sono accessibili sul sito internet di Gruppo. Al fine di segnalare qualsiasi violazione o l’inosservanza dei principi e norme che regolano l’azienda, è stato istituito il canale Whistleblowing disponibile sul sito istituzionale. 100 Nel 2024 è stata aggiornata la Human Rights Policy e la Politica per la gestione del dialogo con gli stakeholder. Human Rights Policy: Tra le modifiche introdotte vi è il recepimento delle Policy in ambito Diversity & Inclusion (Policy D&I, Anti Harassment e Parità di Genere) e delle best practice in materia di «Due diligence Directive» (sistema di verifica sulla catena di fornitura e sistema di segnalazioni). Il documento è stato approvato nel CDA del 13 dicembre 2024 Politica per la gestione del dialogo con gli stakeholder: La Politica si applica al dialogo al di fuori del contesto assembleare, con tutti gli Stakeholder su tematiche di competenza consiliare, tra cui ad esempio: l’andamento della gestione e i risultati finanziari; la strategia della Società nel medio-lungo periodo; la sostenibilità e le tematiche ambientali e sociali; le politiche di remunerazione. Il documento è stato approvato nel CDA del 23 febbraio 2024 Le policy e le linee guida di cui il Gruppo si è dotato definiscono principi, azioni e modalità operative inerenti ai temi materiali individuati. 101 Temi materiali e correlazione con Policy e Linee Guida ESRS Codice Etico Sustainability Policy HSE Policy Diversity & Inclusion Policy Human Rights Policy Policy Contrasto episodi di violenza molestie e bullismo Parità di Genere Policy Anticorruzione Dialogo con Stakeholders LG Whistleblowing Codice di Condotta fornitori Due Diligence Terze Parti Significative Modello Organizzativo Privacy (European Sustainability Reporting Standards) Responsabilità della politica CdA CdA COO CdA CdA CdA CdA CdA CdA CdA CdA CEO CdA ESRS 2 – Informazioni Generali E1 – Cambiamenti Climatici ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ E4 – Biodiversità ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ E5 \- Uso delle risorse di economia circolare ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ S1 – Forza lavoro propria ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ S2 \- Lavoratori nella catena del valore ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ S3 \- Comunità interessate ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ S4 \- Consumatori e utilizzatori finali ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ G1 – Governance • Cultura d’Impresa • Attività di Lobbying • Gestione dei rapporti con i fornitori ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ ✓ 102 GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità Con l’entrata in vigore della nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e l’adozione dello standard di rendicontazione ESRS 1 – General Requirements, viene richiesto alle aziende il rispetto del criterio della doppia materialità come requisito di base della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Lo standard in uso stabilisce come rilevante, ai fini della rendicontazione, una questione di sostenibilità laddove soddisfi alternativamente o contemporaneamente i criteri definiti per la materialità di impatto e per la materialità finanziaria (cd. Doppia Materialità). In particolare: • L’Impact Materiality (Materialità di Impatto) permette di identificare e valutare gli impatti significativi, attuali o potenziali, generati dall’azienda nel breve, medio o lungo termine; • La Financial Materiality (Materialità Finanziaria) permette di identificare e valutare gli i rischi e le opportunità significative, potenziali subiti dall’azienda nel breve, medio o lungo termine. Le tematiche materiali sono quelle che generano Impatti, Rischi o Opportunità (IRO) rilevanti per l’azienda, influenzandone i flussi di cassa nel breve, medio o lungo termine, con ripercussioni sullo sviluppo, le performance e il posizionamento nel breve, medio o lungo periodo. Il Gruppo ERG ha pertanto confermato l’approccio della Doppia Materialità, già utilizzato nei precedenti due anni, e l’ha aggiornato nel corso del 2024 con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder chiave. La metodologia utilizzata si è articola nelle seguenti fasi: A. Analisi del contesto: Il punto di partenza della rendicontazione di sostenibilità è l’analisi del contesto in cui opera l’organizzazione, anche attraverso benchmark di settore, e quindi la descrizione della strategia di business adottata, dei risultati finanziari, del contesto normativo e della regolamentazione specifica applicabile all’impresa, delle principali relazioni di business, dell’area geografica e della natura dell’attività svolta dall’impresa. B. Identificazione dei Temi Rilevanti: per l’identificazione dei temi rilevanti, il Gruppo ERG si è avvalso dei “Topic” dei nuovi ESRS, che indicano i temi che devono essere valutati dalle aziende. In qualità di Operatore “Pure Renewable on-shore”, si è scelto di sottoporre a valutazione tutti i Topic degli ESRS, anche quelli che NON si applicano al business del Gruppo ERG (come le emissioni inquinanti e la gestione delle acque), per valutare il loro impatto 40 Si rimanda alla sezione “altre informazioni Specifiche per l’impresa” in G1 nella catena del valore. I 12 temi rilevanti sottoposti ad analisi di materialità sono di seguito riportati: • Cambiamenti climatici (Piano di transizione energetica, strategia di riduzione delle emissioni, sviluppo energie rinnovabili) • Inquinamento nell'aria, nell' acqua e/o nel suolo (comprese le microplastiche) • Acque e risorse marine (prelievo, consumo, trattamento e scarico) e delle risorse marine (estrazione e uso). • Biodiversità ed ecosistemi (uso delle acque e del suolo; impatti su ecosistemi e sulle specie protette) • Uso delle risorse ed Economia Circolare (uso delle risorse naturali; gestione del fine vita degli impianti; gestione dei rifiuti) • Forza lavoro propria, rispetto delle condizioni di lavoro (compresa la Salute e la sicurezza e i diritti umani) • Lavoratori nella catena del valore (tra cui la Salute, la sicurezza e i diritti umani) • Comunità interessate dove la società investe • Consumatori e utilizzatori finali • Condotta dell’impresa all’interno del quale sono stati identificati i seguenti tre temi: Cultura d’impresa compresa la presenza di processi di segnalazioni di eventuali irregolarità, che garantiscano la protezione del segnalante, e la lotta alla corruzione, l’ICT, la Tax Strategy e il Sustainable Finance 40 . Attività di lobbying (es. istituzioni e autorità) per la tutela dei propri interessi Gestione dei rapporti con i fornitori (comprese le prassi di pagamento) C. Identificazione Impatti Rischi e Opportunità legati ai temi materiali: attraverso il coinvolgimento dell’ESG Committee, sono stati valutati gli impatti, rischi e opportunità associati ai temi materiali tenendo in considerazione tutte le attività, i rapporti commerciali, le geografie e la catena del valore del Gruppo: • Sono stati identificati come impatti (negativi o positivi) i principali eventi generati dalla società nei confronti del contesto esterno (logica inside-out); • Sono stati valutati come “rischi” e “opportunità” le tematiche che derivano dal contesto esterno e che possono influenzare la performance della società (logica outside-in). A valle di questa analisi, i principali impatti, rischi e opportunità, attuali o prospettici, generati o subiti dal Gruppo ERG sono stati valutati: 103 • secondo il loro grado di gravità (o beneficio in caso di impatti positivi) e probabilità, secondo una scala “alto, medio, basso” sia nel breve (entro un anno), medio (entro 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni). Gravità e beneficio tengono conto di portata, scala e natura irrimediabile (solo nel caso di impatti negativi); • sia in termini di rischio inerente (senza strategie di mitigazione) che di rischio residuo (dopo l’attuazione delle strategie di mitigazione) attraverso la quantificazione della magnitudo dei possibili effetti finanziari e la relativa probabilità secondo una scala “alto, medio, basso” sia nel breve (entro un anno), medio (entro 5 anni), lungo periodo (oltre 5 anni). La rilevanza finale è stata valutata tenendo in considerazione il rischio inerente (come previsto dalle linee guida interpretative sul processo di doppia rilevanza). La magnitudo assegnata ai rischi e alle opportunità è stata espressa con una scala “alta, media o bassa” che rappresenta, secondo un approccio qualitativo, l’importanza dei rischi e opportunità associati al tema in questione: D. Coinvolgimento degli Stakeholder: sono stati identificati gli stakeholder da coinvolgere, invitandoli a rispondere a una survey online dove hanno potuto esprimere la valutazione degli IRO connessi ai temi identificati al punto precedente. - per la Impact Materiality, e in particolare per identificare i temi rilevanti dal punto di vista degli impatti generati dal Gruppo ERG, sono stati coinvolti tutti gli stakeholder (fornitori, clienti, dipendenti \- comprese le rappresentanze sindacali \- azionisti, media, etc.). Gli è stato chiesto di valutare gli impatti generati dagli IRO connessi ai Topic degli ESRS su una scala di tre valori (contenuto, moderato, rilevante) nel breve (entro un anno), medio (entro 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni). - per la Financial Materiality, e in particolare per identificare i temi rilevanti dal punto di vista finanziario per il Gruppo ERG, sono stati coinvolti i membri dell’ESG Committee, che conoscono bene gli aspetti di sostenibilità legati alle strategie dall’azienda. L’ESG committee ha partecipato sia alla Impact Materiality che alla Financial Materiality, e ogni membro ha fornito il proprio punto di vista sugli IRO in base ad una scala di tre valori (contenuto, moderato, rilevante) sia nel breve (entro un anno), che nel medio (entro 5 anni) e nel lungo periodo (oltre 5 anni). Inoltre, nel 2024 è stata introdotta une “Expert Session”, coinvolgendo consulenti e docenti universitari con competenze in materia di CSRD, catena del valore e processi di decarbonizzazione. Per agevolare la valutazione degli impatti riferiti ai Topic degli ESRS, è stato fornito un benchmark per analizzare la rilevanza di tutti i temi di dettaglio (94 sub-sub-topic) lungo la catena del valore, con particolare riferimento ai principali player della catena di fornitura. E. Valutazione e prioritizzazione: le risposte alla survey sono state analizzate per capire i temi ritenuti rilevanti (o materiali) dal punto di vista sia della Impact Materiality sia della Financial Materiality: • La magnitudo finanziaria “alta” indica un evento che può avere un impatto rilevante sulle strategie del Gruppo o sui suoi risultati (es. eventi climatici estremi che limitano il funzionamento degli impianti per un periodo considerevole). • La magnitudo “media” indica un evento che può avere un impatto moderato sulle strategie del Gruppo o sui suoi risultati (es. incidenti sugli impianti che limitano il funzionamento degli impianti per un periodo limitato). • La magnitudo “bassa” indica un evento che non ha impatto, o un impatto trascurabile, sulle strategie e risultati del Gruppo. • Una volta identificati gli IRO, sulla base sia della materialità d’impatto sia della materialità finanziaria, è stata attribuita a ciascuna tematica la rilevanza ai fini della doppia materialità: quelli che hanno avuto una valutazione almeno media sono i “temi materiali" da rendicontare nella presente sezione. Il progetto ha coinvolto l’ESG Committee come stakeholder principale, e il perimetro di analisi ha ricompreso tutti i Paesi dove opera il Gruppo al 31 dicembre 2024\. Le attività sono state coordinate dalla Funzione ESG in collaborazione con la funzione Enterprise Risk Management (ERM). Il supporto della funzione ERM ha diversi obiettivi: • verificare se i principali impatti negativi e/o i rischi indentificati in ambito ESG sono già ricompresi nelle Risk Catalogue del Gruppo ERG (es. Climate change; Environmental & Biodiversity) a cui sono equiparati • verificare se le strategie di gestione identificate nella Risk Policy sono efficaci a garantire la mitigazione degli stessi impatti negativi e/o i rischi. La Materialità è stata approvata dal ESG Committee il 5 dicembre 2024 e dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità il 10 dicembre 2024. 104 105 Risultati della “IMPACT MATERIALITY” Tema (Value Chain) Impatto (Positivo / Negativo – Effettivo / Potenziale) Severity (Rischio Inerente) Strategia di mitigazione Severity (Rischio Residuo) Breve Medio Lungo Breve Medio Lungo Cambiamenti climatici (tutta la catena del valore) E1 Impatto (negativo): - Ritardi nell’esecuzione degli obiettivi di crescita nelle FER (potenziale) - Mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nella catena di approvvigionamento (potenziale) Impatto (positivo) : - Sviluppo di energie rinnovabili in grado di ridurre le emissioni di gas serra (GHG) e di limitare gli impatti sul cambiamento climatico (effettivo) - Obiettivi di decarbonizzazione verificati e validati secondo un approccio scientifico da un ente indipendente (Scienze Based Target iniziative) (effettivo). B A A - Piano strategico che prevede una strategia di sviluppo delle fonti FER 100% allineata alla tassonomia EU - Diversificazione tecnologica (Wind & Solar) e geografica del portafoglio di generazione - Piano ESG con obiettivi di decarbonizzazione in tutta la catena del valore approvati da SBTi e in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi (effettivo) - Programmi di ammodernamento ed efficientamento degli asset (Repowering / Revamping) che permettono di estrarre maggior valore dalle fonti rinnovabili (Wind & Solar). B B B Biodiversità ed ecosistemi (tutta la catena del valore) E3 Impatto (negativo): - Incidenti sugli impianti con ricadute negative sull’ambiente e la biodiversità (potenziale) - Alterazione degli habitat naturali da parte degli impianti eolici e solari (potenziale) Impatto (positivo): - “Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” (elaborata da esperti in materia), e monitoraggio continuo, in linea con le prescrizioni autorizzative, per garantire la conservazione degli habitat e minimizzare gli eventuali impatti negativi (effettivo). M M M - Piano strategico che prevede lo sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind & Solar) con impatti “trascurabili/limitati ” sull’ambiente e la biodiversità rispetto agli altri impianti di generazione di energia elettrica - Sviluppo di un Piano ESG con obiettivi misurabili di biodiversità - “Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” effettuata in fase di autorizzazione dei progetti Wind & Solar - Programma di monitoraggio per ridurre gli impatti sulla biodiversità (laddove previsto dalle prescrizioni) - Valutazione incidenza Ambientale (VIncA) In fase di repowering, se l’impianto è a una distanza inferiore a 5Km da area protette - Processo di segnalazione degli incidenti HSE - Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni. B B B Uso delle risorse ed Economia Circolare (tutta la Impatto (negativo): - Problemi di gestione dei rifiuti a fine vita degli impianti (potenziale) Impatto (positivo): A M A - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili sull’economia circolare, permettendo di ridurre la quantità di materiale da inviare a discarica in fase di ammodernamento impianti (Repowering Wind e Revamping Solar) - Programma di Life Time Extension degli impianti B B B 106 catena del valore) E4 - Sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind & Solar) che prevedono il riciclo / riuso di gran parte dei materiali che compongono gli impianti (effettivo). - Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni Forza Lavoro Propria (attività proprie) S1 Impatto (negativo): - Incidenti HSE gravi dei propri dipendenti con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo (potenziale) - Denuncia di molestie sul luogo di lavoro (potenziale) - Mancata attuazione di politiche di D&I e/o di Employee Well- being, con perdita di figure chiave (potenziale) Impatto (positivo): - Condizioni di lavoro e standard di sicurezza elevati per tutti i lavoratori che operano sugli impianti (effettivo) - Politiche efficaci in ambito HR (es. Welfare Aziendale, Smart Working, Flexible benefit) che rispondono ai bisogni dei dipendenti e permettono di attrarre talenti (effettivo) - formazione per la crescita personale e professionale dei dipendenti (effettivo). M A M - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili su Diversity, Equity, Inclusion & Belonging per attrarre e mantenere i talenti, con rendicontazione all’interno del reporting di sostenibilità - Sistemi di gestione certificati OHSAS 18001, con Audit HSE in campo e Audit di terze parti - Processo di segnalazione degli incidenti HSE in capo alla funzione HSE - Processo di Whistleblowing per la denuncia di molestie. B B B Lavoratori nella catena del valore (upstream e downstream) S2 Impatto (negativo): - Mancata verifica delle condizioni di lavoro lungo la catena del valore (compresa la Salute e la sicurezza e i diritti umani) (potenziale) Impatto (positivo): - Adozione di standard ESG elevati lungo la catena del valore e selezione delle controparti secondo criteri ESG (decarbonizzazione; HSE; Human Rights) (effettivo). A A A - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi lungo la catena del valore (decarbonizzazione; D&I; Human Rights) - Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un "K-tecnico" per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG - Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade) - Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231) - Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. Human Rights). B B B Comunità Interessate (tutta la catena del valore) S3 Impatto (negativo): - Rischio legati agli impianti (es. incidenti e/o incendi) che possono avere ricadute negative sulle comunità locali interessate (potenziale) Impatto (positivo): - Analisi e valutazione dei principali rischi in fase di progettazione degli impianti e definizione delle principali azioni di mitigazione e monitoraggio (effettivo) - Condivisione del valore con le comunità locali per lo sviluppo economico e sociale del territorio (effettivo). M M A - Sviluppo di un Piano ESG con obiettivo di condivisione del valore con le comunità locali - Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento - Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder - Processo di Permitting che prevede il coinvolgimento diretto delle comunità locali durante tutto l’iter autorizzativo - Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni. B B B 107 Attività di lobbying (attività proprie) G1 Impatto (negativo): - mancata attuazione di programmi di Stakeholder Engagement per lo sviluppo delle FER (potenziale) Impatto (positivo): - attuazione di programmi di Stakeholder Engagement in ambito internazionale e nazionale per raggiungere l’indipendenza energetica attraverso lo sviluppo delle FER nei Paesi di riferimento (effettivo). M A A - Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento - Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder - Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni. B B B Consumatori e utilizzatori finali (downstream) S4 Impatto (negativo): - Gestione non responsabile o etica dei rapporti con i clienti (potenziale) Impatto (positivo): - Vendita di energia elettrica rinnovabile che supporta le strategie di decarbonizzazione delle aziende clienti (effettivo). B M M - Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade) - Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231) - Customer satisfaction survey annuale - Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni. B B B Gestione dei rapporti con i fornitori (upstream) G1 Impatto (negativo): - Mancata verifica lungo la catena di fornitura dei temi ESG (compresa la Salute e la sicurezza e i diritti umani) (potenziale) Impatto (positivo): - Adozione di standard ESG elevati e selezione dei fornitori secondo criteri ESG (decarbonizzazione; HSE; Human Rights) (effettivo). M A A - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi nella catena di approvvigionamento (decarbonizzazione; D&I; Human Rights) - Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un "K-tecnico" per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG - Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Codice di Condotta fornitori, etc.) - Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. Human Rights). B B B Cultura d’impresa (tutta la catena del valore) G1 Impatto (negativo): - Mancata realizzazione degli obiettivi previsti nel Piano Industriale / ESG (es. obiettivi economico-finanziari e/o di decarbonizzazione) (potenziale) Impatto (positivo) - Adozione di sistemi di incentivazione (MBO /LTI) allineati agli obiettivi di Piano industriale / Piano ESG (effettivo) - Adozione di pratiche di governance responsabili e trasparenti nella rendicontazione dei temi ESG, con impatto positivo sulle organizzazioni che investono sulla transizione energetica (effettivo). A M A - Sistemi di incentivazione (MBO /LTI) collegati agli obiettivi di Piano industriale / Piano ESG - Adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate emesso da Borsa Italiana - Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi aderente ai più alti standard e best practice, in termini di norme interne adottate dal CdA (es. Codice Etico; Sustainability Policy; Human Rights Policy; D&I); di Comitati a supporto del CdA (Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità, Comitato Nomine e Compensi); di Comitati a supporto del CEO (Strategic Committee; ESG Committee; Human Capital Committee; Management Committee, etc.) - Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello 231, con la funzione di “ Ethic Committee” B B B 108 - Processo di Whistleblowing per la ricezione delle segnalazioni. Inquinamento (upstream e downstream) E2 Non applicabile al Gruppo ERG ERG è un operatore 100% Pure Renewable che attraverso l’utilizzo delle tecnologie eoliche e solari produce energia elettrica senza inquinare. Impatti limitati in termini di emissioni si possono avere solo durante la fase di costruzione e di successivo smantellamento per l’utilizzo di mezzi di trasporto convenzionali (es. camion per il trasporto dei main component). Tuttavia, data la vita utile (superiore a 20 anni), i relativi impatti possono essere considerati “trascurabili”. Acque e risorse marine (upstream e downstream) E3 Non applicabile al Gruppo ERG ERG è un operatore 100% Pure Renewable che utilizza acqua in quantità minime e trascurabili solo per il lavaggio dei pannelli solari. L’acqua è demineralizzata, non viene utilizzata nessuna sostanza nociva e rientra nel ciclo naturale dopo il lavaggio. B= Basso; M= Medio; A= Alto 109 Risultati Financial Materiality Tema Rischio / Opportunità (Effettivo / Potenziale) Severity (Rischio Inerente) Strategia di mitigazione Severity (Rischio Residuo) Breve Medio Lungo Breve Medio Lungo Cambiamenti climatici (tutta la catena del valore) E1 Rischi: - Aumento di eventi estremi, causati dal cambiamento climatico, che possono danneggiare gli impianti e/o infrastrutture e/o la catena di fornitura - Impatti negativi del cambiamento climatico sulla produzione FER sul medio / lungo periodo per riduzione delle risorse naturali (es. vento) Opportunità: - Normative più stringenti che richiedono maggiore trasparenza sulle emissioni con effetto positivo sui business Green - Aumento della domanda di energia elettrica da FER per "phase-out" dal carbone e/o per gli obiettivi di decarbonizzazione delle imprese - Accesso a finanziamenti green e incentivi per progetti sostenibili A A A - Piano strategico che prevede una strategia di sviluppo delle fonti FER 100% allineata alla tassonomia UE - Diversificazione tecnologica (Wind & Solar) e geografica del portafoglio di generazione - Piano ESG con obiettivi di decarbonizzazione in tutta la catena del valore approvati da SBTi e in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi (effettivo) - Programmi di ammodernamento ed efficientamento degli asset (Repowering / Revamping) che permettono di estrarre maggior valore dalle fonti rinnovabili (Wind & Solar). B B B Biodiversità ed ecosistemi (tutta la catena del valore) E3 Rischi: - Eventi che hanno ricadute economiche negative per il Gruppo ( es. fermo turbine per A A A - Sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind & Solar) che hanno impatti “trascurabili/limitati” sull’ambiente e la biodiversità B B B 110 passaggio flussi migratori di uccelli) Opportunità : - Identificazione delle “aree idonee” per ridurre i tempi di autorizzazione e costruzione dei progetti FER (es. siti industriali) e gli impatti su ambiente e biodiversità - Miglioramento della matrice ambientale e biodiversità per lo sviluppo di FER (es. abbattimento emissioni inquinanti / nocive) rispetto agli altri impianti di generazione di energia elettrica - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili sulla biodiversità - “Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” effettuata in fase di autorizzazione dei progetti Wind & Solar - Programma di monitoraggio per ridurre gli impatti sulla biodiversità (laddove previsto dalle prescrizioni) - Valutazione incidenza Ambientale (VIncA) In fase di repowering, se l’impianto è a una distanza inferiore a 5Km da area protette - Processo di segnalazione degli incidenti HSE. Uso delle risorse ed Economia Circolare (tutta la catena del valore) E4 Rischi: - Dipendenza da materiali difficili da estrarre (es. terre rare per la produzione dei pannelli solari). - Normative che innalzano la percentuale di materiali da riciclare - Inasprimento delle normative sulla gestione dei rifiuti Opportunità : - Sviluppo e innovazioni di prodotti che richiedono sempre minor utilizzo di materiali “ critici” - Promozione di soluzioni di economia circolare, come il riciclo di componenti di turbine e pannelli che hanno ricadute A A A - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili sull’economia circolare, permettendo di ridurre la quantità di materiale da inviare a discarica in fase di ammodernamento impianti (Repowering Wind e revamping Solar) - Programma di Life Time Extension per allargare la vita utile degli impianti. B B B 111 positive sulla reputazione del gruppo per minore impatto ambientale. Forza lavoro propria (attività proprie) S1 Rischi: - Competizione nelle politiche di talent attraction con uscita di figura chiave - Incidenti HSE gravi nella catena di fornitura con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo Opportunità : - Ricerca dei “Green Job” da parte delle nuove generazioni - Sviluppo di politiche di inclusione e diversità nella forza lavoro con ricadute positive sulla reputazione del gruppo - Maggiore attenzione degli investitori socialmente responsabili (SRI) verso le tematiche sociali (es. di rispetto dei diritti umani e di D&I) A A A - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili su Diversity, Equity, Inclusion & Belonging per attrarre e mantenere i talenti, con rendicontazione all’interno del reporting di sostenibilità - Sistemi di gestione certificati OHSAS 18001, con Audit HSE in campo e Audit di terze parti - Processo di segnalazione degli incidenti HSE in capo alla funzione HSE - Processo di Whistleblowing per la denuncia di molestie. B B B Lavoratori nella catena del valore (upstream e downstream) S2 Rischi: - Incidenti HSE gravi dei dipendenti nella catena del valore con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo - Potenziali violazioni dei diritti umani o sfruttamento del lavoro nelle catene del valore con ricadute negative sulla reputazione del gruppo Opportunità : - Fornitori e/o clienti attenti ai temi ESG (HSE; Human Rights) e/o con elevati standard etici A A A - Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi lungo la catena del valore (decarbonizzazione; D&I; Human Rights) - Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un "K-tecnico" per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG - Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo B B B 112 economico-finanziario solido (rating Investment Grade) - Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231) - Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. Human Rights). Comunità interessate (tutta la catena del valore) S3 Rischi: - Possibili resistenze locali contro progetti eolici o solari per impatti paesaggistici - Proteste o ostilità da parte delle comunità a causa di un coinvolgimento insufficiente Opportunità : - Coinvolgimento diretto delle comunità locali in fase di avvio dell’iter autorizzativo e ascolto delle loro istanze - Coinvolgimento delle generazioni future (Next Generation) in attività educative su temi legati a sostenibilità e FER A A A - Sviluppo di un Piano ESG con obiettivo di condivisione del valore con le comunità locali - Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento - Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder - Processo di Permitting che prevede il coinvolgimento diretto delle comunità locali durante tutto l’iter autorizzativo. B B B Attività di lobbying (attività proprie) G1 Rischi: - Contesto geopolitico internazionale complesso che rallenta l’attuazione degli obiettivi di decarbonizzazione nei singoli Stati - Mancata attuazione degli obiettivi di decarbonizzazioni da parte degli Enti Locali con ritardi nello sviluppo delle FER Opportunità : - Impegno assunto dalle istituzioni internazionali e nazionali a sostegno delle A A A - Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento; - Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder B B B 113 politiche di decarbonizzazione e dello sviluppo delle FER Promozione di processi autorizzativi semplificati per lo sviluppo delle FER e/o revamping degli impianti Consumatori e utilizzatori finali (downstream) S4 Rischi: - Fallimento di un cliente a causa di eventi estremi causati dal cambiamento climatico, con impatti negativi sui risultati economico-finanziari del Gruppo Opportunità : - Aumento della richiesta di energia elettrica pulita da parte dei clienti industriali per il raggiungimento dei propri obiettivi di decarbonizzazione M M M - Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade) - Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231) - Customer satisfaction survey annuale - Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni. B B B Gestione dei rapporti con i fornitori (upstream) G1 Rischi: - Interruzione della catena di fornitura per aumento degli eventi estremi causati dal cambiamento climatico - Incidenti HSE gravi dei dipendenti nella catena di fornitura con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo - Potenziali violazioni dei diritti umani o sfruttamento del lavoro nella catena di fornitura Opportunità : - Fornitori attenti ai temi ESG (HSE; Human Rights) e/o con elevati standard etici con ricadute positive sulla reputazione del gruppo A A A - Sviluppo di un Piano ESG che prevede strategie e obiettivi nella catena di approvvigionamento (decarbonizzazione; D&I; Human Rights) - Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un "K-tecnico" per le gare > 100K€ che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG - Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Codice di Condotta fornitori, etc.) - Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. Human Rights). B B B 114 - Fornitori che attuano strategie di decarbonizzazione, contribuendo all’obiettivo Net Zero del Gruppo con ricadute positive sulla reputazione del gruppo Cultura d’impresa (tutta la catena del valore) G1 Rischi: - Volatilità dei Prezzi dell’Energia Elettrica con ricadute negative sugli obiettivi strategici del Gruppo e sui suoi risultati Eco/fin - Aumento della competizione per maggiori investimenti nei Business "Green" da parte di Fondi / Asset Manager - Inasprimento della tassazione sulle Aziende Energetiche, o modifiche ai sistemi incentivanti, con ricadute negative sullo sviluppo delle FER - Attacchi Cyber con ripercussioni sulla business continuity degli impianti e/o dei sistemi aziendali Opportunità: - maggiore disponibilità degli investitori ad investire in asset green a migliori condizioni di mercato (es. minori tassi di intesse \- green bond) - Maggior trasparenza nella rendicontazione dei temi ESG con impatto positivo sulle A A A - Sistemi di incentivazione (MBO /LTI) collegati agli obiettivi di Piano industriale / Piano ESG - Adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate emesso da Borsa Italiana - Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi aderente ai più altri standard e best practice, in termini di norme interne adottate dal CdA (es. Codice Etico; Sustainability Policy; Human Rights Policy; D&I); di Comitati a supporto del CdA (Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità, Comitato Nomine e Compensi); di Comitati a supporto del CEO (Strategic Committee; ESG Committee; Human Capital Committee; Management Committee, etc.) - Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello 231, con la funzione di “Ethic Committee” - Processo di Whistleblowing per la ricezione delle segnalazioni (che prevede la protezione del segnalante). B B B 115 organizzazioni che investono sulla transizione Energetica e sulla reputazione del gruppo Inquinamento (upstream e downstream) E2 Non applicabile al Gruppo ERG ERG è un operatore 100% Pure Renewable che attraverso l’utilizzo delle tecnologie eoliche e solari produce energia elettrica senza inquinare. Impatti limitati in termini di emissioni si possono avere solo durante la fase di costruzione e di successivo smantellamento per l’utilizzo di mezzi di trasporto convenzionali (es. camion per il trasporto dei main component). Tuttavia, data la vita utile (superiore a 20 anni), i relativi impatti possono essere considerati “trascurabili”. Acque e risorse marine (upstream e downstream) E3 Non applicabile al Gruppo ERG ERG è un operatore 100% Pure Renewable che utilizza acqua in quantità minime e trascurabili solo per il lavaggio dei pannelli solari. L’acqua è demineralizzata, non viene utilizzata nessuna sostanza nociva e rientra nel ciclo naturale dopo il lavaggio B= Basso; M= Medio; A= Alto 116 GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG Il Gruppo ERG si è dotato di un sistema di policy a cui tutte le controparti (in particolare i fornitori) si devono attenere. La verifica sul loro rispetto è demandata ai seguenti organi: - Organismo di Vigilanza: vigila sulla corretta applicazione del Codice Etico limitatamente alle fattispecie rilevanti ai sensi del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01; gestisce le eventuali segnalazioni attraverso gli appositi canali (E-mail dedicata e posta ordinaria) messi a disposizione di tutti i dipendenti e dei terzi. - ESG Committee: monitora l’effettiva applicazione delle Policy di Gruppo (Human Right, Diversity & Inclusion, Contrasto agli episodi di Violenza, Molestie e Bullismo, Parità di Genere). Inoltre, il Gruppo ERG effettua, tramite un portale dedicato, un monitoraggio continuo su tutte le controparti, che riguarda: • la presenza di sanzioni o procedimenti giudiziari in applicazione del D. Lgs. 231/01 o normativa equivalente • la presenza di violazioni dei diritti umani, di crimini o azioni illegali • la presenza di notizie negative sugli organi di stampa. La catena di fornitura viene inoltre monitorata sulla gestione degli aspetti legati ai diversi ambiti della sostenibilità (ambiente, salute e sicurezza, governance, rispetto dei diritti umani), sugli aspetti economico\- finanziari, e ne viene valutata la performance tecnica in esecuzione dei contratti. Quando emergono criticità, vengono intraprese azioni in base alla gravità della situazione, in particolare l’invito all’implementazione di azioni correttive. Gli audit sul campo permettono di definire piani di miglioramento mirati, in modo che la catena di fornitura sia conforme agli obiettivi definiti da ERG. 117 INFORMAZIONI AMBIENTALI ESRS E1 Cambiamenti climatici Negli ultimi decenni, le conferenze sul clima hanno rappresentato momenti cruciali per definire le strategie globali contro il cambiamento climatico. Tra queste, spiccano la Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), il Vertice sul Clima delle Nazioni Unite e altri forum internazionali che coinvolgono governi, aziende e società civile: 1. Accordo di Parigi (COP21, 2015) – Ha segnato una svolta storica con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, puntando a 1,5°C. 2. COP26 (Glasgow, 2021) – Ha rafforzato l’impegno a ridurre progressivamente l’uso del carbone e ha stimolato nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030. 3. COP27 (Sharm el-Sheikh, 2022) – Ha introdotto il fondo per le perdite e i danni a favore dei paesi più vulnerabili, ma ha lasciato dubbi sulla reale volontà di eliminare i combustibili fossili. 4. COP28 (Dubai, 2023) – Ha suscitato preoccupazioni a causa della forte influenza dell’industria petrolifera e di compromessi che hanno rallentato la transizione energetica globale. 5. COP29 (Baku, 2024): ha portato a un accordo per triplicare i finanziamenti climatici ai paesi in via di sviluppo, raggiungendo almeno 300 miliardi di dollari all'anno entro il 2035, che sono stati ritenuti insufficienti, suscitando delusione tra le nazioni più vulnerabili. Inoltre, l'assenza di rappresentanti delle principali economie (Francia e Stati Uniti) ha sollevato dubbi sull'efficacia degli impegni presi. Nonostante gli impegni dichiarati, le ultime conferenze hanno evidenziato difficoltà nel raggiungere una vera transizione energetica. Molti paesi produttori di combustibili fossili continuano a difendere i loro interessi, mentre alcune economie emergenti faticano a bilanciare sviluppo economico e riduzione delle emissioni. La mancanza di vincoli stringenti e le difficoltà di finanziamento delle rinnovabili in alcuni mercati hanno ulteriormente rallentato il processo. In questo contesto incerto, per ERG SpA è fondamentale mantenere una strategia chiara e determinata nel percorso di decarbonizzazione. Come leader nel settore delle energie rinnovabili, l’azienda deve continuare a investire nell’eolico e nel solare, rafforzando il proprio impegno nella transizione energetica e contribuendo a un futuro a basse emissioni di carbonio. La coerenza con gli obiettivi climatici non solo rafforza la posizione competitiva dell’azienda, ma rappresenta anche un dovere nei confronti delle generazioni future e della sostenibilità del pianeta. E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD) Dal 2019, il Gruppo ERG ha avviato un’analisi strutturata sugli impatti dei mutamenti climatici sul proprio business, seguendo le linee guida della Task Force on Climate- Related Financial Disclosure (TCFD). ERG ha progressivamente aggiornato la sua analisi, passando da un approccio qualitativo ad uno quantitativo, ampliando il perimetro geografico, con l’inclusione di nuovi paesi che progressivamente sono entrati nel perimetro di 41 (RCP:8.5; 7.0; 4,5; 2.9; 1.9) e due di transizione (Below 2 Degree Scenario \- B2DS \- IEA e Sustainable Development Scenario \- SDS) consolidamento, tra cui Spagna e USA, e focalizzandosi solo sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e solare), dopo l’uscita dai settori idroelettrico e termoelettrico. Il Gruppo ha adottato scenari di emissione elaborati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), tra i più accreditati in letteratura, considerando cinque scenari di emissione 41 . 118 ERG ha poi identificato le variabili con potenziali impatti sul proprio business, classificandole in eventi fisici (acuti e cronici) e transitori (regolatori, di mercato, reputazionali e tecnologici). L’analisi ha evidenziato sia rischi che opportunità, fra cui lo sviluppo delle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). 1. GOVERNANCE PER LA GESTIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI ERG ha un sistema solido di governance per la gestione dei rischi climatici, integrato nella strategia aziendale e delineato e monitorato dai vertici della società: Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'indirizzo strategico, tracciando il percorso per un futuro rinnovabile del Gruppo. Analizza gli scenari economici, normativi e di mercato per individuare le migliori opportunità di sviluppo, sostenendo la decarbonizzazione. Comitato Controllo e Rischi & Sostenibilità, supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative a: i) strategia e Piano ESG (con attuazione dei piani di decarbonizzazione); ii) Reporting integrato (con sezione di Sostenibilità); Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Richi (SCIGR) tra cui rientra il monitoraggio dei rischi climatici. Inoltre, la gestione operativa dei rischi e delle opportunità climatiche è affidata a team specializzati nelle diverse funzioni aziendali. Il Comitato ESG definisce, pianifica e supervisiona l'attuazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) ed in particolare con riferimento al tema del climate change: • definisce le linee guida di sostenibilità a medio-lungo termine e promuove l'implementazione di pratiche e progetti coerenti con la strategia aziendale; • approva il Piano delle Iniziative ESG, parte integrante del Piano Industriale del Gruppo, monitorandone l'esecuzione e il raggiungimento degli obiettivi nelle aree prioritarie di intervento; • gestisce la predisposizione e la diffusione della Sezione Sostenibilità del Reporting Integrato L'Enterprise Risk Management (ERM) è la struttura del Gruppo che supporta il management nell'identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi, nonché nella definizione delle strategie più efficaci per mitigarli. In particolare, l’ERM supporta l’area ESG nel valutare i rischi e le opportunità dai rischi climatici. Inoltre, ERG partecipa attivamente al dialogo con gli stakeholder (tra cui le istituzioni, le associazioni di categoria e le rappresentanze territoriali) per contribuire allo sviluppo delle energie rinnovabili. ERG partecipa a numerosi gruppi di lavoro e iniziative sia in ambito nazionale che internazionale sulle politiche energetiche e ambientali, mettendo a disposizione la propria esperienza industriale e conoscenza del settore per 119 contribuire alla transizione energetica. Il confronto con i principali attori del settore consente di rafforzare il ruolo di ERG nel promuovere politiche di decarbonizzazione fondamentali per il business e per la lotta ai cambiamenti climatici. 2. STRATEGIA ERG opera nel settore delle energie rinnovabili e ha allineato il proprio modello di business agli obiettivi della transizione energetica. Per contrastare il cambiamento climatico, ERG ha integrato la sua strategia climatica nella propria strategia di business, adottando le seguenti azioni: • sviluppo e produzione di energia eolica e fotovoltaica; • diversificazione geografica e tecnologica per compensare gli impatti negativi dei mutamenti climatici; • evoluzione tecnologica delle turbine eoliche per incrementare la generazione di energia dal vento. • instaurazione di relazioni efficaci e durature con gli stakeholder; ERG ha un Piano ESG con l’obiettivo di diventare Net Zero entro il 2040. È un traguardo concreto, reso ancora più solido dall'approvazione da parte della Science Based Target initiative (SBTi) degli obiettivi di riduzione delle emissioni, in linea con la soglia necessaria per mantenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C. Nel dettaglio, ERG ha strutturato il proprio percorso verso la decarbonizzazione nelle seguenti fasi principali: • produzione e vendita di energia 100% rinnovabile; • consumo esclusivo di energia 100% rinnovabile da parte di impianti e strutture aziendali; • decarbonizzazione della catena di fornitura, supportando i principali fornitori in un percorso di riduzione delle emissioni, certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi). 3. GESTIONE DEL RISCHIO Partendo dall'analisi dei rischi e delle opportunità, ERG ha sviluppato uno studio approfondito sugli impatti che il cambiamento climatico potrebbe avere sul proprio business, seguendo le linee guida della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Partendo dall'identificazione dei rischi e delle opportunità, ERG ha sviluppato un'analisi degli impatti che il cambiamento climatico può avere sul proprio business. Il cambiamento climatico rappresenta un rischio che può avere impatti economici e finanziari sul business di ERG nel breve, medio e lungo termine. Alcuni dei principali effetti includono: • diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili, cioè vento e sole; • limitazioni o impedimenti all'operatività degli impianti; • aumento dei costi di gestione e manutenzione (O&M); • aumento dei costi assicurativi e di conformità normativa. Per i dettagli sulle analisi svolte e sui rischi e opportunità identificate si rimanda alla tabella TCFD presente sul sito istituzionale www.erg.eu ERG adotta un approccio strutturato per identificare, valutare e mitigare i rischi climatici attraverso: • Monitoraggio continuo dei fattori di rischio fisici e di transizione. • Diversificazione geografica degli impianti per ridurre la vulnerabilità a eventi climatici specifici. • Diversificazione tecnologica degli impianti (Wind, Solar e Storage) per ridurre la vulnerabilità a eventi climatici specifici. • Investimenti in innovazione e aggiornamento tecnologico per migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture. • Coinvolgimento degli stakeholder per adattare la strategia aziendale alle evoluzioni normative e di mercato. A livello di gestione degli impianti, per gestire e mitigare tali rischi, ERG ha adottato una serie di soluzioni, fra cui: • utilizzo di modelli di previsione avanzati per definire il piano di produzione e le attività operative a breve termine; • programmazione dei fermi degli impianti di produzione nei periodi di minore disponibilità delle fonti energetiche rinnovabili, in modo da effettuare le manutenzioni senza bloccare la produzione di energia nei periodi di maggiore disponibilità di vento e sole; • monitoraggio continuo delle prestazioni degli impianti tramite sistemi di controllo industriale (SCADA), sulla base di indicatori chiave di prestazione (Key Performance Indicators o KPI), per intervenire tempestivamente in caso di guasto e ridurre i fermi macchina; • miglioramento continuo dei processi di gestione e manutenzione, per massimizzare l’efficienza operativa e la produttività degli impianti; • coperture assicurative per mitigare i rischi legati all'interruzione dell’operatività e i danni agli asset nel portafoglio di generazione. 120 4\. METRICHE E OBIETTIVI ERG utilizza metriche chiave per monitorare i progressi in ambito climatico, tra cui: • , con obiettivi Net Zero definiti in linea con gli standard internazionali. • Quota di energia rinnovabile prodotta, con un target di crescita nella capacità installata. • Resilienza degli asset al cambiamento climatico, valutata attraverso analisi di scenario in conformità agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. L’impegno di ERG nella gestione dei rischi climatici si traduce in una strategia proattiva che mira a consolidare la leadership nel settore delle energie rinnovabili, garantendo al contempo stabilità e crescita sostenibile. L’aggiornamento dell’analisi, focalizzato sulle attività eoliche e fotovoltaiche, ha confermato la resilienza di ERG ai mutamenti climatici grazie alla sua transizione energetica verso un’economia green, con il proprio modello di generazione “Pure Renewable Player”. E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima Nel 2023, ERG ha istituito un tavolo tecnico interno di lavoro con il coinvolgimento delle funzioni Performance Control, Energy Studies & EU Affairs, Engineering Innovation, Innovation Projects e l’area ESG. L’obiettivo era valutare l’impatto quantitativo dei mutamenti climatici sulla produzione annuale degli asset eolici del Gruppo, con una proiezione a medio (2020-2039), medio-lungo (2040-2059) e lungo (2080\- 2099) termine. L’analisi ha evidenziato che, in generale, i rischi di una diminuzione della velocità media del vento nel medio termine (2020-2039) sono contenuti. Le analisi storiche e statistiche della variazione percentuale della velocità del vento indicano fluttuazioni annuali limitate nella produzione di energia. Queste oscillazioni sono per altro già integrate nelle serie storiche alla base delle stime di produzione contenute nel Piano industriale. Il gruppo di lavoro di ERG continuerà a monitorare gli scenari climatologici di lungo periodo per assicurare che le stime siano sempre aggiornate e realistiche. Nel 2024, ERG ha approfondito l’analisi della variazione dell’irraggiamento per gli impianti solari del Gruppo. Seguendo la stessa metodologia utilizzata per gli impianti eolici, ERG ha avviato un tavolo tecnico per valutare l’impatto quantitativo dei mutamenti climatici sulla produzione annuale degli impianti fotovoltaici del Gruppo, adottando gli stessi orizzonti temporali. L’analisi ha prefigurato un aumento progressivo dell’irraggiamento a tutte le latitudini, direttamente correlato all’incremento della temperatura media e alla riduzione delle giornate di pioggia, dovuti al cambiamento climatico. L’aumento dell’irraggiamento nel medio termine è comparabile e coerente con le fluttuazioni storiche. Si prevede quindi un impatto molto positivo sulla risorsa solare. L’incremento della temperatura, pur avendo un effetto negativo sul rendimento dei moduli fotovoltaici, può essere considerato trascurabile, poiché la loro perdita di efficienza è molto inferiore all’aumento dell’irraggiamento e verrà ulteriormente mitigata dallo sviluppo tecnologico dei nuovi pannelli fotovoltaici. Obiettivo Net Zero entro il 2040 Il Gruppo ERG si impegna a raggiungere l’obiettivo di azzeramento netto delle emissioni climalteranti (Net Zero) entro il 2040. Con l’uscita dal settore termoelettrico, nel 2023, l’intera generazione elettrica della società proviene da fonti rinnovabili, in linea con la Tassonomia dell’Unione Europea (EU). La strategia di decarbonizzazione si articola in tre fasi: • produzione e vendita di energia interamente da fonti rinnovabili; • consumo esclusivo di energia rinnovabile negli impianti e nelle infrastrutture aziendali; • decarbonizzazione della catena di fornitura, con il coinvolgimento dei fornitori principali in un percorso certificato di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative (SBTi). L’obiettivo è garantire che almeno il 75% dei fornitori con fatturato maggiore di 1 milione di euro ottenga la certificazione SBTi per la riduzione delle emissioni entro il 2030, raggiungendo il 90% entro il 2040. ERG monitora annualmente i propri obiettivi Net Zero, che prevedono una riduzione effettiva delle emissioni, senza ricorrere a crediti di carbonio o misure di 121 compensazione. Il Gruppo non utilizza tecniche di rimozione o stoccaggio di gas serra, coerentemente col proprio modello di generazione rinnovabile al 100%. La Certificazione degli obiettivi di decarbonizzazione Il 7 luglio 2023, la Science Based Target initiative (SBTi) ha approvato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (Greenhouse Gas o GHG) del Gruppo ERG, in linea con il limite di 1,5°C. ERG è tra le prime 15 aziende al mondo e tra le prime due in Italia nel settore delle utility elettriche e dei produttori indipendenti di elettricità ad aver ottenuto questa certificazione. L’impegno di ERG verso il Net Zero prevede azioni concrete sia nel breve termine, con obiettivi fissati al 2027, sia nel lungo periodo, col traguardo della neutralità climatica fissato al 2040\. Il Gruppo ERG riconosce l'importanza della sostenibilità ed è orgoglioso di essere una società pure-renewable, impegnata nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici. Il percorso di decarbonizzazione del Gruppo è ambizioso e concreto: il Gruppo ha infatti fissato un obiettivo net zero al 2040 validato dalla Science Based Targets initiative (SBTi) in linea con il percorso settoriale per le imprese energetiche per limitare l’innalzamento della temperatura globale a 1,5°C come previsto dagli Accordi di Parigi. 122 Il Gruppo ERG è consapevole dell’importanza di una pianificazione trasparente e conforme alle normative in evoluzione. Tuttavia, il piano di decarbonizzazione di ERG, allineato alle best practices internazionali approvato da SBTi, non è ancora completamente allineato ai requisiti di rendicontazione previsti dagli ESRS. La Società sta valutando quali azioni introdurre per aderire in futuro a tali richieste. ERG continuerà a perseguire con determinazione la sua strategia sostenibile, contribuendo attivamente alla transizione energetica e garantendo trasparenza nel proprio percorso di decarbonizzazione. Si fa inoltre presente che ERG non è esclusa dai benchmark allineati a Parigi dell’UE, in quanto il suo business e i suoi ricavi non rientrano all'interno dell'elenco dell' art. 12 del Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione del 30 novembre 2022 che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance. ESRS 2 GOV-3 ESRS E1 LE POLITICHE DI REMUNERAZIONE COLLEGATE AL CLIMA Il sistema di incentivazione utilizzato dal Gruppo ERG è declinato su due direttrici temporali: i) breve termine, basato su un approccio di Management By Objectives (MBO); ii) lungo termine, basato su un sistema di Performance Share (LTI). Coerentemente con l’integrazione della sostenibilità nella strategia del Gruppo, i target legati al Piano ESG rappresentano un elemento fondamentale per tutti i sistemi incentivanti. In relazione alle politiche di remunerazione legate al clima, sia il sistema MBO che l’LTI prevedono l’attribuzione sia obiettivi legati alla crescita nelle FER (capacità produttiva installata in MW) che di obiettivi connessi alla Sostenibilità di Gruppo (collegati al Piano ESG). Pertanto, dato che la crescita del Gruppo ERG è focalizzata nella gestione e sviluppo delle FER (Vento, Sole e Batterie – tre tecnologie 100% green in linea con la tassonomia Europea), il 100% degli schemi di remunerazione hanno obiettivi legati al clima sia per il CEO che per tutta la popolazione che partecipa a tali schemi incentivanti. LA TASSONOMIA EUROPEA Secondo la Tassonomia, un’attività economica è considerata sostenibile se 42 : 1. contribuisce in modo sostanziale a uno o più dei sei obiettivi ambientali dell’UE (conforme ai criteri di vaglio tecnico); 2. rispetta il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), garantendo che non arrechi danni significativi agli altri obiettivi; 3. soddisfa requisiti minimi di salvaguardia, in conformità con le linee guida dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo (OCSE) per le imprese multinazionali e i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani Anche nel 2024, seguendo l’approccio per tecnologia adottato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio 42 Art 3 del regolamento (UE) 2020/852 Consolidato, ERG ha esaminato l’impatto delle proprie attività. Oltre ai primi due obiettivi climatici – mitigazione 123 e adattamento – il Gruppo ha approfondito anche i requisiti relativi agli altri quattro obiettivi ambientali: prevenzione e controllo dell’inquinamento, uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un’economia circolare, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. L’analisi ha confermato che le attività di ERG risultano pienamente allineate alla Tassonomia UE 43 , in continuità con le risultanze del 2022 e 2023. Le attività 4.1 (produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica), le attività 4.3 (produzione di energia elettrica da fonte eolica) e 4.10 (stoccaggio di energia) contribuiscono significativamente alla mitigazione dei mutamenti climatici, così come il piano degli investimenti del Gruppo 44 (1Mld di euro nel periodo 2024-2026), anch’esso interamente allineato alla Tassonomia UE 42 , in quanto focalizzato sullo sviluppo dell’energia eolica (4.3), fotovoltaica (4.1) e, a partire dal 2024, anche allo sviluppo dello storage (4.10). Per il calcolo dei principali indicatori (Key Performance Indicators o KPI), ERG ha utilizzato i dati contenuti nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 e, in conformità con le indicazioni della Commissione Europea, ha determinati Ricavi, Costi e Investimenti. In coerenza con il 2023, i Ricavi 45 sono stati considerati al netto dell’impatto del fair value delle coperture (trattandosi di operazioni puramente finanziarie). Per i costi e gli investimenti si segnala una discontinuità nel calcolo del KPI: per costi sono stati considerati solo quelli di manutenzione (comprensivi anche del costo del personale) e non tutti i costi operativi; per gli investimenti 46 sono stati invece esclusi gli importi relativi agli avviamenti rilevati in sede di acquisizione 47 . I valori sono stati allineati al totale del Gruppo, evitando doppi conteggi grazie all’uso di dati consolidati, al netto cioè dell’elisione di transazioni finanziarie “intercompany” fra entità appartenenti al Gruppo ERG. Il Gruppo conferma il 100% dell’allineamento alla Tassonomia in quanto esclusivamente focalizzato su business rinnovabile. 43 in applicazione dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/852 44 V. Strategia e obiettivi per il periodo 2024\- 2026, non sono previste Spese di Ricerca e Sviluppo 45 SI rimanda alla Nota 1 del Bilancio Consolidato 46 Si rimanda al “Commento ai risultati dell’esercizio” 47 Si rimanda al Bilancio Consolidato nota 17 124 Dati Reported Ai fini della Tassonomia sono stati considerati: Ricavi: Ricavi Consolidati (738,1M€) al netto del fair value delle coperture (7,7 M€ ricavi) per complessivi netti 730,4M€ Costi: Costi della sola manutenzione (70,1M€) e del personale addetto (9,2M€) per complessivi 79,2M€ Capex: Capex consolidate (553,0M€) al netto dell’avviamento (41,5M€) per complessivi netti 511,5M€ Gli investimenti includono anche concessioni e licenze immateriali. Rispetto dei criteri Do No Significant Harm (DNSH) e delle garanzie minime di salvaguardia I criteri tecnici DNSH sulla necessità di non arrecare danni significativi richiedono che le attività economiche non abbiano un impatto ambientale particolarmente negativo. ERG ha svolto un’analisi interna per valutare il rispetto di questi criteri nelle proprie attività, in particolare per la produzione di energia fotovoltaica (attività 4.1), di energia eolica (attività 4.3) e stoccaggio di energia (attività 4.10). L’analisi ha considerato: o le autorizzazioni (es. ambientali) ottenute per la costruzione e l’esercizio degli impianti eolici e solari (Wind & Solar o W&S) e per lo stoccaggio di energia ; o l’analisi dei rischi climatici cronici e acuti, con relative misure di compensazione e mitigazione; o la durabilità delle tecnologie W&S; o lo smaltimento e la riciclabilità dei componenti a fine vita degli impianti W&S. I risultati dell’analisi confermano che ERG opera nel pieno rispetto dei criteri tecnici DNSH. ERG ha inoltre valutato la conformità della propria struttura organizzativa e dei processi interni ai requisiti delle garanzie minime di salvaguardia. In questo contesto, il Gruppo ha preso come riferimento il parere non vincolante della Platform on Sustainability Finance (PSF). L’analisi ha esaminato i processi e i documenti normativi aziendali per verificarne l’aderenza alle raccomandazioni della PSF. Fra le policy aziendali di riferimento, figurano il Codice Etico, la policy sui diritti umani, la policy anticorruzione e la strategia fiscale. Questi documenti definiscono i principi fondamentali che il Gruppo integra nella propria strategia di business per garantire la tutela di tutti gli stakeholder. L’analisi ha confermato che ERG svolge le proprie attività nel pieno rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. 125 QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024 Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023 (18) Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20) Attività economiche (1) Codice (2) Fatturato 2024 (3) Quota di fatturato, anno 2024 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) M€ % Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No % A T A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica MCC 4.1 131,8 18% Si Si Si Si Si Si 16% Produzione di energia elettrica a partire dall’energia eolica MCC 4.3 598,6 82% Si Si Si Si Si Si 84% Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 730,4 100% 100% Si Si Si Si Si 100% Di cui abilitanti Di cui di transizione A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) \- \- \- \- A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 730,4 100% 100% 100% B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia \- \- TOTALE A+B 730,4 100% 126 QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024 Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023 (18) (a) Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20) Attività economiche (1) Codice (2) CapEx20 24 (3) Quota di CapEx, anno 2024 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquiname nto (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) M€ % Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No % A T A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica MCC 4.1 94,0 18% Si Si Si Si Si Si 42% Produzione di energia elettrica a partire dall’energia eolica MCC 4.3 409,6 80% Si Si Si Si Si Si 58% Stoccaggio di Energia MCC 4.10 8,0 2% Si Si Si Si Si Si 0% CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 511,5 100% 100% Si Si Si Si Si 100% Di cui abilitanti Di cui di transizione A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) \- \- \- \- A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 511,5 100% 100% 100% B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia \- \- TOTALE A+B 511,5 100% (a)Quota 2023 riproformata secondo la metodologia applicata nel 2024 (esclusione dell’avviamento rilevato in sede di acquisizione) 127 QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024 Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (g) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023 (18) (a) Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20) Attività economiche (1) Codice (2) OpEx 2024 (3) Quota di OpEx, anno 2024 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti Adattamento ai cambiamenti Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) M€ % Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No % A T A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica MCC 4.1 8,2 10% Si Si Si Si Si Si 9% Produzione di energia elettrica a partire dall’energia eolica MCC 4.3 71,1 90% Si Si Si Si Si Si 91% Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 79,2 100% 100% Si Si Si Si Si 100% Di cui abilitanti Di cui di transizione A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (f) Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) \- \- \- \- A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 79,2 100% 100% 100% Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia \- \- B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia \- \- TOTALE A+B 79,2 100% (a)Quota 2023 riproformata secondo la metodologia applicata nel 2024 (soli costi di manutenzione incluso il costo del personale addetto ) 128 Annex XII – Ricavi, spese operative, spese in conto capitale Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili Attività legate all’energia nucleare L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile NO L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili NO L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza NO Attività legate ai gas fossili L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili NO L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. NO 129 E1-6 Le Emissioni 130 Emissioni e obiettivi E1 4 E1-6 u.m Traguardi e anno obiettivo 2020 Anno base 2023 (N-1) 2024 (N) %N / N-1 2027 2030 2035 2040 Obiettivo % annuale / Anno base Emissioni di GES di ambito 1 48\. a) Emissioni lorde di GES di ambito 1 tCO2eq 1.147.990 2.657 3.497 32% 48\. b) Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni % - - - Emissioni di GES di ambito 2 49\. a) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione tCO2eq 14.200 5.768 8.263 47% 49\. b) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato tCO2eq 1.301 208 242 16% Emissioni di GES di ambito 3 51\. Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) tCO2eq 441.865 172.697 208.313 21% di cui Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) tCO2eq 352.186 668 830 24% Emissioni totali di GES 52\. a) Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) tCO2eq 1.604.055 181.122 220.073 22% 52\. b) Emissioni totali di GES (basate sul mercato) tCO2eq 1.591.156 175.562 212.052 21% Produzione Gwh 6.580 6.139 6.959 13% Carbon Index Scopo 1 Scopo 2 grCo2e/KWh 174,7 0,5 0,5 15% 48,9 9,1 14% Scopo 2 grCo2e/KWh 0,2 - - 3% - - - 100% Scope 3 (esc. categoria 3) grCo2e/KWh 13,6 28,0 29,8 6% 0,4 16% 131 Scopo 1 + Scopo 3 (categoria 3) grCo2e/KWh 228,0 0,5 0,6 15% 67,5 10,7 14% E1-6 Intensità di GES rispetto ai ricavi netti u.m 2023 (N-1) 2024 (N) % N / N-1 53\. Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti n / % 0,24 0,30 22% 53\. Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti n / % 0,24 0,29 21% Collegamento con l'informativa finanziaria RA 55\. Ricavi netti Euro 740.920.000 738.065.000 RA 55. Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GES Euro 740.920.000 738.065.000 RA 55. Ricavi netti diversi da quelli utilizzati per calcolare l'intensità di GES Euro E1-6 u.m 2024 RA 45\. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali (emissioni di GES di ambito 2) % 100% RA 45. d) Facoltativo \- L'impresa indica la quota di emissioni di GES di ambito 2 basate sul mercato connesse all'energia elettrica acquistata in abbinamento a strumenti quali la garanzia di origine o i certificati di energia rinnovabile. % 97% RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali di cui si avvale per la compravendita di energia in abbinamento ad attributi relativi alla produzione di energia. % 100% 132 RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali di cui si avvale per la compravendita di energia per le dichiarazioni sugli attributi dell'energia a sé stanti. % 100% RA 46. g) comunica quale parte delle sue emissioni di GES di ambito 3 è misurata usando input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle, e indica la percentuale di emissioni calcolate a partire da dati primati ottenuti dai fornitori o da altri partner lungo la catena del valore; % 51% ERG non partecipa allo scambio di quote di emissione, poiché il suo modello di business è interamente basato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Le emissioni “locked-in”, ovvero le emissioni fuggitive, pari al 1,2%, derivano dalle perdite di gas fluorurati (F-gas tra cui SF6) utilizzati nei sistemi di raffreddamento e riscaldamento e pertanto non influenzano il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione. 133 LA CO2 EVITATA: RINNOVABILI PER IL FUTURO DEL PIANETA Grazie alla produzione di energia pulita eolica e solare, nel 2024, ERG ha evitato l’immissione in atmosfera di 2.401 kt di CO2, equivalenti alle emissioni di 4.802 voli Londra-New York. E1-5 I CONSUMI DI ENERGIA RINNOVABILE L’impegno di ERG per la decarbonizzazione prevede l’uso esclusivo di energia rinnovabile per i consumi interni dei propri impianti eolici e fotovoltaici, quando non sono in produzione. L’obiettivo, certificato da SBTi, è raggiungere il 100% di consumo energetico rinnovabile entro il 2030. Per gli impianti sviluppati internamente, ERG attiva l’approvvigionamento di energia rinnovabile contestualmente all’entrata in esercizio dell’impianto. Per gli impianti che ERG acquista da altri operatori, se la fornitura elettrica non è già da fonti rinnovabili, la policy interna prevede un periodo massimo di due anni per effettuare la conversione a una fornitura di energia 100% rinnovabile. Consumo e mix energetico E1-5 u.m 2024 2023 37\. a) Consumo totale di energia da fonti fossili MWh 5.393 5.096 134 RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia % 16% 20% 37\. b) Consumo totale di energia da fonti nucleari MWh - - RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia % - - 37\. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) MWh - - 37\. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti MWh 28.361 20.815 37\. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh - - 37\. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili MWh 28.361 20.815 RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia % 84% 80% 37\. Consumo totale di energia MWh 33.754 25.911 Consumo energetico e mix E1-5 u.m 2024 2023 39\. Produzione di energia da fonti non rinnovabili MWh - - 39\. Produzione di energia da fonti rinnovabili MWh 6.958.980 6.138.690 Produzione totale di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili MWh 6.958.980 6.138.690 135 E1 -2 L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO ERG si impegna a raggiungere i più alti standard di efficienza energetica, massimizzando la producibilità e ottimizzando la disponibilità degli impianti. Per incrementare le prestazioni, il Gruppo ha adottato due principali strategie di efficientamento: • Repowering – Sostituzione nei parchi eolici dei vecchi aerogeneratori con modelli di ultima generazione, più potenti ed efficienti. Questo consente di dimezzare il numero complessivo di turbine eoliche, raddoppiando la potenza complessiva e triplicando la producibilità media del parco, a parità di territorio occupato. • Revamping – Aggiornamento degli impianti fotovoltaici esistenti mediante la sostituzione di componenti obsoleti o meno efficienti, come moduli solari, inverter e sistemi di monitoraggio, con tecnologie più avanzate. Questo processo migliora l’efficienza operativa dell’impianto, senza dover ampliare l’area occupata. Sebbene la potenza nominale dell’impianto rimanga sostanzialmente invariata, il revamping può incrementare la produzione di energia e migliorare l’affidabilità e la sostenibilità dell’impianto. In alcuni casi, la riduzione della superficie occupata permette l’installazione di nuova capacità, con un’operazione di repowering solare. IL REPOWERING EOLICO Il Repowering eolico prevede il potenziamento degli impianti esistenti tramite la sostituzione delle vecchie pale e turbine con modelli di aerogeneratori più performanti, dotati di pale più lunghe e leggere, capaci di aumentare la produzione energetica, l’efficienza, l’affidabilità e la conformità normativa, con i seguenti vantaggi: • maggiore sostenibilità, grazie al minor numero di aerogeneratori (-50%), che a parità di superficie occupata riduce l’impatto ambientale, raddoppiando la potenza e triplicando la produzione; • utilizzo ottimale dei siti più ventosi, occupati solitamente dagli impianti eolici più vetusti e meno performanti; • maggiore efficienza della rete elettrica, grazie alla diminuzione della sua saturazione virtuale, che consente di sfruttare meglio l’infrastruttura esistente; • riduzione dell’impatto ambientale, poiché limitando la necessità di nuovi impianti si minimizzano l’occupazione di suolo e l’alterazione degli ecosistemi. Oltre a migliorare le prestazioni e ad allungare la durata degli impianti, il repowering eolico presenta ulteriori vantaggi, tra cui: • maggiore consenso da parte delle comunità locali e delle istituzioni; • procedura autorizzative semplificate; • riduzione delle nuove opere di rete; • procedure di connessione semplificate. ERG ha adottato il repowering come strategia chiave di sviluppo già dal 2018. Conta su una pipeline di 750 MW di repowering eolico in Italia, Francia e Germania, ad oggi risultano 270MW costruiti ed ulteriori 110MW autorizzati. PROGETTI DI REVAMPING E REPOWERING DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Il progetto Sunrise ha previsto il revamping di 18 parchi solari in Italia appartenenti al portafoglio ERG, con una potenza complessiva di circa 31 MW. Tutti gli impianti interessati sono in esercizio da almeno 10 anni. Parallelamente, il progetto Siena ha riguardato l’ammodernamento di altri sette parchi solari situati sempre in Italia, per una capacità complessiva di 23 MW. Per tre parchi del progetto Siena è stato possibile procedere anche al repowering, incrementando la potenza installata di ulteriori 5 MW complessivi, senza aumentare l’occupazione di suolo. Per questo progetto, gli interventi hanno previsto la sostituzione di tutti i componenti principali, e cioè moduli fotovoltaici, inverter e trasformatori di tensione, oltre all’installazione di strutture di appoggio dei moduli che seguono automaticamente il sole all’orizzonte, contribuendo ad un significativo aumento atteso della produzione di energia, pari al 20%. 136 AGGIORNAMENTO E MIGLIORAMENTO DEGLI IMPIANTI EOLICI IN ESERCIZIO Oltre al repowering, ERG ha sviluppato un processo di aggiornamento e miglioramento degli impianti eolici in esercizio, che prevede due strategie principali: • aggiornamento programmato (retrofit). Basata sul monitoraggio durante la manutenzione ordinaria dei componenti critici per ridurne la rottura, l'individuazione di componenti potenzialmente usurati e la loro sostituzione preventiva permette di prolungare la vita utile degli impianti, prevenendo i guasti, evitando il fermo totale della macchina, riducendo i costi di manutenzione e mantenendo elevate prestazioni di produzione; • miglioramento delle prestazioni (improvement). Si basa sulla ricerca e implementazione di soluzioni per risolvere inefficienze dei componenti o dei software nei macchinari in esercizio. La sostituzione di componenti obsoleti permette di aumentare le capacità nominali della turbina. La valutazione dell’investimento considera il rapporto fra costo dell’implementazione e benefici in termini di incremento di produzione. I sistemi di accumulo (o batterie) sono fondamentali per sostenere la diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili, come l’energia eolica e fotovoltaica. Il loro ruolo è immagazzinare l’elettricità per renderla disponibile in assenza di vento o di sole, contribuendo a bilanciare domanda e offerta e garantendo maggiore stabilità alla rete elettrica. ERG riconosce lo storage come una soluzione strategica per assicurare flessibilità, stabilità e affidabilità al sistema energetico del futuro. Tramite un maggiore impulso ai progetti di Battery Energy Storage System (BESS) e ibridizzazione eolica e solare degli impianti, ERG punta ad aumentare la flessibilità del prorpio portafoglio impianti per integrare la generazione di energia da sole e vento con sistemi in grado di bilanciare la produzione ed aumentarne l'efficacia. Il primo investimento del Gruppo in un sistema di accumulo di energia a batteria (Battery Energy Storage System o BESS) riguarda un sistema da 12,5 MW, attualmente in costruzione a Vicari in Sicilia, la cui entrata in esercizio è prevista nel terzo trimestre del 2025. Nel piano è inoltre presente una pipeline di 200 MW di Battery Storage tra Italia, Spagna, Francia e Regno Unito. Da tempo, un gruppo multidisciplinare interno ha condotto studi tecnico-economici dettagliati, simulazioni di profittabilità e approfondimenti tecnologici, normativi e legali per valutare la fattibilità dell’installazione del primo sistema di accumulo ERG in prossimità di un parco eolico di proprietà. Questo lavoro ha portato, a fine 2023, alla finalizzazione del primo contratto di ingegneria, fornitura e costruzione (Engineering, Procurement and Construction o EPC) di un BESS agli ioni di litio con tecnologia fornita da CATL, che sarà installato a Vicari, in Sicilia. L’impianto interesserà due aree: una all’interno e una vicina a una sottostazione già esistente, collegata ai parchi eolici di Vicari e Roccapalumba. L’installazione di questo BESS segna l’ingresso ufficiale di ERG nel mercato dello storage italiano, con l’operatività commerciale prevista per l’agosto 2025. 137 ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ La tutela dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità sono obiettivi strategici del Gruppo ERG, che sviluppa impianti di energie innovabili con un’attenzione costante all’ambiente e agli ecosistemi con cui interagisce. Per tutti gli impianti sviluppati internamente, ERG effettua una valutazione della biodiversità con l’obiettivo di evitare danni all’ambiente e alla biodiversità, tramite azioni di mitigazione per minimizzare gli impatti negativi, in linea con le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni degli impianti. Nel Piano di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (Environmental, Social & Governance o ESG Plan), ERG ha definito obiettivi e azioni specifiche per preservare la biodiversità, tra cui: • No Go in UNESCO Areas – Nessun impianto in aree UNESCO; • No Net Loss of Biodiversity @2030 – Nessun impatto netto negativo sulla biodiversità entro il 2030; • No Net Deforestation @2025 – Nessuna deforestazione netta entro il 2025. Entro il 2028, ERG prevede inoltre l’implementazione delle linee guida definite dalla Taskforce on Nature- Related Financial Disclosures (TNFD) per rafforzare ulteriormente la gestione dei rischi e delle opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi. Nel definire gli obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi, ERG considera le soglie ecologiche come parte integrante dei processi di autorizzazione ambientale (EIA). Le soglie variano a seconda dell’area che è oggetto di autorizzazione. Per tutti gli impianti sviluppati internamente, ERG prevede dunque: • valutazioni di biodiversità in linea con le procedure autorizzative; • azioni di mitigazione, secondo la gerarchia di mitigazione adottata dal gruppo ERG, se richieste dalle prescrizioni autorizzative. La gerarchia di mitigazione rappresenta la migliore pratica di riferimento, ed è volta a: • evitare gli impatti negativi sulla biodiversità; • minimizzare eventuali danni; • attuare azioni di rimedio; • compensare gli impatti residuali. 138 LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ NEGLI IMPIANTI ERG si impegna a preservare gli habitat intorno ai propri impianti, evitando, per quanto possibile e sempre nel rispetto delle autorizzazioni ottenute, di operare in aree protette e di contribuire alla deforestazione. Questi impegni sono coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals o SDGs) definiti dalle Nazioni Unite a livello mondiale. A conferma di questo impegno per minimizzare gli impatti sulla natura e sulla biodiversità, oltre agli obiettivi riportati nella Sustainability Policy, ERG ha inserito nel Piano ESG degli obiettivi specifici, che prevedono la valutazione degli impatti su ambiente e biodiversità di tutti gli impianti sviluppati internamente e soggetti, in base all’iter autorizzativo, a valutazioni ambientali. ERG effettua questa analisi ben prima dell’inizio della costruzione, durante la progettazione definitiva, cioè prima di presentare il progetto per l’avvio dell’iter autorizzativo. In questa fase, in conformità con la direttiva comunitaria 2014/52/UE, si valutano tutti gli aspetti ambientali e di biodiversità correlati al progetto, in tutti i Paesi in cui ERG opera. Una volta ottenuta l’autorizzazione, l’azienda monitora i possibili impatti sia in fase di costruzione che nella fase operativa, applicando eventuali azioni di mitigazione. Alcuni esempi di applicazione dei processi di valutazione e mitigazione nei diversi Paesi in cui ERG opera includono: • Italia – L’iter di autorizzazione di un nuovo parco eolico è particolarmente complesso e coinvolge istituzioni centrali come il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero della Cultura (MIC), oltre a enti locali che esprimono una valutazione sulle analisi e gli studi presentati dal proponente. Il MASE valuta aspetti ambientali quali l’avifauna, il rumore, la gestione delle terre e rocce da scavo, le radiazioni elettromagnetiche e il cosiddetto “shadow flickering”, cioè l’effetto ottico di ombreggiamento intermittente causato sugli edifici circostanti dalle pale che ruotano. Il MIC, invece, si concentra sull’impatto paesaggistico ed archeologico. Dopo aver ottenuto la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), si procede con l’iter di Autorizzazione Unica (AU), rilasciata dalla Regione competente. In alcuni casi, per le zone di passaggio migratorio, le autorità possono richiedere studi più approfonditi sull’interazione del parco con la migrazione stagionale, prevedendo un monitoraggio ante operam e post operam. • Regno Unito – Il processo di autorizzazione per un parco eolico prevede la conformità alle normative nazionali e locali, con studi dettagliati su aspetti ecologici, ornitologici e paesaggistici. ERG si impegna a migliorare la biodiversità in loco, assicurando che ogni progetto, soprattutto se di grande taglia, abbia un impatto significativamente positivo rispetto alla situazione preesistente. Un esempio è il parco eolico di Sandy Knowe, in Scozia, dove ERG ha implementato un’iniziativa di ripristino dell'habitat, nell’ambito del suo Piano di Gestione dell'Habitat. 139 • Francia – Il processo di autorizzazione per i nuovi progetti di energie rinnovabili è particolarmente complesso. Un gruppo indipendente di esperti naturalisti studia per più di un anno fauna, flora e habitat naturali. Questi studi permettono di ottimizzare la disposizione delle turbine e minimizzare il loro impatto ambientale. ERG adotta anche misure di mitigazione specifiche durante la costruzione, come l'adattamento della pianificazione dei lavori per evitare i periodi più critici per la fauna e il monitoraggio del cantiere da parte di un ecologo. Una volta che il parco è operativo, per tutelare la fauna, la società può spegnere di notte le turbine eoliche quando le condizioni meteorologiche sono favorevoli al passaggio dei pipistrelli. Esistono anche soluzioni come i sistemi di rilevamento degli uccelli, progettati per la riduzione del rischio di collisione con le pale in movimento. • Germania – Le valutazioni ambientali includono lo studio degli uccelli nidificanti a rischio di collisione con le turbine eoliche. Le misure di mitigazione e compensazione comprendono sistemi anticollisione, l’arresto delle turbine durante il periodo di semina nei campi, interventi di conservazione della natura e programmi di supporto alle specie. Durante la fase operativa, ERG continua a tutelare la biodiversità, come nel progetto di repowering in Sassonia, dove la società ha studiato l’attività dei pipistrelli per adattare il funzionamento delle turbine e minimizzarne l’impatto. • Spagna – Secondo la Dichiarazione di Impatto Ambientale (DIA), ERG ha destinato terreni aggiuntivi nei progetti Tabernas e Almansol per attuare misure compensative ambientali, tra cui la rotazione delle colture e la protezione degli habitat naturali di interesse comunitario. La DIA include anche misure compensative direttamente nelle aree degli impianti fotovoltaici, come il posizionamento di nidi artificiali e strutture per la tutela di specie in pericolo. UN ESEMPIO DI SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITÀ IN ITALIA Nella progettazione degli impianti fotovoltaici, ERG adotta misure per mantenere inalterate le caratteristiche agronomiche del terreno, senza alterare la morfologia e la struttura del suolo e del sottosuolo. Questo approccio consente di ridurre l’erosione superficiale e prevenire qualsiasi rischio di dissesto idrogeologico. Per tutta la durata degli impianti, il suolo non subisce pressioni antropiche, evitando elementi chimici estranei come diserbanti o concimi, e garantendo il mantenimento delle componenti organiche. ERG assicura la continuità degli habitat, evitando che gli impianti fotovoltaici ostruiscano i varchi di connessione naturali e consentendo così il movimento delle specie tra i nodi della rete ecologica. Le recinzioni perimetrali sono progettate per consentire il passaggio della fauna di media e piccola taglia tramite dei varchi ecologici. Inoltre, l’assenza di attività umana o di elementi di disturbo nell’area degli impianti favorisce la presenza dell’avifauna. A supporto della biodiversità locale, ERG implementa anche una fascia verde di mitigazione perimetrale composta da essenze autoctone, che consente l’arricchimento e la continuità delle funzioni di nutrimento per le specie. Questo intervento è paragonabile a un processo di riforestazione, contribuendo alla resilienza degli ecosistemi e alla creazione di habitat favorevoli alla fauna locale. UN ESEMPIO DI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ IN FRANCIA: Il parco eolico Voie Sacrée adotta un approccio proattivo per mitigare gli impatti sulla biodiversità, concentrandosi sulla tutela dell’albanella minore, una specie protetta e minacciata. Durante la fase operativa, è stato individuato un nido in prossimità di una turbina, rappresentando un rischio significativo per la specie. ERG è intervenuta fermando la turbina e proteggendo il nido e i pulcini dalle attività agricole per due anni consecutivi, in collaborazione con l'associazione naturalistica locale Meuse Nature Environnement. Inoltre, per sostenere ulteriormente l’albanella minore, ERG ha creato un’area di sicurezza di 50 x 50 metri attorno alle turbine, pensata per favorire la nidificazione. Questa zona, priva di attività agricole, è stata seminata con colture adatte, come orzo e grano, per migliorare la qualità e la sostenibilità dell’habitat. L’iniziativa è frutto di una collaborazione con gli agricoltori locali e l’associazione Meuse Nature Environnement, assicurando una gestione sostenibile e rispettosa dell’area. L'efficacia delle misure adottate viene valutata da ornitologi attraverso un monitoraggio ambientale post- intervento, incentrato su: • comportamento delle albanelle minori ricollocate; • attrattività della nuova area per la specie; • successo riproduttivo della specie e la sua fedeltà a questo nuovo habitat. Gli ornitologi stanno valutando anche se l’area, appositamente progettata, possa essere utilizzata per la nidificazione e se possa contribuire a ridurre i rischi legati alla vicinanza delle turbine. Questa iniziativa riflette 140 l’impegno di ERG nel bilanciare la produzione di energia rinnovabile con la conservazione della biodiversità, attraverso strategie mirate e specifiche per le singole specie. ESEMPIO DI SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITÀ IN SPAGNA Per l’impianto fotovoltaico di Garnacha, ERG ha previsto un piano agronomico da implementare su un terreno alternativo, fuori dall’area dell’impianto fotovoltaico. La Fondazione per il Patrimonio Naturale di Castiglia e León attuerà il piano, che interessa una superficie equivalente a quella del progetto (224,37 ettari). Le principali misure includono: • rotazione delle colture; • uso di cereali a ciclo lungo e raccolto tardivo; • una significativa presenza di terreni lasciati incolti; • divieto dell’uso di prodotti fitosanitari; • manutenzione e conservazione dei confini naturali. Per quanto riguarda la fauna, il progetto prevede l’installazione di diverse infrastrutture: • un edificio per la conservazione e il recupero del volatile grillaio minore; • sei cumuli che fungono da rifugio per piccoli mammiferi e invertebrati; • 40 cassette nido e 10 posatoi per rapaci; • piastre riflettenti sulle recinsioni per prevenire le collisioni degli uccelli; • corridoi ecologici per il passaggio degli animali selvatici. Infine, per ridurre l’impatto visivo sulla popolazione locale, ERG ha installato una schermatura vegetale intorno all’impianto fotovoltaico. Per l’impianto fotovoltaico Fregenal, ERG ha adottato ulteriori misure a favore della biodiversità, fra cui: • barriere anti-uccisione per anfibi; • piantumazione di alberi per formare una barriera vegetale nel settore sud del progetto; • controllo della vegetazione interna all’impianto tramite il pascolo di pecore. ESEMPIO DI MONITORAGGIO SULLA BIODIVERSITÀ IN GERMANIA ERG è nella fase preliminare di costruzione del parco eolico di Aukrug, che si trova in una area settentrionale della Germania. La zona è caratterizzata da un paesaggio agricolo con fossati, aree di protezione delle acque e alberi protetti, che possono fungere da rifugi invernali per la fauna. Prima del rilascio dell’autorizzazione, ERG ha elaborato un dettagliato piano di conservazione del territorio, comprendente tutte le necessarie valutazioni ambientali per calcolare l’impatto del progetto. Gli impatti che non possono essere mitigati sono stati compensati attraverso l’acquisto di cosiddetti “eco-punti”, utilizzati per finanziare progetti ambientali locali. Prima dell’inizio dei lavori, ERG implementerà una supervisione ecologica durante la costruzione, per: • evitare conflitti con le normative nazionali di protezione ambientale; • garantire il rispetto delle disposizioni di legge. 141 ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare Per ERG, la gestione sostenibile delle risorse e del loro fine vita – in una parola la loro circolarità – è un principio chiave che permette di ridurre l’impatto ambientale, minimizzando gli sprechi e massimizzando il riuso degli input produttivi. Un modello di economia circolare non solo limita le ma garantisce rispetto per l’ambiente e per i bisogni delle generazioni future ed al contempo anche conformità normativa ed una riduzione dei rischi finanziari legati alla scarsità di risorse. La circolarità è parte integrante della strategia aziendale di ERG ed è strettamente connessa alle attività di ammodernamento degli impianti, in particolare attraverso i progetti di potenziamento (repowering) dell’eolico e di ammodernamento (revamping) del fotovoltaico, che richiedono una gestione responsabile e circolare delle componenti dismesse e sostituite. Nel piano per la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (Environmental, Social & Governance o Piano ESG) ERG ha definito obiettivi specifici in materia di economia circolare, che fanno parte anche dei criteri di remunerazione del top management nel breve termine, sulla base di una gestione per obiettivi (Management by Objectives o MBO) e nel medio-lungo termine sulla base anche delle ore perse per infortuni (Long Term Incentive o LTI). Fra gli obiettivi principali: • Economia circolare eolica: recuperato dai progetti di repowering eolico. • Economia circolare fotovoltaica: recuperato dai progetti di revamping solare. L’approccio di ERG nella gestione sostenibile delle risorse è riflesso nelle policy e linee guida del Gruppo, di seguito schematizzate: Costantino Deperu Affrontare le sfide del futuro richiede visione, competenza e capacità di esecuzione. Grazie a un approccio sinergico allo sviluppo organico, alla progettazione e alla realizzazione, trasformiamo le opportunità in soluzioni concrete, contribuendo ad accelerare la transizione energetica. LA CIRCOLARITÀ DEL REPOWERING EOLICO ERG ha integrato nella progettazione del repowering la gestione sostenibile degli asset giunti a fine vita dalle fasi iniziali del progetto. Nonostante il prolungato periodo di operatività, le turbine dismesse mantengono una capacità residua che consente il loro riutilizzo in siti diversi da quelli originari. Per questo motivo, ERG ha sviluppato un approccio tecnico e commerciale affinché le turbine dismesse possano rientrare in un ciclo virtuoso di riutilizzo nel mercato secondario. Il Gruppo smantella i propri aerogeneratori in collaborazione con fornitori accreditati, quali Ventos Metodicos per l’Italia e AS Green per la Germania. Queste società si occupano dello smontaggio e del ritiro, acquisendo la proprietà dei componenti e favorendo così il loro riutilizzo e riciclo. Nel 2024, nell’ambito del suo programma di repowering, ERG ha smantellato un totale di 32 turbine eoliche, di cui 30 in Italia e 2 in Germania. Gli aerogeneratori, ceduti privi della torre, vengono demoliti e riciclati localmente, minimizzando il trasporto di materiali, favorendo il recupero completo della frazione ferrosa ed evitando il conferimento in discarica. 142 LA CIRCOLARITÀ DEL REVAMPING FOTOVOLTAICO Anche nel 2024, per i progetti di revamping dei parchi fotovoltaici, ERG ha seguito un percorso virtuoso di economia circolare, garantendo il recupero e il riutilizzo dei materiali dismessi, tramite: • gestione dei moduli fotovoltaici – i moduli sostituiti perché non più funzionanti o con difetti non riparabili, sono stati conferiti, in linea alle disposizioni normative, a consorzi specializzati, in grado di massimizzare il recupero dei materiali contenuti nei pannelli; • recupero delle strutture metalliche – le vecchie strutture di supporto dei moduli sono state avviate al riciclo presso impianti dedicati; Grazie a questo approccio, nel 2024, ERG ha dato nuova vita al 92% dei moduli fotovoltaici e delle strutture di sostegno dismesse. 143 E5-5 VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI CIRCOLARE La riduzione degli impatti ambientali è un elemento centrale della strategia di sostenibilità di ERG e si concretizza nell’adozione di politiche mirate alla minimizzazione dei rifiuti generati dalle attività del Gruppo. I principali flussi di rifiuti derivano dalle operazioni di manutenzione degli impianti e dal revamping delle installazioni fotovoltaiche. ERG classifica i rifiuti in base alla loro origine e alla presenza di sostanze pericolose, assegnando loro i codici identificativi previsti dal Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER), distinguendo chiaramente tra rifiuti pericolosi e non pericolosi. Una volta prodotti, ERG stocca temporaneamente i rifiuti in aree dedicate, conformi ai requisiti normativi, denominate "depositi temporanei", censendo i rifiuti nel "registro di carico e scarico". La gestione del deposito temporaneo segue tempi e modi dettati dalla normativa. ERG pianifica la raccolta e il trasporto dei rifiuti agli impianti di trattamento autorizzati con il supporto di intermediari qualificati, iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. La scelta dell’impianto di destinazione finale avviene in base al tipo e alla localizzazione del rifiuto, seguendo la seguente gerarchia di priorità: • recupero; • trattamento; • termovalorizzazione; • smaltimento in discarica solo come ultima opzione. Grazie a un impegno costante per migliorare la circolarità dei processi, nel 2024, il Gruppo è riuscito a recuperare il 93% circa dei propri rifiuti, contribuendo attivamente alla transizione verso un modello di economia circolare. Non rientrano nei rifiuti recuperati le WTG smontate nell’ambito dei progetti di Repowering in quanto sono state vendute nel second market e pertanto non sono entrate nel ciclo dei rifiuti. Per il 2025, ERG intende rafforzare ulteriormente il contenimento dei rifiuti e le pratiche di gestione sostenibile. 144 Flussi di risorse in uscita E5-5 2024 2023 Sottratti allo smaltimento u.m 37\. b) Totale t 2.330 322 37\. b) Rifiuti pericolosi t 77 56 37\. b) i. Preparazione per il riutilizzo t \- 37\. b) ii. Riciclaggio t \- 37\. b) iii. Altre operazioni di recupero t 77 56 37\. b) Rifiuti non pericolosi t 2.254 266 37\. b) i. Preparazione per il riutilizzo t - \- 37\. b) ii. Riciclaggio t \- 37\. b) iii. Altre operazioni di recupero t 2.254 266 Destinati allo smaltimento \- 37\. c) Totale t 185 30 37\. c) Rifiuti pericolosi t 42 26 37\. c) i. Incenerimento t \- \- 37\. c) ii. Smaltimento in discarica t - \- 37\. c) iii. Altre operazioni di smaltimento t 42 26 37\. c) Rifiuti non pericolosi t 143 4 37\. c) i. Incenerimento t - \- 37\. c) ii. Smaltimento in discarica t - \- 37\. c) iii. Altre operazioni di smaltimento t 143 4 37\. Rifiuti totali t 2.515 352 37\. d) Rifiuti non riciclati (di cui) t 185 30 37\. d) Percentuale di rifiuti non riciclati (di cui) % 7% 9% 39\. Quantità totale di rifiuti radioattivi t - \- 39\. Quantità totale di rifiuti pericolosi t 118 82 L’incremento nelle quantità verso il 2023 è dovuto principalmente agli incendi che hanno coinvolto due turbine (che hanno impattato per circa 527t) e alle maggiori attività di repowering solare che hanno contribuito ad un aumento dei pannelli inviati a consorzio LIFE TIME EXTENSION NELL’EOLICO Il processo di Life Time Extension (LTE), che mira ad allungare la vita operativa degli aerogeneratori oltre la validità ventennale prevista dal “Certificato” del costruttore, è proseguito anche nel 2024. Complessivamente, sono certificati 40 impianti, per una capacità installata di circa 530 MW distribuiti tra Italia, Germania e Francia. Per la maggior parte di questi impianti è stata confermata un’estensione della vita utile di 10 anni, mentre su alcuni sono in corso studi approfonditi per conseguire lo stesso obiettivo. Parallelamente, sono state avviate valutazioni tecnico- economico preliminari su altri 800 MW distribuiti fra tutti i Paesi del portafoglio ERG. Il piano certificazioni 2025 proseguirà interessando altri 9 impianti per circa 110 MW di capacità installata complessiva. 145 Nel 2024, è proseguita in Italia la campagna di manutenzione sugli aerogeneratori V47, i più datati del portafoglio ERG. Questa attività, finalizzata all’estensione della vita utile dei componenti strutturali, viene svolta ogni anno da personale interno su circa 200 turbine. Il processo di Life Time Extension di ERG mira a individuare criticità strutturali e di sicurezza degli impianti tramite approfonditi studi ingegneristici e l’esperienza operativa maturata nella gestione e manutenzione degli asset. L’obiettivo è implementare piani specifici di monitoraggio e manutenzione, volti a massimizzare la vita operativa degli impianti. Gli effetti della Life Time Extension sono molteplici: • maggiore sicurezza e affidabilità nella gestione degli asset; • riduzione dell’impatto ambientale degli impianti, grazie al posticipo della loro dismissione e smaltimento. Renato Sturani Chief Operating Officer Con agilità e innovazione, ERG ha costruito un percorso di crescita sostenibile, consolidando la propria posizione nel mercato energetico. La capacità di stringere accordi a lungo termine con partner industriali e corporate ci permette di garantire stabilità, competitività e di accelerare la transizione verso un’energia sempre più efficiente e sostenibile. L’EFFICIENZA NELL’OPERATIONS & MAINTENANCE EOLICA TRAMITE L’ANALISI PREDITTIVA Per minimizzare costi e perdite di produzione dovuti a interventi di manutenzione sugli impianti, ERG ha attuato una strategia per la gestione e manutenzione (Operation & Maintenance o O&M) delle attività volta a ottimizzare i processi esistenti e ad adottare tecnologie sempre più avanzate ed efficienti. Nei suoi impianti eolici, ERG ha internalizzato le attività di O&M adottando un modello di manutenzione predittiva. Grazie al monitoraggio continuo delle condizioni di funzionamento dell’aerogeneratore, è possibile individuare eventuali difetti e anomalie dei componenti al loro primo manifestarsi, riducendo i rischi di fermo macchina per rotture impreviste. Questo approccio si basa sulla produzione di schede dettagliate di manutenzione preventiva e personalizzata delle turbine. Per facilitare il monitoraggio delle macchine, ERG ha installato sensori avanzati su 936 turbine, per un totale di 2.343 MW tra Italia, Francia, Germania, Europa dell’Est e Regno Unito. Nel suo insieme, questa rete di monitoraggio forma un Condition Monitoring System (CMS), che permette di monitorare lo stato delle principali componenti meccaniche, come i cuscinetti dell’albero principale, il moltiplicatore di giri e il generatore, che sono più soggetti a rotture, riducendo così i costi e i tempi di riparazione e manutenzione. ERG considera l’installazione di questi dispositivi un requisito obbligatorio per la fornitura di tutte le nuove macchine della sua flotta. L’analisi automatizzata dei dati generati dal CMS ha migliorato il monitoraggio delle macchine, permettendo di identificare anomalie e prevenire guasti alle turbine, aumentando l’efficienza operativa, incrementando la produzione e diminuendo i rifiuti generati dalle attività di manutenzione. 146 INFORMAZIONI SOCIALI Giorgio Coraggioso Chief Human Capital & ICT Officer In un contesto aziendale sempre più multigenerazionale e multiculturale, ci impegniamo a creare un ambiente di lavoro inclusivo che non solo attragga i migliori talenti, ma li valorizzi e li trattenga, costruendo un percorso di crescita sostenibile. La nostra attenzione è rivolta allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide future, con formazione altamente specializzata e innovativa. ESRS S1 LE PERSONE AL CENTRO S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi Nei suoi oltre 85 anni di storia, il Gruppo ERG ha affrontato evoluzioni e processi di crescita innovativi e sostenibili, soprattutto grazie alle proprie persone. ERG ritiene che ogni singola persona faccia la differenza: ogni talento è prezioso per continuare a crescere come Gruppo e a generare innovazione a beneficio di tutta la comunità. Per valorizzare il capitale umano, caratterizzato da talenti, competenze e relazioni, l’azienda investe in un ambiente lavorativo stimolante e inclusivo, dove ognuno abbia l’opportunità di esprimersi al meglio delle proprie capacità e sviluppare le proprie competenze. I principi che guidano l’approccio alle persone sono descritti nel Codice Etico e nelle policy (Sustainability, Human Rights, Diversity and Inclusion, Parità di Genere, Contrasto agli episodi di Violenza, Molestie e Bullismo sul luogo di lavoro). Anche nel 2024, ERG ha lavorato per valorizzare al meglio le proprie persone, con azioni e iniziative in vari ambiti. DIVERSITY EQUITY & INCLUSION. Il Gruppo ERG ha definito un programma di azioni volte allo sviluppo di un ambiente professionale basato sulle pari opportunità, la non- discriminazione e il rispetto delle diversità. Questo impegno si è concretizzato nel 2024 anche attraverso l’ottenimento della certificazione di parità di genere. SVILUPPO DELLE COMPETENZE. ERG implementa: • soluzioni orientate alla valorizzazione professionale, promuovendo la crescita delle competenze in linea con i cambiamenti del mercato del lavoro; • strumenti di formazione continua (long-life learning) e riqualificazione professionale; • opportunità di mobilità internazionale al fine di una crescita professionale delle persone in linea con gli obiettivi di crescita e di sviluppo dell’azienda; • percorsi formativi coerenti con le innovazioni tecnologiche e le esigenze aziendali; • sistemi di valorizzazione e incentivazione della produttività che collegano i risultati economici con il contributo delle persone, garantendo la sostenibilità nel tempo. MULTIGENERAZIONALITÀ E MULTICULTURALITÀ. ERG si adopera per accrescere le soft skill indispensabili a gestire una realtà aziendale multigenerazionale e multiculturale. L’ingresso progressivo in azienda di risorse appartenenti alla “Generazione Z” ha richiesto la progettazione di strumenti mirati per comprenderne le necessità e le aspettative, al fine di favorire inserimenti efficaci. Inoltre, ERG si muove da anni in un contesto e un mercato multiculturali, e in azienda interagiscono 30 nazionalità. CONCILIAZIONE VITA-LAVORO. ERG pone le esigenze delle persone e l’engagement quali elementi centrali della strategia nella gestione delle risorse umane. In particolare, ha dato un forte impulso al piano di conciliazione vita privata-vita professionale a supporto del benessere complessivo dei dipendenti e delle loro famiglie, e più in generale alle politiche sociali aziendali. 147 S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-6 2024 2023 u. m Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale 50\. a) Totale dipendenti n 455 205 - - 660 441 195 - - 636 50\. b) Dipendenti a tempo indeterminato n 452 203 - - 655 434 194 - - 628 50\. b) Dipendenti a tempo determinato n 3 2 - - 5 7 1 - - 8 50\. b) Dipendenti a orario variabile n - - - - - - - - - - 52\. Facoltativo \- Totale dipendenti n 455 205 - - 660 441 195 - - 636 52\. a) Facoltativo \- Dipendenti a tempo pieno n 454 178 - - 632 441 168 - - 609 52\. b) Facoltativo \- Dipendenti a tempo parziale n 1 27 - - 28 - 27 - - 27 Il numero di dipendenti a fine periodo è pari a 660 (i dipendenti medi sono 651) / Fatturato a bilancio 738,1M€ / Fatturato per Dipendente = 1,1 M€ /u Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-6 u.m 2024 2023 Numero di dipendenti medi n 651 611 50\. c) Numero di dipendenti cessati n 45 42 50\. c) Tasso di avvicendamento dei dipendenti % 6,9% 6,9% 148 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa S1-7 u.m 2024 2023 55\. a) Numero totale di lavoratori non dipendenti n 17 18 55\. a) di cui numero di lavoratori forniti dalle imprese che esercitano attività di ricerca, selezione e fornitura del personale n 6 5 55\. a) di cui numero di borsisti n 11 13 I non dipendenti sono calcolati in numero di persone e sono rappresentati da: • borsisti: personale in addestramento e tirocinio presso l’azienda, con contratto di 6 mesi/1 anno, senza un orario di lavoro definito e con un rimborso spese mensile sotto il minimo fiscale. La retribuzione è un fisso mensile definito a livello governativo, senza versamento di contributi. • lavoratori in somministrazione: lavoratori forniti da società di somministrazione per coprire picchi di lavoro o assenze temporanee. Si applica il contratto della società ed eventuale contratto integrativo. La durata è variabile in base alle necessità e il contratto di lavoro può essere rinnovato fino a un massimo di 24 mesi. Metriche della diversità \- top management S1-9 2024 2023 u.m Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale 66\. a) Numero n 7 1 - - 8 7 1 - - 8 66\. a) Percentuale % 88% 13% - - 100% 88% 13% - - 100% Metriche della diversità S1-9 2024 2023 Numero u.m Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale < 30 anni n 58 32 - - 90 65 24 - - 89 30-50 anni n 300 122 - - 422 293 124 - - 417 > 50 anni n 97 51 - - 148 83 47 - - 130 Totale n 455 205 - - 660 441 195 - - 636 Percentuale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale < 30 anni % 13% 16% - - 14% 15% 12% - - 14% 30-50 anni % 66% 60% - - 64% 66% 64% - - 66% > 50 anni % 21% 25% - - 22% 19% 24% - - 20% Totale % 69% 31% - - 100% 69% 31% - - 100% 149 L’APPROCCIO ALLA DIVERSITY EQUITY &INCLUSION “Dal momento della sua nascita, ERG ha attribuito un’importanza fondamentale alla Persona e al Capitale Umano. Lo sviluppo aziendale e, più in generale, la centralità delle tematiche ESG e le sfide legate alla transizione energetica richiedono ancora di più la valorizzazione della specificità e dei talenti di ciascuna persona. In questo contesto in continua evoluzione, la pluralità di idee ed esperienze è determinante per generare innovazione e valore per ERG e per i suoi stakeholders. ERG nell’ambito del proprio Piano Industriale e Piano ESG ha definito un programma di azioni volte sia allo sviluppo di un ambiente professionale basato su pari opportunità, non-discriminazione e rispetto delle diversità e della multiculturalità, sia all’adozione di una strategia proattiva per il superamento di ogni barriera che possa impedire alle persone la piena inclusione lavorativa. Ha definito altresì obiettivi chiari e misurabili recepiti nei sistemi di incentivazione variabile di breve e lungo termine.” Diversity and Inclusion Policy Il 1° agosto 2024, ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. hanno ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022 (c.d. “Certificazione di parità di genere”), a conferma della solidità del percorso avviato nel 2019 per promuovere il genere femminile in azienda. Questo riconoscimento ha segnato un'importante evoluzione nei processi People, portando il Gruppo a rivedere e aggiornare l’intero ciclo di vita della persona in azienda. È stato rafforzato l’impegno a garantire equità nelle opportunità di crescita, politiche retributive trasparenti e un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e attento alla valorizzazione delle differenze, in tutte le società del Gruppo. Il traguardo della certificazione è stato raggiunto con il costante miglioramento delle pratiche, che mirano a promuovere la diversità e il benessere di ogni persona attraverso una gestione centralizzata di policy e processi. 150 Erg si è che riconosce e valorizza ogni persona S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT L’engagement delle persone è una delle priorità del Gruppo ERG da sempre. La condivisione dei valori, l’evoluzione della cultura in linea con la strategia, la conoscenza degli obiettivi di breve e lungo periodo, sono elementi imprescindibili per la realizzazione dei risultati aziendali e contestualmente per la soddisfazione 151 professionale, la realizzazione del proprio purpose e il benessere individuale. I due assi di attivazione del People Engagement sono: • Allineamento strategico, che si fonda sulla disponibilità delle informazioni, l’aggiornamento costante e tempestivo sui progetti e risultati e la possibilità di confrontarsi con Top Management e colleghi; • Belonging, che rafforza il senso di appartenenza attraverso la consapevolezza di ciò che lavorare in ERG rende possibile: contribuire alla just transition e alla costruzione di un mondo più sostenibile, potenziare il proprio purpose personale realizzando al contempo quello aziendale. Si fonda sulla costruzione di un ambiente inclusivo e sicuro dove ogni persona possa esprimere sé stessa, crescere professionalmente e personalmente. SURVEY Ogni anno, attraverso una survey, ERG invita tutte le persone del Gruppo a condividere le proprie percezioni sull’ambiente di lavoro, la soddisfazione professionale e il livello di engagement nei confronti del proprio ruolo e dell’azienda. L’indagine consente di affinare le attività volte a creare un ambiente di lavoro che faciliti la migliore espressione di sé. È anonima e consente di condividere idee, suggerimenti e proposte di miglioramento attraverso spazi informativi che integrano le tradizionali risposte a scelta chiusa. L’adesione all’indagine 2024 ha superato ogni aspettativa e risultato degli anni precedenti, ottenendo una risposta da oltre il 70% dell’organico. Il risultato si conferma positivo, sebbene in leggero calo rispetto al 2023. La soddisfazione professionale è mediamente di 3,78 su una scala da 1 a 5 (3,89 nel 2023). L’engagement verso il lavoro ottiene un punteggio medio di 3,78 (3,88 nel 2023) e quello organizzativo di 3,68 (3,80 nel 2023). Le differenze tra i generi e tra l’organico italiano e quello degli altri Paesi non sono statisticamente significative. Soddisfazione professionale 152 S1 – 2 LE RAPPRESENTANZE SINDACALI E DEI LAVORATORI L’azienda ritiene fondamentale coinvolgere i dipendenti e i loro rappresentanti nei processi decisionali che riguardano la strategia aziendale, l'organizzazione del lavoro e la salute e sicurezza sul luogo di lavoro. ERG dialoga con le rappresentanze sindacali nei contesti previsti dalla normativa e dagli accordi collettivi, garantendo un confronto sui principali temi che riguardano la gestione degli impatti reali e potenziali sulla forza lavoro. I lavoratori possono esprimere le proprie prospettive tramite riunioni periodiche con i propri rappresentanti, oppure direttamente, tramite incontri periodici con i vertici di ERG, dove è prevista la possibilità di confrontarsi su temi aziendali. Il coinvolgimento dei lavoratori è un elemento centrale nella gestione delle relazioni industriali dell’azienda, e viene disciplinato mediante i seguenti strumenti chiave. • Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) rappresenta il primo documento fondamentale che regola i diritti e i doveri sia dei lavoratori sia dell'azienda. Stabilisce le linee guida per i rapporti di lavoro, il trattamento economico e normativo, oltre a definire gli strumenti di partecipazione per i rappresentanti dei lavoratori all'interno dell'azienda. Attraverso il CCNL, vengono definiti i diritti di rappresentanza sindacale e i meccanismi di contrattazione collettiva, garantendo ai lavoratori una base di riferimento condivisa per la tutela dei loro interessi. In particolare, per quanto riguarda le questioni di sostenibilità, anche ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125 di attuazione della direttiva 2022/2464/UE (cd. "Corporate Sustainability Reporting Directive"), l’articolo 6, comma 12, prevede che, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno, le Organizzazioni Sindacali possano richiedere incontri in cui l’azienda fornirà le relative informazioni. • Il Protocollo di Relazioni Industriali, sviluppato in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali, stabilisce le regole e le procedure che governano il dialogo tra azienda e sindacati. Questo documento delinea i processi di consultazione e informazione preventiva che l’azienda attua prima di implementare cambiamenti organizzativi o strategici che possano avere impatto sul personale. Il protocollo prevede, inoltre, incontri periodici con le rappresentanze sindacali per monitorare e discutere temi centrali come le condizioni di lavoro, la formazione, le politiche di welfare aziendale e le innovazioni tecnologiche. • Le Commissioni Bilaterali Aziendali, composte da rappresentanti dell’azienda e dei sindacati, hanno l’obiettivo di affrontare tematiche specifiche e strategiche, le politiche di formazione e sviluppo, le pari opportunità e la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Costituiscono uno spazio essenziale di dialogo e collaborazione continua, volto a sviluppare soluzioni condivise su temi di interesse strategico per entrambe le parti. • I tavoli di confronto periodici/tematici rappresentano un sistema articolato di confronto con le rappresentanze sindacali, che comprende incontri periodici, tematici e straordinari. Questi spazi di dialogo mirano a monitorare l’applicazione degli accordi aziendali, a condividere i piani di sviluppo professionale e formazione del personale, ad affrontare criticità organizzative e a gestire le esigenze emergenti in modo flessibile e mirato. Il processo di consultazione avviene a livello sia nazionale sia locale, in funzione delle tematiche trattate. Grazie a questi strumenti, l’azienda garantisce il rispetto dei diritti dei lavoratori, la trasparenza nelle decisioni aziendali e il mantenimento di relazioni industriali positive e collaborative, in linea con i principi del dialogo sociale. L'impresa affida la responsabilità operativa del coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti alla funzione HR e all’Human Capital Committee (HCC), che gioca un ruolo chiave nello sviluppo e monitoraggio delle strategie relative al capitale umano e garantisce che le politiche di coinvolgimento dei lavoratori siano integrate con gli obiettivi aziendali, promuovendo una gestione delle persone etica e sostenibile. S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale La contrattazione collettiva 153 Nel corso del 2024, la relazione con le Organizzazioni Sindacali si è distinta per un dialogo costruttivo, una collaborazione proattiva e una trasparenza reciproca, consolidando un modello di confronto che si è dimostrato nel tempo altamente efficace ed efficiente. Questi elementi chiave hanno permesso di raggiungere accordi significativi sia a livello nazionale che locale, con ricadute concrete sul miglioramento della qualità del lavoro e sul benessere dei dipendenti. In linea con i principi promossi dalla normativa europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), il Gruppo ha inoltre avviato la costruzione di nuovi canali di comunicazione e partecipazione che rafforzano ulteriormente il dialogo sociale. Questo approccio non solo favorisce l’ascolto e il coinvolgimento attivo delle parti sociali, ma contribuisce anche a integrare la sostenibilità sociale e la governance responsabile nelle strategie aziendali. Tali iniziative si sono dimostrate essenziali per garantire la competitività a lungo termine dell’azienda, affrontando con successo le sfide complesse del contesto nazionale e internazionale e promuovendo un ambiente lavorativo più inclusivo e partecipativo. Nel corso del 2024, si è proseguito nell'applicazione dell'accordo sindacale volto allo sviluppo delle competenze tecniche e professionali delle risorse, con un focus specifico sull'area tecnica e di manutenzione di Wind & Solar. L’obiettivo principale è stato allineare le competenze del personale alle sfide di un mercato in continua evoluzione, garantendo al contempo elevati standard operativi. Questo accordo si conferma un elemento strategico fondamentale per la valorizzazione del capitale umano, per il rafforzamento della crescita organizzativa e, in ottica di retention, per favorire la permanenza delle risorse più qualificate e competenti. Inoltre, è stato siglato un accordo per la revisione del Premio di Risultato del Gruppo ERG, a seguito della cessione dell’impianto CCGT di ERG Power avvenuta nel 2023\. L’intesa definisce le linee guida per il biennio 2024- 2025, in conformità con il nuovo assetto societario del Gruppo come primario operatore di energia pulita da fonti rinnovabili. Si è provveduto a rinnovare anche l’accordo sul lavoro agile. A livello del SEE (Spazio Economico Europeo), si riportano le seguenti percentuali di copertura dei dipendenti da parte dei rappresentanti dei lavoratori, nei Paesi in cui il livello di occupazione è significativo: • Italia: 100% dei dipendenti è coperto dalle rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU), come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). • Francia: 100% dei dipendenti è rappresentato dai comitati aziendali (Comités d’Entreprise), in linea con il Codice del lavoro francese. • Spagna: 100% dei dipendenti è coperto dal contratto nazionale locale, in conformità con il diritto del lavoro spagnolo. Tutti i lavoratori, sia in Italia che all'estero, godono di una copertura sociale contro la perdita di reddito derivante dai seguenti eventi: • Malattia: tutelata dalla legislazione vigente nel Paese di presenza, con eventuali integrazioni derivanti da accordi contrattuali o aziendali. • Disoccupazione: garantita secondo le normative locali di ciascun Paese, assicurando supporto economico nelle fasi di transizione lavorativa. • Infortuni o disabilità acquisita: coperta in Italia come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Elettrico e dall’INAIL, e all’estero attraverso sistemi assicurativi e contrattuali equivalenti, in conformità con le normative locali. • Pensionamento: regolato dalla legislazione vigente in ogni Paese in cui opera il Gruppo, garantendo una sicurezza economica al termine della carriera lavorativa. Il Gruppo ERG adatta le proprie politiche per rispettare le specificità normative e contrattuali di ciascun Paese, garantendo ai propri lavoratori standard elevati di protezione e assistenza sociale ovunque si trovino. 154 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8 u.m 2024 2023 Numero di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva n 598 573 Numero di dipendenti n 660 636 60\. a) Percentuale del totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi % 91% 90% Numero di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori n 564 541 Numero di dipendenti n 660 636 63\. a) Copertura del dialogo sociale % 86% 85% Rimangono esclusi dalla copertura dei rappresentanti dei lavoratori tutti i dirigenti che se pur coperti da contrattazione collettiva (CCNL dirigenti industria) non nominano un proprio rappresentante. SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ E ALLA FAMIGLIA ERG promuove l’equilibrio tra vita professionale e familiare garantendo un sostegno adeguato in ogni fase della vita lavorativa e personale. Riconosce il valore della cura in tutte le situazioni, anche contingenti, in cui una persona può trovarsi durante la propria vita lavorativa, definendo benefit e servizi che la supportano. In termini di misure parentali, sono previsti congedi obbligatori di maternità e paternità, che consentono di assentarsi dal lavoro in specifici periodi prima e dopo la nascita del figlio. Durante questi periodi, i dipendenti ricevono l’intera retribuzione. Viene garantito il congedo parentale, che permette ai genitori di prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita. Questo periodo è condivisibile tra madre e padre e può essere frazionato o continuativo, con un’indennità calcolata in base agli anni del bambino e alla durata dell’assenza. ERG riconosce: • 21 settimane interamente pagate per il congedo parentale “primario” • 2 settimane interamente pagate per il congedo parentale “secondario” Si segnala inoltre che nel 2024, il 100% delle persone che hanno usufruito del congedo parentale sono rientrate al lavoro. Per facilitare il rientro al lavoro, viene offerto un contributo annuo per asili nido e scuole materne, che supporta i genitori nella gestione della quotidianità. Sono inoltre previste ore retribuite per l’allattamento fino al primo anno di vita del bambino (per il 75% delle persone del gruppo). Per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia, ERG riconosce l’utilizzo del part-time, e concede 2 giorni mensili addizionali di Smart Working \- rispetto alle 8 giornate standard \- per chi ha particolari esigenze familiari, come la cura di figli minori di 14 anni e/o familiari con disabilità. Inoltre, sono previsti permessi retribuiti per visite mediche specialistiche personali o per l’assistenza a familiari, e ulteriori congedi e permessi legati alla genitorialità secondo le normative di ogni Paese. Infine, ERG ha introdotto la “Banca Ferie Solidale” che consente a ciascun dipendente di cedere giornate di ferie ai colleghi in difficoltà, per assistere familiari che necessitano di cure costanti o che si trovano in situazioni di grave difficoltà. L’azienda contribuisce a questa iniziativa aggiungendo il 100% delle giornate di ferie solidali donate. SOSTEGNO ALLA SALUTE E AL REDDITO In tutti i Paesi del Gruppo sono presenti assicurazioni sanitarie integrative a condizioni agevolate rispetto alle alternative di mercato. Per promuovere la prevenzione sanitaria, è previsto un contributo aggiuntivo per effettuare specifici check-up sanitari integrativi rispetto ai pacchetti offerti dalla copertura sanitaria. In Italia, i dipendenti con reddito inferiore agli 80.000 euro possono accedere al programma di “Flexible benefit”, che consente di convertire il premio di risultato aziendale in rimborsi, beni e servizi di welfare. L’adesione al programma garantisce un incremento del potere di acquisto di circa il 35%, cumulando il risparmio fiscale e l’integrazione aziendale. Infine, nei Paesi in cui la normativa lo consente, ERG offre una copertura di previdenza complementare tramite i fondi pensione, alimentati anche da contributi aziendali. 155 S1-15 WELFARE AZIENDALE E WELL-BEING AL CENTRO DELLA STRATEGIA Il modello integrato di welfare è costruito intorno alle persone, con lo scopo di assecondare i bisogni dei collaboratori del Gruppo e delle loro famiglie, aiutarli a vivere bene e a stare in salute, e fare in modo che nel contesto lavorativo si possano sentire a loro agio e soddisfatti, raggiungendo livelli di performance soddisfacenti sia per l’individuo sia per il Gruppo. Il modello di welfare copre le cinque aree del benessere (Purpose & Career, Fisico, Finanziario, Mentale e Sociale). Il Gruppo accompagna la persona dalla sua assunzione \- con il percorso di “onboarding” –, seguendola nelle varie tappe della vita aziendale e privata, fino a condurla alla naturale uscita dal mondo lavorativo. Il Piano ESG del Gruppo prevede specifici obiettivi nell’ambito dell’”Employees’well-being”, che vanno nella direzione di un maggior equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. Fra le iniziative dedicato al benessere psicofisico delle persone, si segnalano i percorsi per la gestione da stress lavoro correlato, il supporto psicologico, la piattaforma di well-being e le convenzioni, nonché una palestra interna nella sede principale. È stato esportato nei vari Paesi il modello di “ferie solidali” e si proseguirà in futuro con l’armonizzazione dei benefit e dello smart working, coerentemente con i bisogni specifici di ogni nazionalità. ERG offre infine strumenti per la gestione degli impatti negativi: ogni lavoratore beneficia di una polizza infortuni e rischi che lo copre anche durante le trasferte di lavoro. Purpose & Career Onboarding Percorso di conoscenza di ERG, degli strumenti a disposizione e dei principali interlocutori, per accogliere al meglio la persona. Erg Academy e percorsi di crescita Percorso di formazione e di sviluppo volto all’accrescimento del valore individuale delle persone. Benessere fisico Assistenza Sanitaria Copertura sanitaria che garantisce una quota di rimborso delle spese per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche e private. Polizza infortuni professionali ed extraprofessionali Coperture assicurative integrative e migliorative rispetto agli obblighi di legge e contrattuali. Programmi di prevenzione e presidi infermieristici Protocolli di prevenzione differenziati rispetto alle tipologie di rischio legate al luogo di lavoro (sedi centrali, siti produttivi). Programmi di prevenzione tumorale a adesione volontaria. Campagna di vaccinazione antinfluenzale. ERG Wellness program Palestra e percorso focalizzato sulla salute e sul benessere dei dipendenti per favorire la conciliazione vita-lavoro e il miglioramento dello stile di vita. Benessere finanziario Previdenza Integrativa Fondi pensione integrativi alimentati anche attraverso il contributo aziendale. Polizza vita Copertura volta a garantire la sicurezza delle famiglie dei dipendenti 156 Flexible Benefit Possibilità di convertire una quota del premio di partecipazione in beni e servizi di welfare Trasporti Contributo per incentivare l’utilizzo del sistema di trasporto pubblico. Convenzioni Convenzioni di acquisto di beni e servizi, convenzioni con CAAF, Carte di credito bancarie. Benessere mentale Orario di lavoro Smart Working. Ore di permessi aggiuntive per visite mediche per sé e per i familiari. Part time per la genitorialità. Orario di lavoro flessibile, conto ore individuale. Ferie solidali Banca delle ferie donate dai dipendenti a favore dei colleghi “bisognosi”. ERG raddoppia ogni giorno donato dai dipendenti. Congedo matrimoniale Godimento del congedo matrimoniale in modo più flessibile rispetto alle previsioni di legge. Congedo parentale e assenze obbligatorie Durante il congedo obbligatorio di maternità e paternità, le/i dipendenti mantengono i benefit aziendali, durante tale periodo la retribuzione erogata è pari al 100 % della retribuzione ordinaria. Asilo nido & scuola dell’infanzia Convenzioni o rimborsi. Benessere sociale Eccellenza scolastica Borse di studio a favore dei figli più meritevoli dei dipendenti. Tempo libero Family Day e Progetti di volontariato aziendale. Erg4Sport Partecipazioni dirette a eventi sportivi nazionali e internazionali. Eventi Regalo di Natale e Festa di Natale. 30 anni insieme. La flessibilità lavorativa I valori che caratterizzano il modello manageriale di ERG rafforzano la cultura dell’autonomia, dell’innovazione e della fiducia reciproca. In questo contesto, il Lavoro Agile, o smart working, viene promosso come strumento di flessibilità che permette di migliorare il bilanciamento vita/ lavoro, e come segno di attenzione concreto verso la comunità, anche in termini di sostenibilità ambientale. Lo smart working in ERG si caratterizza per l’approccio flessibile e orientato ai risultati, garantendo anche il diritto alla disconnessione in fasce orarie non comprese nell’orario di lavoro. I destinatari sono tutte le persone che per attività, tipologia ed esigenze organizzative e 48 Si rimanda alla sezione “Sostegno alla genitorialità e alla famiglia” produttive possono svolgere la propria mansione in luoghi alternativi rispetto a quelli abituali. Ogni dipendente coinvolto può usufruire di otto giorni al mese di lavoro da remoto. Per ragioni di carattere personale o per esigenze temporanee di equilibrio familiare, alcune persone – in accordo con la funzione HR \- possono usufruire di un numero mensile superiore di giornate di Lavoro Agile. L’adesione al Lavoro Agile avviene su base volontaria, con sottoscrizione di un accordo individuale nel rispetto della normativa. L’Accordo sul lavoro agile prevede anche condizioni di miglior favore (10 giorni al mese di lavoro da remoto) per i caregiver 48 . 157 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata S1-15 2024 u.m Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Numero di dipendenti che hanno diritto a prendere congedi per motivi familiari n 455 205 - - 660 Numero di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari n 24 13 - - 37 93\. a) Percentuale di dipendenti che hanno diritto a prendere congedi per motivi familiari % 100% 100% - - 100% 93\. b) Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari % 5% 6% - - 6% S1-10 L’equità alla base del sistema di remunerazione L’obiettivo primario di ERG è di perseguire e garantire pari opportunità di riconoscimento economico a tutte le persone in base al ruolo, alle caratteristiche e alle capacità professionali, conformemente al principio di equal pay for equal work. Il Gruppo mette in pratica politiche e procedure volte a prevenire qualsiasi comportamento a carattere discriminatorio. Il Comitato Nomine e Compensi e lo Human Capital Committee monitorano la consistenza e l’efficacia del sistema attraverso specifici indicatori di performance (KPI), lavorando unitamente al Comitato Guida sulla D&I (ESG Committee). La politica retributiva è quindi incentrata sul riconoscimento del merito, e la sua applicazione è basata su tre principi cardine: Equità, Sostenibilità e Selettività. 158 Nel rispetto delle legislazioni locali, ERG applica a tutte le persone un sistema retributivo integrato: • comune in tutti gli Stati in cui opera; • coerente con i mercati di riferimento in termini di progressione retributiva; • collegato alle performance aziendali e individuali. Il sistema adotta riferimenti di mercato costituiti, per ciascun ruolo, dalla mediana dei settori di appartenenza, garantendo pertanto politiche retributive eque, competitive rispetto al ruolo e alle professionalità maturate e coerenti rispetto ai principi di diversità e inclusione. Salario Minimo Il Gruppo si assicura che il principio del salario minimo sia rispettato, impegnandosi a garantire a tutti i propri dipendenti un salario dignitoso, che consenta un’adeguata qualità di vita. Viene riconosciuto il valore della contrattazione collettiva con le rappresentanze dei lavoratori, quando sono presenti, e vengono rispettate le normative nazionali in materia. Nei Paesi dove opera ERG, i minimi salariali erogati dal Gruppo sono ampiamente superiori a quanto previsto dalle disposizioni di legge o dal contratto collettivo. Per quanto riguarda l’Italia, l’analisi del livello salariale minimo per categoria e genere evidenzia salari d’ingresso in linea rispetto ai valori stabiliti dai Contratti Nazionali di lavoro. 159 S1-16 Gender Pay Gap ERG crede nell’importanza dell’equità retributiva di genere a tutti i livelli, e monitora periodicamente l’andamento di questo indicatore. I dati 2024 evidenziano un sostanziale allineamento tra le retribuzioni della popolazione maschile rispetto quella femminile, in coerenza con gli obiettivi di Gruppo: 100% con riferimento alla retribuzione fissa e 104% con riferimento alla retribuzione totale. L’equità retributiva di genere è calcolata per qualifiche omogenee, come rapporto tra la retribuzione media lorda 49 (fissa e totale) del genere maschile rispetto alla retribuzione media lorda (fissa e totale) del genere femminile, a livello di Gruppo S1-16 97, 98 Remunerazione fissa Remunerazione totale % (uomini vs donne) 2024 2023 2022 2024 2023 2022 Pay ratio totale 100 99 99 104 103 105 Dirigenti 101 106 110 101 107 108 Quadri 101 100 103 103 103 106 Impiegati 103 101 102 104 102 103 Remunerazione fissa Remunerazione totale 2024 2023 2022 2024 2023 2022 Rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) 23 21 21 35 32 33 L’analisi dettagliata evidenzia una diminuzione del gap per la categoria dirigenti e un sostanziale mantenimento del gap nelle altre categorie omogenee. Questo risultato è imputabile sia alle azioni sulle leve di sviluppo e retribuzione per ridurre il divario retributivo, sia al diverso mix di ingressi e uscite di risorse. Il dettaglio per professionalità è calcolato per le categorie dove sono rappresentati entrambi i generi (sono esclusi pertanto i Dirigenti con Responsabilità Strategica e gli Operai, nei quali è presente solo il genere maschile). Il pay ratio totale invece include tutti i dipendenti del Gruppo. Anche considerando la retribuzione totale a target a livello di gruppo, si nota lo stesso andamento dell’anno scorso sia dell’indice generale che per ruoli e competenze. Il dato sulla retribuzione totale è calcolato come sommatoria della retribuzione annua lorda e della retribuzione a target di breve termine di competenza per ogni anno. Considerando anche il CEO, il gender pay gap sulla retribuzione fissa risulta pari al 104%. In Italia, Paese che concentra circa il 75% dei dipendenti, si evidenzia un sostanziale equilibrio a livello complessivo: 100% con riferimento alla retribuzione fissa e 106% con riferimento alla retribuzione totale. Considerando anche il CEO, il gender pay gap sulla retribuzione fissa in Italia risulta pari al 106%. Considerando invece rapporto tra la retribuzione media lorda (fissa e totale) del genere femminile rispetto alla retribuzione media lorda (fissa e totale) del genere maschile: 49 La retribuzione media lorda è calcolata a parità di ore lavorate come da contratti applicati 160 GRUPPO Remunerazione fissa[1] Remunerazione totale % (donne vs uomini) 2024 2023 2022 2024 2023 2022 Pay ratio totale 100 101 101 96 97 95 Dirigenti 99 94 90 99 93 92 Quadri 99 100 97 97 97 94 Impiegati 97 99 98 96 98 97 1) Per ulteriori dettagli si rimanda al Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti nella Sezione II “Compensi corrisposti 2024” par 7.1 AZIONI IN ATTO PER CHIUDERE IL GENDER PAY GAP Il percorso di sviluppo intrapreso a favore delle donne si riflette anche sul miglioramento del gap a ogni livello professionale. Il graduale aumento della forza lavoro femminile nei diversi livelli organizzativi rappresenta uno strumento naturale per raggiungere la parità di remunerazione nel medio periodo. Per accelerare questo processo, sono stati definiti target specifici nel Piano ESG. Le leve utilizzate per colmare il divario di genere si traducono in azioni e iniziative che influenzano tutte le fasi del percorso delle donne nell’organizzazione, dall’ingresso nella forza lavoro allo sviluppo in posizioni di responsabilità, prestando attenzione a bilanciare l’impatto lavorativo sulla vita nei momenti più rilevanti (diventare genitori e/o cura personale/familiare). ERG agisce attraverso processi regolati da specifiche policy: selezione del personale, revisione annuale retributiva, percorsi di promozione e piani di successione, con lo scopo di predisporre una platea idonea alle nomine manageriali del prossimo futuro. In tali processi si garantisce equa retribuzione a parità di mansione, competenze espresse e anzianità. 161 S1-13 GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO La gestione e lo sviluppo del capitale umano sono guidati da due pilastri che supportano il raggiungimento dei risultati aziendali, entrambi indispensabili per mantenere alto il livello di competitività e per sostenere una cultura aziendale orientata a comunicare con trasparenza valori e strategia a tutta l’organizzazione, mettendo la persona al centro: • Sviluppo Organizzativo: modello organizzativo, processi, ruoli e responsabilità finalizzati alla gestione e alla crescita del Gruppo; • Talent Management: selezione e inserimento, leadership development, performance, valutazione del potenziale, gestione dei talenti, succession plan finalizzato alla valorizzazione delle persone. Il Modello di Leadership permette al Gruppo di relazionarsi con le persone sulle modalità di raggiungimento dei risultati attraverso valori, competenze e comportamenti che guidano anche lo sviluppo di carriera. La combinazione di capitale umano e organizzativo permette di interpretare e anticipare le esigenze del mercato, pianificando azioni e definendo strategie per gestire il cambiamento. I processi che guidano lo sviluppo del capitale umano traducono il Modello di Leadership in piani operativi individuali e collettivi e sono gestiti attraverso un portale al quale hanno accesso tutte le persone, a partire dal giorno della loro assunzione. Coerentemente con questo approccio, ERG sviluppa una “visione olistica” della persona. I People Manager sono invitati, attraverso i diversi processi di Talent Management, a osservare e interagire con i propri collaboratori considerandone la performance, le competenze, le potenzialità di sviluppo e le motivazioni. Il talento rappresenta la chiave per raggiungere con naturalezza e passione risultati non ordinari: per questo vengono proposti percorsi per riconoscerlo, usarlo e svilupparlo per crescere insieme al Gruppo. ERG considera il talento come un elemento fondante della diversity e lo valorizza proprio perché è una caratteristica individuale. 162 LA RICERCA DEI NUOVI TALENTI Per il Gruppo ERG, la ricerca e l’attrazione costante di nuovi talenti è, da sempre, una priorità strategica. ERG ricerca persone in grado di distinguersi per la loro capacità di anticipare e superare le sfide odierne e future che attendono il settore delle energie rinnovabili. Lo fa attraverso processi di Talent Attraction e Talent Acquisition fondati su principi di diversità e pari opportunità, che consentono di valorizzare complessivamente e senza discriminazioni le competenze e il talento di ciascuna persona. Grazie a una chiara “Employee Value Proposition”, il Gruppo: • valorizza le aspettative professionali dei candidati e delle candidate; • promuove i valori e la cultura aziendale al fine di facilitare l’inclusione, garantire la diversità, sostenere il work-life balance e il benessere dei dipendenti, migliorando al contempo le performance e i processi produttivi. Negli ultimi anni, e in particolare nel 2024, la funzione HR ha realizzato azioni di Employer Branding per: • condividere l’identità e la cultura di ERG; • comunicare con chiarezza l’Employee Value Proposition; • dare rilevanza alla cultura e alla mobilità internazionale nei percorsi professionali proposti. Nel corso del 2024 la funzione HR si è rivolta al mercato del lavoro attraverso azioni di Employer Branding per l’inserimento di 69 nuove persone, di cui il 36,2% provenienti da attività di recruiting di Head Hunter e il 63,8% provenienti da candidature dirette, networking e incontri ad hoc in università e scuole di alta formazione. Delle persone assunte nel 2024, il 46% risiede in Italia e il 54% in una delle altre Country di interesse del Gruppo ERG. Per quanto riguarda l’età, inoltre, l’1% dei nuovi assunti ha un’età superiore ai 50 anni, il 54% ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e il 45% ha un’età inferiore ai 30 anni. Il 42% delle nuove “ERG People” fa quindi parte della Generazione Z. L’incidenza del genere femminile sull’incremento organico, infine, è stata del 42% con l’assunzione del 36% di risorse di genere femminile. IL NUOVO PROCESSO DI ONBOARDING ERG dà valore alle persone sin dal loro ingresso in azienda e per questo, nel 2024, ha rivisto e sviluppato il processo di Onboarding, partendo dall’identificazione delle principali difficoltà che le nuove persone possono trovarsi ad affrontare. Fornire alle nuove ERG People gli strumenti e le informazioni utili attraverso incontri ad hoc è essenziale per agevolarle e coinvolgerle nella vita aziendale, e dà loro le prime occasioni per conoscere l’azienda e farsi conoscere. Al fine di valorizzare le persone come individui e non solo come professionisti/e, inoltre, ERG ha introdotto la figura del Buddy aziendale, la persona che segue le nuove ERG 163 People sin dai giorni antecedenti il loro ingresso e attraverso tutto il percorso di Onboarding. ERG E L’ASSESSMENT DI SVILUPPO DEDICATO ALLA GENERAZIONE Z Per ERG i piani di sviluppo sono investimenti strategici che permettono di definire tabelle di marcia professionali per le persone, di pari passo con lo sviluppo del business aziendale. ERG, attraverso la funzione HR, avvia vere e proprie mappature dello sviluppo professionale all’interno dell’azienda, prendendo in considerazione sia il breve periodo che le prospettive a lungo termine. A fronte del progressivo aumento di assunzioni di persone appartenenti alla Generazione Z, nel 2024 ERG ha scelto di dedicare un percorso di sviluppo in supporto alle risorse junior che devono adattarsi a un mercato fortemente competitivo e in continua evoluzione, allo scopo di generare una visione innovativa, digitale e sistemica dell’organizzazione attraverso il consolidamento delle competenze chiave dei leader del futuro. Nel 2024 le persone coinvolte in Italia e Francia sono state 23 (11 donne e 12 uomini): hanno partecipato ad attività individuali e di gruppo e definito ciascuno/a un proprio Individual Development Plan. L’Individual Development Plan, nuovo strumento implementato nel 2024 come supporto allo sviluppo personale e professionale delle persone, si basa sul concetto della responsabilità individuale nel percorso di crescita e permette di raggiungere obiettivi di sviluppo a breve e lungo termine, lavorando in maniera strutturata sulle hard skill e soft skills. Employer Value Proposition Negli ultimi anni, e in particolare nel 2024, la funzione HR ha realizzato azioni di Employer Branding per: • condividere l’identità e la cultura di ERG • comunicare con chiarezza la Employee Value Position, fondata sull’inclusione e la diversità e sulla promozione di ogni iniziativa per il benessere e la conciliazione vita privata-vita professionale dei dipendenti • dare rilevanza alla cultura e alla mobilità internazionale nei percorsi professionali proposti in ERG. La Employer Value Proposition si fonda su 3 pilastri per una “Just and Inclusive Transition”: • We are GreenenERGymakers and SDGs Contributors \- è prodotta energia elettrica da fonti pulite, rinnovabili e sostenibili. Lavorare in ERG significa essere protagonisti dell’economia sostenibile, contribuire al rispetto dell’ambiente e al miglioramento della qualità della vita, favorendo il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità (Sustainable Development Goals, SDGs) fissati dall’ONU; • Employability e Self-accountability \- ogni persona è responsabile della costruzione del proprio “futuro sostenibile” attraverso l’aggiornamento delle competenze e la scoperta e valorizzazione del proprio talento. Annualmente è chiesto alle persone di progettare il loro percorso formativo e di proporre le esperienze professionali di interesse per il percorso di carriera individuale; • Talento \- le persone di ERG imparano a connettere il proprio talento personale con quello degli altri, con il purpose e con il modo di lavorare aziendale. Da alcuni anni si considera il career website e l’utilizzo dei social media come canali fondamentali, e i riconoscimenti nazionali e internazionali di Potentialpark (società svedese specializzata nell’analisi dell’Online Talent) confermano l’efficacia della strategia del Gruppo. CAREER MANAGEMENT E LEADERSHIP DEVELOPMENT La gestione integrata delle carriere si basa sui principi di equità, sostenibilità e selettività, attraverso un percorso di crescita articolato in diverse qualifiche professionali: Specialist, Professional, Manager, Senior Manager, Director. Il processo di promozione è guidato e condiviso dallo Human Capital Committee, che, garantendo pari opportunità di sviluppo: • definisce e aggiorna annualmente le pipeline dei candidati che, nei tre anni successivi, potranno essere promossi; • monitora e indirizza il percorso dei candidati. Nel corso del 2024 sono stati nominate complessivamente 32 persone: 2 Senior Manager, 12 Manager (di cui 4 donne) e 18 Professional (di cui 6 donne). 164 Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche S1-13 2024 u.m Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche n 266 139 - - 405 Numero di revisioni periodiche n 266 139 - - 405 Numero di dipendenti n 455 205 - - 660 Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche % 58% 68% - - 61% Numero delle revisioni periodiche condotte per dipendente n 0,6 0,7 - - 0,6 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze S1-13 2024 Facoltativo u.m Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni Numero di revisioni delle prestazioni Numero di dipendenti Percentuale di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni Numero delle revisioni periodiche condotte per dipendente Dirigenti n \- % \- n 35 35 35 100% 1,0 Quadri n \- % \- n 199 199 222 90% 0,9 Impiegati n - % \- n 156 156 254 61% 0,6 Operai n \- % \- n 15 15 149 10% 0,1 Totale n \- % \- n 405 405 660 61% 0,6 UPSKILLING E RESKILLING Anche nel 2024 il Gruppo ERG è ricorso all’esperienza delle proprie persone per far fronte al complesso contesto di business e ai cambiamenti legati a un mondo del lavoro in continua evoluzione, con la conseguente esigenza di adattarsi a nuovi strumenti, tecnologie e metodologie e di acquisire nuove competenze. In questo ambito, i processi di upskilling e reskilling continuano a supportare la trasformazione aziendale e a garantire il modello di collaborazione a “network”, dove tutte le funzioni collaborano, ognuna con le proprie responsabilità e competenze, al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Upskilling e reskilling si confermano quindi leve fondamentali per: • attrarre nuovi talenti; • facilitare le persone nella crescita delle proprie competenze e nella migliore realizzazione possibile delle aspirazioni individuali. In questo senso, i processi di upskilling e reskilling ricoprono anche una finalità sociale. Per favorire lo sviluppo di questi processi, il management, oltre a fare leva sulla formazione tecnica e manageriale, ha proseguito il percorso di incentivazione di altri elementi chiave: • la “learning agilità”, intesa come la voglia di imparare, innovare e cercare nuovi orizzonti; • il “coraggio manageriale”, per ricercare nuove esperienze professionali e responsabilità in modo da sviluppare la capacità di gestire rischi differenti in contesti differenti; • la “generosità” del management nel continuare ad alimentare questi processi, consentendo la 165 valorizzazione dei talenti e dando loro l’opportunità di intraprendere diverse esperienze professionali nell’ambito del Gruppo. I People Manager hanno un ruolo fondamentale nei processi di reskilling, collaborando reciprocamente e con la Direzione HR nel definire le migliori modalità e tempistiche per il passaggio delle persone da un ruolo all’altro. Nel 2024 sono stati generati 40 avvicendamenti individuali di reskilling e 23 processi di upskilling (di cui il 70% nelle aree di sviluppo e gestione degli asset) ed è previsto un continuo ricorso a questi processi anche nei prossimi anni per affrontare al meglio le nuove sfide. CARRIERA E PIANI DI SUCCESSIONE I piani di carriera e di successione rappresentano una parte fondamentale della strategia di sviluppo del personale, ponendo in relazione le necessità aziendali, gli obiettivi di business e le aspettative individuali delle persone. Lo sviluppo delle carriere è inteso come una tabella di marcia che definisce gli obiettivi di crescita a breve, medio e lungo termine dei dipendenti, nell’ottica di far emergere potenzialità inespresse, supportare l’azienda nell’allenare le competenze del futuro, attrarre nuovi talenti, favorire l’inclusione, l’engagement e la motivazione. ERG lavora per fidelizzare i talenti, migliorare la percezione del proprio brand e garantire la crescita professionale, attraverso criteri di meritocrazia e trasparenza e attenzione alla conciliazione vita privata-vita professionale. Il processo di sviluppo delle carriere è guidato dalla funzione HR e dall’Human Capital Committee ma, coerentemente con il principio di autoresponsabilità, ogni persona è invitata a condividere le proprie aspirazioni professionali tramite il portale di talent management. I piani di successione contribuiscono a costruire un’organizzazione resiliente nel tempo e pronta a gestire i continui cambiamenti del mondo del lavoro. La pianificazione della successione è un processo continuo per valutare, integrare e aggiornare le strategie di talent management, perseguendo le prospettive di crescita e sviluppo legate agli obiettivi aziendali e ai valori di diversità e inclusione. L’aggiornamento annuale consente di: • pianificare, definire e gestire piani di carriera e di successione in linea con le performance e le nuove aspettative delle persone; • identificare attività a supporto dello sviluppo della leadership sostenibile. Il processo di Succession Planning coinvolge lo Human Capital Committee e il Comitato Nomine e Compensi. Nel 2024 sono state mappate 107 posizioni organizzative, e nel 97% dei casi sono state identificate le risorse idonee alla copertura del ruolo: questo conferma la solidità del Gruppo nel garantire continuità anche a fronte di turnover e crescite professionali. GESTIONE DELLA PRIVACY ERG considera di fondamentale importanza la tutela dei dati personali di tutti i propri stakeholder, ed in particolare delle persone del Gruppo. ERG assicura la gestione delle attività in materia di protezione dei dati personali attraverso una struttura organizzativa dedicata (Compliance 231 & Privacy) e l’individuazione di un Referente del trattamento dei dati personali per ciascuna società del Gruppo a tal fine rilevante. In data 15 ottobre 2024, in linea con gli obiettivi del 2024, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. l’aggiornamento del Modello Organizzativo Privacy, al fine di aumentare l’accountability di tutta la struttura organizzativa per una più efficace gestione e protezione dei dati personali all’interno del Gruppo ERG, anche alla luce del percorso di adeguamento alle norme ISO/IEC 27001:2022 (Information security, cybersecurity and privacy protection — Information security management systems). Si segnala, in particolare, che una delle principali novità del Modello Organizzativo Privacy è l’individuazione del ruolo di Privacy Focal Point, con il compito di facilitare la gestione delle tematiche e degli adempimenti inerenti al trattamento dei dati personali all’interno dell’unità organizzativa di appartenenza e supportare il Referente del Trattamento. Le persone che ricoprono il ruolo di Privacy Focal Point sono state adeguatamente formate. Il Modello Organizzativo Privacy è stato adottato da tutte le società del Gruppo, sia in Italia che all’estero. 166 ERG ACADEMY: la formazione in ERG Da oltre 85 anni, ERG valorizza il proprio capitale umano attraverso la trasmissione di conoscenze, competenze e valori. Le persone che entrano in azienda ereditano un patrimonio di esperienza consolidato nel tempo, contribuendo a garantire la continuità del know-how e della cultura aziendale. Nel 2023 è nata ERG Academy, un ecosistema di apprendimento pensato per supportare la crescita del Gruppo, della network company e di tutte le persone che ne fanno parte. L’Academy si pone l’obiettivo di diffondere i valori del Gruppo, sviluppare competenze strategiche e favorire la condivisione di esperienze, creando un ambiente stimolante e orientato all’innovazione. Il tratto distintivo di ERG Academy è l’approccio inclusivo e proattivo: è un’iniziativa dedicata alle persone di ERG, ma estende anche il proprio impatto all’esterno, offrendo percorsi formativi su temi cruciali come la Just Transition e lo sviluppo sostenibile. In questo modo, l’Academy non solo contribuisce alla crescita professionale interna, ma diventa anche uno strumento di valore per le nuove generazioni (Next Generation) e per i territori in cui ERG opera 50 . 50 Si rimanda alla sezione ERG Academy per la Next Generation. 167 FORMAZIONE MANAGERIALE All’interno di ERG Academy, la formazione manageriale riveste un ruolo fondamentale, con un approccio inclusivo: ogni persona, indipendentemente da ruolo, anzianità professionale, background personale, business di appartenenza, sede lavorativa o orario contrattuale, ha accesso a percorsi formativi dedicati. Attraverso la piattaforma We Grow with ERG, tutti hanno la possibilità di sviluppare in autonomia competenze manageriali, incluse quelle legate alla sostenibilità. Questo strumento consente di personalizzare il proprio percorso di apprendimento e gestire in modo flessibile la propria crescita professionale. La formazione manageriale di ERG Academy ha molteplici obiettivi, sia a livello individuale che di Gruppo: • approfondire i valori, le competenze e i comportamenti del Modello di Leadership di ERG; • sviluppare e potenziare le competenze manageriali, adattandole alle nuove sfide; • creare occasioni di confronto e scambio tra colleghi di diverse aree aziendali; • promuovere la valorizzazione della diversità e dell’inclusione come elementi chiave della cultura aziendale; • identificare il proprio purpose e collegarlo a quello di ERG, rafforzando il senso di appartenenza e il contributo al successo del Gruppo. Attraverso questi percorsi, ERG Academy si propone di formare leader consapevoli e responsabili, in grado di affrontare con competenza e visione le sfide della transizione energetica e dell’innovazione sostenibile. Metriche di formazione e sviluppo delle competenze u.m S1-13 2024 2023 Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Numero di ore di formazione h 20.145 7.503 - - 27.648 21.576 7.791 \- \- 29.367 Ore medie di formazione (1) h 44 37 - - 42 49 40 \- \- 46 1) Dati calcolati sul numero dei dipendenti a fine periodo. La formazione complessiva comprende anche i corsi erogati al personale che ha lasciato l'azienda nel corso dell'anno. Metriche di formazione e sviluppo delle competenze u.m S1-13 2024 Facoltativo Lavoratori non dipendenti Ore di formazione h 414 Lavoratori non dipendenti formati n 10 168 Numero di lavoratori non dipendenti n 17 Ore medie di formazione h 24 MENTOR, ROLE MODEL, AMBASSADOR: LA RICCHEZZA DEGLI SCAMBI INTERGENERAZIONALI Le survey condotte nel corso degli anni, coinvolgendo generazioni di ERG People, hanno sempre evidenziato una forte passione per il lavoro e un significativo allineamento valoriale tra le persone e l’azienda. Passione, esperienza, desiderio di mettersi in gioco e generosità sono i pilastri dei programmi di Mentorship, Role Modelling e Ambassorship, che favoriscono il dialogo tra persone di diverse generazioni e ruoli, creando connessioni e contribuendo a costruire un nuovo modo di vivere il lavoro, anche fuori da ERG. Dal 2022, grazie alle partnership con enti che facilitano l’incontro tra studenti ed ERG People, questa passione e questo approccio al lavoro sono stati condivisi in maniera più sistematica attraverso: • percorsi di Mentorship, che hanno coinvolto alcuni Senior Manager e Director; • programmi di Role Modelling finalizzati a far comprendere l’utilità e l’interesse dei percorsi di studio STEM a ragazze e ragazzi delle scuole medie e ai loro genitori. A questi programmi hanno preso parte 8 donne con laurea ed esperienza professionali tipicamente scientifiche; • iniziative di Ambassadorship, con il racconto di alcuni colleghi davanti a classi di istituti della scuola secondaria. Hanno parlato dell’esperienza in ERG e di cosa vuol dire essere GreenenERGymakers, ma anche di come hanno affrontato le scelte riguardo a percorsi di studio e opportunità professionali. Nel 2024, ERG ha promosso un percorso di Mentorship interaziendale nell’ambito delle aziende aderenti a Valore D, la principale associazione di aziende impegnate nella diffusione di cultura, azioni e supporto di ogni forma di inclusione in Italia. Al percorso, della durata di 7 mesi, hanno partecipato 20 Mentor \- Senior Manager (di cui 10 di ERG) e 20 Mentee- Middle Manager (di cui 10 di ERG) per confrontarsi sulla leadership, attraverso scambi di esperienze. S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA La protezione della salute e della sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta per il Gruppo ERG e abbraccia tutte le persone che operano, a qualsiasi titolo, negli uffici, impianti e cantieri di costruzione del Gruppo, e durante gli spostamenti verso i siti operativi. L’approccio, integrato , si sviluppa su due direttrici: • Il In una logica top-down, il processo parte dal Top Management e, attraverso il supporto dell’Unità Organizzativa HSE&Q (Ambiente, Salute e Sicurezza, Qualità), si estende a tutta l’organizzazione, coinvolgendo sia il personale interno sia i lavoratori delle aziende terze operanti nei siti ERG. • In una logica bottom-up, viene incoraggiata una partecipazione attiva di tutte le persone nell’individuazione e la gestione dei rischi, grazie a una comunicazione proattiva e al contributo anche dei rappresentanti dei lavoratori. Il Gruppo promuove un dialogo continuo, attraverso l’analisi dei rischi, la raccolta delle segnalazioni dal campo, e incontri periodici per valutare gli eventi occorsi e identificare azioni correttive o di miglioramento. La cultura della sicurezza è diffusa mediante incontri informativi e formativi, rivolti a tutta la popolazione aziendale, e tramite strumenti digitali come l’intranet e un’app dedicata. Quest’ultima consente a chiunque di segnalare rapidamente anomalie, non conformità o eventi anomali (infortuni, incidenti e mancati incidenti, i c.d. near miss). Ogni segnalazione è presa in carico dall’Unità HSE&Q, che si occupa di analizzare le cause e monitorare l’implementazione delle necessarie azioni correttive o preventive. 169 Il sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro si fonda sull’analisi dei possibili impatti delle attività aziendali, considerando tre ambiti principali: • la salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti; • la salute e sicurezza dei lavoratori terzi che operano presso gli impianti di Gruppo; • la salute e sicurezza dei terzi visitatori. Questa analisi consente di implementare misure di prevenzione e protezione mirate, monitorandone l’efficacia attraverso audit regolari e analisi degli eventi anomali (incidenti, infortuni e near miss). Le lezioni apprese sono condivise e applicate trasversalmente per prevenire il ripetersi degli eventi, e trasformare i near miss in opportunità di miglioramento. L’analisi degli eventi anomali, quali infortuni, incidenti e near miss, rappresenta un elemento chiave dell'approccio aziendale alla salute e sicurezza. Dopo un’attenta valutazione delle cause, vengono individuate e implementate azioni correttive o migliorative non solo nel contesto specifico in cui si è verificato l’evento, ma anche in tutti i contesti simili, prevenendo così il ripetersi di situazioni analoghe o il possibile evolversi dei near miss in incidenti più gravi. Nel quadro del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza, vengono gestite in modo coordinato la segnalazione, la comunicazione, l’analisi e la correzione di tutti gli eventi che coinvolgono sia i lavoratori ERG che quelli delle imprese appaltatrici. Per ogni incidente, è costituito un gruppo di lavoro dedicato all’analisi delle cause primarie, con un livello di coinvolgimento proporzionato alla gravità dell’evento. Gli eventi meno gravi sono analizzati a livello di Unità Operativa, mentre per i casi più rilevanti è previsto il coinvolgimento diretto del COO nell’individuazione del team di valutazione. Una volta identificate le azioni correttive, queste vengono assegnate ai responsabili competenti e monitorate costantemente fino al completamento, grazie a un registro centralizzato che garantisce il tracciamento e l’efficacia delle misure adottate. Trasparenza e rendicontazione Il monitoraggio delle performance HSE è supportato da un sistema di reporting dettagliato che si avvale dell’ausilio di una piattaforma digitale, tramite: • Report mensili indirizzati sia al Management Operativo sia al Management Committee. • Report trimestrali rivolti al Consiglio di Amministrazione (CdA). In ogni caso, a ogni riunione del CdA viene fornita una sintetica informativa della performance HSE. Questi documenti includono l’analisi degli indici di prestazione, lo stato di avanzamento delle azioni correttive e una valutazione complessiva degli eventi del periodo di riferimento. La sicurezza dei lavoratori interni e degli appaltatori è al centro del Piano ESG, che include specifici KPI per misurare e migliorare le performance. Questi KPI sono: • L’indice di frequenza LTIF: numero di infortuni per milione di ore lavorate complessive. • L’indice di frequenza LTIF Sev: numero di infortuni con assenza superiore a 30 giorni per milione di ore lavorate. • Numero di infortuni mortali: con l’obiettivo fissato a zero. Questi indicatori sono integrati nei piani di incentivazione a breve e lungo termine, rafforzando l’impegno condiviso per il miglioramento continuo della salute e sicurezza. Andamento degli indicatori HSE per il 2024 Nel corso del 2024, l’Indice di Frequenza degli Infortuni (LTIF) del Gruppo ERG si è attestato a 2,49, segnando una continua riduzione rispetto agli anni precedenti (3,09 nel 2023 e 4,12 nel 2022 – perimetro intero gruppo infortuni interni e esterni). L’Indice di Frequenza degli Infortuni Severi (LTIF Sev) si è attestato ad 1,50 confermando anch’esso un trend in riduzione rispetto agli anni precedenti (1,55 nel 2023 e 2,06 nel 2022). Si evidenzia che nel 2024 non si sono registrati infortuni a personale interno al gruppo. Purtroppo, proprio in questo contesto, l’anno 2024 è stato segnato da un grave incidente: a maggio nel cantiere di repowering di Salemi, in Sicilia, si è verificato un infortunio mortale che ha coinvolto un lavoratore di una impresa sub appaltatrice le cui dinamiche a tutt’oggi non sono completamente chiare considerando che le indagini sono ancora attualmente in corso 51 . 51 Al riguardo si evidenzia che, in considerazione di quanto rappresentato, la Società ha deciso di sospendere la consuntivazione della fatality in attesa della conclusione delle indagini. 170 L’obiettivo definito entro l’orizzonte di Piano è LTIF <3 (2,95 entro il 2029). Nel lungo termine, ERG conferma l’impegno per un ambiente di lavoro sicuro, mantenendo l’obiettivo di zero infortuni mortali in tutto il periodo di piano. Il miglioramento degli indici si accompagna a un significativo incremento delle attività del Gruppo, evidenziato dalla crescita del numero di cantieri gestiti e dalla maggiore potenza installata. Questi risultati riflettono quindi l’impegno costante per elevare gli standard di sicurezza, consapevoli che il percorso verso l'eccellenza richiede un'attenzione continua e un lavoro quotidiano per prevenire ogni possibile rischio. Il rispetto dei principi e delle norme in materia di salute, sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente è un elemento imprescindibile per il personale ERG, e per il personale delle ditte terze con cui ERG collabora. Per garantire questo impegno, le unità organizzative HSE&Q del Gruppo, insieme ai preposti operativi e ai coordinatori per la sicurezza, conducono regolari controlli sul campo, in modo da verificare l’aderenza alle normative, alle procedure interne e alle istruzioni operative durante le attività lavorative. Oltre ai controlli sul campo, si aggiungono quelli standard previsti dai sistemi di gestione HSE&Q, che monitorano periodicamente gli ambienti di lavoro e i processi operativi. Negli ultimi anni, è stata significativamente intensificata l’attività di controllo negli impianti eolici e fotovoltaici, sia per il personale interno sia per gli appaltatori. Questa scelta nasce dalla volontà di prevenire gli incidenti e promuovere una cultura della sicurezza condivisa. Il Gruppo collabora in maniera costruttiva con gli appaltatori nella gestione della salute e sicurezza, nella consapevolezza che queste sinergie rappresentano una leva fondamentale per il miglioramento continuo. Il Gruppo difende l’importanza di comportamenti virtuosi attraverso l’esempio concreto del proprio personale, supportato da iniziative di sensibilizzazione e formazione principalmente dedicate al personale interno e talora agli operatori esterni. Nel 2024, sono stati effettuati 2.214 controlli HSEQ, suddivisi come segue: • Impianti eolici: 1901 • Impianti fotovoltaici: 313 Le attività di audit invece includono gli audit interni, condotti dal personale dedicato del Gruppo ERG, e quelli esterni, realizzati dagli enti di certificazione dei sistemi di gestione. Tutte le unità organizzative e i processi inseriti nei programmi di controllo sono stati oggetto di audit nel corso dell’anno, garantendo un monitoraggio capillare e un’attenzione continua alla conformità e al miglioramento delle prestazioni HSE. Metriche di salute e sicurezza S1-14 2024 2023 u.m Dipendenti Non dipendenti Totale Dipendenti Non dipendenti Totale 88\. a) Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti n 100% 100% 100% 100% 100% 100% 171 88\. b) Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro n - - - - \- - 88\. c) Numero di infortuni sul lavoro registrabili n - - - 5 \- 5 Ore lavorate (1) h 1.068.916 - 1.068.916 990.922 \- 990.922 88\. c) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili n - - - 5,0 \- 5,0 RA 94. Facoltativo \- L'informativa può includere casi di malattie connesse al lavoro rilevati durante il periodo di riferimento tra coloro che facevano parte in passato della forza lavoro dell'impresa. n - - - \- \- \- 88\. d) Indicare il numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili, salvo restrizioni giuridiche in materia di raccolta dei dati n - - - - \- - 88\. e) Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie n - - - 181 \- 181 90\. Facoltativo \- Percentuale di lavoratori propri coperti da un sistema di gestione della salute e della sicurezza basato su prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti e che è stato oggetto di audit interno e/o audit o certificazione a cura di un soggetto esterno. % 97% 97% (1) Per il personale non dipendente, la rilevazione delle ore lavorate non è prevista, in linea con la natura contrattuale di questa tipologia di collaborazione. del Gruppo I Sistemi di Gestione rappresentano la struttura organizzativa e di controllo con cui il Gruppo ERG definisce, attua e monitora in modo sistematico gli obiettivi legati all’ambiente, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla qualità. Tutti i processi aziendali sono sviluppati e migliorati nel rispetto della Politica HSE&Q, che si basa sui principi generali definiti nel Codice Etico, nella Sustainability Policy e nella Human Rights Policy. I Sistemi di Gestione sono conformi agli standard internazionali riconosciuti: • ISO 14001:2015 per la gestione ambientale; • ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro; • ISO 9001:2015 per la qualità. L’implementazione e il continuo miglioramento dei Sistemi di Gestione sono coordinati dalla funzione HSE&Q, che ne verifica regolarmente l’efficacia attraverso audit interni, audit condotti da enti certificatori esterni e monitoraggio di specifici indicatori di performance. A fine 2024, la copertura delle certificazioni HSE sugli asset di Gruppo è la seguente: 172 • Certificazione ambientale (ISO 14001): 76% della potenza installata. • Certificazione qualità (ISO 9001): 61% della potenza installata. • Certificazione salute e sicurezza (ISO 45001): 76% della potenza installata e 97% delle persone del Gruppo. Per quanto riguarda la certificazione ISO 45001 (salute e sicurezza), il Gruppo ha raggiunto il 100% della copertura nei Paesi in cui è strategicamente necessaria o dove la manutenzione è internalizzata, garantendo così l’integrità sia per il totale della potenza installata che per il personale coinvolto. Questi risultati testimoniano l’impegno costante nel consolidare e migliorare un sistema HSE integrato, allineato alle esigenze operative, ai più elevati standard internazionali e agli obiettivi strategici. 173 Altre informazioni specifiche per l’impresa S1-6 S1-9 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa e metriche di diversità Personale, organizzazione del lavoro e servizi industriali GRI 405-1 u.m 2024 2023 Dipendenti al 31/12 n 660 636 Organico medio n 651 611 Dirigenti n 35 33 Di cui presso la sede di Genova n 31 30 Quadri n 222 203 Impiegati n 254 254 Operai n 149 146 Altri collaboratori n 17 18 Occupazione femminile % 31,1% 30,7% Di cui occupazione femminile presso la sede di Genova % 45,6% 44,1% Anzianità media (anni) n 9,7 9,5 Età media dei dipendenti (anni) n 41,9 41,7 Incidenza del part-time (Italia) % 5,3% 5,5% Incidenza del part-time (Estero) % 1,2% 0,6% Incidenza del lavoro straordinario (Italia) % 4,2% 4,1% Incidenza del lavoro straordinario (Estero) % 1,7% 1,4% Tasso di sindacalizzazione (Italia) % 26,0% 25,3% Contenzioso del lavoro in corso n 1 - Sciopero (1) h 44 12 Turnover (personale entrato + personale uscito) /personale medio % 17,5% 24,1% Tasso di assunzione (personale entrato /personale medio) % 10,6% 17,0% Tasso di turnover in uscita (personale uscito/personale medio) % 6,9% 6,9% 1) Ore di adesione a scioperi indetti a livello nazionale Nuove assunzioni e turnover \- Genere e fascia d'età 401-1 2024 2023 u.m <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale Nuovi assunti Uomini n 17 26 1 44 32 32 - 64 Donne n 14 11 - 25 15 24 2 41 Totale n 31 37 1 69 47 56 2 105 Tasso di turnover in entrata Uomini % 2,6% 4,0% 0,2% 6,8% 5,2% 5,2% 0,0% 10,5% 174 Donne % 2,2% 1,7% 0,0% 3,8% 2,5% 3,9% 0,3% 6,7% Totale % 4,8% 5,7% 0,2% 10,6% 7,7% 9,2% 0,3% 17,2% Nuove uscite Uomini n 7 21 2 30 7 16 4 27 Donne n 3 10 2 15 6 7 2 15 Totale n 10 31 4 45 13 23 6 42 Tasso di turnover Uomini % 1,1% 3,2% 0,3% 4,6% 1,2% 2,6% 0,7% 4,4% Donne % 0,5% 1,5% 0,3% 2,3% 1,0% 1,2% 0,3% 2,5% Totale % 1,5% 4,8% 0,6% 6,9% 2,1% 3,8% 1,0% 6,9% Nuove assunzioni e turnover \- Country u.m 401-1 2024 2023 Nuovi assunti Nuove uscite Tasso di assunzione Tasso di turnover Nuovi assunti Nuove uscite Tasso di assunzione Tasso di turnover Italia n \- % 32 15 4,9% 2,3% 48 18 7,9% 2,9% Francia n \- % 21 14 3,2% 2,2% 31 18 5,1% 2,9% Germania n \- % 10 12 1,5% 1,8% 12 4 2,0% 0,7% Regno Unito n \- % 4 3 0,6% 0,5% 6 1 1,0% 0,2% Bulgaria n \- % - - - - - - - - Polonia n \- % - - - - 2 - 0,3% - Romania n \- % 1 1 0,2% 0,2% - - - - Svezia n \- % - - - - - - - - Spagna n \- % 1 - 0,2% - 6 1 1,0% 0,2% USA n \- % - - - - \- \- \- \- Totale n \- % 69 45 10,6% 6,9% 105 42 17,2% 6,9% Occupazion e (Entrati e Usciti per qualifica) u. m 401-1 2024 2023 Dirigen ti Quadri Manage r Quadri non manager Impiegat i Operai TOTALE Dirigenti Quadri Manage r Quadri non manager Impiegat i Operai TOTALE Nuov i assu nti Uom ini n - - 8 18 18 44 - - 12 34 18 64 Don ne n - - 6 19 - 25 - - 8 32 1 41 Total e n - - 14 37 18 69 - - 20 66 19 105 Nuov i usciti Uom ini n - 2 6 13 9 30 3 1 7 9 7 27 Don ne n - 1 3 11 - 15 - - 6 8 1 15 Total e n - 3 9 24 9 45 3 1 13 17 8 42 175 Nuovi assunti per tipologia di contratto u.m 401-1 2024 2023 Italia Estero Totale Italia Estero Totale Acquisizioni società n - - - - 3 3 Assunzione contratto tempo indeterminato n 27 37 64 42 53 95 Assunzioni contratto a termine n 5 - 5 6 1 7 Apprendistato n - - - - - - Totale n 32 37 69 48 57 105 Cessati per modalità u.m 401-1 2024 2023 Italia Estero Totale Italia Estero Totale Dimissioni n 13 24 37 13 21 34 Fine contratto a termine n - - - - - - Risoluzione consensuale n 2 4 6 4 - 4 Mancato superamento del periodo di prova n - 2 2 - 3 3 Licenziamento n - - - 1 - 1 Decesso n - - - - - - Cessione società n - - - - - - Totale n 15 30 45 18 24 42 Diversità degli organi di governance e dei dipendenti (genere) u.m 405-1 2024 2023 Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Totale Numero di persone Dirigenti n 30 5 - - 35 28 5 33 Quadri Manager n 29 9 - - 38 28 7 35 Quadri non Manager n 117 67 - - 184 107 61 168 Quadri n 146 76 - - 222 135 68 203 Impiegati n 130 124 - - 254 132 122 254 Operai n 149 - - - 149 146 - 146 Totale n 455 205 - - 660 441 195 636 Diversità degli organi di governance e dei dipendenti (%) u.m 405-1 2024 2023 Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Totale Dirigenti % 86% 14% - - 5% 85% 15% 5% 176 Percentuale di persone Quadri Manager % 76% 24% - - 6% 80% 20% 6% Quadri non Manager % 64% 36% - - 28% 64% 36% 26% Quadri % 66% 34% - - 34% 67% 33% 32% Impiegati % 51% 49% - - 38% 52% 48% 40% Operai % 100% - - - 23% 100% - 23% Totale % 69% 31% - - 100% 69% 31% 100% Diversità degli organi di governance e dei dipendenti (%) u.m 2024 2023 Percentuale Donne in Organico (escluso operai) % 40% 40% Percentuale Donne in Piani Successione con almeno una donna % 64% 56% Percentuale Donne Promosse nell’anno % 31% 23% Percentuale Donne in ruoli IT/ingegneria % 28% 26% Percentuale Donne in posizioni manageriali aree operative % 30% 31% Diversità degli organi di governance e dei dipendenti (inquadramento \- fasce d'età) u.m 405-1 2024 2023 <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale Dirigenti n - 19 16 35 - 22 11 33 Quadri n 8 159 55 222 4 154 45 203 Impiegati n 54 153 47 254 59 149 46 254 Operai n 28 91 30 149 26 92 28 146 Totale n 90 422 148 660 89 417 130 636 Dirigenti % - 54% 46% 100% - 67% 33% 100% Quadri % 4% 72% 25% 100% 2% 76% 22% 100% Impiegati % 21% 60% 19% 100% 23% 59% 18% 100% Operai % 19% 61% 20% 100% 18% 63% 19% 100% Dipendenti per Cittadinanza u.m 2-7 2024 2023 Cittadinanza FTE % sul totale della forza lavoro Numero management level % sul totale della forza lavoro \- management FTE % sul totale della forza lavoro Numero management level % sul totale della forza lavoro \- management 177 Italia n \- % \- n 496 75% 197 77% 483 76% 186 79% Francia n \- % \- n 74 11% 39 15% 65 10% 31 13% Germania n \- % \- n 27 4% 5 2% 32 5% 6 3% Regno Unito n \- % \- n 8 1% 1 0% 8 1% 1 0% Marocco n \- % \- n 11 2% 2 1% 10 2% 1 0% Spagna n \- % \- n 8 1% 1 0% 7 0% 1 0% Romania n \- % \- n 4 1% 2 1% 5 0% 2 0% Altri n \- % \- n 32 5% 10 4% 26 6% 8 5% Totale n \- % \- n 660 100% 257 100% 636 100% 236 100% S1-10 Salari adeguati Differenziale tra salario medio ERG Italia vs CCNL applicabili 2-19 2024 2023 Variazione 2024 vs 2023 Qualifica u.m Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Dirigenti con Responsabilità Strategiche % 265% - 254% - 11% - Dirigenti (1) % 144% 143% 143% 135% 1% 8% Quadri % 121% 121% 122% 121% -1% - Impiegati % 113% 113% 114% 115% -1% -2% Operai % 109% - 110% - -1% - (1) Dirigenti senza responsabilità strategiche Differenziale tra salario minimo Gruppo Erg Italia vs CCNL applicabili Differenziale tra salario minimo Gruppo Erg Italia vs CCNL applicabili 2-19 2024 2023 Variazione 2024 vs 2023 Qualifica u.m Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Dirigenti con Responsabilità Strategiche % 238% - 225% - 13% 0% Dirigenti (1) % 119% 125% 112% 112% 7% 13% Quadri % 100% 100% 100% 102% - -2% Impiegati % 100% 110% 106% 110% -6% - Operai % 100% - 100% - - - (1) Dirigenti senza responsabilità strategiche S1-11 Protezione sociale Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di pensionamento u.m 201-3 2024 2023 Fondi pensione contrattuali n 376 329 Altri fondi n 17 14 Non iscritti n 267 293 Totale complessivo n 660 636 178 S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Posizioni Aperte occupate da candidati interni u.m 401-1 2024 2023 Posizioni Aperte occupate da candidati interni % 19% 9% Costo medio assunzione per FTE (K€) u.m 2-7 2024 2023 Costo medio assunzione per FTE K€ 5,0 4,6 Ore medie di formazione annua per dipendente (1) 404-1 2024 2023 u.m Ore Uomini Media ore Uomini Ore Donne Media ore Donne Ore Totali Media ore Totali Ore Uomini Media ore Uomini Ore Donne Media ore Donne Ore Totali Media ore Totali Dirigenti h 875 29 207 41 1.081 31 730 26 246 49 976 30 Quadri h 5.259 36 2.715 36 7.974 36 4.774 35 2.997 44 7.771 38 Impiegati h 5.406 42 4.582 37 9.988 39 6.924 53 4.546 37 11.470 45 Operai h 8.606 58 - - 8.606 58 9.148 63 1 - 9.149 63 Totale h 20.145 44 7.503 37 27.648 42 21.576 49 7.791 40 29.367 46 1) Dati calcolati sul numero dei dipendenti a fine periodo. La formazione complessiva comprende anche i corsi erogati al personale che ha lasciato l'azienda nel corso dell'anno. Tipologia di corsi di formazione u.m 404-1 2024 2023 Ore Totali Ore Totali % Ore Totali Ore Totali % Formazione salute e sicurezza h \- % 7.081 26% 9.724 33% Formazione linguistica dipendenti h \- % 2.140 8% 4.320 15% Formazione tecnico specialistica dipendenti h \- % 10.126 37% 7.749 26% Formazione manageriale h - % 7.849 28% 7.102 24% Formazione Compliance h \- % 452 2% 473 2% Totale complessivo h \- % 27.648 100% 29.367 100% XX Indice medio di formazione per dipendente Udm GRI 404-1 2024 2023 Costo formazione M€ 1,15 1,10 Costo medio formazione K€/dip 1,76 1,80 179 S1-14 Metriche di salute e sicurezza Casi di malattia professionale u.m 403-10 2024 2023 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Casi di malattia professionale n - - - - - - Tasso di malattia professionale % - - - - - - Decessi per cause correlate al lavoro n - - - - - - Indice di assenteismo (1) % 1,3% 1,7% 1,4% 1,6% 2,1% 1,7% Gli indicatori sulla sicurezza non conteggiano i “non dipendenti” 1. L’indice di assenteismo si riferisce ai soli dipendenti italiani (n giorni di assenza/giorni lavorabili) Infortuni sul lavoro Interni u.m 403-9 2024 2023 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Giornate perse n - - - 181 - 181 Numero infortuni n - - - 5 - 5 Ore lavorate h 748.194 320.722 1.068.916 703.541 287.381 990.922 Indice di frequenza (1) n - - - 7,1 - 5,1 Indice gravità (2) n - - - 0,3 - 0,2 (1) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate. (2) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) Rapporto tra stipendio base e retribuzione degli uomini rispetto alle donne Udm 405-2 2024 2023 Gender pay gap overall (media) % 100% 99% Gender pay gap overall (mediana) % 92% 90% Bonus Gap (Media) % 133% 135% Bonus Gap (Mediana) % 100% 100% 180 ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore Il rispetto dei diritti umani e la sicurezza sul luogo di lavoro sono aspetti fondamentali che ERG garantisce su tutta la catena del valore. Per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori, fondamentale anche nel piano ESG, ERG si è dotata di obiettivi relativi agli indici di frequenza degli infortuni, sia per i dipendenti interni sia per quelli delle ditte terze. Questi obiettivi, via via più sfidanti, entrano anche nei sistemi di incentivazione. Per quanto riguarda i diritti umani, il programma “Sustainable Procurement” 52 prevede sia un assessment, che valuta i fornitori anche sul rispetto dei diritti umani, sia un piano di audit (desktop e in campo), che include anch’esso questo aspetto. A livello di Corporate Governance, il Gruppo si è dotato di Policy e di strumenti di presidio del rispetto dei diritti umani, ispirati alle best practice internazionali, che si applicano alle controparti con cui ERG entra in contatto. Nel caso in cui vengano riscontrate non conformità, il Gruppo si riserva il diritto di richiedere ai destinatari l’implementazione di misure correttive, rendendosi disponibile a confrontarsi con la controparte nel percorso di identificazione e adozione di azioni di miglioramento, con l’obiettivo di sanare le non conformità riscontrate. In caso di mancata attuazione delle misure correttive, così come di inadempimento grave o sistematico, il Gruppo ERG si riserva la facoltà di sciogliere anticipatamente il Contratto e di escludere il fornitore dalla Vendor List. Inoltre, le controparti possono sempre avvalersi del canale Whistleblowing presente sul sito istituzionale di ERG. Viene chiesto il rispetto delle policy 53 a tutte le controparti con cui ERG entra in relazione, al fine di tutelare e garantire le condizioni di lavoro nella catena del valore. ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE PER L’IMPRESA A livello di gruppo, ERG dispone di sistemi di monitoraggio sugli indici di frequenza degli infortuni, sia per i dipendenti interni che per i dipendenti esterni (lavoratori nella catena del valore) che lavorano presso i propri impianti 54 . Nella tabella seguente viene rappresentato il resoconto degli infortuni sul lavoro dei dipendenti delle ditte esterne per il 2024. Infortuni sul lavoro Esterni 403-9 2024 2023 u.m Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale ditte terze giornate perse n 283 - 283 42 - 42 ditte terze numero infortuni n 5 - 5 1 - 1 ditte terze ore lavorate h 937.473 - 937.473 950.346 - 950.346 Indice di frequenza ditte terze (1) n 5,3 - 5,3 1,1 - 1,1 Indice di gravità ditte terze (2) n 0,3 - 0,3 0,0 - 0,0 (1) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate. (2) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate 52 Si rimanda alla sezione Sustainable procurement 53 Si rimanda alla sezione Doppia materialità 54 Per i risultati ottenuti nell’ambito HSE si rimanda alla sezione S1-14 La tutela della salute e della sicurezza. 181 ESRS S3 Comunità interessate S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate Per supportare la realizzazione degli obiettivi del Piano ESG, sono state definite le linee guida per le iniziative di engagement nei territori dove opera il Gruppo, in particolare per la gestione delle spese sostenute con finalità ambientali, sociali, promozionali ed educative. Queste iniziative, per essere autorizzate, devono essere ricomprese in uno dei quattro ambiti indicati nell’infografica qui sotto. Nelle linee guida è esplicitamente vietato l’uso di fondi per scopi politici e religiosi, per ogni finalità contraria agli interessi delle comunità locali o contraria agli interessi di ERG, oppure a vantaggio di imprese private (a meno che non si possa dimostrare un più ampio interesse pubblico). Si specifica che con “Comunità locali”, si intendono le associazioni culturali, religiose, di ricerca, il Sistema Sanitario, le ONG, i Comitati di cittadini, i residenti vicini agli impianti produttivi e studentesse e studenti. Il coinvolgimento consiste in: • incontri con le comunità locali di riferimento in linea con i business; • progetti educativi sui temi delle energie rinnovabili e della e della transizione energetica e dell’orientamento professionale. Nel Piano ESG, gli specifici obiettivi per lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali comprendono quindi: • la creazione di valore a livello di gruppo, sia nei territori nei quali opera ERG, sia in aree in via di sviluppo; • la formazione delle generazioni future (Next ite ERG Academy. RAFFORZAMENTO DELL’ENGAGEMENT CON LE COMUNITÀ LOCALI Gli impianti eolici e solari hanno un forte impatto positivo sia sull’economia dei luoghi in cui investe il Gruppo, sia sulla lotta ai cambiamenti climatici, riducendo inoltre la dipendenza energetica. Durante la costruzione degli impianti, ERG pone la massima attenzione all’utilizzo delle risorse locali, sia per il personale di costruzione che per l’acquisto di materiali, al fine di stimolare l’economia del territorio e l’occupazione. La presenza di ERG significa molto di più della semplice installazione e gestione di impianti di produzione di energia elettrica: vuol dire stabilire relazioni trasparenti con la comunità locale, identificare e sostenere iniziative specifiche per il territorio, migliorandone il benessere sociale ed economico. 182 Non si tratta quindi soltanto di realizzare erogazioni a favore di enti e associazioni che propongono iniziative di interesse, ma anche di lavorare con le istituzioni e le organizzazioni più rappresentative per condividere il valore delle iniziative con tutta la comunità. SOCIAL PURPOSE FOR SOLAR REVAMPING Nel corso del 2024 sono proseguite le attività relative ai progetti “Social Purpose for Solar Revamping” permettendo il completamento di 4 progetti sviluppati con organizzazioni no-profit. L’obiettivo è di attivare un percorso virtuoso per i pannelli fotovoltaici dismessi per ragioni industriali ma ancora in ottimo stato di efficienza, riutilizzandoli in progetti a elevato impatto sociale, in Italia e all’estero. 183 ERG ACADEMY PER LA NEXT GENERATION ERG Academy è nata nel 2023 con l'obiettivo di diffondere conoscenze, competenze ed esperienze in ambito di energie rinnovabili, transizione energetica, cambiamento climatico e sostenibilità. Si rivolge sia alle persone che lavorano in ERG 55 sia alle generazioni future, promuovendo anche iniziative di orientamento professionale per far conoscere le opportunità offerte dai “green jobs”. Le iniziative principali del 2024 hanno previsto: • Partnership strategiche con organizzazioni locali che condividono la missione di ERG. In Francia, è stata con Terre Avenir per Fondazione Yehudi Menuin , bambini e bambine sono bilità ambientale e sociale, con un focus sull'inclusione. • . Con Ancitel ed ELIS, sono state coinvolte scuole secondarie di primo e secondo grado su temi come le energie rinnovabili, la sostenibilità e i “green jobs”, favorendo il confronto tra Role 55 Si rimanda alla sezione “Erg Academy: la formazione in Erg” Model è stato proprio il racconto di laureate in nuove generazioni a intraprendere studi STEM. • Missione Ambiente 2024 TIM confronto intergenerazionale sulla sostenibilità • Al , dove il Gruppo è stato presente con lo stand "Inspiring Change to Power the Future" e un laboratorio basato sulla metodologia del “debate”, e e la consapevolezza sul ruolo di ciascuno nella transizione sostenibile. • sostegno a tre Master di alto : SAFE e Università di Genova) e uno, la Genoa Entrepreneurship School, che con un percorso tra USA e Italia forma i futuri leader e imprenditori dell’innovazione sostenibile. 184 Il progetto “Energia per i giovani” Nel 2024 ERG ha dato vita al Progetto “Energia per i giovani”, insieme a una serie di partner: l’Università degli Studi di Genova \- Polo Universitario di Savona, la Confindustria, Ticass Scrl (soggetto gestore del Polo Regionale EASS Energia, Ambiente, Sviluppo Sostenibile) e altre imprese operanti nel settore energetico. L’obiettivo è di creare un modello sperimentale di accompagnamento agli studenti e alle studentesse universitari/e verso le eccellenze industriali nel campo energetico. Nello specifico, il Progetto si propone di: • favorire la conoscenza delle competenze/expertise aziendali in materia di innovazione tecnologica verso la transizione energetica; • identificare specifici fabbisogni delle imprese, in modo da finalizzare la realizzazione di tirocini, tesi di laurea e/o borse di ricerca industriali; • favorire la conoscenza dei contenuti professionali richiesti dalle imprese per aggiornare i contenuti formativi dei corsi di studio; • implementare un processo di comunicazione diretta tra le aziende e i/le giovani, al fine di favorire un match professionale; • accompagnare gli studenti e le studentesse nel percorso personale di implementazione di conoscenze “spendibili” nel mercato del lavoro con l’obiettivo di favorire la loro permanenza professionale nel territorio ligure; • promuovere l’offerta formativa UniGe nel settore energetico. 185 Luca Bragoli Chief Regulatory & Public Affair Officers Vogliamo supportare lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in tutti i paesi in cui siamo presenti, mettendo a disposizione la nostra esperienza e collaborando attivamente con le istituzioni centrali e locali. Crediamo che la creazione di strumenti normativi adeguati sia fondamentale per consentirci di svolgere il nostro ruolo di facilitatori di crescita inclusiva e sostenibile, contribuendo così a costruire un futuro concreto e orientato agli obiettivi globali. SBM-2 L’engagement degli stakeholder Attraverso le relazioni con gli stakeholder esterni e interni, il Gruppo ERG cerca di portare un contributo concreto allo sviluppo di soluzioni per mitigare i cambiamenti climatici, aumentando la consapevolezza e creando valore condiviso e sostenibile. I principi di legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza e responsabilità, rappresentati nel Codice Etico, guidano i rapporti con le istituzioni, le comunità locali, le autorità, i fornitori, gli azionisti, le persone del Gruppo e le generazioni future (“next generation”). Le aspettative degli stakeholder vengono tenute in considerazione nella strategia aziendale, confermando l’impegno di ERG nell’ambito ESG. Per una corretta gestione delle varie istanze, ERG si è dotata di una Policy per il dialogo con gli stakeholder, e ha istituito un canale dedicato allo Whistleblowing per eventuali segnalazioni. Per favorire il dialogo con gli stakeholder, il Gruppo: • analizza i peer • considera le richieste che provengono dalle società di rating • ascolta le istanze di tutti i portatori di interesse, in modo da promuovere uno sviluppo equo orientato alla just transition • coinvolge i dipendenti nella definizione degli obiettivi di piano, anche tramite le istanze mosse dalle rappresentanze sindacali. Il Gruppo usa modi e strumenti differenti per ingaggiare i vari stakeholder, definendo in ogni occasione gli strumenti più adatti alla relazione e alla tipologia di dialogo che si vuole ottenere, nel rispetto delle normative applicabili, in particolare per quanto riguarda la diffusione delle informazioni societarie. Il Gruppo realizza quindi le seguenti attività: a) presentazioni via streaming/webcast o conference call riguardanti i risultati economico-finanziari di periodo o altri eventi significativi per il Gruppo b) svolgimento di roadshow, investor day o altri incontri con uno o più stakeholder (diversi dall’Assemblea) c) pubblicazione sul sito internet di Gruppo di video o di transcript degli eventi d) pubblicazione sul sito internet di Gruppo di presentazioni e materiali di supporto utilizzati durante gli incontri, oppure nell’ambito delle consultazioni e/o audizioni organizzate da istituzioni nazionali e locali e) iniziative su social media f) partecipazione a incontri di settore o altre manifestazioni che possano permettere di fornire informativa agli stakeholder g) invio e/o pubblicazione sul sito internet di Gruppo di newsletter, magazine, video o altre comunicazioni \- in qualsiasi formato \- per informare periodicamente sugli sviluppi che riguardano l’attività del Gruppo ERG h) organizzazione di eventi pubblici, oppure di eventi a carattere riservato e/o seminariale, sulla sostenibilità e le tematiche ambientali e sociali, finalizzati all’engagement degli stakeholder, incluse le istituzioni nazionali e locali. Al fine di fornire piena trasparenza e visibilità a queste attività, vengono elaborate puntuali informazioni in relazione agli incontri e al dialogo instaurato con gli stakeholder, nonché ai risultati e impatti di queste iniziative. 186 Gli stakeholder di ERG Stakeholder Aspettative degli stakeholder Modalità di coinvolgimento Attività di coinvolgimento 2024 Istituzioni Unione Europea, Governi, Ministeri, Enti regolatori, Pubblica Amministrazione, Associazioni di categoria. • Collaborazione, supporto tecnico e condivisione delle informazioni • Partecipazione alla pianificazione territoriale delle attività • Rispetto della legislazione in tutti i Paesi di presenza. • Incontri dedicati • Tavoli di lavoro • Convegni. Partecipazione attiva a: • Wind Europe – Bilbao • Eolis (Wind Europe) \- Stoccolma • Salon des maires \- Parigi • Colloque National Eolien \- Parigi • Forum Energie France-Italie – Parigi • Key Wind \- Rimini • Smart Energy \- Belfast • Eventi e tavole rotonde in materia di energia e ambiente • Osservatori in ambito Energy & Environmental (Politecnico di Milano, AGICI, Althesys, SUSDEF) • Think tank ERGLab a Roma, Parigi e Belfast • Accreditamento presso le istituzioni centrali e locali dei Paesi di presenza. Azionisti e Comunità Finanziaria • Creazione di valore. • Rappresentatività delle minoranze. • Trasparenza / tempestività nell’informazione. • Assemblea degli Azionisti • Webcast • Comunicati stampa • Roadshow • Eventi legati alla presentazione del piano industriale e del Piano ESG. • Dialogo continuo con gli azionisti e gli investitori in genere (Politica per la gestione del dialogo con gli Stakeholder). • Webcast trimestrali di presentazione dei risultati • Incontri con investitori • Costante informazione sulle attività del Gruppo (comunicati stampa e notizie) • Italian Sustainability Week (digitale) • Gestione rapporti con società di rating ESG. Persone e organizzazioni sindacali Lavoratori dipendenti, lavoratori non dipendenti, organizzazioni sindacali. • Sicurezza nell’ambiente di lavoro • Sviluppo professionale per tutte le categorie di dipendenti • Pari opportunità • Partecipazione alla vita aziendale e a tutte le iniziative connesse • Integrazione vita privata/lavoro • Stabilità • Accordi sindacali. • Attività e strumenti di valutazione e comunicazione interna: Question time, group meeting, feste di fine anno, family day, volontariato aziendale, team building, survey clima. • Strumenti di informazione e aggiornamento quali intranet e newsletter • Protocollo sindacale Wind & Solar. • Formazione • Eventi di comunicazione interna per i dipendenti e le loro famiglie • Protocollo per le relazioni industriali • Progetti di welfare aziendale. Comunità locali Associazioni culturali, religiose, di ricerca, Sistema Sanitario, ONG, • Ascolto delle istanze • Creazione di valore condiviso • Incontri con le comunità locali di riferimento in linea con i business • Sostegno economico \- organizzativo alle attività socioculturali dei territori di riferimento. 187 Stakeholder Aspettative degli stakeholder Modalità di coinvolgimento Attività di coinvolgimento 2024 Comitati di cittadini, residenti vicini agli impianti produttivi. • Contributo e sostegno alle iniziative sul territorio e alle comunità locali • Accesso alle informazioni • Tutela del patrimonio e dell’ambiente • Sicurezza e salute. • Progetti di education per le future generazioni sui temi delle energie rinnovabili e della digitalizzazione. • Incontri con le comunità locali per i progetti di sviluppo in Italia, nel Regno Unito e in Francia. Generazioni future Studenti e insegnanti di Scuole, Università e Master. • Sensibilizzazione ai temi della lotta al cambiamento climatica, del rispetto dell’ambiente e della biodiversità, della sostenibilità, con particolare riferimento all’Agenda 2030 • Conoscenza della strategia di ERG e del suo caso di trasformazione • Orientamento professionale, attraverso la scoperta dei green job di ERG. • Progetti di formazione e informazione tramite laboratori, testimonianze, lezioni, sponsorizzazioni, visite agli impianti, project work, tirocini, programmi di alternanza scuola- lavoro, partecipazione a fiere e festival. • “Missione Ambiente” in partnership con TIM per portare in scuole superiori di 10 province l’impatto della sostenibilità e della transizione energetica • Progetti educational in edizione web (Next Generation) oppure in presenza (Progetto Scuola Impresa con ELIS) • Collaborazioni con Università (Master Energia e Sostenibilità UniGE, Master SAFE, Master e Incubatore Start Up della Genoa Enterpreneurship School) • Partnership con Terre Avenir in Francia e Fundacion Yuhedi Menhuin in Spagna, per portare nelle scuole contenuti su sostenibilità, cambiamento climatico, fonti rinnovabili, inclusione • Partnership con Festival della Scienza: stand, laboratorio per coinvolgere studenti delle scuole secondarie in “debate” sulla transizione energetica • Testimonianze di laureate STEM come Role Model (programma con ELIS). Media • Trasparenza e chiarezza delle informazioni • Tempestività nelle comunicazioni. • Comunicati, note stampa e interviste per la diffusione dei risultati periodici, degli obiettivi e contenuti del piano industriale, delle attività di business del Gruppo e delle operazioni straordinarie (M&A) • eventi, fiere, convegni, conferenze stampa e site visit. • Attività quotidiana e capillare di media relation svolta dalla divisione di External Communication per il consolidamento delle relazioni con i media e il follow up a seguito della diffusione di notizie. Fornitori 56 • Sicurezza nelle attività sul campo • Trasparenza nei processi competitivi. • Piattaforme web • Coinvolgimento e monitoraggio sulle tematiche di sicurezza sul luogo di lavoro e di sostenibilità (con focus su D&I, governance, carbon footprint, diritti umani e supply chain). • Modalità di approvvigionamento su base competitiva • Sustainable Procurement, con assessment ESG dei fornitori • ESG Supplier’s day • “K di sostenibilità” in tutte le gare d’importo superiore a 100.000 euro • Score di sostenibilità “adeguato” alle gare superiori al milione di euro • Controlli HSE per i fornitori che svolgono attività presso gli impianti proprietari • Audit ESG per il controllo delle performance dei fornitori con relativi piani di miglioramento. Partner in ambito sociale • Creazione di valore a lungo termine • Conferenze • Incontri in presenza • Incontri digitali. • Progetto Social Purpose for Solar Revamping (Sant’Egidio \- Malawi, Boky Mamiko – Madagascar, Music for Peace \- Italia, Dynamo Camp – Italia, Banco Alimentare – Italia) 56 Per il dettaglio si rimanda alla sezione Governance “La gestione dei Rapporti con i Fornitori” 188 Stakeholder Aspettative degli stakeholder Modalità di coinvolgimento Attività di coinvolgimento 2024 • Condivisione dei valori nello sviluppo della strategia e della gestione aziendale • Supporto alle comunità locali in ambito economico-sociale, garantendo energia pulita e accessibile • Supporto allo sviluppo di politiche in ambito D&I • Adeguata risonanza delle attività attraverso comunicazione congiunta. • Formazione e corsi (ELIS). Clienti 57 • Garanzia di fornitura di energia elettrica e/o certificati ambientali attraverso la produzione di energia rinnovabile da nuovi investimenti e/o asset esistenti Wind & Solar nel rispetto di elevati standard di qualità. • Analisi e condivisione dei fabbisogni con i clienti ed elaborazione di contratti (es. PPA \- Power Purchase Agreement) e/o di soluzioni “ad hoc”. • Ricezione di richiesta diretta da parte delle potenziali controparti o scouting attivo attraverso contatti diretti o tramite advisor. 57 Per il dettaglio si rimanda alla sezione “ Clienti” 189 S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate ERG realizza una serie di iniziative per coinvolgere le comunità locali dei territori dove opera. Le attività di ingaggio risultano di particolare rilevanza durante le fasi di sviluppo e di costruzione degli impianti e proseguono durante l’intero ciclo di vita degli asset. Il coinvolgimento delle comunità si basa su rapporti trasparenti e si concretizza attraverso specifiche iniziative a supporto del benessere del territorio. A governare le modalità di dialogo con tutti gli stakeholder è presente la “Policy per la gestione del dialogo con gli stakeholder”. Per eventuali segnalazioni le controparti hanno a disposizione il canale Whistleblowing, presente nella pagina web istituzionale Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione viene informato semestralmente delle varie consultazioni in essere. . ITALIA Per lo sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici è di fondamentale importanza instaurare un rapporto di fiducia con i proprietari dei terreni. Da oltre 20 anni, ERG ha saputo costruire solide relazioni sul territorio. Si è inoltre attivata nel rinnovare tutti i contratti prossimi alla scadenza su impianti eolici ormai di vecchia generazione e con concessione edilizia in scadenza. Questo permette di rinnovare i parchi eolici esistenti con un numero minore di turbine di nuova generazione, in modo da mantenere le aree strategiche per la produzione (crinali sommitali dove la ventosità è maggiore). FRANCIA Le energie rinnovabili rappresentano una fonte significativa di finanziamento e attrattività per le comunità locali. ERG si impegna a implementare misure concrete di condivisione del valore, che mirano a sostenere progetti comunali o intercomunali per la transizione energetica, la protezione della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Coprono temi come la riqualificazione energetica, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e misure specifiche per combattere la povertà energetica. Le entrate fiscali generate e le misure di accompagnamento messe in atto contribuiscono allo sviluppo delle aree rurali che ospitano gli impianti del Gruppo, aiutandole nella loro transizione ecologica. Durante l’intero ciclo di vita dei progetti, i team ERG incontrano regolarmente le parti locali interessate, tra cui le amministrazioni locali, le associazioni locali e i residenti e proprietari terrieri (abitanti ed esercenti direttamente coinvolti nel progetto). Queste interazioni permettono di considerare le esigenze e le preoccupazioni delle comunità, rafforzando l’accettazione del progetto. La strategia si articola in quattro fasi principali: 1. Consultazione iniziale. Organizzazione di incontri pubblici e momenti di riflessione collettiva sin dalla fase di studio di fattibilità per informare sugli obiettivi del progetto e raccogliere i primi feedback dei cittadini. 2. Dialogo continuo. Creazione, se necessario, di un comitato di monitoraggio locale composto da amministratori, associazioni e cittadini volontari, per garantire uno scambio trasparente durante tutte le fasi di sviluppo. 3. Contributo allo sviluppo locale. Implementazione di un meccanismo di condivisione dei benefici attraverso ritorni fiscali locali e misure di accompagnamento per finanziare iniziative comunali legate alla transizione energetica. 4. Sensibilizzazione e formazione. Organizzazione di visite a parchi eolici esistenti e laboratori per spiegare i benefici del progetto (ambientali, economici) e 190 rispondere a preoccupazioni specifiche (paesaggio, biodiversità, impatto acustico). I progetti includono misure concrete di condivisione del valore e di risposta alle sfide ambientali e sociali. Ecco alcuni esempi: • Biodiversità: il parco eolico di Pays à Part prevede un contributo di 35.000 € a un ente pubblico o privato specializzato nella protezione ambientale, come CEN 62 o un'associazione venatoria, per finanziare interventi concreti come la piantumazione di siepi lontano dalle turbine, la manutenzione degli stagni o l'installazione di nidi artificiali. Inoltre, verranno destinati 3.000 € all'anno a un’associazione per sviluppare alveari e un frutteto biologico cooperativo su due appezzamenti a Fléchin, con attività di sensibilizzazione rivolte alla popolazione. • Paesaggio e impatto acustico: piantumazione di siepi attorno alle abitazioni più vicine al parco e realizzazione di misurazioni acustiche per garantire il rispetto delle normative vigenti. • Misure di accompagnamento tramite "offerte di concorso": \- Febvin-Palfart: 120.000 € per il restauro del tetto della chiesa. \- Fléchin: 120.000 € per la riqualificazione energetica del municipio. \- Laires: 60.000 € per l’installazione di pannelli fotovoltaici su un edificio pubblico e lavori di efficientamento energetico della scuola. L’efficacia delle iniziative è valutata attraverso diversi indicatori: • Tasso di partecipazione: il numero di partecipanti agli incontri pubblici e ai laboratori viene monitorato e i loro feedback vengono raccolti. • Feedback delle parti interessate: il report di consultazione, realizzato al momento della presentazione del progetto, documenta le fasi di coinvolgimento e la considerazione delle preoccupazioni della comunità. • Miglioramenti integrati: il progetto viene adattato per rispondere a esigenze specifiche, come l’aumento della distanza tra turbine e abitazioni o la conservazione di determinate aree in base agli studi ambientali. Per ottimizzare il coinvolgimento, ERG realizza bollettini informativi e modula gli orari degli incontri per migliorare la partecipazione dei residenti. Inoltre, ogni progetto prevede un evento inaugurale per celebrare il completamento dei lavori, coinvolgendo e ringraziando tutte le parti interessate. Le misure di accompagnamento vengono monitorate dai technical asset manager di Gruppo, per garantirne la realizzazione e l’efficacia. Questa strategia mira a consolidare le relazioni con le comunità locali e a garantire la massima trasparenza durante l’intero ciclo di vita del progetto. GERMANIA In Germania, il coinvolgimento riguarda principalmente i municipi di piccole comunità rurali, caratterizzati da una forte leadership del sindaco locale. A favorire l’accettazione locale contribuisce anche la distribuzione di 0,2 centesimi/kWh (2 EUR/MWh) ai municipi coinvolti, come previsto dalla normativa. Viene data priorità, quando possibile, all'impiego di appaltatori locali per le attività nelle fasi di autorizzazione e costruzione. L’efficacia del coinvolgimento si valuta anche attraverso i feedback positivi sui media locali. UK In UK le comunità interessate sono principalmente le comunità rurali e le aree direttamente coinvolte nello sviluppo (quelle situate all'interno del sito, quelle entro un raggio di 10 km dall’impianto e le vie di trasporto interessate, dove potrebbero verificarsi disagi al traffico). Il processo di coinvolgimento si articola in diverse attività, quali eventi/esposizioni di consultazione pubblica; incontri con organizzazioni comunitarie; sondaggi/questionari e gruppi di discussione; newsletter locali e articoli di giornale. Al fine di amministrare i fondi in modo trasparente a volte vengono coinvolti enti esterni, riducendo i bias nei fondi di beneficio comunitario. Per valutare l’efficacia del coinvolgimento ERG mette a disposizione moduli di feedback, un indirizzo e-mail e un numero di telefono come punti di contatto, e realizza rapporti sugli impatti. Per definire eventuali azioni di compensazione e valutare la loro efficacia , il feedback ricevuto durante le consultazioni viene integrato nell'evoluzione dei progetti, e i report sugli impatti 191 vengono utilizzati per migliorare continuamente i processi. Nel 2024, i fondi per la condivisione del valore nel Regno Unito sono ammontati a £1.406.243,66. Questi fondi sono stati destinati a: • finanziamenti diretti a gruppi locali, come club sportivi; • programmi di sconto sull'energia locale (copertura delle bollette elettriche per le proprietà vicine a uno dei progetti e sconti per un certo numero di proprietà in prossimità di altri due progetti); • un programma per l'assegnazione di micro- finanziamenti a gruppi comunitari che hanno presentato domanda, valutata da un ente di beneficenza esterno in base agli obiettivi ESG di ERG e al merito della proposta. SPAGNA In Spagna, il coinvolgimento della comunità locale è un aspetto chiave per il successo dei progetti di energia rinnovabile. Nei progetti già operativi, sono stati stipulati accordi con agricoltori locali per il controllo della vegetazione attraverso il pascolo di pecore nell'area. A Garnacha, è stato stabilito un accordo con la Fondazione del Patrimonio Naturale di Castiglia e León, che si occupa di attuare le misure ambientali stabilite nella dichiarazione di impatto ambientale. Inoltre, è stata incentivata l’occupazione locale per le attività di manutenzione e supervisione degli impianti fotovoltaici. Nei progetti in fase di sviluppo (Abuelito, Montiel e Buenaventura), ERG sta realizzando uno studio socioeconomico che include misure chiave per lo sviluppo delle attività locali, fra cui: • donazione di moduli fotovoltaici ai comuni per progetti di autoconsumo negli edifici municipali; • visite agli impianti da parte dei centri di formazione (una volta completato il progetto), con l'obiettivo di promuovere la conoscenza nelle scuole; • reinvestimento nei comuni con sfide demografiche, ossia quelli soggetti a spopolamento; • corsi di formazione sull'installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici nei comuni interessati \- prima della costruzione dei progetti \- per formare la comunità locale e aumentare l'occupazione. Inoltre, durante l’intero processo di sviluppo, ERG dialoga costantemente con le organizzazioni locali per aggiornare e adattare queste iniziative alle effettive necessità. G1-5 LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI Il settore elettrico in cui opera il Gruppo ERG è fortemente regolamentato, in quanto legato all’erogazione di un servizio di pubblica utilità. È soggetto a normative nazionali ed europee in costante evoluzione, in particolare nell’attuale fase di transizione verso un’economia decarbonizzata e più resiliente. I rapporti con le istituzioni sono principalmente orientati a partecipare attivamente e a contribuire a questo processo di trasformazione. In un contesto così dinamico, il dialogo con le associazioni di categoria, quali Confindustria, Elettricità Futura, ANEV, WindEurope, SolarPower Europe e le principali associazioni di fonti rinnovabili in tutti i Paesi in cui opera il Gruppo rappresenta un elemento chiave. Questo confronto consente di sviluppare e rafforzare il ruolo di ERG come operatore industriale nel settore delle energie rinnovabili, supportando al contempo politiche di decarbonizzazione essenziali sia per il modello di business del Gruppo che per la lotta ai cambiamenti climatici. Nel 2024, l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno ribadito il loro impegno nella lotta alla crisi climatica, promuovendo politiche orientate alla sostenibilità e allo sviluppo delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In parallelo, sta avvenendo un cambio nell’approccio europeo, da transizione energetica con primari obbiettivi climatici a transizione legata alla competitività industriale 192 e alla riduzione della dipendenza da fonti fossili importate, con l’annunciato lancio del “Clean Industrial Deal”. In questo contesto, il Gruppo ha contribuito attivamente a numerosi tavoli di lavoro, consultazioni e documenti strategici in ambito energetico e ambientale, mettendo a disposizione le proprie competenze industriali e la profonda conoscenza del settore. Questo impegno si è tradotto in un supporto concreto alle politiche di decarbonizzazione, fondamentali sia per il raggiungimento degli obiettivi climatici sia per lo sviluppo sostenibile del sistema energetico. Fra i temi più rilevanti, si segnalano: • Il consolidamento del Green Deal Europeo tramite: \- Accelerazione delle rinnovabili: l’Unione Europea punta a raggiungere il 45% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030, con un forte impulso alla capacità di produzione di energia eolica, solare e idrogeno verde. Nel 2024 sono stati varati nuovi finanziamenti nell’ambito del programma Horizon Europe, mirati alla ricerca e all’innovazione per tecnologie più efficienti e scalabili. \- RePowerEU: lanciato per ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili, ha visto nel 2024 un ulteriore potenziamento. L’obiettivo è diversificare le fonti di approvvigionamento energetico e incrementare gli investimenti nelle reti di trasmissione dell’energia rinnovabile. \- Piano per l’efficienza energetica: il 2024 ha portato all’adozione di regolamenti più stringenti sugli standard di efficienza energetica per gli edifici, accompagnati da incentivi per la ristrutturazione e l’adeguamento alle norme green. • La revisione del mercato elettrico, formalizzata a livello europeo nel maggio 2024 e per alcune tematiche attualmente in fase di recepimento nelle normative nazionali. Non introduce cambiamenti radicali, ma conferma l'impianto del sistema precedente. Da un lato resta centrale il meccanismo del system marginal price; dall'altro, si punta a ridurre la dipendenza tra il prezzo dell'energia da fonti fossili e quello da fonti rinnovabili. Questo obiettivo viene perseguito attraverso l'adozione di contratti di lungo termine, come i Contratti per Differenza (CfD) e i Power Purchase Agreement (PPA) stipulati tra privati. • Il dibattito sulla semplificazione autorizzativa degli impianti esistenti e dei nuovi impianti, ormai ammessi in modo paritetico alle aste FER, e il complesso percorso di definizione delle “aree a vocazione rinnovabile” a bassa burocrazia, il cui iter di conversione in legge coinvolge entità a livello nazionale e locale. • Il radicale ridimensionamento dei procedimenti autorizzativi per il repowering degli impianti eolici e solari in Italia, diventato poi un esempio virtuoso presso l’Unione Europea e gli altri Stati membri. • La promozione dell’elettrificazione come motore di aumento della domanda elettrica complessiva, che rappresenta uno dei presupposti e driver per la maggior penetrazione delle FER nel sistema, grazie alla maggiore quota e grado di maturità delle rinnovabili nel settore elettrico. • il ruolo cruciale della transizione energetica e delle FER in un contesto di sicurezza energetica, intesa come minor dipendenza da Paesi terzi, e il loro ruolo di mitigazione della volatilità dei prezzi elettrici grazie alla contrattazione a lungo termine. • L’importanza di preservare gli asset rinnovabili esistenti che giungono al termine della loro vita utile e incentivata, in modo da evitare che i crescenti costi di manutenzione, parallelamente all’incertezza dei ricavi, ne determinino la loro uscita dal sistema elettrico. Per far fronte a questo rischio, le soluzioni sono le ulteriori misure di contrattualizzazione a lungo termine (PPA o CfD governativi) o l’accesso a nuovi schemi di supporto conseguenti al repowering/revamping dell’impianto. • Lo sviluppo di meccanismi di supporto per i sistemi di accumulo, considerati fondamentali per favorire una maggiore integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico. Tuttavia, i meccanismi di revenue stacking risultano attualmente insufficienti o incerti, un tema su cui diversi Paesi, tra cui l’Italia tramite lo sviluppo del MACSE, stanno concentrando i propri sforzi. •L’analisi del potenziale del revamping (ammodernamento) degli impianti eolici in Italia e Francia. • Il monitoraggio delle misure di tassazione straordinaria (windfall profit tax) approvate o annunciate da diversi Paesi europei in relazione alla volatilità del prezzo delle commodity energetiche (in primo luogo il gas), che hanno in passato impattato il settore delle rinnovabili (in particolare per quanto concerne l’adozione di limitazioni ai ricavi complessivi da vendita di elettricità, i cosiddetti inframarginal cap-prices). Per supportare le diverse iniziative, sono previste attività di engagement con i principali stakeholder, istituzionali e privati, attraverso: • ERGLab, il think-tank che coinvolge gli stakeholder sui temi regolatori e di scenario; • le associazioni di categoria, con le quali portare avanti un dialogo continuo ed efficace; • un programma di incontri mirati con i principali soggetti istituzionali e con i gestori nazionali della rete elettrica; • la partecipazione ai più autorevoli osservatori e ricerche in ambito energetico. 193 Le istituzioni hanno dato segnali di recepimento di queste esigenze di sistema, funzionali alla prosecuzione al giusto ritmo della transizione energetica. Per garantire la massima linearità nella gestione dei rapporti con gli stakeholder istituzionali, il Gruppo ERG ha adottato da diverso tempo un sistema di controllo interno, basato su procedure integrate nel Modello Organizzativo (ex D.Lgs. 231/01 e successive modifiche), affiancato da uno specifico sistema sanzionatorio. In linea con questi principi, il Gruppo si è dotato inoltre di una Policy specifica, che vieta l’erogazione di contributi diretti o indiretti, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati o organizzazioni politiche o sindacali, a loro rappresentanti o candidati. MECCANISMI DI STABILIZZAZIONE DEI PREZZI: CfD E PPA Insieme a tutti i player dell’energia rinnovabile, il Gruppo ERG ritiene fondamentale la stipula di contratti di lungo termine per la compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, sia per assicurare la sostenibilità economica degli investimenti, e quindi del processo di decarbonizzazione, sia per stabilizzare i prezzi dell’energia per i consumatori a valori più bassi di quelli registrati negli ultimi anni. I“contratti per differenza a due vie” (CfD) sono tra gli strumenti più efficaci per stabilizzare i prezzi elettrici grazie all’energia rinnovabile, e sono stati identificati dalla Commissione Europea quali dispositivo predefinito per il supporto della generazione rinnovabile. Essi vengono aggiudicati tramite asta al ribasso \- le cosiddette “Aste FER”, disciplinate da regole nazionali. ERG ritiene che un sistema strutturato di aste per le energie rinnovabili, con opportuna estensione negli anni per offrire visibilità agli investitori e tariffe adeguate al costo delle tecnologie, sia fondamentale per proseguire il percorso di decarbonizzazione in modo completamente sostenibile. In questa direzione si è quindi orientata l’attività di advocacy del 2023 con risultati complessivamente soddisfacenti. In Italia, nel corso del 2024 è stata reiterata l’importanza della pubblicazione del bando FER-X, a lungo atteso, la cui pubblicazione è ora prevista nel corso dei primi mesi del 2025\. La bozza di decreto ministeriale FERX-transitorio ha recepito infatti molte delle istanze portate avanti da ERG (es. aggiornamento all’inflazione delle tariffe di riferimento e di quelle aggiudicate nelle procedure d’asta; rimozione della penalizzazione sul coefficiente di gradazione da applicare alla componente incentivo per gli interventi di integrale ricostruzione). In parallelo, la contrattazione a lungo termine tra privati nella forma di Power Purchase Agreement (PPA) può contribuire egualmente all’obiettivo di stabilizzare i prezzi per i consumatori e securizzare i ricavi per chi produce l’energia, riducendo l’esposizione alla volatilità per entrambe le parti. A livello regolatorio, uno degli strumenti che possono supportare la diffusione dei PPA è rappresentata dalla possibilità che una controparte pubblica possa fare da garante di ultima istanza per questi contratti, al fine di ridurne il rischio e abilitarne l’accesso anche a consumatori finanziariamente meno strutturati, ampliando la platea di possibili controparti. REPOWERING E IBRIDIZZAZIONE Nel 2024 l’attività di advocacy di ERG si è concentrata su due aspetti fondamentali per il progresso nella decarbonizzazione dell’energia: il repowering e l’ottimizzazione dell’utilizzo della rete elettrica attraverso l’ibridizzazione degli impianti rinnovabili. Il repowering consiste nell’integrale ricostruzione dei parchi eolici più datati e ventosi, installando nuove e più efficienti turbine senza richiedere ulteriore antropizzazione di suolo. È di gran lunga il metodo più sostenibile per moltiplicare la produzione di elettricità da fonte eolica. Grazie alla possibilità offerta dal progresso tecnologico delle turbine eoliche, si può installare nel sito esistente la metà degli aerogeneratori originariamente presenti, più che raddoppiando la capacità installata e triplicando l’energia prodotta. Si contribuisce così nel modo più virtuoso possibile al raggiungimento dei target definiti dai piani nazionali energia e clima dei Paesi europei, senza richiedere l’utilizzo di ulteriore suolo e aggiornando i parchi ormai obsoleti alle più avanzate tecnologie. Tali interventi beneficiano pure di un’elevata accettabilità 194 sociale \- dal momento che riguardano siti eolici già inseriti nel tessuto socioeconomico locale – e anche di un più semplice e rapido scrutinio da parte degli enti autorizzanti. Per liberare il potenziale del repowering sia in Italia che negli altri Paesi europei in cui il Gruppo ERG opera, le iniziative di advocacy si sono focalizzate su: • L’opportunità di inserimento nei citati piani nazionali di obiettivi specifici per il repowering degli impianti, a livello nazionale e regionale; • l’inclusione nei meccanismi di asta CfD di contingenti di capacità e tariffe a base d’asta dedicati al repowering, scongiurando ogni penalizzazione rispetto alle installazioni greenfield. A livello di policy complessiva, ERG ha ribadito la necessità di un quadro regolatorio supportivo per il repowering, con processi autorizzativi più snelli e rapidi come richiesto dalla regolamentazione comunitaria oltre a specifici standard di sostenibilità e circolarità per il parco dismesso, evitando limitazioni tecnico-ambientali quali ad esempio vincoli di altezza massima delle turbine (si vedano le previsioni normative recepite al riguardo nel recente Testo Unico sulle Rinnovabili). Sul fronte delle infrastrutture di rete elettrica, ERG ha evidenziato come il supporto al repowering debba essere declinato attraverso una priorità di connessione alla rete, procedure accelerate e costi di connessione inferiori, giustificati dalla possibilità di riutilizzo di parte delle infrastrutture esistenti e dall’ottimizzazione dell’utilizzo delle connessioni, alleviando così il fenomeno della saturazione virtuale della rete elettrica. Analoghi benefici per l’infrastruttura elettrica sono apportati dalla tecnologia di ibridizzazione, che consiste nell’abbinamento a un impianto rinnovabile esistente (tipicamente eolico) di un parco di differente tecnologia (in primis fotovoltaica). Il parco ibrido risultante sarà in questo modo connesso al medesimo punto di connessione alla rete elettrica, con grandi benefici per il sistema. La complementarità dei profili di generazione elettrica delle due tecnologie consente infatti di ottimizzare il “riempimento” della connessione di rete durante le ore del giorno e le diverse stagioni, riducendo i rischi di limitazione della produzione di elettricità da energie rinnovabili. Come immediata conseguenza, il gestore della rete nazionale potrà gestire un volume minore di nuove richieste di connessione, riducendo il citato fenomeno di saturazione virtuale della rete elettrica, indice di un utilizzo sub-ottimale delle infrastrutture di sistema, in un momento di crescita senza precedenti di energie rinnovabili. Anche in questo caso, l’azione di advocacy portata avanti da ERG è risultata quantomai necessaria per sensibilizzare i gestori di rete, le autorità per l’energia e gli organi di governo sugli adeguamenti regolatori e procedurali indispensabili per rimuovere le limitazioni regolatorie e procedimentali ancora oggi esistenti. LE RELAZIONI INTERNAZIONALI Come operatore industriale internazionale, il Gruppo ERG segue costantemente le attività delle principali istituzioni nazionali ed europee sui temi energetici e ambientali, anche col supporto delle associazioni di settore Wind Europe e SolarPower Europe. Allo stesso tempo, monitora attentamente l’evoluzione politica, normativa e regolatoria dei singoli Stati di presenza (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia, Svezia, Bulgaria, Romania e, dalla fine del 2023, anche gli Stati Uniti). Il Piano Industriale rivolge una particolare attenzione ai mercati di Francia, Germania e Regno Unito, dove il Gruppo si è consolidato negli ultimi anni, e ai mercati di Spagna e Stati Uniti, dove ha l’obiettivo di consolidarsi nei prossimi anni. I piani di stakeholder engagement in questi Paesi hanno l’obiettivo di presentare ERG non solo come un interlocutore industriale solido e affidabile, con una consolidata esperienza e piani di sviluppo di lungo termine, ma anche come un operatore esclusivamente rinnovabile, impegnato attivamente nella transizione energetica. Questa linea guida il Gruppo per costruire partnership e relazioni significative con gli altri operatori, i media e gli stakeholder istituzionali, a supporto dello sviluppo del business. In linea con gli obiettivi strategici indicati nel Business Plan, che prevedono una crescita focalizzata al 100% nelle energie rinnovabili, le principali associazioni nazionali e internazionali alle quali partecipa ERG si impegnano a: • sostenere l’Accordo di Parigi, con strategie climatiche e obiettivi di decarbonizzazione (es. Net Zero Target); 195 • promuovere la crescita e lo sviluppo delle energie rinnovabili, in linea con l’obiettivo Net Zero al 2050 definito dall’Unione Europea. Oltre a portare avanti le attività di advocacy sui temi strategici dettagliati precedentemente, come i meccanismi di stabilizzazione dei prezzi e l'importanza del repowering e dell'ibridizzazione a livello internazionale, nel 2024 sono emerse due tematiche di particolare rilievo nel contesto globale di riferimento: i cosiddetti “constraints” in Irlanda del Nord, ovvero le limitazioni alla capacità di trasporto della rete elettrica che possono generare congestioni e inefficienze nel dispacciamento dell’energia, e la riforma del mercato elettrico in corso nel Regno Unito. CONSTRAINT IN IRLANDA DEL NORD E RIFORMA DEL MERCATO NEL REGNO UNITO Nel 2024, ERG ha condotto una campagna di stakeholder engagement in Irlanda del Nord sul tema dei “constraints”, che sta avendo un impatto significativo sui parchi eolici operativi nel Paese, limitandone le potenzialità. ERG ha partecipato a oltre 15 riunioni e workshop sul tema, incontrando, tra gli altri, il Ministro dell'Industria del Regno Unito (Department for Energy Security and Net Zero e Department for Business and Trade), il TSO (SONI), l'Utility Regulator e diversi membri dell'Assemblea legislativa dell'Irlanda del Nord (MLA). Inoltre, è stata organizzata un'edizione di follow-up dell'ERGLab 2023 dedicata al tema constraints. Questo intenso lavoro di coinvolgimento ha portato risultati concreti, tra cui la pubblicazione da parte di 58 Scozia: nome: ERG; numero: 0637283; sito https://www.lobbying.scot/SPS/ SONI del Critical Path Dispatch Down Project, volto a migliorare l'efficienza della gestione della rete e a favorire un maggiore flusso di energia rinnovabile. Inoltre, l'Utility Regulator ha annunciato l'avvio di una consultazione sulla revisione della Firm Access Methodology, il sistema che determina quando i parchi eolici possono ottenere il diritto alla compensazione per i constraints. In parallelo, ERG ha preso parte attivamente alla Review of Energy Market Arrangements (REMA), il processo di revisione del mercato elettrico avviato dal governo britannico per valutare e riformare le attuali regole di funzionamento del settore energetico. L'obiettivo del REMA è quello di migliorare la resilienza del sistema, garantire prezzi più competitivi e favorire la transizione verso un mix energetico più sostenibile. In questo contesto, ERG ha partecipato a incontri con funzionari governativi e ministri, contribuendo al dibattito sulle possibili evoluzioni del mercato. Contestualmente, l'azienda ha aderito alla campagna Fairer Energy Future, un'iniziativa che promuove una revisione del modello di determinazione dei prezzi (national pricing arrangements), con l'obiettivo di ridurre le bollette energetiche per i consumatori e offrire maggiore stabilità e certezza agli investitori. Questa iniziativa si inserisce in un quadro di riforme più ampio volto a creare un mercato elettrico più equo, efficiente e orientato alla transizione energetica. Si fa inoltre presente che ERG è iscritta nei registri per la trasparenza in Scozia e Germania 58 Germania: nome: ERG; numero: R004822; sito https://www.lobbyregister.bundestag.de/startseite?lang=d e 196 197 Attività di lobbying G1-5 u.m 2024 2023 RA 12. Facoltativo \- Fornire le seguenti informazioni sui suoi contributi finanziari o in natura per quanto riguarda le spese di lobbying: RA 12. a) Facoltativo \- l’importo monetario totale di tali spese interne ed esterne; 1 € 733.480 641.477 RA 12. b) Facoltativo \- l'importo totale versato per l'adesione ad associazioni di lobbying. € 522.210 439.725 1) RA12. b) è incluso nell’importo totale. 198 ERGLAB SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE ERGLab, il think-tank del Gruppo sui temi dell’energia e della transizione ecologica che ha festeggiato il 10° anniversario nel 2024, si propone di coinvolgere i principali esperti e stakeholder istituzionali attraverso tavole rotonde tematiche in cui gli invitati possono esprimere il proprio pensiero sotto la tutela della “chatham house rule 59 ”. ERGLab consente quindi uno scambio aperto tra il management ed esperti esterni, istituzioni nazionali, regionali e locali, sviluppatori, fornitori di servizi, produttori di tecnologia e associazioni di categoria. Ne scaturisce un dibattito composito, articolato, schietto e virtuosamente generativo. Visto il successo del format, ERGLab è ormai una realtà consolidata anche in Francia e nel Regno Unito. Le idee e le proposte emerse sono sintetizzate e condivise in un documento di lavoro diffuso su Linkedin e, in Francia, nelle principali associazioni di categoria delle rinnovabili. Nel 2024 sono stati organizzati sette ERGLab: quattro a Roma; uno a Belfast nel Regno Unito; uno in Francia; e infine uno internazionale a Parigi per celebrare l’anniversario del concept, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di alto livello di un gran numero delle aziende leader nel settore delle energie rinnovabili in Europa. Ad oggi, ERGLab ha ospitato circa 50 sessioni in Italia, Francia e Regno Unito, coinvolgendo oltre 300 partecipanti e affrontando gli argomenti di maggiore rilevanza per il progresso della decarbonizzazione e delle rinnovabili. Questi ERGLab si sono rivelati preziose occasioni di confronto e di ricerca di soluzioni innovative, rafforzando inoltre la collaborazione con i vari stakeholder, in particolare istituzionali, e ponendo le basi per un’interlocuzione duratura e costruttiva. 59 Possibilità per i partecipanti di usare le informazioni ma non di divulgare l’identità e l’affiliazione dei partecipanti 199 COMUNICAZIONE ESTERNA E CONSOLIDAMENTO DELLA REPUTATION Nel 2024 la strategia definita nel Piano Industriale di ERG, “Value over Volume”, ha guidato anche la comunicazione esterna, concentrata su attività volte a diffondere contenuti e messaggi finalizzati a supportare il business del Gruppo, nell’ottica di tutelare e rafforzare la reputazione di ERG. L’approccio organico ha permesso negli ultimi anni di consolidare le competenze chiave del team di Comunicazione Esterna, dalle media relation all’organizzazione di eventi, dalla gestione dei canali digitali alla brand & corporate image. L’internazionalizzazione, in linea con la diversificazione geografica del business, è stato un altro driver fondamentale della strategia comunicativa. Oltre alla crescita importante degli articoli pubblicati sui media esteri, pari al 9% del totale della coverage (+35,5% rispetto all’anno precedente), l’organizzazione dell’evento di inaugurazione del parco solare di Garnacha in Spagna ha registrato una nutrita presenza di stampa e istituzioni locali. Nel 2024 sono state realizzate 13 interviste dedicate al CEO, agli azionisti di riferimento e al top management, consentendo di veicolare le istanze di business presso i più importanti stakeholder in ambito politico-istituzionale e imprenditoriale. Nel 2024 il team di comunicazione esterna ha anche presenziato le più importanti fiere di settore in Italia e all’estero, nei Paesi di presenza, e ha supportato il top management in convegni, panel e tavoli di confronto, favorendo l’attività di advocacy sul territorio. È stato lanciato il progetto “Social Purpose for Solar Revamping”, con un convegno e una conferenza stampa dedicati presso Key Energy a Rimini e nella sede di Dynamo Camp a Pistoia. È stato inoltre organizzato il consueto IR Day per la presentazione del Piano Industriale 2024-2026 alla comunità finanziaria. I fornitori sono stati celebrati durante l’ESG Suppliers Day. In totale sono stati organizzati 11 eventi. I canali digitali sono gestiti internamente, con la creazione di contenuti e video, ed è stato avviato un progetto di razionalizzazione e aggiornamento del sito corporate. Infine, nel 2024 la divisione External Communication ha partecipato al lavoro di gruppo che ha coinvolto gli azionisti, il top management e i Key Leader per definire Purpose, Vision e Mission di ERG. 200 INVESTOR RELATIONS E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA Tramite la funzione Investor Relations, ERG garantisce una comunicazione trasparente, completa e tempestiva agli operatori finanziari, agli investitori (sia istituzionali sia retail) e a chiunque sia interessato a ricevere informazioni sul Gruppo, nel rispetto delle normative sulla diffusione di dati price sensitive. Nel dialogo costante con la comunità finanziaria, la funzione Investor Relations si avvale di diversi canali comunicativi e collabora in modo proattivo all’organizzazione di incontri con investitori, nel corso dei quali il top management può illustrare le linee strategiche e gli obiettivi finanziari e di business del Gruppo. 201 ESRS S4 \- I clienti S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi ai clienti ERG, in qualità di primario operatore indipendente di energia pulita da fonti rinnovabili, vende ai propri clienti energia green e certificati ambientali, contribuendo al raggiungimento dei loro obiettivi di decarbonizzazione. Nel 2024 sono proseguite le attività commerciali con i clienti industriali (grandi imprese e utilities) finalizzate alla sottoscrizione di accordi di lungo termine (Power Purchase Agreement o PPA 60 ) per la fornitura combinata di energia elettrica e certificati verdi a terzi. L’obiettivo degli accordi, riportato all’interno del Piano Industriale, è la stabilizzazione dei ricavi di vendita dell’energia prodotta dagli asset del Gruppo, neutralizzando l’impatto della volatilità dei prezzi per gli asset oggetto degli accordi. Questa stabilizzazione dei ricavi è particolarmente importante nel caso di PPA aventi a oggetto impianti del portfolio non più soggetti a incentivazione. I PPA consentono inoltre a ERG di procedere con gli investimenti per realizzare nuova capacità rinnovabile. Questi contratti permettono alle controparti di garantirsi un acquisto della commodity a un prezzo stabilito e di dare seguito ai propri impegni di sostenibilità ambientale, andando a ridurre le emissioni di Scope 2\. Il coinvolgimento con le controparti può avvenire tramite: • fiere ed eventi, al fine di cogliere nuove opportunità; • incontri one to one, per definire un rapporto commerciale già intrapreso; • survey annuali. Prima di intrattenere qualsiasi forma di rapporto commerciale, tutte le controparti vengono verificate attraverso il processo di Due Diligence. In particolare, viene chiesto ai clienti l’adozione di comportamenti e pratiche in linea con i principi etici e di trasparenza a cui si ispira il Gruppo ERG, declinati nelle policy di Gruppo (Codice Etico, Human Rights Policy, Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01, Policy Anticorruzione, Diversity & Inclusion Policy). Per eventuali segnalazioni le controparti hanno a disposizione il canale Whistleblowing, presente nella pagina web di Gruppo. Per problemi inerenti la gestione del contratto, è a disposizione un canale mail dedicato. LA CUSTOMER SATISFACTION A partire dal 2023, ERG ha avviato una survey annuale sui clienti con i quali sono stati siglati PPA (Corporate e Utilities), con l’obiettivo di monitorare la loro soddisfazione e individuare eventuali aree di miglioramento. L’indagine ha coperto le principali aree di interazione con i clienti: la negoziazione del contratto; la tempestività nel fornire un riscontro; la gestione delle comunicazioni; la qualità dei dati e delle informazioni condivise; la gestione della fatturazione; l’efficienza nel risolvere i problemi. La survey ha coinvolto il 100% dei clienti. Il livello di soddisfazione riscontrato in ogni ambito è stato tra “soddisfacente” ed “estremamente soddisfacente”, permettendo di raggiungere così l’obiettivo prefissato del 100% di clienti soddisfatti. 60 Per il dettaglio dei contratti si rimanda alla sezione del Bilancio Consolidato “Ricavi e Marginalità Operativa” NOTA 1 \- RICAVI 202 ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE PER L’IMPRESA Clienti G4-EU3 u.m 2024 2023 PPA n 9 5 Trader & Broker n 62 60 Clienti operatori del sistema elettrico n 16 21 Totale complessivo n 87 86 203 INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ESRS G1 Condotta dell’impresa Andrea Navarra General Counsel Grazie alla nostra esperienza, ci dedichiamo a generare impatti concreti nel settore delle rinnovabili. ERG è in grado di fornire un contributo rilevante in ambito governance, emergendo come punto di riferimento per chiunque si impegni in modo autentico verso la sostenibilità. La nostra dimensione internazionale ci permette di comprendere e adattarci ai diversi sistemi legali nei paesi in cui operiamo, accelerando così in modo significativo il percorso globale di transizione energetica. Legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza, responsabilità, indipendenza, sostenibilità, bilanciamento e diversità nelle competenze e nel genere: questi sono i valori che guidano da sempre il Gruppo ERG nel portare avanti l’attività d’impresa, e che trovano la loro più alta espressione nel Codice Etico. Il Gruppo aderisce alle previsioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. (di seguito il “Codice”), che individua il “successo sostenibile” tra gli obiettivi che devono guidare l’azione del Consiglio di Amministrazione. Questo principio viene perseguito attraverso la creazione di valore nel lungo termine per tutti gli stakeholder, contribuendo positivamente allo sviluppo socio-economico dei territori e delle comunità locali interessate dagli asset produttivi e progetti di sviluppo di ERG, preservando in questo modo gli interessi delle generazioni future. I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del Gruppo ERG, i dipendenti e tutti coloro che collaborano con il Gruppo sono chiamati a rispettare i principi contenuti nel Codice Etico e nei documenti di corporate governance (come i Modelli 231, la Policy Anticorruzione, la Sustainability Policy e la Human Rights Policy), farli propri ed esserne promotori, coinvolgendo, quando possibile, anche la catena di fornitura. G1-1 G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia di cultura e condotta d’impresa La sostenibilità e i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) sono sempre più rilevanti, sia per il Gruppo sia per gli stakeholder. Per questo, nell’ambito del Piano ESG, ERG ha sempre lavorato per una Governance “Best in Class”, puntando al rafforzamento continuo del modello di governance attraverso obiettivi specifici. In particolare, in ambito Diversity & Inclusion, si mira a mantenere la parità di genere nel Consiglio di Amministrazione della Capogruppo (l’obiettivo è stato raggiunto con la nomina del nuovo CdA nell’aprile 2024), e a incrementare la presenza femminile negli organi di amministrazione e controllo delle controllate. Il Gruppo ha anche l’obiettivo di raggiungere la certificazione anticorruzione entro il 2028. I criteri di corporate governance che regolano il funzionamento dei singoli processi sono indicati all’interno di specifici documenti aziendali. Per l’elenco dei principali documenti e ulteriori approfondimenti, si rimanda al paragrafo “LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ” della sezione Generale. 204 ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA La lotta alla corruzione è da sempre uno dei valori fondamentali ai quali il Gruppo ERG si ispira nello svolgimento delle proprie attività. Per questo motivo ha adottato strumenti per prevenire il rischio corruttivo in qualsiasi forma possa concretizzarsi, corruzione attiva e passiva, pubblica e privata. Fin dal 2004, il Gruppo si è dotato di un Codice Etico che indica i principi di comportamento da osservare nelle relazioni con le istituzioni, ad esempio per ottenere i provvedimenti amministrativi necessari all’esercizio delle attività, oppure per rappresentare, nelle opportune sedi, le istanze del Gruppo in occasione dell’emissione di norme e regolamenti che possono avere impatti sul business. Al Codice Etico si sono aggiunti nel tempo: • i Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 (“Modelli 231”), nell’ambito dei quali la prevenzione del rischio di corruzione svolge un ruolo primario; • il Sistema Anticorruzione (anche il “Sistema”) e la Policy Anticorruzione (anche la “Policy”), aggiornati nel 2022; • la procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative (anche “Procedura DD”), aggiornata nel 2023\. Il Codice Etico e la Policy Anticorruzione (parte integrante e sostanziale del Sistema Anticorruzione), sono adottati da tutte le società del Gruppo, sia in Italia che all’estero. Il Sistema, in particolare, è stato predisposto sulla base dei principi contenuti nello standard ISO 37001:2019 per garantire la conformità alle disposizioni legislative e regolamentari anticorruzione di tutti i Paesi nei quali il 205 Gruppo è presente. Si basa essenzialmente su tre documenti: il Sistema, la Policy e la Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative. In particolare, il Sistema permette di: • valutare l’esposizione del Gruppo ERG al rischio corruzione, tenendo conto: \- dei Paesi nei quali opera; \- delle terze parti con le quali entra in contatto o attraverso le quali opera; \- delle attività di business sensibili a tale rischio, sulla base di parametri quali la frequenza dell’attività, la probabilità di accadimento nel contesto operativo, l’interesse all’eventuale condotta corruttiva e la rilevanza dei soggetti coinvolti. • definire il modello organizzativo funzionale all’integrazione delle misure di prevenzione alla corruzione nel più ampio contesto del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), degli assetti organizzativi e di governo societario del Gruppo. La Policy è lo strumento attraverso il quale il Gruppo sviluppa i principi di comportamento in materia di contrasto alla corruzione previsti nel Codice Etico. Indica i presidi di controllo che devono essere rispettati nello svolgimento delle attività che possono esporre le società del Gruppo a rischi di corruzione, attiva e passiva, pubblica e privata. Attraverso la Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative vengono individuati controlli aggiuntivi e mirati per la prevenzione del rischio di corruzione, da applicare in tutti i processi in cui l’esposizione al rischio sia stata valutata come media o alta. Questi controlli hanno l’obiettivo di valutare in concreto l’entità e la natura dei rischi di corruzione tramite l’effettuazione di una due diligence, orientando così la decisione sull’eventualità di costituire, procrastinare, interrompere o modificare i rapporti oggetti di verifica e/o di introdurre eventuali misure di mitigazione. Compliance Plan Oltre agli obiettivi generali definiti nell’ambito del Sistema Anticorruzione, la funzione Compliance 231 & Privacy definisce annualmente ulteriori obiettivi operativi, raccolti nel Compliance Plan presentato al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. La funzione riporta semestralmente al Comitato in merito alle attività svolte nel periodo, così come individuate nel Compliance Plan. Tra le attività del Gruppo valutate a maggior rischio di corruzione e sottoposte alle norme di comportamento contenute nella Policy e nella Procedura DD vi sono, tra le altre: • la gestione dei rapporti con istituzioni ed enti di controllo; • l’acquisto di beni e servizi (comprese le consulenze); • la gestione di spese per omaggi, sponsorizzazioni, liberalità e rappresentanza. Viene sancito il divieto assoluto di facilitation payments. Attività di lobbying G1-5 u.m 2024 2023 29 b) i. il valore monetario totale dei contributi politici finanziari forniti direttamente e indirettamente dall'impresa, aggregati per paese o area geografica, se del caso € - - 29 b) i. il valore monetario totale dei contributi politici in natura forniti direttamente e indirettamente dall'impresa, aggregati per paese o area geografica, se del caso: € - - Per ciascuna delle attività valutate a maggior rischio di corruzione, il Gruppo, oltre alle regole di comportamento contenute nella Policy, ha approvato specifiche procedure, individuando chiaramente i soggetti autorizzati, i limiti di spesa (ove applicabile) e i controlli di secondo livello. 206 A livello interno, sono considerate a rischio corruzione medio o alto tutte le unità organizzative che, ai sensi del Manuale Organizzativo e delle procedure aziendali interne, sono responsabili delle attività sensibili a rischio corruzione medio/alto, come espressamente identificate nel Sistema Anticorruzione, o sono chiamate a operare nell’ambito delle predette attività. La Procedura DD individua i controlli da effettuare prima di avviare rapporti contrattuali con terzi quali fornitori, appaltatori, consulenti e partner, per rilevare, gestire e risolvere eventuali conflitti d’interesse e rischi di corruzione attraverso specifiche misure di mitigazione. 207 Al 31 dicembre 2024, il Gruppo monitorava 2.863 terze parti significative attraverso un sistema informatico dedicato e la compilazione e l’aggiornamento di specifiche autocertificazioni da parte delle terze parti significative. Il monitoraggio dell’effettivo e corretto funzionamento del Sistema Anticorruzione è assicurato attraverso flussi informativi, sia periodici che occasionali, da parte dei relativi owner delle funzioni aziendali che svolgono attività rilevanti ai fini del Sistema alla funzione Compliance 231 & Privacy. Per migliorare il processo di ricezione, gestione e archiviazione dei flussi informativi, dal 2021 il Gruppo utilizza un software che permette di monitorare lo stato di ricezione dei flussi ed effettuare eventuali solleciti. Ciascun owner è tenuto a comunicare anche l’eventuale assenza di eventi rilevanti da segnalare. Il monitoraggio dell’effettivo e corretto funzionamento del Sistema è ulteriormente garantito dall’Internal Audit, che effettua test semestrali sulle attività a rischio corruzione e audit sui processi a maggior rischio di reati di corruzione, sia pubblica che privata. Nel 2024, la funzione Compliance 231 & Privacy ha regolarmente ricevuto i flussi informativi previsti. Non sono stati segnalati (attraverso il Sistema di Whistleblowing o gli altri canali dedicati) né accertati eventuali episodi di corruzione, conseguentemente non sono state intraprese azioni. È prevista la possibilità di segnalare violazioni del Sistema e delle leggi anticorruzione attraverso un indirizzo e-mail dedicato e un indirizzo di posta ordinaria, che possono essere utilizzati da tutti coloro che operano, in Italia e all’estero, in nome o per conto del Gruppo ERG. Viene assicurata la corretta gestione delle segnalazioni ricevute, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante (e del segnalato) e adeguati strumenti di tutela contro possibili ritorsioni. A questi indirizzi si aggiunge il Sistema di Whistleblowing, che può essere utilizzato dai dipendenti, fornitori e terze parti, portatori di interessi rispetto alle attività del Gruppo nell’ambito di un rapporto contrattuale (o precontrattuale) con il Gruppo ERG (per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione Whistleblowing di questo documento). Nei casi in cui la segnalazione sia fondata, verrà applicato nei confronti di chi ha commesso la violazione il sistema sanzionatorio. La sanzione applicabile differisce a seconda che si tratti di: • dipendenti delle società del Gruppo (sanzioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro o documento equiparabile); • componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del Gruppo (sospensione e, nei casi più gravi, revoca dalla carica); • fornitori, consulenti, appaltatori, clienti, partner, sviluppatori e co-sviluppatori (sanzioni previste nei contratti stipulati con gli stessi, che possono arrivare alla sospensione/risoluzione del rapporto negoziale). In tutti i casi, la sanzione dovrà essere commisurata al livello di responsabilità del soggetto coinvolto, all’intenzionalità e alla gravità del comportamento e dovrà essere fatta salva la garanzia del contraddittorio. La sanzione potrà essere applicata indipendentemente dall’avvio di un procedimento da parte dell’autorità giudiziaria. Non sono presenti procedimenti giudiziari in materia di corruzione attiva o passiva, nell’ambito delle attività svolte per il Gruppo ERG, che coinvolgano le società del Gruppo stesso o i loro dipendenti. La Compliance al D.Lgs. 231/2001 La verifica sull’efficacia e l’efficienza dei Modelli 231 e dei relativi protocolli di controllo è svolta con continuità dagli Organismi di Vigilanza nominati dalle società italiane del Gruppo. Gli Organismi di Vigilanza (“OdV”): • vengono nominati dall’organo di amministrazione di ciascuna società, tenendo conto delle competenze necessarie per verificare l’adeguatezza del Modello 231 e la sua effettiva attuazione e per proporre i necessari aggiornamenti; • sono collegiali in ERG SpA, con due membri esterni, e in ERG Power Generation SpA, con tre membri, di cui due interni e uno esterno. I membri sono scelti in maniera tale da soddisfare i requisiti di indipendenza, autonomia e continuità di azione; • sono monocratici nelle altre società italiane del Gruppo. 208 L’attività di verifica da parte dell’OdV di ERG S.p.A. viene svolta sulla base di un piano dedicato, condiviso con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e successivamente con il Consiglio di Amministrazione, che ne approva il budget. L’OdV di ERG S.p.A. informa il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione su base semestrale in merito alle attività svolte. Gli OdV svolgono le loro attività di verifica nell’ambito di riunioni periodiche nelle quali vengono, tra l’altro, analizzati i flussi informativi ricevuti dagli owner delle funzioni aziendali. Come nel caso del Sistema Anticorruzione, questi flussi sono gestiti attraverso un software che permette di monitorarne lo stato di ricezione. Ciascun owner è comunque tenuto a comunicare anche l’eventuale assenza di eventi rilevanti da segnalare. Nel corso delle riunioni vengono esaminati gli esiti delle verifiche svolte dall’Internal Audit – che supporta gli OdV nella loro attività – e in particolare i risultati dei test semestrali sulle attività a rischio reato medio e alto. Quando ritenuto opportuno, alle riunioni dell’OdV partecipano anche i responsabili delle attività rilevanti, in modo da fornire precisazioni in merito a specifiche tematiche. Sono previsti flussi informativi tra gli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo. Gli OdV sono anche destinatari delle segnalazioni su eventuali violazioni dei relativi Modelli 231 e del Codice Etico, limitatamente alle fattispecie rilevanti ai sensi di relativi Modelli 231. In questo ambito, sono tenuti a osservare l’obbligo di riservatezza sull’identità del segnalante e del segnalato. Il Modello 231 di ERG S.p.A. è stato aggiornato, da ultimo, in data 18 novembre 2024. Formazione ex D.Lgs. 231/2001 e anticorruzione Tutti i neoassunti nel Gruppo ERG seguono corsi obbligatori dedicati al Codice Etico, all’Anticorruzione, al D.Lgs. 231/01 (per quanto applicabile) e al Sistema di Whistleblowing. Sono inoltre organizzati corsi specifici per le persone che ricoprono determinati ruoli (tra i quali, in alcuni casi, anche i componenti di organi di amministrazione e controllo delle società del Gruppo) o sono chiamate a operare nell’ambito delle predette attività sensibili a rischio medio/alto. Nel 2024, l’Unità Organizzativa Compliance 231 & Privacy ha proseguito l’attività di formazione in aula per: • i Consiglieri di Amministrazione e i Sindaci di ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. e i componenti degli organi di amministrazione delle altre società italiane del Gruppo sul D.Lgs. 231/01; • i dipendenti, owner delle funzioni aziendali che svolgono, sia in Italia che all’estero, attività rilevanti ai fini dei Modelli 231 (ove applicabili) e/o del Sistema Anticorruzione, in modo da evidenziare l’importanza dei flussi informativi e rivedere il processo di gestione, invio e archiviazione tramite il software dedicato. Inoltre, tramite la piattaforma di formazione e-learning: • tutte le persone entrate nel Gruppo nel corso dell’anno hanno seguito corsi relativi al Codice Etico e al Sistema Anticorruzione, nonché, ove applicabile, al D.Lgs. 231/01; • A tutte le persone del Gruppo è stato erogato un corso sul Sistema di Whistleblowing. Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva G1-3 Tutte le funzioni aziendali \- u.m Neo assunti Italia + Estero OADC Altri lavoratori propri Estensione della formazione Totale ore h 228 172 36 27 Totale destinatari n 65 583 32 10 Modalità di erogazione e durata E learning h 5,3 0,4 - 5,3 In aula /audio-video conferenza h - 0,8 1,0 - Frequenza della formazione All'assunzione Una tantum Annuale All'inizio del rapporto 209 Temi trattati Anticorruzione (1) X X X Whistleblowing X X X D.Lgs. 231/01 X X X X Codice Etico X X 1) Il corso e-learning sull’anticorruzione copre il 100% delle unità organizzative a rischio S1-17 WHISTLEBLOWING Il Gruppo ERG ha messo a disposizione specifici canali (piattaforma web e casella vocale) per effettuare segnalazioni in merito a reati, illeciti o irregolarità. Il Sistema di Whistleblowing si applica a tutte le società del Gruppo ed è conforme alle disposizioni legislative e regolamentari dei Paesi dove ERG opera. Il Gruppo assicura la riservatezza dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione, anche attraverso l’adozione di specifiche misure di sicurezza (es. crittografia) che permettono di: • proteggere i dati personali trattati e tutte le informazioni relative alla segnalazione; • garantire il segnalante da qualsiasi forma di ritorsione o di discriminazione, diretta o indiretta, per motivi collegati direttamente o indirettamente a una segnalazione. Il Comitato Segnalazioni, composto dal Vicepresidente Esecutivo e dall’Head of Legal Affairs Corporate, Western Europe & US, è chiamato a valutare attentamente le segnalazioni, effettuare indagini specifiche e adottare misure coerenti e appropriate. Nel 2024 sono pervenute 5 segnalazioni anonime: • per 3 segnalazioni non sono stati forniti gli elementi minimi richiesti per poter dare seguito ad attività istruttorie; • 2 segnalazioni parzialmente sostanziate, relative alla tutela della salute e della sicurezza, sono state gestite tramite la piattaforma di segnalazione e secondo quanto previsto dalle Linee Guida Whistleblowing. Tutte le segnalazioni sono state chiuse nel 2024. Nessuna segnalazione ha riguardato episodi di discriminazione connessi al lavoro, o di mancato rispetto dei diritti umani, o condotte non in linea con il Codice Etico o con la Human Rights Policy, o violazioni relative all’anticorruzione. 210 Con riferimento alla segnalazione pervenuta nel 2023 ai sensi delle proprie Linee Guida Whistleblowing 61 e relativa ad eventi di potenziale rilevante gravità in danno all'azienda, la vicenda si è chiusa con l’accertamento di violazioni del Codice Etico e del contratto di lavoro da parte di un manager e due dipendenti e con l’assunzione dei conseguenti provvedimenti disciplinari da parte della Società. In tale contesto, ERG S.p.A. si era avvalsa di una società di investigazione (Equalize S.r.l.) per lo svolgimento di alcuni accertamenti tecnici anche nell'ambito delle indagini difensive svolte dal difensore della Società conseguenti alla predetta segnalazione. Gli esponenti di tale società di consulenza sono stati successivamente coinvolti in un’indagine penale presso la Procura del Tribunale di Milano in relazione alla più ampia e generale attività svolta dalla società in questione. Sulla base delle informazioni disponibili, tale indagine è stata estesa anche alle posizioni, tra gli altri, di alcuni dipendenti di ERG S.p.A., senza tuttavia alcun coinvolgimento della Società, che rimane ad oggi estranea a qualsiasi contestazione Come già evidenziato nel Comunicato Stampa del 28 ottobre 2024, ERG S.p.A. ritiene di aver agito, nello svolgimento della suddetta attività di indagine difensiva, nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy aziendali. Si segnala infine, per completezza, che la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) ha inviato a novembre 2024 alcune richieste di informazioni in relazione alla suddetta indagine, cui la Società ha dato pronto e puntuale riscontro ed a cui la CONSOB non ha allo stato dato ulteriore seguito. G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori in ottica ESG La catena di fornitura è un elemento fondamentale per realizzare gli obiettivi di Gruppo in materia di sviluppo sostenibile. La selezione dei fornitori è presidiata dalla funzione Procurement, che verifica \- prima di intrattenere qualsiasi rapporto \- l’adesione ai valori e alle regole di comportamento del Gruppo ERG, tramite l’accettazione del Codice Etico, del Codice di Condotta fornitori, del Modello 231 e delle Norme Anticorruzione. Tutte le controparti sono sottoposte a una valutazione complessiva che comprende gli aspetti economico- finanziari, la reputazione a livello globale, la capacità di performare l’oggetto contrattuale secondo standard tecnici predefiniti e gli aspetti ascrivibili alle tematiche di sostenibilità. Il monitoraggio parte dalla qualifica e prosegue per tutto il periodo di vigenza contrattuale. La violazione accertata dei principi contenuti nei documenti sottoscritti o la presenza di “alert” sulle tematiche monitorate comporta l’annullamento dei processi di valutazione per le aggiudicazioni in corso e di eventuali contratti già emessi, oltre all’esclusione dalla Vendor List di Gruppo. 61 Vedasi DNF 2023 – capitolo Whistleblowing Le diverse tipologie di valutazione sopra citate sono utilizzate anche in ambiti specifici, in particolare: 1 \- Il punteggio ottenuto con la valutazione di sostenibilità vale anche come criterio incentivante nelle gare e come soglia di sbarramento per la partecipazione alle gare superiori al milione di euro, con lo scopo di perseguire il miglioramento continuo del livello di sostenibilità della catena di fornitura, sensibilizzando i meno virtuosi. Questa prassi contribuisce anche agli obiettivi di decarbonizzazione compresi nel Piano ESG di Gruppo. 2 \- Tutte le imprese che operano presso i siti del Gruppo, che siano appaltatori o subappaltatori, devono rispondere a tutti gli adempimenti previsti in ambito salute, sicurezza e ambiente, requisito vincolante per l’aggiudicazione di appalti di qualsiasi natura e importo. 3 \- Tutte le valutazioni effettuate sono sintetizzate in un Vendor rating complessivo che, tramite una dashboard dedicata, raccoglie: le valutazioni di performance tecnica e HSE, elaborate dalle funzioni interne; gli indicatori economici e di compliance acquisiti attraverso portali pubblici; il rating ESG. Questa dashboard contribuisce a dare una visione d’insieme aggiornata del profilo di rischio dei fornitori del Gruppo. 211 I fornitori che presentano performance non adeguate sono soggetti ad azioni correttive. Possono anche essere sospesi o inseriti in Black List in caso di performance e/o informazioni negative o a seguito di eventi rilevanti, tra cui: • il comportamento non etico (anche in tema di lavoro forzato, lavoro minorile, diritti umani); • gravi incidenti ambientali o di sicurezza sul lavoro; • non-conformità gravi, rilevate nell’ambito di audit o verifiche sul campo; • mancato mantenimento delle documentazioni necessarie ai fini degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro; • documentata posizione irregolare verso gli obblighi di legge. La politica di acquisto del Gruppo prevede il ricorso a processi competitivi in tutti i casi in cui sia possibile. ERG garantisce la corretta remunerazione rispetto ai livelli di mercato e il rispetto degli accordi sottoscritti, quali le tempistiche di pagamento. L’aggiudicazione avviene in base all’offerta più vantaggiosa, tenendo conto di tutte le variabili correlate e dei possibili coefficienti applicati. Per i siti dove si trovano gli impianti è stata definita una procedura nei confronti dei subappaltatori, che prevede un’autorizzazione specifica, a fronte di controlli preventivi circa l’idoneità tecnico-professionale, la regolarità contributiva, il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, l’entità percentuale rispetto alla totalità dei lavori e la garanzia circa il ribasso massimo applicato rispetto ai prezzi contrattuali. Anche i subappaltatori sono sottoposti alle verifiche di compliance con l’utilizzo del portale dedicato. In linea con il Codice Etico di Gruppo e con il Codice di Condotta Fornitori, ERG si avvale soltanto di società che rispettino i principi, i valori e le migliori pratiche internazionali in materia di diritti dei lavoratori. Il Gruppo si astiene dal ricorrere a qualunque forma di lavoro irregolare, minorile, forzato e/o che viola il rispetto dei diritti umani, e mette in atto tutte le azioni di controllo sopra indicate per scongiurare l’insorgere di questi rischi lungo la catena di fornitura. POLITICHE E OBIETTIVI LEGATI ALLA CATENA DI FORNITURA Il Piano ESG di ERG prevede diversi obiettivi collegati alla catena di fornitura, alcuni dei quali direttamente legati alla strategia di decarbonizzazione del Gruppo. In particolare, è previsto il monitoraggio e la rendicontazione dei fornitori che calcolano la propria carbon footprint (di organizzazione o di prodotto), con un obiettivo di copertura che incrementa ogni anno di 2 punti percentuali. Inoltre, il Gruppo si è prefissato di raggiungere nel 2030 una quota di almeno il 75% dei principali fornitori (con fatturato superiore a 1 milione di euro) dotati di un obiettivo di decarbonizzazione sottoposto o approvato da SBTi. Questa percentuale sale al 90% per il 2040. Altri obiettivi permettono di valutare a 360 gradi la performance ESG dei fornitori: lo scoring medio, esito della valutazione ESG annuale, deve rimanere superiore a 64%. Infine, vengono valutati aspetti ESG specifici, per esempio: • Diversity & Inclusion: è previsto il monitoraggio dei fornitori provisti di azioni o policy in ambito D&I, con un obiettivo di copertura via via crescendo (+2 punti percentuali all’anno); • Human Rights: è stato fissato un obiettivo riguardo al numero minimo di Audit Program (suddivisi tra audit desktop e audit in campo), nel quale è prevista la verifica di aspetti legati al rispetto dei Diritti Umani. Tutte le strategie e gli obiettivi del Gruppo verso la catena di fornitura sono allineati alle policy interne che ne disciplinano i principi generali e gli aspetti di gestione operativa. La tabella successiva elenca le principali policy/linee guida inerenti alla gestione sostenibile della catena di fornitura. IL PROGETTO SUSTAINABLE PROCUREMENT Anche nel 2024, nell’ambito del progetto Sustainable Procurement avviato nel 2019, è stata effettuata la valutazione ESG della catena di fornitura del Gruppo, coinvolgendo 150 partner strategici rappresentanti circa il 73% del volume di acquisti dell’anno. 212 L’adesione è stata elevata (80% degli invitati), confermando la sensibilità dei fornitori a queste tematiche. Sono state intervistate imprese di varie dimensioni, sia aziende già incluse negli anni precedenti, sia nuovi fornitori. Lo scoring medio 2024 è del 64,4%, cresciuto di 0,3 punti percentuali rispetto al 2023 e di 14,7 punti rispetto al primo anno di effettuazione della valutazione (2020). Questo rating rientra negli obiettivi del Top Management approvati dall’ESG Committee e dal Consiglio di Amministrazione. I risultati positivi riflettono anche il continuo accompagnamento dei fornitori del Gruppo attraverso webinar, feedback e comunicazioni mirate. Un significativo contributo proviene anche dalla campagna di audit, volta a identificare le aree di miglioramento attraverso incontri con auditor professionisti. Nel corso di queste sessioni, che si configurano come un supporto gratuito alla crescita dei fornitori, l’auditor: • esamina con il fornitore le risposte al questionario di sostenibilità; • analizza, anche attraverso lo studio di documenti, le attività del fornitore nei sistemi di gestione ambientale (inclusi l’economia circolare e l’uso sostenibile delle risorse), sociale (rispetto dei diritti umani, diversità e inclusione, sviluppo risorse umane, remunerazione della forza lavoro), legati alla salute e sicurezza e all’etica nella governance d’impresa. L’auditor può in questo modo individuare eventuali non conformità. Provvede inoltre a stilare un Piano di Miglioramento, con azioni da implementare nei dodici mesi successivi. Le 98 controparti sottoposte a verifiche (48 nel 2021, 27 nel 2022, 18 nel 2023 e 5 nel 2024) hanno incrementato il loro punteggio in modo significativo. Nella campagna 2024, non sono state rilevate “non conformità”ma solo “Opportunità di miglioramento” (suggerimenti per allineare gli standard del fornitore alle best practice). Dei cinque incontri di audit del 2024, quattro sono stati effettuati da remoto con sessioni di 4 ore, mentre uno si è svolto presso la sede del fornitore. Della durata di due giorni, ha permesso di realizzare verifiche più accurate sugli aspetti connessi alla sostenibilità. Visti i buoni punteggi complessivi riportati nei questionari di sostenibilità, in futuro le campagne di audit si focalizzeranno maggiormente su temi specifici, quali il rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura nelle aree a rischio e la misurazione dell’impronta di carbonio per i fornitori strategici. Il 5 giugno 2024 si è tenuto a Genova il secondo ESG Supplier’s Day, un incontro con i fornitori strategici che hanno partecipato alle valutazioni di sostenibilità. La giornata era mirata a condividere le linee guida del Piano ESG di ERG e i principi che ERG adotta per una catena di fornitura sostenibile. L’evento è culminato nella premiazione dei fornitori che si sono distinti nelle campagne di valutazione ESG del 2023, non solo in termini assoluti ma anche nel miglioramento del punteggio nel corso degli anni, a testimonianza dell’impegno profuso nel seguire questo progetto. Sono stati inoltre consegnati premi speciali ai fornitori con i migliori progetti sulla misurazione dell’impronta di carbonio e sulla diversity & inclusion. Il “K di sostenibilità” Nelle gare di importo superiore a 100.000 euro viene riconosciuto il coefficiente “K di sostenibilità”, un elemento premiante legato al punteggio riportato nel questionario di sostenibilità. Questo questionario introduce nella selezione dei fornitori criteri quali una corretta governance, il rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità dei lavoratori, l’attenzione agli aspetti sociali, ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro e la gestione dei propri fornitori, nonché l’esistenza dichiarata dal fornitore di un modello di calcolo della carbon footprint. Inoltre, per la partecipazione alle gare superiori al milione di euro, è richiesto un punteggio di sostenibilità “adeguato”, cioè superiore al 50%, quale soglia di sbarramento. L’introduzione del “K di sostenibilità”, oltre a costituire un riconoscimento concreto per i fornitori che condividono il percorso di crescita del Gruppo, ha certamente contribuito al significativo aumento del punteggio ESG degli ultimi anni, poiché i fornitori meno sostenibili non sono aggiudicatari dei contratti in sede di gara. CARBON FOOTPRINT E D&I Dal 2022, in linea con gli obiettivi del piano ERG, nel questionario ESG dei fornitori sono stati inseriti due nuovi elementi di valutazione della catena di fornitura: la carbon-footprint e la D&I. 213 In entrambe le aree i risultati sono stati soddisfacenti, soprattutto per le aziende di maggior dimensione che movimentano con ERG volumi di acquisto significativi. Per raggiugere gli obiettivi Net Zero di ERG, nel 2025 saranno effettuate consulenze personalizzate dedicate al tema della misurazione dell’impronta carbonica. . G1-6 G1-2 Prassi di pagamento La politica di pagamento adottata dal Gruppo ERG prevede delle condizioni standard di pagamento pari a 60 giorni, ed è efficace nei confronti della totalità delle controparti (PMI incluse). La politica è: • trasparente, poiché i contratti commerciali indicano chiaramente i termini di pagamento e gli interessi di mora in caso di ritardato pagamento; • sostenibile, in quanto l'adozione di tecnologie digitali per la gestione dei pagamenti (dematerializzati dal 2020) riduce l'uso di carta e di altre risorse fisiche. Infine, sul piano sociale, il rispetto dei termini di pagamento supporta i fornitori, in particolare le piccole e medie imprese, migliorando la resilienza della catena di fornitura. I dati di seguito riportati afferiscono a quanto presente nel sistema SAP (adottato in Italia, Francia, Germania e Regno Unito, corrispondenti a oltre l’80% dell’EBITDA di Gruppo). Si segnala inoltre che non sussistono procedimenti giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento. G1-6 ESRS G1 \- Condotta delle imprese u.m 2024 33\. a) Indicare il tempo medio impiegato dall'impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale, espresso in numero di giorni; gg 60 214 33\. b) Percentuale di pagamenti che rispetta tali termini standard; % 95 33\. c) Fornire il numero di procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamento. Numero Procedimenti - 215 Altre informazioni specifiche per l’impresa G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Proporzione di spesa verso i fornitori locali 204-1 u.m 2024 2023 Fornitori (livello 1) con almeno 1 ordine nell'anno n n 1.599 1.577 Fornitori strategici (livello 1) con almeno 1 ordine nell'anno n 150 150 Percentuale spesa dei fornitori strategici % 73% 78% Fornitori strategici in livello 2 livello 3 n - - Fornitori con almeno 1 ordine nell'anno aventi sede legale o indirizzo di fatturazione in Italia n 647 701 Fornitori con almeno 1 ordine nell'anno con sede legale o indirizzo di fatturazione nelle regioni italiane di presenza degli impianti % 31% 33% spesa fornitori locali (Italia / totale) % 48% 48% Numero fornitori qualificati in vendor list n n 1.067 1.067 Numero fornitori in vendor list qualificati in base a parametri ambientali n n 309 321 Numero fornitori in vendor list qualificati in base a parametri sociali n n 347 281 Numero fornitori qualificati ex novo nell'anno n n 193 194 Numero fornitori qualificati ex novo nell'anno qualificati in base a parametri ambientali n n 64 52 Numero fornitori qualificati ex novo nell'anno qualificati in base a parametri sociali n n 66 81 Numero di fornitori in programmi di sviluppo n 5 18 N di fornitori supportati in azioni correttive n 5 18 Numero di fornitori strategici in programmi di sviluppo n 5 18 Tempo medio di qualifica numero giorni n 46 31 Valore gare / valore totale valore ordini emessi % 51% 78% Numero gare / numero totale ordini emessi % 29% 26% CYBERSECURITY E PROCESSO DI CERTIFICAZIONE Per rispondere efficacemente alle minacce cui il Gruppo è continuamente esposto, la gestione della sicurezza informatica si è evoluta in coerenza sia con la business transformation avviata, sia con l’evoluzione del contesto tecnologico ICT interno ed esterno. Negli ultimi anni gli attacchi sono cambiati drasticamente per tipologia, sofisticazione e numero, e si assiste a un continuo crescendo nella quantità e complessità delle minacce nei confronti dei processi industriali e di supporto al business. Questo ha portato a un cambiamento radicale nell’approccio alla cybersecurity, che inizialmente si basava su tre elementi fondamentali: standard di riferimento, importanti investimenti, costruzione e gestione di “barriere tecnologiche” a protezione dei sistemi critici per la continuità aziendale. Oggi, l’attenzione è maggiormente rivolta a: • l’adattamento e modulazione degli strumenti di prevenzione e protezione; • la formazione e sensibilizzazione delle persone; 216 • Il monitoraggio continuo dello stato di salute dei processi ICT e delle tecnologie a supporto dei processi aziendali. Con l’evoluzione tecnologica, ci si è spostati verso architetture informatiche virtualizzate e cloud (ibride, tendenzialmente), con un elevato livello di outsourcing per via della ricerca di qualità, sicurezza e sostenibilità (economica e ambientale in primis), e con un perimetro estremamente frammentato e distribuito geograficamente. La cybersecurity è ormai entrata a far parte dei principali temi di attenzione del mondo economico, come segnalato anche dal World Economic Forum, anche per le implicazioni in termini di rischi di business continuity e per gli enormi impatti economici che si manifestano in occasione di incidenti. È un tema rilevante a cui il Gruppo pone particolare attenzione. Peraltro, la direttiva europea NIS2, recepita in Italia a fine 2024 e di cui il Gruppo sta valutando le implicazioni, pone la gestione degli incidenti informatici al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la resilienza dei settori che costituiscono ambito di applicazione, a beneficio complessivo del “sistema Europa” e a ulteriore conferma della rilevanza strategica dell’argomento. È più che mai importante aver chiaro come gestire gli eventi di sicurezza, più che tentare di evitarli. Per questo, la procedura di “Cyber Security Incident Management”, che ha rafforzato la Governance ICT del Gruppo, assume una rilevanza fondamentale. In sintesi, la procedura: • descrive il processo per identificare, classificare e gestire gli incidenti informatici; • identifica i soggetti da coinvolgere; • descrive le attività da attuare in caso di Incidente ICT. L’Information Security Committee (ISC) è supportato dal Security Incident Response Team (SIRT), che mette in atto tutte le azioni ritenute necessarie al contenimento di eventuali attacchi ICT. È responsabile della gestione delle risorse di budget per risolvere problematiche derivanti dagli incidenti accaduti, e dell’attivazione della cybersecurity insurance per eventuali procedure di rimborso. Poiché i tempi di reazione a fronte di un eventuale attacco cyber costituiscono l’elemento fondamentale per il contenimento del potenziale danno, ERG ha adottato anche strumenti e sistemi di monitoraggio automatico in tempo reale per individuare le anomalie, definendo anche processi e strumenti a disposizione dei singoli utenti per eventuali segnalazioni o dubbi. Per quanto riguarda la formazione, vengono regolarmente realizzate iniziative finalizzate a mantenere un livello di consapevolezza e comportamenti adeguati rispetto all’obiettivo di prevenire il rischio di cyber attacchi, delineando contenuti specifici sulla base dei ruoli ricoperti dalle persone. Nel corso del 2024, in particolare, nell’ambito del programma di Upskilling & Reskilling sono stati raggiunti i risultati riportati in tabella, superando gli obiettivi fissati nel Piano ESG. KPI MONITORATI Target % Persone Dipendenti con programma di formazione (coinvolte) 100% 100% Dipendenti che hanno iniziato almeno un programma di formazione 75% 96% Dipendenti che hanno completato programma di formazione 75% 85% Il personale dell’area ICT più strettamente coinvolto nella gestione della cybersecurity e alcuni fornitori di servizi in ambito Cyber hanno partecipato a sessioni di formazione tecnica, in particolare sugli strumenti di prevenzione e gestione adottati del Gruppo. A livello apicale, il Consiglio di Amministrazione e il Top Management hanno un ruolo fondamentale: • nella definizione del livello di propensione al rischio; 217 • nell’assegnazione delle risorse necessarie all’ attuazione delle strategie di gestione; • nel monitoraggio periodico del livello di esposizione al rischio e di performance rispetto agli obiettivi di protezione. L’impostazione organizzativa e tecnologica definita a livello di Gruppo si basa sulla definizione di standard ICT applicati indipendentemente dalle geografie o dalle tecnologie di generazione. La certificazione in ambito ICT La sicurezza delle informazioni è una componente fondamentale della moderna gestione aziendale, non soltanto per gli aspetti ICT, ma a 360 gradi rispetto al contesto organizzativo, con impatti su Operations, Legal, HR, Procurement, ecc. In linea con l’impegno per l’eccellenza operativa e la protezione delle informazioni, nel primo trimestre 2024 ERG ha completato l’implementazione del Sistema di Gestione della Sicurezza dell’Informazione (ISMS) secondo gli standard previsti dalla certificazione ISO 27001 e ISO 27019, ottenendo il rilascio della certificazione da un ente ufficiale con validità per il triennio 2024 \- 2026\. La certificazione ISO 27001/27019 offre un approccio strutturato e internazionalmente riconosciuto per affrontare le minacce cibernetiche e dimostrare l’impegno verso la sicurezza delle informazioni. Il conseguimento di tale certificazione non solo protegge l’organizzazione dalle minacce attuali, ma la prepara anche per affrontare sfide future nel sempre più complesso panorama digitale. Il processo di certificazione ISO 27001/27019 è un impegno continuo per garantire la sicurezza delle informazioni e la conformità agli standard, adattandosi alle mutevoli minacce e alle evoluzioni organizzative. È composto da quattro fasi principali: • Pianificazione: l’organizzazione identifica i propri rischi e obiettivi di sicurezza, sviluppando un piano per raggiungere questi obiettivi. • Implementazione: l’organizzazione implementa le misure di sicurezza necessarie per raggiungere gli obiettivi di sicurezza stabiliti. • Operation e monitoraggio: l’organizzazione gestisce le operation e monitora il sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni. • Risoluzione delle non conformità / implementazione delle aree di miglioramento: l’organizzazione risolve eventuali non conformità identificate durante il monitoraggio del sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni e / o implementa azioni che consentono di migliorare la postura di sicurezza. L’ISMS (Information Security Management System) del Gruppo ERG è progettato per affrontare le sfide del settore e per agevolare il percorso di adempimento e compliance previsto da normative di recente emanazione (come la direttiva NIS2 recepita in Italia a fine 2024), garantendo la confidenzialità, l’integrità e la disponibilità delle informazioni rilevanti. L’obiettivo principale è assicurare che le minacce siano gestite in modo proattivo, proteggendo sia le informazioni aziendali che i sistemi di controllo delle infrastrutture “critiche”. La certificazione in ambito ICT (perimetro EU) 218 LA TAX STRATEGY La Tax Strategy non ha subito modifiche nel 2024 rispetto a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. il 10 novembre 2020. Il testo è consultabile sul sito www.erg.eu. La ERG Group Tax Strategy, coerentemente con il Codice Etico e la Sustainability Policy del Gruppo, è ispirata ai principi di legalità, correttezza, trasparenza, onestà, integrità, salvaguardia del patrimonio sociale e creazione di valore sostenibile per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo. Nello specifico, la ERG Group Tax Strategy si prefigge di: • garantire la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge e l’esecuzione dei connessi adempimenti (c.d. compliance fiscale); • mitigare il rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell’abuso dei principi e delle finalità dell’ordinamento tributario (c.d. abuso del diritto). Governance fiscale, controllo e gestione del rischio Il Tax Control Framework (TCF) è un obiettivo riportato nel Piano ESG di Gruppo. Rappresenta il Sistema di Controllo Interno del Rischio Fiscale, ovvero l’insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire l’efficace rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. In particolare, il TCF è stato adottato e implementato in questo modo: • dal 1° gennaio 2021 da parte di ERG S.p.A. e dalle società italiane controllate; • dal 1° gennaio 2023 da parte delle società francesi del Gruppo; • dal 1° gennaio 2024 da parte delle società tedesche del Gruppo. Il TCF è disciplinato in un apposito regolamento che, oltre a definire le regole di governance, è basato sui seguenti principali elementi operativi: • una Risk & Control Matrix, che descrive i rischi fiscali potenzialmente associabili ai processi aziendali fiscalmente rilevanti, e i relativi presidi di controllo esistenti per mitigare il rischio; • un sistema di flussi informativi tra l’unità organizzativa Tax e le altre unità organizzative del Gruppo; • un sistema di flussi informativi tra le società controllate estere e l’unità organizzativa Tax; • un processo di aggiornamento e monitoraggio periodico dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione del TCF; • un processo di reporting periodico verso il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, contenente gli esiti delle attività di aggiornamento e monitoraggio effettuate. Il CFO è responsabile dell’implementazione e del funzionamento del TCF e ha pertanto la responsabilità di assicurare lo svolgimento delle attività di aggiornamento e monitoraggio del TCF, nonché di predisporre una Relazione annuale. Vengono quindi predisposti annualmente: • il piano delle attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework; • la Relazione annuale, preliminarmente condivisa e analizzata nell’ambito del Tax Control Framework Committee (vedi sotto), successivamente sottoposta all’esame e parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. 219 Nell’ambito del Tax Control Framework è previsto un meccanismo di management assurance/controllo aggiuntivo, volto a rafforzare il Sistema di Controllo. In particolare, è stato costituito un Tax Control Framework Committee con competenze miste, che: • analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, il piano dell’attività di testing, monitoraggio e valutazione del TCF; • analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, la Relazione annuale; • monitora l’effettiva implementazione del piano di miglioramento e le eventuali carenze emerse a seguito dell’attività di testing, monitoraggio e valutazione del TCF. Inoltre, ERG mette a disposizione di chiunque voglia segnalare criticità su comportamenti non etici, o illeciti, o su attività che compromettono l'integrità dell'organizzazione in relazione alle imposte, il canale whistleblowing che garantisce la riservatezza dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione 62 . Coinvolgimento degli stakeholder sulle materie fiscali Il Gruppo ERG, anche nel corso di audit da parte di autorità competenti relativi a società del Gruppo o a terzi, imposta e mantiene un rapporto trasparente, collaborativo e improntato al dialogo con le autorità fiscali, assicurando che queste ultime possano compiutamente comprendere gli accadimenti aziendali sottostanti l’applicazione delle norme fiscali. TAX COUNTRY BY COUNTRY 63 62 Si faccia riferimento a Whistleblowing in S1-17 63 Secondo quanto indicato dal GRI 207-4 220 Italia Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico e Solare Numero di dipendenti (1) n 496 479 Ricavi da vendite a terze parti M€ 901 932 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 87 52 Utile o perdita ante imposte M€ 349 422 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 1.163 1.099 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2) M€ 52 23 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 42 19 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Le principali differenze sono da rintracciarsi nella deduzione degli interessi passivi indeducibili di anni pregressi Le principali differenze sono da rintracciarsi, per l'Italia, nella deduzione aiuto alla crescita economica (ACE) e nella deduzione degli interessi passivi indeducibili di anni pregressi. 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza Nota su Criterio di cassa: a)2024: La voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa, al lordo delle compensazioni effettuate con altri crediti d'imposta (pari a circa 35,3 milioni), include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 6,4 milioni) b) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente. La voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa, al lordo delle compensazioni effettuate con altri crediti d’imposta (pari a circa 18,1 milioni), include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 5,2 milioni) e non include le maggiori imposte sulla produzione di energia eolica (pari a circa 1,9 milioni). Germania Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico Numero di dipendenti (1) n 38 40 Ricavi da vendite a terze parti M€ 60 74 221 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 0 - Utile o perdita ante imposte M€ - 0 17 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 105 115 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2) M€ 12 7 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 1 6 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza (2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente Francia Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico e Solare Numero di dipendenti (1) n 95 88 Ricavi da vendite a terze parti M€ 139 158 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 1 - Utile o perdita ante imposte M€ 6 63 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 427 332 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2) M€ 11 - 1 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 1 4 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza (2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente 222 Regno Unito Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico Numero di dipendenti (1) Numero 15 14 Ricavi da vendite a terze parti M€ 92 104 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 3 - Utile o perdita ante imposte M€ 19 32 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 394 369 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa M€ 0 1 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 7 5 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza Bulgaria Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico Numero di dipendenti (1) Numero 1 1 Ricavi da vendite a terze parti M€ 15 20 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 1 - Utile o perdita ante imposte M€ 2 9 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 22 25 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa M€ 2 2 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 0 - 223 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza Polonia Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico Numero di dipendenti (1) Numero 4 4 Ricavi da vendite a terze parti M€ 41 41 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 0 - Utile o perdita ante imposte imposte M€ 9 17 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 159 166 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2) M€ 2 2 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 2 2 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza (2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente 224 Romania Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico Numero di dipendenti (1) Numero 4 4 Ricavi da vendite a terze parti M€ 22 26 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 0 - Utile o perdita ante imposte imposte M€ 14 18 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 40 45 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa M€ 2 2 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 2 3 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza Spagna Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Solare Numero di dipendenti (1) Numero 7 6 Ricavi da vendite a terze parti M€ 24 27 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 7 - Utile o perdita ante imposte M€ - 4 16 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 194 196 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2) M€ 0 5 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 0 4 225 Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza 2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente Svezia Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico Numero di dipendenti (1) Numero - - Ricavi da vendite a terze parti M€ 19 23 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ 0 - Utile o perdita ante imposte M€ - 3 1 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 67 68 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa M€ - - Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ - 0 - Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza USA Rendicontazione Paese per Paese 207-4 u.m 2024 2023 Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione \- Area di consolidamento integrale Nessuna entità appartenente al Gruppo Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili \- Eolico e Solare na Numero di dipendenti (1) n - na Ricavi da vendite a terze parti M€ 38 na 226 Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali M€ - na Utile o perdita ante imposte M€ 19 na Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti M€ 463 na Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa M€ - na Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente) M€ 4 na Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte Testo Non ci sono differenze significative na 1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza Michele Pedemonte, Administration, Finance, Control & Procurement Crescita sostenibile, redditività, trasparenza e creazione di valore per gli azionisti sono i cardini della nostra strategia finanziaria. Ci impegniamo a coniugare solidità economica e crescita responsabile, garantendo le basi per uno sviluppo duraturo del Gruppo. SUSTAINABLE FINANCE La finanza sostenibile è il cuore di un modello economico equo e orientato al lungo periodo. Anche nel 2024 ha continuato a essere parte integrante della struttura di capitale del Gruppo, e rappresenta la componente predominante delle fonti di finanziamento e delle strategie di funding. In linea con gli obiettivi di Sustainable Finance che il Gruppo persegue, coerentemente con il piano ESG 2024- 28, tutti i nuovi finanziamenti originati nel corso del 2024 sono di natura sostenibile. Si segnalano in particolare: • un nuovo Sustainability-linked Senior Unsecured Loan firmato nel primo semestre 2024, caratterizzato da un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi ESG; • una nuova emissione di Green Bond a luglio 2024, i cui relativi proventi saranno destinati a progetti eolici, solari e di storage situati in Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, sulla base dei criteri di ammissibilità stabiliti dal nuovo Green Bond Framework; • la stipula di un nuovo corporate green loan con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per lo sviluppo di energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania. Tale finanziamento, di importo pari a 243 milioni di euro, gode di un periodo di disponibilità pluriennale e non risulta ancora utilizzato al 31 dicembre 2024. Grazie alle operazioni sopra descritte, al 31 dicembre 2024 le fonti di finanza sostenibile, pari a 2.520 milioni di euro, valgono circa il 95% del totale delle fonti finanziarie, pari a circa 2.664 milioni di euro. Le fonti di finanza sostenibile risultano così composte: • Green Bond, il cui totale ammonta a 2.100 milioni di euro e che rappresentano circa l’83% delle fonti sostenibili; • Finanziamenti “Sustainability-Linked Senior Unsecured”, che ammontano a 420 milioni e rappresentano il restante 17% delle fonti sostenibili. 227 In aggiunta, ERG S.p.A. ha in essere una ESG-linked Revolving Credit Facility, anch’essa caratterizzata da un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi sociali, ambientali e di governance. Tale facility, il cui ammontare è pari a 600 milioni di euro, risulta interamente disponibile al 31 dicembre 2024. È stata recentemente emendata, in particolare per ripristinarne la durata triennale, con relativa possibilità di estensione fino a due ulteriori anni. A questi finanziamenti, si sommano le linee di credito per garanzie ESG-linked stipulate con alcune controparti nel corso degli ultimi anni. Tali linee, in alcuni casi, definiscono anche un meccanismo premiante al raggiungimento di obiettivi ESG per la parte commissionale. Nel corso del 2024 il Gruppo ha più che raddoppiato l’ammontare in euro delle linee di credito per garanzie ESG, passando dai circa 100 milioni di euro del 2023 a circa 230 milioni di euro a fine 2024. Il nuovo Green Bond Framework A giugno 2024 ERG SpA, con l’obiettivo di essere costantemente allineata alle migliori best-practice di mercato, ha aggiornato il proprio Green Bond Framework 64 . Tale aggiornamento, che attesta ulteriormente l’impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile ed è coerente con il Piano Industriale 2024- 2026 e il relativo Piano ESG, è stato effettuato in conformità ai quattro pilastri degli International Capital Market Association Green Bond Principles 2021 (inclusa l’Appendix I di giugno 2022) e ai criteri della Tassonomia Europea. I proventi dei Green Bond emessi ai sensi del nuovo Green Bond Framework saranno allocati entro un periodo di due anni finanziari dalla relativa emissione e saranno destinati a progetti eolici on-shore, solari e di storage situati in Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Il Comitato ESG, nella sua veste di Green Bond Committee, continuerà a occuparsi dell’identificazione dei “Green Eligible Projects” e del loro monitoraggio. In linea con il Green Bond Framework precedente e le migliori best-practice di mercato, ERG, per le emissioni di Green Bonds effettuate, rendiconta, su base annua e fino a scadenza delle obbligazioni, l’allocazione dei relativi proventi e le ricadute positive sull’ambiente derivanti dai progetti finanziati. Tale rendicontazione, verificata da un revisore esterno, sarà disponibile sul sito ERG alla pagina Green Financing 65 . Il nuovo Green Bond Framework è stato valutato dalla Second Party Opinion 66 emessa da Moody’s Ratings, consulente indipendente esterno, con il miglior risultato possibile. 64 Green Bond Framework 65 Green Financing 66 Second Party Opinion [](https://www.erg.eu/it/investor-relations/green-financing/green-bond-framework)[](https://www.erg.eu/it/investor-relations/green-financing)[](https://www.erg.eu/it/investor-relations/green-financing/green-bond-framework) 228 FONDAZIONE GARRONE Nel 2024, la Fondazione Edoardo Garrone (FEG) si è dedicata a numerosi progetti in linea con la propria mission, continuando a dare forma all’impegno filantropico delle famiglie Garrone e Mondini. La formazione resta la vocazione e l’impegno centrale della Fondazione. Attraverso l’ideazione e la realizzazione di progetti formativi di qualità, FEG coinvolge i giovani in esperienze autentiche e concrete di cittadinanza attiva e responsabile, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado, e sostiene la nascita e il consolidamento di imprese sostenibili attraverso percorsi di incubazione e accelerazione. I progetti della Fondazione rispondono da sempre alle necessità e alle sfide del contesto socioculturale, e nascono da un’attenta attività di ascolto e dialogo con i territori e le comunità. Dal 2021, il monitoraggio attento e sistematico di ogni azione favorisce un’evoluzione continua della progettualità, assicurandone la pertinenza rispetto ai bisogni e un coinvolgimento sempre maggiore dei destinatari, in modo da offrire ai giovani un ruolo attivo, creativo e consapevole nella costruzione di un futuro sostenibile. FEG partecipa attivamente alla costruzione di una rete filantropica nazionale sempre più coesa, informata e competente, capace di rispondere alle sfide del nostro tempo. La Fondazione è iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). È socia di Assifero (l’Associazione Italiana Fondazioni ed Enti Filantropici, della quale ha ospitato l’assemblea nazionale), di Fondazione Symbola – Fondazione delle qualità italiane, ed è parte del comitato editoriale di VITA, la piattaforma al servizio del Terzo settore, dell’innovazione sociale e dell’attivismo civico. PROGETTO APPENNINO® Il Progetto Appennino nasce nel 2021 dall’esperienza dei campus “ReStartApp”, “ReStartAlp” e “ReStartApp per il centro Italia”, con cui la Fondazione, già a partire dal 2014, ha elaborato e validato sul campo una formula efficace, integrata e replicabile per lo sviluppo e il consolidamento delle giovani imprese della montagna. Oggi, Progetto Appennino è un vero e proprio sistema di attività formative e consulenziali, che integra incubazione, accelerazione e laboratori di rete. Questo approccio consente di affiancare ogni anno un nuovo territorio appenninico per contribuire al rafforzamento del tessuto economico e alle strategie di sviluppo e valorizzazione locale a cui le imprese partecipano. Nel 2024 si è svolta la quarta edizione di questo progetto, promossa da FEG in collaborazione con Fondazione Snam ETS, capofila di un partenariato composto da Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Avanzi Spa SB, Appennini for All e Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Avezzano. Questa edizione ha interessato il territorio compreso tra L’Aquila, Avezzano e Sulmona. Tre le iniziative del Progetto Appennino: • il Campus ReStartApp, destinato a giovani aspiranti imprenditori under 40 con progetti di impresa o startup nelle filiere tipiche dell’economia montana; • Vitamine in azienda, percorso di accelerazione per imprese locali che puntano ad acquisire nuove competenze ed esprimere pienamente il proprio potenziale; • Imprese in rete, laboratorio per la creazione di reti di imprese, mirate a condividere risorse, favorire l’efficienza di costi e processi e rafforzare e sviluppare il tessuto economico, culturale e sociale del territorio. ReStartApp® L’edizione 2024 di ReStartApp, il Campus di incubazione e accelerazione per le giovani imprese del territorio appenninico italiano, si è svolta a L’Aquila da luglio a ottobre, con una pausa intermedia nel mese di agosto. Ha coinvolto nove giovani di età inferiore ai 40 anni, in possesso di idee d’impresa e startup innovative per lo sviluppo delle filiere produttive dell’Appennino, nei settori legati ad agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi. In dieci settimane di formazione (otto in presenza e due a distanza), i partecipanti hanno potuto perfezionare conoscenze e competenze per l’avvio di imprese attive in ambito montano, e mettere a punto un business plan per la propria idea imprenditoriale. Il programma ha alternato attività di formazione in aula, laboratori di creazione e sviluppo d’impresa, e condivisione di esperienze, testimonianze e casi di successo. Per agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti, selezionati da una Commissione di valutazione appositamente costituita, FEG ha messo a disposizione 229 tre premi di start-up a fondo perduto per un valore complessivo di 60.000 euro. Il primo premio dell’edizione 2024 è stato assegnato a Rasema Ronci, per il progetto "RiPonza": un campus immersivo di lingua e cultura italiana. Ad aggiudicarsi il secondo premio, l’aquilana Francesca Cimmino, con il progetto "Magic Lake Keepers", dedicato alla rigenerazione e valorizzazione dei laghi abruzzesi attraverso il recupero di strutture abbandonate trasformate in rifugi eco-sostenibili. Il terzo premio è stato conferito a Valerio Prosseda per il progetto "Wildnet", startup che utilizza tecnologie avanzate di sensoristica IoT, GIS e intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale. Vitamine in Azienda® e Imprese in rete® Nell’ambito del Progetto Appennino 2024, hanno preso il via nel mese di giugno anche due percorsi realizzati da FEG in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo e il suo network di partner territoriali, mirati all’accelerazione e alla creazione di reti per le imprese locali: “Vitamine in Azienda” e “Imprese in rete”, Dal turismo sostenibile all’artigianato, dall’agroalimentare ai servizi, hanno preso parte a “Vitamine in Azienda” 15 imprese locali, selezionate attraverso una call for ideas per valutarne il potenziale di sviluppo futuro e la motivazione a beneficiare di un servizio di consulenza personalizzato. Queste imprese hanno avuto accesso a consulenze personalizzate e altamente qualificate, realizzate tramite 7 incontri individuali e 3 incontri collettivi, per approfondire tematiche legate alla gestione e allo sviluppo dei propri business aziendali. Gli imprenditori hanno potuto così focalizzare al meglio le proprie attività, ridefinire i processi organizzativi, imparare a interpretare i numeri per delineare gli sviluppi futuri, acquisire competenze di marketing e, in alcuni casi, agevolare un passaggio generazionale. Il percorso “Imprese in Rete” ha inoltre favorito lo sviluppo di due network: • "Case di Lana", dedicato alla sensibilizzazione e formazione sulla sostenibilità e la circolarità in ambito di consumi, di costruzione e di edilizia; • "Marsica Experience", che punta a valorizzare l’identità della Marsica attraverso un’offerta di esperienze integrate e di qualità che promuovono il turismo sostenibile e la collaborazione tra operatori locali. AppenninoLab La quarta edizione della nuova formula di AppenninoLab si è concentrata, anche nel 2024, sulla valorizzazione della Val Trebbia ligure. La seconda parte di questo progetto biennale ha visto protagonisti i comuni di Rovegno e Montebruno. Hanno partecipato all’iniziativa gli studenti di 6 classi, III e IV, di altrettante scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana di Genova. Durante l’anno scolastico, gli studenti, unendo le specifiche competenze dei differenti percorsi di studi, hanno implementato il portale valtrebbialigure.it. Questo sito di incoming turistico è stato frutto di 5 mesi di lavoro, tra sopralluoghi, incontri in loco e in aula, con l’accompagnamento di autorevoli mentori AppenninoLab si è concluso con la quarta edizione della “Giornata dell’Appennino”, organizzata dagli stessi studenti. Un momento di festa, che ha voluto dare un segnale forte della presenza e della partecipazione fattiva della Fondazione e dei suoi stakeholder sul territorio. TRA LE RIGHE Il progetto Tra le righe nasce in collaborazione con la rivista Andersen e il Sarvego Festival, per offrire agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado un percorso di fruizione e produzione letteraria su tematiche legate alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva e responsabile. Da lettori ad autori, gli studenti di 12 classi genovesi sono stati guidati da scrittori e illustratori per esplorare i linguaggi della letteratura per l’infanzia, dando così vita a nuovi contenuti e condividendo in modo creativo le proprie emozioni, idee e progetti per una società migliore. Il progetto ha inoltre previsto un ciclo di seminari di formazione dedicati ai docenti e alla loro crescita personale e professionale, con gli esperti della rivista Andersen. Il progetto si è concluso con la partecipazione delle classi al Sarvego Festival, iniziativa dedicata alla letteratura per l’infanzia tra i borghi della Val Borbera. LO SPETTACOLO SIAMO NOI Nel 2024 si è svolta la seconda edizione de “Lo spettacolo siamo noi”. Il progetto si fonda sulla convinzione che il teatro rappresenti un luogo ideale 230 dove realizzare educazione civica ed educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, grazie al pieno coinvolgimento di tutte le dimensioni esperienziali della persona – cognitive, emotive e corporee. L’iniziativa si è concentrata sui temi dello sviluppo sostenibile e sui principi di equità, libertà e rispetto che sono alla base della Costituzione Italiana, coprendo le 33 ore di Educazione Civica previste nelle scuole secondo le linee guida del MIUR. Dopo un percorso articolato in 11 incontri e 33 ore di formazione, oltre 100 ragazzi di 6 istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio genovese, affiancati da tutor esperti, sono diventati autori, registi, scenografi e disegnatori di luci di vere e proprie pièce teatrali, interpretate da attori professionisti. 231 INDICATORI DI GRUPPO AMBIENTE E TERRITORIO – GRUPPO Gruppo \- Consumi e emissioni u.m 2024 2023 Totale potenza installata MW 3.845 3.266 Totale produzione energia elettrica GWh 6.959 6.139 Di cui da fonti rinnovabili GWh 6.959 6.139 Vendite totali di energia elettrica GWh 6.959 6.139 CO2 evitata kt 2.401 2.087 Consumi energetici diretti GWh - - Consumi energetici indiretti (1) GWh 29,34 21,74 di cui energia elettrica da fonti green GWh 28,36 20,81 di cui energia elettrica da fonti non green GWh 0,98 0,93 % consumi energia elettrica provenienti da fonti green % 97% 96% Emissioni Scope 1 ktCO2e 3,50 2,66 Emissioni Scope 2 (MB) (2) ktCO2e 0,24 0,21 Emissioni Scope 2 (LB) (3) ktCO2e 8,26 5,77 Emissioni Scope 3 ktCO2e 208,31 172,70 Totale Emissioni ktCO2e 212,05 175,56 Carbon index gCo2/kWh 30,47 28,60 Rifiuti Flussi di risorse In Uscita (4) t 2.515 352 Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero) t 2.330 322 Totale rifiuti a recupero % % 93% 91% Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI t 118 82 Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t 77 56 Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t 42 26 Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI t 2.397 270 Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero) t 2.254 266 Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t 143 4 (1) L’incremento dei consumi è determinato principalmente dall’aumento degli impianti in esercizio.t(2) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based. (3) Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International Energy Agency) secondo un approccio Location Based. (4) L’incremento nelle quantità è dovuto principalmente agli incendi che hanno coinvolto due turbine (che hanno impattato per circa 527t) e ai maggiori repowering solare che hanno comportato l’invio a consorzio dei pannelli 232 AMBIENTE E TERRITORIO – EOLICO WIND \- Consumi e emissioni u.m 2024 2023 Totale potenza installata MW 3.184 2.747 Produzioni Gwh 5.993 5.574 CO2 evitata kt 2.050 1.890 Consumi energetici indiretti (1) Gwh 22 17 % consumi energetici indiretti green % 99% 98% Emissioni Scope 2 (MB) (2) ktCO2e 0,01 0,04 Emissioni Scope 2 (LB) (3) ktCO2e 6,47 4,60 SF6 rabbocchi (4) kg 87 60 Equivalenti a t CO2 (5) t 2.109 1.416 Rifiuti Flussi di risorse In Uscita (6) t 842 216 Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero) t 657 186 Totale rifiuti a recupero % % 78% 86% Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI t 118 82 Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t 77 56 Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t 42 26 Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI t 724 134 Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero) t 581 130 Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t 143 4 (1) L’incremento dei consumi è determinato principalmente dall’aumento degli impianti in esercizio. (2) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based. (3) Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International Energy Agency) secondo un approccio Location Based. (4) La voce SF6 Rabbocchi 2023 include anche la quota F-Gas che, sebbene fosse stata esplicitata separatamente, era comunque riferita all’SF6 (5) Il dato 2023 è stato riproformato applicando il GWP AR5 (6) L’incremento nelle quantità è dovuto principalmente agli incendi che hanno coinvolto due turbine (circa 527t) AMBIENTE E TERRITORIO – SOLARE SOLAR \- Consumi e emissioni u.m 2024 2023 Totale potenza installata MW 661 519 Produzioni Gwh 966 565 CO2 evitata kt 351 198 Consumi energetici indiretti (1) Gwh 6 4 % consumi energetici indiretti green % 86% 83% Emissioni Scope 2 (MB) (2) ktCO2e 0,23 0,17 Emissioni Scope 2 (LB) (3) ktCO2e 1,50 0,92 233 SF6 rabbocchi (4) kg 14 11 Equivalenti a t CO2 (5) t 350 254 Rifiuti Flussi di risorse In Uscita (6) t 1.673 136 Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero) t 1.673 136 Totale rifiuti a recupero % % 100% 100% Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI t - - Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t - - Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t - - Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI t 1.673 136 Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero) t 1.673 136 Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t - - (1) L’incremento dei consumi è determinato principalmente dall’aumento degli impianti in esercizio. (2) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based. (3) Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International Energy Agency) secondo un approccio Location Based. (4) La voce SF6 Rabbocchi 2023 include anche la quota F-Gas che, sebbene fosse stata esplicitata separatamente, era comunque riferita all’SF6 (5) IL dato 2023 è stato riproformato applicando il GWP AR5 (6) L’incremento nelle quantità è dovuto ai maggiori repowering solare che hanno comportato l’invio a consorzio dei pannelli AMBIENTE E TERRITORIO – SEDI E UFFICI HQ u.m 2024 2023 Consumi energetici indiretti Gwh 0,94 0,88 % consumi energetici indiretti green % 100% 100% Emissioni Scope 2 (MB) (1) ktCO2e - - Emissioni Scope 2 (LB) (2) ktCO2e 0,29 0,25 Rifiuti: i rifiuti prodotti negli uffici vengono smaltiti come rifiuti urbani e pertanto non vengono contabilizzate le quantità. Consumi di acqua: i consumi di acqua negli uffici si riferiscono esclusivamente agli utilizzi per fini igienici e fanno parte dei servizi condominiali. Risultano non materiali rispetto al business. (1) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based. (2) Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International Energy Agency) secondo un approccio Location Based. INFORTUNI SUL LAVORO (Interni + esterni) Infortuni sul lavoro totali (interni+esterni) 403-9 2024 2023 u.m Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Giornate perse n 283 - 283 223 - 223 Numero infortuni n 5 - 5 6 - 6 Ore lavorate h 1.685.667 320.722 2.006.389 1.653.887 287.381 1.941.268 234 Indice di frequenza (1) n 3,0 - 2,5 3,6 - 3,1 Indice di gravità (2) n 0,2 - 0,1 0,1 - 0,1 (1) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate. (2) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate CONTROLLI IN CAMPO Controlli in campo/audit 403-9 2024 2023 u.m Valore Valore Controlli in campo su cantieri n 1.462 1.916 Controlli in campo su appaltatori n 216 191 Controlli in campo interni n 512 468 Audit sistemi di gestione n 24 29 Totale n 2.214 2.604 ALTRI INDICATORI Altri indicatori u.m 2024 2023 Emissioni NOX t - - Emissioni SOX t - - PM µg/m³ - - Prelievi di acqua nel processo produttivo m3 - - Scarichi di acqua a valle del processo produttivo m3 - - Aree soggette stress Idrico m2 - - Consumi energetici diretti (Gwh) Gwh - - CONFORMITA A LEGGI E REGOLAMENTI Conformita leggi e regolamenti 2024 2023 Numero di casi significativi di non conformità con leggi e regolamenti - - di cui numero di casi per i quali sono state sostenute multe - - di cui numero di casi per i quali sono state sostenute sanzioni non monetarie - - Numero di multe per casi di non conformità con leggi e regolamenti pagati durante il periodo di riferimento - - di cui multe ricevute nell'attuale periodo di rendicontazione - - di cui multe ricevute nei periodi di rendicontazione precedenti - - Valore monetario delle multe per casi di non conformità con leggi e regolamenti pagate durante il periodo di riferimento - - 235 di cui valore delle multe ricevute nell'attuale periodo di rendicontazione - - di cui valore delle multe ricevute nei periodi di rendicontazione precedenti - - Numero di data breaches registrati nell'anno - - Numero di data breaches registrati ad oggi - - Numeri violazioni ambientali nel corso dell'anno - - Valore monetario delle multe per casi di non conformità ambientale - - Casi registrati 901-16 u.m 2024 2023 Casi di discriminazione e azioni intraprese n - - Casi di corruzione accertati e azioni intraprese n - - Casi di riciclaggio n - - Casi di insider trading n - - Casi di conflitto interessi n - - Casi di violazione dei diritti umani n - - 236 ESRS CONTENT INDEX (in aggiornamento) Tematica Descrizione Riferimento Riferimento ESRS 2 Informazioni generali BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG G1\- 3 G1-4 ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore SBM-1 Catena del valore e strategia ESG S1 \- 6 dipendenti per area geografica SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi SBM-2 L’engagement degli stakeholder SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità E1 Cambiamenti climatici E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi E1 -2 L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi E1-6 Le Emissioni GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 I CONSUMI DI ENERGIA RINNOVABILI E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES E1-6 Le Emissioni E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio n.a E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio n.a E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD) E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima 237 ESRS 2 GOV- 3 ESRS E1 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2 GOV-3 ESRS E1 LE POLITICHE DI REMUNERAZIONE COLLEGATE AL CLIMA GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2 IRO- 1 ESRS E1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità ESRS 2 SBM- 3 ESRS E1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità E2 Inquinamento n.a E3 Acque e risorse marine n.a E4 Biodiversità ed ecosistemi E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi Phase in E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi Phase in ESRS 2 IRO- 1 ESRS E4 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità ESRS 2 SBM- 3 ESRS E4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità E5 Uso delle risorse ed economia circolare E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione E5-4 Flussi di risorse in entrata n.a E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5 VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI CIRCOLARE E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Phase in ESRS 2 IRO- 1 ESRS E5 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S1 Forza lavoro propria 238 ESRS 2 SBM- 2 ESRS S1 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi SBM-2 L’engagement degli stakeholder S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT ESRS 2 SBM- 3 ESRS S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti SBM-2 L’engagement degli stakeholder S1-2 LE RAPPRESENTANZE SINDACALI E DEI LAVORATORI S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT S1-17 WHISTLEBLOWING GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi L’APPROCCIO ALLA DIVERSITY EQUITY &INCLUSION GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale S1-9 Metriche della diversità S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG S1-10 Salari adeguati S1-10 L’equità alla base del sistema di remunerazione S1-11 Protezione sociale S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale S1-12 Persone con disabilità Phase in S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze S1-13 GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata S1-15 WELFARE AZIENDALE E WELL-BEING AL CENTRO DELLA STRATEGIA S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) S1-16 Gender Pay Gap S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani S1-17 Whistleblowing Altre informazioni Specifiche per l'mpresa S2 Lavoratori nella catena del valore ESRS 2 SBM- 2 ESRS S2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi SBM-2 L’engagement degli stakeholder ESRS 2 SBM- 3 ESRS S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti SBM-2 L’engagement degli stakeholder S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, 239 azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-14 Metriche di salute e sicurezza GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Altre informazioni Specifiche per l'mpresa S3 Comunità interessate ESRS 2 SBM- 2 ESRS S3 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi SBM-2 L’engagement degli stakeholder S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate ESRS 2 SBM- 3 ESRS S3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S3-1 Politiche relative alle comunità interessate BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate S1-17 Whistleblowing S3-4 Interventi su impatti rilevanti per le comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Altre informazioni Specifiche per l'mpresa S4 Consumatori e utilizzatori finali ESRS 2 SBM- 2 ESRS S4 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi SBM-2 L’engagement degli stakeholder ESRS 2 SBM- 3 ESRS S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi ai clienti 240 S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti SBM-2 L’engagement degli stakeholder S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi S1-17 Whistleblowing S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità Altre informazioni Specifiche per l'mpresa G1 Condotta delle imprese ESRS 2 GOV- 1 ESRS G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS 2 GOV-1 ESRS G1 Ruolo degli organi di amministrazione ESRS 2 IRO- 1 ESRS G1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti GOV-5 IRO-1 SBM-3 \- La Doppia Materialità G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ G1-1 G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia di cultura e condotta d’impresa GOV -3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori SBM-2 L’engagement degli stakeholder G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori in ottica ESG G1-2 G1-6 Prassi di pagamento GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA G1-5 Influenza politica e attività di lobbying SBM-2 L’engagement degli stakeholder G1-5 LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI G1-1-G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia di cultura e condotta d’impresa GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance G1-6 Prassi di pagamento G1-2 G1\- 6 Prassi di pagamento Altre informazioni Specifiche per l'mpresa ICT ICT Tax Strategy Tax Strategy Sustainable Finance Sustainable Finance GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Per la corrispondenza tra GRI ed ESRS si prega di fare riferimento a esrs-gri-interoperability-index-november-2024.pdf [](https://www.globalreporting.org/media/qzmoeixv/esrs-gri-interoperability-index-november-2024.pdf) 241 Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi UE La tabella sottostante illustra gli elementi d'informazione dell'ESRS 2 e degli ESRS tematici che derivano da altri atti legislativi dell'UE (come riportato nell’Appendice B nell’ESRS 2) Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR ( 1 ) Riferimento terzo pilastro ( 2 ) Riferimento regolamento sugli indici di riferimento ( 3 ) Riferimento normativa dell'UE sul clima ( 4 ) Sezione ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione ( 5 ), allegato II GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG G1\- 3 G1-4 ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad atti- vità nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di ese cuzione (UE) 2022/ 2453 della Commissione ( 6 ), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II n.a ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II n.a ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 ( 7 ) e allegato II del regolamento dele gato (UE) 2020/1816 n.a ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 n.a ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neu- tralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 Articolo 2, para grafo 1, del rego lamento E1-1 E1-2 E1-3 E1- 4 \- Piano di transizione 242 (UE) 2021/1119 Politiche e Azioni Obiettivi ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regola mento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione con nesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle espo sizioni per settore, emissioni e durata residua Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del rego lamento delegato (UE) 2020/1818 E1-1 E1-2 E1-3 E1- 4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regola mento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, mo dello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione con nesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Articolo 6 del regola mento delegato (UE) 2020/1818 E1-1 E1-2 E1-3 E1- 4 \- Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi E1-6 Le Emissioni GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili di- saggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e al legato I, tabella 2, indicatore n. 5 n.a ESRS E1-5 Consumo di energia e mix ener- getico, paragrafo 37 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 E1-5 I CONSUMI DI ENERGIA RINNOVABILI ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 n.a ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 E1-6 Le Emissioni 243 ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 E1-6 Le Emissioni ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 n.a ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD) E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD) E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima ESRS E1-9 Riparti zione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Mo dello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione con nesso ai cambiamenti phase in 244 climatici: prestiti ga rantiti da beni immo bili – Efficienza energetica delle ga ranzie reali ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a op portunità legate al cli ma, paragrafo 69 Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1818 La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD) E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima ESRS E2-4 Quantità di ciascun in quinante che figura nell'allegato II del re golamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasfe rimenti di sostanze in quinanti) emesso nel l'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; alle gato I, tabella 2, in dicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indica tore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 n.a ESRS E3-1 Acque e risorse mari ne, paragrafo 9 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 n.a ESRS E3-1 Politica dedicata, para grafo 13 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 n.a ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari pa ragrafo 14 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 n.a ESRS E3-4 Totale dell'acqua rici clata e riutilizzata, pa ragrafo 28, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 n.a ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m 3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 n.a ►C1 ESRS 2 SBM-3 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) ◄ Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 n.a ►C1 ESRS 2 SBM-3 – E4 paragrafo 16, lettera b) ◄ Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 n.a ►C1 ESRS 2 SBM-3 – E4 paragrafo 16, lettera c) ◄ Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 n.a ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 n.a ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, pa ragrafo 24, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 n.a ESRS E4-2 Politiche volte ad af frontare la deforesta- zione, paragrafo 24, lettera d) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E 245 DELLA BIODIVERSITÀ ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 E5-5 VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI CIRCOLARE ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e ri fiuti radioattivi, para grafo 39 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 E5-5 VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI CIRCOLARE ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, let tera f) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 GOV-5 IRO-1 SBM- 3 \- La Doppia Materialità ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro mi norile, paragrafo 14, lettera g) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 GOV-5 IRO-1 SBM- 3 \- La Doppia Materialità ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti uma ni, paragrafo 20 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e al legato I, tabella 1, indicatore n. 11 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fonda mentali da 1 a 8 del l'Organizzazione inter nazionale del lavoro, paragrafo 21 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, para grafo 22 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul la voro, paragrafo 23 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S1-1 S1\- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, para grafo 32, lettera c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT S1-17 WHISTLEBLOWING ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di in fortuni connessi al la voro, paragrafo 88, lettere b) e c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di fe rite, infortuni, incidenti mortali o malattie, pa ragrafo 88, lettera e) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II S1-16 Gender Pay Gap ESRS S1-16 Eccesso di divario re tributivo a favore del l'amministratore dele gato, paragrafo 97, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 S1-16 Gender Pay Gap ESRS S1-17 Incidenti legati alla di scriminazione, para grafo 103, lettera a) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 S1-17 Whistleblowing 246 ►C1 ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su im prese e diritti umani e delle linee guida del l'OCSE, paragrafo 104, lettera a) ◄ Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e al legato I, tabella 3, indicatore n. 14 Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e ar- ticolo 12, paragrafo 1, del regolamento dele gato (UE) 2020/1818 S1-17 Whistleblowing ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 GOV-5 IRO-1 SBM- 3 \- La Doppia Materialità ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti uma ni, paragrafo 17 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e al legato I, tabella 1, indicatore n. 11 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e di ritti umani e delle linee guida dell'OCSE, pa ragrafo 19 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e ar- ticolo 12, paragrafo 1, del regolamento dele gato (UE) 2020/1818 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fonda mentali da 1 a 8 del l'Organizzazione inter nazionale del lavoro, paragrafo 19 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti uma ni, paragrafo 16 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e al legato I, tabella 1, indicatore n. 11 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S3-1 S3-3 S3-4 S3- 5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate 247 ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su im prese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida del l'OCSE, paragrafo 17 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e ar- ticolo 12, paragrafo 1, del regolamento dele gato (UE) 2020/1818 S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti uma ni, paragrafo 36 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 S2-1 S2-2 S2-3 S2- 4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing ESRS S4-1 Politiche connesse ai consuma tori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e al legato I, tabella 1, indicatore n. 11 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S4-1 S4-2 S4-3 S4- 4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi ai clienti ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S4-1 S4-2 S4-3 S4- 4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi ai clienti ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ S4-1 S4-2 S4-3 S4- 4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi ai clienti S1-17 Whistleblowing ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ G1-1 G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia di cultura e condotta d’impresa GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 S1-17 Whistleblowing ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA 248 ( 1 ) Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1). ( 2 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1). ( 3 ) Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1). ( 4 ) Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1). ( 5 ) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1). ( 6 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1). ( 7 ) Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17). 249 ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA’ AI SENSI DELL’ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta: • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125; • con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020. Genova, 11 marzo 2025 L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Paolo Luigi Merli Michele Pedemonte 250 2\. BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 ERG S.p.A. 251 Prospetto di conto economico (1) (2) (migliaia di Euro) Note 2024 2023 Ricavi 1 738.065 740.940 Altri proventi 2 55.249 26.209 Costi per acquisti 3 (9.954) (14.299) Costi per servizi e altri costi operativi 4 (194.965) (171.026) Costi del lavoro 5 (57.878) (52.782) MARGINE OPERATIVO LORDO 530.517 529.041 Ammortamenti Attività Immateriali 21 (77.607) (67.780) Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d’utilizzo 21 (189.231) (157.079) Ripristini (svalutazioni) di valore 21 (11.031) - RISULTATO OPERATIVO NETTO 252.648 304.183 Proventi finanziari 37 81.705 197.783 Oneri finanziari 37 (108.929) (217.220) Proventi (oneri) finanziari netti (27.224) (19.437) Proventi (oneri) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 969 0 Altri proventi (oneri) da partecipazioni netti 24 (2.979) 5.390 Proventi (oneri) da partecipazioni (2.009) 5.390 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 223.415 290.137 Imposte sul reddito 41 (33.700) (74.063) RISULTATO NETTO ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 189.715 216.074 Risultato netto attività operative cessate 44 - (35.577) RISULTATO NETTO DEL PERIODO 189.715 180.497 Risultato di azionisti terzi 30 2.629 1.829 RISULTATO NETTO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 187.087 178.668 (Euro) 2024 2023 Utile per azione attività operative base e diluito (3) 1,298 1,447 Utile di Gruppo per azione base e diluito (3) 1,280 1,197 Utile per azione attività operative cessate (3) 0,000 -0,238 (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio. (2) I dati comparativi 2023 sono stati esposti secondo quanto previsto dall’IFRS 5 con riferimento alla avvenuta cessione del Business Termoelettrico, perfezionata in data 17 ottobre 2023\. Per maggiori dettagli sull’operazione si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2023. (3) Calcolato sulla base del numero medio di azioni in circolazione del periodo pari a 146.215.446 (149.292.110 nel periodo comparativo). Non si segnalano differenze tra gli indicatori di utili per azione base e diluito. 252 Prospetto di conto economico complessivo (1) (migliaia di Euro) Note 2024 2023 Risultato netto dell’esercizio 189.715 180.497 Variazioni che non saranno riclassificate a conto economico Variazione attuariale passività per benefici ai dipendenti 165 78 Imposte sul reddito riferite alla variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti (46) (22) 14 119 56 Variazioni che saranno riclassificate a conto economico Copertura dei flussi finanziari \- quota efficace della variazione di fair value (4.061) 136.573 Imposte sul reddito riferite alla copertura dei flussi finanziari \- quota efficace della variazione di fair value 1.146 (39.470) 29 (2.915) 97.104 Gestioni estere \- Differenze cambio da conversione 18.789 25.318 Imposte sul reddito \- Gestioni estere \- Differenze cambio da conversione (3.861) (4.805) 29 14.928 20.512 Altre componenti del risultato complessivo al netto imposte 12.132 117.672 Risultato netto complessivo dell’esercizio 201.847 298.169 Risultato netto complessivo dell’esercizio di azionisti terzi 2.629 1.829 Risultato netto complessivo dell’esercizio di Gruppo 199.219 296.340 (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio. 253 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria (1) (migliaia di Euro) Note 31/12/2024 31/12/2023 ATTIVITA' Autorizzazioni e Concessioni 15 1.107.925 975.056 Altre attività immateriali 16 17.615 15.811 Avviamento 17 453.991 412.505 Immobili, impianti e macchinari 18 2.994.419 2.402.743 Attività per diritti di utilizzo 19 218.017 165.923 Partecipazioni: 1.233 2.633 \- valutate con il metodo del patrimonio netto 23 428 1.071 \- altre partecipazioni 23 805 1.562 Attività finanziarie valutate al Fair Value 32 35.961 34.115 Altre attività finanziarie non correnti 25 48.226 48.014 Attività per imposte differite 43 54.325 41.397 Altre attività non correnti 10 54.175 45.244 Attività non correnti 4.985.887 4.143.440 Rimanenze 7 23.436 20.019 Crediti commerciali 6 134.318 157.895 Altri crediti e attività correnti 9 80.654 99.961 Attività per imposte correnti 42 25.012 34.721 Attività finanziarie valutate al Fair Value 32 15.185 46.796 Altre attività finanziarie correnti 33 452.314 241.696 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31 600.966 467.568 Attività correnti 1.331.885 1.068.655 TOTALE ATTIVITA' 6.317.771 5.212.095 PATRIMONIO NETTO Capitale Sociale 29 15.032 15.032 Altre Riserve 29 1.686.302 1.639.225 Utili/(Perdite) a nuovo 29 258.198 300.108 Utile dell'esercizio 29 187.087 178.668 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 2.146.618 2.133.033 Partecipazioni di terzi 30 76.481 6.664 TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.223.099 2.139.697 PASSIVITA' Benefici ai dipendenti 14 2.714 3.543 Passività per imposte differite 43 219.000 191.961 Fondo Business Dismessi 26 82.349 84.581 Fondo oneri smantellamento 20 90.630 78.830 Altri fondi non correnti 27 36.472 36.601 Passività finanziarie valutate al Fair Value 36 99.104 5.830 Passività finanziarie non correnti 34 2.138.966 2.016.094 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing 35 222.924 165.687 Passività Tax Partner USA 12 162.510 - Altre passività non correnti 13 56.566 44.634 Passività non correnti 3.111.234 2.627.761 Altri fondi correnti 27 29.365 36.935 Debiti commerciali 8 123.551 122.038 Passività finanziarie valutate al Fair Value 36 9.832 5.908 Passività finanziarie correnti 34 725.281 186.154 Passività finanziarie correnti per beni in leasing 35 6.510 6.353 Altre passività correnti 11 53.513 47.033 Passività per imposte correnti 42 35.388 40.216 Passività correnti 983.439 444.637 TOTALE PASSIVITA' 4.094.673 3.072.398 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 6.317.771 5.212.095 (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio. 254 Prospetto dei flussi finanziari (1) (2) (migliaia di Euro) Note 2024 2023 FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA: Risultato netto del periodo 189.715 180.497 \- Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni 21 277.868 224.858 \- Incremento altri fondi 20-26-27 3.710 13.285 \- Decremento altri fondi 20-26-27 (17.787) (15.491) \- Svalutazione dei crediti ed attività correnti 6 (185) (8.799) \- Proventi (oneri) da partecipazioni 24 2.009 (5.391) \- Variazione dei fondi relativi al personale 14 (829) (180) Oneri finanziari 37 27.224 19.437 Imposte sul reddito 41-42 33.700 74.063 Altre variazioni di elementi non monetari 29 3.231 30.112 518.656 512.391 \- Variazione delle altre attività e passività di esercizio: \- Variazione delle rimanenze 7 (3.274) (2.316) \- Variazione dei crediti commerciali 6 27.020 53.370 \- Variazione dei debiti commerciali 8 (7.324) (4.657) \- Variazione netta di altri crediti/debiti e di altre attività/passività 9-10-11-12 (10.583) (6.199) \- Variazione fair value derivati di copertura su commodities con manifestazione monetaria 38-39 (907) 152.916 Pagamento imposte 41-42 (39.416) (25.514) (34.484) 167.599 FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA IN ESERCIZIO (A) 484.172 679.991 FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL' ATTIVITA' OPERATIVA CESSATA - 202.534 FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 484.172 882.524 FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO: Acquisizione di attività immateriali 15-16 (5.873) (5.683) Acquisizioni di immobili, impianti e macchinari 18 (228.056) (300.091) Acquisizioni di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 25 (248) - Variazione netta altri incrementi/decrementi delle immobilizzazioni da 15 a 19 (11.124) 3.011 Variazione netta metodo di consolidamento partecipazioni 23 1.648 126 Incasso da cessione partecipazioni per clausole di aggiustamento prezzo 24 - 5.549 Incasso da cessione attività operative cessate - 92.857 Disinvestimenti di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 25-32 (1.522) 5.644 Variazione delle altre attività finanziarie correnti 32-33 (211.089) (30.510) Variazione Area di Consolidamento per business combination 45 (250.862) (84.697) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO IN ESERCIZIO (B) (707.125) (313.795) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO CESSATA - (2.749) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (707.125) (316.544) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO: Nuovi finanziamenti non correnti 34 90.000 330.000 Emissione Green Bond 34 500.000 - Rimborsi di finanziamenti non correnti 34 - (250.000) Variazione netta delle passività finanziarie verso banche 34 26.943 84.496 Variazione delle altre passività finanziarie correnti e non correnti 34 (27.671) (30.079) Interessi netti pagati 37 (15.898) (9.438) Chiusura anticipata finanziamenti 34 - (187.225) Dividendi ad azionisti 29-30 (152.087) (154.034) Acquisto azioni proprie 29-30 (47.313) (61.362) Pagamento delle passività finanziarie per i beni in leasing 35 (17.622) (13.796) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO IN ESERCIZIO (C): 356.352 (291.439) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO CESSATA - (199.784) FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO 356.352 (491.223) FLUSSO FINANZIARIO NETTO DEL PERIODO (A+B+C) 133.399 74.757 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI AD INIZIO PERIODO 467.568 392.811 FLUSSO FINANZIARIO NETTO DEL PERIODO 133.399 74.757 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO 600.966 467.568 (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato. (2) I dati comparativi 2023 sono presentati al netto dei flussi generati delle “Attività e passività operative cessate”. I flussi generati dalle “Attività e passività operative cessate” sono indicati separatamente rispettivamente per i flussi finanziari derivanti dall’attività Operativa, di Investimento e di Finanziamento. I flussi delle “Attività in esercizio” sono ottenuti dalla sommatoria delle voci di cui sopra. 255 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto (1) (migliaia di Euro) Note Capitale sociale Cash Flow Hedge Riserva di traduzione Azioni proprie in portafoglio Altre Riserve Utile (perdita) d'esercizio Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante Partecipazioni di terzi Totale Patrimonio Netto SALDO AL 31/12/2022 15.032 (55.393) (28.649) (5.378) 1.740.795 378.939 2.045.347 9.332 2.054.679 Destinazione risultato esercizio precedente - - - - 378.939 (378.939) - - - Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale - - - - 2.678 - 2.678 - 2.678 Acquisto azioni proprie - - - (61.362) - - (61.362) - (61.362) Distribuzione dividendi - - - - (149.538) - (149.538) (4.496) (154.034) Altre variazioni - - - - (435) - (435) - (435) Risultato netto di periodo - - - - - 178.668 178.668 1.829 180.497 Altre componenti del risultato complessivo - 97.104 20.512 - 56 - 117.672 - 117.672 Risultato netto complessivo - 97.104 20.512 - 56 178.668 296.340 1.829 298.169 SALDO AL 31/12/2023 29 15.032 41.711 (8.136) (66.740) 1.972.496 178.668 2.133.033 6.664 2.139.697 Destinazione risultato esercizio precedente - - - - 178.668 (178.668) - - - Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale 29 - - - - 4.367 - 4.367 - 4.367 Acquisto azioni proprie 29 - - - (47.313) - - (47.313) - (47.313) Assegnazioni azioni proprie 29 16.114 (16.114) - - - - Distribuzione dividendi 29-30 - - - - (146.489) - (146.489) (5.598) (152.087) Acquisizioni di società con terzi 30 - - - - - - - 72.841 72.841 Altre variazioni - - - - 3.802 - 3.802 (56) 3.746 Risultato netto di periodo 29-30 - - - - - 187.087 187.087 2.629 189.715 Altre componenti del risultato complessivo 29 - (2.915) 14.928 - 119 - 12.132 - 12.132 Risultato netto complessivo - (2.915) 14.928 - 119 187.087 199.219 2.629 201.847 SALDO AL 31/12/2024 29 15.032 38.795 6.792 (97.939) 1.996.849 187.087 2.146.618 76.481 2.223.099 (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato. 256 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO I. INTRODUZIONE ERG S.p.A. è l’entità che redige il Bilancio e ha sede legale a Genova in via De Marini 1 (Torre WTC), Italia. Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 comprende i bilanci della ERG S.p.A. e delle sue controllate (unitamente “ERG” o “Gruppo ERG”). L’attività caratteristica del Gruppo ERG consiste nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eolica e solare in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Svezia e Stati Uniti d’America. La pubblicazione del presente Bilancio Consolidato è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2025. L’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio Consolidato ha la facoltà di richiedere modifiche al Bilancio stesso. Criteri di redazione Il presente Bilancio Consolidato, se non diversamente indicato, è espresso in migliaia di Euro (moneta funzionale della capogruppo ERG S.p.A. e moneta di presentazione), ed è stato redatto: • in conformità ai Principi Contabili Internazionali emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del Decreto Legislativo n.38 del 28 febbraio 2005; • nella prospettiva della continuità aziendale, e pertanto nel presupposto che il Gruppo sarà in grado di soddisfare le condizioni di rimborso obbligatorie delle linee di credito concesse dalle banche e delle emissioni obbligazionarie come indicato nella Nota 34 \- Passività finanziarie correnti e non correnti. Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva si è ritenuto preferibile indicare tutti gli importi arrotondati alle migliaia di Euro; di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono leggermente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono. Il presente Bilancio è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A. in base all’incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 – 2026 conferito ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 dall’Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2018\. I principi contabili rilevanti e i criteri di valutazione sono presentati all’interno di ciascuna nota alla quale si riferiscono. Le variazioni intervenute nell’applicazione dei principi contabili, laddove rilevanti, sono descritte nei successivi paragrafi. Contenuto e forma del Bilancio Consolidato Il presente Bilancio è costituito: • dagli schemi primari di Bilancio, con le seguenti caratteristiche: - il Prospetto di conto economico include un’analisi delle poste per natura, struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione; - Il Prospetto di conto economico complessivo riporta principalmente le componenti di risultato sospese a patrimonio netto; - il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presenta le attività e passività in base alla loro scadenza, separando le poste correnti e le poste non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi alla chiusura; - il Prospetto dei flussi finanziari è strutturato sulla base del metodo indiretto, con indicazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. - il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto è predisposto secondo le disposizioni dello IAS 1 ed evidenzia separatamente i flussi inerenti alle componenti della riserva di altre componenti del risultato complessivo. • dalle Note illustrative al Bilancio Consolidato. 257 Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, nella Nota 46 - Poste non ricorrenti sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Sempre in applicazione della suddetta delibera Consob, nella Nota 47 - Parti correlate sono stati indicati separatamente gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate, i quali non risultano essere peraltro significativi per il presente Bilancio. Uso di stime – Rischi e incertezze Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS richiede da parte di ERG l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi di Bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime contabili sono importi monetari rilevati in bilancio che hanno delle incertezze nella misurazione. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori di Bilancio potranno differire a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Area di Bilancio Descrizione della stima contabile e delle assunzioni Impairment test di avviamento autorizzazioni e concessioni, altre attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo Le principali assunzioni per la determinazione dei valori recuperabili riguardano, nello specifico: • l’individuazione dei prezzi attesi di energia, • la valutazione delle disponibilità delle risorse rinnovabili, l’evoluzione del quadro regolatorio, • l’individuazione di variabili macroeconomiche quali inflazione e tassi di sconto, anche legate all’attuale clima di incertezza geopolitica, • i tassi di cambio, • la valutazione di possibili impatti dei cambiamenti climatici. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 22 - Impairment test. Definizione della vita utile delle Autorizzazioni e Concessioni, delle altre attività immateriali, di immobili, impianti e macchinari ed i correlati ammortamenti Le Autorizzazioni e Concessioni sono ammortizzate in base alla loro durata residua, la quale può arrivare fino a 40 anni. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni. La vita utile degli immobili, impianti e macchinari è rivista annualmente e rettificata laddove la stima più recente differisca dalle precedenti. Eventuali modifiche nelle stime relative alla vita utile sono rilevate prospetticamente. Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzate separatamente (componenti significative). Si veda la sezione III. Attività di Investimento per maggiori dettagli. Recuperabilità delle imposte differite attive La loro iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo degli accordi dei consolidati fiscali (Nota 43 \- Fiscalità Differita). Valutazione dei fondi e delle passività potenziali correlate a procedimenti civili, amministrativi e fiscali I processi valutativi sono basati su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni, e riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario e quindi la classificazione tra le passività ovvero tra le passività potenziali, sia la quantificazione del relativo ammontare. Si veda la sezione IV. Fondi e Passività Potenziali. In particolare, con riferimento al Fondo Business Dismessi gli elementi di maggiore complessità e incertezza sono riconducibili al processo e alla modalità di valutazione correlati ai rischi legati principalmente a eventi risalenti nel tempo e inerenti a tematiche di natura ambientale, legale e fiscale legate ai business “Oil” dismessi della Raffinazione Costiera e del Downstream integrato, nonché dei business termoelettrico e idroelettrico (Nota 26 - Fondo Business Dismessi). Determinazione degli accantonamenti per rischi su crediti, e svalutazione di altre attività I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell'IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite attese su crediti (Expected Credit Losses) sono una stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di default della controparte. Si veda la Nota 6 - Crediti commerciali. Valutazioni del fair value Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Il Gruppo ha in essere una propria struttura di valutatori responsabili in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3. I dati di input non osservabili e le rettifiche di valutazione sono oggetto di regolare reappraisal. Quando per determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, quali le quotazioni dei broker o i servizi di pricing, il team di valutatori valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS-EU, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione. Si veda anche la sezione V. Gestione finanziaria. 258 Rischio Climate Change Il rischio relativo al climate change identifica la possibilità che variazioni climatiche nel breve, medio e lungo periodo possano avere impatti sul business di ERG con conseguenze dal punto di vista operativo ed economico-finanziario in termini di, tra gli altri: diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili (vento e sole); limitazioni o impedimenti all’operatività, aumento dei costi di Operation & Maintenance, aumento dei costi di assicurazione, maggiori oneri di compliance, etc. Prendendo a riferimento l’ultimo rapporto sui cambiamenti climatici di Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) viene confermato l’innalzamento globale delle temperature e una tendenza alla variazione della ventosità con un aumento degli eventi con impatti estremi; tuttavia, la valutazione dei danni da cambiamento climatico è caratterizzata da una forte incertezza per: (i) la difficile definizione degli effetti futuri sia in termini quantitativi sia nella loro distribuzione spaziale; (ii) la difficile valutazione di eventuali vulnerabilità e/o resilienze dei settori analizzati. La Commissione Europea ha proposto il piano “Repower EU” per accelerare la transizione energetica pulita e diversificare le fonti energetiche. Le principali misure includono l’aumento degli obiettivi di energia rinnovabile e semplificazioni delle procedure autorizzative. Secondo l’approccio del Gruppo, i rischi generati dal Climate Change si possono ricondurre alle seguenti principali tipologie: • Variazione degli apporti da fonti rinnovabili (vento e sole). Nello specifico, in riferimento a quanto richiesto dal Public Statement dell’ESMA del 24 ottobre 2024 (in linea con quanto ESMA ha già indirizzato nell’esercizio precedente nelle priorities for 2023 annual financial reports), si precisa che il Gruppo ha condotto nel biennio 2023-2024 uno studio interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i cambiamenti climatici possano influenzare la produzione annuale degli asset eolici e solari. L’analisi ha permesso di rilevare in generale i rischi di una diminuzione delle risorse analizzate: per gli asset eolici è stata analizzata la velocità media del vento a 100 mt di altezza 67 , mentre per gli asset solari è stato preso in esame l'irraggiamento 68 . Le considerazioni sul Climate Change, con impatti ritenuti comunque non significativi, sono riflesse nei Piani Industriali di medio (Piano Mercato) e lungo periodo (impairment test). • Eventi catastrofali riferiti in particolare a fenomeni fisici “acuti” e “cronici” legati ad eventi naturali estremi che possono provocare danni agli impianti produttivi impattando sulla Business Continuity. Rientrano nella categoria dei fenomeni “acuti” i rischi caratterizzati da probabilità di accadimento remota ma impatto potenzialmente catastrofico tra cui: gli incendi; i terremoti, i fenomeni vulcanici, gli uragani, gli tsunami / le alluvioni; mentre rientrano nella categoria degli eventi “cronici” l’aumento della temperatura media, innalzamento del livello del mare, riduzione della piovosità. • Cambiamenti regolatori, di Mercato riferito in particolare ad eventuali cambiamenti di sussidi ed incentivi, cambiamento del quadro regolatorio, incertezza della domanda di energia elettrica, aumento pressione competitiva. La strategia di gestione del rischio di ERG si concentra, in particolare, sulla diversificazione tecnologica e geografica delle fonti energetiche rinnovabili, anche sfruttando le sinergie territoriali. Il Gruppo adotta inoltre strumenti di previsione meteorologica e modelli statistici per mitigare gli impatti del Climate Change. Il Gruppo è pertanto impegnato in prima linea a contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici investendo in tecnologie a zero emissioni, come l’eolico e il solare, per allinearsi con gli obiettivi europei e delle Nazioni Unite sulle energie rinnovabili. Per maggiori dettagli sull’approccio del Gruppo in merito alle tipologie dei rischi generati dal Climate Change e la strategia di gestione di tali rischi si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione. 67 In particolare, per quanto attiene alla variabile "velocità media del vento", sulla base di analisi storico/statistiche della variazione percentuale, sono prevedibili basse fluttuazioni nella produzione di energia, che possono avere sia un impatto positivo (incrementando la produzione) sia negativo (riducendo la produzione). Tuttavia, fluttuazioni di questa entità della risorsa vento sono già fattorizzate nelle serie storiche alla base delle stime di produzione riflesse nelle proiezioni prospettiche. 68 Per quanto attiene alla variabile "irraggiamento", sulla base di analisi storico/statistiche della variazione percentuale, sono prevedibili segnali positivi nell'irraggiamento, riferibili a maggiori giorni di sole, che possono incrementare la produzione di energia. In questo caso le analisi non hanno invece evidenziato invece fluttuazioni negative della variabile analizzata (irraggiamento) per via delle proiezioni degli scenari per i quali sono previsti sempre minori giorni di pioggia (gli eventi piovosi sono più concentrati nel tempo e con maggiore intensità) con conseguente aumento dei giorni di sole e conseguente innalzamento delle temperature medie. Tuttavia, data la presenza di soli segnali positivi e assenza di segnali negativi, prudentemente nessun impatto viene fattorizzato sulle stime di produzione riflesse nelle proiezioni prospettiche. Business Combination Valutazione al fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio se alla Reporting Date la contabilizzazione iniziale dell’aggregazione aziendale risulta ancora provvisoria. Determinazione del tasso di attualizzazione delle passività finanziarie e valutazione delle opzioni di rinnovo delle Attività per diritti di utilizzo Il tasso di finanziamento utilizzato è il tasso di finanziamento marginale, determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap area Euro. In relazione alle opzioni di rinnovo, il Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione. Si veda anche la Nota 19 - Attività per diritti di utilizzo. 259 Principi e variazione area di Consolidamento Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Criteri e Metodi di consolidamento Le società controllate vengono consolidate integralmente se e solo se il Gruppo dispone del controllo, ossia: · potere sulla partecipata; · esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata; · capacità di esercitare il proprio potere sulla partecipata per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti. Quando si valuta il controllo, l’IFRS 10 richiede giudizio e valutazione continua. Per i dettagli su quando l’interessenza partecipativa non implica un controllo di fatto si rimanda a quanto fornito nella Nota 48 - Elenco delle società del Gruppo e operazioni di periodo. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel Bilancio Consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. Le società collegate sulle quali il gruppo esercita un’influenza notevole e le joint venture (generalmente corrispondenti a una partecipazione compresa tra il 20% e il 50%) sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto. Al fine dell’informativa relativa alla natura, misura ed effetti economico-finanziari delle quote del Gruppo in società controllate si rimanda a quanto riportato nella Nota 48 - Elenco delle società del Gruppo e operazioni di periodo e nella Nota 30 \- Partecipazioni di terzi. Conversione di bilanci in moneta diversa dall’Euro (i.e. Gestioni estere) e moneta funzionale La valuta funzionale del Gruppo è l’Euro. La conversione dei bilanci delle controllate espressi in moneta diversa dall’Euro avviene secondo le seguenti modalità: • le attività e le passività, compresi l’avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall’acquisizione, sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura dell’esercizio. • i ricavi e i costi di conto economico e nel prospetto di conto economico complessivo delle gestioni estere, sono convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi. Si elencano qui di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione ed il consolidamento dei bilanci in moneta diversa dall’Euro: cambio: valuta estera / EUR Situazione Conto Valuta Patrimoniale-(2)Economico (1)Finanziaria (3)USA USD \- Dollaro americano 1,039 1,082 Regno Unito GBP \- Sterlina britannica 0,829 0,847 Polonia PLN \- Zloty 4,275 4,306 Romania RON - Leu Romeno 4,974 4,975 Bulgaria BGN \- LEV Bulgaro 1,956 1,956 Svezia SEK \- Corona Svedese 11,460 11,430 (1) Cambio al 31 dicembre 2024. (2) Cambio medio del 2024 ad eccezione di USA. (3) Per il Conto Economico, cambio medio dal 1° aprile 2024 – data di primo consolidamento – al 31 dicembre 2024. Cambiamenti dei principi contabili rilevanti: Classificazione delle passività come correnti o non correnti e passività non correnti con clausole Il 1° gennaio 2024 il Gruppo ha adottato i documenti Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1). Le modifiche, che si applicano retroattivamente, chiariscono i requisiti per determinare se una passività debba essere classificata come corrente o non corrente e richiedono una nuova informativa di bilancio con riferimento alle passività non correnti che includono clausole (“covenant”) da rispettare entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Con riferimento alla classificazione delle passività, tali modifiche eliminano il requisito che il diritto sia incondizionato e chiariscono più nel dettaglio i criteri per classificare una passività come corrente o non corrente, specificando cosa si intenda per diritto a differirne il regolamento e che tale diritto deve esistere alla fine del periodo di rendicontazione. In particolare, esiste un diritto di differire solo se sono soddisfatte le condizioni specificate nel contratto di finanziamento alla fine dell’esercizio, anche se il creditore non verifica il rispetto di tali condizioni fino a una data successiva. La classificazione non è inoltre influenzata dalle sole intenzioni o aspettative del management in merito all’esercizio o meno del diritto di differire il regolamento di una passività. Con riferimento ai covenant, le modifiche sono finalizzate a chiarire che la classificazione di una passività come corrente o non corrente è subordinata a eventuali covenant, presenti nel contratto, da rispettare alla data, o prima della data di chiusura dell’esercizio. Le modifiche richiedono inoltre un’informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di comprendere il rischio che le passività possano diventare rimborsabili entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio, fornendo: (i) informazioni sui covenant (compresa la loro natura e la data in cui vanno rispettati) e sul valore contabile delle relative passività; (ii) fatti e circostanze, se presenti, che indicano che potrebbero manifestarsi difficoltà a rispettare tali clausole. L’applicazione di queste modifiche non ha comportato impatti nel presente Bilancio consolidato. Introduzione di procedure contabili rilevanti: Capitalizzazione dei componenti di ricambio significativi dei parchi eolici A partire dal presente Bilancio è stata introdotta una nuova procedura di contabilizzazione che prevede la capitalizzazione dei ricambi consumati e i relativi costi accessori connessi all’attività di sostituzione (principalmente sollevamenti e trasporti, opere civili, prestazioni tecniche) in quanto portatori di benefici economici futuri e incrementativi del valore del parco eolico. Tali ricambi vengono ammortizzati secondo la miglior stima pari al minore tra la vita utile residua del parco eolico e la vita utile tecnica del componente. Il valore contabile dei componenti sostituiti è eliminato in accordo con le regole generali della “derecognition”, indipendentemente dal fatto che il componente sia stato ammortizzato separatamente. Più in particolare, per il costo di sostituzione è stata utilizzata come indicazione il costo della parte sostituita al momento in cui era stata acquistata, in coerenza con quanto disposto dallo IAS 16.70. L’applicazione del nuovo approccio è prospettica. 260 Introduzione di procedure contabili rilevanti: Contabilizzazione accordi di Tax Equity (USA) Nell’ambito della business combination “Pinnacle”, come meglio descritta alla Nota 45 \- Business Combination, il Gruppo ha acquisito il controllo di società per le quali sono in essere accordi di Tax Equity Partnership (TEP). Tali accordi, tipici del mercato delle Rinnovabili degli Stati Uniti, sono una forma di incentivazione di progetti che utilizza una combinazione di flussi di cassa generati dal Progetto stesso e benefici fiscali. Le strutture di accordi di Tax Equity possono essere diverse, ma in genere a fronte di un investimento effettuato dal c.d. Tax Equity Partner (Partner) al completamento della costruzione dell’impianto, il ritorno dell’investimento avviene principalmente mediante attribuzione di crediti fiscali (ITC, Investment Tax Credit o PTC, Production Tax Credit). Il progetto solare Mulligan Solar, LLC ha beneficiato di un ITC, già finalizzato per sua natura prima del closing, mentre il progetto eolico Great Pathfinder Wind, LLC gode di incentivi PTC, dilazionati nel tempo. Per quanto riguarda i PTC, i suddetti accordi prevedono l’assegnazione ai soci per un determinato periodo di tempo di specifici pagamenti e benefici fiscali del progetto operativo su una base sproporzionata, ovvero sbilanciata verso il Partner che ottiene così un rendimento predeterminato in un periodo target predefinito, sebbene subordinato alle produzioni effettive dell’impianto. Una volta che il Partner riceve il beneficio totale concordato al termine del periodo target (“flip date”), il rapporto di assegnazione ai soci della partnership si ribalta, ovvero il Partner resta come investitore di minoranza e ha diritto a una parte non significativa delle distribuzioni, a meno che l’altro socio (ERG), come spesso accade, non riacquisti la piena titolarità. ERG ha un’opzione, alla flip date, per acquistare dal Partner il diritto residuo al fair value. Per quanto riguarda la rappresentazione contabile di tali accordi, si precisa che la TEP, sebbene si basi sull’emissione di una specifica classe di azioni e quindi nella forma apparente di uno strumento di Equity, nella sostanza si configura, ai fini dello IAS 32.15-16, come una passività che rappresenta il diritto d’uso degli elementi fiscali, non avendo strettamente le caratteristiche necessarie per la classificazione come strumento di Equity (uno strumento non può essere classificato come strumento di Equity se esso include obbligazioni contrattuali a effettuare distribuzioni, seppur in via residuale, di disponibilità liquide). La struttura di TEP è principalmente ricondotta agli elementi riepilogati nella tabella seguente che hanno un impatto sul fair value della relativa Passività verso il Partner (Passività Tax Partner USA). Al momento della rilevazione iniziale e delle rilevazioni successive, la Passività Tax Partner USA 69 deve essere quindi pari al valore attuale netto dei benefici fiscali futuri da trasferire, scontati al tasso di rendimento interno garantito al Partner sulla base degli accordi e all'importo totale a esso dovuto. Elementi impattanti il fair value della Passività TEP Descrizione Crediti d'imposta sulla produzione (PTC) L'assegnazione dei PTC al Partner deriva dall'energia generata di volta in volta durante il periodo di riferimento. I PTC sono riconosciuti alla voce Altri Proventi, con una corrispondente riduzione della Passività Tax Partner USA. La posta non ha riflessi sulla Posizione Finanziaria Netta. Perdite fiscali, compresi gli attributi fiscali come l'ammortamento fiscale accelerato. Secondo i termini degli accordi di TEP, il veicolo è tenuto ad assegnare percentuali specifiche di perdite imponibili al Partner. Man mano che gli importi vengono assegnati, l'obbligo di consegnarli viene soddisfatto e viene registrata una riduzione della Passività Tax Partner USA con un importo corrispondente registrato alla voce imposte sul reddito nel conto economico consolidato. Oneri finanziari In relazione al valore attuale della Passività Tax Partner USA, vengono registrati nel conto economico consolidato oneri finanziari determinati secondo il metodo dell’interesse effettivo. In contropartita alla registrazione, la Passività Tax Partner USA aumenta. Contributi “pay-go” I contratti TEP prevedono soglie di produzione periodiche oltre le quali vengono riconosciute dal Partner attribuzioni monetarie “pay-go” a favore solamente del veicolo. Tali importi versati aumentano il valore della Passività Tax Partner USA. Altre distribuzioni Il contratto prevede anche distribuzioni di cassa al Partner, in misura non significativa. Al momento del pagamento, la Passività Tax Partner USA si riduce di tale importo. Variazioni di perimetro di consolidamento intervenute nel periodo Di seguito vengono riepilogate, suddivise per paese e per business, le variazioni del perimetro di consolidamento, intervenute nell’esercizio: Francia Wind In data 29 gennaio 2024 ERG, tramite la propria controllata ERG Eolienne France SAS, ha perfezionato l’accordo QEnergy France SAS, primario operatore del settore delle energie rinnovabili in Francia, un accordo per l’acquisizione del 100% di CEPE Renouvellement Haut Cabardès SAS, società proprietaria di un portafoglio eolico e solare da 73,2 MW in Francia. Il portafoglio di impianti oggetto dell’acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici, entrati in esercizio tra giugno e settembre del 2022, per complessivi 20,4 MWp di capacità installata, un progetto solare in avanzata fase di costruzione da 28,8 MWp e un parco eolico da 24 MW entrato in esercizio nel quarto trimestre 2023 a seguito di un intervento di totale ricostruzione a nuovo (repowering). Il valore dell’operazione in termini di enterprise value è di circa 86 milioni di euro, con un equity value pari a circa 17 milioni di euro. Solar 69 rilevata come voce di passività non correnti e inclusa nella Posizione finanziaria netta riclassificata secondo il Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021. 261 Stati Uniti Wind In data 24 aprile 2024 ERG, attraverso la propria controllata ERG USA Holding, Inc., ha perfezionato il closing con Apex Clean Energy Holdings LLC per l’acquisizione del 75% di un portafoglio di complessivi 317 MW di capacità installata composto da un impianto eolico (da 224,4 MW) ed uno solare (92,4 MW) in USA, entrambi in esercizio con una produzione stimata di circa 1 TWh. Il corrispettivo per l’acquisizione della quota di maggioranza del 75% è pari a circa 270 milioni di dollari 70 . Solar Nella seguente tabella sono riepilogati gli impatti legati al consolidamento integrale delle società acquisite nell’esercizio: (1)(2)Pinnacle (migliaia di Euro) Falcon TOTALE Autorizzazioni e Concessioni 22.823 180.916 203.739 Altre attività immateriali \- 812 812 Avviamento 6.364 34.278 40.642 Immobili, impianti e macchinari 78.524 425.782 504.307 Attività per diritti di utilizzo 6.658 34.367 41.025 Altre attività finanziarie non correnti 40 \- 40 Attività per imposte differite 8.798 28.068 36.867 Attività non correnti 123.207 704.223 827.431 Rimanenze 143 \- 143 Crediti commerciali 418 3.211 3.628 Altri crediti e attività correnti 4.486 1.866 6.353 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* (2.787) (234.906) (237.692) Attività correnti 2.260 (229.829) (227.569) TOTALE ATTIVITA' 125.467 474.395 599.862 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante \- \- \- Partecipazioni di terzi 1.687 75.730 77.417 Passività per imposte differite 5.765 71.348 77.113 Fondo oneri smantellamento 1.241 6.153 7.393 Altri fondi non correnti 4.146 \- 4.146 Passività finanziarie valutate al Fair Value* 1.556 99.879 101.435 Passività finanziarie non correnti* 65.270 \- 65.270 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing* 6.449 34.026 40.475 Passività Tax Partner USA \- 184.871 184.871 Altre passività non correnti 18.649 \- 18.649 Passività non correnti 103.074 396.276 499.351 Debiti commerciali 6.955 1.882 8.837 Passività finanziarie correnti* 13.169 29 13.199 Passività finanziarie correnti per beni in leasing* 209 477 686 Altre passività correnti 120 \- 120 Passività per imposte correnti 253 \- 253 Passività correnti 20.706 2.388 23.094 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 125.467 474.395 599.862 (1) n. 5 società di diritto francese, una holding, una società veicolo eolica e tre società veicolo solari. (2) n. 13 società di diritto statunitense, di cui due società veicolo operative: una eolica e una solare. Il prospetto soprariportato espone il dettaglio delle attività acquisite e delle passività assunte comprensivo degli impatti dell’applicazione dell’IFRS 16. (*) L’impatto sulla Posizione Finanziaria Netta fa riferimento alle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi equivalenti (che includono il corrispettivo pagato per l’acquisizione), attività finanziarie valutate al Fair Value, passività finanziare non correnti, passività finanziarie non correnti per beni in leasing, passività finanziare correnti. Per maggiori dettagli sulle aggregazioni aziendali si rinvia alla Nota 45 \- Business Combination nella sezione VII. Altre Note. 70 Come da comunicato stampa del 21 dicembre 2023. Si rimanda alla Nota 45 \- Business Combination per la definizione puntuale del fair value del corrispettivo. 262 II. GESTIONE OPERATIVA Nella presente sezione sono commentate le voci di Bilancio strettamente legate alla gestione operativa e corrente degli asset del Gruppo oltre che l’informativa per settore operativo. In particolare, sono commentate le voci economiche che compongono il margine operativo lordo e le voci patrimoniali afferenti al capitale circolante operativo oltre che altre attività e passività. Si ricorda che i dati comparativi economici del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023, sono stati esposti secondo quanto previsto dall’IFRS 5 per cui si rimanda a quanto indicato nella Relazione Finanziaria Annuale 2023. Informativa per settore operativo Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I risultati operativi sono esposti e commentati con riferimento alle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in coerenza con le metodologie interne di misurazione dei risultati del Gruppo. Si precisa che i risultati riflettono anche le attività di vendita dell’energia sui mercati effettuate dall’Energy Management del Gruppo, oltre all’adozione di efficaci coperture del margine di generazione. Queste ultime contemplano, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti di copertura del rischio prezzo da parte dell’Energy Management: per una più chiara rappresentazione dei business a livello di area geografica i risultati dell’eolico e del solare includono le relative coperture. I settori operativi individuati ai sensi dell’IFRS 8 coincidono pertanto con le diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera: Italia, Francia, Germania, i paesi dell’Est Europa, UK & Nordics (Regno Unito e Svezia), Spagna e Stati Uniti d'America. La rappresentazione per area geografica corrisponde all’approccio utilizzato dall’Amministratore Delegato e dal top Management – identificati come il più alto livello decisionale operativo – per monitorare le performance e assumere le decisioni in merito alle risorse da allocare ai settori e corrisponde alla struttura di reportistica disponibile e periodicamente analizzata a tali fini. I prospetti di seguito indicati riportano pertanto un’informativa per area geografica dei risultati indicati negli schemi di Bilancio. Con riferimento all’Italia, e al processo di cessione ultimato del settore termoelettrico, i relativi risultati del periodo comparativo 2023 sono presentati come “Attività operative cessate” e pertanto i dati di sintesi economici e patrimoniali di tale settore operativo dismesso, non sono stati illustrati nell’informativa di settore sottostante al presente paragrafo. Si precisa che in Relazione Sulla Gestione al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale del business, i risultati economici sono esposti anche con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (poste non ricorrenti, riclassifiche e altro): tali risultati sono indicati con la definizione “adjusted”. Per maggiori informazioni in merito all’andamento dei settori operativi e alla misurazione e riconciliazione dei risultati adjusted e degli altri Indicatori alternativi di performance si rimanda a quanto indicato nella Relazione Sulla Gestione ed alla Nota 46 - Poste non ricorrenti del presente documento. Margine operativo lordo e Risultato operativo netto Il Margine operativo lordo ed il Risultato operativo netto sono determinati dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal Margine operativo lordo sono esclusi i proventi e gli oneri finanziari netti, i proventi e oneri da partecipazioni, le imposte sul reddito, gli ammortamenti, ripristini (ove applicabile) e svalutazioni di valore di: • avviamento; • autorizzazioni e concessioni; • altre attività immateriali; • immobili, impianti e macchinari; • attività per diritti di utilizzo. Il Risultato operativo netto è pari al valore del Margine operativo lordo al netto degli ammortamenti ripristini e svalutazioni di valore di autorizzazioni e concessioni, altre attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo. Il Capitale investito netto è la somma algebrica del Capitale Immobilizzato, del Capitale circolante operativo netto, delle passività relative al Trattamento di fine rapporto, delle Altre attività e delle Altre passività, come meglio definiti in Relazione Sulla Gestione. Informativa per area geografica (milioni di Euro) di cui Est UK & 2024 TOTALE Italia Francia Germania Spagna USA Europa Nordics Ricavi 738 419 100 55 68 54 24 18 Margine operativo lordo 531 314 51 34 54 30 15 32 Ammortamenti e svalutazioni (278) (141) (48) (22) (19) (18) (12) (18) Risultato operativo netto 253 174 3 12 35 12 3 14 Capitale investito netto 4.246 1.860 731 237 239 530 304 345 Investimenti in attività immobilizzate 234 140 58 9 0 26 0 1 263 (milioni di Euro) di cui UK & 2023 TOTALE Italia Francia Germania Est Europa Spagna Nordics (milioni di Euro) Ricavi 741 374 124 89 73 54 27 Margine operativo lordo 529 274 81 67 49 38 20 Ammortamenti e svalutazioni (225) (128) (40) (20) (18) (14) (6) Risultato operativo netto 304 146 41 47 31 25 14 Capitale Investito Netto 3.757 1.807 623 243 251 525 309 Investimenti in attività immobilizzate 305 224 25 3 2 45 7 Ricavi e marginalità operativa NOTA 1 - RICAVI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I ricavi provenienti da contratti con clienti sono rilevati ai sensi dell’IFRS 15. Le principali tipologie di ricavi del Gruppo che generano performance obligation separate, ai sensi dell’IFRS 15, sono: 1. Ricavi di vendita di commodities • Vendita di energia elettrica sulla borsa elettrica o attraverso contratti di breve termine; • Vendita di energia elettrica tramite Power Purchase Agreement (PPA); 2. Ricavi per tariffa incentivante (Feed in tariff, feed in premium, aste per contracts for difference, etc.) su energia elettrica; 3. Ricavi per certificati verdi (società estere) e garanzie d’origine. Il riconoscimento dei ricavi di vendita di energia sulla borsa elettrica o attraverso contratti bilaterali a breve termine (con durata minore di 5 anni) avviene nel momento in cui l’energia viene immessa in rete. La voce include altresì le transazioni relative alla regolazione del bilanciamento della rete elettrica e altri eventuali compensi legati alla disponibilità della capacità degli impianti. Il Gruppo, inoltre, stipula derivati su commodity per la gestione del rischio di volatilità del prezzo dell’energia elettrica, pertanto i ricavi includono anche l’impatto degli strumenti derivati conclusi con obiettivi di copertura sulle vendite di energia del periodo. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 39 - Informativa sui rischi finanziari. Per quanto riguarda i ricavi per tariffa incentivante , aventi generalmente durata tra i 10 e i 20 anni, può accadere che la stessa sia fatturata al cliente unitamente all’energia elettrica trasferita, o riconosciuta separatamente dai Regulator alla società (in Italia tipicamente dal GSE). Tali accordi sono considerati performance obligation separate dalla fornitura di energia e, nel caso in cui fossero unitamente fatturate assieme al corrispettivo per energia venduta al cliente, il ricavo verso il cliente esclude la porzione di tariffa incentivante. La performance obligation per tariffa incentivante viene adempiuta in un determinato momento (quando le specifiche condizioni accordate con il Regulator sono rispettate/raggiunte: produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile), in quanto non è rispettato nessuno dei criteri per l’adempimento nel corso del tempo. Tuttavia, in considerazione del fatto che l’energia elettrica è prodotta e venduta sostanzialmente nello stesso momento, la contabilizzazione del ricavo per tariffa incentivante corrisponde a quello del ricavo per vendita di energia elettrica. Con particolare riferimento ai ricavi per tariffa incentivante regolati con aste e con meccanismo di incentivazione a due vie, tali incentivi in presenza di determinate e specifiche condizioni potrebbero configurarsi come strumenti finanziari derivati. Si segnala che, alla data del presente Documento, non si rilevano per il Gruppo tipologie di meccanismi di incentivazione a due vie rientranti nella definizione di strumento finanziario derivato (IFRS 9). Per quanto riguarda i Certificati , aventi durata tra i 10 e i 20 anni, questi derivano dal fatto che il Gruppo possiede principalmente attività di generazione rinnovabile (eolico e solare) per la cui produzione i Regulator assegnano al Gruppo dei certificati da loro emessi. I Certificati sono quindi strumenti atti a stimolare la domanda (Certificati d’origine) e l’offerta (Certificati verdi) di energia rinnovabile. I Certificati verdi sono assegnati sostanzialmente per ogni MWh di elettricità prodotta. La Garanzia di Origine (GO) è una certificazione elettronica che attesta l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti qualificati IGO, e per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da impianti qualificati IGO, il GSE rilascia un titolo “GO”. Spesso i titoli “GO” sono inclusi nelle vendite ai soggetti che acquistano energia elettrica, ad esempio attraverso contratti di breve e medio-lungo termine. Il Gruppo ritiene che il certificato sia stato già sostanzialmente assegnato nel momento in cui è prodotta l’energia rinnovabile, ed i ricavi sono contabilizzati quando l’energia viene prodotta. Si segnalano inoltre le seguenti informazioni in relazione ai requirement informativi dell’IFRS 15: • non sono presenti contratti con componenti di finanziamento significative; • non sono presenti contratti con corrispettivi variabili; • come espediente pratico, l’entità ha rilevato i costi incrementali per l’ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono sostenuti, in quanto il periodo di ammortamento dell’attività che l’entità avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno. 264 Il Gruppo stipula regolarmente contratti di fornitura a medio-lungo termine sulla base dei quali la controparte acquista per un periodo predeterminato contrattualmente, la produzione di uno o più parchi identificati. I Power Purchase Agreements (PPA) sono caratterizzati da una durata pluriennale e da un prezzo definito e hanno come obiettivo quello di garantire una struttura di ricavo caratterizzata da un livello di rischio medio/basso e di assicurare un ritorno stabile sugli investimenti sostenuti per la realizzazione del suddetto piano di crescita. Il trasferimento dell’energia può essere fisico oppure può essere previsto alla data di consegna lo scambio di un differenziale sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante (PPA di tipo finanziario o virtuale, VPPA). I VPPA sono contabilizzati secondo il principio IFRS 9 senza l’applicazione della own use exemption; per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 38 \- Strumenti finanziari. Segue una sintesi dei contratti PPA per paese finalizzati entro il 31 dicembre 2024: Paese Data di inizio/ Durata Impianti / capacità Prezzo Tipologia Volume/Year Contabilizzazione Controparte Regno Unito gennaio 2022 / 6 anni Ev ishagar an / Craggoire 70 MW Fisso Fisico ≈240 GWh Pay as Produced IFRS 15 ElectroRoute Francia ottobre - dicembre 2021 / 5 anni Theta Portfolio / 55 MW Fisso Fisico ≈100 GWh Pay as Produced IFRS 15 Engie gennaio 2022 / 10 anni Italia Wind Italy Portfolio / 77 MW Collar Fisico ≈340 GWh Base load / Pay as Produced IFRS 15 TIM Francia maggio - settembre 2021 / 5 anni Bois Bigot/ Bois de l’Arche / 21 MW Fisso Fisico ≈45 GWh Pay as Produced IFRS 15 Engie Regno Unito gennaio2023 -gennaio 2024 / 10 anni Sandy Knowe / Creagh Riabhach 179 MW Fisso Fisico IFRS 15 ≈400 GWh Baseload Engie UK Italia gennaio2023 - aprile 2024 / 12 anni Partinico / Monreale / 42 MW Fisso Fisico (da apr 2024) IFRS 15 ≈70 GWh Baseload Essilor Luxottica gennaio 2024 / 15 anni Italia Camporeale / Mineo-Militello- Vizzini / 151 MW Fisso Fisico ≈250 GWh Baseload IFRS 15 ST Microelettonics Italia giugno 2024 / 20 anni Roccapalumba 47 MW Fisso Finanziario IFRS 9 ≈100 GWh Pay as Produced Google Spagna 1° trimestre 2024 / 12 anni Garnacha / 149 MWp Floor Finanziario IFRS 9 ≈193 GWh Pay as Produced Google Francia Gennaio 2025 / 15 anni Chaume Solar/ 29 MWp Fisso Fisico ≈35 GWh Pay as Produced IFRS 15 Les Mousquetaires gennaio 2023 / 9 anni Italia Wind Italy Portfolio / 23 MW Collar Fisico ≈200 GWh Baseload IFRS 15 TIM Stati Uniti gennaio2023 / 12 anni Mul ligan / 70 MW Fisso Finanziario IFRS 9 ≈ Avg.133 GWh Fixed Shape BP Stati Uniti aprile 2023 / 12 anni Great Pathfinder / 224 MW Fisso Finanziario IFRS 9 ≈831 GWh Pay as Produced Meta Regno Unito luglio 2026 / 15 anni Corlacky 47 MW Fisso Finanziario IFRS 9 ≈176 GWh Pay as Produced Amazon Italia gennaio 2025 / 5 anni Rotello 42MW Fisso Fisico IFRS 15 ≈100 GWh Pay as Produced Duferco gennaio 2025 / 5 anni Italia San Cireo 30 MW Fisso Fisico IFRS 15 Eni Plenitude Italia gennaio 2025 / 5 anni Wind Italy Portfolio 42MW Fisso Fisico IFRS 15 ≈64 GWh Pay as Produced ≈44 GWh Baseload Engie 265 Est UK & 2024 Italia Francia Germania Spagna USA Totale Europa Nordics Ricavi di vendita Energia al mercato 203.297 28.350 39.503 59.629 13.182 17.891 1.455 363.308 Tariffa incentivante e certificati 122.908 62.251 13.251 7.810 915 \- 1.129 208.264 Power Purchase Agreements 87.493 9.459 \- \- 39.358 6.394 15.271 157.975 Totale Ricavi di vendita 413.698 100.060 52.754 67.439 53.455 24.285 17.855 729.546 Ricavi delle prestazioni Servizi e altro 5.576 183 2.396 140 183 41 \- 8.518 Totale Ricavi per prestazioni 5.576 183 2.396 140 183 41 \- 8.518 Totale Ricavi 419.274 100.243 55.150 67.578 53.638 24.326 17.855 738.065 di cui Wind 321.197 90.012 55.150 67.578 53.638 \- 12.201 599.776 di cui Solar 98.077 10.231 \- \- \- 24.326 5.654 138.289 (migliaia di Euro) UK & 2023 Italia Francia Germania Est Europa Spagna Totale Nordics Ricavi di vendita Energia al mercato 243.306 29.604 78.383 62.840 21.561 26.747 462.440 Tariffa incentivante e certificati 80.092 81.434 10.931 9.929 \- \- 182.386 Power Purchase Agreements 44.578 12.644 \- \- 32.665 \- 89.888 Totale Ricavi di vendita 367.976 123.682 89.314 72.769 54.226 26.747 734.714 Ricavi delle prestazioni Servizi e altro 6.226 \- \- \- \- \- 6.226 Totale Ricavi per prestazioni 6.226 \- \- \- \- \- 6.226 Totale Ricavi 374.202 123.682 89.314 72.769 54.226 26.747 740.940 di cui Wind 285.660 114.515 89.314 72.769 54.226 \- 616.484 di cui Solar 88.542 9.167 \- \- \- 26.747 124.456 I ricavi risultano essere sostanzialmente in linea rispetto al 2023. La ventosità significativamente inferiore a quella del 2023 e i minori prezzi di vendita sono in parte compensati dal contributo della nuova capacità in esercizio. Si ricorda che i ricavi del 2023 includevano gli effetti correlati agli interventi normativi in materia di contenimento dell’aumento dei prezzi energia (clawback measure and windfall tax), con un impatto di circa 12 milioni di Euro, mentre non si rilevano impatti significativi nel 2024 in considerazione dello scenario di mercato. Per maggiori dettagli sull’andamento dei prezzi e delle quantità vendute si rimanda a quanto commentato nella Relazione Sulla Gestione. Nei ricavi di vendita Energia al mercato è incluso l’impatto netto positivo pari a 8 milioni di Euro (39 milioni di Euro positivo nel 2023) degli strumenti derivati di copertura su commodities. Si rimanda alla Nota 39 \- Informativa sui rischi finanziari per ulteriori dettagli. (migliaia di Euro) 2024 2023 Proventi di derivati di cash flow hedge con obiettivi di copertura vendite energia elettrica 15.325 168.241 Oneri di derivati di cash flow hedge con obiettivi di copertura vendite energia elettrica (7.619) (129.738) Totale ricavi 7.706 38.503 La tempistica di incasso dei crediti correlati ai ricavi dipende dalla tipologia di ricavo. I crediti per energia venduta al mercato presentano tempistiche medie di realizzo inferiori ai tre mesi in tutti i paesi in cui il Gruppo opera, per i contratti ai clienti finali e per i ricavi di trasporto le tempistiche variano in base alla controparte. NOTA 2 - ALTRI PROVENTI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I proventi da Production Tax Credit USA (PTC USA) si riferiscono agli accordi di Tax Equity Partnership (TEP) in essere nella società del business eolico del perimetro americano e sono una forma di incentivazione non monetaria dilazionata nel tempo come meglio illustrato alla sezione Principi e variazione area di Consolidamento . I PTC sono uno degli elementi non monetari che impattano il fair value della passività in essere con il Partner; in particolare l’assegnazione dei PTC deriva dall'energia generata di volta in volta durante il periodo di riferimento. I PTC maturati sono riconosciuti alla voce Altri Proventi. 266 Gli altri proventi comprendono principalmente, oltre ai proventi connessi alla maturazione dei PTC USA, i rimborsi assicurativi, gli indennizzi e i recuperi di spese, i riaddebiti minori verso terzi e i contributi in conto esercizio. (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Proventi da PTC USA 18.537 \- 18.537 Rilascio stanziamenti costi eccedenti 13.977 10.983 2.994 Altri proventi 10.187 5.488 4.699 Indennizzi 11.276 9.016 2.260 Recuperi di spese 1.272 721 551 TOTALE 55.249 26.209 29.041 La voce comprende principalmente i proventi da PTC USA nell’ambito della partnership americana per 19 milioni di Euro, rilasci di fondi rischi di natura fiscale e fondi rischi e oneri iscritti al momento dell’acquisizione di alcune società per 14 milioni di Euro e indennizzi contrattuali, assicurativi e garanzie ricevuti da fornitori per 11 milioni di Euro. Si segnala che alla riga Altri proventi è inclusa per 4 milioni di Euro la plusvalenza realizzata dalla vendita al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società Capogruppo ERG S.p.A. a una sua parte correlata. NOTA 3 - COSTI PER ACQUISTI La voce pari a 9.954 migliaia di Euro (14.299 migliaia di Euro nel 2023) comprende principalmente i costi per l’acquisto di componentistica d’impianto (spare parts) con vita utile non ultra-annuale e materiali di consumo principalmente in relazione agli impianti eolici, oltre che costi per acquisto energia. La voce è esposta al netto della variazione delle rimanenze pari a 3.061 migliaia di Euro (2.516 migliaia di Euro nel 2023). Nell’esercizio 2024, in applicazione del nuovo approccio contabile di Gruppo, la voce include l’impatto del consumo delle componenti di ricambio significative dei parchi eolici che sono state riclassificate alla voce Immobili, impianti e macchinari per 4.233 migliaia di Euro. NOTA 4 - COSTI PER SERVIZI E ALTRI COSTI OPERATIVI (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Costi per servizi 149.674 125.407 24.267 Affitti passivi, canoni e noleggi 18.797 18.112 685 Imposte e tasse 17.630 14.430 3.199 Altri costi di gestione 5.591 5.176 415 Accantonamenti per rischi ed oneri 3.089 7.557 (4.468) Svalutazioni dei crediti 185 343 (158) Totale 194.965 171.026 23.939 Gli affitti passivi, canoni e noleggi si riferiscono principalmente a royalties e canoni relativi all’utilizzo dei software aziendali, non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16. Le Imposte e tasse riguardano principalmente le imposte municipali e di natura patrimoniale sui parchi italiani ed esteri, l’IVA indetraibile per le attività finanziarie di ERG S.p.A. e delle subholding estere e altre imposte e tasse in Italia ed all’estero. L’incremento è legato alla variazione dell’area di consolidamento in Spagna e USA e il sopravvenuto termine del grace period per l’applicazione dell’imposta patrimoniale nel Regno Unito di cui avevano beneficiato alcune società del Gruppo fino al termine dell’esercizio precedente. I Costi per servizi sono così composti: (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Manutenzioni e riparazioni 57.293 45.566 11.727 Servizi generali e di Information Technology (IT) 34.253 27.023 7.230 Consulenze 19.180 16.647 2.533 Utenze e somministrazioni 11.606 10.621 986 Assicurazioni 8.904 6.770 2.134 Costi commerciali, di distribuzione e connessioni di rete 7.433 8.149 (716) Emolumenti Amministratori (Italia) 7.173 6.568 605 Costi di revisione 1.756 1.901 (144) Prestazioni da gestore di rete (Italia) 1.151 1.361 (210) Pubblicità e promozioni 554 446 108 Emolumenti Sindaci (Italia) 372 356 16 Totale 149.674 125.407 24.267 267 • le Manutenzioni e riparazioni comprendono principalmente le spese di manutenzione ordinaria degli impianti di produzione di energia elettrica; l’incremento è conseguente alla variazione dell’area di consolidamento nel periodo oltre che al contributo dei parchi entrati in esercizio in Italia, Francia e Svezia. • i Servizi generali e di Information Technology (IT) riguardano servizi informatici, spese bancarie, spese generali, servizi di vigilanza e pulizia e costi accessori al personale e HSE (Salute, Sicurezza e Ambiente). L’incremento è riconducibile principalmente alla variazione dell’area di consolidamento e alla sensibile crescita organica del periodo. • le Consulenze comprendono principalmente le spese per consulenze legali, tecniche e professionali oltre che gli oneri sostenuti per operazioni straordinarie. • gli Emolumenti Amministratori (Italia) comprendono gli emolumenti, le spese e la quota del costo di competenza del Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026\. Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 \- Operazioni con pagamento basato su azioni, a seguito dell’attuazione del suddetto Piano di incentivazione con riferimento agli Amministratori, si è provveduto al rilevamento, nei costi per servizi, della quota del costo di competenza. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 5 \- Costo del lavoro. NOTA 5 - COSTI DEL LAVORO Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Operazioni con pagamento basato su azioni Il Gruppo ha in essere operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell’ambito della politica in materia di remunerazione ed incentivazione di alcuni dipendenti (c.d. Piano di incentivazione LTI 2024-2026). Ai sensi dell’IFRS 2, il Gruppo rileva i servizi resi dai dipendenti lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di raggiungimento di determinati obiettivi devono essere soddisfatte (periodo di maturazione o “vesting period”) rilevando contabilmente il loro valore a conto economico alla voce “Costo del lavoro” ed un corrispondente incremento di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (azioni di ERG S.p.A.) rilevato alla data di inception. Il costo complessivamente rilevato è successivamente soggetto a rettifica ad ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento di determinati obiettivi diversi dalle c.d. “market condition” saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione. (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Salari e stipendi 43.577 39.588 3.989 Oneri sociali 11.262 9.542 1.720 Trattamento di fine rapporto 1.523 1.941 (418) Altri costi del personale 1.516 1.712 (196) Totale 57.878 52.782 5.096 Al 31 dicembre 2024 l’organico complessivo dei dipendenti risulta pari a 660 unità (636 al 31 dicembre 2023). L’incremento del costo del lavoro è legato principalmente all’aumento del numero di dipendenti. Il costo per il trattamento di fine rapporto è relativo principalmente alla porzione di beneficio relativo ai Piani di contribuzione definita. Il costo include anche i contributi versati a piani a contribuzione definita a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, per il dettaglio dei quali si rimanda alla Nota 47 - Parti Correlate. Operazioni con pagamento basato su azioni Si precisa che in data 23 aprile 2024 l’Assemblea degli azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il piano di incentivazione di lungo termine 2024-Il Piano prevede l’attribuzione di un numero predefinito di Azioni di ERG S.p.A., a titolo gratuito (di seguito “Performance shares”), al termine di un periodo triennale di vesting, subordinata al raggiungimento di una condizione minima predeterminata di performance economica (condizione non di mercato). Il parametro di performance approvato dal Consiglio di Amministrazione ha come riferimento l’EBITDA di Gruppo cumulato 2024-2026 di Piano Industriale. Il Regolamento prevede che tale condizione operativa possa essere modificata alla luce di variazioni di perimetro o altri eventi rilevanti. Al termine del periodo di vesting, il 30% delle Azioni attribuite sarà soggetto ad un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che si concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità. Le azioni assegnate rappresentano i diritti condizionati oggetto del Piano, gratuiti e non trasferibili inter vivos, ciascuno dei quali attributivo del diritto ai Beneficiari all’attribuzione a titolo gratuito di n. 1 (una) azione nei termini e alle condizioni previste dal Regolamento. Il Piano prevede che le Azioni Assegnate matureranno – così divenendo Azioni Attribuite – solo subordinatamente al verificarsi della Condizione Minima di Performance Economica accertata dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio della Società del 31 dicembre 2026. Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica il numero delle Azioni attribuibili sarà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità. Obiettivo Titolo ERG: le azioni attribuibili possono variare per interpolazione da un minino del 60% fino ad un valore massimo pari al 220% delle azioni assegnate in ragione della 268 quotazione finale, ossia la quotazione del titolo ERG calcolato come media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 16 novembre 2026 e il 15 febbraio 2027. Obiettivo Sostenibilità: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente sPer scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare. Nell’ambito del documento informativo approvato dall’assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 maggio 2024 ha definito il regolamento del Piano e determinato gli obiettivi del Piano nei diversi scenari di performance. La stima del Fair Value, la quale prescinde dalle condizioni di attivazione non di mercato (raggiungimento dell’EBITDA Target, Obiettivo di Crescita e Obiettivo di Sostenibilità) come definito dal principio contabile IFRS 2, è stata condotta mediante l’applicazione del metodo Monte Carlo, individuando quindi un range di valori e prendendone in considerazione il valore medio. L’esercizio valutativo è stato condotto formulando le seguenti ipotesi: • Volatilità (21%): mediana della volatilità storica a 180 giorni del panel di comparabili del titolo ERG; • Dividend Yield: stimato sulla base dei dividendi previsti da piano per ciascun esercizio nel triennio 2024-2026, pari a 1 Euro per azione, e rapportato al prezzo del sottostante; • Distribuzione degli obiettivi di crescita e sostenibilità sono stati adeguatamente modellizzati da una distribuzione lognormale; • Time to maturity: coerentemente con le previsioni del regolamento dello strumento finanziario, è stato ipotizzato che lo strumento derivato abbia durata di tre anni. In applicazione di quanto sopra è stato individuato il fair value complessivo del piano di incentivazione pari a circa 13,1 milioni di Euro, valore ritenuto congruo anche alla luce delle sensitivity effettuate sui principali input del modello di valutazione. Tale importo si riferisce per il 42% ad Amministratori e per la restante parte a dipendenti del Gruppo. Il fair value di Piano è rilevato per competenza nel 2024. 269 Circolante e altre attività e passività (migliaia di Euro) Note 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti commerciali 6 134.318 157.895 (23.576) Rimanenze 7 23.436 20.019 3.416 Debiti commerciali 8 (123.551) (122.038) (1.513) Capitale Circolante Operativo 34.203 55.876 (21.673) Altri crediti e attività correnti 9 80.654 99.961 (19.307) Altre attività non correnti 10 54.175 45.244 8.931 Altre passività correnti 11 (53.513) (47.033) (6.480) Altre passività non correnti 13 (56.556) (44.634) (11.932) Passività Tax Partner USA 12 (162.510) \- (162.510) Crediti per fair value strumenti derivati di copertura su 32 31.415 32.934 (1.519) commodities Debiti per fair value strumenti derivati di copertura su 36 (106.977) (9.390) (97.587) commodities Benefici ai dipendenti 14 (2.714) (3.543) 829 Altre attività (passività) (216.035) 73.539 (289.574) NOTA 6 - CREDITI COMMERCIALI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato. I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell'IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite attese su crediti (Expected Credit Loss) sono una stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di default della controparte. Per i clienti il Gruppo valuta individualmente la tempistica e l'importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti verso clienti 95.562 119.371 (23.809) Crediti per incentivi 43.936 43.861 75 Fondo svalutazione crediti (5.180) (5.338) 158 Totale 134.318 157.895 (23.576) La voce include principalmente i crediti per cessione di energia elettrica nei confronti di terzi (inclusi incentivi, tariffa incentivante, certificati verdi e Conto Energia). Il decremento è dovuto alla normale dinamica del circolante nonché a operazioni di cessione crediti commerciali al 31 dicembre 2024. Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti: (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 Fondo svalutazione crediti 5.180 185 (343) 5.338 Totale 5.180 185 (343) 5.338 Si ricorda che il Gruppo valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello di singola posizione significativa. Le suddette analisi vengono validate a livello di singola società dal Comitato Crediti che si riunisce periodicamente per analizzare la situazione degli scaduti e delle relative criticità di incasso. Segue l’analisi dei crediti commerciali in essere a fine esercizio. Lo scadenziario dei crediti è presentato già al netto del relativo fondo svalutazione crediti. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Crediti non scaduti 131.151 144.856 Crediti scaduti: entro 30 gg. 1.984 12.405 entro 60 gg. 82 254 entro 90 gg. 18 113 oltre 90 gg. 1.083 267 Totale 134.318 157.895 270 NOTA 7 - RIMANENZE Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Parti di Ricambio Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo determinato con il metodo del costo medio ponderato e il valore di mercato (costo di sostituzione). Il costo comprende i materiali diretti e, dove applicabili, i costi diretti del lavoro e le spese generali che sono state sostenute per portare le rimanenze a loro posizione e condizioni attuali. Il costo viene calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Per il valore netto di realizzo si prende a riferimento generalmente il costo di sostituzione o dove disponibile il valore netto di realizzazione dei beni. Le Rimanenze, pari a 23.436 migliaia di Euro (20.019 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), includono principalmente parti di ricambio per parchi eolici e fotovoltaici. Di seguito si riporta il dettaglio delle rimanenze per paese: (migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Italia 18.903 15.260 3.643 Francia 3.166 3.300 (134) Germania 1.238 1.341 (103) Altri 129 119 10 Totale 23.436 20.019 3.416 NOTA 8 - DEBITI COMMERCIALI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Trattasi di debiti derivanti da rapporti di natura commerciale che hanno scadenza entro l’esercizio successivo. Si riferiscono principalmente a debiti per investimenti, acquisto componentistica ed energia elettrica. La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato. Il Gruppo procede con l’eliminazione contabile quando l’obbligazione è stata adempiuta, cancellata o scaduta, per maggiori dettagli si veda quanto commentato con riferimento alle attività e passività finanziarie nella Sezione V. Gestione Finanziaria al paragrafo Posizione finanziaria netta. I Debiti commerciali, pari a 124 milioni di Euro (122 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), includono principalmente i debiti per costi di manutenzione e altri servizi da terzi per i parchi in esercizio (circa 62 milioni di Euro), per investimenti legati ai parchi in costruzione (circa 33 milioni di Euro) e per acquisti di energia elettrica per le attività di Energy Management (18 milioni di Euro). Si segnala che ERG S.p.A. nel corso dell'esercizio ha sottoscritto con primari istituti di credito accordi di finanziamento per le forniture al fine di ottimizzare la gestione del capitale circolante. Tali accordi hanno avuto a oggetto debiti commerciali per circa 9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 con un'estensione dei termini di pagamento come riepilogato nella tabella seguente. (migliaia di Euro) 31/12/2024 Valore contabile accordi di finanziamento per le forniture inclusi nella voce Debiti 9.049 commerciali \- di cui i fornitori hanno ricevuto il pagamento alla data di riferimento 9.049 Termini di pagamento (giorni) Debiti commerciali che rientrano negli accordi 38 Debiti commerciali comparabili 20 Si segnala che nei valori contabili delle passività oggetto degli accordi sopra indicati non sono presenti impatti di variazioni non monetarie (aggregazioni aziendali, differenze di cambio o altre transazioni che non comportano l’impiego di disponibilità liquide o mezzi equivalenti). NOTA 9 - ALTRI CREDITI E ATTIVITÀ CORRENTI (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti tributari 41.071 61.677 (20.606) Quote di oneri differiti 25.154 21.241 3.913 Crediti diversi 14.850 17.043 (2.193) Totale 81.075 99.961 (18.886) I Crediti tributari sono relativi a posizioni creditorie di natura tributaria quali IVA a credito e ad altri crediti tributari. La voce non comprende posizioni creditorie relative alla fiscalità diretta per le quali si rimanda alla Nota 41 \- Attività e passività per imposte correnti. Il decremento è dovuto principalmente a operazioni di cessione di crediti IVA al 31 271 dicembre 2024 per circa 8 milioni di Euro, nonché alla riclassifica del credito in relazione al contenzioso relativo all’avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l. e a crediti IVA generati nell’esercizio precedente durante la fase di costruzione dei parchi su alcune società italiane e francesi incassati o portati in compensazione durante l’esercizio. Si precisa che, in coerenza con la contabilizzazione applicata nel presente esercizio al fine di fornire una più coerente esposizione, la voce Crediti tributari al 31 dicembre 2023 è stata oggetto di una riclassifica di alcune poste di IVA a debito con la voce Debiti verso erario. Le Quote di oneri differiti si riferiscono principalmente a canoni verso comuni, diritti di superficie e premi assicurativi per circa 10 milioni di Euro e ad oneri sospesi riferiti a progetti di sviluppo per circa 14 milioni di Euro. L’aumento è riconducibile principalmente a premi assicurativi e altri oneri differiti delle società neoacquisite negli Stati Uniti e ad altri oneri sospesi principalmente in Regno Unito. NOTA 10 - ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI Le Altre attività non correnti pari a 54 milioni di Euro (45 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) sono relative principalmente: • alla quota ancora da incassare (19 milioni di Euro) dei crediti per contributi L.488/92 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind. Si precisa che a fronte dei suddetti crediti è stanziata una passività di pari importo già rilevata nel Bilancio 2013 nell’ambito della definizione della purchase price allocation come potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (Nota 13 \- Altre passività non correnti); • a crediti per 25 milioni di Euro a titolo di indennizzo della passività legata a interessi e rivalutazioni sui contributi Legge 488/1992 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind ed oggetto di revoca da parte del Ministero dello Sviluppo Economico come meglio commentato alla Nota 25 \- Altre attività finanziarie non correnti; • al credito di 4,5 milioni di euro relativo a quanto versato nel 2018 dalla Società ERG S.p.A. nei confronti dell’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio in relazione al contenzioso relativo all’avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo seguente. Avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro cessione ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l. Con riferimento all’operazione di cessione del ramo d’azienda composto principalmente dalla centrale termoelettrica “IGCC” effettuata con rogito del 30 giugno 2014 da parte di ISAB Energy S.r.l. a favore di ISAB S.r.l., il 6 luglio 2016 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa \- Ufficio territoriale di Noto (di seguito “Agenzia”) ha notificato ad ERG S.p.A., quale incorporante nel dicembre 2015 della società cedente ISAB Energy S.r.l., un avviso di rettifica dei valori dichiarati in atto ai fini della liquidazione dell’imposta di registro. Il medesimo avviso è stato notificato il 28 giugno 2016 ad ISAB S.r.l. in qualità di società cessionaria obbligata in solido. Sostanzialmente, l’Agenzia ha preteso di rettificare l’importo dichiarato dalle parti ai fini dell’imposta di registro in relazione a ciascuna delle componenti del ramo d’azienda ceduto ed ha proceduto a rideterminare il valore della (sola) componente immobiliare rappresentata dall’impianto IGCC, valorizzata in atto in circa 7 milioni di Euro (al netto delle passività afferenti pari a circa 7 milioni di Euro), nel valore contabile della stessa al 30 giugno 2014 pari a circa 432 milioni di Euro, non effettuando quindi alcuna valutazione circa il fatto che i futuri risultati economici del ramo d’azienda ceduto fossero in grado di giustificare il citato valore. L’Agenzia ha quindi accertato il valore venale complessivo del ramo d’azienda ceduto in circa 442 milioni di Euro, in luogo del corrispettivo di circa 25 milioni di Euro dichiarato dalle parti, corrispettivo comunque superiore all’importo del valore venale complessivo del ramo d’azienda pari a circa 13 milioni di Euro, determinato con relazione asseverata di stima da parte di un perito terzo nominato da ISAB Energy. Sulla base di tali presupposti, l’Agenzia ha provveduto ad accertare una maggiore imposta di registro di circa 37 milioni di Euro irrogando una sanzione pari alla maggiore imposta di registro accertata, oltre interessi. Si evidenzia che il valore della lite, considerati gli interessi maturati e maturandi al 31 dicembre 2024 è pari a circa 87 milioni di Euro. Come già accennato, si evidenzia che l’Agenzia si è limitata ad esprimere una diversa stima della “sola” componente immobilizzazioni materiali (impianto IGCC) del ramo d’azienda, e non del ramo d’azienda nel suo complesso, in manifesta violazione delle norme contenute nel Testo Unico Imposta Registro. In particolare, l’Agenzia ha individuato unicamente, quale base della rettifica, il valore contabile dell’impianto IGCC, astraendosi del tutto dall’analisi di alcuna sua redditività (positiva o negativa) nel contesto del ramo aziendale in cui l’impianto è destinato ad essere impiegato. L’Agenzia, disconoscendo quindi i presupposti ed i criteri di stima che hanno condotto il perito a determinare il valore venale di circa 13 milioni di Euro, in particolare il venir meno dei flussi di cassa a seguito della risoluzione della Convenzione CIP 6, non ha per nulla considerato l’accertata redditività negativa prospettica del ramo d’azienda oggetto di cessione, ovvero il relativo badwill (come ampiamente descritto relazione asseverata di stima peraltro già a mani dell’Agenzia). Ritenendo la Società di essere in grado di formulare validi argomenti di difesa, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha proceduto alla presentazione del ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale competente e delle istanze di sospensione sia amministrativa sia giudiziale della riscossione 272 provvisoria in corso di giudizio (l’importo oggetto di riscossione provvisoria è pari a circa 13 milioni di Euro). In data 10 agosto 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione. In data 15 novembre 2016 si è tenuta l’udienza del merito presso la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa. Il 16 maggio 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha annullato l’atto impugnato, ma ha ri-determinato il valore dell’azienda ceduta ai fini dell’imposta di registro in circa 71 milioni di Euro (contro i circa 25 milioni di Euro dichiarati ai fini dell’imposta di registro). Lo Studio che segue il contenzioso ha confermato l’infondatezza della pretesa impositiva come riformulata dalla CTP di Siracusa e la conseguente sussistenza di ragionevoli aspettative di una sua radicale confutazione nei superiori gradi di giudizio. In data 17 luglio 2017 ERG S.p.A. ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale competente, richiedendo la sospensione degli effetti della sentenza di primo grado. In data 9 settembre 2017 la Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l’istanza di sospensione di cui sopra. In data 13 ottobre 2017 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha notificato specifico avviso di liquidazione liquidando una maggiore imposta di registro per 5,1 milioni di Euro, sanzioni per 5,1 milioni di Euro ed interessi al 10 ottobre 2017 per 0,6 milioni di Euro. Avverso il citato avviso di liquidazione è stato proposto ricorso e contestuale istanza di sospensione giudiziale della riscossione. In data 23 novembre 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione e fissato l’udienza di merito per il 15 gennaio 2018. In tale data si è svolta l’udienza di merito ed in data 24 gennaio 2018 la Commissione Tributaria Regionale (sezione distaccata) di Siracusa ha disposto con ordinanza la nomina a c.t.u. del dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania. In data 7 marzo 2018 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha riliquidato in circa 2 milioni di Euro l’imposta dovuta con l’irrogazione di sanzioni ed interessi per complessivi circa 4,5 milioni di Euro. Alla sentenza ha fatto seguito la riemissione di un nuovo avviso di liquidazione dall’Agenzia delle Entrate. In data 11 maggio 2018 la Società ha proposto appello contro la menzionata sentenza, proponendo altresì istanza di sospensione giudiziale della riscossione. Il Presidente della Commissione Tributaria Regionale di Siracusa ha fissato l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione per il 17 luglio 2018; posto che il termine entro cui effettuare il versamento degli importi richiesti con il predetto avviso di liquidazione risultava essere il 15 giugno 2018 (quindi antecedente l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione), ERG S.p.A. si è vista costretta ad effettuare il versamento di circa 4,5 milioni di Euro (riscossione provvisoria in corso di giudizio). Tale importo avrebbe dovuto essere rimborsato dall’Agenzia delle Entrate nel caso di soccombenza della stessa nel giudizio di merito ed è stato iscritto fra i crediti vantati dalla Società nei confronti dell’Erario. In data 6 maggio 2019 il c.t.u. dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania ha trasmesso alle parti la bozza di relazione di stima in cui è stato rappresentato un valore negativo dell’azienda ceduta, quindi un valore inferiore a quello dichiarato dalla Società. In data 12 giugno 2019 il c.t.u. ha depositato la propria relazione di stima presso la Commissione Tributaria Regionale di Siracusa, rispondendo altresì puntualmente alle osservazioni presentate dall’Agenzia delle Entrate. Il giorno 10 febbraio 2020 ha avuto luogo la discussione dell’appello davanti la CTR di Siracusa. In data 29 luglio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR di Siracusa che – disattendendo le risultanze della stima effettuata dal c.t.u. – ha accolto gli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Siracusa contro la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa e determinato il valore venale dell’azienda in: \- valore patrimoniale di 367 milioni di Euro (valore determinato dal c.t.u.) \+ \- valore dell’avviamento commerciale da determinarsi in base alla percentuale di redditività (rapporto tra reddito d’impresa e ricavi) applicata alla media dei ricavi del triennio precedente alla cessione dell’azienda, moltiplicata per due (ai sensi dell’abrogato art. 2, quarto comma, DPR n. 460/96). A seguito dell’analisi svolta congiuntamente ai consulenti fiscali incaricati della difesa, sussistendo evidenti profili di illegittimità, in data 7 ottobre 2020 è stato proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza della CTR di Siracusa. In data 29 settembre 2024 si è tenuta l’udienza e in data 17 gennaio 2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che afferma il seguente principio di diritto “la valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo ed in tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art. 2, comma 4, d.lgs. n. 460/1996, siccome basato su ordinari studi di settore o su di una positiva redditività media dell’attività desunta da esercizi pregressi, come tale incapace, anche nella ridotta moltiplicazione ivi prevista, di restituire un attendibile valore di mercato dell’azienda nell’ipotesi di accertato avviamento negativo al momento del trasferimento”. La sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Società, cassa la sentenza impugnata in relazione alle modalità di determinazione del valore dell’avviamento operata dai giudici di secondo grado, e rinvia alla Corte di giustizia tributaria di II grado della Sicilia – sezione distaccata di Siracusa – in diversa composizione, per l’accertamento e la determinazione, in base al principio enunciato, del valore dell’accertato avviamento negativo e, di conseguenza, del valore venale dell’azienda all’epoca del rogito (pari al valore patrimoniale dell’azienda cui sottrarre il valore dell’avviamento negativo). Considerata la Sentenza della Corte di Cassazione è confermata la qualificazione di “ rischio remoto”. In data 14 dicembre 2020 la CTR ha disposto la sospensione della riscossione previo deposito entro 60 gg di polizza fideiussoria a favore dell’Agenzia delle Entrate per un montante di 73 milioni di Euro. La polizza è stata depositata all’Agenzia delle Entrate in data 9 febbraio 2021. A seguito della pubblicazione della sentenza della Corte di Cassazione, che ha cassato la sentenza di secondo grado della CTR di Siracusa, è cessata l’efficacia della polizza fideiussoria prestata (per un montante di 73 milioni di Euro) a favore dell’Agenzia delle Entrate. La Società chiederà la riassunzione presso la Corte di giustizia tributaria di II grado della Sicilia – sezione distaccata di Siracusa – del giudizio tributario contro l’avviso di accertamento originariamente emesso; in tale sede sarà richiesta una nuova sospensione dell’esecutività dell’atto. Coerentemente con la qualificazione del rischio come remoto, gli Amministratori confermano l’iscrizione (ed il relativo valore) del credito vantato dalla Società nei confronti dell’Erario (circa 4,5 milioni di Euro corrisposti all’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio) e non hanno proceduto allo stanziamento di alcun fondo rischi. 273 NOTA 11 - ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Altre passività correnti 21.900 18.385 3.514 Debiti verso erario 15.448 16.022 (574) Debiti verso il personale 6.733 6.235 498 Debiti verso istituti di previdenza ed assistenza 4.276 3.901 375 Quote di proventi differiti nei periodi successivi 3.310 2.489 821 Quota corrente fair value iscritti nell’ambito di business combination 1.844 \- 1.844 Totale 53.513 47.033 6.481 La variazione della voce Altre passività correnti si riferisce principalmente a depositi cauzionali a breve termine ricevuti da clienti del Gruppo, oltre che a variazioni di poste minori. I Debiti verso erario comprendono le posizioni debitorie di natura tributaria quali IVA a debito e ad altri debiti tributari. La voce non comprende posizioni debitorie relative alla fiscalità diretta per le quali si rimanda alla Nota 42 \- Attività e passività per imposte correnti. La variazione della voce Debiti verso il personale si riferisce principalmente al pagamento delle premialità legate al Piano di remunerazione e compensi per il Management. NOTA 12 - PASSIVITÀ TAX PARTNER USA Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La passività verso il Tax Equity Partner USA riguarda gli accordi (Tax Equity Partnership, TEP) in essere nelle società del business eolico e solare del perimetro americano. La passività iscritta riguarda principalmente la società del business eolico in quanto forma di incentivazione dilazionata nel tempo come meglio illustrato alla sezione Principi e variazione area di Consolidamento . La TEP, sebbene si basi sull’emissione di una specifica classe di azioni e quindi nella forma apparente di uno strumento di Equity, nella sostanza si configura, ai fini dello IAS 32.15-16, come una passività che rappresenta il diritto d’uso degli elementi fiscali, non avendo strettamente le caratteristiche necessarie per la classificazione come strumento di Equity (uno strumento non può essere classificato come strumento di Equity se esso include obbligazioni contrattuali, seppur residuali, a effettuare distribuzioni di disponibilità liquide). La struttura di TEP è principalmente ricondotta diversi elementi iscritti principalmente nel conto economico dell’esercizio (per i quali si rimanda per maggiori dettagli alla sezione Principi e variazione area di Consolidamento ), che hanno un impatto sul fair value della relativa Passività TEP. Al momento della rilevazione iniziale e delle rilevazioni successive, la Passività TEP deve essere quindi pari al valore attuale netto dei benefici fiscali futuri da trasferire, scontati al tasso di rendimento interno garantito al Partner sulla base degli accordi e all'importo totale a esso dovuto. La Passività Tax Partner USA si riferisce ai debiti sorti nell’ambito delle strutture di accordi di Tax Equity Partnership della business combination Pinnacle. In particolare, la voce comprende il debito nei confronti del Tax Equity Partner del progetto eolico Great Pathfinder Wind, LLC e del progetto solare Mulligan Solar, LLC. Di seguito si evidenzia la movimentazione della Passività verso il Tax Equity Partner rispetto alla situazione di acquisizione. (migliaia di Euro) Note Passività TEP SALDO alla data di acquisizione 01/04/2024 184.871 Decremento per Production Tax Credit trasferiti 2 (18.537) Decremento per perdite fiscali trasferite 41 (15.335) Incremento per oneri finanziari 37 8.099 Altre Variazioni 3.412 SALDO AL 31/12/2024 162.510 NOTA 13 - ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Debiti per imposte pregresse da fusione società estere 18.594 18.594 \- Fair value iscritti nell’ambito di business combination 16.805 \- 16.805 Corrispettivo acquisizione Gruppo Wind 9.821 9.821 \- Quote di proventi differiti nei periodi successivi 9.351 14.499 (5.147) Altre poste minori 1.995 1.720 275 Totale 56.566 44.634 11.932 La voce Fair value iscritti nell’ambito di business combination si riferisce alla quota non corrente del fair value negativo stimato alla data di rilevazione iniziale dei contratti di vendita dell’energia a lungo termine a prezzo fisso (PPA e CfD) nell’ambito della business combination Falcon. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 \- Business Combination. 274 NOTA 14 - BENEFICI AI DIPENDENTI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I benefici ai dipendenti accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Benefici a breve termine per i dipendenti I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell’obbligazione. Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro Vengono erogati attraverso: • piani a contribuzione definita: i contributi, versati a istituzioni indipendenti che si occupano della gestione amministrativa e finanziaria degli stessi, sono rilevati come costo nell’utile/(perdita) lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; • piani a benefici definiti: la somma delle obbligazioni future nell'ambito di tali piani è basata su ipotesi attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente. Tale calcolo si basa su ipotesi relative alla mortalità, alla rotazione del personale e agli aumenti salariali futuri stimati, nonché alle condizioni economiche specifiche di ogni paese o società del Gruppo. I tassi di sconto sono determinati, alla data di valutazione, con riferimento al rendimento delle obbligazioni societarie investment grade nella relativa area geografica (o dei titoli di Stato in paesi in cui non esiste un mercato rappresentativo per tali obbligazioni societarie). Qui di seguito una schematizzazione delle casistiche inerenti alla classificazione del TFR ai fini dello IAS 19 sulla base delle principali tipologie di TFR alla luce dell’introduzione della Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Tipologie di Trattamento di fine rapporto Personale impiegato nel 2006* Classificazione IAS 19 Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006** >50 dipendenti Piano a benefici definiti <50 dipendenti Piano a benefici definiti Trattamento di fine rapporto maturato dal 1° gennaio 2007** >50 dipendenti Piano a contribuzione definita <50 dipendenti Piano a benefici definiti * per le società di nuova costituzione, il numero preso a riferimento è relativo al primo esercizio di attività. ** Fatte salve opzioni di destinare il TFR a forme di pensione integrativa. Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati. Le passività per benefici ai dipendenti, pari a 2.714 migliaia di Euro (3.543 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti nell’atto della cessazione del rapporto di lavoro. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Saldo di inizio esercizio 3.543 3.723 Rivalutazione del periodo (120) (0) Variazioni del periodo (708) (179) Saldo di fine esercizio 2.714 3.543 Di seguito sono illustrate le principali ipotesi utilizzate per determinare il valore attuale della passività: 31/12/2024 31/12/2023 71Tasso di sconto3,4% 3,2% Tasso di inflazione 2,0% 2,5% Tasso medio di rotazione 3,0% 3,0% Tasso medio incremento retribuzioni 1,5% 1,5% Età anagrafica media 44 44 La seguente tabella mostra l’impatto sulla passività a seguito di una variazione del +/-0,5% del tasso di attualizzazione: 71 Quotazione al 31 dicembre 2024 dell'indice di benchmark iBoxx Corporate EUR con durata 10+ e rating AA. 275 (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione tasso attualizzazione +0,5%: minore passività (79) (80) Variazione tasso attualizzazione -0,5%: maggiore passività 85 86 276 III. ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO NOTA 15 - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le Autorizzazioni e Concessioni comprendono concessioni, autorizzazioni e diritti di gestione di parchi eolici e solari inclusi gli eventuali diritti a incentivi e tariffe incentivanti, ammortizzate in base alla loro durata residua, la quale può arrivare fino a 40 anni. Tali attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore come indicato in Nota 22 - Impairment Test. Autorizzazioni e (migliaia di Euro) Concessioni Costo storico 1.460.394 Ammortamenti e svalutazioni (485.338) SALDO AL 31/12/2023 975.056 Movimenti del periodo: Variazione area di consolidamento 203.739 Ammortamento (73.401) Ripristini/(Svalutazioni) (3.370) Altre variazioni 5.900 Costo storico 1.669.800 Ammortamenti e svalutazioni (561.875) SALDO AL 31/12/2024 1.107.925 Per maggiore chiarezza i movimenti dell’esercizio relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni. La Variazione dell’area di consolidamento si riferisce all’incremento derivante dalle aggregazioni aziendali Falcon e Pinnacle, avvenute nel corso del 2024. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 \- Business Combination. Le Altre variazioni accolgono in particolare la variazione dell’effetto dei cambi avvenuta nell’esercizio con riferimento ai valori di iscrizione del perimetro degli Stati Uniti. NOTA 16 - ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le altre attività immateriali sono costituite principalmente da licenze software. Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni. Altre attività Attività in (migliaia di Euro) Totale immateriali corso Costo storico 59.930 5.075 65.005 Ammortamenti e svalutazioni (49.194) \- (49.194) SALDO AL 31/12/2023 10.735 5.075 15.811 Movimenti del periodo: Variazione area di consolidamento 812 \- 812 Investimenti 2.206 3.668 5.873 Riclassifiche 2.650 (2.650) - Ammortamento (4.206) \- (4.206) Altre variazioni (675) \- (675) Costo storico 58.305 6.093 64.398 Ammortamenti e svalutazioni (46.783) \- (46.783) SALDO AL 31/12/2024 11.522 6.093 17.615 Per maggiore chiarezza, i movimenti dell’esercizio relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni. Le attività in corso di fine esercizio, come le principali variazioni dell’esercizio, fanno riferimento a software principalmente in ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A.. 277 NOTA 17 - AVVIAMENTO Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di avere subito una perdita di valore (cd. trigger events), a test di impairment secondo le modalità previste dallo IAS 36 – riduzione di valore delle attività. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto commentato alla Nota 22 \- Impairment Test. Si riporta nella tabella di cui sotto la movimentazione della voce “Avviamento” nell’esercizio: (migliaia di Euro) Italia Francia Germania Spagna USA Totale SALDO AL 31/12/2023 279.259 91.744 32.833 8.668 \- 412.505 Movimenti del periodo: Business combination "Falcon" \- 6.364 \- \- \- 6.364 Business combination "Pinnacle" \- \- \- \- 34.278 34.278 Altre variazioni \- \- \- 844 844 SALDO AL 31/12/2024 279.259 98.108 32.833 8.668 35.122 453.991 di cui Wind 193.572 82.641 32.833 - 35.122 344.168 di cui Solar 85.687 15.467 - 8.668 - 109.823 La voce al 31 dicembre 2024 risulta essere pari a 454 milioni di Euro (413 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La variazione si riferisce alle aggregazioni aziendali avvenute nel corso del 2024\. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 \- Business Combination. In occasione del presente Bilancio Consolidato si è proceduto alla verifica richiesta dal paragrafo 12 dello IAS 36 e non sono emersi elementi tali da richiedere un adeguamento del valore degli avviamenti. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto commentato alla Nota 22 \- Impairment Test. NOTA 18 - IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Immobili, impianti e macchinari Sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore. Sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata. Il costo dei beni, in presenza di obbligazioni attuali, include gli oneri per lo smantellamento, la rimozione delle attività ed il ripristino del sito, da sostenere al momento dell’abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo. Gli oneri finanziari capitalizzati sono iscritti secondo quanto disposto dal trattamento contabile alternativo consentito dallo IAS 23. A partire dal presente Bilancio, vengono capitalizzati i componenti di ricambio significativi consumati dei parchi eolici e i relativi costi accessori connessi all’attività di sostituzione (principalmente sollevamenti e trasporti, opere civili, prestazioni tecniche) in quanto portatori di benefici economici futuri e incrementativi del valore del parco eolico. Tali ricambi vengono ammortizzati secondo la miglior stima tra la vita utile residua del parco eolico e la vita utile tecnica del componente. Il valore contabile dei componenti sostituiti è eliminato in accordo con le regole generali della “derecognition”, indipendentemente dal fatto che il componente sia stato ammortizzato separatamente. Più in particolare, per il costo di sostituzione è stata utilizzata come indicazione il costo della parte sostituita al momento in cui era stata acquistata, in coerenza con quanto disposto dallo IAS 16.70. Principali assunzioni – vita utile e ammortamenti La vita utile degli immobili, impianti e macchinari è rivista annualmente e rettificata laddove la stima più recente differisca dalle precedenti. Eventuali modifiche nelle stime relative alla vita utile degli immobili, impianti e macchinari sono rilevate prospetticamente. Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi). I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e la durata della concessione. Le aliquote di ammortamento medie applicate sono le seguenti: % Aerogeneratori 3,33 \- 5 Moduli fotovoltaici 3,33 \- 5 Fabbricati industriali e commerciali 2,75 \- 5,5 Sistemi di automazione e controllo 10 Costruzioni leggere 10 Impianti generici 5 \- 10 Automezzi, mobili e arredi 10 \- 16 Diritti di superficie e altre opere civili 3,5 Altri beni/attrezzature varie 14 \- 16 278 Terreni e Impianti e Attività in corso di (migliaia di Euro) Altre attività Totale fabbricati macchinari costruzione Costo storico 104.391 4.426.678 35.642 355.542 4.922.253 Ammortamenti e svalutazioni (50.253) (2.444.006) (25.251) \- (2.519.510) SALDO AL 31/12/2023 54.138 1.982.671 10.392 355.542 2.402.743 Movimenti del periodo: Variazione area di consolidamento \- 504.307 \- \- 504.307 Investimenti 8.847 61.306 1.683 156.220 228.056 Riclassifiche 6.152 367.826 446 (374.424) \- Alienazioni e dismissioni \- (1.840) (1.270) \- (3.110) Ammortamenti (3.524) (171.699) (1.925) \- (177.147) Ripristini/(Svalutazioni) \- (7.621) (41) \- (7.661) Altre variazioni 320 46.731 181 \- 47.232 Costo storico 119.923 5.362.289 35.783 137.338 5.655.334 Ammortamenti e svalutazioni (53.990) (2.580.608) (26.317) \- (2.660.914) SALDO AL 31/12/2024 65.934 2.781.681 9.467 137.338 2.994.419 Per maggiore chiarezza i movimenti del periodo relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni. La Variazione dell’area di consolidamento si riferisce principalmente alle già commentate operazioni di aggregazione aziendale avvenute nel periodo e agli investimenti effettuati nel periodo. Per un’analisi più dettagliata si rimanda a quanto commentato nella Nota 45 \- Business Combination. Gli Investimenti si riferiscono principalmente alle attività di sviluppo organico per circa 222 milioni di Euro, correlati alle attività di costruzione in Italia, compresi i progetti di Repowering, di Revamping solare e di Storage, oltre che ad attività di costruzione di parchi eolici in particolare in Francia e Regno Unito. La voce comprende inoltre le capitalizzazioni dei componenti di ricambio significativi consumati di alcuni parchi eolici in Italia, Francia e Germania e i relativi costi accessori connessi all’attività di sostituzione pari a circa 6 milioni di Euro. La voce Riclassifiche include riclassifiche tra classi di cespiti differenti, relativamente al completamento di parchi eolici in costruzione, in particolare per le attività di Repowering e di greenfield in Italia e Francia. Per il commento alla voce Ripristini/(Svalutazioni) si rimanda alla Nota 21 \- Ammortamenti e svalutazioni. La voce Altre variazioni si riferisce per circa 29 milioni di Euro alla variazione dell’effetto dei cambi avvenuta nell’esercizio e per circa 8 milioni di Euro alla capitalizzazione di interessi finanziari relativi allo sviluppo organico dei parchi in costruzione. Per quanto riguarda l’esistenza di vincoli sugli assets detenuti dal Gruppo si rimanda a quanto commentato nella Nota 34 \- Passività finanziarie correnti e non correnti. NOTA 19 - ATTIVITÀ PER DIRITTI DI UTILIZZO Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Leasing I leasing del Gruppo, nella definizione dell’IFRS 16, sono relativi a terreni, magazzini, immobili, attrezzature, sottostazioni e flotta veicoli. I beni in leasing sono rilevati nel Bilancio con l’iscrizione di un’attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le passività finanziarie sono attualizzate utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale (determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap area Euro). Principali assunzioni – valutazione leasing Il gruppo effettua valutazioni soggettive nel determinare se un contratto contiene un lease. Il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato del periodo “non cancellabile”. I leasing del Gruppo hanno una durata media di 24 anni, con l’inclusione per alcuni leasing di un’opzione di rinnovo esercitabile alla fine del periodo vincolante. Altri ancora prevedono ulteriori pagamenti legati alla variazione degli indici locali dei prezzi. In relazione alle opzioni di rinnovo, il Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione. 279 Nello specifico, per i terreni e per gli immobili, tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali e attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo. Terreni e Impianti (migliaia di Euro) Attrezzature Altri beni Totale fabbricati specifici Costo storico 197.768 1.002 198 6.519 205.487 Ammortamenti e svalutazioni (33.758) (177) (50) (5.578) (39.563) SALDO AL 31/12/2023 164.011 825 147 940 165.923 Incremento dell'attività per il diritto d'utilizzo 19.673 84 \- 2.649 22.405 Incremento dell'attività per il diritto d'utilizzo per business combination 41.025 \- \- \- 41.025 Eliminazione di attività per il diritto d'utilizzo (87) \- \- (25) (112) Ammortamento dell'esercizio (10.415) (67) (50) (1.602) (12.084) Altre variazioni 859 \- \- \- 859 Costo storico 259.243 1.086 198 9.118 269.644 Ammortamenti e svalutazioni (44.127) (244) (101) (7.156) (51.627) SALDO AL 31/12/2024 215.116 841 97 1.963 218.017 L’incremento del periodo della voce Terreni e fabbricati è riconducibile, principalmente, all’iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni dei parchi fotovoltaici riferiti alle già citate aggregazioni aziendali oltreché all’iscrizione di nuovi terreni in Italia ed Europa legati principalmente ai progetti di repowering e greenfield entrati in esercizio. Per maggiori dettagli sulle aggregazioni aziendali si rinvia alla Nota 45 \- Business Combination nella sezione VII. Altre Note. NOTA 20 - FONDO ONERI SMANTELLAMENTO Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Il Gruppo è tenuto a smantellare le attrezzature tecniche e ripristinare i siti. Quando sorge l'obbligazione, i costi di smantellamento sono capitalizzati ad incremento del valore contabile dell’attività cui si riferiscono in contropartita al relativo fondo smantellamento. L’imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I tassi di attualizzazione utilizzati per la rivalutazione finanziaria degli oneri di ripristino dei parchi eolici e solari, a seconda del Paese di riferimento, sono inclusi nel range 2,8%-6,9%. Var. area di (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 consolidamento Fondo oneri smantellamento 90.630 7.028 (2.621) 7.393 78.830 Totale 90.630 7.028 (2.621) 7.393 78.830 La movimentazione del periodo è principalmente legata agli utilizzi e alle nuove iscrizioni di fondi nell’ambito delle attività di Repowering e Revamping su alcuni parchi in Italia. La Variazione area di consolidamento si riferisce alle già citate acquisizioni avvenute nel periodo (circa 7 milioni di Euro). NOTA 21 - AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le Autorizzazioni e Concessioni sono ammortizzati in base alla loro durata residua. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni. Gli Immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata. (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Ammortamenti Autorizzazioni e Concessioni 73.401 63.967 9.433 Ammortamenti Altre Attività Immateriali 4.206 3.842 364 Totale 77.607 67.810 9.797 Ammortamenti Immobili, Impianti e Macchinari 177.147 147.344 29.802 Ammortamenti Attività per diritti di utilizzo 12.084 9.734 2.350 Totale 189.231 157.079 32.152 Svalutazioni (Ripristini) di Autorizzazioni e Concessioni 3.370 (30) 3.400 Svalutazioni (Ripristini) di Immobili, Impianti e 7.661 \- 7.661 Macchinari e Attività per diritti di utilizzo Totale 11.031 (30) 11.061 280 Gli ammortamenti si riferiscono principalmente agli impianti eolici e solari. L’aumento riflette il pieno contributo dei nuovi parchi acquisiti nel periodo e sviluppati internamente (38 milioni di Euro) in parte compensato dall’allungamento della vita utile degli asset eolici esteri per effetto dei programmi di “Lifetime extension”, avviati a partire dal secondo trimestre 2023 e quindi non ancora riflessi pienamente nel calcolo degli ammortamenti effettuati nel 2023. La voce Svalutazioni include rettifiche al valore netto residuo delle immobilizzazioni materiali e immateriali di parchi esistenti nei quali sono stati avviati, in seguito all’ottenimento delle relative autorizzazioni nel presente esercizio, progetti di Repowering e Revamping. In particolare, le svalutazioni hanno interessato il Revamping di parte del portafoglio Solare Italia per circa 6 milioni di Euro, un progetto di Repowering in Francia per 2,5 milioni di Euro e un progetto di Repowering in Germania per 1 milione di Euro. NOTA 22 - IMPAIRMENT TEST Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Nella presente sezione è riportata la descrizione degli impairment test sui principali assets del Gruppo, così come richiesto dallo IAS 36. In particolare, si precisa che per la verifica: • dell’Avviamento si è proceduto alla verifica del valore recuperabile determinato a livello di Gruppi di CGU, e indentificato nel Valore d’uso elaborato su una stima dei flussi di cassa lungo la vita utile degli asset riconducibili ai suddetti Gruppi o nel Fair Market Value; • delle Attività materiali, immateriali e attività per diritti di utilizzo, asset a vita utile definita allocati alle singole CGU, sono stati individuati, in accordo con lo IAS 36, indicatori che possano dare evidenza che un’attività possa aver subito una riduzione di valore. Si specifica che il valore recuperabile viene anche determinato considerando le assunzioni che un market participant utilizzerebbe nella determinazione del valore dell'attività oggetto di valutazione. Inoltre, si specifica che, essendo l'avviamento stato allocato a Gruppi di CGU, la verifica per riduzione di valore viene eseguita nelle seguenti fasi: • Il primo test di impairment viene effettuato a livello di singola CGU senza avviamento (bottom-up test) e l'eventuale perdita di valore viene rilevata a conto economico; • Il secondo test di impairment è effettuato sull'insieme delle CGU a cui l'avviamento si riferisce (top-down test). Le verifiche di cui sopra sono state condotte in linea con quanto previsto dalla Procedura di Impairment Test approvata dal Consiglio di amministrazione di ERG S.p.A. in data 25 febbraio 2025. Individuazione Gruppi di unità generatrici di flussi di cassa (CGU) Ai fini dell’impairment test, i settori operativi individuati attualmente dal Gruppo coincidono con le diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera in coerenza con le due tecnologie, eolico e solare, utilizzate per la generazione di energia. L’analisi dei risultati economici operativi è effettuata secondo la seguente matrice che identifica le diverse aree geografiche nelle quali il Gruppo opera e le due diverse tecnologie. I Gruppi di CGU sono stati quindi individuati, coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall’utilizzo continuativo delle stesse e seguono una duplice dimensione attinente, da un lato al mercato di riferimento attuale, identificato nel paese in cui sono collocati gli impianti, e dall’altro alla tecnologia di generazione, per un totale di tredici gruppi di CGU. 281 Avviamento allocato ai Gruppi di CGU: (milioni di Euro) Stati Italia Francia Germania Spagna Totale Uniti Eolico 194 83 32 - 35 344 Solare 86 15 - 9 - 110 Totale 280 98 32 9 35 454 Il valore recuperabile dei Gruppi di CGU a cui risulta allocato l’avviamento è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso determinato mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa operativi (discounted cash flow), o del Fair Market Value, sulla base delle seguenti assunzioni: • i Gruppi di CGU coincidono con l’insieme dei parchi eolici situati in Italia, in Francia, in Germania e negli Stati Uniti, e dei parchi solari situati in Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti; • per la determinazione del valore d’uso è stato stimato il valore attuale dei flussi di cassa operativi attesi associati ai Gruppi di CGU sulla base di un periodo che risulta essere il minore tra la durata attesa dei land lease, comprensivi di rinnovi ove applicabili, e la stima della durata dei parchi definita dal progetto Longlife Time Extension (LTE) intrapreso dal Gruppo con riferimento agli impianti già in esercizio. Per le nuove acquisizioni realizzate a partire dal 2021, per i progetti di Repowering e Revamping e per i nuovi progetti Greenfield è stato considerato mediamente un orizzonte temporale di 40 anni dalla Commercial Operation Date (COD) di progetto, in linea con le assunzioni per la scelta dell’investimento; • il terminal value è rappresentato dal flusso successivo al termine vita utile dell’asset, determinato in dipendenza della durata residua stimata delle Autorizzazioni/Concessioni e della disponibilità dei terreni, così come descritto al punto precedente; • ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato un tasso di sconto pari al WACC (post tax) di settore (5,7% in Italia \- 5,1% Francia \- 4,8% Germania \- 5,4% in Spagna \- Stati Uniti Eolico 6,5% e Stati Uniti solare 6,4%). Il Gruppo ha adottato un tasso di sconto netto di imposte che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alle CGU. Nel determinare il tasso di attualizzazione (o anche tasso di sconto) si sono considerati parametri finanziari quali Beta e rapporto Debt / Equity desunti da panel di società comparabili al fine di considerare sia la rischiosità di mercato propria di società operanti nel medesimo settore sia una struttura finanziaria di mercato. Per quanto riguarda, invece, il costo del capitale proprio (Ke) esso include il tasso di rendimento di attività prive di rischio ed è individuato come il rendimento dei titoli di stato tedeschi a dieci anni. • Per quanto riguarda Spagna solare, va precisato che negli ultimi due anni, si è registrata un’ampia volatilità dell’andamento dei prezzi dell’energia ed un’incertezza nella proiezione futura degli scenari economici e di mercato, e nell’evoluzione del settore delle rinnovabili e del grado di penetrazione delle fonti RES nel medio- lungo termine. Considerando il contesto così rappresentato, al fine di cogliere l’ampiezza di tali variabili si è optato per il Fair Market Value e in particolare per l’individuazione di un range di valori, definendo una soglia minima e una soglia massima ricorrendo ove possibile a riferimenti oggettivi di mercato o valutazioni effettuati da terzi, prendendo quindi come riferimento i valori medi. Il fair value è stato classificato come di Livello 3 sulla base dei parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione applicate. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza del Gruppo, fermo restando la quota di mercato del Gruppo. Le variazioni nei prezzi di vendita e nei costi diretti sono determinate sulla base di passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. In particolare, per la determinazione dei flussi di cassa sono stati presi in considerazione: • l’aggiornamento del Piano Industriale esaminato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. in data 11 marzo 2025; • per gli anni successivi, i dati elaborati sulla base di modelli di simulazione dello scenario macroeconomico ed energetico ed ipotizzando un andamento costante delle produzioni. Il Gruppo, tenuto conto dei fattori di incertezza legati all’attuale contesto geopolitico ed energetico, ha condotto le proprie analisi per ogni area geografica, tenendo in particolare considerazione l’aggiornamento dello scenario energetico 282 anche di medio-lungo termine, l’evoluzione del tasso di sconto, i rischi legati al clima oltre che l’evoluzione dello scenario regolatorio. Nello specifico, in riferimento a quanto richiesto dal Public Statement dell’ESMA del 24 ottobre 2024 (in linea con quanto ESMA ha già indirizzato nell’esercizio precedente nelle Priorities for 2023 annual financial reports), si precisa che il Gruppo ha condotto nel biennio 2023-2024 uno studio interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i cambiamenti climatici possano influenzare la produzione annuale degli asset eolici e solari. L’analisi ha permesso di rilevare in generale i rischi di una diminuzione delle risorse analizzare, per gli asset eolici è stata analizzata la velocità media del vento a 100 mt di altezza, mentre per gli asset solari è stato preso in esame l’irraggiamento. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Climate Change nella sezione Uso di Stime Rischi ed Incertezze. Scenario energetico Nel settore energetico europeo, la domanda di elettricità è stagnante, con segnali di crescita limitati, principalmente legati al settore digitale. L’espansione dei data center può rivestire un ruolo significativo nella domanda di energia elettrica in Europa. L’ elettrificazione dei consumi energetici non elettrici, quali la mobilità, la climatizzazione e i processi industriali è invece in ritardo rispetto alle precedenti previsioni. Sul fronte della generazione, i tassi di crescita delle energie rinnovabili sono consistenti, benché non ancora coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Il fotovoltaico, in particolare, ha registrato un'espansione significativa, superando per la prima volta il carbone nella produzione di energia elettrica nell'Unione Europea. L'eolico, invece, cresce ad un ritmo inferiore, mantenendo però una quota di generazione più elevata del solare. La crescita delle energie rinnovabili in un contesto di ritardata elettrificazione dei consumi energetici comporta un degrado del prezzo catturato da tali tecnologie, particolarmente sensibile per la fonte fotovoltaica. Il settore energetico ha anche assistito ad una forte volatilità nei prezzi del gas naturale e, di conseguenza, dell’elettricità. Le fluttuazioni dei prezzi sono influenzate dai nuovi canali di approvvigionamento via mare del gas (LNG), dopo la drastica riduzione degli apporti dai gasdotti russi. Sebbene le misure straordinarie adottate negli anni precedenti per limitare i costi dell’elettricità stiano gradualmente cessando, la pressione sui prezzi del gas potrebbe invertire tale tendenza. Per quanto riguarda il futuro, lo scenario dei prezzi per il periodo 2025-2029 si prevede caratterizzato da una volatilità ancora elevata, considerata come una "nuova normalità" per i mercati energetici europei. Tasso di Sconto La metodologia di stima dei tassi di attualizzazione utilizzata dal Gruppo prevede che: • vengano determinati tassi specifici per ogni Gruppo di CGU, in coerenza con la configurazione dei flussi attesi; • i tassi vengano aggiornati due volte l’anno (in sede di bilancio annuale e di relazione semestrale) a prescindere dall’entità della variazione rispetto all’ultimo tasso approvato; • la componente rischio paese sia inclusa nel tasso di attualizzazione. Se i flussi di cassa utilizzati per finalità valutative risultano non rappresentativi dei flussi medi attesi, il WACC deve essere incrementato di un premio volto a considerarne la maggiore rischiosità. Il Gruppo, in sintesi, ha articolato il processo di stima in due fasi principali (i) Definizione del paniere comparabile per ciascun Gruppo di CGU (ii) Calcolo sulla base dei panieri individuati dei parametri per la determinazione del rendimento del capitale di rischio, del costo del debito e della struttura del capitale per ciascun gruppo di CGU. In considerazione di quanto sopra si è proceduto ad utilizzare i tassi di sconto così determinati in linea con la metodologia di calcolo utilizzata per l’impairment test svolto per il Bilancio 2023. La Direzione del Gruppo ha ritenuto che le assunzioni adottate per l’identificazione del valore recuperabile degli avviamenti riconducibili ai sette Gruppi di CGU siano ragionevoli e sulla base delle assunzioni soprammenzionate non è emersa alcuna svalutazione. Si precisa che dalle verifiche effettuate ai fini del presente Bilancio è risultata, per tutti i Gruppi di CGU oggetto di esame, una differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile 72 ed il valore contabile 73 : 72 Valore recuperabile inclusivo degli interessi non di controllo. 73 Il Valore contabile corrisponde al Capitale Investito Netto ed è determinato dalla somma algebrica del Capitale Immobilizzato (comprensivo degli Avviamenti), del Capitale circolante operativo netto, delle passività relative al Trattamento di Fine Rapporto, delle Altre attività e delle Altre passività non finanziarie, e del Right of Use assets, comprensivo del relativo effetto fiscale, di tutte le società nel perimetro del Gruppo di CGU, incluse le scritture di consolidamento coerenti con il Bilancio consolidato del Gruppo ma considerando il differente perimetro sub-aggregazione dei dati coincidente con il Gruppo di CGU. 283 Gruppo di CGU Headroom* (milioni di euro) Italia Eolico 648 Italia Solare 25 Francia Eolico 194 Francia Solare 0 Germania Eolico 45 Spagna Solare 13 Stati Uniti Eolico 18 *differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile ed il valore contabile. Analisi di sensitività Il risultato del test di impairment è derivato dalle stime effettuate dalla Direzione del Gruppo sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e delle assunzioni illustrate nel paragrafo precedente. Le assunzioni caratterizzate dal maggior profilo di incertezza e per le quali è richiesto un più elevato impiego di valutazioni soggettive riguardano in particolare quelle relative: • all’individuazione dei prezzi attesi dell’energia; • alla stima dei parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione; • alla valutazione delle disponibilità delle risorse rinnovabili; • all’evoluzione del quadro regolatorio e normativo di riferimento, che, per effetto delle normative sul controllo dei prezzi, potrebbe costituire un fattore di rischio. Il Gruppo ha tenuto conto delle suddette incertezze nell’elaborazione e definizione degli assunti di base utilizzati per la determinazione del valore recuperabile dei plusvalori allocati ai settori presi in esame e ha altresì elaborato un’analisi di sensitività sul valore recuperabile dei Gruppi di CGU; tale analisi ha ipotizzato due scenari: • che i ricavi complessivi di vendita dell’energia (ovvero la remunerazione dell’energia e la produzione della stessa) potrebbero subire una variazione in diminuzione, in una misura stimabile pari al 5% rispetto ai valori stimati per il Piano; • che il tasso di attualizzazione utilizzato potrebbe subire un incremento di 1 punto percentuale. Variazioni di Headroom* -5% Ricavi +1% Wacc Gruppo di CGU (milioni di euro) Italia Eolico (122) (194) Italia Solare (25) (22) Francia Eolico (63) (78) Francia Solare (8) (11) Germania Eolico (26) (25) Spagna Solare (22) (41) Stati Uniti Eolico (20) (38) *differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile ed il valore contabile. Si precisa che il valore recuperabile risulterebbe pari al valore contabile di riferimento (headroom pari a zero) nelle seguenti ipotesi di abbattimento dei ricavi per i rispettivi Gruppi di CGU: • Italia Eolico: -29% • Italia Solare: -8% • Francia Eolico: -13% • Francia Solare: 0% • Germania Eolico: -9% • Spagna Solare: -4% • Stati Uniti Eolico: -5% 284 Si precisa che il valore recuperabile risulterebbe pari al valore contabile di riferimento (headroom pari a zero) nelle seguenti ipotesi di incremento del WACC per i rispettivi Gruppi di CGU: • Italia Eolico: 11% • Italia Solare: 8% • Francia Eolico: 7% • Francia Solare: 5% • Germania Eolico: 7% • Spagna Solare: 0% • Stati Uniti Eolico: 7% Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l’andamento delle citate variabili esogene e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione dell’avviamento nel Bilancio Consolidato. Verifica delle attività immateriali a vita utile definita e degli Immobili, Impianti e macchinari e Attività per diritti di utilizzo Ai fini del Bilancio 2024, il Gruppo ha verificato se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. Si precisa a tal fine che per il Gruppo ERG: • gli Immobili, Impianti e Macchinari sono rappresentati dagli impianti di produzione di energia elettrica di diversa tecnologia (parchi eolici ed impianti solari in Italia e all’estero); • le attività immateriali sono rappresentate principalmente dal valore residuo dei valori 74 allocati in sede di purchase price allocation ed iscritti a maggior valore delle concessioni, autorizzazioni e diritti di gestione di parchi eolici e solari, inclusi gli eventuali diritti alle tariffe incentivanti per gli impianti in esercizio. In linea con gli anni precedenti tali valori sono allocati alle singole CGU di riferimento rappresentate dalle singole legal entities e/o aggregazioni aziendali che li hanno generati. In accordo con lo IAS 36 sono stati individuati, un elenco di indicatori che possano segnalare che un’attività possa aver subito una riduzione di valore (c.d. triggering events). A tale fine sono state considerate sia fonti interne che esterne di informazione: • per quanto riguarda le fonti interne si è preso in esame (i) l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, (ii) significativi cambiamenti interni con effetti negativi occorsi nel periodo o attesi nel futuro prossimo e (iii) evidenze da report interni che la performance è o sarà inferiore alle attese di Budget. • relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, tra le quali le misure di Clawback, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e valore di libro dei net assets superiore alla capitalizzazione di mercato. Per la verifica di tali informazioni è stato inoltre individuato un indicatore sintetico (c.d. Indicatore di redditività) calcolato attualizzando la somma dei flussi di cassa operativi (EBITDA) per il periodo di osservazione residuo, determinati sulla base delle medesime modalità ed assunzioni già commentate nel paragrafo precedente per la verifica dell’Avviamento. Per cogliere anche i relativi effetti fiscali, l’indicatore è al netto delle imposte figurative sull’EBITDA. L’indicatore così calcolato è confrontato con quello dell’anno precedente al fine di verificare la potenziale perdita di valore, ai sensi di quanto previsto dal paragrafo 15 dello IAS 36. Il Gruppo verifica, infine, che il valore contabile delle attività nette del Gruppo non risulti superiore alla capitalizzazione di borsa. Se dall’analisi complessiva degli indicatori si dovesse ravvisare che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore si procede alla determinazione del valore recuperabile ed al relativo confronto con il valore di carico. 74 Valori relativi alle business combination degli esercizi precedenti. 285 Il valore recuperabile per le singole CGU è calcolato nell’accezione di valore d’uso con le medesime modalità e assunzioni già commentate nel paragrafo precedente per la verifica dell’Avviamento. Se tale valore risultasse inferiore, il valore di carico delle attività verrebbe ridotto al relativo valore recuperabile ad eccezione dei casi in cui il fair value al netto dei costi di dismissione risultasse maggiore. Dalle verifiche sopra descritte non è emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile. Valore recuperabile dei Gruppi di CGU Si precisa infine che, anche se non espressamente richiesto dallo IAS 36, la Direzione del Gruppo ha proceduto a determinare il valore recuperabile, inteso come valore d’uso, dei Gruppi di CGU ai quali non risulta allocato alcun avviamento, confrontandolo con il relativo valore di carico. Anche da tale verifica non è emersa alcuna svalutazione. NOTA 23 - PARTECIPAZIONI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Imprese collegate Trattasi di imprese nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ma non il controllo, o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative, come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l’influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l’eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in Bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo di risponderne. (migliaia di Euro) Valutate al Valutate al patrimonio Totale costo Partecipazioni: netto \- in imprese controllate non consolidate integralmente \- 340 340 \- in imprese collegate 428 \- 428 \- in altre imprese \- 465 465 TOTALE 428 805 1.233 Partecipazioni Imprese controllate Imprese Altre (migliaia di Euro) non consolidate Totale collegate imprese integralmente* 31/12/2023 1.085 1.071 477 2.633 Movimenti del periodo: Acquisizioni/aumenti di capitale/incrementi 248 \- \- 248 Svalutazioni/utilizzo fondo copertura perdite (993) \- (12) (1.005) Riclassifica ad Altre attività finanziarie non correnti \- (618) \- (618) Valutaz. società metodo del patrimonio netto \- (26) \- (26) 31/12/2024 340 428 465 1.233 (*) La voce comprende le società non operative. La riga Svalutazioni/utilizzo fondo copertura perdite accoglie in particolare le svalutazioni del valore di bilancio di due società non consolidate integralmente. Per un maggior dettaglio degli incrementi intervenuti nel periodo, si rimanda a quanto illustrato in Nota 48 \- Elenco Società del Gruppo e operazioni di periodo. 286 NOTA 24 - PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI NETTI (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Proventi (oneri) da partecipazioni valutate al patrimonio netto (26) \- (26) Rivalutazione partecipazioni 969 \- 969 Dividendi da altre imprese consolidate al costo 39 \- 39 Conguaglio prezzo cessione partecipazione (1.350) 5.549 (6.899) Svalutazione partecipazioni (1.005) \- (1.005) Accantonamento rischi su partecipazione (637) (159) (479) Totale Altri proventi (oneri) da partecipazione netti (1.983) 5.390 (7.374) Totale (2.009) 5.390 (7.400) La Rivalutazione partecipazioni accoglie l’effetto di un aggiustamento prezzo positivo definito con controparte nel corso dell’esercizio relativo alla fase di avvio del parco eolico in Svezia. La voce Conguaglio prezzo cessione partecipazioni accoglie un aggiustamento prezzo negativo relativo alla cessione avvenuta nel precedente esercizio del business termoelettrico. Si ricorda che nel 2023 la voce accoglieva l’effetto positivo derivante dall’incasso di due aggiustamenti di prezzo relativi alla cessione di partecipazioni avvenute nei precedenti esercizi (TotalErg S.p.A. ed ERG Hydro S.r.l.) per un importo pari rispettivamente a 3 milioni di Euro e 2 milioni di Euro. NOTA 25 - ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti vincolati – Fondo di Giustizia Contributi Legge 488/92 24.240 24.240 \- Depositi cauzionali e altre attività finanziarie 23.986 23.774 212 Totale 48.226 48.014 212 I Crediti vincolati – Fondo di Giustizia Contributi Legge 488/92 sono relativi alle somme versate in deposito dal Gruppo in attesa di giudizio presso la Corte di Appello di Napoli e gli altri tribunali competenti, con riferimento ai contributi Legge 488/92 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind. Si precisa che a fronte dei suddetti crediti è stanziata una passività di pari importo già rilevata nel Bilancio 2013 nell’ambito della definizione della purchase price allocation come potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (come illustrato in Nota 13 \- Altre passività non correnti). La voce Depositi cauzionali e altre attività finanziarie si riferisce principalmente a depositi cauzionali legati al business eolico in Francia e Regno Unito e alla rilevazione di crediti per “special indemnities” determinate nell’ambito della business combination Garnacha per 12,5 milioni di Euro rilevate nell’esercizio 2023 a fronte di un fondo rischi per pari importo. Contributi Legge 488/92 delle società ERG Wind Nel periodo 2001-2005, precedentemente quindi all’acquisizione da parte di ERG Renew S.p.A. (ora ERG Power Generation S.p.A.) delle relative società dal Gruppo International Power, erano stati assegnati alle medesime società fondi ai sensi della Legge 488/1992 per un totale di 53,6 milioni di Euro in relazione ad alcuni progetti per la realizzazione di parchi eolici. Nel primo semestre 2007 è stata avviata un’indagine da parte delle Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino sulle modalità di assegnazione di tali contributi con specifico riferimento alla presunta falsità di alcuni dei documenti forniti in sede di richiesta. Nel 2007 è stato disposto il sequestro degli incentivi ex Legge 488/1992 ancora da erogare (21,9 milioni di Euro) ed in data 30 settembre 2008 il Pubblico Ministero ha disposto il sequestro preventivo su sette parchi eolici. A seguito del deposito di una somma pari a 31,6 milioni di Euro da parte delle società coinvolte, nel corso del gennaio 2010 è stata disposta la restituzione dei parchi eolici sottoposti a sequestro preventivo, previo sequestro delle predette somme. Tali importi sono poi successivamente stati trasferiti al Fondo Unico di Garanzia. Dal 2012 si è aperto il giudizio di primo grado dinnanzi alla Sezione Penale del Tribunale di Avellino nei confronti delle suddette società e di altre persone fisiche imputate. Tale giudizio si è concluso a dicembre 2020 con sentenza che ha disposto (i) l’assoluzione / il non luogo a procedere nei confronti di tutte le persone fisiche; (ii) l’assoluzione di alcune società con riferimento a 2 progetti con restituzione, immediatamente esecutiva, delle somme oggetto di sequestro preventivo, pari a circa 7,4 milioni di Euro e (iii) la condanna di alcune società con riferimento a 7 progetti, con confisca degli importi relativi ai 287 contributi ex Legge 488/92 erogati alle stesse e già depositati presso il FUG per un importo complessivo pari a circa 24,2 milioni di Euro, con la previsione di sanzioni amministrative pecuniarie, per un ammontare totale pari a circa 0,5 milioni di Euro, e di sanzioni interdittive per la durata di 1 anno. La confisca, così come le sanzioni sopra indicate, non è comunque immediatamente esecutiva fino al passaggio in giudicato della sentenza. Le società condannate hanno fatto appello avverso la sentenza del Tribunale di Avellino il giudizio è pendente dinnanzi alla Corte d’Appello di Napoli e l’udienza di discussione è stata da ultimo fissata il 24 giugno 2025. La Procura della Repubblica non ha invece appellato la sentenza, che è pertanto divenuta definitiva nella parte in cui assolve ERG Wind Sicilia 3 S.r.l. ed ERG Wind Sicilia 2 S.r.l. (quest’ultima relativamente al solo progetto di Camporeale). Nei mesi di marzo e aprile 2014 le società destinatarie degli incentivi di cui alla Legge 488/1992 hanno ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico i decreti con i quali veniva comunicato l’avvio delle procedure di revoca dei predetti incentivi. In data 6 febbraio 2015 sono stati notificati i ricorsi straordinari avverso i decreti ministeriali di revoca, con contestuale istanza di sospensione cautelare dell’efficacia dei provvedimenti impugnati. In data 27 luglio 2015 sono state notificate alle società beneficiarie le cartelle di pagamento relative alla restituzione degli incentivi, che sono state impugnate con la proposizione di giudizi di opposizione dinnanzi al Tribunale di Genova. Nel contesto di tali procedimenti è stata emessa dal Giudice Civile una pronuncia di sospensiva dell’efficacia delle cartelle esattoriali, a fronte del deposito di fideiussioni bancarie per un valore pari all’intero ammontare di queste ultime (49 milioni di Euro). All’udienza del 23 ottobre 2018 il Giudice Civile, rilevando la pregiudizialità del procedimento instaurato con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ha disposto la sospensione delle cause civili in attesa della definizione del giudizio amministrativo. Anche i procedimenti conseguenti alla proposizione dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato risultano tuttora pendenti e, nonostante le note di sollecito depositate dalle ricorrenti, la pronuncia sull’istanza cautelare e quella sul merito non hanno avuto luogo neppure nell’anno 2024, con l’eccezione del ricorso straordinario proposto da ERG Wind 6, dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo già nel 2022\. Si tratta di un giudizio parzialmente differente dai rimanenti in quanto i contributi ex lege 488/92 non furono mai erogati alla società e quindi il decreto di revoca implicava solo la definitiva perdita dei contributi non erogati, ma non aveva impatti economici sulla società. In data 11 dicembre 2024 si è tenuta l’adunanza per la discussione dei ricorsi straordinari ancora pendenti, in vista della quale le società hanno depositato memorie con la richiesta di rinviare la decisione in attesa della definizione del giudizio penale pendente dinnanzi alla Corte di Appello di Napoli. Allo stato non si ha evidenza della decisione assunta nell’adunanza dell’11 dicembre 2024 perché non è stato ancora trasmesso alcun provvedimento alle società ricorrenti. Alla luce del precedente di ERG Wind 6 non si può escludere che anche in questo caso vi siano declaratorie del difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, che darebbero facoltà alle ricorrenti di riassumere i giudizi dinanzi al giudice civile. In considerazione: (i) delle garanzie rilasciate dal venditore delle società del Gruppo International Power ad ERG nel contratto di trasferimento delle partecipazioni nelle suddette società, (ii) degli accordi transattivi perfezionati tra il medesimo venditore ed ERG, rispettivamente in data 19 dicembre 2016 e 15 marzo 2024, nei quali tali garanzie sono state confermate e ulteriormente dettagliate, nonché (iii) del fatto che nel Bilancio 2013 era già stata stanziata una passività di importo corrispondente al valore nominale degli incentivi di cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto la restituzione (cfr. la definizione della purchase price allocation come potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (Nota 13 \- Altre passività non correnti), non si rendono necessari ulteriori stanziamenti. 288 IV. FONDI E PASSIVITA’ POTENZIALI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Gli importi iscritti nel Fondo Business dismessi a fronte di obbligazioni esistenti o a rischi correlati alla precedente attività industriale alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta. NOTA 26 - FONDO BUSINESS DISMESSI (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 Fondo Business Dismessi 82.349 860 (3.092) 84.581 Totale 82.349 860 (3.092) 84.581 Il Fondo Business Dismessi accoglie principalmente gli stanziamenti di natura tributaria, ambientale o legale derivanti dalle operazioni del Gruppo ante 2018, anno nel quale il Gruppo ha concluso il proprio percorso di trasformazione industriale, avviato negli esercizi precedenti, che ha determinato l’uscita definitiva dai business OIL. Tale percorso si è sostanziato in due passaggi fondamentali: • la cessione dell’ultima quota detenuta in ISAB S.r.l., in data 30 dicembre 2013, che ha segnato l’uscita dal business della Raffinazione costiera; • la cessione della propria quota in TotalErg S.p.A., in data 10 gennaio 2018, che ha determinato l’uscita dal business del Downstream integrato. A tale percorso di riassetto strategico del Gruppo si sono aggiunte la cessione del business idroelettrico, con la società ERG Hydro S.r.l., avvenuta in data 3 gennaio 2022 e la cessione del business termoelettrico, con la società ERG Power S.r.l., avvenuta in data 17 ottobre 2023, relativamente alle quali risultano stanziati complessivi 3,3 milioni di Euro. Nonostante il Gruppo ERG non risulti quindi più un operatore attivo nei settori sopracitati, rimangono ancora in essere alcune passività legate alla precedente attività industriale e non ancora definite compiutamente. Di seguito si riepilogano le principali tematiche sottostanti gli stanziamenti più rilevanti, per importo pari a 76,1 milioni di Euro, e relativi al business della Raffinazione costiera: • con riferimento alla controversia a suo tempo instaurata da ERG Raffinerie Mediterranee (ora ERG S.p.A.) con le Autorità Tributarie in merito all’applicazione delle tasse portuali agli imbarchi e sbarchi presso il pontile di Santa Panagia, si ricorda che in data 6 aprile 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa si è pronunciata nel merito accogliendo parzialmente il ricorso della Società e dichiarando non dovute le tasse portuali fino a tutto il 2006, dichiarandole invece dovute a partire dal 2007. La sentenza di primo grado è stata impugnata nei termini dall’Agenzia delle Dogane e da ERG con appello incidentale relativamente al periodo successivo al 2006\. La sentenza di secondo grado, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale e depositata in data 27 maggio 2013, ha definito l’appello riformando la sentenza di primo grado in senso negativo per ERG. A seguito di un’approfondita valutazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Società ha deciso di ricorrere per Cassazione, ritenendo le proprie ragioni solidamente fondate (in particolare riguardo alla nozione di porto ai sensi della Legge 84/94 e alla presunta valenza novativa o retroattiva dell’art. 1 comma 986 della Legge Finanziaria per il 2007). La Commissione Tributaria Regionale di Siracusa in data 4 novembre 2013 ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza di secondo grado a fronte del rilascio di una fideiussione assicurativa a prima richiesta in favore dell’Agenzia delle Dogane. Con ordinanza depositata in data 30 settembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società ed ha, di conseguenza, riformato – cassandolo con rinvio \- l’impugnato provvedimento della Commissione Tributaria Regionale (CTR). Il giudizio è stato pertanto riassunto nei termini di legge dinnanzi alla CTR affinché quest’ultima, in diversa composizione rispetto alla precedente fase dibattimentale, tratti nuovamente il merito della questione. Si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza. A partire dal 2007, i tributi di riferimento sono stati rilevati a Conto Economico per competenza. • con riferimento al rischio ambientale, per quanto riguarda il Sito Sud la probabilità di esposizione a passività potenziali è giudicata remota in quanto il rischio in commento è già circoscritto dalla transazione sottoscritta con il Ministero dell’Ambiente nell’agosto 2011 e registrata dalla Corte dei Conti in data 20 dicembre 2011 e quantificato dal Settlement Agreement sottoscritto in data 30 dicembre 2013 tra ERG S.p.A. e Lukoil. Per quanto riguarda il Sito Nord, in dipendenza del duplice meccanismo di garanzie derivante sia dal contratto perfezionato con ENI (precedente proprietario del sito), che da quello perfezionato con Lukoil (nuovo proprietario) ne deriva quanto segue: 289 (i) per i potenziali danni ambientali antecedenti il 1° ottobre 2002, risponde ENI illimitatamente; (ii) con riferimento ai potenziali danni relativi al periodo successivo al 1° ottobre 2002 ERG risponderà – senza limitazioni temporali - soltanto per i potenziali danni legati a eventi noti al momento di stipula del contratto con Lukoil ed espressamente identificati nello stesso (c.d. “Known Environmental Matters”), restando inteso che, fino a un importo di 33,4 milioni di Euro, gli oneri connessi al risarcimento di tali danni saranno ripartiti tra ERG e Lukoil (51% e 49%), mentre oltre tale importo ERG si farà carico integralmente degli eventuali oneri ulteriori. In data 9 settembre 2017 il Ministero dell’Ambiente ha diffidato alcune delle aziende del sito di Priolo, tra cui ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A., a provvedere alla bonifica della Rada di Augusta. La richiesta risulta illegittima e, pertanto, è stata impugnata dinnanzi al Giudice amministrativo (si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza di discussione). In data 30 ottobre 2020 e, successivamente, in data 11 giugno 2021 ed in data 30 maggio 2022 sono stati notificati da ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. tre ulteriori ricorsi per motivi aggiunti per l’annullamento, rispettivamente (i) della nota prot. 0064419 del 14 agosto 2020 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto una conferenza di servizi istruttoria per valutare la Relazione predisposta nel gennaio 2020 da Ispra e IAS-CNR, avente ad oggetto il “Sito di interesse nazionale di Priolo Rada di Augusta”; (ii) del decreto del Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il Risanamento Ambientale prot. n. 50 del 15 aprile 2021, con cui il Ministero ha approvato la relazione Ispra e IAS -CNR ritenendola documento idoneo sulla cui base redigere un piano di intervento di bonifica nella Rada di Augusta; e (iii) della nota prot. n. 42114 del 1° aprile 2022 con cui il Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, ha trasmesso il piano di intervento per la definizione dei valori di intervento dei sedimenti nella Rada di Augusta (SIN Priolo)”, redatto dall’ISPRA. Tali atti sono stati impugnati perché la nuova iniziativa del Ministero è stata intrapresa sulla scorta dei medesimi (erronei) presupposti che erano posti a fondamento della diffida del 2017, già oggetto di impugnazione da parte di ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A.. Con sentenza pubblicata in data 27 dicembre 2023 il Giudice amministrativo ha respinto i suddetti ricorsi sancendo che gli atti impugnati hanno natura endo-procedimentale e, in quanto tali, non sono idonei a produrre \- in via immediata e diretta – effetti sulla sfera giuridica delle parti ricorrenti e non risultano quindi autonomamente impugnabili. Le società potranno, quindi, legittimamente impugnare gli atti conclusivi del procedimento che dovessero imporre loro obblighi di bonifica della Rada di Augusta. A seguito di confronto anche con gli altri operatori di sito, in data 27 marzo 2024 ERG Power Generation S.p.A. e B2G Sicily S.r.l. (già ERG Power S.r.l.) hanno presentato appello cautelativo al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Sicilia, al fine di ottenere la riforma del capo della sentenza nel caso in cui potesse essere interpretato come riconoscimento della sussistenza di una responsabilità in capo agli operatori per l’inquinamento presente nella Rada di Augusta. ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil; Con riferimento all’uscita del business del Downstream integrato, il Fondo Business Dismessi include stanziamenti per 2,9 milioni di Euro di seguito illustrati: • con riferimento alla cessione di TotalErg ed in particolare alle garanzie concesse all’acquirente su passività potenziali pregresse (retained matters ed altre passività potenziali pregresse), si è proceduto alla miglior stima dell’onere sulla base delle informazioni disponibili al management e tenuto conto dell’ampiezza del numero degli elementi sottostanti e di tutti i possibili risultati delle relative tematiche. NOTA 27 - ALTRI FONDI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Gli importi iscritti tra gli Altri fondi a fronte di obbligazioni esistenti alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta. Le altre categorie di fondi riflettono la valorizzazione di passività probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile effettuare una stima attendibile della corrispondente obbligazione attesa. Per tali fondi non si è proceduto all’attualizzazione in virtù dell’incertezza sulle tempistiche di utilizzo. 290 Porzione Porzione Var. area di (migliaia di Euro) non 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 corrente consolidamento corrente Fondo rischi fiscali 28.121 1.569 29.690 \- (1.603) \- 31.294 Fondo rischi verso controparti istituzionali 1.500 23.996 25.496 1.148 (9.140) \- 33.487 Fondo rischi legali 1.514 1.464 2.977 457 \- \- 2.520 Altri fondi rischi e oneri 5.336 2.337 7.674 1.245 (3.952) 4.146 6.235 Totale altri fondi 36.472 29.365 65.837 2.850 (14.696) 4.146 73.536 Il Fondo rischi fiscali accoglie, oltre che fondi rischi iscritti nell’ambito di acquisizioni in periodi precedenti, gli accantonamenti da esercizi precedenti per rischi di natura fiscale compresi quelli in materia di imposte locali di natura immobiliare . Il decremento del periodo si riferisce principalmente al rilascio di fondi rischi iscritti nell’ambito di alcune acquisizioni avvenute in periodi precedenti per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione. Il Fondo rischi verso controparti istituzionali è riferito principalmente ai seguenti rischi: oneri legati ad interessi e rivalutazioni sui contributi Legge 488/1992 (19 milioni di Euro), relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind ed oggetto di revoca da parte del Ministero dello Sviluppo Economico come meglio commentato alla Nota 25 \- Altre attività finanziarie non correnti. Si precisa che i rischi connessi alla revoca dei predetti contributi sono coperti negli accordi di acquisizione di ERG Wind da specifiche obbligazioni di indennizzo rilasciate da parte del venditore e pertanto si è proceduto a stanziare il relativo credito nelle Altre attività non correnti; oneri potenziali società estere relative alla Romania (3 milioni di Euro), rilevato nel 2015, in occasione dello scioglimento della joint venture LUKERG Renew, oltre che oneri potenziali relativi alla Polonia (2 milioni di Euro) per il calcolo delle clawback measure per alcune mensilità del 2023. La variazione del periodo consiste principalmente in rilasci relativi agli oneri potenziali in Romania e a utilizzi relativi ai contributi Legge 488/1992. Il Fondo rischi legali è relativo principalmente a fondi rischi riferiti al business eolico e solare. La voce Altri fondi rischi ed oneri si riferisce principalmente a rischi su potenziali maggiori oneri contrattuali (circa 3 milioni di Euro) oltre che a rischi riferiti a contenziosi in capo ad alcune società estere. Il decremento si riferisce principalmente all’utilizzo o al rilascio di fondi rischi e oneri diversi in alcune società italiane per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione. L’incremento della variazione area di consolidamento si riferisce all’iscrizione di un fondo a fronte di potenziali oneri futuri individuati nell’ambito delle acquisizioni avvenute nel periodo. NOTA 28 - PASSIVITÀ POTENZIALI E CONTENZIOSI ERG è parte in procedimenti civili, amministrativi e fiscali e in azioni legali inerenti al normale svolgimento delle proprie attività. Laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo, il Gruppo ha valutato il corrispondente rischio come possibile e fornisce la relativa informativa. Nelle note al bilancio devono essere illustrate le passività potenziali significative rappresentate da: • obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo d ell’impresa; • obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso. Ai fini del presente Bilancio Consolidato non si segnalano obbligazioni rientranti nella sopra descritta definizione. 291 V. GESTIONE FINANZIARIA Fondi propri NOTA 29 - PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE Si riporta di seguito, la variazione del patrimonio netto intervenuta nel periodo: (milioni di Euro) Patrimonio Netto Pagamenti Differenze da Acquisto azioni Cash flow Altre attribuibile ai soci 31/12/2023 basati su Dividendi conversione e Risultato 31/12/2024 proprie hedge variazioni della controllante azioni variazione attuariale 2.133 4 (146) (47) 15 (3) 4 187 2.147 (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Capitale Sociale 15.032 15.032 Riserva sovrapprezzo azioni 74.543 74.543 Riserve di rivalutazione 66.946 66.946 Riserva legale 3.236 3.236 Riserva di Cash Flow Hedge 38.795 41.711 Riserva di traduzione 6.792 (8.136) Riserva per azioni proprie in portafoglio (97.939) (66.740) Altre riserve 1.593.929 1.527.666 Totale Riserve 1.686.302 1.639.225 Utili portati a nuovo 258.198 300.108 Risultato d'esercizio 187.087 178.668 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 2.146.618 2.133.033 Partecipazioni di terzi 76.481 6.664 Patrimonio Netto 2.223.099 2.139.697 La Riserva sovrapprezzo azioni è costituita dal sovrapprezzo pagato dai soci per la sottoscrizione delle azioni relative agli aumenti del capitale sociale effettuati in data 14 ottobre 1997, 2 luglio e 5 agosto 2002. Le Riserve di rivalutazione si riferiscono alla rivalutazione ex legge di immobili, impianti e macchinari effettuata in esercizi precedenti. La Riserva di Cash Flow Hedge riflette il fair value al netto dell’effetto fiscale dei derivati di copertura non realizzati alla data di reporting. Con riferimento all’impatto sul conto economico complessivo degli strumenti derivati di copertura negativo per 3 milioni di Euro si rimanda al Prospetto di Conto Economico Complessivo. La Riserva per azioni proprie in portafoglio include il costo delle azioni della Società detenute dal Gruppo, il cui movimento nel periodo è dettagliato nelle pagine seguenti. La voce Altre riserve include principalmente: • l’Avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2015 di ISAB Energy S.r.l. in ERG S.p.A. per 184 milioni di Euro; • la riserva di rivalutazione monetarie che include dal 2015 la ricostituzione della riserva di riallineamento monetario ex lege 266/05 dell’ex ISAB Energy S.r.l. per un ammontare pari a 29 milioni di Euro; • l’avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2010 di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. in ERG S.p.A., pari a 446 milioni di Euro, era stato allocato in parte nella riserva “Avanzo da fusione 2010” (251 milioni di Euro) ed in parte a ricostituzione delle riserve specifiche di patrimonio netto (195 milioni di Euro) in sospensione d’imposta; • la riserva di consolidamento. Capitale sociale Il capitale sociale al 31 dicembre 2024, interamente versato, è composto da n. 150.320.000 azioni del valore nominale di 0,10 Euro cadauna ed è pari a 15.032.000 Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023). 292 Alla data del 31 dicembre 2024 il Libro Soci della Società, relativamente agli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti, evidenzia la società SQ Renewables S.p.A. come titolare del 63% circa del capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2023. Si riporta di seguito la struttura azionaria di ERG S.p.A.: n. azioni % Capitale 150.320.000 100% SQ Renewables S.p.A. 94.000.000 63% ERG S.p.A. (azioni proprie) 4.366.145 3% Altri inferiori al 3% 51.953.855 35% Totale 150.320.000 100% Azioni proprie Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni. L’Assemblea Ordinaria in data 23 aprile 2024 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 – per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad acquistare azioni proprie entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione. Questo allo scopo di ottimizzare la struttura del capitale in un’ottica di massimizzazione della creazione del valore per gli azionisti, anche in relazione alla liquidità disponibile e comunque per ogni ulteriore finalità consentita dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili. L’acquisto dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo di utili distribuibili e di riserve disponibili risultanti dall’ultimo Bilancio approvato, nel rispetto dell’art. 132 del Testo Unico della Finanza e con le modalità previste dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e cioè “sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita”. L’Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 – per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad alienare, in una o più volte, e con qualunque modalità risulti opportuna in relazione alle finalità che con l’alienazione stessa si intenda in concreto perseguire, azioni proprie ad un prezzo unitario non inferiore nel minimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola alienazione. Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 12 ottobre 2023, ha deliberato l’avvio a un programma di acquisto di azioni proprie, concluso in data 12 febbraio 2024, in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023. In data 14 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha deliberato l’avvio a un nuovo programma di acquisto di azioni proprie per un periodo massimo di 3 mesi a far data dalla delibera. Il quantitativo massimo di Azioni che potranno essere acquistate in attuazione del Programma è di n.1.200.000 (ovvero complessivamente pari allo 0,798% del capitale sociale), con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza pregiudizio per ogni altra limitazione eventualmente derivante da disposizioni legislative o regolamentari. ERG S.p.A., nel periodo dal 18 novembre 2024 al 31 dicembre 2024, ha acquistato sul mercato Euronext Milan n. 534.671 azioni ordinarie (pari allo 0,3557% del capitale sociale di ERG S.p.A.) ad un prezzo medio ponderato di Euro 20,18, per un controvalore complessivo di 10.791.774 Euro, comprensivo di oneri accessori per 18.277 Euro. Alla data del 31 dicembre 2024, considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma, ERG S.p.A. detiene n. 4.366.145 azioni proprie pari al 2,9046% del relativo capitale sociale. Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della Società (www.erg.eu) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”. 293 Prezzo medio Numero azioni Numero azioni Periodo per azione acquistate acquistate (Euro) cumulato Programma 2023-2024 Ottobre 2023 480.000 23,14 480.000 Novembre 2023 947.636 24,85 1.427.636 Dicembre 2023 976.644 27,25 2.404.280 TOTALE AL 31/12/2023 2.404.280 25,48 2.404.280 Gennaio 2024 796.938 27,15 3.201.218 Febbraio 2024 556.782 26,59 3.758.000 TOTALE AL 12/02/2024 3.758.000 26,00 3.758.000 Programma 2024-2025 Novembre 2024 160.000 20,04 160.000 Dicembre 2024 374.671 20,25 534.671 TOTALE AL 31/12/2024 534.671 20,18 534.671 La tabella seguente mostra la variazione del numero di azioni proprie e delle azioni in circolazione: Azioni in Numero di azioni Azioni proprie circolazione SALDO AL 31/12/2023 3.186.360 147.133.640 Acquisto azioni ordinarie 1.888.391 (1.888.391) Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale (LTI 2021-2023) (708.606) 708.606 SALDO AL 31/12/2024 4.366.145 145.953.855 La variazione del numero di azioni proprie nel 2024 è stata determinata dall’esecuzione dei Programmi di acquisto di azioni proprie, iniziati nel 2023 e dall’assegnazione di azioni proprie al Management nell’ambito del piano di incentivazione di lungo termine (LTI) 2021-2023. Dividendi Nel corso del 2024 ERG S.p.A. ha pagato dividendi per un valore complessivo pari a 146,5 milioni di Euro pari a 1,00 Euro per ciascuna delle azioni aventi diritto alla data di stacco della cedola. Nel corrispondente periodo dell’anno precedente erano stati distribuiti dividendi pari a 149,5 milioni di Euro pari a 1,00 Euro per ciascuna delle azioni aventi diritto alla data di stacco della cedola. Si segnala inoltre che sono stati corrisposti dividendi ai soci di minoranza delle partecipate per un importo pari a 5,6 milioni di Euro. Proposta del Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2025 Signori azionisti, in relazione ai risultati conseguiti, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione: • approvare il Bilancio d’esercizio della Vostra società al 31 dicembre 2024 che si chiude con un utile di 27.469.296,82 Euro; • deliberare il pagamento agli Azionisti di un dividendo di 1,00 Euro per azione. Il dividendo sarà pagato a ciascuna delle azioni aventi diritto agli utili in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione quindi, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie, mediante utilizzo dell’utile dell’esercizio e delle «Altre riserve» di utili; • deliberare la messa in pagamento del dividendo a partire dal 21 maggio 2025, previo stacco cedola a partire dal 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025. Informazioni integrative sul capitale Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo del Gruppo. In particolare, il Gruppo persegue il mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’accesso a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale contesto, Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi alla data di redazione del presente documento. 294 NOTA 30 - PARTECIPAZIONI DI TERZI Le Partecipazioni di terzi si riferiscono al consolidamento con il metodo integrale delle seguenti società con partecipazioni di altri soci: 31/12/2024 31/12/2023 Società % azionisti terzi quota di terzi Utile/(Perdita) quota di terzi Utile/(Perdita) Andromeda PV S.r.l. 21,50% 6.165 2.017 6.664 1.829 C.P.E.S. Mas d'en Ramis S.A.S. 40,00% (281) (281) \- \- C.P.E.S. La Brède S.A.S. 42,58% (134) (134) \- \- Project Pinnacle I, LLC 25,00% 70.731 1.027 \- \- Totale 76.481 2.629 6.664 1.829 La variazione si riferisce principalmente alla variazione dell’area di consolidamento, oltre che all’effetto dei dividendi distribuiti dalle Società Andromeda PV S.r.l. e Project Pinnacle I, LLC. Si segnala che per quanto concerne la quota di terzi relativa al patrimonio netto delle società C.P.E.S. Mas d'en Ramis S.A.S. e C.P.E.S. La Brède S.A.S. rientranti nella business combination Falcon, in funzione degli accordi in essere con i soci di minoranza che prevedono l’impegno al riacquisto rispettivamente nel 2027 e 2028, il fair value di tale impegno pari a circa 1,7 milioni di Euro è riclassificato come passività non corrente. Posizione finanziaria netta Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta si fa riferimento a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021. Nel dettaglio la posizione finanziaria netta è così composta: A. Disponibilità liquide B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide C. Altre attività finanziarie correnti D. Liquidità (A) + (B) + (C) E. Debito finanziario corrente \- strumenti valutati al fair value F. Parte corrente del debito finanziario non corrente G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) \- (D) I. Debito finanziario non corrente J. Strumenti di debito K. Debiti commerciali e altri debiti L. Indebitamento finanziario non corrente (I) \+ (J) + (K) M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) Attività finanziarie e Passività finanziarie Tutte le attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Gli strumenti finanziari sono valutati inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dello strumento finanziario. Successivamente, la loro valutazione e classificazione si basa sull’analisi dei flussi di cassa contrattuali e sul modello di business adottato dal Gruppo per la gestione di tali strumenti. Possono quindi essere valutati e classificati al: • Costo Ammortizzato . Comprendono principalmente strumenti quali crediti di natura finanziaria e altri prestiti concessi dal Gruppo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi, determinati secondo il criterio dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile. • Fair value rilevato nell’utile/perdita dell’esercizio (FVTPL) Questi strumenti sono rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione e le variazioni di fair value sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Comprendono le partecipazioni e gli strumenti derivati non classificati dal Gruppo come di copertura. • Fair value rilevato nel Prospetto di conto economico complessivo (FVOCI). Questi strumenti son rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione. Includono principalmente titoli di debito, titoli di capitale e strumenti derivati classificati dal Gruppo come di copertura. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio; gli altri utili e perdite netti sono invece rilevati nel Prospetto di conto economico complessivo. Quando l’attività finanziaria è eliminata, gli utili/(perdite) precedentemente rilevati nelle Prospetto di conto economico complessivo vengono riclassificati a conto economico. Le attività e passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo o al FVTPL. Eventuali variazioni di attività e passività finanziarie valutate al FVTPL, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Nel caso di passività finanziarie valutate successivamente al costo ammortizzato gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie valute al costo ammortizzato includono finanziamenti, debiti commerciali e altre passività finanziarie; quelle valutate al FVTPL comprendono strumenti finanziari derivati. Quando una passività finanziaria è eliminata, la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria 295 estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell’esercizio. Si rimanda alla Nota 39 \- Strumenti finanziari per ulteriori dettagli. (migliaia di Euro) Note 31/12/2024 31/12/2023 A. Disponibilità liquide 31 270.957 292.568 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 31 330.009 175.000 C. Altre attività finanziarie correnti 32-33 452.290 241.696 D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.053.256 709.264 E. Debito finanziario corrente 34 (179.676) (142.987) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente \- mutui, finanziamenti e Project Financing 34 (22.683) (14.027) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente \- altri debiti 34 (5.886) (22.170) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente \- passività finanziarie correnti per beni in 35 (6.510) (6.353) leasing F. Parte corrente degli strumenti di debito 34 (517.035) (6.970) G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) (731.791) (192.507) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 321.465 516.757 I. Debito finanziario non corrente 34 (546.258) (410.308) I. Debito finanziario non corrente \- passività finanziarie non correnti per beni in leasing 35 (222.924) (165.687) J. Strumenti di debito 34 (1.592.672) (1.594.979) K. Debiti commerciali e altri debiti 34 (1.994) (10.807) L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (2.363.848) (2.181.781) M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) (2.042.383) (1.665.024) Si riporta nella tabella seguente la riconciliazione tra la posizione finanziaria netta e l’indebitamento finanziario netto riportato in Relazione sulla Gestione. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 M. Indebitamento Finanziario Netto (H+L) (2.042.383) (1.665.024) Inclusione Fair value positivo strumenti finanziari derivati IRS 19.730 47.976 Indebitamento Finanziario Netto post IFRS 16 Relazione sulla Gestione (2.022.653) (1.617.048) Esclusione impatto IFRS 16 (passività finanziarie per leasing) 229.434 172.040 Indebitamento Finanziario Netto ante IFRS 16 Relazione sulla Gestione (1.793.219) (1.445.008) Indebitamento indiretto e soggetto a condizioni Secondo quanto previsto dagli Orientamenti ESMA si riporta di seguito la descrizione e la natura dell’indebitamento indiretto e soggetto a condizioni del Gruppo al 31 dicembre 2024. L’indebitamento indiretto e soggetto a condizioni del Gruppo al 31 dicembre 2024 si riferisce principalmente a impegni di costruzione di attività immobilizzate nei 12 mesi successivi e ammonta a circa 110 milioni di Euro, principalmente riconducibili allo sviluppo di parchi eolici in Regno Unito (circa 35 milioni di Euro), Germania (circa 27 milioni di Euro) e Francia (circa 24 milioni di Euro), ai progetti di Repowering e Revamping su parchi eolici e impianti fotovoltaici in Italia per circa 14 milioni di Euro e allo sviluppo di progetti di Storage in Italia per circa 22 milioni di Euro. 296 NOTA 31 - DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al fair value che corrisponde al valore nominale. In base a quanto previsto dallo IAS 7 rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale. La voce pari a 601 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (468 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita dalle disponibilità liquide generate dalle attività del Gruppo, depositate presso le banche delle quali il Gruppo è cliente per un importo pari a 591 milioni di Euro, oltre che dalla giacenza sui conti delle società eoliche e solari partecipate da ERG Power Generation S.p.A. secondo i vincoli di utilizzo previsti dai relativi Project Financing per un importo pari a circa 10 milioni di Euro. Si rimanda, per ulteriori dettagli su tali Project Financing, a quanto commentato nella Nota 34 \- Passività finanziarie correnti e non correnti. La variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è riepilogata nel Prospetto dei flussi finanziari. NOTA 32 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE Impatto sulla (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Posizione Finanziaria Netta Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse 12.251 17.207 Fair value Virtual Power Purchase Agreements 23.710 17.768 Totale parte non corrente 35.961 34.115 Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse 7.480 30.770 Fair value derivati a copertura dei prezzi energia elettrica 7.705 15.166 Fair value Virtual Power Purchase Agreements \- 861 Totale parte corrente 15.185 46.796 La quota non corrente, pari a circa 34 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (34 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), è costituita principalmente da: • la quota non corrente del fair value positivo degli IRS di ERG S.p.A. pari a circa 12 milioni di Euro (17 milioni di Euro al 31 dicembre 2023); • i crediti riferiti al fair value positivo del VPPA in Italia, pari a circa 24 milioni di Euro (17 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La quota corrente, pari a circa 17 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (47 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), è costituita principalmente da: • la quota corrente del fair value positivo degli IRS di ERG S.p.A. per circa 7 milioni di Euro (31 milioni di Euro al 31 dicembre 2023); • i crediti riferiti al fair value positivo degli strumenti di copertura su rischio prezzo commodities, pari a circa 8 milioni di Euro (15 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). NOTA 33 - ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI La voce pari a 452 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, interamente ricompresa nella posizione finanziaria netta (242 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita principalmente da impieghi a breve di liquidità per 435 milioni di Euro (235 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e da circa 14 milioni di Euro di interessi attivi maturati su tali impieghi (4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). NOTA 34 - PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I debiti finanziari sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I costi direttamente collegati all’ottenimento o all’emissione del debito sono dedotti dal valore contabile della passività. Tali costi vengono quindi ammortizzati lungo la durata del debito, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi. Alcune passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, principalmente debiti finanziari, sono oggetto di copertura. Ciò si riferisce principalmente a prestiti i cui flussi di cassa futuri sono esposti al rischio di tasso. Per la valutazione di tali strumenti di copertura si rimanda alla Nota 39 \- Strumenti finanziari. 297 31/12/2024 31/12/2023 Valore Valore contabile Valore nominale Valore contabile nominale Quota Quota non Quota Quota non (migliaia di Euro) Totale Totale Totale Totale corrente* corrente corrente* corrente Obbligazioni emesse 517.035 1.592.672 2.109.707 2.100.000 6.970 1.594.979 1.601.949 1.600.000 Mutui e finanziamenti 4.298 419.041 423.339 420.000 4.156 329.073 333.229 330.000 Project financing 18.385 125.258 143.643 144.244 16.837 81.234 98.071 98.397 Totale Debito medio-lungo termine 539.7182.136.9722.676.6902.664.24427.963 2.005.286 2.033.249 2.028.397 Debiti verso banche 179.676 - 179.676 179.676 136.016 \- 136.016 136.016 Altri debiti 5.886 1.994 7.880 7.880 22.175 10.808 32.983 32.983 Totale Altri debiti finanziari 185.5621.994187.556187.556158.191 10.808 168.999 168.999 Totale Passività finanziarie 725.2812.138.9662.864.2462.851.800186.154 2.016.094 2.202.248 2.197.396 (*) Nella quota corrente dei mutui e finanziamenti è ricompreso il reversal del gain IFRS 9, se applicabile. Si segnala che al 31 dicembre 2024 è stato riclassificato nella quota corrente il Green Bond di 500 milioni di Euro nominali in scadenza l’11 aprile 2025. Nella tabella sottostante si riporta l’outstanding nominale del debito a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024, escludendo quindi i correlati costi ammortizzati, gli impatti dell’IFRS 9, gli interessi maturati, e il dettaglio dei rimborsi previsti per gli anni a venire, per tipologia di fonte di finanziamento. (milioni di Euro) Debito 31/12/2024 2025 2026 2027 2028 2029 >2029 Obbligazioni emesse 2.100 500 \- 600 \- \- 1.000 Project Financing 144 19 19 18 23 4 62 Mutui e finanziamenti 420 \- \- \- 330 90 \- 2.664 519 16 618 353 94 1.062 Nella tabella seguente si riporta la composizione in percentuale dell’outstanding nominale del debito a medio-lungo termine: (migliaia di Euro) Debito medio-lungo termine 31/12/2024 % 31/12/2023 % Obbligazioni emesse 2.100.000 79% 1.600.000 79% Mutui e finanziamenti 420.000 16% 330.000 16% Project Financing 144.244 5% 98.397 5% 2.664.244 100% 2.028.397 100% Financial Strategy e Sustainable Finance La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è incentrata su strumenti di finanza corporate green e sostenibili, in coerenza con il proprio modello di sviluppo. A conferma del forte impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile, nel mese di giugno 2024, ERG S.p.A. ha aggiornato il proprio Green Bond Framework, valutato dalla Second Party Opinion emessa da Moody’s Ratings, consulente indipendente esterno, che gli ha riconosciuto il più elevato giudizio in termini di contributo alla sostenibilità e allineamento ai principi. La Second Party Opinion ha certificato, in particolare, la conformità del Framework di ERG S.p.A. ai quattro pilastri degli International Capital Market Association Green Bond Principles 2021 (inclusa l’Appendix I di giugno 2022) e il rispetto dei criteri della Tassonomia Europea. Il Framework, infine, è coerente con il Piano Industriale 2024-2026. La composizione delle fonti di finanziamento conferma l’impegno del Gruppo al mantenimento di fonti finanziarie sostenibili pari ad almeno il 90% delle fonti di finanziamento del Gruppo così come delineato nel piano ESG 2022-2026. (milioni di Euro) 75Debito medio-lungo termine31/12/2024 % 31/12/2023 % Fonti di Finanziamento Sostenibili 2.520 95% 1.930 95% Fonti di Finanziamento Tradizionale 144 5% 98 5% Totale Debito finanziario non corrente 2.664 100% 2.027 100% 75 Inclusivo della parte corrente del debito finanziario non corrente. 298 Fonti di finanziamento Sostenibili Al 31 dicembre 2024 le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.520 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie pari a 2.664 milioni di valore nominale (1.930 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 su un totale di fonti finanziarie pari a 2.027 milioni di Euro di valore nominale) comprendono: • Green Bonds, per complessivi 2.100 milioni di Euro (1.600 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), destinati al finanziamento e rifinanziamento della costruzione e/o acquisizione di progetti eolici e solari, nonché storage, in conformità al recente Green Bond Framework. La variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 è relativa all’emissione nel mese di luglio 2024 di un nuovo Green Bond di importo pari a 500 milioni di euro della durata di 6 anni a tasso fisso. Rendimento Tipo di Data Data Prezzo Valore Valore ISIN Cedola lordo a Rating Finanziamento emissione scadenza emissione contabile nominale scadenza Fitch: Green Bond XS1981060624 1,88% 11/04/2019 11/04/2025 99,67% 1,93% 506.562 500.000 BBB\- Fitch: Green Bond XS2229434852 0,50% 11/09/2020 11/09/2027 99,21% 0,62% 498.203 500.000 BBB\- Fitch: Green Bond XS2229434852 0,50% 23/12/2020 11/09/2027 101,10% 0,33% 100.400 100.000 BBB\- Fitch: Green Bond XS2386650274 0,88% 15/09/2021 15/09/2031 99,75% 0,90% 498.781 500.000 BBB\- Fitch: Green Bond XS2853679053 4,13% 03/07/2024 03/07/2030 99,52% 4,22% 505.762 500.000 BBB\- Totale 2.109.707 2.100.000 Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi per un valore di 9,5 milioni di Euro. Tali costi sono stati rilevati a conto economico negli oneri finanziari del 2024 secondo il metodo del costo ammortizzato per un ammontare pari a 2,3 milioni di Euro, corrispondente alla quota di competenze del periodo. Il valore contabile della passività finanziaria include circa 19,2 milioni di Euro di interessi maturati nel periodo. • Mutui e finanziamenti (“Sustainability-Linked” senior unsecured) a medio lungo termine, per complessivi 420 milioni di Euro (330 milioni di Euro, in valore nominale, al 31 dicembre 2023) che prevedono un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, tali obiettivi sono stati raggiunti. La differenza rispetto al 31 dicembre 2023 è relativa all’accensione di un nuovo finanziamento sottoscritto nel primo trimestre 2024. Valore Valore Erogazione Tipo Finanziamento Scadenza Tasso contabile nominale 2024 Sustainability bilateral linked loans 26/03/2029 IRS: Euribor 6M + Spread 90.565 90.000 2023 Sustainability bilateral linked loans 15/02/2028 IRS: Euribor 6M + Spread 100.793 100.000 2023 Sustainability bilateral linked loans 23/03/2028 IRS: Euribor 6M + Spread 131.605 130.000 2023 Sustainability bilateral linked loans 02/05/2028 IRS: Euribor 6M + Spread 100.377 100.000 Totale 423.339 420.000 Sui finanziamenti sopra indicati insistono coperture del tasso di interesse per il 100% del nozionale. I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (1,3 milioni di Euro) e comprensivi degli interessi maturati del periodo (4,7 milioni di Euro) calcolati senza tenere conto delle operazioni di copertura dei tassi di interesse. Fonti di finanziamento tradizionali Le fonti di finanziamento tradizionali, pari a 144 milioni di Euro (98 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), sono totalmente relative a Project Financing in essere su perimetri oggetto di acquisizione o sottoscritti prima del 2019, collegati a parchi solari ed eolici, rispettivamente in Italia, Francia e Germania. In particolare: • finanziamenti per 64 milioni di Euro con scadenza finale prevista a novembre 2028, relativi alla costruzione di un parco solare tramite una Società di diritto italiano; • finanziamenti per 17 milioni di Euro con scadenza finale prevista a dicembre 2038, erogati per la costruzione di un parco eolico tramite una Società di diritto tedesco; • finanziamenti per 63 milioni di Euro con scadenza finale prevista a dicembre 2046, relativi alla costruzione di un 299 portafoglio eolico e solare in Francia oggetto di acquisizione a gennaio 2024. Tale finanziamento, che rappresenta la differenza principale rispetto al 31 dicembre 2023, era già in essere sul perimetro acquisito. Tali debiti sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (0,3 milioni di Euro). I Project Financing sono garantiti dall’asset sottostante. Si rimanda alla sezione seguente per un commento sui relativi eventuali Covenants e negative pledge. Al 31 dicembre 2024 il tasso di interesse medio ponderato dei mutui, finanziamenti e project financing, comprensivo delle operazioni di copertura, è pari a circa il 1,6% (1,4% al 31 dicembre 2023). In aggiunta alle suddette fonti finanziarie drawn, la società ERG S.p.A. ha in essere una ESG-linked Revolving Credit Facility, di durata triennale e con possibilità di estensione fino a due ulteriori anni. Il margine applicato alla facility è soggetto a un meccanismo di aggiustamento sulla base del raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, questi target sono stati raggiunti. Tale facility, il cui ammontare è pari a 600 milioni di Euro, risulta interamente disponibile al 31 dicembre 2024\. Si segnala che la suddetta Facility è stata oggetto di emendamento inerente, tra le altre cose, al ripristino della durata triennale originaria insieme a due opzioni di estensione annuali, e al miglioramento di terms & conditions commerciali. I Debiti verso banche pari a 180 milioni di Euro accolgono principalmente le posizioni a breve termine riferite a conti correnti di linee di finanziamento. Gli Altri debiti si riferiscono principalmente a componenti differite del corrispettivo di acquisizione di società all’estero per circa 6 milioni di Euro. Covenants e Negative pledge Si segnala che alla data di redazione del presente documento tutti i covenants dei finanziamenti di Gruppo risultano essere rispettati. I suddetti debiti finanziari contengono covenants tipici del mercato finanziario, che pongono limiti alla società finanziata in linea con la prassi di mercato prevalente per accordi analoghi. Tali contratti contengono anche negative pledge, clausole che prevedono in generale il divieto di costituire assets a garanzia di eventuali altri terzi finanziatori e tutelano il diritto del creditore sui beni rilasciati dal debitore come garanzia del rimborso del prestito. Per quanto concerne invece gli impegni e le garanzie rilasciate a favore dei finanziatori, queste si riferiscono principalmente: i) al privilegio speciale sui beni mobili; ii) all’ipoteca sui beni immobili; iii) al pegno sui conti correnti vincolati; iv) al pegno sul 100% del capitale sociale (incluso il pegno del 100% del capitale sociale di eventuali società controllate). Nella tabella seguente si riporta un dettaglio dei parametri finanziari relativi ai finanziamenti/Project Financing del Gruppo. 300 Remedies Bilancio Bilancio Deadline covenant(s) Rispetto in case of Project Financing/Finanziamenti Event of Default 2024 2023 finanziari covenant(s) Event of Default* HDSCR inferiore Project Financing Windpark Linda GmbH 15/03 \- 15/09 a 1,05X Historical Annual DSCR e Project Financing Andromeda PV S.r.l. 15/05 \- 15/11 Projected Annual DSCR superiori a 1,10x Project Financing C.E.P.E. Renouvellement Haut entro 10 giorni lavorativi HDSCR inferiore Cabardès SAS dopo il 30/06 a 1,05x Corporate Loan febbraio 2028 130.000.000 n/a n/a n/aEuro Corporate Loan marzo 2028 100.000.000 Euro n/a n/a n/a Corporate Loan maggio 2028 100.000.000 Euro n/a n/a n/a Corporate Loan marzo 2029 90.000.000 Euro n/a n/a n/a LLCR: Loan Life Cover Ratio; Legenda: HDSCR: Historical Debt Service Coverage Ratio Presente FDSCR: Forecast Debt Service Coverage Ratio Non presente * Rimedi contrattualmente stabiliti che la Società può porre in essere per evitare il default. n/a Non applicabile NOTA 35 - PASSIVITÀ FINANZIARIE PER BENI IN LEASING Passività finanziare contabilizzate in accordo con il principio IFRS 16 pari a 229 milioni di Euro (172 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) di cui 223 milioni di Euro (166 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) a medio lungo termine e 7 milioni di Euro a breve termine (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La passività si riferisce al valore attuale dei pagamenti dovuti e non versati alla data di decorrenza del leasing incrementata degli interessi impliciti maturati su tale passività e diminuita dei pagamenti effettuati del periodo. L’incremento si riferisce principalmente alla passività iscritta per le acquisizioni avvenute nel periodo. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 \- Business Combination. NOTA 36 - PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE Impatto sulla Posizione (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Finanziaria Netta Fair value Virtual Power Purchase Agreements 97.145 5.830 Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse 1.959 Totale parte non corrente 99.104 5.830 Fair value derivati a copertura dei tassi di cambio - 2.349 Fair value Virtual Power Purchase Agreements 6.767 530 Fair value derivati a copertura dei prezzi energia elettrica 3.065 3.030 Totale parte corrente 9.832 5.908 La quota non corrente, pari a 99 milioni di Euro (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) comprende il fair value negativo dei VPPA in Spagna, USA e Regno Unito, parte dei quali iscritti al fair value nell’ambito delle relative business combination. Tali strumenti sono inoltre stati designati come hedging instruments e pertanto non sono inclusi nelle passività finanziarie della Posizione Finanziaria Netta redatta secondo Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021. La quota corrente pari a 10 milioni di Euro (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita da: • la quota da rilasciare a breve termine dei debiti riferiti ai fair value negativi iscritti nell’ambito delle relative business combination dei VPPA in Spagna e USA, pari a circa 7 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2023); • i debiti riferiti al fair value negativo per strumenti di copertura su rischio prezzo commodities pari a circa 3 milioni di Euro (3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), i quali non rientrano nella classificazione di passività finanziarie e pertanto non sono inclusi nella posizione finanziaria netta. NOTA 37 - PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI 301 2024 2023 Proventi Oneri Proventi Oneri (migliaia di Euro) Netto Netto finanziari finanziari finanziari finanziari Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente 27.014 (2.575) 24.439 18.486 (574) 17.912 Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi - differenziale 16.504 (3.032) 13.472 12.178 (1.717) 10.461 Interessi passivi su mutui/fin.ti verso terzi \- (46.301) (46.301) \- (30.863) (30.863) Interessi passivi su project financing \- (7.508) (7.508) \- (6.948) (6.948) Operazioni Liability management \- \- \- 1.851 (6.650) (4.799) Gestione liquidità/Costo del debito 43.518 (59.416) (15.898) 32.515 (46.753) (14.238) Proventi (oneri) finanziari derivati \- delta fair value 15.280 (10.557) 4.723 155.299 (155.173) 126 Proventi (oneri) finanziari diversi 20.449 (15.592) 4.857 9.607 (4.196) 5.411 Differenze cambio 2.459 (1.604) 854 362 (380) (18) Oneri finanziari relativi alle passività per beni in leasing \- (10.623) (10.623) \- (7.166) (7.166) Oneri finanziari su Passività Tax Partner USA \- (8.099) (8.099) \- \- \- Costo ammortizzato su mutui, finanziamenti e project \- (2.809) (2.809) \- (2.478) (2.478) financing Effetto rinegoziazione finanziamenti gain (loss) IFRS 9 \- (229) (229) \- (1.074) (1.074) Altri Proventi / (Oneri) 38.187 (49.513) (11.326) 165.268 (170.468) (5.199) Totale 81.705 (108.929) (27.224) 197.783 (217.220) (19.437) Gli Interessi passivi su mutui/finanziamenti verso terzi e gli Interessi passivi su Project Financing inclusi nel costo del debito rappresentano la parte degli oneri finanziari relativa agli interessi contrattuali, mentre il loro adeguamento al tasso di interesse effettivo è rappresentata dalle voci Costo ammortizzato su mutui, finanziamenti e Project Financing e Effetto rinegoziazione finanziamenti gain (loss) IFRS 9. La variazione degli interessi passivi è riconducibile principalmente all’incremento dei tassi di interesse rispetto al periodo comparativo, nonché al nuovo strumento di debito emesso nel luglio 2024. Tale variazione trova un’efficace copertura alla voce Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi \- differenziale. Inoltre, la forte crescita dei tassi di interesse ha anche consentito di investire con dei rendimenti significativi e di remunerare la liquidità del Gruppo, inclusa quella generata dalla suddetta emissione obbligazionaria, effettuata in prospettiva della scadenza di aprile 2025, che beneficiava inoltre di un parziale pre-hedge a condizioni particolarmente favorevoli; i proventi di tali investimenti sono ricompresi alla voce Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente. La voce Operazioni Liability management (5 milioni di Euro nel 2023) include gli oneri straordinari legati alla chiusura, nel periodo precedente, di alcuni Project Financing di alcune società operative eoliche e solari, inclusi i relativi effetti di rinegoziazione su finanziamenti in applicazione dell’IFRS 9, oltre all’estinzione parziale del fair value relativo agli strumenti finanziari derivati, dove applicabile, a copertura dei tassi di interesse correlati. I Proventi (oneri) finanziari derivati \- delta fair value si riferiscono alla variazione di fair value di alcuni strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e commodities. Per quanto riguarda questi ultimi, i valori lordi dei proventi e degli oneri rappresentati riflettono l’operatività tecnica di acquisto e vendita e nell’esercizio 2023 risultavano di importo significativo per effetto della significativa variabilità dello scenario energetico. Si evidenzia che il risultato netto delle suddette operazioni su commodities non è significativo, in linea con gli obiettivi prefissati in policy e con gli anni precedenti. La voce include invece per circa 4 milioni di Euro la variazione di fair value di competenza degli strumenti derivati su tassi di interesse. La voce Oneri finanziari su Passività Tax Partner USA rappresenta gli oneri finanziari derivanti dalla rivalutazione al tasso di rendimento interno atteso dell'importo totale dovuto al Partner. I Proventi (oneri) finanziari diversi includono principalmente gli interessi finanziari oggetto di capitalizzazione per i parchi in costruzione, gli oneri finanziari sul fondo oneri smantellamento e le commissioni bancarie. 302 NOTA 38 - STRUMENTI FINANZIARI Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivative) oggetto di separazione dal contratto principale, sono attività e passività rilevate al fair value. Gli strumenti derivati, tra cui le operazioni a termine, in essere sono così classificati: 1) strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9: in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in essere a copertura dell’oscillazione di flussi finanziari (Cash Flow Hedge \- CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair value dell’elemento coperto (Fair Value Hedge \- FVH) su commodity (prezzo e cambio); 2) operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9, rispondenti ai requisiti di compliance con le politiche aziendali di gestione del rischio su tassi di cambio e su commodity energetiche. Il Gruppo effettua il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di Cash Flow Hedge di elementi non finanziari. Per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita). Il Gruppo analizza tutti i contratti di acquisto o vendita di attività non finanziarie, con particolare attenzione agli acquisti o vendite a termine di elettricità e commodity energetiche, al fine di determinare se gli stessi debbano essere classificati e trattati conformemente a quanto previsto dall’ IFRS 9 o se sono stati sottoscritti per “own use exemption”. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13 Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito. • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche. • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi). • Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Il Gruppo rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dell’evento o del cambiamento delle circostanze che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell’esercizio in cui la variazione è avvenuta. Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value. Sono escluse le informazioni delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value. Attività Fair value \- finanziarie Strumenti Altre passività Totale Valore Livello 31/12/2024 Strumenti di valutate al Fair value Livello 2 Livello 3 FVTPL \- altri finanziarie Contabile 1 copertura costo ammortizzato Partecipazioni \- 805 \- \- 805 805 \- 805 \- Altri crediti finanziari non correnti - \- 23.986 \- 23.986 23.986 \- 23.986 \- Interest rate swap di copertura 19.731 \- \- \- 19.731 19.731 \- 19.731 \- Derivati su commodities* 7.705 \- \- \- 7.705 7.705 7.705 \- \- Virtual Power Purchase Agreements 23.710 \- \- \- 23.710 23.710 \- \- 23.710 Altri crediti finanziari correnti \- \- 32.717 \- 32.717 32.717 \- 32.717 \- Crediti commerciali \- \- 134.318 \- 134.318 134.318 \- \- \- Titoli finanziari correnti \- \- - \- \- \- \- \- \- Altri crediti \- \- 579.093 \- 579.093 579.093 \- 579.093 \- Disponibilità liquide \- \- 600.966 \- 600.966 600.966 \- \- \- Totale attività 51.146 805 1.371.082 \- 1.423.032 1.423.032 Mutui e finanziamenti \- \- \- 423.339 423.339 426.785 \- 426.785 \- Prestiti Obbligazionari \- \- 2.109.707 2.109.707 2.027.839 \- 2.027.839 \- Project Financing no recourse \- \- \- 143.643 143.643 150.689 \- 150.689 \- Debiti verso banche a breve - \- \- 179.676 179.676 179.676 \- 179.676 \- Debiti finanziari \- \- \- 7.880 7.880 7.880 \- 7.880 \- Derivati su commodities* 3.065 \- \- \- 3.065 3.065 3.065 \- \- Virtual Power Purchase Agreements 103.912 \- \- \- 103.912 103.912 \- \- 103.912 Debiti commerciali \- \- 123.551 \- 123.551 123.551 \- \- \- Altri debiti \- \- \- 274.548 274.548 274.548 \- 255.899 18.649 Totale passività 106.977 \- 123.551 3.138.794 3.369.321 3.297.944 (*) la voce non include il fair value dei Futures per cui è previsto il cash settlement anche delle open position (per cui il relativo fair value non è rinvenibile nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in quanto già regolato) per un importo pari a circa 1 milione di Euro. 303 Al fine di determinare il valore di mercato di questi strumenti, ERG utilizza vari modelli di misurazione e di valutazione, di cui viene indicato un riepilogo nella tabella sottostante: Modello di Strumento di Gerarchia Tipologia Strumento Dati di mercato utilizzati Data provider pricing calcolo IFRS 7 Interest Rate Swap Discounted \- MS Excel - Tassi di deposito (Euribor) Refinitiv Eikon Level 2 Cash Flow \- FINCAD XL - Tassi swap Derivati su tasso di Interest Rate Option Black & Scholes \- MS Excel - Tassi di deposito (Euribor) interesse Refinitiv Eikon (Cap, Floor) \- FINCAD XL - Tassi swap Level 2 - Volatilità implicita tassi Commodity Swap Discounted - Quotazioni spot ufficiali \- MS Excel Cash Flow delle commodity di Refinitiv Eikon Level 2 \- FINCAD XL riferimento Commodity Future Strumento - Quotazioni ufficiali di EEX quotato chiusura (settlement prices) \- Level 1 via Refinitiv Eikon Fonte: EEX Contract for Difference Discounted - PUN forward quotato sul EEX \- MS Excel (CfD) Cash Flow mercato OTC via Refinitiv Eikon Level 2 Derivati su - Curva zero coupon \- FINCAD XL Refinitiv Eikon commodity sull’Euro - Quotazioni spot/forward Discounted ufficiali delle commodity di Cash Flow riferimento Virtual Power Purchase \- MS Excel - Volatilità storica delle Metodo Refinitiv Eikon Level 3 76Agreement (VPPA)\- FINCAD XL commodity di riferimento Monte Carlo - Curva a zero coupon della (valutazione valuta di riferimento opzioni) - Cambi spot BCE - Tassi di interesse a breve (deposit rates) e a Compravendita a Derivati su tasso di Discounted \- MS Excel medio/lungo termine swap termine (Outright, FX Refinitiv Eikon Level 2 cambio Cash Flow \- FINCAD XL rates) per entrambe le divise Forward) di riferimento. - Cambi spot BCE Si segnala che per gli strumenti valutati con input di livello 3, l’impatto rilevato a conto economico nel periodo è pari a circa 10,7 milioni di Euro alla voce ricavi e circa 1,8 milioni di Euro alla voce altri ricavi. L’impatto sul conto economico complessivo del periodo è pari a circa 10,1 milioni di Euro a incremento della riserva di cash flow hedge. Si specifica inoltre che gli elementi non osservabili si riferiscono ai punti di lungo periodo della curva forward dei prezzi dell’energia elettrica; la sensibilità delle variazioni di questa parte finale della curva è marginale, essendo predominante la parte breve della curva basata su input osservabili. NOTA 39 - INFORMATIVA SUI RISCHI FINANZIARI Tra i principali rischi identificati e attivamente gestiti dal Gruppo ERG si riportano i seguenti: • il Rischio di credito, col quale si evidenzia la possibilità di insolvenza (default) di una controparte o l’eventuale deterioramento del merito creditizio assegnato; • il Rischio di mercato, derivante dall’esposizione alle fluttuazioni, dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, nonché dalla variazione dei prezzi dei prodotti venduti e degli acquisti di materie prime (rischio volatilità prezzo commodity); • il Rischio di liquidità, che esprime il rischio che le risorse finanziarie disponibili risultino insufficienti a mantenere i propri impegni di pagamento. Il Gruppo ERG attribuisce grande importanza alla identificazione e misurazione dei rischi e ai connessi sistemi di controllo, in modo da poter garantire una gestione efficiente dei rischi assunti. Coerentemente con tale obiettivo, è stato adottato un sistema di Risk Management avanzato che garantisce, nel rispetto delle politiche esistenti in materia, l’individuazione, la misurazione e il controllo a livello centrale per l’intero Gruppo del grado di esposizione ai singoli rischi. La funzione Group Risk Finance & Corporate Finance assicura la coerenza con i limiti di rischio assegnati e fornisce adeguato supporto con le proprie analisi, sia alle singole società controllate sia al Risk Committee e all’Alta Direzione della Capogruppo, per le decisioni di tipo strategico. 76 Trattandosi di strumenti con delivery mediamente superiori a 10 anni, qualora per le scadenze a lungo termine fossero assenti quotazioni di prezzi facilmente individuabili nel mercato attivo e quindi si debba replicare il prezzo dell’ultima scadenza disponibile, viene stimato il fair value alla data di rilevazione iniziale, senza alcun impatto contabile in bilancio, e a ogni data di chiusura si rileva la differenza tra il fair value alla data di valutazione e quello stimato alla data di sottoscrizione del contratto. Il fair value iniziale di alcuni Virtual Power Purchase Agreements, qualora iscritto nell’ambito di business combination contabilizzate secondo IFRS 3, è successivamente riversato in misura costante all’interno della voce ”Ricavi”, lungo il periodo residuo del contratto cui si riferisce. 304 Rischio di credito L’esposizione al rischio di credito, insito nella probabilità che una determinata controparte non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni contrattuali, viene gestita attraverso opportune analisi e valutazioni anche supportate da primari provider sull’analisi del rischio credito, attribuendo ad ogni controparte un rating interno (Internal Based Rating, indice sintetico di valutazione del merito creditizio). La classe di rating fornisce una stima della probabilità di insolvenza (default) di una determinata controparte da cui dipende il grado di affidamento assegnato, che viene puntualmente monitorato e che non deve mai essere superato. La scelta delle controparti relativamente sia al business industriale sia alle negoziazioni finanziarie sottostà alle decisioni del Credit Committee le cui scelte sono supportate dalle analisi del merito creditizio. Anche il rischio di concentrazione, in particolare per cliente, viene monitorato continuamente senza aver mai presentato situazioni di allerta, anche in considerazione delle caratteristiche della clientela del settore in cui il Gruppo opera. Al 31 dicembre 2024, l’esposizione massima al rischio di credito su crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, è la seguente: (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Italia 70.760 80.308 Romania 19.534 20.310 Francia 15.379 33.002 UK 7.565 4.545 Germania 5.813 7.726 Polonia 5.299 6.541 Bulgaria 4.993 1.944 USA 3.265 \- Spagna 1.478 2.905 Svezia 234 613 Totale 134.318 157.894 La tabella sottostante fornisce informazioni circa l’esposizione del Gruppo ERG al rischio di credito a fine esercizio, mediante classificazione dei crediti (vedi Nota 6 \- Crediti Commerciali) in funzione del merito creditizio corrispondente ai rating assegnati dall’information provider internamente assegnati. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Valutazione AAA \- 4.924 Valutazione AA+ /AA\- 5.845 8.108 Valutazione A\+ /A\- 9.305 8.008 Valutazione BBB+ / BBB\- 92.508 64.803 Valutazione BB+ / BB\- 11.563 45.174 Valutazione B\+ / B\- 11.727 18.226 Valutazione CCC 3.459 371 Valutazione CC 501 3.990 Totale 134.907 153.605 In relazione ai crediti non oggetto di svalutazione il Gruppo assegna a ciascuna esposizione una classe di rating creditizio che fornisce una previsione del rischio di perdita e considera la comprovata esperienza nel valutare i crediti. Le classi di rating creditizio vengono definite utilizzando fattori qualitativi e quantitativi indicanti il rischio di inadempimento. La tabella seguente mostra l’esposizione al rischio di credito e le perdite attese sui crediti commerciali al 31 dicembre 2024 non scaduti (rispetto alla tabella di cui sopra il valore contabile è iscritto al netto di poste iscritte nel passivo a rettifica dei crediti e dei crediti già incassati alla data del presente documento). 305 Percentuale di perdita medio Fondo (migliaia di Euro) Valore contabile ponderata* svalutazione Valutazione AAA \- \- \- Valutazione AA+ /AA\- 5.845 0,02% 1 Valutazione A\+ /A\- 9.305 0,07% 6 Valutazione BBB+ / BBB\- 91.919 0,19% 174 Valutazione BB+ / BB\- 11.563 0,44% 51 Valutazione B\+ / B\- 11.727 1,09% 128 Valutazione CCC 3.459 2,75% 95 Valutazione CC 501 5,60% 28 Totale 134.318 484 * parametro valutato per ogni Paese sulla base della Probabilità di Default (PD) e della perdita statisticamente rilevata a fronte dei crediti in default (LGD). Si segnala, infine, che l’impatto del rischio credito sulle esposizioni liquide bancarie è valutato a circa 0,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (0,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). Rischio di liquidità Si identifica con il rischio che le risorse finanziarie possano non essere sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza. A oggi il Gruppo ERG garantisce con la generazione di flussi di cassa e con la disponibilità di linee di credito messe a disposizione da controparti diverse, l’adeguata copertura dei propri fabbisogni finanziari. Le seguenti tabelle riassumono il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo, comprensive di interessi, al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati e il relativo valore contabile. 31/12/2024 Maturity dei debiti inferiore a 3 da 3 a 12 da 1 a 5 superiore a Valore Contabile Totale Su richiesta mesi mesi anni 5 anni (migliaia di Euro) Obbligazioni emesse 2.109.707 2.275.219 \- \- 537.894 707.542 1.029.783 Mutui e finanziamenti 423.339 472.863 \- 6.916 9.817 456.130 \- Project Financing no recourse 143.643 184.639 \- 9.218 15.988 78.302 81.132 Debiti verso banche a breve 179.676 179.676 \- 179.676 \- \- \- Altri debiti 170.390 177.144 \- 7.601 28.688 86.464 54.391 Debiti commerciali 123.551 123.551 104.632 18.919 \- \- \- Totale passività finanziarie non derivate 3.150.307 3.413.091 104.632 222.330 592.387 1.328.437 1.165.305 Interest Rate Swap copertura rischio tasso di interesse 1.959 2.375 \- 10 270 1.174 921 Virtual Power Purchase Agreements 103.912 103.912 \- 1.692 5.075 49.462 47.683 Derivati rischio prezzo Commodities 3.065 3.065 \- 3.065 \- \- Totale Passività finanziarie derivate 108.935 109.352\- 1.702 8.410 50.636 48.604 31/12/2023 Maturity dei debiti inferiore a 3 da 3 a 12 da 1 a 5 superiore Valore Contabile Totale Su richiesta mesi mesi anni a 5 anni (migliaia di Euro) Obbligazioni emesse 1.601.949 1.666.722 \- \- 17.029 1.136.385 513.307 Mutui e finanziamenti 333.229 385.130 \- 5.913 11.030 368.187 \- Project Financing no recourse 98.071 114.715 \- 8.969 12.071 80.420 13.254 Debiti verso banche a breve 136.016 136.016 \- 50.690 85.326 \- \- Altri debiti 32.983 32.983 \- \- 22.176 10.807 \- Debiti commerciali 122.038 122.038 57.632 64.406 \- \- \- Totale passività finanziarie non derivate 2.324.286 2.457.604 57.632 129.978 143.633 1.595.800 526.561 Virtual Power Purchase Agreements 6.360 6.360 \- 133 398 2.120 3.710 Derivati rischio tasso di cambio 2.349 2.349 \- \- 2.349 \- \- Derivati rischio prezzo Commodities 3.030 3.030 \- 3.030 \- \- Totale Passività finanziarie derivate 11.738 11.738\- 133 5.776 2.120 3.710 306 Rischio di mercato Comprende il rischio di cambio, il rischio di tasso di interesse e il rischio prezzo delle commodity. La gestione di tali rischi è disciplinata dalle linee guida indicate nella Policy di Gruppo e da procedure interne all’area Finance. Inoltre, sono state sviluppate specifiche politiche e procedure di risk management, basate sulle best practice di settore, per la continua misurazione dei livelli di esposizione al rischio rispetto ad un valore di Risk Capital allocato dalla capogruppo. Rischio di mercato \- tasso di interesse Identifica la variazione dell’andamento futuro dei tassi di interesse che potrebbero determinare maggiori costi per il Gruppo. Il contenimento del rischio di tasso viene perseguito mediante l’utilizzo di contratti derivati come Interest Rate Swap e Interest Rate Option (plain vanilla). 2024 2023 (milioni di Euro) Nominale % Nominale % a tasso fisso 2.181 82% 1.697 84% a tasso variabile 9 0% 0 0% a tasso variabile coperto 474 18% 330 16% Totale indebitamento lordo 2.664 100% 2.027 100% La seguente tabella rappresenta l’impatto sull’utile ante imposte (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle passività finanziarie) e sul patrimonio netto di Gruppo (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow hedge) del cambiamento del tasso di interesse del +/-1%, mantenendo fisse tutte le altre variabili. Impatto a Conto economico (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) 1,6 1,5 Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) (3,6) 0,4 Impatto a patrimonio netto (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) 12,0 19,3 Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) (11,5) (20,7) Rischio di mercato \- commodity Il rischio prezzo delle merci è insito nella variazione inattesa dei prezzi delle materie prime, dell’approvvigionamento dei servizi, dei prodotti finiti e dei servizi immessi sul mercato per la vendita. Il Gruppo pone in essere tutte le strategie di gestione dei rischi necessarie al fine di non incorrere in danni economici derivanti dalla volatilità del prezzo di vendita e acquisto dell’Energia Elettrica e dalle fluttuazioni del Clean Spark Spread. 2024 Nominale di Nominale di in migliaia di Mwh Totale Copertura Trading Future 1.373 - 1.373 CFD 1.130 - 1.130 VPPA 15.852 - 15.852 18.356Totale - 18.356 Le tabelle sotto riportate forniscono il dettaglio degli strumenti finanziari derivati legati a diverse tipologie di commodities e rappresentano, a fronte di ragionevoli cambiamenti dei prezzi, mantenendo fisse tutte le altre variabili, l’impatto sulle variazioni dell’utile ante imposte (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle passività finanziarie) e del patrimonio netto di Gruppo (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow hedge) del cambiamento del prezzo delle commodity del +/-25%. 307 Impatto a conto economico (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione prezzo commodities +25%) (0,1) (0,0) Shock-down (variazione prezzo commodities -25%) (0,0) (0,0) Impatto a PN (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione prezzo commodities +25%) (125,4) (28,3) Shock-down (variazione prezzo commodities -25%) 134,3 32,6 Rischio di mercato \- tasso di cambio Identifica la variazione inattesa futura dei tassi di cambio che potrebbero determinare maggiori costi per il Gruppo (rischio transattivo), oppure impatti sul bilancio consolidato per effetto della conversione di attività e passività di imprese che redigono il bilancio in altra valuta (rischio traslativo). La gestione del rischio di tasso di cambio consiste principalmente nella sua accettazione, in considerazione della ridotta esposizione che il Gruppo ha alla data di approvazione della presente politica. Sono in essere livelli di warning e l’eventuale utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura del rischio. Il Gruppo adotta inoltre una strategia basata sul perseguimento di un bilanciamento tra asset e liabilities in valuta, minimizzando quindi l’esposizione netta, e finanziando a M/L termine in valuta locale gli investimenti, la cui redditività e flussi di cassa sono prevalentemente espressi in tale valuta. In caso di operazioni straordinarie può essere necessario proteggersi dalla variabilità del tasso di cambio tra la data di decisione di stipulare una attività finanziaria (coincidente con la negoziazione di uno strumento derivato) e l’effettiva stipula di tale attività finanziaria, quando ritenuta altamente probabile. Strumenti derivati utilizzati Le principali tipologie di strumenti derivati adottati nella gestione dei rischi finanziari, con il solo fine di copertura, sono quelle sotto riportate: Opzioni: contratto con il quale una delle parti, pagando un corrispettivo (premio) all’altra, acquista il diritto di comprare (call option) o di vendere (put option), a una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari (sottostante) a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio); Forward o contratti a termine: prevedono l’acquisto o la vendita tra due parti di un determinato bene (sottostante) a una data futura e a un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto; rientrano in questa categoria anche i contratti futures, che a differenza dei contratti forward, sono standardizzati, negoziati in lotti e per scadenze predeterminate all’interno di mercati regolamentati. Swap/CfD (Contract for Difference): contratto che determina tra due parti lo scambio di flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in relazione a un sottostante. Gli strumenti derivati perfezionati da ERG e volti a fronteggiare l’esposizione ai rischi finanziari in essere 31 dicembre 2024 sono quelle sotto riportate: Derivati su tasso di interesse • strumenti di tipo Interest Rate Option che consentono di fissare dei limiti superiori (cap) e inferiori (floor) alle oscillazioni del tasso di interesse relativamente a finanziamenti indicizzati a un tasso variabile; • strumenti di tipo Interest Rate Swap, inclusi gli strumenti Prehedge, per ricondurre al profilo di rischio ritenuto più opportuno i prestiti bancari a tasso fisso e variabile. Gli IRS prevedono che le controparti, con riferimento a un valore nozionale definito e a scadenze temporali prefissate, scambino tra loro flussi di interesse calcolati in relazione a tassi fissi o a parametri di tasso variabile in precedenza concordati; 308 Derivati su commodity • strumenti di tipo CfD, utilizzati per la gestione del rischio volatilità del prezzo dell’energia elettrica; tale strumento consente di acquistare o di vendere in maniera sintetica quantità di energia elettrica liquidando a scadenza il differenziale tra il prezzo concordato e quello di mercato rilevato nel periodo di riferimento; • strumenti di tipo Future utilizzati per la gestione del rischio volatilità del prezzo dell’energia elettrica; tale strumento consente di acquistare o vendere un determinato ammontare di energia ad un certo prezzo in un periodo futuro prestabilito. Gli strumenti future utilizzati hanno sia scadenze mensili che a cascata (annuali, semestrali, trimestrali, ecc.); • contratti sull’energia elettrica con consegna fisica, sono stipulati sul mercato dell’energia all’ingrosso e valutati al fair value in quanto parte di operazioni di compravendita con contropartita strumenti finanziari derivati; • contratti di Power Purchase Agreement di tipo finanziario o “virtuale” (VPPA), stipulati al fine di stabilizzare la struttura di ricavo con controparti per cui alle date di delivery avviene lo scambio di un pagamento sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante. Derivati su tassi di cambio • contratti a termine su valuta (outright forward), utilizzati per immunizzarsi dalla variabilità del cambio tra la data di decisione di stipulare una attività finanziaria (coincidente con la negoziazione del derivato oggetto della presente HDR) e l’effettiva stipula di tale attività finanziaria. Hedge accounting Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di tasso d’interesse e rischio prezzo materie prime. Inoltre, qualsiasi derivato incorporato in un contratto ibrido viene separato e valutato al fair value, quando il contratto derivato soddisfa la definizione di derivato e non è strettamente correlato al contratto primario. All'inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro. Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) del periodo. In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) del periodo nello stesso periodo o negli stessi periodi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) del periodo. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) del periodo. Una relazione di copertura risulta efficace se e solo se rispetta i seguenti requisiti: • esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l’elemento coperto; • il rischio di credito non è dominante rispetto alle variazioni di valore; e • il rapporto di copertura (c.d. “hedge ratio”) è il medesimo utilizzato per finalità di risk management ovvero la quantità coperta dell’elemento oggetto di copertura e la quantità dello strumento di copertura utilizzata per coprire l’elemento coperto. Il Gruppo procede a effettuare il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari. Tuttavia, per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo nello stesso periodo o negli stessi periodi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita). 309 Riepilogo degli strumenti derivati utilizzati Gli strumenti derivati perfezionati da ERG, volti a fronteggiare l’esposizione al rischio transattivo sul prezzo delle commodities e al rischio di variazione dei tassi di interesse, al 31 dicembre 2024 sono i seguenti: 2024 valore di nozionale Fair Value Scadenza Scadenza da 1 anno Scadenza oltre Totale Nominale Attivo Passivo 1 anno a 5 anni 5 anni (milioni di Euro) Gestione del rischio sul tasso di interesse \- Cash flow hedge 2 419 53 474 19,7 2,0 (migliaia di Mwh) Gestione del rischio sul prezzo delle commodity \- Cash flow hedge 1.250 7.986 9.120 18.356 31,4 104,3 Totale strumenti derivati 51,1 106,3 \- di cui in Cash flow Hedge 51,1 106,3 \- di cui non in Cash flow Hedge 0,0 0,0 Con riferimento all’impatto sul conto economico complessivo degli strumenti derivati di copertura si rimanda al Prospetto di conto economico complessivo. NOTA 40 - GARANZIE, IMPEGNI E RISCHI Fideiussioni prestate (875 milioni di Euro) Si tratta principalmente di garanzie rilasciate a favore di terzi, anche per conto di società del Gruppo, garantite dalla capogruppo ERG S.p.A. per le quali si rimanda a quanto dettagliato nel Bilancio Separato. Altre garanzie e impegni prestati (16 milioni di Euro) Le altre garanzie ed impegni prestati si riferiscono principalmente ad impegni correlati ai sistemi informativi di Gruppo. 310 VI. FISCALITA’ NOTA 41 - IMPOSTE SUL REDDITO Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Imposte correnti Le imposte correnti sono rilevate in base ad una previsione dell'onere di pertinenza del periodo, tenendo anche conto degli effetti relativi all’adesione a uno strumento di consolidato fiscale della maggior parte delle società del Gruppo. Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. Si segnala che l’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte correnti per le società italiane è pari all’aliquota nominale IRES (24%) maggiorata, ove previsto, dell’aliquota IRAP (3,90% \- 4,82% \- 5,57%). Di seguito le aliquote relative alle società estere consolidate integralmente: Francia 25%; Germania 26,6% - 32,2%; Regno Unito 25%; Romania 16%; Polonia 19%; Bulgaria 10% (15% dal 1° gennaio 2024 per i gruppi soggetti al Pillar 2); Svezia 20,6%; Spagna 25%; Stati Uniti (Federal Tax + State Tax) 26,6% \- 28,5%. Global minimum top-up tax Il 22 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il testo della Direttiva 2022/2523/Ue, che prevede il recepimento nella legislazione comunitaria della disciplina della tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”) prevista dal Pillar 2 elaborato dall'OCSE nell'ambito dell'Action 1 del progetto BEPS ("Base Erosion and Profit Shifting”). L'obiettivo della Direttiva è quello di limitare la concorrenza fiscale dannosa tra gli Stati, fissando al 15% il livello minimo di tassazione effettiva (Effective Tax Rate \- ETR), a livello aggregato per singolo Stato, tramite l'applicazione di un’eventuale imposta integrativa (Top-Up Tax, TUT). In Italia, la Direttiva 2022/2523/Ue è stata recepita nell’ordinamento nazionale con il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n 209, entrato in vigore il 29 dicembre 2023. Il Gruppo ha adottato il documento “Riforma fiscale internazionale – Regole del modello Pillar 2 (Modifiche allo IAS 12)” pubblicato il 23 maggio 2023\. L’eccezione prevista dallo IAS 12 si applica retroattivamente. Il Gruppo rientra nell’ambito applicativo della disciplina sulla tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”). Nel 2024, tale disciplina ha avuto un impatto sul tax rate delle controllate bulgare (in quanto il tax rate ordinario e quello effettivo sono inferiori a quello minimo) e rumene (per effetto di variazioni fiscali permanenti in diminuzione che hanno portato il tax rate effettivo ad un livello inferiore a quello minimo). In entrambi i casi, l'imposta è stata applicata a livello delle singole società controllate e ha avuto un impatto sulle imposte di gruppo del 2024 pari a 0,5 milioni di Euro. Per quanto riguarda il dettaglio delle Imposte differite , si rimanda a quanto commentato nelle Note successive. (migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Imposte correnti sul reddito 46.454 42.627 3.828 Imposte esercizi precedenti 1.632 (2.358) 3.991 Imposte differite e anticipate 13.123 30.908 (17.785) Imposta sostitutiva affrancamento (27.511) 2.886 (30.397) TOTALE 33.700 74.063 (40.363) Le voci Imposte correnti sul reddito e Imposte differite e anticipate accolgono, tra gli altri, gli effetti della contabilizzazione dell’imposta sostitutiva pari al 16% sull’affrancamento di plusvalori afferenti alle business combination Siena e Donatello, avvenute nel corso del 2022. Il saldo dell’imposta, pari a 35 milioni di Euro, permette di godere di benefici fiscali a partire dal 2025 generata dalla rettifica degli ammortamenti fiscali degli avviamenti oggetto di affrancamento. La contabilizzazione ha inoltre un impatto positivo sul Bilancio Consolidato dato dall’iscrizione di imposte anticipate e dal rilascio di imposte differite, per 64 milioni di Euro, sui diversi valori di avviamento oggetto di affrancamento in sede di purchase price allocation. Infine, si segnala che le imposte anticipate accolgono l’effetto positivo delle perdite fiscali trasferite al Partner USA nell’ambito degli accordi di Tax Equity Partnership per 15 milioni di Euro. 311 (migliaia di Euro) 2024 2023 Risultato prima delle imposte 223.415 290.137 Risultato operativo 252.648 304.183 77 Onere fiscale teorico (IRES) 53.620 24% 69.633 24% Onere fiscale teorico (IRAP) 12.632 5% 15.209 5% Totale onere fiscale teorico 66.252 84.842 Impatti: Effetto fiscale sulle variazioni permanenti 5.199 6.189 Effetto Beneficio ROL (6.324) (1.935) Impatto ACE (Aiuto Crescita Economica) \- (11.904) Effetto diversa aliquota su società estere 562 (10.005) Effetto imponibile negativo IRAP 2.347 3.282 Effetti fiscali relativi a esercizi precedenti 1.632 (2.302) Effetto Imposte sostitutive (27.509) 2.887 Effetto imponibile positivo PTC USA (2.489) \- Global Minimum top-up Tax (Pillar 2) 807 459 Altre motivazioni (6.779) 2.548 Totale impatti (32.553) (10.780) Totale Imposte sul reddito 33.700 74.063 NOTA 42 - ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/2024 31/12/2023 Attività per Passività per Attività per Passività per imposte imposte imposte imposte correnti correnti correnti correnti Italia 6.466 (12.725) 23.405 (8.087) Francia 6.570 (295) 3.531 (7.403) Germania 7.520 (12.066) 2.625 (18.270) Spagna 985 (2.393) 3.860 (4.605) Polonia 560 (369) 715 (334) Romania 398 (671) 160 (814) UK - (6.745) \- (704) Bulgaria 2.512 (124) 424 \- Totale 25.012 (35.388) 34.721 (40.216) Le Attività per imposte correnti, pari a 25 milioni di Euro (35 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente ad acconti su imposte dirette relativi all’esercizio 2024. Le Passività per imposte correnti, pari a 35 milioni di Euro (40 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente ai debiti tributari su imposte dirette relative all’esercizio 2024. NOTA 43 - FISCALITÀ DIFFERITA Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione In relazione al principio della competenza, nel Bilancio consolidato sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive, relative alle differenze temporanee legate alle rettifiche apportate ai bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi contabili di Gruppo, nonché alle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali, e sulle perdite fiscali non utilizzate. Le attività per imposte differite sono stanziate ove è probabile il loro futuro recupero. La recuperabilità delle differenze temporanee e delle perdite fiscali è contestualizzata all’interno delle varie scadenze degli accordi di consolidamento fiscale. Il limite quantitativo dell’80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva. Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili e deducibili saranno recuperate. Le Attività per imposte differite, pari a 54 milioni di Euro (41 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) sono determinate dalle differenze temporanee relative principalmente ad ammortamenti e svalutazioni e fondi rischi e oneri e dal riporto a nuovo di perdite fiscali. L’aumento è principalmente dovuto agli effetti sul bilancio consolidato dell’affrancamento dei plusvalori afferenti alle business combination Siena e Donatello avvenute nel 2022 e oggetto di fusioni per incorporazione nel 2023. Il Gruppo ritiene di avere la ragionevole certezza sulla recuperabilità delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2024. 77 L’onere fiscale teorico è determinato in base all’aliquota applicabile in Italia in quanto Paese con la maggior quota di reddito imponibile. 312 31/12/2024 31/12/2023 Differenze Effetto Differenze Effetto (migliaia di Euro) Temporanee Imposta Temporanee Imposta Attività per imposte differite Fondi rischi ed oneri 81.756 19.494 78.098 18.122 Perdite fiscali 287.477 66.384 260.321 61.150 Ammort. e Sval.ne Immobilizzazioni 296.919 71.410 268.488 64.430 Altre Svalutazioni 27.955 6.540 12.923 2.933 Altro 231.456 57.533 111.738 27.110 Totale attività per imposte differite ante compensazione 221.361 731.568173.745Imposte differite compensabili (167.036) (132.348) Totale attività per imposte differite post compensazione 54.325 41.397 Le Passività per imposte differite, pari a 219 milioni di Euro (192 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono in particolare alle differenze temporanee generate dalle Purchase Price Allocation di acquisizioni passate e del periodo. 31/12/2024 31/12/2023 Differenze Effetto Differenze (migliaia di Euro)Effetto Imposta Temporanee Imposta Temporanee Passività per imposte differite Price Purchase Allocation 1.392.594 349.016 1.043.354 253.638 Ammortamenti Immobilizzazioni 93.364 19.735 217.179 45.907 Altro 75.081 17.284 107.575 24.764 Totale passività per imposte differite ante compensazione 1.561.039 386.036 1.368.108324.309Imposte differite compensabili (167.036) (132.348) Totale passività per imposte differite post compensazione 219.000 191.961 313 VII. ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE NOTA 44 - RISULTATO NETTO ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Nel prospetto del conto economico l’entità deve indicare un unico ammontare riferito all’attività operativa cessata oppure all’attività destinata alla vendita. Tale ammontare sarà relativo all’intero periodo e non il risultato dal momento in cui il componente è diventato un’attività operativa cessata. Un’entità deve presentare i dati del Conto Economico per i periodi precedenti presentati in Bilancio, così che l’informativa si riferisca a tutte le attività operative cessate entro la data di chiusura del più recente esercizio presentato. Il Risultato netto attività operative cessate si riferisce al risultato del Business Termoelettrico nel periodo dal 1° gennaio 2023 fino al 17 ottobre 2023, data di perfezionamento dell’accordo di cessione, al netto della minusvalenza di 81 milioni di Euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2023. 314 VIII. ALTRE NOTE NOTA 45 - BUSINESS COMBINATION Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le aggregazioni di attività aziendali sono contabilizzate utilizzando il cosiddetto “acquisition method”. Il corrispettivo trasferito è valutato al fair value e comprende tutti i corrispettivi potenziali alla data di acquisizione. Le successive variazioni del fair value dei corrispettivi potenziali sono contabilizzate a conto economico, in conformità ai principi applicabili. L’avviamento, rilevato alla data di acquisizione del controllo, è pari alla differenza fra: • il corrispettivo trasferito e l’eventuale l’importo di qualsiasi interessenza di minoranza nell’acquisita valutata in conformità alle regole previste dall’IFRS 3 (fair value del pro-quota delle attività nette riconducibili alle interessenze di minoranza); • il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate al fair value. I costi correlati alle acquisizioni sono contabilizzati come spese nel periodo in cui tali costi sono sostenuti. Nel caso di acquisizione di parchi (eolici o fotovoltaici) operativi, al fine di identificare se l’oggetto dell’acquisizione è un business in base alla definizione fornita da IFRS 3, è necessario determinare se sono stati acquistati dei processi sostanziali. Nell’ambito di questa considerazione, nella view del management del Gruppo le attività di Operations & Management (O&M) rappresentano un processo critico per il funzionamento dei parchi, in quanto lo stesso non potrebbe produrre output o mantenere il livello di produzione senza una continua attività di O&M. Nel caso di acquisizione di progetti (es. oggetti che ancora non generano outputs), il Gruppo ritiene che non siano soddisfatte le condizioni per poter considerare tali operazioni come business combinations. Di conseguenza, le acquisizioni di progetti così come sopra definiti sono trattate contabilmente come assets acquisitions. Business combination “Falcon” In data 29 gennaio 2024 ERG, tramite la propria controllata ERG Eolienne France SAS, ha perfezionato l’acquisizione da QEnergy France SAS del 100% di CEPE Renouvellement Haut Cabardès SAS, società proprietaria di un portafoglio eolico e solare da 73,2 MW in Francia. In particolare, il portafoglio di impianti oggetto dell’acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici in operation, per complessivi 20,4 MW di potenza, uno in avanzata fase di realizzazione di circa 28,8 MW, e da un parco eolico di 24 MW entrato in esercizio a fine 2023 a seguito di un’operazione di repowering. La produzione complessiva stimata è di circa 125 GWh/anno. L’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico in fase di ultimazione beneficerà di un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 15 anni di tipo “pay as produced” con una primaria controparte corporate. Come da comunicato stampa del 28 dicembre 2023, il valore dell’operazione in termini di enterprise value è stato pari a circa 86 milioni di euro, con un equity value pari a circa 17 milioni di euro. L’operazione si configura come acquisizione di business (business combination) ai sensi della definizione fornita dall’IFRS 3. A tal fine si precisa che il perimetro di acquisizione include gli impianti, i contratti di Operation & Maintenance, i contratti di PPA e di CfD, i contratti di land lease. Tali contratti rappresentano processi critici per il funzionamento dei parchi. I contratti di O&M, in particolare, consentono l’accesso a una forza lavoro organizzata che svolge processi critici per la capacità degli impianti di continuare a produrre output. Il presente documento riflette gli impatti del consolidamento delle società acquisite a partire dal 1° gennaio 2024. Determinazione del corrispettivo complessivo dell’acquisizione Il corrispettivo dell’acquisizione è risultato pari a 6 milioni di Euro per l’acquisizione del 100% del capitale sociale delle società target, inclusivo di componenti differite del corrispettivo di acquisizione (call option su azionisti terzi presenti sulle società che detengono gli impianti fotovoltaici in operation). Si segnala inoltre che è stata assunta una posizione finanziaria netta per un totale di 86 milioni di Euro, inclusiva dello Shareholder loan. Si precisa che i costi correlati all’acquisizione sostenuti dal Gruppo sono pari complessivamente a 0,4 milioni di Euro, inerenti a spese legali e costi per due diligence, sostenuti nel periodo 2023. Tali costi sono stati inclusi nella voce Costi per servizi ed altri costi operativi nel rispettivo periodo. Valutazione delle attività e passività della business combination alla data di acquisizione La contabilizzazione dell’acquisizione è stata determinata in via definitiva; i fair value delle attività acquisite sono stati determinati sulla base della miglior stima disponibile alla data di redazione del presente Bilancio Consolidato e sono esposti nella tabella di seguito esposta: 315 Impatto consolidamento Falcon Attività Situazione Rettifica alla acquisite (migliaia di Euro) di situazione di e acquisizione acquisizione passività assunte Autorizzazioni e Concessioni \- 22.823 22.823 Immobili, impianti e macchinari 86.621 (8.097) 78.524 Attività per diritti di utilizzo 6.658 6.658 Altre attività finanziarie non correnti 40 40 Attività per imposte differite \- 8.798 8.798 Attività non correnti 93.319 23.525 116.844 Rimanenze 143 143 Crediti commerciali 418 418 Altri crediti e attività correnti 4.366 120 4.486 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* 1.098 1.098 Attività correnti 6.025 120 6.145 TOTALE ATTIVITA' 99.344 23.645 122.989 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 8.310 (10.788) (2.479) Partecipazioni di terzi \- 1.687 1.687 Patrimonio Netto Totale 8.310 (9.101) (792) Passività per imposte differite \- 5.765 5.765 Fondo oneri smantellamento 2.426 (1.186) 1.241 Altri fondi non correnti \- 4.146 4.146 Passività finanziarie valutate al Fair Value \- 1.556 1.556 Passività finanziarie non correnti* 65.270 \- 65.270 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing* 6.449 \- 6.449 Altre passività non correnti \- 18.649 18.649 Passività non correnti 74.145 28.929 103.074 Debiti commerciali 3.259 3.696 6.955 Passività finanziarie correnti* 13.169 13.169 Passività finanziarie correnti per beni in leasing* 209 209 Altre passività correnti \- 120 120 Passività per imposte correnti 253 253 Passività correnti 16.890 3.816 20.706 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 99.344 23.645 122.989 *Impatto su Posizione Finanziaria Netta (83.998) (1.556) (85.554) Nella colonna Situazione di acquisizione sono indicati i valori dell’opening balance determinati sulla base della situazione contabile alla data di primo consolidamento (1° gennaio 2024) delle società target espressi in base ai principi contabili internazionali: • immobili, impianti e macchinari: impianti eolici e fotovoltaici, inclusi quelli in corso di costruzione iscritti al costo di acquisto compresi gli oneri accessori, i costi direttamente imputabili al bene e rettificate dei corrispondenti fondi ammortamento e la capitalizzazione dei costi di smantellamento; • attività per diritti di utilizzo: iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16; • disponibilità liquide e mezzi equivalenti: liquidità giacente sui conti correnti; • fondo oneri smantellamento: fondi per oneri di smantellamento contabilizzati in contropartita all’incremento del valore contabile dell’attività; • passività finanziarie non correnti: quota a medio lungo termine dei debiti verso banche per project financing e iscrizione degli interessi maturati; • passività finanziarie per beni in leasing: iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il diritto di utilizzo sui terreni; • debiti commerciali: debiti verso fornitori connessi principalmente alla costruzione dell’impianto fotovoltaico; • passività finanziarie correnti: Shareholder loan verso ERG Eolienne France SAS. Nella colonna Rettifica alla situazione di acquisizione sono stati inclusi i seguenti fair value: • attività immateriali: plusvalore attribuito in occasione della contabilizzazione dell’acquisizione; tale plusvalore è stato iscritto alla voce “Autorizzazioni e Concessioni” tenendo in considerazione un orizzonte temporale di benefici economici futuri pari ad un periodo di 40 anni per il business solare e 35 anni per il business eolico; 316 • immobili, impianti e macchinari: la voce accoglie in particolare l’adeguamento al fair value di alcune attività materiali riferite al business solare; • strumenti valutati al fair value: accoglie il fair value positivo degli strumenti derivati a copertura del tasso di interesse del project financing; • altre passività non correnti: riferite all’iscrizione del fair value stimato alla data di rilevazione iniziale dei contratti di vendita dell’energia a lungo termine a prezzo fisso (PPA e CfD); • attività per imposte differite e passività per imposte differite: riferite alla allocazione di cui sopra; • altri fondi non correnti: rilevazione di oneri per passività potenziali determinate in sede di acquisizione. Determinazione dell’avviamento La differenza tra il corrispettivo complessivo dell’acquisizione ed il valore netto delle attività e passività acquisite è stata rilevata in via residuale ad avviamento come illustrato nella tabella seguente: Corrispettivo dell'acquisizione (inclusivo delle componenti differite) 5.572 Fair value dei net asset acquisiti (792) Avviamento 6.364 Contributo Falcon nel 2024 La data di primo consolidamento (1° gennaio 2024) corrisponde alla data di apertura del presente Bilancio Consolidato; pertanto, la società acquisita ha interamente contribuito nel periodo al Conto Economico del Gruppo con ricavi pari a 5 milioni di Euro, un margine operativo lordo pari a 3 milioni di Euro, e un risultato netto di periodo di competenza del Gruppo di 2 milioni di Euro. Si ricorda che il perimetro comprende un parco fotovoltaico da 28,8 MW in esercizio dalla seconda metà dell’anno che non ha apportato un contributo integrale ai ricavi e ai risultati del Gruppo nell’esercizio. Business combination “Pinnacle” In data 24 aprile 2024 ERG, tramite la propria controllata ERG USA Holding, Inc., ha perfezionato l’acquisizione da Apex Clean Energy Holdings, LLC – primario sviluppatore indipendente americano di energia pulita con il quale ERG ha in essere una partnership strategica – del 75% di Project Pinnacle I, LLC, società proprietaria di un portafoglio composto da un impianto eolico e uno solare in USA, entrambi in esercizio rispettivamente dal 2023 e dalla seconda metà del 2022, per complessivi 317 MW di capacità installata e una produzione stimata di circa 1 TWh. In particolare, il portafoglio si compone di un parco eolico onshore da 224,4 MW situato in Iowa, con una produzione stimata annua di oltre 800 GWh, e di un parco fotovoltaico da 92,4 MW situato in Illinois, con una produzione stimata annua di oltre 150 GWh, pari a complessive 387 kt di CO2 evitata. Entrambi gli impianti si trovano nel Midcontinent Independent System Operator (MISO), il mercato elettrico statunitense territorialmente più esteso e secondo per capacità installata. I due impianti beneficiano di accordi di Tax Equity con controparti finanziarie ed erano privi di debito al closing. La securizzazione dei ricavi è garantita da contratti di vendita di lungo termine (PPA) siglati con primarie controparti corporate. L’operazione si configura come acquisizione di business (business combination) ai sensi della definizione fornita dall’IFRS 3. A tal fine si precisa che il perimetro di acquisizione include gli impianti, i contratti di Operation & Maintenance, i contratti PPA, gli accordi con i Tax Equity Partner nell’ambito dei sistemi di incentivazione presenti, i contratti di land lease. Tali contratti rappresentano processi critici per il funzionamento dei parchi. I contratti di O&M, in particolare, consentono l’accesso a una forza lavoro organizzata che svolge processi critici per la capacità degli impianti di continuare a produrre output. Il presente documento riflette gli impatti del consolidamento delle società acquisite a partire dal 1° aprile 2024. Determinazione del corrispettivo complessivo dell’acquisizione Il corrispettivo dell’acquisizione è risultato pari a 261 milioni di Euro per l’acquisizione del 75% del capitale sociale della società target. Si precisa che il corrispettivo dell’acquisizione è così composto: • 251 milioni di Euro (circa 268 milioni di dollari) riferito al corrispettivo originario al netto degli aggiustamenti, previsti contrattualmente, intercorsi tra la data della Locked Box e il Closing; • -6 milioni di Euro riferiti all’effetto positivo derivante dalla copertura dal rischio cambio tra il Signing del 21 dicembre 2023 e il Closing del 24 aprile 2024; • 16 milioni di Euro di corrispettivo differito riguardante l’importo da liquidare alla controparte al verificarsi di determinate condizioni a breve termine previste dal contratto. Tale liquidità era iscritta tra le disponibilità liquide della società veicolo eolica come vincolata. Tali condizioni si sono verificate entro il 31 dicembre 2024 e pertanto l’importo è stato liquidato nel corso dell’esercizio 2024. 317 A fronte del corrispettivo, è stata assunta una posizione finanziaria netta costituita principalmente dalle disponibilità liquide per un totale netto di 10 milioni di Euro. Infine, si specifica che i costi correlati all’acquisizione sostenuti dal Gruppo sono pari complessivamente a 6,1 milioni di Euro, di cui 1,6 milioni di Euro sostenuti nell’esercizio 2023, inerenti a spese legali e costi per due diligence. Tali costi sono stati inclusi nella voce Costi per servizi ed altri costi operativi nei rispettivi periodi. Valutazione delle attività e passività della business combination alla data di acquisizione Situazione di Rettifica alla situazione di Attività acquisite e passività (migliaia di Euro) acquisizione acquisizione assunte Autorizzazioni e Concessioni \- 180.916 180.916 Altre immobilizzazioni immateriali 812 \- 812 Immobili, impianti e macchinari 425.782 \- 425.782 Attività per diritti di utilizzo 34.367 \- 34.367 Attività per imposte differite 28.068 \- 28.068 Attività non correnti 489.030 180.916 669.945 Crediti commerciali 3.211 \- 3.211 Altri crediti e attività correnti 1.866 \- 1.866 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* 26.563 \- 26.563 Attività correnti 31.640 \- 31.640 TOTALE ATTIVITA' 520.669 180.916 701.585 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 172.628 54.562 227.190 Partecipazioni di terzi \- 75.730 75.730 Patrimonio Netto Totale 172.628 130.292 302.921 Passività per imposte differite 20.725 50.624 71.348 Fondo oneri smantellamento 6.153 \- 6.153 Strumenti valutati al Fair Value 99.879 \- 99.879 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing* 34.026 \- 34.026 Passività Tax Partner USA 184.871 \- 184.871 Passività non correnti 345.653 50.624 396.276 Debiti commerciali 1.882 \- 1.882 Passività finanziarie correnti* 29 \- 29 Passività finanziarie correnti per beni in leasing* 477 \- 477 Passività correnti 2.388 \- 2.388 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 520.669 180.916 701.585 *Impatto su Posizione Finanziaria Netta (7.969)-(7.969) Nella colonna Situazione di acquisizione sono indicati i valori dell’opening balance determinati sulla base della situazione contabile alla data di primo consolidamento (1° aprile 2024) delle società target espressi in base ai principi contabili internazionali: • immobili, impianti e macchinari: impianti eolici e fotovoltaici iscritti al costo di acquisto compresi gli oneri accessori, i costi direttamente imputabili al bene e rettificate dei corrispondenti fondi ammortamento e la capitalizzazione dei costi di smantellamento; • attività per diritti di utilizzo: iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16; • disponibilità liquide e mezzi equivalenti: liquidità giacente sul conto corrente nonché liquidità vincolata al verificarsi di determinate condizioni a breve termine previste dal contratto; • fondo oneri smantellamento: fondi per oneri di smantellamento contabilizzati in contropartita all’incremento del valore contabile dell’attività; • strumenti valutati al fair value: accoglie il fair value negativo dei contratti di VPPA acquisiti. • Passività Tax Partner USA: passività valutata al fair value principalmente nei confronti del Tax Equity Partner del progetto eolico nell’ambito dell’incentivo PTC. • passività finanziarie per beni in leasing: iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il diritto di utilizzo sui terreni. Nella colonna Rettifica alla situazione di acquisizione sono stati inclusi i seguenti fair value determinati a titolo provvisorio: • attività immateriali: plusvalore attribuito in occasione della contabilizzazione dell’acquisizione; tale plusvalore è stato iscritto alla voce “Autorizzazioni e Concessioni” tenendo in considerazione un orizzonte temporale di benefici economici futuri pari ad un periodo di 40 anni per il parco fotovoltaico e di 35 anni per il parco eolico; • patrimonio netto di terzi: riconoscimento del 25% della Società Project Pinnacle I, LLC al socio di minoranza; • passività per imposte differite: riferite alla allocazione di cui sopra. 318 Determinazione dell’avviamento La differenza tra il corrispettivo complessivo dell’acquisizione ed il valore netto delle attività e passività acquisite è rilevata ad avviamento come illustrato nella tabella seguente: Corrispettivo dell'acquisizione 267.597 Copertura dal rischio cambio (6.129) Totale Corrispettivo 261.468 Fair value dei net asset acquisiti 227.190 Avviamento 34.278 Contributo Pinnacle nel 2024 Nel periodo intercorrente tra la data di primo consolidamento (1° aprile 2024) e la data di riferimento del presente Bilancio Consolidato le società acquisite hanno contribuito al conto economico del Gruppo con ricavi, inclusivi dei proventi da Production Tax Credit, pari a 36 milioni di Euro, con un margine operativo lordo di 32 milioni di Euro e un risultato netto di periodo positivo di Gruppo di 3 milioni di Euro. Si precisa che se l’acquisizione fosse avvenuta in data 1° gennaio 2024 le società acquisite avrebbero contribuito al conto economico del Gruppo con ricavi, inclusivi dei proventi da Production Tax Credit, pari a 50 milioni di Euro, con un margine operativo lordo pari a 45 milioni di Euro, e un risultato netto di periodo positivo di 4 milioni di Euro. NOTA 46 - POSTE NON RICORRENTI Come richiesto dalla delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Si precisa che le suddette “Poste non ricorrenti” sono parte degli special items indicati in Relazione sulla Gestione. (migliaia di Euro) 2024 2023 Ricavi \- Altri Proventi 1) 4.144 \- Costi per acquisti \- Variazione delle rimanenze \- \- Costi per servizi e altri costi operativi 2) (8.482) 6) (5.215) Costi del lavoro \- \- Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 3) (14.371) 7) (2.188) Proventi (oneri) finanziari netti \- 8) (5.831) Proventi (oneri) da partecipazioni netti 4) (2.009) 9) 5.393 Imposte sul reddito 5) 32.712 10) (3.298) Risultato netto poste non ricorrenti attività continue 11.994 (11.139) Risultato netto poste non ricorrenti attività operative cessate \- 11) (42.930) Risultato netto poste non ricorrenti 11.994 (54.096) Risultato di azionisti terzi \- \- Risultato netto poste non ricorrenti 11.994 (54.096) Nel 2024: 1) Plusvalenza realizzata dalla vendita al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società Capogruppo ERG S.p.A. a una sua parte correlata. 2) Oneri accessori legati alle operazioni straordinarie concluse, in corso di realizzazione o non andate a buon fine e storno accantonamenti sul Fondo Business Dismessi; 3) Principalmente oneri correlati ad alcuni progetti di Repowering e Revamping in Italia già oggetto di svalutazione nel periodo precedente; 4) Gli oneri da partecipazioni si riferiscono principalmente a un conguaglio prezzo sulle cessioni di partecipazioni correlate a business dismessi e a svalutazioni di partecipazioni non consolidate integralmente. 5) La voce comprende il beneficio derivante dall’affrancamento dei plusvalori afferenti alle Business Combination Siena e Donatello avvenute nel 2022 e oggetto di fusioni per incorporazione nel 2023, oltre che l’effetto fiscale delle poste sopra commentate. Nel 2023: 6) Oneri accessori legati alle operazioni straordinarie concluse, in corso di realizzazione o non andate a buon fine e storno accantonamenti sul Fondo Business Dismessi; 7) Oneri correlati ad alcuni progetti di Repowering e Revamping in Italia già oggetto di svalutazione nel periodo precedente; 319 8) Oneri correlati alla chiusura anticipata di alcuni Project Financing di società italiane ed estere eoliche e solari inclusi i relativi strumenti derivati di copertura e i relativi effetti correlati alla rinegoziazione dei finanziamenti contabilizzati secondo il principio contabile internazionale IFRS 9, nell’ambito delle attività di Liability Management; 9) I proventi da partecipazioni si riferiscono principalmente a conguagli prezzi sulle cessioni di partecipazioni correlate a business dismessi avvenute in esercizi precedenti; 10) La voce comprende principalmente l’effetto fiscale delle poste sopra commentate; 11) Il risultato netto delle attività operative cessate si riferisce: a. alla minusvalenza, al netto dei relativi oneri, derivante dalla cessione del CCGT per un importo pari a 81 milioni di Euro; b. poste positive legate al capitale circolante e crediti fiscali per circa 38 milioni di Euro già previsti nell’Accordo di cessione. NOTA 47 - PARTI CORRELATE Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Per parti correlate si intendono principalmente quelle che condividono con ERG S.p.A. il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto da parte di ERG S.p.A. e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione di collegamento. Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, di ERG S.p.A. e di società da questa controllate. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società e comprendono i relativi Amministratori. Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate. Le operazioni compiute da ERG con le parti correlate riguardano principalmente: • lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la raccolta e l’impiego di mezzi finanziari; • i contributi a soggetti non aventi natura societaria, riferibili a ERG, che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico. In particolare, la Fondazione Edoardo Garrone, nata come naturale evoluzione dell’impegno delle Famiglie Garrone e Mondini in campo sociale e culturale, dedicata alla memoria di Edoardo Garrone che nel 1938 avviò l’attività industriale del Gruppo ERG. La maggior parte di tali operazioni sono esenti dall’applicazione della normativa interna ERG Procedura per le operazioni con parti correlate, emanata in attuazione della regolamentazione Consob, poiché si tratta di operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura stessa. Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. Le joint venture, le imprese collegate e le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento sono indicate nella Nota 48 - Elenco società del Gruppo e operazioni di periodo nella sezione dedicata all’elenco delle società rilevate secondo il metodo del costo. Si evidenzia infine che nel corso del 2024 ERG S.p.A. ha tacitamente rinnovato il Consolidato fiscale nazionale con le società controllate (anche indirettamente) ERG Eolica Campania S.r.l., Green Vicari S.r.l. ed ISAB Energy Solare S.r.l.. I rinnovi hanno validità per il triennio 2024-2026 e sono soggetti a tacito rinnovo. Con riferimento alle società francesi del Gruppo nel 2024 è stato mantenuto un unico Consolidato Fiscale in capo a ERG France Holding S.a.s., e sono state incluse le società Parc Eolien des Six Chemins S.a.s. e Parc Photovoltaique de la Vallée Brousse S.a.s.. Per quanto attiene le società spagnole del Gruppo nel 2024 è stato mantenuto un unico Consolidato Fiscale in capo a ERG Spain Holdco S.L.U., e sono state incluse le società Garnacha Solar S.L.U. e ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U.. Infine, si specifica che la normativa fiscale UK non prevede l’istituto del consolidato fiscale (propriamente detto), tuttavia, la perdita fiscale subita da una (o più) società all'interno di un gruppo può essere compensata con il reddito imponibile realizzato da un’altra (o più) società dello stesso gruppo (c.d. Group relief claim). Si segnala che nel 2024 sono stati attivati i Group relief tra le società UK del Gruppo. Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall’area di consolidamento riguardano crediti e attività correnti per i quali si rimanda a quanto riportato nelle Ulteriori informazioni della presente nota. Per completezza di informazioni i valori sotto riportati non tengono conto delle riclassifiche richieste dall’IFRS 5 e sono quindi comprensivi anche degli importi indicati alle righe Attività e passività operative cessate. L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di Stato Patrimoniale è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative: 320 31/12/2024 Altre società % di incidenza Amministratori e Dirigenti ERG Petroleos non Totale sulla voce Sindaci strategici consolidate totale Crediti commerciali - - - 117 117 0% Altri crediti e attività correnti 1.059 - - - 1.059 1% Debiti commerciali - - - 70 70 0% Altre passività correnti - 857 663 3 1.523 3% Passività finanziarie correnti - - - 47 47 0% 31/12/2023 % di incidenza Priolo Servizi SQ Renewables Dirigenti ERG Petroleos Totale sulla voce S.C.p.A. S.p.A. strategici totale Crediti commerciali - - 77 77 0% Altri crediti e attività correnti 1.611 - - 1.611 0% Debiti commerciali - - (107) (107) 0% Altre passività correnti - (682) (665) - (1.347) 4% Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sul risultato economico I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall’area di consolidamento riguardano: • altri proventi per la cessione al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società Capogruppo ERG S.p.A.; • altri costi verso la Fondazione Edoardo Garrone relativi al contributo per l’anno 2023; • costi per servizi relativi all’emolumento per la carica di Presidente ricoperta in una società del Gruppo da una parte correlata di ERG S.p.A. L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di Conto Economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative: 31/12/2024 % di Fondazione San Quirico Amministratori e Dirigenti incidenza Edoardo Altre Totale S.p.A. Sindaci strategici sulla voce Garrone totale Ricavi \- \- \- \- 20 20 0% Altri proventi 4.114 \- \- \- 114 4.228 8% Costi per servizi e altri costi operativi (88) (100) (7.160) \- (245) (7.593) 4% Costi del lavoro \- \- \- (2.943) \- (2.943) 5% Proventi finanziari \- \- \- \- (124) (124) 0% 31/12/2023 Fondazione % di incidenza Priolo Servizi Amministratori e Dirigenti Edoardo Altre Totale sulla voce (1)S.C.p.A. Sindaci strategici Garrone totale Ricavi 13.239 \- \- \- \- 13.239 1% Altri proventi \- \- \- \- 105 105 0% Costi per servizi e altri costi operativi (5.815) (100) (6.525) \- \- (12.440) 2% Costi del lavoro \- \- \- (2.573) \- (2.573) 4% (1) fino alla data di cessione del business termoelettrico. Si riporta di seguito il dettaglio dei compensi delle figure con responsabilità strategiche 78 : Amministratori 2024 2023 Benefici a breve termine 4.761 4.486 Pagamento basato su azioni 1.825 1.495 Totale 6.586 5.981 Dirigenti strategici 2024 2023 Benefici a breve termine 1.967 1.931 Benefici successivi al rapporto di lavoro 144 135 Pagamento basato su azioni 976 643 Totale 3.087 2.708 78 I valori non comprendono l’emolumento per la carica di Presidente ricoperta in una società del Gruppo da una parte correlata di ERG S.p.A. 321 Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sui flussi finanziari L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nelle seguenti tabelle di sintesi: 2024 (migliaia di Euro) Totale Entità correlate Incidenza % Flussi finanziari derivante dall'attività operativa 503.711 5.790 1% Flusso di cassa da attività di investimento (726.664) \- 0% Flusso di cassa da attività di finanziamento 356.352 \- 0% Flusso di cassa del periodo 133.399 5.7902023 (migliaia di Euro) Totale Entità correlate Incidenza % Flussi finanziari derivante dall'attività operativa 882.524 1.316 0% Flusso di cassa da attività di investimento (316.544) - 0% Flusso di cassa da attività di finanziamento (491.223) - 0% Flusso di cassa del periodo 74.758 1.316 NOTA 48 - ELENCO SOCIETÀ DEL GRUPPO E OPERAZIONI DI PERIODO Di seguito si riportano le operazioni, intervenute nel periodo, riguardanti le partecipazioni: • in data 2 gennaio 2024 è stata costituita la società di diritto statunitense ERG USA Holding, Inc., con sede legale in 1209 Orange Street, Wilmington, New Castle County, Delaware 19801 e capitale sociale emesso pari a 1,00 USD, sottoscritto e versato da ERG Power Generation S.p.A.; • in data 4 marzo 2024 è stata deliberata la variazione della denominazione sociale di due società di diritto polacco società come segue: Blachy Pruszynski- .o. • in data 23 aprile 2024 sono state costituite le società di diritto tedesco ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG ed ERG Wind Brunsbüttel GmbH & Co. KG, entrambe con sede legale in Amburgo, Jungfernstieg 1 e capitale sociale di Euro 5.000, interamente sottoscritto e versato da ERG Windpark Beteiligungs GmbH; • in data 4 giugno 2024 sono state costituite le società di diritto francese Centrale Photovoltaique des Grandes Bruyères SAS e Solaire ERG 1 SAS, entrambe con capitale sociale di Euro 7.500, interamente sottoscritto da ERG Eolienne France SAS; • in data 30 maggio 2024 è stata acquisita, da parte di ERG Spain Holdco, S.L.U., la totalità delle quote della società di diritto spagnolo REN BETA I, S.L.U. da RENERGETICA, S.L.U.. La Società ha in essere procedure già avviate per l’ottenimento delle autorizzazioni per la costruzione di un impianto fotovoltaico; • in data 18 luglio 2024 è stato stipulato l’atto di fusione con cui la società di diritto tedesco ERG Wind Nack GmbH & Co. KG è stata fusa per incorporazione in ERG Wind Offenheim GmbH & Co. KG con decorrenza dal 22 luglio 2024\. Conseguentemente, a partire dalla suddetta data, ERG Wind Nack GmbH & Co. KG è estinta ed ERG Wind Offenheim GmbH & Co. KG è subentrata a titolo universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della società incorporata e ha aumentato il proprio capitale sociale da 10.000 euro a 20.000 euro. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono dal 1° gennaio 2024; • in data 19 agosto 2024 la società di diritto tedesco ERG Wind Offenheim GmbH & Co. ha modificato la propria denominazione sociale in ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG; • in data 31 ottobre 2024 è stata resa effettiva la fusione per incorporazione delle società di diritto francese Société d'exploitation du Parc Eolien Le Marquay SARL, Société d'exploitation du Parc Eolien de Fond du Moulin SARL, Société d'exploitation du Parc Eolien Les Trente SARL, Société d'exploitation du Parc Eolien le Chemin Vert SARL e Société d'exploitation du Parc Eolien de Sole de Bellevue SARL nella Société d'exploitation du Parc Eolien de Mont Félix SARL (la «Società Incorporante»). Sempre in data in data 31 ottobre 2024 la Società Incorporante ha modificato la propria denominazione sociale in PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL. Gli effetti reali della fusione decorre dal 31 ottobre 2024, mentre quelli contabili e fiscali dal 1° gennaio 2024; 322 • in data 31 dicembre 2024 è stata resa effettiva la fusione per incorporazione della società di diritto tedesco Capenergie 3 Wind GmbH in Ominwatt SAS. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono dal 1° gennaio 2024. Le tabelle seguenti riportano gli elenchi delle società consolidate con il metodo integrale, di quelle valutate secondo il metodo del patrimonio netto e di quelle valutate al fair value, comprensive delle operazioni sopra dettagliate. Elenco delle società controllate consolidate con il metodo integrale: Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG S.p.A. ERG Power Generation S.p.A. Genova (Italia) 100% 100% Euro 100.000 3.562.707 ERG Power Generation S.p.A. Corni Eolian S.A. Costanza (Romania) 100% 100% RON 95.679 249.190 ERG Eolica Adriatica S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 75.048 ERG Eolica Campania S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 120 66.897 ERG Eolica Faeto S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 7.725 ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 50 95.835 ERG Eolica Ginestra S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 40.502 ERG Eolica San Vincenzo S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 3.500 27.569 ERG Eolica Tirreno S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 188 (2)ERG Eolienne France S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 209.551 231.824 (2)ERG UK Holding Ltd Edimbugo (UK) 100% 100% GBP 0 16.636 (2)ERG Wind Bulgaria S.p.A. Genova (Italia) 100% 100% Euro 50 21.134 (2)ERG Wind Investments S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 97.046 470.756 (2)ERG Windpark Beteiligungs GmbH Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 25 (10.193) ERG Wind Neunte GmbH Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 25 117 (2)EW Orneta 2 sp. z o.o. Varsavia (Polonia) 100% 100% PLN 164.688 200.787 Green Vicari S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 119 14.206 (2)ERG Solar Holding S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 20 121.485 ISAB Energy Solare S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 100 196 Andromeda PV S.r.l. Genova (Italia) 100% 79% Euro 50 70.102 (2)ERG Poland Holding Sp. z o.o Varsavia (Polonia) 100% 100% PLN 10 21.342 (2)ERG Sweden Holding AB Stoccolma (Svezia) 100% 100% SEK 50 88.592 (2)ERG Spain Holco S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 4 89.559 Ginestra S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 20 71.508 Breva Wind S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 7.100 455.369 ERG Sviluppo Italia S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 20 (70) (2)ERG USA Holding, Inc. Wilmington, DE (USA) 100% 100% USD 0 0 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati, se non diversamente indicato. (2) le società si avvalgono della facoltà di non redigere il bilancio consolidato ai sensi della normativa locale vigente. 323 Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG Eolienne France S.a.s. Eoliennes du Vent Solaire S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 1.500 Parc Eolien de Lihus S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.114 2.497 Parc Eolien de Hetomesnil S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.114 2.489 Parc Eolien de la Bruyère S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.060 2.889 Parc Eolien du Carreau S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 861 2.428 Parc Eolien les Mardeaux S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.097 2.666 ERG Energies Renouvelables S.a.S. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 500 2.992 Parc Eolien de la vallèe de Torfou S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 2.606 Parc Eolien du Melier S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 185 Parc Eolienne de la Voie Sacree S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 74 3.829 Parc Eolienne d'Epense S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 802 1.190 ERG Wind French Holdings S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.410 3.476 ERG Wind France 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.097 14.261 WP France 10 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 6 (525) WP France 6 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 6 2.910 ERG France S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.000 (6.200) Les Moulins de Fruges SAS Parigi (Francia) 100% 100% Euro 42.100 23.412 Ferme Eolienne De Saint Pierre De Maillé 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 5.639 3.660 Parc Eolien de St Riquier 3 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 675 Parc Eolien de St Riquier 4 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 340 Holding Quesnoy 2 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.810 1.375 Holding Chery S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.410 800 Omniwatt S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.201 (5.223) Ferme Eolienne de Moquepanier S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.519 (4.110) Ferme Eolienne de Clamecy S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.000 2.542 Crampon Puchot Energies S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.091 354 Solaires Sisteron S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 334 (1.651) Solaire Sénezergues S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 1.243 Solaire Arpajon-sur-Cere S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 451 (1.509) Arsac 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 (1.397) Arsac 3 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (2.018) Solaire Greoux S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 (1.853) Solaire Salaunes S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 (1.661) C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 12.803 12.748 ERG Energies Renouvelables S.a.S. ERG Developpement France S.a.s Parigi (Francia) 100% 100% Euro 100 (1.208) Caen Renewables Energy S.a.s. (en liquidation) Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 \- Parc Eolien de la Charente Limousine S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (74) Parc Eolien de la Boeme S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (98) Parc Eolien du Moulin du Bois S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (431) Parc Eolien des Bouchats S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (1.110) Parc Eolien de Saint Maurice la Clouere S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (148) Parc Eolien du Pays a Part S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (268) Parc Eolien de Saint Sulpice S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (104) Parc Eolien du Plateaux de l'Ajoux S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (51) Parc Eolien des Terres et Vents de Ravieres S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (56) Parc Eolien de Porspoder S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (73) ERG Solar Holding S.r.l. Calabria Solar S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 31.355 ERG Solar Piemonte 3 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 20.001 ERG UK Holding Ltd Craiggore Energy Limited Belfast (UK) 100% 100% GBP 0 2.095 Creag Riabhach Wind Farm Ltd Edimburgo (UK) 100% 100% GBP 50 (3.080) Evishagaran Windfarm LTD Belfast (UK) 100% 100% GBP 0 6.634 Sandy Knowe Wind Farm LTD Londra (UK) 100% 100% GBP 0 (986) Corlacky Energy LTD Belfast (UK) 100% 100% GBP 0 8 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati 324 Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG Wind Bulgaria S.p.A. Globo Energy EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 4.379 11.814 K&S Energy EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.179 8.191 K&S Energy 1 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.023 10.655 K&S Energy 2 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.051 10.850 Mark 1 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 4.113 11.272 Mark 2 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 4.113 11.249 VG-1 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 1.520 4.705 VG-2 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.034 9.509 VG-3 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.057 9.686 VG-4 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 2.955 11.761 VG-5 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.059 9.951 VG-6 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.023 9.376 Wind Park Kavarna East EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 505 7.359 Wind Park Kavarna West EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 175 7.608 WP Bulgaria 4 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 2.157 5.946 ERG Wind France 1 S.a.s. Cepe de Montbeliard S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 365 3.900 Cepe de Murat S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 444 3.337 Cepe de Saint Florentin S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 251 1.681 Ferme Eolienne de Teterchen S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 100 2.153 Parc Eolien du Bois de l'Arche S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 100 3.004 Parc Eolien du Bois de Bigot S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 80 1.980 ERG Wind French Holdings S.a.s. Parc Eolien de la Chaude Vallee S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 1.099 Parc Eolien de Morvillers S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 667 Parc Eolien de Garcelles-Sacqueville S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.037 1.009 Parc Eolien du Patis S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.164 2.452 Parc Eolien Hauts Moulins S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 15 915 Parc Eolien Moulins des Champs S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 15 824 Parc Eolien de St Riquier 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 692 SAS Société d'Exploitation du Parc Eolien de la Souterraine Parigi (Francia) 100% 100% Euro 505 (38) Parc Eolien de Oyré Saint Sauveur S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 211 Société d'Exploitation du Parc Eolien Le Nouvion S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 (3.966) ERG Wind Investments S.r.l. ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 212 172.881 ERG Wind MEI 2-14-1 Limited Londra (UK) 100% 100% Euro 0 (1.827) ERG Wind MEI 2-14-2 Limited Londra (UK) 100% 100% Euro 0 (625) ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l. ERG Wind Energy S.r.l. Genova (Italia) 66% 100% Euro 1.525 335.763 ERG Wind Sardegna S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 78.400 ERG Wind Sicilia 6 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 47.117 ERG Wind Sicilia 6 S.r.l. ERG Wind 6 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 35.984 ERG Wind Sicilia 3 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 19.661 ERG Wind MEI 2-14-1 Limited (2)ERG Wind MEG 1 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro \- 13.414 (2)ERG Wind MEG 2 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro \- 9.637 (2)ERG Wind MEG 3 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro \- 9.801 (2)ERG Wind MEG 4 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro \- 7.981 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati (2) il restante 20% è detenuto dalla società ERG Wind MEI 2-14-2 325 Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG Windpark Beteiligungs Gmbh ERG Wind 117 GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (1.694) Voltwerk Energy Park 8 Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (3.145) Voltwerk Windpark Worbzig Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 0 4.815 Voltwerk Windpark Beesenstedt Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 7.421 Windpark Cottbuser Halde Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (4.711) Windpark Achmer Vinte GmbH & Co. KG RENDITEFONDS Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 7.500 10.388 ERG Wind Weselberg GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 14 14.315 Windpark Linda GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 2 2.212 ERG Development Germany GmbH & Co.KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 3 606 UGE Barkow GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (667) UGE Barkow Zwei GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (202) UGE Barkow Drei GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 19 ERG Germany GmbH Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 210 (4.961) ERG Wind Ebersgrun GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (5.363) ERG Wind Hollige GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (7.368) ERG Wind Norath GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (5.401) ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (6.553) ERG Windpark Aukrug Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (498) ERG Windpark Reinsdorf GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (12) ERG Windpark Heyen Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (34) ERG Windpark Bokel Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (102) ERG Windpark Jeggeleben GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG Infrastrukturgesellschaft Erbes-Büdesheim GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 43% 78% Euro 3 (6) EW Orneta 2 sp z o.o. Varsavia (PL) 100% 100% PLN 7.100 89.525 Varsavia (PL) 100% 100% PLN 42 60.739 Les Moulins de Fruges SAS PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.891 7.345 Holding Chéry S.A.S. Ferme Eolienne De Chery S.a.a. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 675 Holding Quesnoy 2 S.a.s. Ferme Eolienne De Quesnoy-Sur-Airaines 2 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 548 ERG Poland Holding EW Piotrków Kujawski sp z o.o. Varsavia (PL) 100% 100% PLN 5 (6.461) Laszki Wind sp. z o.o Varsavia (PL) 100% 100% PLN 5 6.338 ERG Sweden Holding AB Furukraft AB Stoccolma (Svezia) 100% 100% SEK 50 64.531 Omniwatt S.a.s. Omnigreen S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 4.759 8.543 Les Eoliennes De Saint Fraigne S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 3.700 4.359 Neuilly Saint Front Energies S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 (871) Monnes Energies S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (962) Saint Congard Energies S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2 (1.332) Omnigreen S.a.s. Sainte Helene Energies S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (3.846) Iel Exploitation 12 S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (1.927) Reuilly et Diou Energies S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 601 2.304 Crampon Puchot Energies S.a.s. Wkn Pikardie Verte II S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (4.980) (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati 326 Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès S.a.s. C.E.P.E DU SOULEILLA S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 2.847 Chaume-Solar S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 60 692 C.P.E.S MAS D’EN RAMIS S.a.s. Parigi (Francia) 60% 60% Euro 2.375 2.819 C.P.E.S LA BREDE S.a.s. Parigi (Francia) 57% 57% Euro 1.053 1.140 ERG Spain Holco S.L.U. ERG Solar Almansa S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 25.037 ERG Solar Tabernas S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 12.669 ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3.000 2.854 ERG Solar Montiel S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 136 ERG Solar El Abuelito S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 180 ERG Solar Buenaventura S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 227 ERG Hamburg Holding GmbH Amburgo (Germania) 100% 100% Euro 25 56.925 ERG Hamburg Holding GmbH Garnacha Solar S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 6 (3.478) ERG USA Holding, Inc. Project Pinnacle I, LLC Wilmington, DE (USA) 75% 75% USD 0 0 (2)Project Pinnacle I, LLC Apex Mulligan Solar Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Mulligan Solar Development, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 5.474 3.566 Mulligan Solar Blocker, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 (3)Mulligan Solar Holdings II, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Mulligan Solar Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 4.592 4.757 Mulligan Solar, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 102.989 72.303 Great Pathfinder Wind Equity Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Intermediate Holdco 3, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Intermediate Holdco 2, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Intermediate Holdco 1, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 20.263 18.308 Great Pathfinder Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Wind, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 376.613 371.688 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati (2) la società Project Pinnacle I, LLC è stata costituita nel corso del 2024 e detiene, attraverso le diverse partecipazioni a cascata elencate, il 100% delle società operative Mulligan Solar, LLC e Great Pathfinder Wind, LLC. (3) la società Mulligan Solar Holdings II, LLC è detenuta per il 99% da Mulligan Solar Development, LLC e per l’1% da Mulligan Solar Blocker, LLC, a sua volta partecipata al 100% da Mulligan Solar Development, LLC. (4) Elenco delle società rilevate secondo il metodo del patrimonio netto: Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valore di Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto bilancio ('000) diretta di Gruppo (1) (1) 31.12.2024 Garnacha Solar S.L.U. (2)Toro Renovables 400 KV S.L.U. Madrid (Spagna) 23,69% 23,69% Euro 3 1.802 428 Società collegate 428 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati (2) la Società è partecipata da altri 10 soci, titolari di altri progetti fotovoltaici, con quote di partecipazione dal 5,0% all’8,3%. 327 Elenco delle società rilevate secondo il metodo del costo: Quota di Valore di Quota di Capitale PatrimonipartecipazValuta bilancio Sede legale partecipazionSociale o Netto ione ('000) 31.12.202e di Gruppo (1) (1) diretta 4 ERG S.p.A. (2)ERG Petroleos S.A.Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3.050 (7.180) \- Società controllate \- ERG Power Generation S.p.A. (4)ERG Germany Verwaltungs GmbHAmburgo (Ger.) 100% 100% Euro 25 25 25 (2)Eolico Troina S.r.l. in liquidazionePalermo (Italia) 99% 99% Euro 20 250 25 Società controllate 50 ERG Eolienne France S.a.s. (4)Parc Eolien de Saint-Loup sur Cher S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Parc Eolien du Puits Gergil S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Parc Eolien du Plateau de la Perche S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Parc Eolien des Boules S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Ferme Eolienne de la voie Sacrée Sud S.a.s.Parigi (Francia) 100% 100% Euro 10 (72) 10 (4)Parc Eolien Des Grandes Bornes S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien Des Jonquilles S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien De La Plaine Du Burel S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien de Saint Priest en Murat S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien de Vent Communaux S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien de la Foye S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Photovoltaique de la Vallee de la Doulaye SAS Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien des Six Chemins S.a.s.Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Photovoltaique de la Vallee Brousse S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Central Photovoltaique des Grandes Bruyeres S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Solaires ERG 1 S.a.sParigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 Società controllate 130 ERG Windpark Beteiligungs Gmbh (4)ERG Windpark Bischhausen Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 5 (4)ERG Wind Brunsbüttel GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 \- (4)ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 \- Società controllate 5 Voltwerk Windpark Wörbzig GmbH & Co. KG (4)Netzbetrieb Windpark Wörbzig GbR Amburgo (Ger.) 32% 32% Euro 2 0 \- Società controllate \- ERG Solar Holding S.r.l. (4)Fattoria Solare Futurasun S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 104 90 Società controllate 90 ERG UK Holding Ltd (4)High Cairn Wind Farm Limited Edimburgo (UK) 100% 100% GBP 0 0 \- (4)Creggan Wind Farm LimitedLondra (UK) 100% 100% GBP 0 0 \- (4)Longburn Wind Farm LimitedLondra (UK) 100% 100% GBP 0 0 \- Società controllate \- ERG Spain Holco S.L.U. (4)REN BETA I, S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 44 \- Società controllate \- (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati (2) società in liquidazione (4) società valutate al costo in quanto non operative Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valore di Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto bilancio ('000) diretta di Gruppo (1) (1) 31.12.2024 ERG S.p.A. CAF Interreg. Dipendenti S.r.l. Vicenza (Italia) 0,04% 0,06% Euro 276 1.069 \- Meroil S.A. Barcellona (Spagna) 0,87% 0,87% Euro 19.077 95.569 310 R.U.P.E. S.p.A. Genova (Italia) 4,86% 4,86% Euro 3.058 2.946 155 Altre società 465 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati 328 NOTA 49 - PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024 Dal 1° gennaio 2024 sono divenuti applicabili, i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in relazione ai quali non si segnalano effetti significativi sul presente Bilancio Consolidato. • Modifiche all’IFRS 16 “Leasing” Passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione; • Modifiche allo IAS 1 “Presentation of financial statements” sulla classificazione delle attività e delle passività non correnti con clausole; • Modifiche allo IAS 7 “Statement of Cash Flows” e all’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures” sugli accordi di “supplier finance”. NOTA 50 - PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC, PUBBLICATI MA NON ANCORA ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2024 Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, applicabili, se omologati dall’Unione Europea, per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2024 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente Bilancio Consolidato. Entrata in vigore Descrizione Data di emissione Omologato Modifiche allo IAS 21 “The Effects of Changes in 1° gennaio 2025 15 agosto 2023 Sì Foreign Exchange Rates” sull’assenza di scambiabilità Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and 30 maggio 2024 No measurement of financial investments” Volume 11 del Progetto “Annual improvements to 1° gennaio 2026 IFRS Accounting Standards” sul miglioramento della 18 luglio 2024 No chiarezza e coerenza interna dei principi contabili adottati IFRS 18 “Presentation and disclosure on financial 9 aprile 2024 No statements” 1° gennaio 2027 IFRS 19 “Subsidiaries without public accountability: 9 maggio 2024 No disclosures” La valutazione degli eventuali impatti dei sopraccitati Principi è in corso. Alla data di redazione del presente Bilancio Consolidato non sono emersi impatti significativi. NOTA 51 - ALTRE INFORMAZIONI Durante l’esercizio non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, eccetto quanto di seguito evidenziato. Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in Bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Non sono state date anticipazioni e non vi sono crediti verso amministratori e sindaci dell’impresa controllante per lo svolgimento di tali funzioni anche in altre imprese incluse nel consolidamento. Si fa presente che è in corso un’indagine penale presso la Procura del Tribunale di Milano con riferimento alle attività condotte da una società di investigazione (Equalize S.r.l.), di cui ERG S.p.A. si è avvalsa nell’ambito di una indagine difensiva conseguente ad una segnalazione ricevuta nel corso del 2023 ai sensi delle proprie Linee Guida Whistleblowing e relativa ad eventi di potenziale rilevante gravità in danno all’azienda. Sulla base delle informazioni disponibili, tale indagine riguarderebbe anche alcuni dipendenti di ERG S.p.A., senza tuttavia alcun coinvolgimento della Società, che rimane ad oggi estranea a qualsiasi contestazione. Come già evidenziato nel Comunicato Stampa del 28 ottobre 2024, ERG S.p.A. ritiene di aver agito, nello svolgimento della suddetta attività di indagine difensiva, nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy aziendali. 329 Si segnala infine, per completezza, che la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) ha inviato a novembre 2024 alcune richieste di informazioni in relazione alla suddetta indagine, cui la Società ha dato pronto e puntuale riscontro ed a cui la CONSOB non ha allo stato dato ulteriore seguito. Adempimenti informativi relativi alla legge 124/2017 del 4 agosto 2017 L’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 ha introdotto l’obbligo in capo alle imprese che ricevono contributi economici da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicare gli importi ricevuti nella nota integrativa del Bilancio di esercizio e nell’eventuale Bilancio consolidato. A fronte delle difficoltà interpretative riscontrate nell’applicazione di tali disposizioni (Assonime – circolare n. 5 del 22 febbraio 2019) il legislatore è intervenuto modificando a più riprese il dettato normativo. In particolare, l’ultima riformulazione delle previsioni normative della Legge 124/17 è stata operata dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito con la Legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha fornito risposte a importanti questioni al fine di semplificare e razionalizzare la disciplina in oggetto. Di conseguenza, il Gruppo ERG ha deciso di indicare nei bilanci di esercizio delle società facenti parte del Gruppo medesimo anche i contributi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (quali, conto energia, titoli di efficienza energetica, etc.) salvo quelli appartenenti alle seguenti categorie: • le agevolazioni fiscali; • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio, Fondimpresa), in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese. di cui tariffa di cui garanzie di Ricavi 2024 di cui FER incentivante origine (milioni di Euro) Eolico Italia 54 41 10 3 Solare Italia 68 67 1 -Totale 122 108 11 3 di cui tariffa di cui garanzie di Incassi 2024 di cui FER incentivante origine (milioni di Euro) Eolico Italia 41 33 6 3 Solare Italia 54 54 1 -Totale 96 87 7 3 Gli importi di riferimento indicati nelle tabelle di cui sopra sono riportati anche nei Bilanci delle società del Gruppo interessate. Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater della Legge n.12 dell’11 febbraio 2019, per le erogazioni eventualmente ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234\. Si segnala infine che con riferimento all’esercizio 2024 le Società ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. hanno usufruito dello sgravio contributivo, riconosciuto dall’INPS, di cui all’art. 1 commi da 161 a 168 legge 30.12.2020 n.178 (“Decontribuzione Sud”) per un importo pari a 0,7 milioni di Euro. Raccomandazioni in materia di informazioni da riportare nelle relazioni finanziarie e nei comunicati stampa delle società quota operanti nel settore delle energie rinnovabili Ai sensi della Raccomandazione CONSOB n. DIE/0061493 del 18 luglio 2013 in materia di informazioni da riportare nelle relazioni finanziarie e nei comunicati stampa delle società quotate operanti nel settore delle energie rinnovabili, vengono qui di seguito presentati i relativi prospetti tabellari. Riconciliazione con valore Immobili, Impianti e Macchinari della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Valore netto contabile al 31.12.2024 (migliaia di Euro) Impianti in funzione 3.120.123 Impianti non ancora operativi 71.297 Altre Immobilizzazioni materiali 21.017 3.212.437 330 Informazioni relative agli impianti di produzione di energia in funzione al 31 dicembre 2024 Valore netto % Capacità Ubicazione contabile Società Impianto di installata Geografica 31.12.2024 possesso (MW) (migliaia di Euro) ERG Eolica S. Vincenzo S.r.l. ERG Eolica Faeto S.r.l. ERG Eolica Ginestra S.r.l. Green Vicari S.r.l. Parco Eolico Italia 100% 541 266.232 ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. ERG Eolica Adriatica ERG Eolica Campania Gruppo Donatello Parco Eolico Italia 100% 172 213.374 ERG Eolica Tirreno S.r.l. Parco Eolico Italia 100% 47 70.866 ERG Wind Investments ERG Wind Sardegna ERG Wind Sicilia 6 ERG Wind 4 ERG Wind 6 ERG Wind Sicilia 2 Italia 100% ERG Wind Sicilia 3 ERG Wind Sicilia 4 Parco Eolico 792 441.816 ERG Wind Sicilia 5 ERG Wind 2000 Erg Wind Energy ERG Wind MEG 1 LLP ERG Wind MEG 2 LLP Germania 100% ERG Wind MEG 3 LLP ERG Wind MEG 4 LLP Eolico Italia+Germania 100% 1.552 992.289 Parc Eolien du Carreau S.a.s. Parc Eolien de la Bruyère S.a.s. Parc Eolien les Mardeaux S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 64 10.256 Parc Eolien de Lihus S.a.s. Parc Eolien de Hetomesnil S.a.s. E. Du Vent Solaire ERG Wind France 1 Ferme Eolienne de Teterchen S.a.s. Parc Eolien du Bois de l'Arche S.a.s. Parc Eolien du Bois de Bigot S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 64 17.988 Cepe Pays De Montbeliard S.n.c. Cepe de Saint Florentin S.n.c. Cepe de Murat S.n.c. Parc Eolien de St Riquier 3 SAS Parc Eolien de St Riquier 4 SAS Parc Eolien de la Chaude Vallee Sarl Parc Eolien de Morvilers Sarl SEPE Du Nouvion SAS Parc Eolien de Garcelles-Sacqueville SAS Parco Eolico Francia 100% 125 80.887 Parc Eolien du Patis SAS Parc Eolien Hauts Moulins Parc Eolien Moulins des Camps (La Chapelle) Parc Eolien de St Riquier 1 SAS Parc Eolien de la Souterraine Parc Eolien de Oyre Saint Sauveur Parc Eolienne de la Voie Sacree S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 16 5.006 Parc Eolienne d'Epense S.a.s. WP France 6 S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 13 11.091 WP France 10 S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 7 6.713 Parc Eolien de la valleè de Torfou S.a.r.l. Parco Eolico Francia 100% 26 22.707 Parc Eolien du Melier S.a.r.l PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL Parco Eolico Francia 100% 52 24.922 Ferme Eolienne Chery Sas Ferme Eolienne de Quesnoy-sur-Airaines 2 Sas Parco Eolico Francia 100% 38 26.372 Ferme Eolienne de Saint Pierre de Maillè Sas Ventoux Parco Eolico Francia 100% 41 27.305 Joran Parco Eolico Francia 100% 58 63.223 Le Bouchats Parco Eolico Francia 100% 18 21.999 Moulin de Bois Parco Eolico Francia 100% 32 41.206 St Maurice La Clouere Parco Eolico Francia 100% 9 15.668 Souleilla Parco Eolico Francia 100% 24 34.925 331 Eolico Francia 100% 587 410.268 Globo Energy EOOD Mark 1 EOOD Mark 2 EOOD WP Bulgaria 4 EOOD K&S Energy EOOD K&S Energy 1 EOOD K&S Energy 2 EOOD VG-1 EOOD Parco Eolico Bulgaria 100% 54 21.090 VG-2 EOOD VG-3 EOOD VG-4 EOOD VG-5 EOOD VG-6 EOOD Wind Park Kavana East EOOD Wind Park Kavana West EOOD Eolico Bulgaria 100% 54 21.090 Corni Eolian SA Parco Eolico Romania 100% 70 40.903 Eolico Romania 100% 70 40.903 EW Orneta 2 Z.O.O. Hydro Inwestycje SP.Z.O.O. Parco Eolico Polonia 100% 82 64.815 Blachy Pruszynsky-Energy SP.Z.O.O. Lazski Parco Eolico Polonia 100% 36 57.135 Piotkrow Parco Eolico Polonia 100% 24 39.109 Eolico Polonia 100% 142 161.059 Furukraft Parco Eolico Svezia 100% 62 70.086 Eolico Svezia 62 70.086 Voltwerk Energy Park 8 Gmbh Voltwerk Windpark Worbzig Gmbh Voltwerk Windpark Beesenstedt Gmbh Windpark Cottbuser Halde Gmbh 130 54.616 WP Achmer Vinte Gmbh Epuron Energy Park 117 (Frehne) Gmbh Parco Eolico Germania 100% ERG Wind Dobberkau GmbH & Co. KG ERG Wind Weselberg GmbH & Co. KG UGE Barkow GmbH & Co.KG UGE Barkow Zwei GmbH & Co.KG 34 41.553 UGE Barkow Drei GmbH & Co.KG Windpark Linda GmbH & Co. KG Parco Eolico Germania 100% 22 25.661 Ventoux Parco Eolico Germania 100% 55 46.297 Eolico Germania (senza MEG) 100% 241 168.128 Evishagaran Parco Eolico UK 100% 47 63.175 Craiggore Parco Eolico UK 100% 25 38.650 Sandy Knowe Parco Eolico UK 100% 50 132.864 Creag Riabach Parco Eolico UK 100% 127 114.271 Eolico UK 100% 249 348.960 Great Pathfinder Wind Parco Eolico USA 75% 224 365.052 Eolico USA 75% 224 365.052 Eolico 100% 3.182 2.577.834 Gruppo ForVei Impianto fotovoltaico Italia 100% 89 111.636 Isab Energy Solare (S.r.l.) Impianto fotovoltaico Italia 100% 1 1.235 Andromeda PV S.r.l. Impianto fotovoltaico Italia 100% 51 17.490 Ginestra S.r.l. Impianto fotovoltaico Italia 100% 34 27.359 Solare Italia 100% 175 157.721 Ventoux Impianto fotovoltaico Francia 100% 57 35.516 Joran Impianto fotovoltaico Francia 100% 22 15.235 Falcon Solar Impianto fotovoltaico Francia 100% 49 41.087 Solare Francia 100% 128 91.838 Valencia Impianto fotovoltaico Spagna 100% 92 63.920 Fregenal de la Sierra Impianto fotovoltaico Spagna 100% 25 18.163 Garnacha Impianto fotovoltaico Spagna 100% 149 112.822 Solare Spagna 100% 266 194.905 Mulligan Solar Impianto fotovoltaico USA 100% 92 97.826 Solare USA 100% 92 97.826 Solare 100% 662 542.290 TOTALE 100% 3.845 3.120.123 332 Debito finanziario associato Valore contabile Erogazione / Società Impianto Forma tecnica Copertura passività finanziaria Scadenza C.E.P.E. RENOUVELLEMENT HAUT Finanziamento a tasso Parco Eolico 61.714 Project financing 2024 2046 CABARDÈS S.A.S. fisso Eolico Francia 61.714 Finanziamento a tasso Windpark Linda GmbH & Co. KG Parco Eolico 16.714 Project financing 2018 2038 fisso Eolico Germania (senza MEG) 16.714 Eolico 78.428 Impianto Finanziamento a tasso Andromeda PV S.r.l. 65.186 Project Financing 2010 2028 fotovoltaico fisso Solare Italia 65.186 Solare 65.186 TOTALE 143.614 Informazioni relative agli impianti di produzione di energia non ancora operativi al 31 dicembre 2024 Capacità Denominazione Valore netto massima Stato Impianto / Ubicazione % di contabile Società proprietaria Gruppo installata avanzamento Gruppi di Geografica possesso al 31.12.2024 prevista del progetto Impianti (migliaia di Euro) (MW) Picardie I Francia Parc Éolien du Pays à Part Epuron 100% 18 Autorizzato e in fase di costruzione 22.700 Reinsdorf Germania ERG Windpark Reinsdorf Impax 100% 6 Autorizzato e in fase di costruzione 9.031 Corlacky UK Corlacky n.d. 100% 47 Autorizzato e in fase di costruzione 39.567 Eolico 158 71.297 Impianti non ancora operativi 158 71.297 Per quanto riguarda gli impegni e garanzie rilasciate ai finanziatori degli impianti di cui alle tabelle sopra esposte, si rimanda a quanto dettagliato nella nota Nota 39 \- Informativa sui rischi finanziari. NOTA 52 - CORRISPETTIVI DI REVISIONE In base all’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si riportano gli oneri di competenza 2024 relativi alle prestazioni effettuate dalla società di revisione KPMG S.p.A., revisore principale del Gruppo ERG, e dalle società appartenenti al network ad essa correlato. La predisposizione del prospetto è in linea con la “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società del Gruppo ERG e il monitoraggio sui servizi aggiuntivi”. I servizi di revisione comprendono la revisione completa dei bilanci annuali di esercizio e Consolidato e la revisione del reporting package della società ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato della controllante e la revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato. I servizi diversi dalla revisione legale si riferiscono principalmente a: 1) Società capogruppo: • comfort letter richiesta sul collocamento del Green Bond 2024-2030 nell’ambito dell’”Euro Medium Term Note Programme” per 40 migliaia di Euro; • verifica di conformità dei conti annuali separati ("Unbundling") per 17 migliaia di Euro; • procedure di verifica concordate volontariamente richieste sui dati trimestrali delle società controllate per 106 migliaia di Euro; • verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 4 migliaia di Euro; • attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per 90 migliaia di Euro; • procedure attestazione sul Green Bond Report per 10 migliaia di Euro. 2) Società controllate: • verifica di conformità dei conti annuali separati ("Unbundling") per 30 migliaia di Euro; • verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 19 migliaia di Euro; • verifica a attestazione dei covenants bancari per 5 migliaia di Euro. 333 Soggetto che ha erogato Compensi 2024 Tipologia del servizio Destinatario il servizio (migliaia di Euro) Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo società capogruppo 329 Revisore della capogruppo società controllate 834 Rete del revisore della capogruppo società controllate 271 Totale Servizi di Revisione 1.434 Servizi Diversi dalla Revisione Revisore della capogruppo società capogruppo 267 Revisore della capogruppo società controllate 54 Totale Servizi Diversi dalla Revisione 322 Totale 1.756 NOTA 53 - FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO Area Data Settore Fatto di rilievo Geografica 16 gennaio 2025 UK & Nordics Wind ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da BayWa r.e AG in data odierna l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia. Non si segnalano fatti di rilievo che possano avere un impatto sulla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024. NOTA 54 - DATA PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO In data 11 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del Bilancio unitamente alle relazioni degli Organi di controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente. Genova, 11 marzo 2025 per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Edoardo Garrone 334 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 1. I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo ERG e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024. 2. Al riguardo si segnala che: • l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato del Gruppo ERG al 31 dicembre 2024 è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull’Informativa Finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello “Internal Control – Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO); • dalla valutazione del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo. 3. Si attesta, inoltre, che: • il Bilancio Consolidato del Gruppo ERG: o è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; o corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; o è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; • la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte. Genova, 11 marzo 2025 L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Paolo Luigi Merli Michele Pedemonte 335 3\. BILANCIO SEPARATO ERG S.P.A AL 31 DICEMBRE 2024 336 Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria (1) (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio di cui con parti correlate di cui con parti correlate (Euro) Attività immateriali Nota 1 2.523.477 2.528.606 Immobili, impianti e macchinari Nota 2 6.639.842 8.096.611 Attività per diritti di utilizzo Nota 3 1.771.418 2.016.962 Partecipazioni Nota 4 2.634.132.283 2.633.735.644 Attività finanziarie non correnti valutate al Fair Value Nota 16 12.251.162 17.046.313 Attività per imposte differite Nota 5 8.367.277 8.407.380 Altre attività non correnti Nota 6 6.428.475 1.997.108 Attività non correnti 2.672.113.934 2.673.828.623 Crediti commerciali Nota 7 6.899.843 6.826.245 3.461.045 2.131.315 Altri crediti e attività correnti Nota 8 22.250.754 70.523 27.545.985 59.565 Attività per imposte correnti Nota 9 24.226.096 23.388.346 25.076.817 21.334.356 Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value Nota 16 7.380.836 - 30.769.579 - Altre attività finanziarie correnti Nota 16 449.794.839 1.138.597 240.959.047 1.625.458 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 16 515.252.395 415.897.305 Attività correnti 1.025.804.763 743.709.780 TOTALE ATTIVITA' 3.697.918.697 3.417.538.403 Capitale sociale Nota 10 15.032.000 15.032.000 Altre riserve Nota 10 718.404.084 842.146.521 Utili (Perdite) a nuovo Nota 10 - 41.910.428 Utile del periodo Nota 10 27.469.297 27.764.716 Patrimonio Netto 760.905.381 926.853.665 Fondi per benefici ai dipendenti Nota 11 1.112.561 1.593.185 Passività per imposte differite Nota 5 8.073.016 9.339.507 Fondo Business Dismessi Nota 12 79.861.307 76.574.988 Altri fondi non correnti Nota 13 511.758 753.879 Altre passività finanziarie non correnti Nota 16 2.011.713.207 1.924.052.285 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing Nota 16 1.105.442 1.355.885 Passività non correnti 2.102.377.291 2.013.669.728 Altri fondi correnti Nota 13 358.754 499.292 Debiti commerciali Nota 15 9.839.378 275.836 12.526.837 24.400 Altre passività finanziarie correnti Nota 16 800.368.968 98.316.150 442.508.887 294.829.894 Passività finanziarie correnti per beni in leasing Nota 16 690.653 673.160 Altre passività correnti Nota 17 11.085.976 1.489.164 7.367.236 1.336.000 Passività per imposte correnti Nota 18 12.292.297 12.292.297 13.439.597 13.439.597 Passività correnti 834.636.025 477.015.010 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 3.697.918.697 3.417.538.403 31/12/2024 31/12/2023 337 Prospetto di Conto Economico (1) di cui con parti correlate di cui con parti correlate (Euro) Ricavi Nota 20 38.652.271 37.220.929 35.404.186 35.104.528 Altri proventi Nota 21 6.218.809 4.827.838 2.085.205 453.579 Costi per acquisti Nota 22 (240.213) (172.521) Costi per servizi ed altri costi Nota 23 (35.403.627) (7.024.379) (28.749.144) (6.331.200) Costi del lavoro Nota 24 (26.670.554) (2.943.474) (23.600.513) (2.573.177) MARGINE OPERATIVO LORDO (17.443.314) (15.032.787) Ammortamenti Attività Immateriali Nota 25 (1.847.633) (1.801.383) Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d'utilizzo Nota 25 (1.459.840) (1.470.991) RISULTATO OPERATIVO NETTO (20.750.787) (18.305.161) Proventi finanziari 45.449.435 63.202 30.827.455 495.231 Oneri finanziari (61.770.710) (3.284.340) (43.338.480) (4.625.429) PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI Nota 26 (16.321.275) (12.511.025) Proventi (oneri) da partecipazioni netti 59.403.145 53.017.703 PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI NETTI Nota 27 59.403.145 53.017.703 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 22.331.083 22.201.517 Imposte sul reddito Nota 28 5.138.214 5.563.199 RISULTATO NETTO DEL PERIODO 27.469.297 27.764.716 2024 2023 (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Prospetto di Conto economico complessivo (1) (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio 2024 2023 (Euro) RISULTATO NETTO DEL PERIODO 27.469.297 27.764.716 Variazioni che non saranno riclassificate a conto economico Variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti Nota 11 33.232 (7.747) Imposte sul reddito riferite alla variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti Nota 11 (7.976) 1.859 Totale 25.256 (5.888) Variazioni che saranno riclassificate a conto economico Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value Nota 10 (5.274.084) (24.619.960) Imposte sul reddito riferite alla copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value Nota 10 1.265.780 5.908.790 Totale (4.008.304) (18.711.170) Altre componenti del risultato complessivo al netto delle imposte (3.983.048) (18.717.057) Risultato netto complessivo del periodo 23.486.249 9.047.659 338 Prospetto dei Flussi Finanziari (1) (Euro) (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio 31/12/2024 di cui con parti correlate 31/12/2023 di cui con parti correlate FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A): Risultato netto del periodo 27.469.297 27.764.716 Rettifiche per: \- Imposte sul reddito (5.138.214) (5.564.252) \- Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni Nota 25 3.307.473 3.272.374 \- accantonamento e (rilascio) fondi Note 12 13 4.604.808 1.123.291 \- Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti (4.056.225) (4.056.225) (5.092) \- proventi per dividendi (60.039.953) (60.039.953) (50.000.000) (50.000.000) \- Interessi attivi (40.151.391) (63.195) (26.055.962) (494.953) \- Interessi passivi 56.459.491 3.284.340 39.392.926 4.625.429 \- variazione per piano di stock option e assegnazione azioni proprie a dipendenti 4.366.668 4.366.668 2.678.333 2.678.333 \- variazione fair value dei derivati di copertura (porzione non efficace) (8.962.464) (9.024.886) \- variazione dei fondi relativi al personale Nota 11 (455.368) (5.270) Altre variazioni non monetarie 2.657.416 1.917.530 (19.938.463) (14.506.291) Variazione delle altre attività e passività di esercizio: \- Variazione dei crediti commerciali Nota 7 (3.438.798) (4.694.931) 7.233.986 8.245.049 \- Variazione dei debiti commerciali Nota 15 (2.687.459) 251.436 3.712.001 (485.784) \- Variazione netta di altri crediti/debiti e di altre attività/passività Note 6,8,14,17 4.582.604 127.175 (2.684.658) 4.168.497 Dividendi incassati 60.039.953 60.039.953 50.000.000 50.000.000 Utilizzo fondi (1.064.791) (1.497.808) Imposte (pagate)/incasso da consolidamento fiscale 4.869.811 2.553.742 62.301.320 59.317.264 FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) 42.362.857 44.810.972 FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B): Acquisizioni di attività immateriali Nota 1 (1.865.410) (1.967.858) Acquisizioni di immobili, impianti e macchinari Note 2 (464.968) (318.140) Acquisizioni partecipazioni Nota 4 (184.541) Disinvestimenti di immobili, impianti e macchinari Nota 2 5.325.287 5.325.287 58.285 Rettifica prezzo da cessione partecipazione - 3.173.961 Versamento in conto capitale ERG Power Generation Nota 4 - - - - Investimento in titoli Nota 16 (435.000.000) (235.000.000) Incasso titoli 261.534.600 100.000.000 Variazione finanziamenti a società controllate - - Rimborso finanziamenti da società controllate - - - - Interessi incassati 30.337.891 27.450.003 5.617.243 Altre variazioni di attività finanziarie a breve termine - - FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B): (140.132.599) (106.788.290) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C): Nuovi finanziamenti Nota 16 90.000.000 330.000.000 Emissione Green Bond Nota 16 500.000.000 - Rimborsi di finanziamenti Nota 16 (250.000.000) Variazione di altre passività finanziarie correnti Nota 16 (151.862.655) (196.513.744) 358.690.324 269.986.991 Interessi passivi pagati (45.185.481) (1.341.089) (29.339.818) 4.193.854 Fees su revolving (1.254.167) (1.891.058) Pagamento delle passività finanziarie per i beni in leasing Nota 16 (771.665) (781.688) Dividendi pagati (146.488.526) (94.000.000) (149.537.920) (94.000.000) Acquisto Azioni proprie Nota 10 (47.312.675) (61.362.216) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C): 197.124.832 195.777.624 FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO (A+B+C) 99.355.090 133.800.306 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI AD INIZIO PERIODO Nota 16 415.897.305 282.096.999 FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 99.355.090 133.800.306 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO Nota 16 515.252.395 415.897.305 RICLASSIFICA ATTIVITA'/PASSIVITA' DESTINATE AD ESSERE TRASFERITE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO Nota 16 515.252.395 415.897.305 339 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto (1) (1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio (Euro) Capitale sociale Cash Flow Hedge Riserva piani a benefici definiti Azioni proprie in portafoglio Riserve Utile (perdita) del periodo Totale Patrimonio netto Saldo al 31.12.2022 15.032.000 48.192.350 (221.089) (5.377.545) 1.056.784.104 11.617.989 1.126.027.809 Destinazione del risultato 2022 - 11.617.989 (11.617.989) - Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale Nota 10 2.678.333 2.678.333 Acquisto azioni proprie Nota 10 (61.362.216) (61.362.216) Distribuzione dividendi Nota 10 - (149.537.920) - (149.537.920) Altre variazioni - Risultato esercizio 2023 Nota 10 - - 27.764.716 27.764.716 Variazione del risultato complessivo Nota 10 - (18.711.170) (5.888) - - (18.717.058) Risultato netto complessivo - (18.711.170) (5.888) - 27.764.716 9.047.659 Saldo al 31.12.2023 15.032.000 29.481.181 (226.977) (66.739.761) 921.542.506 27.764.716 926.853.665 Riserva di altre componenti del risultato complessivo (Euro) Capitale sociale Cash Flow Hedge Riserva piani a benefici definiti Azioni proprie in portafoglio Riserve Utile (perdita) del periodo Totale Patrimonio netto Saldo al 31.12.2023 15.032.000 29.481.181 (226.977) (66.739.761) 921.542.506 27.764.716 926.853.665 Destinazione del risultato 2023 - 27.764.716 (27.764.716) - Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale Nota 10 4.366.668 4.366.668 Acquisto azioni proprie Nota 10 (47.312.675) (47.312.675) Assegnazione azioni proprie Nota 10 16.113.850 (16.113.850) - Distribuzione dividendi Nota 10 - (146.488.526) - (146.488.526) Altre variazioni - Risultato esercizio 2024 Nota 10 - - 27.469.297 27.469.297 Variazione del risultato complessivo Nota 10 - (4.008.304) 25.256 - - (3.983.048) Risultato netto complessivo - (4.008.304) 25.256 - 27.469.297 23.486.249 Saldo al 31.12.2024 15.032.000 25.472.877 (201.721) (97.938.585) 791.071.514 27.469.297 760.905.381 Riserva di altre componenti del risultato complessivo 340 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO Introduzione ERG S.p.A. è l’entità che redige il Bilancio ed ha sede legale Genova in via De Marini 1 (Torre WTC), Italia. ERG S.p.A., società quotata in Borsa dal 1997, opera, anche attraverso le proprie partecipate, come primario operatore indipendente nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eolica e solare in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Svezia e Stati Uniti d’America. In data 11 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del bilancio unitamente alle relazioni degli Organi di Controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente. ERG S.p.A. garantisce l’indirizzo strategico del Gruppo, ha la responsabilità diretta dei processi di business development ed assicura la gestione di tutti i processi di supporto al business. L’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio Separato ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso. Criteri di redazione Il presente Bilancio, espresso in Euro (moneta funzionale della capogruppo ERG S.p.A. e moneta di presentazione), è stato redatto: • in conformità ai Principi Contabili Internazionali emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea (“IFRS-EU”) nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del Decreto Legislativo n.38 del 28 febbraio 2005; • nella prospettiva della continuità aziendale, e pertanto nel presupposto che la Società sarà in grado di soddisfare le condizioni di rimborso obbligatorie delle linee di credito concesse dalle banche e delle emissioni obbligazionarie come indicato nella Nota 31 – Strumenti finanziari. Il Bilancio al 31 dicembre 2024 è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A. in base all’incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 – 2026 conferito ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 dall’Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2018\. I valori esposti nelle note illustrative al bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di Euro. I principi contabili e i criteri di valutazione sono presentati all’interno di ciascuna nota alla quale si riferiscono. Le variazioni intervenute nell’applicazione dei principi contabili, laddove rilevanti, sono descritte nei successivi paragrafi. Contenuto e forma del Bilancio Separato Il presente Bilancio è costituito: • dagli schemi primari di Bilancio, con le seguenti caratteristiche: - il Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria presenta le attività e passività in base alla loro scadenza, separando le poste correnti e le poste non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio. Le attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita sono chiaramente distinte; - il Prospetto di Conto economico include un’analisi delle poste per natura, struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, con separata evidenza del risultato netto delle attività operative cessate. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione; - Il Prospetto di Conto economico complessivo riporta le componenti di ricavo e di costo (incluse le rettifiche da riclassificazione) che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio in applicazione dei principi “IFRS-EU”; - il Prospetto dei Flussi Finanziari è strutturato sulla base del metodo indiretto, con indicazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento; - il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni ricavo, 341 provento, onere e spesa non transitati a conto economico, ma imputati direttamente a patrimonio netto consolidato sulla base dei principi “IFRS-EU”. • dalle Note illustrative. Uso di stime – Rischi e incertezze La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS-EU richiede da parte degli amministratori di ERG S.p.A. l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori di bilancio potranno differire a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Le principali stime per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive, oltre a quelle relative alle valutazioni al fair value, descritte nello specifico paragrafo, sono state utilizzate, tra l’altro, per: • l’impairment test della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. con particolare riferimento al processo di individuazione e monitoraggio dei trigger event ed alle principali ipotesi per la determinazione del valore recuperabile, ivi comprese, l’individuazione di variabili macroeconomiche quali inflazione e tassi di sconto, anche in considerazione all’attuale clima di incertezza geopolitica nonché dello scenario energetico; • la valutazione dei fondi e delle passività potenziali correlate a procedimenti civili, amministrativi e fiscali; in particolare, i processi valutativi sono basati su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni, e riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario e quindi la classificazione tra le passività ovvero tra le passività potenziali, sia la quantificazione del relativo ammontare (Nota 12 – Fondo business dismessi, Nota 13 – Altri fondi). In particolare, con riferimento al Fondo per Business dismessi gli elementi di maggiore complessità sono riconducibili al processo e alla modalità di valutazione correlati ai rischi legati principalmente a eventi risalenti nel tempo e inerenti a tematiche di natura ambientale, legale e fiscale legate ai business “Oil” dismessi della Raffinazione Costiera e del Downstream integrato; • gli accantonamenti per rischi su crediti e svalutazione di attivo (Nota 7 – Crediti commerciali); • le imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo dei consolidati fiscali (Nota 5 \- Fiscalità differita). Valutazioni del fair value Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. In relazione alla valutazione dei fair value, la Società ha in essere una propria struttura di valutatori, responsabile in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3 (se presenti). I dati di input non osservabili e le rettifiche di valutazione sono oggetto regolare di rivalutazione. Quando per determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, quali le quotazioni dei broker o i servizi di pricing, il team di valutatori valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS-EU, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione. Gli aspetti significativi relativi alla valutazione sono comunicati al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità del Gruppo. Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito. – Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche. – Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi). – Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività rientrano nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione. La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dall’evento o dal cambiamento delle circostanze che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo. Ulteriori informazioni sulle ipotesi per determinare il fair value vengono fornite nelle seguenti note: – Nota 23 – Costi per servizi e altri costi e Nota 24 – Costi del lavoro; – Nota 31 – Strumenti finanziari. 342 Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta. Impairment test su partecipazioni Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Perdita di valore delle attività non finanziarie (impairment test) La Società verifica, almeno una volta l’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività non finanziarie, incluse le partecipazioni, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore (esame dei triggering events). Se esiste tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell’attività per determinare l’eventuale perdita di valore. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso determinato come valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita. ERG Power Generation S.p.A. Nel presente Bilancio il valore di iscrizione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. è pari a 2.634 milioni di Euro (2.633 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). Si rimanda alla Nota 4 – Partecipazioni per ulteriori dettagli. Si precisa che ai fini del Bilancio 2017 la Società aveva verificato il valore della partecipazione che evidenziava una differenza significativamente positiva del valore recuperabile rispetto al valore d’iscrizione. Ai fini del Bilancio dal 2018 al 2023 il Gruppo aveva proceduto a verificare la presenza di indicatori di perdita durevole di valore e non era emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile. Ai fini del Bilancio 2024 il Gruppo ha verificato la presenza di indicatori di perdita durevole di valore. In particolare, sono stati presi in esame: • l’evoluzione dell’enterprise value dei Gruppi di CGU appartenenti, in modo diretto ed indiretto, ad ERG Power Generation S.p.A.; • la distribuzione di dividendi nell’esercizio 2024, pari a 60 milioni di Euro, da ERG Power Generation S.p.A. ad ERG S.p.A.; • la capitalizzazione di borsa di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2024 pari a 3,0 miliardi di Euro (4,3 miliardi di Euro al 31 dicembre 2023). A tal fine si precisa che il fair market value di ERG Power Generation S.p.A. è desumibile da quello di ERG S.p.A. al netto dei costi della struttura corporate e delle disponibilità liquide nette di ERG S.p.A. La Direzione della Società ha ritenuto che le assunzioni adottate per l’identificazione e la verifica degli indicatori siano ragionevoli e sulla base delle assunzioni soprammenzionate non è emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile. 343 Analisi della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Nota 1 \- Attività immateriali Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le altre attività immateriali sono costituite principalmente da licenze software. Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni. (migliaia di Euro) Altre attività immateriali Attività in corso Totale Costo storico 44.402 724 45.126 Ammortamenti e svalutazioni (42.755) - (42.755) Saldo al 31.12.2022 1.646 724 2.371 Movimenti del periodo: Acquisizioni 1.513 454 1.968 Capitalizzazioni/riclassifiche 633 (642) (8) Alienazioni e dismissioni (costo) (9.680) - (9.680) Alienazioni e dismissioni (fondo) 9.680 9.680 Ammortamenti (1.801) - (1.801) Altre variazioni - - - Costo storico 36.869 537 37.405 Ammortamenti e svalutazioni (34.877) - (34.877) Saldo al 31.12.2023 1.992 537 2.529 Movimenti del periodo: Acquisizioni 1.231 634 1.865 Capitalizzazioni/riclassifiche 484 (507) (23) Alienazioni e dismissioni (costo) (4.219) - (4.219) Alienazioni e dismissioni (fondo) 4.219 4.219 Ammortamenti (1.848) - (1.848) Altre variazioni - - - Costo storico 34.365 664 35.029 Ammortamenti e svalutazioni (32.505) - (32.505) Saldo al 31.12.2024 1.860 664 2.523 La voce “Altre attività immateriali” è costituita principalmente da software applicativi e dalla consulenza effettuata nella fase di implementazione degli stessi. L’incremento è dovuto principalmente agli investimenti del periodo relativi a nuovi software e miglioramenti su quelli esistenti. 344 Nota 2 \- Immobili, impianti e macchinari Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati o di produzione al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi). L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio. I costi di ampliamento, ammodernamento e trasformazione ed i costi di manutenzione sono capitalizzati solo se vanno ad incrementare i benefici economici futuri del bene cui si riferiscono. L’imputazione a conto economico dell’onere capitalizzato avviene attraverso il processo di ammortamento. L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata. Quando l’attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l’ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore residuo, se significativo e ragionevolmente determinabile. I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e la durata della concessione. Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti: • Fabbricati industriali – 2,75%-5,5% • Fabbricati strumentali – 2,5% • Impianti generici – 10% • Mobili e arredi – 12% • Macchine elettroniche – 20% • Attrezzatura – 25% • Autovetture – 25% • Spese incrementative – 8-25% La voce “Terreni e fabbricati” include i terreni sul sito di Priolo Gargallo. La voce “Altre attività” è costituita principalmente da attrezzature, mobili e arredi ed opere d’arte. Relativamente alle dismissioni, la variazione principale del 2024 è riconducibile al Costo storico (1,2 milioni di Euro) delle Opere D’arte cedute a valori di mercato ad una parte correlata. (migliaia di Euro) Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altre attività Attività in corso di costruzione Totale Costo storico 17.315 926 11.849 15 30.105 Ammortamenti e svalutazioni (11.513) (642) (9.454) - (21.609) Saldo al 31.12.2022 5.802 285 2.395 15 8.496 Movimenti dell'esercizio Acquisizioni - 13 229 76 318 Capitalizzazioni - - - - - Riclassifiche - - 23 (15) 9 Alienazioni e dismissioni (costo) - (60) (1.045) - (1.105) Alienazioni e dismissioni (fondo) - 55 1.045 - 1.099 Altre variazioni - - - Ammortamenti (296) (58) (367) - (720) Costo storico 17.315 879 11.056 76 29.326 Ammortamenti e svalutazioni (11.809) (644) (8.776) - (21.230) Saldo al 31.12.2023 5.506 235 2.280 76 8.097 Movimenti dell'esercizio Acquisizioni - 3 360 102 465 Capitalizzazioni - - - - - Riclassifiche - - 45 (23) 23 Alienazioni e dismissioni (costo) - (1) (1.894) - (1.895) Alienazioni e dismissioni (fondo) - 1 625 - 626 Altre variazioni - - - Ammortamenti (296) (54) (325) - (676) - Costo storico 17.315 881 9.567 156 27.919 Ammortamenti e svalutazioni (12.106) (698) (8.476) - (21.905) Saldo al 31.12.2024 5.210 183 1.091 156 6.640 345 Nota 3 – Attività per diritti di utilizzo Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Leasing I leasing della Società, nella definizione dell’IFRS 16, sono relativi a immobili, attrezzature, e flotta veicoli. I beni in leasing sono rilevati nel Bilancio con l’iscrizione di un’attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le passività finanziarie sono attualizzate utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale (determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap area Euro). Principali assunzioni – valutazione leasing Il Gruppo effettua valutazioni soggettive nel determinare se un contratto contiene un lease. La Società ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato del periodo “non cancellabile”. I leasing della Società hanno una durata media di 4 anni, con l’inclusione per alcuni leasing di un’opzione di rinnovo esercitabile alla fine del periodo vincolante. In relazione alle opzioni di rinnovo, la Società ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione. Nello specifico, per i terreni e per gli immobili, tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali e attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo. (migliaia di Euro) Terreni e fabbricati Altre attività Totale Costo storico 3.115 2.288 5.403 Ammortamenti e svalutazioni (2.114) (1.337) (3.451) Saldo al 31.12.2022 1.001 951 1.952 Movimenti dell'esercizio Acquisizioni attività per diritti di utilizzo 46 812 858 Capitalizzazioni - - - Riclassifiche - - - Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (costo) - (368) (368) Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (fondo) - 326 326 Altre variazioni - - - Ammortamenti attività per diritti di utilizzo (187) (564) (751) Costo storico 3.161 2.732 5.892 Ammortamenti e svalutazioni (2.301) (1.574) (3.875) Saldo al 31.12.2023 860 1.157 2.017 Movimenti dell'esercizio Acquisizioni attività per diritti di utilizzo 34 505 539 Capitalizzazioni - - - Riclassifiche - - - Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (costo) - - - Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (fondo) - - - Altre variazioni - - - Ammortamenti attività per diritti di utilizzo (194) (590) (784) - Costo storico 3.195 3.236 6.431 Ammortamenti e svalutazioni (2.495) (2.165) (4.660) Saldo al 31.12.2024 700 1.071 1.771 346 Nota 4 – Partecipazioni Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Per società controllate si intendono tutte le società di cui ERG S.p.A. ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando la società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. Le partecipazioni in società sono valutate inizialmente al costo di acquisto. Il costo è successivamente rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario. Maggiori informazioni sul test per perdite di valore sono fornite nel paragrafo Impairment test su partecipazioni. Nel caso in cui la perdita di pertinenza di ERG S.p.A. ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri. In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione a una società sotto controllo comune, l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto e il valore di carico della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto. Si ricorda che al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale/finanziaria della società controllata ERG Power Generation S.p.A., la società nel 2023 aveva deciso di rinunciare ad una parte del credito derivante dalla linea di credito in essere, pari a 30 milioni di Euro e convertire lo stesso in un versamento in conto capitale a favore di ERG Power Generation S.p.A.. Le “Altre variazioni” si riferiscono principalmente all’effetto, sulle società controllate, derivante dall’introduzione del Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 in accordo con quanto disposto dall’ IFRS 2 – Operazioni con pagamento basato su azioni come meglio dettagliato al paragrafo “Azioni proprie”. Si presenta di seguito l’elenco delle partecipazioni con i dati previsti in osservanza di quanto disposto dall’art. 126 della Deliberazione CONSOB n. 11971 e successive modifiche. (migliaia di Euro) Imprese controllate Altre imprese Totale Saldo al 31.12.2022 2.603.086 465 2.603.551 Movimenti dell'esercizio: Acquisizioni / aumenti di capitale / rivalutazioni 30.000 - 30.000 Alienazioni e dismissioni - - - Altre variazioni 185 - 185 Saldo al 31.12.2023 2.633.270 465 2.633.736 Movimenti dell'esercizio: Acquisizioni / aumenti di capitale / rivalutazioni - - Alienazioni e dismissioni - - - Altre variazioni 409 (12) 397 Saldo al 31.12.2024 2.633.679 453 2.634.132 Partecipazioni 347 Si ricorda inoltre che a fronte del patrimonio netto negativo di ERG Petroleos S.A. in liquidazione risulta iscritto un fondo rischi su partecipazioni per circa 7,8 milioni di Euro, di cui 625 migliaia di Euro accantonati nel 2024. Tale fondo è utilizzato a copertura del credito finanziario verso la controllata al fine di esporre il valore netto del credito recuperabile alla chiusura della liquidazione e pertanto il fondo al 31 dicembre 2024 risulta pari a zero. Per la valutazione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. si rimanda al paragrafo Impairment test su partecipazioni. Nota 5 – Fiscalità Differita Attività per imposte differite Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione In relazione al principio di competenza, nel Bilancio separato sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive sulle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali, e sulle perdite fiscali non utilizzate. Le attività per imposte differite sono stanziate, ove è probabile il loro futuro recupero. La recuperabilità delle differenze temporanee e delle perdite fiscali è contestualizzata all’interno delle varie scadenze degli accordi di consolidamento fiscale. Il limite quantitativo dell’80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva. Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili saranno recuperate. La Società ritiene di avere ragionevole certezza sulla recuperabilità delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2024. Le attività per imposte differite attive esprimono l’IRES relativa a componenti reddituali che diventeranno deducibili nei prossimi esercizi. Il mantenimento della fiscalità differita attiva nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 è supportato da ragionevoli elementi di certezza in ordine alla sua recuperabilità negli esercizi di atteso riversamento. Tale presupposto trova il suo principale fondamento nei redditi imponibili attesi di Gruppo, in virtù dell’adozione da parte di ERG dell’istituto del Consolidato fiscale. Sede legale Capitale sociale % Patrimonio netto (1) Nostra quota di Patrimonio netto (1) Valore a bilancio (migliaia di Euro) Imprese controllate ERG Power Generation S.p.A. Genova 100.000 100% 3.588.711 3.588.711 2.633.679 ERG Petroleos S.A. Madrid (Spagna) 3.050 100% (7.805) (7.805) - Totale Imprese controllate 2.633.679 Altre imprese CAF Interregionale Dipendenti S.r.l. (2) Vicenza 276 0% 1.063 0 0 Meroil S.A. (2) Barcellona (Spagna) 19.077 1% 102.246 890 310 R.U.P.E. S.p.A. (2) Genova 3.058 5% 2.946 143 143 Totale Altre imprese 453 TOTALE PARTECIPAZIONI 2.634.132 (1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati alla data del Consiglio di Amministrazione per le altre imprese e imprese collegate. (2) dati riferiti al bilancio al 31.12.2023 (migliaia di Euro) Differenze temporanee Effetto fiscale Differenze temporanee Effetto fiscale Fondi per rischi e oneri 32.060 7.694 32.462 7.791 Fondo svalutazione crediti 1.610 386 1.610 386 Altre differenze temporanee 1.193 286 958 230 Totale Attività per imposte differite 8.367 8.407 31/12/2024 31/12/2023 348 L'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite attive è pari all'aliquota nominale IRES del 24%. Le attività per imposte differite attive al 31 dicembre 2024, pari a 8,4 milioni di Euro (8,4 milioni al 31 dicembre 2023), sono stanziate principalmente sugli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri. L’importo risulta in linea con l’importo al 31 dicembre 2023. Passività per imposte differite La voce “Passività per imposte differite passive” è iscritta sulla base delle differenze temporanee, soggette a tassazione differita, fra il valore delle attività e delle passività ai fini civilistici ed il valore delle stesse ai fini fiscali. L’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite è pari all’aliquota nominale IRES (24%). Le imposte differite passive al 31 dicembre 2024 sono pari a 8,1 milioni di Euro (9,3 milioni al 31 dicembre 2023). Il decremento rispetto all’esercizio precedente è determinato essenzialmente dalla movimentazione dei derivati a copertura dei tassi di interesse (\- 5,9 milioni di Euro). Le restanti imposte differite passive sono attribuibili all’impatto fiscale dell’adeguamento TFR per effetto dello IAS 19. Nota 6 \- Altre attività non correnti Le altre attività non correnti ammontano a 6.428 migliaia di Euro e includono 1.530 migliaia di Euro riferiti a commissioni bancarie pagate anticipatamente nel periodo 2022-2024 sulla linea di credito revolving, 406 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente a crediti per IVA, i quali rimangono invariati rispetto al 31 dicembre 2023, nella voce sono inclusi anche i crediti verso altri a medio/lungo termine pari a 41 migliaia di Euro che includono principalmente depositi cauzionali su contratti di locazione passivi e infine 4.450 migliaia di Euro relativo a quanto versato nel 2018 dalla Società ERG S.p.A. nei confronti dell’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio in relazione al contenzioso relativo all’avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo seguente: Avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro cessione ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l. Con riferimento all’operazione di cessione del ramo d’azienda composto principalmente dalla centrale termoelettrica “IGCC” effettuata con rogito del 30 giugno 2014 da parte di ISAB Energy S.r.l. a favore di ISAB S.r.l., il 6 luglio 2016 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa \- Ufficio territoriale di Noto (di seguito “Agenzia”) ha notificato ad ERG S.p.A., quale incorporante nel dicembre 2015 della società cedente ISAB Energy S.r.l., un avviso di rettifica dei valori dichiarati in atto ai fini della liquidazione dell’imposta di registro. Il medesimo avviso è stato notificato il 28 giugno 2016 ad ISAB S.r.l. in qualità di società cessionaria obbligata in solido. Sostanzialmente, l’Agenzia ha preteso di rettificare l’importo dichiarato dalle parti ai fini dell’imposta di registro in relazione a ciascuna delle componenti del ramo d’azienda ceduto ed ha proceduto a rideterminare il valore della (sola) componente immobiliare rappresentata dall’impianto IGCC, valorizzata in atto in circa 7 milioni di Euro (al netto delle passività afferenti pari a circa 7 milioni di Euro), nel valore contabile della stessa al 30 giugno 2014 pari a circa 432 milioni di Euro, non effettuando quindi alcuna valutazione circa il fatto che i futuri risultati economici del ramo d’azienda ceduto fossero in grado di giustificare il citato valore. L’Agenzia ha quindi accertato il valore venale complessivo del ramo d’azienda ceduto in circa 442 milioni di Euro, in luogo del corrispettivo di circa 25 milioni di Euro dichiarato dalle parti, corrispettivo comunque superiore all’importo del valore venale complessivo del ramo d’azienda pari a circa 13 milioni di Euro, determinato con relazione asseverata di stima da parte di un perito terzo nominato da ISAB Energy. Sulla base di tali presupposti, l’Agenzia ha provveduto ad accertare una maggiore imposta di registro di circa 37 milioni di Euro irrogando una sanzione pari alla maggiore imposta di registro accertata, oltre interessi. Si evidenzia che il valore della lite, considerati gli interessi maturati e maturandi al 31 dicembre 2024 è pari a circa 87 milioni di Euro. Come già accennato, si evidenzia che l’Agenzia si è limitata ad esprimere una diversa stima della “sola” componente immobilizzazioni materiali (impianto IGCC) del ramo d’azienda, e non del ramo d’azienda nel suo complesso, in manifesta violazione delle norme contenute nel Testo Unico Imposta Registro. In particolare, l’Agenzia ha individuato unicamente, quale base della rettifica, il valore contabile dell’impianto IGCC, astraendosi del tutto dall’analisi di alcuna sua redditività (positiva o negativa) nel contesto del ramo aziendale in cui l’impianto è destinato ad essere impiegato. L’Agenzia, disconoscendo quindi i presupposti ed i criteri di stima che hanno condotto il perito a determinare il valore venale di circa 13 milioni di Euro, in particolare il venir meno dei flussi di cassa a seguito della risoluzione della Convenzione CIP 6, non ha per nulla considerato l’accertata redditività negativa prospettica del ramo d’azienda oggetto di cessione, ovvero il relativo badwill (come ampiamente descritto relazione asseverata di stima peraltro già a mani dell’Agenzia). Ritenendo la Società di essere in grado di formulare validi argomenti di difesa, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha proceduto alla presentazione del ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale competente e delle istanze di sospensione sia amministrativa sia giudiziale della riscossione provvisoria in corso di giudizio (l’importo oggetto di riscossione (migliaia di Euro) Differenze temporanee Effetto fiscale Differenze temporanee Effetto fiscale Derivati 33.517 8.044 38.791 9.310 Altre Imposte differite 121 29 87 21 Utili su cambi non realizzati - - 36 9 Totale passività per imposte differite 8.073 9.340 31/12/2024 31/12/2023 349 provvisoria è pari a circa 13 milioni di Euro). In data 10 agosto 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione. In data 15 novembre 2016 si è tenuta l’udienza del merito presso la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa. Il 16 maggio 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha annullato l’atto impugnato, ma ha ri-determinato il valore dell’azienda ceduta ai fini dell’imposta di registro in circa 71 milioni di Euro (contro i circa 25 milioni di Euro dichiarati ai fini dell’imposta di registro). Lo Studio che segue il contenzioso ha confermato l’infondatezza della pretesa impositiva come riformulata dalla CTP di Siracusa e la conseguente sussistenza di ragionevoli aspettative di una sua radicale confutazione nei superiori gradi di giudizio. In data 17 luglio 2017 ERG S.p.A. ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale competente, richiedendo la sospensione degli effetti della sentenza di primo grado. In data 9 settembre 2017 la Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l’istanza di sospensione di cui sopra. In data 13 ottobre 2017 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha notificato specifico avviso di liquidazione liquidando una maggiore imposta di registro per 5,1 milioni di Euro, sanzioni per 5,1 milioni di Euro ed interessi al 10 ottobre 2017 per 0,6 milioni di Euro. Avverso il citato avviso di liquidazione è stato proposto ricorso e contestuale istanza di sospensione giudiziale della riscossione. In data 23 novembre 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione e fissato l’udienza di merito per il 15 gennaio 2018\. In tale data si è svolta l’udienza di merito ed in data 24 gennaio 2018 la Commissione Tributaria Regionale (sezione distaccata) di Siracusa ha disposto con ordinanza la nomina a c.t.u. del dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania. In data 7 marzo 2018 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha riliquidato in circa 2 milioni di Euro l’imposta dovuta con l’irrogazione di sanzioni ed interessi per complessivi circa 4,5 milioni di Euro. Alla sentenza ha fatto seguito la riemissione di un nuovo avviso di liquidazione dall’Agenzia delle Entrate. In data 11 maggio 2018 la Società ha proposto appello contro la menzionata sentenza, proponendo altresì istanza di sospensione giudiziale della riscossione. Il Presidente della Commissione Tributaria Regionale di Siracusa ha fissato l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione per il 17 luglio 2018; posto che il termine entro cui effettuare il versamento degli importi richiesti con il predetto avviso di liquidazione risultava essere il 15 giugno 2018 (quindi antecedente l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione), ERG S.p.A. si è vista costretta ad effettuare il versamento di circa 4,5 milioni di Euro (riscossione provvisoria in corso di giudizio). Tale importo avrebbe dovuto essere rimborsato dall’Agenzia delle Entrate nel caso di soccombenza della stessa nel giudizio di merito ed è stato iscritto fra i crediti vantati dalla Società nei confronti dell’Erario. In data 6 maggio 2019 il c.t.u. dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania ha trasmesso alle parti la bozza di relazione di stima in cui è stato rappresentato un valore negativo dell’azienda ceduta, quindi un valore inferiore a quello dichiarato dalla Società. In data 12 giugno 2019 il c.t.u. ha depositato la propria relazione di stima presso la Commissione Tributaria Regionale di Siracusa, rispondendo altresì puntualmente alle osservazioni presentate dall’Agenzia delle Entrate. Il giorno 10 febbraio 2020 ha avuto luogo la discussione dell’appello davanti la CTR di Siracusa. In data 29 luglio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR di Siracusa che – disattendendo le risultanze della stima effettuata dal c.t.u. – ha accolto gli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Siracusa contro la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa e determinato il valore venale dell’azienda in: \- valore patrimoniale di 367 milioni di Euro (valore determinato dal c.t.u.) \+ \- valore dell’avviamento commerciale da determinarsi in base alla percentuale di redditività (rapporto tra reddito d’impresa e ricavi) applicata alla media dei ricavi del triennio precedente alla cessione dell’azienda, moltiplicata per due (ai sensi dell’abrogato art. 2, quarto comma, DPR n. 460/96). A seguito dell’analisi svolta congiuntamente ai consulenti fiscali incaricati della difesa, sussistendo evidenti profili di illegittimità, in data 7 ottobre 2020 è stato proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza della CTR di Siracusa. In data 29 settembre 2024 si è tenuta l’udienza e in data 17 gennaio 2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che afferma il seguente principio di diritto “la valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo ed in tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art. 2, comma 4, d.lgs. n. 460/1996, siccome basato su ordinari studi di settore o su di una positiva redditività media dell’attività desunta da esercizi pregressi, come tale incapace, anche nella ridotta moltiplicazione ivi prevista, di restituire un attendibile valore di mercato dell’azienda nell’ipotesi di accertato avviamento negativo al momento del trasferimento”. La sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Società, cassa la sentenza impugnata in relazione alle modalità di determinazione del valore dell’avviamento operata dai giudici di secondo grado, e rinvia alla Corte di giustizia tributaria di II grado della Sicilia – sezione distaccata di Siracusa – in diversa composizione, per l’accertamento e la determinazione, in base al principio enunciato, del valore dell’accertato avviamento negativo e, di conseguenza, del valore venale dell’azienda all’epoca del rogito (pari al valore patrimoniale dell’azienda cui sottrarre il valore dell’avviamento negativo). Considerata la Sentenza della Corte di Cassazione è confermata la qualificazione di “ rischio remoto”. In data 14 dicembre 2020 la CTR ha disposto la sospensione della riscossione previo deposito entro 60 gg di polizza fideiussoria a favore dell’Agenzia delle Entrate per un montante di 73 milioni di Euro. La polizza è stata depositata all’Agenzia delle Entrate in data 9 febbraio 2021. A seguito della pubblicazione della sentenza della Corte di Cassazione, che ha cassato la sentenza di secondo grado della CTR di Siracusa, è cessata l’efficacia della polizza fideiussoria prestata (per un montante di 73 milioni di Euro) a favore dell’Agenzia delle Entrate. La Società chiederà la riassunzione presso la Corte di giustizia tributaria di II grado della Sicilia – sezione distaccata di Siracusa – del giudizio tributario contro l’avviso di accertamento originariamente emesso; in tale sede sarà richiesta una nuova sospensione dell’esecutività dell’atto. Coerentemente con la qualificazione del rischio come remoto, gli Amministratori confermano l’iscrizione (ed il relativo valore) del credito vantato dalla Società nei confronti dell’Erario (circa 4,5 milioni di Euro corrisposti all’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio) e non hanno proceduto allo stanziamento di alcun fondo rischi. Nota 7 \- Crediti commerciali La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato. I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell'IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di default della controparte. Per i clienti, la Società valuta individualmente la tempistica e l'importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero. Il riepilogo dei crediti è il seguente: 350 La voce “Crediti verso clienti” include sostanzialmente crediti commerciali per un ammontare pari a 1.523 migliaia di Euro La voce include in particolare crediti commerciali pregressi che derivano principalmente da rapporti con clienti del settore energetico, termoelettrico e petrolifero originariamente in capo alle società fuse in ERG S.p.A. in anni precedenti. Si segnalano i crediti afferenti alle attività pregresse del Refining (110 migliaia di Euro) e crediti relativi al business vendita energia elettrica retail ceduto nel 2012 (1.413 migliaia di Euro), coperti dal fondo svalutazione crediti. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2023 è legato all’incasso del credito iscritto in bilancio per la vendita dei certificati CIC. La voce “Crediti verso società del Gruppo” include interamente crediti verso società controllate. In dettaglio, i crediti verso società controllate includono principalmente i riaddebiti alle società controllate per circa 6.826 migliaia di Euro. L’incremento rispetto al 31 dicembre 2023 è riferito principalmente al ribaltamento alle subholding degli oneri legati alle acquisizioni di partecipazioni finalizzate nel 2024, nello specifico 5.889 migliaia di Euro per l’acquisizione negli Stati Uniti D’America e 411 migliaia di euro per l’acquisizione in Francia. Si ricorda infine che la Società valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello di singola posizione significativa. Le suddette analisi vengono validate dal Comitato Crediti che si riunisce periodicamente per analizzare la situazione degli scaduti e delle relative criticità di incasso. Si ritiene che il fondo svalutazione crediti sia congruo a far fronte al rischio di potenziali inesigibilità sui crediti scaduti. Non si evidenziano accantonamenti o utilizzi del fondo nel 2024. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Crediti verso terzi non scaduti e crediti intercompany 8.275 4.563 Crediti verso terzi scaduti: entro 30 gg. - - entro 60 gg. - - entro 90 gg. - - oltre 90 gg. 74 348 Totale 8.349 4.911 Nota 8 \- Altri crediti e attività correnti I crediti tributari sono relativi principalmente ad altri crediti verso erario (10.099 migliaia di Euro), riferiti a crediti IRES e IRAP chiesti a rimborso e versamenti di imposte effettuati a titolo provvisorio in pendenza di giudizio e ad acconti su accise energia per elettrica e gas. La voce “Crediti diversi”, include principalmente ratei, risconti attivi ed altri crediti e risulta in linea con gli scorsi esercizi. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Crediti verso società del Gruppo 6.826 2.131 Crediti verso clienti 1.523 2.780 Fondo svalutazione crediti (1.450) (1.450) Totale 6.900 3.461 (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Crediti diversi 12.081 11.936 Crediti tributari 10.099 15.550 Altri crediti verso società del Gruppo 71 60 Totale 22.251 27.546 351 Nota 9 \- Attività per imposte correnti La voce “Attività per imposte correnti” include sostanzialmente i crediti IRES vantati nei confronti delle società controllate per effetto dell’adesione all’istituto del consolidato fiscale. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28 \- Imposte sul reddito. Nota 10 \- Patrimonio netto Capitale sociale Il capitale sociale al 31 dicembre 2024, interamente versato, è composto da n. 150.320.000 azioni del valore nominale di 0,10 Euro cadauna ed è pari a 15.032.000 Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023). Alla data del 31 dicembre 2024 SQ Renewables S.p.A. è titolare di n. 94.000.000 azioni pari al 62,533%, così come al 31 dicembre 2023. Si riporta di seguito la struttura azionaria di ERG S.p.A.: n. azioni % Capitale 150.320.000 100% SQ Renewables S.p.A. 94.000.000 63% ERG S.p.A. (azioni proprie) 4.366.145 3% Altri inferiori al 3% 51.953.855 34% Totale 150.320.000 100% Azioni proprie Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni. In applicazione dello IAS 32 le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, mediante utilizzo della Riserva sovraprezzo azioni. Il costo originario, le svalutazioni per riduzione di valore, i proventi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto. L’Assemblea Ordinaria in data 23 aprile 2024 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 – per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad acquistare azioni proprie entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione. Questo allo scopo di ottimizzare la struttura del capitale in un’ottica di massimizzazione della creazione del valore per gli azionisti, anche in relazione alla liquidità disponibile e comunque per ogni ulteriore finalità consentita dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili. L’acquisto dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo di utili distribuibili e di riserve disponibili risultanti dall’ultimo Bilancio approvato, nel rispetto dell’art. 132 del Testo Unico della Finanza e con le modalità previste dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e cioè “sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita”. L’Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 – per un periodo di 18 mesi a (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Attività per imposte correnti 24.226 25.077 Totale 24.226 25.077 352 decorrere dal 23 aprile 2024, ad alienare, in una o più volte, e con qualunque modalità risulti opportuna in relazione alle finalità che con l’alienazione stessa si intenda in concreto perseguire, azioni proprie ad un prezzo unitario non inferiore nel minimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola alienazione. Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 12 ottobre 2023, aveva deliberato l’avvio al programma di acquisto di azioni proprie, concluso in data 12 febbraio 2024 in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023\. In data 14 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha deliberato l’avvio a un nuovo programma di acquisto di azioni proprie come forma di investimento finalizzata a massimizzare la creazione di valore per la Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di 3 mesi a far data dalla delibera. Il quantitativo massimo di Azioni che potranno essere acquistate in attuazione del Programma è di n.1.200.000 (ovvero complessivamente pari allo 0,798% del capitale sociale), con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza pregiudizio per ogni altra limitazione eventualmente derivante da disposizioni legislative o regolamentari. ERG S.p.A., nel periodo dal 2 gennaio 2024 al 14 febbraio 2024 aveva acquistato sul mercato Euronext Milan n. 1.353.720 azioni ordinarie, per un controvalore complessivo di Euro 36.502.618, Nel periodo dal 18 novembre 2024 al 31 dicembre 2024 ha acquistato sul mercato Euronext Milan n. 534.671 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro 10.810.056. Alla data del 31 dicembre 2024, considerando le azioni già in portafoglio, ERG S.p.A. detiene n. 4.366.145 azioni proprie, pari al 2,9046% del relativo capitale sociale. Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della Società (www.erg.eu) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”. Periodo Numero azioni acquistate Prezzo medio per azione (Euro) Numero azioni acquistate cumulato Programma 2023-2024 Ottobre 2023 480.000 23,14 480.000 Novembre 2023 947.636 24,85 1.427.636 Dicembre 2023 976.644 27,25 2.404.280 TOTALE AL 31/12/2023 2.404.280 25,48 2.404.280 Gennaio 2024 796.938 27,15 3.201.218 Febbraio 2024 556.782 26,59 3.758.000 TOTALE AL 12/02/2024 3.758.000 26,00 3.758.000 Programma 2024-2025 Novembre 2024 160.000 20,04 160.000 Dicembre 2024 374.671 20,25 534.671 TOTALE AL 31/12/2024 534.671 20,18 534.671 La tabella seguente mostra la variazione del numero di azioni proprie e delle azioni in circolazione: Numero di azioni Azioni proprie Azioni in circolazione SALDO AL 31/12/2023 3.186.360 147.133.640 Acquisto azioni ordinarie 1.888.391 (1.888.391) Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale (LTI 2021-2023) (708.606) 708.606 SALDO AL 31/12/2024 4.366.145 145.953.855 La variazione del numero di azioni proprie nel 2024 è stata determinata dall’esecuzione del Programma di acquisto di azioni proprie e dall’assegnazione di azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano di incentivazione pluriennale (Sistema LTI 2021-2023). Le azioni proprie in portafoglio sono evidenziate all’interno del Patrimonio Netto nella voce “azioni proprie in portafoglio” con segno negativo per un importo al 31 dicembre 2024 pari a 97.938.585 (66.739.761 al 31 dicembre 2023) 353 Per memoria si fornisce sotto la movimentazione precedente al 31 dicembre 2023: • acquisto di azioni proprie nell’anno 2006 per un valore pari a 11.210 migliaia di Euro; • acquisto di azioni proprie nell’anno 2008 per un valore pari a 14.779 migliaia di Euro; • acquisto di azioni proprie nell’anno 2012 per un valore pari a 25.672 migliaia di Euro; • cessione di azioni proprie nell’anno 2016 per un valore pari a 41.343 migliaia di Euro nell’ambito dell’operazione di permuta delle azioni di ERG Renew S.p.A. detenute dal socio di minoranza in azioni ordinarie di ERG S.p.A.; • assegnazione gratuita di 80 azioni proprie ERG a favore di ciascun dipendente delle società italiane del Gruppo ERG finalizzato il 14 gennaio 2019 per un valore pari a 365 migliaia di Euro; • assegnazione di 668 migliaia di azioni proprie ERG a favore dei beneficiari del Piano di incentivazione pluriennale (Sistema LTI 2018-2021) per un valore pari a 4.593 migliaia di Euro al prezzo medio di carico pari ad Euro 6,88 con data di regolamento del trasferimento il 6 maggio 2021. • acquisto di azioni proprie nell’anno 2023 per un valore pari a 61.362 migliaia di Euro; Riserve • La “Riserva sovrapprezzo azioni” è costituita dal sovrapprezzo pagato dai soci per la sottoscrizione delle azioni relative agli aumenti del capitale sociale effettuati in data 14 ottobre 1997, 2 luglio e 5 agosto 2002. • La “Riserva transizione IAS e utili a nuovo” era costituita dalle rettifiche apportate al Bilancio di ERG S.p.A. in sede di conversione (principalmente per lo storno di dividendi accertati per maturazione a fine periodo) e dagli utili riportati a nuovo. Si evidenzia che nel corso del 2018 sono stati iscritti gli effetti derivanti dalla transizione all’IFRS 9 per un importo complessivo pari a 3.317 migliaia di Euro, al netto dell’effetto fiscale. Si evidenzia che nel corso del 2024 la riserva è stata distribuita; • La “Riserva cash flow hedge” al 31 dicembre 2024 è positiva per un importo pari a 25.473 migliaia di Euro e riflette l’effetto dei derivati di copertura dei finanziamenti in corso; • La voce “Altre riserve” include principalmente: • L’Avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2015 di ISAB Energy in ERG S.p.A. pari a 261.132 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023. Nel corso del 2024 è stata utilizzata una parte di questa riserva per la distribuzione degli utili. Al 31 dicembre 2024 l’importo residuo è pari a 184.319 migliaia di euro • La riserva di rivalutazione monetarie che include dal 2015 la ricostituzione della riserva di riallineamento monetario ex lege 266/05 dell’ex ISAB Energy S.r.l. per un ammontare pari a 28.709 migliaia di Euro. Tale riserva potrà essere oggetto di distribuzione ai Soci, nel qual caso concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società, o potrà essere utilizzata per la copertura di perdite, nel qual caso la Società non potrà procedere alla distribuzione di dividendi, senza prima averne ricostituito l'ammontare. La Società non ha iscritto imposte differite passive su tali riserve in quanto non ne prevede utilizzi che possano generare tassazione; • L’avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2010 di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. in ERG S.p.A., pari a 446 milioni di Euro, era stato allocato in parte nella riserva “Avanzo da fusione 2010” (251 milioni) ed in parte a ricostituzione delle riserve specifiche di patrimonio netto (195 milioni) in sospensione d’imposta. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Riserva sovrapprezzo azioni 74.543 74.543 Riserva legale 3.236 3.236 Riserva transizione IAS e utili a nuovo - 41.910 Riserva cash flow hedge 25.473 29.481 Azioni proprie in portafoglio (97.939) (66.740) Altre riserve 713.091 801.626 TOTALE 718.404 884.057 354 Di seguito si elencano le principali variazioni di periodo delle “Altre riserve”: • incremento della riserva relativa al Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 in accordo con quanto disposto dall’ IFRS 2 – Operazioni con pagamento basato su azioni come meglio dettagliato nella nota 23 \- Costi per servizi ed altri costi per un importo complessivo pari a 4.367 migliaia di Euro; • variazione della riserva di valutazione del Trattamento di fine rapporto per un importo pari a 25 migliaia di Euro. La seguente tabella elenca le voci di patrimonio e indica per ognuna la possibile destinazione nonché gli eventuali vincoli di natura fiscale . Legenda A – per aumento capitale sociale B – per copertura perdite C – per distribuzione soci Si segnala che a seguito delle deduzioni extracontabili già effettuate ai sensi del previgente art. 109, 4° comma, lettera b) del TUIR, di cui è fatta salva l’applicazione in via transitoria (comprese quelle operate dalle società incorporate) in caso di distribuzione di utili dell’esercizio e/o riserve, l’ammontare delle riserve di patrimonio netto e degli utili dell’esercizio portati a nuovo non deve scendere al di sotto dell’importo complessivo residuo dei componenti negativi dedotti extracontabilmente che, al netto del fondo imposte differite, è stimabile in 10,4 milioni. Qualora si verifichi tale evenienza, l’importo delle riserve e/o utili dell’esercizio distribuiti che intacca il livello minimo concorrerà a formare il reddito imponibile della società. Dividendi I dividendi pagati da ERG S.p.A. nel 2024 (146,5. milioni di Euro) e nel 2023 (149,5 milioni di Euro) deliberati in occasione dell’approvazione dei Bilanci degli anni precedenti corrispondono per entrambi gli anni a 1 Euro per azione. Proposta del Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2025 Signori azionisti, in relazione ai risultati conseguiti, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione: • approvare il Bilancio d’esercizio della Vostra società al 31 dicembre 2024 che si chiude con un utile di 27.469.296,82 Euro; • deliberare il pagamento agli Azionisti di un dividendo di 1,00 Euro per azione. Il dividendo sarà pagato a ciascuna delle azioni aventi diritto agli utili in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione quindi, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie, mediante utilizzo dell’utile dell’esercizio e delle «Altre riserve» di utili; • deliberare la messa in pagamento del dividendo a partire dal 21 maggio 2025, previo stacco cedola a partire dal 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025. Informazioni integrative sul capitale Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo della Società. In particolare, la Società persegue il mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’accesso a fonti esterne di finanziamento, (migliaia di Euro) IMPORTO POSSIBILITA' DI UTILIZZO QUOTA DISPONIBILE E DISTRIBUIBILE QUOTA IN SOSPENSIONE D'IMPOSTA Capitale sociale 15.032 - - 15.032 Riserva sovrapprezzo azioni 74.543 A B C 74.543 Riserva legale 3.236 B - Riserva cash flow hedge 25.473 - - Azioni proprie in portafoglio (97.939) - - Altre riserve 713.091 A B C 713.091 254.851 Utile (perdita) d'esercizio 27.469 27.469 TOTALE 760.905 815.103 269.883 quota non distribuibile annullo azioni proprie (97.939) TOTALE 760.905 717.165 269.883 355 anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale contesto, la Società gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso del 2024. Nota 11 \- Benefici ai dipendenti Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I benefici ai dipendenti accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Benefici a breve termine per i dipendenti I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell’obbligazione. Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro Vengono erogati attraverso: • piani a contribuzione definita: i contributi, versati a istituzioni indipendenti che si occupano della gestione amministrativa e finanziaria degli stessi, sono rilevati come costo nell’utile/(perdita) lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; • piani a benefici definiti: la somma delle obbligazioni future nell'ambito di tali piani è basata su ipotesi attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente. Tale calcolo si basa su ipotesi relative alla mortalità, alla rotazione del personale e agli aumenti salariali futuri stimati, nonché alle condizioni economiche specifiche. I tassi di sconto sono determinati, alla data di valutazione, con riferimento al rendimento delle obbligazioni societarie investment grade nella relativa area geografica (o dei titoli di Stato in paesi in cui non esiste un mercato rappresentativo per tali obbligazioni societarie). Qui di seguito una schematizzazione delle casistiche inerenti la classificazione del TFR ai fini dello IAS 19 sulla base delle principali tipologie di TFR alla luce dell’introduzione della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Tipologie di Trattamento di fine rapporto Personale impiegato nel 2006* Classificazion e IAS 19 Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006** >50 dipendenti Piano a benefici definiti <50 dipendenti Piano a benefici definiti Trattamento di fine rapporto maturato dal 1 gennaio 2007** >50 dipendenti Piano a contribuzione definita <50 dipendenti Piano a benefici definiti * per le società di nuova costituzione, il numero preso a riferimento è relativo al primo esercizio di attività. ** Fatte salve opzioni di destinare il TFR a forme di pensione integrativa. Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazio ne. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati. Si rimanda alla nota 24 per ulteriori informazioni in merito ai benefici ad i dipendenti. La posta accoglie la stima della passività, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Si precisa che la movimentazione esposta in tabella non include la quota di TFR maturato e trasferito al fondo di Tesoreria INPS. Di seguito sono le principali ipotesi usate nel determinare il valore attuariale della passività relativa al trattamento di fine rapporto. Si precisa che il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base di un panel di titoli corporate con scadenza 10 anni o più con rating AA. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Saldo d'inizio periodo 1.593 1.593 Incrementi 71 55 Rivalutazione attuariale (33) 8 Altre variazioni (519) (62) Saldo di fine periodo 1.113 1.593 356 2024 2023 Tasso di sconto 3,4% 3,2% Tasso di inflazione 2,0% 2,5% Tasso medio di rotazione 3,0% 3,0% Tasso medio incremento retribuzioni 1,5% 1,5% Età anagrafica media 47 46 La seguente tabella evidenzia l’impatto sulla passività a seguito di una variazione del +/-0,5% del tasso di attualizzazione. Non vi sono dei particolari rischi a cui il piano espone l’entità, né qualsiasi altra concentrazione di rischio significativo. Non sono previsti contributi rilevanti al Piano in quanto quasi esclusivamente relativi alla rivalutazione del valore residuo del trattamento di fine rapporto accantonato fino al 31 dicembre 2006 (i piani a benefici definiti sono quasi esclusivamente relativi al trattamento di fine rapporto previsto dall’articolo 2120 del codice civile italiano). Nota 12 – Fondo Business Dismessi Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Gli importi iscritti nel Fondo Business Dismessi a fronte di obbligazioni esistenti o a rischi correlati alla precedente attività industriale alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta. Il “Fondo Business dismessi” accoglie principalmente gli stanziamenti di natura tributaria, ambientale o legale derivanti principalmente dalle operazioni del Gruppo ante 2018, anno nel quale il Gruppo ha concluso il proprio percorso di trasformazione industriale, avviato negli esercizi precedenti, che ha determinato l’uscita definitiva dai business OIL. Tale percorso si è sostanziato in due passaggi fondamentali: • la cessione dell’ultima quota detenuta in ISAB S.r.l., in data 30 dicembre 2013, che ha segnato l’uscita dal business della Raffinazione costiera; • la cessione della propria quota in TotalErg S.p.A., in data 10 gennaio 2018, che ha determinato l’uscita dal business del Downstream integrato. Al percorso di riassetto del Gruppo sopra menzionato si sono aggiunte la cessione del business idroelettrico, avvenuta in data 3 gennaio 2022 e la cessione del business termoelettrico, avvenuta in data 17 ottobre 2023, relativamente alla quale risulta stanziato 0,8 milioni di Euro. Nonostante il Gruppo ERG non risulti quindi più un operatore attivo nel settore petrolifero, rimangono ancora in essere alcune passività legate alla precedente attività industriale e non ancora definite compiutamente, di seguito si riepilogano le principali tematiche sottostanti gli stanziamenti principali più rilevanti, per importo pari a 76,1 milioni di Euro, e relativi al business della raffinazione costiera: • con riferimento alla controversia a suo tempo instaurata da ERG Raffinerie Mediterranee (ora ERG S.p.A.) con le Autorità Tributarie in merito all’applicazione delle tasse portuali agli imbarchi e sbarchi presso il pontile di Santa Panagia, si ricorda che in data 6 aprile 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa si è pronunciata 2024 2023 migliaia di Euro Variazione tasso attualizzazione +0,5%: minore passività (23) (19) Variazione tasso attualizzazione -0,5%: maggiore passività 25 21 (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31/12/2023 Fondo business dismessi 79.861 3.968 (682) 76.575 TOTALE 79.861 3.968 (682) - 76.575 357 nel merito accogliendo parzialmente il ricorso della Società e dichiarando non dovute le tasse portuali fino a tutto il 2006, dichiarandole invece dovute a partire dal 2007. La sentenza di primo grado è stata impugnata nei termini dall’Agenzia delle Dogane e da ERG con appello incidentale relativamente al periodo successivo al 2006\. La sentenza di secondo grado, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale e depositata in data 27 maggio 2013, ha definito l’appello riformando la sentenza di primo grado in senso negativo per ERG. A seguito di un’approfondita valutazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Società ha deciso di ricorrere per Cassazione, ritenendo le proprie ragioni solidamente fondate (in particolare riguardo alla nozione di porto ai sensi della Legge 84/94 e alla presunta valenza novativa o retroattiva dell’art. 1 comma 986 della Legge Finanziaria per il 2007). La Commissione Tributaria Regionale di Siracusa in data 4 novembre 2013 ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza di secondo grado a fronte del rilascio di una fideiussione assicurativa a prima richiesta in favore dell’Agenzia delle Dogane. Con ordinanza depositata in data 30 settembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società ed ha, di conseguenza, riformato – cassandolo con rinvio – l’impugnato provvedimento della Commissione Tributaria Regionale (CTR). Il giudizio è stato pertanto riassunto nei termini di legge dinnanzi alla CTR affinché quest’ultima, in diversa composizione rispetto alla precedente fase dibattimentale, tratti nuovamente il merito della questione. Si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza. A partire dal 2007, i tributi di riferimento sono stati rilevati a Conto Economico per competenza; • con riferimento al rischio ambientale, per quanto riguarda il Sito Sud la probabilità di esposizione a passività potenziali è giudicata remota in quanto il rischio in commento è già circoscritto dalla transazione sottoscritta con il Ministero dell’Ambiente nell’agosto 2011 e registrata dalla Corte dei Conti in data 20 dicembre 2011 e quantificato dal Settlement Agreement sottoscritto in data 30 dicembre 2013 tra ERG S.p.A. e Lukoil. Per quanto riguarda il Sito Nord, in dipendenza del duplice meccanismo di garanzie derivante sia dal contratto perfezionato con ENI (precedente proprietario del sito), che da quello perfezionato con Lukoil (nuovo proprietario) ne deriva quanto segue: (i) per i potenziali danni ambientali antecedenti il 1 ottobre 2002, risponde ENI illimitatamente; (ii) con riferimento ai potenziali danni relativi al periodo successivo al 1 ottobre 2002, ERG risponderà – senza limitazioni temporali \- soltanto per i potenziali danni legati a eventi noti al momento di stipula del contratto con Lukoil ed espressamente identificati nello stesso (c.d. “Known Environmental Matters”), restando inteso che, fino a un importo di 33,4 milioni di Euro, gli oneri connessi al risarcimento di tali danni saranno ripartiti tra ERG e Lukoil (51% e 49%), mentre oltre tale importo ERG si farà carico integralmente degli eventuali oneri ulteriori. In data 9 settembre 2017 il Ministero dell’Ambiente ha diffidato alcune delle aziende del sito di Priolo, tra cui ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A., a provvedere alla bonifica della Rada di Augusta. La richiesta risulta illegittima e, pertanto, è stata impugnata dinnanzi al Giudice amministrativo (si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza di discussione). In data 30 ottobre 2020 e, successivamente, in data 11 giugno 2021 ed in data 30 maggio 2022 sono stati notificati da ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. tre ulteriori ricorsi per motivi aggiunti per l’annullamento, rispettivamente: (i) della nota prot. 0064419 del 14 agosto 2020 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto una conferenza di servizi istruttoria per valutare la Relazione predisposta nel gennaio 2020 da Ispra e IAS-CNR, avente ad oggetto il “Sito di interesse nazionale di Priolo Rada di Augusta”, (ii) del decreto del Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il Risanamento Ambientale prot. N. 50 del 15 aprile 2021, con cui il Ministero ha approvato la relazione Ispra e IAS -CNR ritenendola documento idoneo sulla cui base redigere un piano di intervento di bonifica nella Rada di Augusta; e (iii) della nota prot. N. 42114 del 1° aprile 2022 con cui il Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, ha trasmesso il piano di intervento per la definizione dei valori di intervento dei sedimenti nella Rada di Augusta (SIN Priolo), redatto dall’ISPRA. Tali atti sono stati impugnati perché la nuova iniziativa del Ministero è stata intrapresa sulla scorta dei medesimi (erronei) presupposti che erano posti a fondamento della diffida del 2017, già oggetto di impugnazione da parte di ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A.; Con sentenza pubblicata in data 27 dicembre 2023 il Giudice amministrativo ha respinto i suddetti ricorsi sancendo che gli atti impugnati hanno natura endo-procedimentale e, in quanto tali, non sono idonei a produrre \- in via immediata e diretta – effetti sulla sfera giuridica delle parti ricorrenti e non risultano quindi autonomamente impugnabili. Le società potranno, quindi, legittimamente impugnare gli atti conclusivi del procedimento che dovessero imporre loro obblighi di bonifica della Rada di Augusta. E’ in corso di valutazione da parte della società ricorrenti l’eventuale impugnazione della suddetta sentenza. 358 ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil; Con riferimento all’uscita del business del downstream integrato, il Fondo Business Dismessi include stanziamenti per 2,9 milioni di Euro di seguito illustrato: • con riferimento alla cessione di TotalErg ed in particolare alle garanzie concesse all’acquirente su passività potenziali pregresse (retained matters ed altre passività potenziali pregresse), si è proceduto alla miglior stima dell’onere sulla base delle informazioni disponibili al management e tenuto conto dell’ampiezza del numero degli elementi sottostanti e di tutti i possibili risultati delle relative tematiche. L’accantonamento dell’esercizio 2024 include 0,9 milioni di Euro per adeguamenti di natura monetaria dei rischi sottostanti, include altresì 3,1 milioni di Euro, per possibili oneri derivanti da claim relativi all’attività di trading dell’ex business Raffinazione, svolta in anni pregressi. Nota 13 – Altri fondi Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Gli importi iscritti tra gli Altri fondi a fronte di obbligazioni esistenti alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta. Le altre categorie di fondi riflettono la valorizzazione di passività probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile effettuare una stima attendibile della corrispondente obbligazione attesa. Per tali fondi non si è proceduto all’attualizzazione in virtù dell’incertezza sulle tempistiche di utilizzo. Altri fondi non correnti Il valore degli altri fondi per rischi ed oneri non correnti è pari a 512 migliaia di Euro (754 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). La voce si riferisce interamente al Fondo riorganizzazione. Altri fondi correnti Il valore al 31 dicembre 2024 dei fondi rischi ed oneri correnti è ritenuto capiente per fronteggiare eventuali rischi ed oneri futuri. Gli “Altri fondi” si riferiscono principalmente a: • Impegni per liberalità. In particolare, includono: • Fondo per liberalità: sono stati utilizzati 141 migliaia di Euro a sostegno di interventi a favore della comunità locali • fondo garanzie in applicazione dell’IFRS 9 relativo agli impegni assunti nei confronti delle società controllate del Gruppo. Si segnala infine il “fondo per coperture perdite società partecipate” riferito alla partecipazione in ERG Petroleos S.A. ed è stato incrementato a fine anno 2024 per 625 migliaia di Euro a copertura delle perdite per patrimonio netto negativo della stessa società. Il fondo è stato quindi riclassificato a copertura del credito finanziario verso la controllata al fine di esporre il valore netto del credito recuperabile alla chiusura della liquidazione. (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31/12/2023 Altri fondi non correnti 512 (242) - 754 TOTALE 512 - (242) - 754 (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31/12/2023 Fondo rischi legali 44 44 Altri fondi 315 - (141) 455 TOTALE 359 - (141) - 499 359 Nota 14 – Passività potenziale e contenziosi ERG è parte in procedimenti civili, amministrativi e fiscali e in azioni legali inerenti il normale svolgimento delle proprie attività. Nelle note al Bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da: • obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell’impresa; • obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso. Ai fini del presente Bilancio non si segnalano obbligazioni rientranti nella sopra descritta definizione. Nota 15 \- Debiti commerciali Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Trattasi di debiti derivanti da rapporti di natura commerciale che hanno scadenza entro l’esercizio successivo. Si riferiscono principalmente a debiti per prestazioni di servizi e per investimenti. La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato. La Società procede con l’eliminazione contabile quando l’obbligazione è stata adempiuta, cancellata o scaduta, per maggiori dettagli si veda quanto commentato con riferimento alle attività e passività finanziarie nella Nota 16 \- Posizione Finanziaria Netta. I debiti verso fornitori derivano da rapporti di natura commerciale verso fornitori nazionali ed esteri pagabili entro l’esercizio successivo. I debiti commerciali includono debiti relativi a forniture OIL di anni precedenti oltre che altri debiti per prestazioni di servizi terzi e consulenze. I debiti verso società del Gruppo includono principalmente debiti per prestazioni di servizi e consulenze. Nota 16 – Posizione finanziaria netta Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta a partire dal Bilancio al 31 dicembre 2021 si fa riferimento a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021\. I dati comparativi al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti per fornire una migliore rappresentazione in coerenza con quanto previsto dal sopracitato richiamo CONSOB. Nel dettaglio la Posizione finanziaria netta è così composta: A. Disponibilità liquide B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide C. Altre attività finanziarie correnti D. Liquidità (A) + (B) + (C) E. Debito finanziario corrente F. Parte corrente del debito finanziario non corrente G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (D) I. Debito finanziario non corrente J. Strumenti di debito K. Debiti commerciali e altri debiti correnti L. Indebitamento finanziario non correnti (I) + (J) + (K) M. Indebitamenti finanziario netto (H) + (L) Attività finanziarie e Passività finanziarie Tutte le attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Gli strumenti finanziari sono valutati inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dello strumento finanziario. Successivamente, la loro valutazione e classificazione si basa sull’analisi dei flussi di cassa contrattuali e sul modello di business adottato dal Gruppo per la gestione di tali strumenti. Possono quindi essere valutati e classificati al: • Costo Ammortizzato. Comprendono principalmente strumenti quali crediti di natura finanziaria e altri prestiti concessi dal Gruppo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi, determinati secondo il criterio dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile. • Fair value rilevato nell’utile/perdita dell’esercizio (FVTPL) Questi strumenti sono rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione e le variazioni di fair value sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Comprendono le partecipazioni e gli strumenti derivati non classificati dal Gruppo come di copertura. • Fair value rilevato nel Prospetto di conto economico complessivo (FVOCI). Questi strumenti son rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione. Includono principalmente titoli di debito, titoli di capitale e strumenti derivati classificati dal Gruppo come di copertura. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio; gli altri utili e perdite netti sono invece rilevati nel Prospetto di conto economico complessivo. Quando l’attività finanziaria è eliminata, gli utili/(perdite) precedentemente rilevati nelle Prospetto di conto economico complessivo vengono riclassificati a conto economico. Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo o al FVTPL. Eventuali variazioni di passività finanziarie (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Debiti verso fornitori 9.564 12.502 Debiti verso società del Gruppo 276 24 Totale 9.839 12.527 360 valutate al FVTPL, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Nel caso di passività finanziarie valutate successivamente al costo ammortizzato gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Le attività e passività finanziarie valute al costo ammortizzato includono finanziamenti, debiti commerciali e altre passività finanziarie; quelle valutate al FVTPL comprendono strumenti finanziari derivati. Quando una passività finanziaria è eliminata, la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell’esercizio. Si rimanda alla Nota 31 – Strumenti finanziari per ulteriori dettagli. La posizione finanziaria netta, in linea con a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021 e nei recenti orientamenti ESMA, risulta pari a 1.849 milioni di Euro, in aumento di 137 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023. Financial Strategy e Sustainable Finance La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è sempre più orientata a strumenti green e sostenibili, in coerenza con il proprio modello di sviluppo. La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è incentrata su strumenti di finanza corporate green e sostenibili, in coerenza con il proprio modello di sviluppo. A conferma del forte impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile, nel mese di giugno 2024, ERG S.p.A. ha aggiornato il proprio Green Bond Framework, valutato dalla Second Party Opinion emessa da Moody’s Ratings, consulente indipendente esterno, che gli ha riconosciuto il più elevato giudizio in termini di contributo alla sostenibilità e allineamento ai principi. La Second Party Opinion ha certificato, in particolare, la conformità del Framework di ERG S.p.A. ai quattro pilastri degli International Capital Market Association Green Bond Principles 2021 (inclusa l’appendix I di giugno 2022) e il rispetto dei criteri della Tassonomia Europea. Il Framework, infine, è coerente con il Piano Industriale 2024-2026. Al 31 Dicembre 2024 le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.520 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie pari a 2.520 milioni di Euro di valore nominale (1.930 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 su un totale di fonti finanziarie pari a 1.930 milioni di Euro di valore nominale) comprendono: • Green Bonds, per complessivi 2.100 milioni di Euro (in crescita rispetto al 31 dicembre 2023 a seguito dell’emissione nel mese di luglio 2024 di un nuovo Green Bond di importo pari a 500 milioni di Euro), destinati al finanziamento e rifinanziamento della costruzione e/o acquisizione di progetti eolici e solari, nonché storage, in conformità al recente Green Bond Framework; Euro POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOB (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 A. Disponibilità liquide 185.243 240.897 (55.654) B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 330.009 175.000 155.009 C. Altre attività finanziarie correnti 449.795 240.959 208.836 D. Liquidità (A+B+C) 965.047 656.856 308.191 - E. Debito finanziario corrente (179.000) (135.690) (43.310) E. Debito finanziario corrente - Strumenti valutati al Fair Value - - - E. Debito finanziario corrente - con società appartenenti al gruppo (98.316) (294.830) 196.514 F. Parte corrente degli Strumenti di debito (517.035) (6.970) (510.065) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - mutui, finanziamenti (6.018) (5.019) (999) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - passività finanziarie correnti per beni in leasing (691) (673) (17) G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) (801.060) (443.182) (357.878) - H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 163.988 213.674 (49.687) I. Debito finanziario non corrente (419.041) (329.073) (89.968) I. Debito finanziario non corrente - Passività finanziarie non correnti per beni in leasing (1.105) (1.356) 250 J. Strumenti di debito (1.592.672) (1.594.979) 2.307 K. Debiti commerciali e altri debiti (strumenti valutati al Fair Value) - - - K. Debiti commerciali e altri debiti - - - L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (2.012.819) (1.925.408) (87.410) M. Indebitamento finanziario netto (H+L) (1.848.831) (1.711.734) (137.097) 361 Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi per un valore di 9,5 milioni di Euro. Tali costi sono stati rilevati negli oneri finanziari del 2024 secondo il metodo del costo ammortizzato per un ammontare pari a 2,3 milioni di Euro. Il valore contabile della passività finanziaria include circa 19,2 milioni di Euro di interessi maturati nel periodo. • Finanziamenti “Sustainability-Linked” senior unsecured a medio lungo termine, per complessivi 420 milioni di Euro (330 milioni di Euro, in valore nominale, al 31 dicembre 2023) che prevedono un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, tali obiettivi sono stati raggiunti. Euro I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (1,3 milioni di Euro), comprensivi degli interessi maturati del periodo (4,7 milioni di Euro) calcolati senza tenere conto delle operazioni di copertura dei tassi di interesse. Sui finanziamenti sopra indicati insistono coperture del tasso di interesse per il 100% del nozionale. In aggiunta alle suddette fonti finanziarie drawn, la società ERG S.p.A. ha in essere una ESG-linked Revolving Credit Facility, di durata triennale e con possibilità di estensione fino a due ulteriori anni. Il margine applicato alla facility è soggetto a un meccanismo di aggiustamento sulla base del raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, questi target sono stati raggiunti. Tale facility, il cui ammontare è pari a 600 milioni di Euro, risulta interamente disponibile al 31 dicembre 2024\. Si segnala che la suddetta Facility è stata oggetto di emendamento inerente, tra le altre cose, al ripristino della durata triennale originaria insieme a due opzioni di estensione annuali, e al miglioramento di terms&conditions commerciali. Si segnala che nel mese di dicembre 2024 il Gruppo ha firmato con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) un green corporate term loan per lo sviluppo di energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania. Tale finanziamento, di importo pari a 243 milioni di Euro, gode di un periodo di disponibilità pluriennale e non risulta utilizzato al 31 dicembre 2024. Il finanziamento contribuirà agli obiettivi di finanza green che il Gruppo persegue, coerentemente con il piano ESG 2024- 28. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al valore nominale. In base a quanto previsto dallo IAS 7 rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale La voce pari a 515.252 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (415.897 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita dalle disponibilità liquide generate dalle attività della Società, depositate a breve presso le banche delle quali il Gruppo è cliente. Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “A Disponibilità liquide” e “B mezzi equivalenti a disponibilità liquide”. Per un’analisi dell’incremento delle disponibilità liquide si rimanda al Prospetto dei Flussi Finanziari. Tipo di Finanziamento ISIN Cedola Data emissione Data scadenza P rezzo em issio ne Rendimento lordo a scadenza Rating Valore no minale Valore cont ab ile Green Bond XS1981060624 1,875% 11-apr-19 11-apr-25 99,67% 1,93% Fitch: BBB- 500.000.000 506.561.972 Green Bond XS2229434852 0,500% 11-set-20 11-set-27 99,21% 0,62% Fitch: BBB- 500.000.000 498.202.666 Green Bond XS2229434852 0,500% 23-dic-20 11-set-27 101,10% 0,33% Fitch: BBB- 100.000.000 100.399.586 Green Bond XS2386650274 0,875% 15-set-21 15-set-31 99,75% 0,90% Fitch: BBB- 500.000.000 498.780.843 Green Bond XS2853679053 4,130% 03-lug-24 03-lug-30 99,52% 4,22% Fitch: BBB- 500.000.000 505.762.345 2.100.000.000 2.109.707.411 Erogazione Tipo Finanziamento Scadenza Tasso Valore nominale Valore contabile 2023 Sustainability bilateral linked loans 23/03/2028 IRS : Euribor 6M \+ Spread 130.000.000 131.605.101 2023 Sustainability bilateral linked loans 15/02/2028 IRS : Euribor 6M \+ Spread 100.000.000 100.792.550 2023 Sustainability bilateral linked loans 02/05/2028 IRS : Euribor 6M \+ Spread 100.000.000 100.376.533 2024 Sustainability bilateral linked loans 31/03/2029 IRS : Euribor 6M \+ Spread 90.000.000 90.565.104 420.000.000 423.339.289 362 Attività finanziarie correnti e non correnti valutate al Fair Value Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value La voce pari a 7.381 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (30.770 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) include i crediti per derivati a copertura del rischio di tasso d’interesse. Il decremento è imputabile principalmente all’incasso avvenuto nel 2024 per la chiusura dei derivati Pre-hedge collegati all’emissione del prestito obbligazionario. Tale voce non è inclusa nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB. Attività finanziarie non correnti valutate al Fair Value La voce pari a 12.251 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (17.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) include i crediti per derivati a copertura del rischio di tasso d’interesse. Di seguito si fornisce il dettaglio complessivo delle attività finanziarie correnti e non correnti valutate al Fair Value al 31 dicembre 2024. Tale voce non è inclusa nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB. Altre attività finanziarie correnti Altre attività finanziarie correnti La voce pari a 449.795 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (240.959 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita principalmente dalla quota corrente relativa all’impiego di liquidità (435 milioni di Euro). Il significativo incremento nel corso del 2024 è principalmente dovuto per circa 9.765 migliaia di euro a ratei su interessi attivi bancari e a 200.000 migliaia di Euro per maggiori investimenti di liquidità a breve termine. Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “C Altre attività finanziarie correnti” Altre passività finanziarie correnti e non correnti Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione I debiti finanziari sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I costi direttamente collegati all’ottenimento o all’emissione del debito sono dedotti dal valore contabile della passività. Tali costi vengono quindi ammortizzati lungo la durata del debito, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi. Alcune passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, principalmente debiti finanziari, sono oggetto di copertura. Ciò si riferisce principalmente a prestiti i cui flussi di cassa futuri sono esposti al rischio di tasso. Per la valutazione di tali strumenti di copertura si rimanda alla Nota 31 Strumenti finanziari. Altre passività finanziarie correnti La voce è pari a 800.369 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (442.509 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). La voce include principalmente: • le posizioni a breve termine riferite a conti correnti di linee di finanziamento per un importo pari a Banca emittente Contratto Scadenza (migliaia di Eur o ) 31/12/2024 Unicredit IRS 23/03/2028 2.286 Unicredit IRS 30/04/2028 3.338 Barclays IRS 15/02/2028 272 Barclays IRS 15/02/2028 6.098 Credit Agricole IRS 15/02/2028 1.203 Credit Agricole IRS 23/03/2028 4.712 Credit Agricole IRS 30/04/2028 298 Credit Agricole IRS 29/03/2029 1.425 Totale 19.632 363 179.000 migliaia di Euro; • la quota corrente dei debiti per obbligazioni emesse che include i ratei interesse sui prestiti obbligazionari in essere e la quota a breve del relativo costo ammortizzato per un importo pari a 517.035 migliaia di Euro; • debiti verso la società controllata ERG Power Generation S.p.A. per il rapporto di cash pooling per 92.281 migliaia di Euro e 3.092 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo. • debiti verso la Società ERG France Holding S.a.S. per il rapporto di cash pooling per 2.360 migliaia di Euro e 140 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo. • debiti verso la Società ERG Spain Holdco per il rapporto di cash pooling per 390 migliaia di Euro e 53 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo. Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “E Debito finanziario corrente” per le linee di finanziamento a breve termine (179.000 migliaia di Euro), nella voce “F. Parte corrente degli Strumenti di debito” per l’importo pari a 517.035 migliaia di Euro, nella voce “E. Debito finanziario corrente \- con società appartenenti al gruppo “ per l’importo pari a 98.316 nella voce “F Parte corrente del debito finanziario non corrente – mutui, finanziamenti) per l’importo residuo pari a 6.018 migliaia di Euro. L’incremento del periodo è principalmente riconducibile al prestito obbligazionario in scadenza ad aprile 2025, il quale è stato riclassificato a breve termine nel corso del 2024. Altre passività finanziarie non correnti La voce è pari a 2.011.713 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (1.924.052 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “J. Strumenti di debito” per la parte relativa alle obbligazioni (1.592.672 migliaia di Euro) e nella voce “I. Debito finanziario non corrente” per la parte relativa ai corporate loans (419.041 migliaia di Euro). Passività finanziarie correnti e non correnti per beni in leasing Passività finanziare sorte a seguito dell’applicazione del principio IFRS 16 pari a 1.796 migliaia di Euro di cui 1.105 migliaia di Euro a medio lungo termine e 691 migliaia di Euro a breve termine. Le passività si riferiscono al valore attuale dei pagamenti dovuti e non versati alla data di decorrenza dei leasing incrementate degli interessi impliciti maturati su tali passività e diminuite dei pagamenti effettuati nel periodo. Tali voci, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “F. Parte corrente del debito finanziario non corrente – passività finanziarie correnti per beni in leasing” e nella voce “I. Debito finanziario non corrente – Passività finanziarie non correnti per beni in leasing”. Nota 17 – Altre passività correnti I “Debiti tributari” sono relativi principalmente alle ritenute IRPEF verso i dipendenti per circa 800 migliaia di Euro e al Debito IVA verso l’erario per circa 3.270 migliaia di Euro I “Debiti verso il personale” sono relativi alle competenze del periodo non ancora liquidate ed includono ferie, riposi compensativi non goduti, premio di produttività e premialità legati al Piano di Compensation per il Management.I “Debiti verso istituti di previdenza ed assistenza” sono relativi ai contributi di competenza su salari e stipendi del mese di dicembre 2024. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Debiti tributari 4.112 821 Debiti verso il personale 3.726 3.422 Debiti verso istituti di previdenza e assistenza 2.156 1.966 Altre passività correnti 1.092 1.158 TOTALE 11.086 7.367 364 Nota 18 \- Passività per imposte correnti Le “Passività per imposte correnti” includono gli altri debiti a breve per IRES verso le imprese controllate (12.292 migliaia di Euro) che hanno apportato valori deducibili nell’ambito del “Consolidato Fiscale”. Nota 19 \- Garanzie, impegni e rischi Si segnala che ERG S.p.A. ha rilasciato Parent Company Guarantees per Società del Gruppo a favore di terzi relative principalmente a contratti di compravendita di energia, all’IVA di Gruppo ed a garanzia dei rimborsi IVA richiesti da alcune controllate per circa 471 milioni di Euro. Le Fidejussioni prestate da istituti bancari/assicurativi per conto di società del Gruppo sono pari a circa 326 milioni di Euro. Le Fidejussioni prestate a favore di terzi sono relative a B2G Sicily S.r.l (precedentemente Erg Power S.r.l.) ceduta dal Gruppo ERG nel corso del 2023, per la quale sono ancora in essere principalmente fidejussioni per l’IVA di Gruppo. Gli impegni verso terzi costituiscono principalmente impegni per la direzione dei sistemi informativi in particolare afferenti a software, hardware e assistenza. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Passività per imposte correnti 12.292 13.440 TOTALE 12.292 13.440 (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Fidejussioni prestate da ERG per società del gruppo a favore di terzi 471.071 416.539 Fidejussioni prestate da istituti bancari/assicurativi per società del gruppo a favore di terzi 326.166 352.128 Fidejussioni prestate da ERG a favore di terzi 43.911 37.460 Nostri impegni verso terzi 12.192 10.539 TOTALE 853.340 816.666 365 Analisi del Conto Economico Nota 20 \- Ricavi Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La Società rileva la vendita di un bene o la prestazione di un servizio in base al valore che rifletta esattamente la parte del prezzo attribuibile ad ogni componente di ricavo, facendo riferimento al corrispettivo pagato dal cliente che si aspetta di ricevere quel bene prodotto o quel servizio reso. L’aspetto più innovativo dell’IFRS 15 riguarda il fatto che una società deve rilevare la vendita di un bene o la prestazione di un servizio in base ad un valore che rifletta esattamente la parte di un prezzo attribuibile ad ogni componente di ricavo, facendo riferimento al corrispettivo pagato dal cliente che si aspetta di ricevere quel bene prodotto o quel servizio reso. L’approccio metodologico che dovrebbe comportare questo tipo di rilevazione contabile si suddivide in cinque passaggi fondamentali: 1) Identificare il contratto con il cliente: in generale un contratto esiste quando gli accordi presi con un cliente sono tali da generare delle obbligazioni che devono essere adempiute obbligatoriamente dalle parti in causa; 2) Identificare la obbligazione contrattuale a cui far riferimento: un’entità deve rilevare i ricavi singolarmente per ciascun bene o servizio come un’obbligazione separata se questi beni o servizi sono distinti tra loro. I criteri per definire se un bene o servizio possa considerarsi distinto sono i) il cliente può beneficiare del bene o servizio sia singolarmente sia in combinazione con altre risorse e i beni sono disponibili e ii) il bene o servizio è separabile da altre obbligazioni o promesse che non sono dipendenti o collegate ad altri elementi contrattuali; 3) Stimare il prezzo della transazione: inteso come l’ammontare che l’entità si aspetta di ricevere a seguito della vendita dei beni o dei servizi resi alla clientela; 4) Allocare il prezzo della transazione alla o alle obbligazioni contrattuali: è necessario allocare il prezzo ad ogni singola componente di bene o servizi. Questa allocazione si deve basare sul prezzo che l’entità applicherebbe ad ogni singolo bene e servizio qualora venisse venduto separatamente; 5) Riconoscere il ricavo solo nel momento in cui l’obbligazione contrattuale viene adempiuta. Margine operativo lordo e Risultato operativo netto Il Margine operativo lordo ed il Risultato operativo netto sono determinati dalle attività operative della Società che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal Margine operativo lordo sono esclusi gli oneri finanziari netti, la quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, le imposte sul reddito e gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo). Il Risultato operativo netto è pari al valore del Margine operativo lordo al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni attività immateriali e immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo). I ricavi delle prestazioni pari a 38,7 milioni di Euro (35,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente ad addebiti per prestazioni di servizi a controllate. La struttura dei contratti di servizio è basata sull’allocazione di parte dei costi sostenuti dalla Società e sull’applicazione di un unico driver ponderato per l’allocazione della totalità dei costi individuati. Il margine della società è garantito dall’applicazione di un mark-up ritenuto idoneo a garantire un’adeguata redditività. Nota 21 \- Altri proventi (migliaia di Euro) 2024 2023 Altri ricavi 5.394 1.484 Altri ricavi verso società del Gruppo 683 454 Recuperi di spese 141 147 TOTALE 6.219 2.085 Gli “Altri ricavi verso società del Gruppo” riguardano essenzialmente altri recuperi ed addebiti verso società del Gruppo, legati a consulenze varie e progetti speciali. L’incremento della voce “Altri ricavi” si riferisce alla plusvalenza della cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata, effettuata a prezzi di mercato, conclusasi nel corso del 2024. Nota 22 \- Costi per acquisti (migliaia di Euro) 2024 2023 Costi per acquisti 240 173 TOTALE 240 173 366 Nota 23 \- Costi per servizi ed altri costi (migliaia di Euro) 2024 2023 Costi per servizi 25.136 21.648 Accantonamenti per rischi ed oneri 3.968 975 Affitti passivi, canoni e noleggi 3.568 3.197 Altri costi di gestione 1.655 1.847 Imposte e tasse 1.077 1.082 TOTALE 35.404 28.749 I costi per servizi sono così composti: (migliaia di Euro) 2024 2023 Servizi informatici 7.248 4.622 Compensi Amministratori e Sindaci 6.756 6.151 Consulenze 3.511 2.973 Altri servizi 2.436 2.649 Servizi per il personale 2.375 2.457 Utenze e somministrazioni 1.585 1.481 Assicurazioni 944 980 Pubblicità e promozioni 282 335 TOTALE 25.136 21.648 La voce include principalmente costi per consulenze, compensi ad Amministratori e Sindaci. La voce "Altri servizi” include le prestazioni da altre società del Gruppo, servizi EDP da terzi, servizi per il personale, altre prestazioni. La voce “Compensi Amministratori e Sindaci” comprende anche la quota del costo di competenza del Piano di incentivazione di lungo termine 2024 – 2026\. Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 \- Operazioni con pagamento basato su azioni, a seguito dell’attuazione del suddetto Piano di incentivazione con riferimento agli Amministratori, si è provveduto al rilevamento, nei costi per servizi, della quota del costo di competenza. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 24 – Costo del lavoro. Nota 24 \- Costi del lavoro Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione La società ha in essere operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell’ambito della politica in materia di remunerazione ed incentivazione di alcuni dipendenti (c.d. Piano di incentivazione LTI 2024-2026). Ai sensi dell’IFRS 2, la società rileva i servizi resi dai dipendenti lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di raggiungimento di determinati obiettivi devono essere soddisfatte (periodo di maturazione o “vesting period”) rilevando contabilmente il loro valore a conto economico alla voce “Costo del lavoro” ed un corrispondente incremento di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (azioni di ERG S.p.A.) rilevato alla data di inception. Il costo complessivamente rilevato è successivamente soggetto a rettifica ad ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento di determinati obiettivi diversi dalle c.d. “market condition” saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione. (migliaia di Euro) 2024 2023 Salari e stipendi 20.288 17.788 Oneri sociali 4.976 4.059 Trattamento di fine rapporto 708 1.108 Altri costi 700 646 TOTALE 26.671 23.601 367 Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 – Operazioni con pagamento basato su azioni, a seguito dell’attuazione del Piano di incentivazione di lungo termine 2024 – 2026, con riferimento al personale dipendente, si è provveduto al rilevamento nella voce “Costi del lavoro” del costo di competenza del 2024 di tali strumenti. Operazioni con pagamento basato su azioni Si precisa che in data 23 aprile 2024 l’Assemblea degli azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il piano di incentivazione di lungo termine 2024- 2026, secondo le condizioni previste nel relativo Documento Informativo. Il Piano prevede l’attribuzione di un numero predefinito di Azioni di ERG S.p.A., a titolo gratuito (di seguito “Performance shares”), al termine di un periodo triennale di vesting, subordinata al raggiungimento di una condizione minima predeterminata di performance economica (condizione non di mercato). Il parametro di performance approvato dal Consiglio di Amministrazione ha come riferimento l’EBITDA di Gruppo cumulato 2024-2026 di Piano Industriale. Il Regolamento prevede che tale condizione operativa possa essere modificata alla luce di variazioni di perimetro o altri eventi rilevanti. Al termine del periodo di vesting, il 30% delle Azioni attribuite sarà soggetto ad un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che si concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità. Le azioni assegnate rappresentano i diritti condizionati oggetto del Piano, gratuiti e non trasferibili inter vivos, ciascuno dei quali attributivo del diritto ai Beneficiari all’attribuzione a titolo gratuito di n°1 (una) azione nei termini e alle condizioni previste dal Regolamento. Il Piano prevede che le Azioni Assegnate matureranno – così divenendo Azioni Attribuite – solo subordinatamente al verificarsi della Condizione Minima di Performance Economica accertata dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio della Società del 31 dicembre 2026. Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica il numero delle Azioni attribuibili sarà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità. La strategia di incentivazione di ogni obiettivo è così sintetizzabile: Obiettivo titolo ERG: le azioni attribuibili possono variare per interpolazione da un minino del 60% fino ad un valore massimo pari al 220% delle azioni assegnate in ragione della quotazione finale, ossia la quotazione del titolo ERG calcolato come media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 16 novembre 2026 e il 15 febbraio 2027. Obiettivo Sostenibilità: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10% (performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare. Obiettivo di crescita: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10% (performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare. Nell’ambito del documento informativo approvato dall’assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 maggio 2024 ha definito il regolamento del Piano e determinato gli obiettivi del Piano nei diversi scenari di performance. La stima del Fair Value, la quale prescinde dalle condizioni di attivazione non di mercato (raggiungimento dell’EBITDA Target, Obiettivo di Crescita e Obiettivo di Sostenibilità) come definito dal principio contabile IFRS 2, è stata condotta mediante l’applicazione del metodo Monte Carlo, individuando quindi un range di valori e prendendone in considerazione il valore medio. L’esercizio valutativo è stato condotto formulando le seguenti ipotesi: • Volatilità (21%): mediana della volatilità storica a 180 giorni del panel di comparabili del titolo ERG; • Dividend Yield: stimato sulla base dei dividendi previsti da piano per ciascun esercizio nel triennio 2024-2026, pari a 1 Euro per azione, e rapportato al prezzo del sottostante; • Distribuzione degli obiettivi di crescita e sostenibilità sono stati adeguatamente modellizzati da una distribuzione lognormale; • Time to maturity: coerentemente con le previsioni del regolamento dello strumento finanziario, è stato ipotizzato che lo strumento derivato abbia durata di tre anni. In applicazione di quanto sopra è stato individuato il fair value complessivo del piano di incentivazione pari a circa 13,1 milioni di Euro, valore ritenuto congruo anche alla luce delle sensitivities effettuate sui principali input del modello di valutazione. Tale importo si riferisce per il 42% ad Amministratori e per la restante parte a dipendenti del Gruppo. Il fair value di Piano è rilevato per competenza nel 2024. Il costo per il trattamento di fine rapporto è relativo principalmente alla porzione di beneficio relativo ai Piani di contribuzione definita. Il costo include anche i contributi versati a piani a contribuzione definita a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, per il dettaglio dei quali si rimanda alla sezione delle Parti Correlate. Gli altri costi includono le indennità supplementari di fine rapporto. Si evidenzia di seguito la composizione dell’organico di ERG S.p.A. (unità medie del periodo). 2024 2023 Dirigenti 26 24 Quadri 113 105 Impiegati 87 87 TOTALE 226 215 Al 31 dicembre 2024 l’organico complessivo dei dipendenti della società risulta pari a 226 unità. 368 Nota 25 \- Ammortamenti Attività Immateriali, Immobili, Impianti e macchinari e Attività per diritti d’utilizzo Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni. Gli Immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata. (migliaia di Euro) 2024 2023 Ammortamenti attività immateriali 1.848 1.801 Ammortamenti attività per diritti di utilizzo 784 751 Ammortamenti attività immobili impianti e macchinari 676 720 TOTALE 3.307 3.272 Si evidenzia che l’effetto derivante dall’applicazione del principio IFRS 16 sugli ammortamenti del periodo su beni in leasing è pari a circa 0,8 milioni di Euro. Nota 26 \- Proventi (oneri) finanziari netti L’ammontare degli interessi attivi bancari riguarda l’impiego della liquidità disponibile in conti deposito e conti correnti. L’incremento è imputabile sostanzialmente a un incremento della liquidità investita nel periodo rispetto al 2023. Infatti, la forte crescita dei tassi di interesse ha anche consentito di investire con dei rendimenti significativi e di remunerare la liquidità del Gruppo, inclusa quella generata dall’emissione obbligazionaria, effettuata in prospettiva della scadenza di aprile 2025. Con riferimento agli interessi passivi bancari e su emissioni obbligazionarie La variazione degli interessi passivi è riconducibile principalmente all’incremento dei tassi di interesse rispetto al periodo comparativo, nonché al nuovo strumento di debito emesso nel luglio 2024. Tale variazione trova un’efficace copertura alla voce Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi \- differenziale. Con riferimento alle commissioni RCF si riferiscono al costo per il mantenimento della linea nel corso del 2024. Gli altri interessi attivi includono principalmente gli interessi verso le società controllate e i proventi finanziari sull’acquisto, a sconto, di crediti fiscali compensati durante l’anno con debiti previdenziali (222 migliaia di Euro). Il decremento degli altri interessi passivi è riconducibile alla diminuzione nella posizione debitoria relativa al rapporto di cash pooling verso le società controllate. La variazione del fair value include gli effetti degli strumenti derivati di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi in corso. La voce Costo ammortizzato su finanziamenti ed emissioni obbligazionarie include l’adeguamento al tasso di interesse effettivo dei finanziamenti e delle emissioni obbligazionarie. La voce Proventi (Oneri) IFRS 9 include l’adeguamento delle “expected losses” sulla liquidità e sulle garanzie. (migliaia di Euro) Proventi finanziari Oneri finanziari Netto Proventi finanziari Oneri finanziari Netto Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente 24.786 (35) 24.752 18.045 - 18.045 Proventi (oneri ) finanziari derivati su tassi - differenziale 15.079 (3.032) 12.047 7.516 (1.450) 6.066 Interessi passivi su finanziamenti/emissioni obbligazionarie verso terzi (48.841) (48.841) - (31.423) (31.423) RCF - commissioni - (1.910) (1.910) - (1.891) (1.891) Gestione liquidità/Costo del debito 39.865 (53.818) (13.953) 25.561 (34.764) (9.203) Altri interessi attivi (passivi) 286 (3.297) (3.011) 495 (4.629) (4.134) Variazione fair value 5.203 (1.578) 3.625 4.615 (615) 4.000 Costo ammortizzato su finanziamenti ed emissioni obbligazionarie 92 (2.740) (2.648) 91 (2.437) (2.346) Proventi(Oneri) IFRS 9 - (229) (229) 60 (861) (801) Proventi (Oneri) finanziari relativi alle passività per beni in leasing - (39) (39) 0 (29) (29) Differenze cambio 3 (69) (66) 5 (2) 3 Altri Proventi/(Oneri) 5.584 (7.952) (2.368) 5.266 (8.574) (3.308) Totale 45.449 (61.771) (16.321) 30.827 (43.338) (12.511) 2024 2023 369 Nota 27 \- Proventi (oneri) da partecipazioni netti (migliaia di Euro) 2024 2023 Dividendi e altri proventi da controllate 60.000 50.000 Dividendi e altri proventi da altre imprese 40 - Rettifiche prezzo su partecipazioni - 3.174 Svalutazioni e minusvalenze da partecipazioni (637) (156) TOTALE 59.403 53.018 La voce “Dividendi e altri proventi da controllate” si riferisce ai dividendi distribuiti dalla società ERG Power Generation S.p.A. La voce “Rettifiche prezzo su partecipazioni” accoglieva nel 2023 l’effetto positivo derivante dall’incasso di una rettifica di prezzo relativa alla cessione di una partecipazione avvenuta in precedenti esercizi per un importo pari a 3.174 migliaia di Euro. La voce “Svalutazioni e minusvalenze da partecipazioni” accoglie principalmente l’adeguamento del fondo oneri su partecipazione per 625 migliaia di Euro relativo alla società ERG Petroleos S.A., a fronte del patrimonio netto negativo, come meglio commentato nel capitolo delle Partecipazioni. Nota 28 – Imposte sul reddito Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione L’onere fiscale dell’esercizio comprende le imposte correnti e differite rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio, fatta eccezione per le voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel Prospetto di conto economico complessivo. La Società ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito. Imposte correnti Le imposte correnti sono accantonate in base ad una previsione dell'onere di pertinenza dell’esercizio, tenendo anche conto degli effetti relativi all’adesione al Consolidato fiscale della maggior parte delle società del Gruppo. Il 22 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il testo della Direttiva 2022/2523/Ue, che prevede il recepimento nella legislazione comunitaria della disciplina sulla tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”) prevista dal Pillar 2 elaborato dall'OCSE nell'ambito dell'Action 1 del progetto BEPS ("Base Erosion and Profit Shifting”). Tale Direttiva è stata recepita nell’ordinamento italiano dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n 209, entrato in vigore il 29 dicembre 2023. L'obiettivo è quello di limitare la concorrenza fiscale dannosa tra gli Stati, fissando al 15% il livello minimo di tassazione effettiva a livello aggregato per singolo Stato a partire dal 2024.Il Gruppo ERG rientra nell’ambito applicativo della norma, .La disciplina sulla tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”), per il 2024, non ha avuto impatto sull’aliquota fiscale media effettiva della società ERG S.p.A.. (migliaia di Euro) 2024 2023 Beneficio da consolidato fiscale (5.124) (5.745) IRES differita (9) (2) Imposte esercizio precedente (43) (168) Variazione imposte anticipate 37 351 TOTALE (5.138) (5.563) Le imposte sul reddito, positive per 5.138 migliaia di Euro, esprimono l’effetto netto tra la remunerazione della perdita fiscale e degli interessi passivi indeducibili trasferiti al consolidato fiscale per l’anno d’imposta 2024 (5.124 migliaia di Euro) e la variazione della fiscalità anticipata e differita stanziata ai fini IRES. La variazione della fiscalità anticipata è determinata in massima parte dagli utilizzi del periodo ed è relativa alla sola IRES. Non risulta stanziata fiscalità anticipata IRAP non essendo previsto il realizzo di basi imponibili IRAP positive nei prossimi esercizi. Si riepilogano di seguito i rapporti patrimoniali derivanti dal consolidato fiscale: 370 Riconciliazione tra onere fiscale da Bilancio e onere fiscale teorico Si riporta di seguito la riconciliazione dell’onere fiscale da Bilancio ed onere fiscale teorico La differenza tra il valore delle variazioni fiscali permanenti registrate nel 2024 (-37.142 migliaia di Euro) e quelle del 2023 (-40.774 migliaia di Euro) è relativa all’aumento dei dividendi distribuiti dalle società controllate (con un effetto imponibile pari a -9.500 migliaia di Euro) parzialmente compensato da maggiori interessi passivi indeducibili (per un importo pari a 4.837 migliaia di Euro), maggiori accantonamenti senza fiscalità anticipata (per un importo pari a 3.100 migliaia di Euro) e da altri maggiori costi indeducibili/minori ricavi detassati per complessivi 5.195 migliaia di Euro. Nota 29 \- Poste non ricorrenti Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Sempre in applicazione della suddetta delibera Consob, nella Nota 30 – Parti correlate sono stati indicati separatamente gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate. (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Crediti verso società del Gruppo (a debiti verso Erario) 23.388 21.334 Debiti verso società del Gruppo (a crediti verso Erario) (12.292) (13.440) Posizione a credito (debito) di ERG SPA (11.934) (11.637) TOTALE (838) (3.743) (migliaia di Euro) IRES IMPONIBILE IMPOSTA Risultato ante imposte 22.331 Onere fiscale teorico (24%) 5.359 differenze temporanee imponibili in esercizi successivi totale - differenza temporanee deducibili in esercizi successivi accantonamento a fondi 1.089 compensi amministratori non corrisposti nell'esercizio 650 altre variazioni in aumento 36 totale differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 1.775 426 rigiro delle differenze termporanee da esercizi precedenti rilascio fondi tassati in esercizi precedenti (782) rientro differenze cambio tassate esercizi precedenti (36) compensi amministratori esercizi precedenti pagati nell'esercizio (550) altre variazioni in diminuzione (595) totale rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti (1.963) (471) differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi dividendi incassati nell'esercizio (57.038) costi per automezzi 309 interessi passivi indeducibili 12.695 sopravvenienze passive 348 svalutazione partecipazioni 635 altre variazioni in aumento 6.137 altre variazioni in diminuzione (228) differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi (37.142) (8.914) rettifiche da consolidamento utilizzo perdite fiscali esercizi precedenti provento da consolidamento per cessione interessi passivi al consolidato (6.347) totale rettifiche da consolidamento (6.347) (1.523) Imponibile IRES/IRES corrente (21.346) (5.124) 371 Nel 2024 1) gli altri ricavi si riferiscono alla plusvalenza dalla cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata, effettuata a prezzi di mercato, conclusasi nel corso del 2024; 2) i costi per servizi ed altri costi si riferiscono a costi correlati al fondo business dismessi, ad oneri relativi a progetti non andati a buon fine e a costi relativi a M&A; 3) i proventi (oneri) da partecipazione netti si riferiscono all’incremento del fondo svalutazione relativo alla società Petroleos, in liquidazione 4) le imposte sul reddito si riferiscono all’effetto fiscale delle poste sopra commentate. Nel 2023 1) i costi per servizi ed altri costi si riferiscono a costi correlati al fondo business dismessi, ad oneri relativi a progetti non andati a buon fine e a costi relativi a M&A; 2) i proventi (oneri) finanziari netti includono gli impatti dell’IFRS 9 derivante da rifinanziamenti passati; 3) i proventi (oneri) da partecipazione netti si riferiscono all’incremento del fondo svalutazione relativo alla società Petroleos, in liquidazione e ad integrazione di prezzo sulla cessione della partecipazione in Total Erg; 4) le imposte sul reddito si riferiscono all’effetto fiscale delle poste sopra commentate. Nota 30 \- Parti correlate Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Per parti correlate si intendono principalmente quelle che condividono con ERG S.p.A. il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto da parte di ERG S.p.A. e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione di collegamento. Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, di ERG S.p.A. e di società da questa controllate. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società e comprendono i relativi Amministratori. Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate. Le operazioni compiute da ERG S.p.A. con parti correlate riguardano principalmente: (migliaia di Euro) di cui pa rti correlate di cui pa rti correlate Ricavi della gestione caratteristica - - Altri ricavi 1) (4.144) (4.144) - Ricavi totali special items (4.144) - Costi per acquisti - - Variazioni delle rimanenze - - Costi per servizi ed altri costi 2) 8.328 - 1) 4.359 - Costi del lavoro - - - - Margine operativo lordo special items 4.184 4.359 Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni Risultato operativo special items 4.184 4.359 Proventi (oneri) finanziari netti - 2) 861 Proventi (oneri) da partecipazioni netti 3) (625) (625) 3) 3.212 156 Risultato della gestione ordinaria 3.559 8.432 Imposte sul reddito 4) (1.033) 4) (1.048) Risultato netto special items attività continue 2.526 7.384 - - Risultato netto special items 2.526 7.384 Risultato di azionisti terzi - - Risultato netto special items competenza del Gruppo 2.526 7.384 2024 2023 Risultato netto special items attività operative cessate 372 • la prestazione di servizi, la raccolta e l’impiego di mezzi finanziari. • i contributi a soggetti non aventi natura societaria, riferibili a ERG, che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico. In particolare, la Fondazione Edoardo Garrone, nata come naturale evoluzione dell’impegno delle Famiglie Garrone e Mondini in campo sociale e culturale, dedicata alla memoria di Edoardo Garrone che, nel 1938, avviò l’attività industriale del Gruppo ERG. La maggior parte di tali operazioni sono esenti dall’applicazione della normativa interna ERG Procedura per le operazioni con parti correlate, emanata in attuazione della regolamentazione Consob, poiché si tratta di operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura stessa. Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. L’importo corrisposto alla Fondazione Edoardo Garrone quale contributo per l’anno 2024 è stato pari a 100 migliaia di Euro. Si segnala che nel corso del 2024 è stata effettuata una vendita, ai prezzi di mercato, di Opere d’arte dalla società ERG S.p.A. alla parte correlata San Quirico S.p.A.. Si evidenzia che nel corso del 2024 le società Green Vicari, Isab Energy Solare ed ERG Eolica Campania hanno tacitamente rinnovato l’adesione al Consolidato Fiscale Nazionale di ERG S.p.A. La compagine delle società già aderenti a tale istituto è pertanto rimasta invariata per l’anno d’imposta 2024. Per quanto riguarda i termini degli accordi contrattuali che potrebbero prevedere che la controllante o le sue controllate forniscano sostegno finanziario a un’entità strutturata consolidata si rimanda alla Nota 19 \- Garanzie, impegni e rischi. Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate riguardano: • crediti finanziari verso ERG Petroleos S.A. nell’ambito del relativo contratto di finanziamento. L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale e indicata nella seguente tabella riepilogativa (importi in migliaia di Euro): 373 Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sul risultato economico L’incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico e indicata nella seguente tabella di sintesi (importi in migliaia di Euro): Anno 2024 \- Situazione Patrimoniale Finanziaria - Attivo Crediti commerciali Altri crediti e attività correnti Attività per imposte correnti Attività finanziarie correnti/Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value ERG Power Generation S.p.A. 25 ERG Eolica San Vincenzo S.r.l. 2.338 ERG Eolica Faeto S.r.l. 852 ERG Eolica Ginestra S.r.l. 686 ERG Eolica Tirreno S.r.l. 443 Parc Eolien de la Bruyére S.a.s. 0 Parc Eolien les Mardeaux S.a.s. 0 Parc Eolien de Lihus S.a.s. 0 Green Vicari S.r.l. 905 ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. 5.554 ERG Eolica Adriatica S.r.l. 4.387 ERG Eolica Campania S.p.A. 3.552 ERG Germany GMBH 0 ERG France Sarl 13 72 Corni Eolian 16 ERG Petroleos 1.139 ERG France Holding S.a.s 411 0 Epuron Sas 2 ERG UK Holding (GBP) 8 (9) ERG Spain HoldCo 40 7 Breva 4.672 ERG Sviluppo Italia 10 ERG USA Holding Inc 6.178 Mulligan Solar 9 Great Pathfinder Wind 114 Totale 6.826 71 23.388 1.139 % di incidenza sulla voce totale 98,93% 0,32% 96,54% 0,25% Anno 2024 \- Situazione Patrimoniale Finanziaria - Passivo Debiti commerciali Passività finanziarie correnti Passività per imposte correnti Altre passività correnti ERG Power Generation S.p.A. 276 95.373 6.710 ERG France Holding S.a.s 2.500 - - ANDROMEDA PV S.r.l. 1.806 ERG Sviluppo Italia S.r.l. 14 Fattoria Solare Futurasun Srl 3 ERG Wind Bulgaria S.p.a. 13 Ginestra srl 3.738 ISAB ENERGY SOLARE SRL 8 ERG Spain HoldCo 443 Amministratori e sindaci 826 Dirigenti strategici 663 Totale 276 98.316 12.292 1.489 % di incidenza sulla voce totale 2,80% 12,28% 100,00% 13,43% 374 Anno 2024 - Conto Economico - Oneri Costi per acquisti Costi per servizi ed altri costi Costo del lavoro Oneri finanziari ERG Power Generation S.p.A. 80 3.092 ERG France Holding S.a.s 140 ERG Spain HoldCo 53 Fondazione Edoardo Garrone 100 San Quirico S.p.A. 88 Amministratori e sindaci 6.756 Dirigenti strategici 2.943 Totale - 7.024 2.943 3.284 % di incidenza sulla voce totale 0,00% 19,84% 11,04% 5,32% Di seguito si riporta il dettaglio dei compensi delle figure con responsabilità strategiche (importi in migliaia di Euro): Anno 2024 - Conto Economico - Proventi Ricavi della gestione caratteristica Altri ricavi e proventi Proventi finanziari ERG Power Generation S.p.A. 36.959 21 ERG Germany GMBH - ERG France Sarl 298 ERG France Holding S.a.s 0 ISAB Energy Solare 36 ERG Petroleos 63 Andromeda S.r.l. 8 ERG Spain HoldCo 39 ERG Sviluppo Italia 10 ERG USA Holding Inc 290 Mulligan Solar 17 Great Pathfinder Wind 227 San Quirico S.p.A. 4.144 Totale 37.221 4.828 63 % di incidenza sulla voce totale 96,30% 77,63% 0,14% Amministratori 2024 2023 Benefici a breve termine 4.761 4.486 Benefici successivi al rapporto di lavoro - - Altri benefici a lungo termine - - Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro - - Pagamento basato su azioni 1.825 1.495 Totale 6.586 5.981 Dirigenti strategici 2024 2023 Benefici a breve termine 1.967 1.931 Benefici successivi al rapporto di lavoro 144 135 Altri benefici a lungo termine - - Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro - - Pagamento basato su azioni 976 643 Totale 3.087 2.708 375 Nota 31 \- Strumenti Finanziari Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivative) oggetto di separazione dal contratto principale, sono attività e passività rilevate al fair value. Le operazioni a termine e gli strumenti derivati in essere sono così classificati: 1) strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9: in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in essere a copertura dell’oscillazione di flussi finanziari (Cash Flow Hedge \- CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair value dell’elemento coperto (Fair Value Hedge \- FVH) su commodity (prezzo e cambio); 2) operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9, rispondenti ai requisiti di compliance con le politiche aziendali di gestione del rischio su tassi di cambio e su commodity energetiche. Il Gruppo effettua il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari. Per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita). Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13 Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito. • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche. • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi). • Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dell’evento o del cambiamento delle circostanze che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta. Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile ed il fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value. 31/12/2024 (migliaia di Euro) Partecipazioni - 453 - - - 453 453 Strumenti derivati 19.632 - - - - 19.632 19.632 Crediti finanziari correnti - - - 449.795 - 449.795 449.795 Crediti commerciali - - - 6.900 - 6.900 6.900 Titoli finanziari nelle attività finanziarie correnti - - - - - - - Altri crediti - - - 28.679 - 28.679 28.679 Disponibilità liquide - - - 515.252 - 515.252 515.252 Totale attività 19.632 453 - 1.000.626 - 1.020.712 Mutui e finanziamenti - - - - 423.339 423.339 472.863 Prestito obbligazionario - - - - 2.109.707 2.109.707 2.275.219 Debiti tesoreria centralizzata - - - - 98.316 98.316 98.316 Debiti verso banche a breve - - - - 180.719 180.719 180.719 Passività finanziarie per beni in leasing - - - - 1.796 1.796 1.796 Debiti commerciali - - - - 9.839 9.839 9.839 Altri debiti - - - - 11.086 11.086 11.086 Totale passività - - - - 2.834.804 2.834.804 Fair value - Strumenti di copertura Strumenti FVTPL Strumenti FVOCI Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Passività finanziarie Totale Valore Contabile Fair value 31/12/2023 (migliaia di Euro) Partecipazioni - 465 - - - 465 465 Strumenti derivati 47.816 - - - - 47.816 47.816 Crediti finanziari correnti - - - 240.959 - 240.959 240.959 Crediti commerciali - - - 3.461 - 3.461 3.461 Titoli finanziari nelle attività finanziarie correnti - - - - - - - Altri crediti - - - 29.543 - 29.543 29.543 Disponibilità liquide - - - 415.897 - 415.897 415.897 Totale attività 47.816 465 - 689.860 - 738.142 Mutui e finanziamenti - - - - 333.229 333.229 385.130 Prestito obbligazionario - - - - 1.601.949 1.601.949 1.666.722 Debiti tesoreria centralizzata - - - - 294.830 294.830 294.830 Debiti verso banche a breve - - - - 136.551 136.551 136.551 Passività finanziarie per beni in leasing - - - - 2.029 2.029 2.029 Strumenti derivati - - - - - - - Debiti commerciali - - - - 12.527 12.527 12.527 Altri debiti - - - - 7.369 7.369 7.369 Totale passività - - - - 2.388.484 2.388.484 Fair value - Strumenti di copertura Strumenti FVTPL Strumenti FVOCI Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Passività finanziarie Totale Valore Contabile Fair value 376 La tabella seguente mostra un’analisi degli strumenti finanziari derivati valutati al fair value, raggruppati in Livelli da 1 a 3 basati sul grado di osservabilità del fair value: \- livello 1, il fair value è determinato da prezzi quotati in mercati attivi; \- livello 2, il fair value è determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; \- livello 3, il fair value è determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato. L’importo delle altre passività finanziarie classificate come “Livello 1” (2.275 migliaia di euro) è relativo al debito a maturity dei prestiti obbligazionari. L’importo delle altre passività finanziarie classificate come “Livello 2” (473 migliaia di euro) è relativo al debito a maturity dei corporate loan. Nota 32 \- Informativa sui rischi I principali rischi identificati e attivamente gestiti da ERG S.p.A. sono i seguenti: • il rischio di credito, col quale si evidenzia la possibilità di insolvenza (default) di una controparte o l’eventuale deterioramento del merito creditizio assegnato; • il rischio di liquidità, che esprime il rischio che le risorse finanziarie disponibili risultino insufficienti a mantenere i propri impegni di pagamento. ERG S.p.A. attribuisce grande importanza alla identificazione e misurazione dei rischi e ai connessi sistemi di controllo, in modo da poter garantire una gestione efficiente dei rischi assunti. Coerentemente con tale obiettivo, è stato adottato un sistema di Risk Management avanzato che garantisce, nel rispetto delle politiche esistenti in materia, l’individuazione, la misurazione e il controllo a livello centrale per l’intero Gruppo del grado di esposizione ai singoli rischi. La funzione Group Risk Management & Corporate Finance assicura la coerenza con i limiti assegnati e fornisce adeguato supporto con le proprie analisi, sia alle singole società controllate sia al Risk Committee e all’Alta Direzione della Capogruppo, per le decisioni di tipo strategico. Rischio di credito L’esposizione al rischio di credito, insito nella probabilità che una determinata controparte non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni contrattuali, viene gestita attraverso opportune analisi e valutazioni attribuendo ad ogni controparte un rating interno (Internal Rating Based, indice sintetico di valutazione del merito creditizio). La classe di rating fornisce una stima della probabilità di insolvenza (default) di una determinata controparte da cui dipende il grado di affidamento assegnato, che viene puntualmente monitorato e che non deve mai essere superato. La scelta delle controparti relativamente sia al business industriale sia alle negoziazioni finanziarie sottostà alle decisioni del Credit Committee le cui scelte sono supportate dalle analisi del merito creditizio. Anche il rischio di concentrazione, sia per cliente sia per settore viene monitorato in continuo senza però aver mai presentato situazioni di allerta. (migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Attività finanziarie - Strumenti FVTPL - - - - Strumenti FVOCI - - - - Fair value - strumenti di copertura - 19.632 - \- Attività finanziarie valutate al fair value - - - Totale - 19.632 - Passività finanziarie \- Fair value - strumenti FVTPL - - Fair value - strumenti di copertura - - - \- Altre passività finanziarie 2.275.219 472.863 - Totale 2.275.219 472.863 - 377 La tabella sottostante fornisce informazioni circa l’esposizione di ERG S.p.A. al rischio di credito a fine esercizio mediante la classificazione nei crediti(vedi Nota 7 – Crediti commerciali) in funzione del merito creditizio corrispondente ai rating interni assegnati. La posizione di rischio al 31 dicembre 2024 risulta altamente contenuta in quanto rappresentata da posizioni principalmente intercompany. Rischio di liquidità Il rischio di liquidità si identifica con il rischio che le risorse finanziarie possano non essere sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza. Ad oggi ERG S.p.A. garantisce con la generazione di flussi e con la disponibilità di linee di credito, rese da controparti diverse, l’adeguata copertura dei propri fabbisogni finanziari. Le seguenti tabelle riassumono il profilo temporale delle passività finanziarie di ERG S.p.A. comprensive degli interessi al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati ed il relativo valore contabile. Rischio di Liquidità e Perdite Attese sulla Liquidità ERG S.p.A. attua una strategia di mitigazione del rischio volta a prevenire l’insorgere di situazioni di crisi di liquidità che prevede il perseguimento di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, il monitoraggio continuo degli equilibri finanziari e la sistematica generazione di cassa da parte delle proprie attività di business, garantendo un’adeguata distribuzione delle linee di credito, dei depositi di liquidità e della relativa attività finanziaria fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali. Al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, nella Società è accentrata l’attività di Tesoreria. La Società provvede al fabbisogno di liquidità del Gruppo primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e con le linee di credito, ove necessario, assicurando un’opportuna gestione della liquidità. (migliaia di Euro) 2024 Valutazione AAA - Valutazione AA+ /AA- - Valutazione A\+ /A- - Valutazione BBB+ / BBB- - Valutazione BB+ / BB- - Valutazione B\+ / B\- - Valutazione CCC- - Crediti verso imprese del Gruppo e altri non assegnati 8.350 Totale 8.350 31/12/2024 (migliaia di Euro) Valore Contabile Maturity Debito Su richiesta inferiore a 3 mesi da 3 a 12 mesi da 1 a 5 anni superiore a 5 anni Obbligazioni emesse 2.109.707 2.275.219 - - 537.894 707.542 1.029.783 Mutui e finanziamenti 423.339 472.863 - 6.916 9.817 456.130 - Debiti verso banche a breve 180.719 180.718 - 180.718 - - - Altri debiti finanziari - \- - - - - - Debiti commerciali 9.839 9.839 4.366 5.473 - - - Totale passività finanziarie non derivate 2.723.605 2.938.639 4.366 193.107 547.711 1.163.672 1.029.783 Maturity dei debiti 31/12/2023 (migliaia di Euro) Valore Contabile Maturity Debito Su richiesta inferiore a 3 mesi da 3 a 12 mesi da 1 a 5 anni superiore a 5 anni Obbligazioni emesse 1.601.949 1.666.722 - - 17.029 1.136.385 513.307 Mutui e finanziamenti 333.229 385.130 - 5.913 11.030 368.187 - Debiti verso banche a breve 136.551 136.551 - 50.690 85.861 - - Altri debiti finanziari 2 2 - - 2 - - Debiti commerciali 12.527 12.527 3.747 8.780 - - - Totale passività finanziarie non derivate 2.084.258 2.200.931 3.747 65.383 113.921 1.504.573 513.307 Maturity dei debiti 378 Per perseguire i propri obiettivi di mitigazione del rischio, lo stock di attivi finanziari della Società è impiegato in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto. In nessun caso è permesso il ricorso alla vendita allo scoperto. Anche nell’attuale contesto di riferimento il rischio di liquidità rimane limitato. Rischio di tasso di interesse Identifica la variazione dell’andamento futuro dei tassi di interesse che potrebbero determinare maggiori costi per ERG S.p.A.. Il contenimento del rischio di tasso di interesse viene perseguito mediante l’utilizzo di contratti derivati come Interest Rate Swap e Interest Rate Option (plain vanilla). La seguente tabella rappresenta l’impatto sull’utile (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle passività finanziarie) e sul patrimonio netto di ERG S.p.A. (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow hedge) del cambiamento del tasso di interesse del +/-1%, mantenendo fisse tutte le altre variabili. Strumenti derivati utilizzati Le principali tipologie di strumenti derivati adottate nella gestione dei rischi finanziari, con il solo fine di copertura, sono le seguenti: Opzioni: contratto con il quale una delle parti, pagando un corrispettivo (premio) all’altra, acquista il diritto di comprare (call option) o di vendere (put option), a una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari (sottostante) a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio); Forward o contratti a termine: prevedono l’acquisto o la vendita tra due parti di un determinato bene (sottostante) a una data futura e a un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto; rientrano in questa categoria anche i contratti futures, che a differenza dei contratti forward, sono standardizzati, negoziati in lotti e per scadenze predeterminate all’interno di mercati regolamentati; Swap: contratto che determina tra due parti lo scambio di flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in relazione a un sottostante. Il sottostante può essere di vario tipo e influenza notevolmente le caratteristiche del contratto che può assumere, nella prassi, svariate forme. Gli strumenti derivati perfezionati da ERG S.p.A. e volti a fronteggiare l’esposizione ai rischi finanziari in essere al 31 dicembre 2024 sono: Derivati su tasso di interesse • strumenti di tipo Interest Rate Option che consentono di fissare dei limiti superiori (cap) e inferiori (floor) alle oscillazioni del tasso di interesse relativamente a finanziamenti indicizzati a un tasso variabile; • strumenti di tipo Interest Rate Swap per ricondurre al profilo di rischio ritenuto più opportuno i prestiti bancari a tasso fisso e variabile. Gli IRS prevedono che le controparti, con riferimento a un valore nozionale definito e a scadenze temporali prefissate, scambino tra loro flussi di interesse calcolati in relazione a tassi fissi o a parametri di tasso variabile in precedenza concordati. Impatto a Conto economico (milioni di Euro) 2024 Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) (0) Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) 0 Impatto a patrimonio netto (milioni di Euro) 2024 Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) 9 Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) (10) 379 Hedge accounting La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di tasso d’interesse e rischio prezzo. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri. All'inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro. Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio. In una relazione di copertura, La Società designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Una relazione di copertura risulta efficace se e solo se rispetta i seguenti requisiti: • esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l’elemento coperto; • il rischio di credito non è dominante rispetto alle variazioni di valore; e • il rapporto di copertura (c.d. “hedge ratio”) è il medesimo utilizzato per finalità di risk management ovvero la quantità coperta dell’elemento oggetto di copertura e la quantità dello strumento di copertura utilizzata per coprire l’elemento coperto. La Società procede a effettuare il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari. Tuttavia, per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) Riepilogo degli strumenti derivati utilizzati Gli strumenti derivati perfezionati da ERG, volti a fronteggiare l’esposizione al rischio su tasso di interesse al 31 dicembre 2024 sono i seguenti: Strumenti in Cash Flow Hedge Interest Rate Swap e Interest Rate Cap e Collar. Operazioni a copertura del rischio economico “tasso d’interesse” rischio legato alle variazioni dei tassi di interesse sui finanziamenti. Al 31 dicembre 2024 si rileva un fair value complessivo positivo pari a 19.632 migliaia di Euro. Tipologia Rischio coperto Fair Value al 31/12/2024 (migliaia di Euro) Strumenti in Cash Flow Hedge A Interest Rate Swap e Interest Rate Cap Rischio economico tasso di interesse 419.900 migliaia di Euro 19.632 Totale strumenti in Cash Flow Hedge 19.632 Nozionale di riferimento 380 Nota 33 – Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Data Area Geografica Settore Fatto di rilievo 16 gennaio 2025 UK & Nordics Wind ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da BayWa r.e AG in data odierna l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia. Nota 34 \- Corrispettivi di revisione In base all’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si riportano gli oneri di competenza 2024 relativi alle prestazioni effettuate dalla società di revisione KPMG S.p.A., revisore del Gruppo ERG, e dalle società appartenenti al network ad essa correlato. La predisposizione del prospetto è in linea con la “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società del Gruppo ERG e il monitoraggio sui servizi aggiuntivi”. I servizi di revisione comprendono la revisione completa del bilancio annuale di esercizio e Consolidato, la revisione del reporting package della società ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato e la revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato. (migliaia di Euro) 2024 2023 Servizi di revisione 329 358 Servizi diversi dalla revisione 267 210 TOTALE 597 568 I servizi diversi dalla revisione si riferiscono a: • comfort letter richiesta sul collocamento del Green Bond 2024-2030 nell’ambito dell’”Euro Medium Term Note Programme” per 40 migliaia di Euro; • verifica di conformità dei conti annuali separati ("Unbundling") per 17 migliaia di Euro; • procedure di verifica concordate volontariamente richieste sui dati trimestrali delle società controllate per 106 migliaia di Euro; • verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 4 migliaia di Euro • attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per 90 migliaia di Euro; • procedure attestazione sul Green Bond Report per 10 migliaia di Euro; Nota 35 \- Altre informazioni • L’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 ha introdotto l’obbligo in capo alle imprese che ricevono contributi economici da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicare gli importi ricevuti nella nota integrativa del Bilancio di esercizio e nell’eventuale Bilancio consolidato. A fronte delle difficoltà interpretative riscontrate nell’applicazione di tali disposizioni (Assonime – circolare n. 5 del 22 febbraio 2019) il legislatore è intervenuto modificando a più riprese il dettato normativo. In particolare, l’ultima riformulazione delle previsioni normative della Legge 124/17 è stata operata dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito con la Legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha fornito risposte a importanti questioni al fine di semplificare e razionalizzare la disciplina in oggetto. Di conseguenza, la Società ha deciso di indicare nei propri bilanci anche gli eventuali contributi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (quali, conto energia, titoli di efficienza energetica, etc.) salvo quelli appartenenti alle seguenti categorie: • le agevolazioni fiscali; • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio, Fondimpresa), in quanto 381 fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese. Si segnala che con riferimento all’esercizio 2024 la Società ERG S.p.A. ha usufruito dello sgravio contributivo, riconosciuto dall’INPS, di cui all’art. 1 commi da 161 a 168 legge 30.12.2020 n.178 (“Decontribuzione Sud”) per un ammontare pari a 51.470 Euro, non si segnalano ulteriori contributi per l’anno 2024 relativi a ERG S.p.A.. Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234. • Durante l’esercizio non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali. Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. • Non sono state date anticipazioni e non vi sono crediti verso amministratori e sindaci di ERG S.p.A. per lo svolgimento di tali funzioni. Nota 36 \- Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024 Dal 1° gennaio 2024 sono divenuti applicabili, i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in relazione ai quali non si segnalano effetti significativi sul Bilancio Separato: • Modifiche all’IFRS 16 “Leasing” Passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione; • Modifiche allo IAS 1 “Presentation of financial statements” sulla classificazione delle attività e delle passività non correnti con covenants; • Modifiche allo IAS 7 “Statement of Cash Flows” e all’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures” sugli accordi di “supplier finance”. Nota 37 \- Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC, pubblicati ma non ancora adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024 Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2024 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente Bilancio Separato. Entrata in vigore Descrizione Data di emissione Omologato 1° gennaio 2025 Modifiche allo IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates” sull’assenza di scambiabilità 15 agosto 2023 Sì 1° gennaio 2026 Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and measurement of financial investments” 30 maggio 2024 No Volume 11 del Progetto “Annual improvements to IFRS Accounting Standards” sul miglioramento della chiarezza e coerenza interna dei principi contabili adottati 18 luglio 2024 No 1° gennaio 2027 IFRS 18 “Presentation and disclosure on financial statements” 9 aprile 2024 No IFRS 19 “Subsidiaries without public accountability: disclosures” 9 maggio 2024 No La valutazione degli eventuali impatti dei sopraccitati Principi è in corso. Alla data di redazione del presente Bilancio Separato non sono emersi impatti significativi. Nota 38 – Direzione e coordinamento A seguito del closing dell’operazione volta alla creazione della partnership di lungo periodo tra San Quirico S.p.A. e il fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure Fund SCSp, avvenuto in data 15 settembre 2022, ERG S.p.A. è 382 controllata da SQ Renewables S.p.A. (interamente partecipata da San Quirico S.p.A. e da NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l., con una quota rispettivamente pari al 65% e al 35%). A seguito dell’esercizio, da parte di San Quirico S.p.A., del diritto di opzione di vendita delle azioni in SQ Renewables S.p.A., dal 9 aprile 2024 San Quirico S.p.A. e NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l. detengono in SQ Renewables S.p.A. un numero di azioni corrispondete, rispettivamente, al 51% e al 49% del relativo capitale sociale. SQ Renewables S.p.A. esercita nei confronti di ERG S.p.A. una limitata attività di direzione e coordinamento conformemente a quanto previsto nel relativo Regolamento, approvato il 15 settembre 2022 dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (di seguito anche il “Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento”). La delibera di approvazione del Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento da parte del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. è stata assunta nell’ambito della predetta attività di direzione e coordinamento svolta da SQ Renewables S.p.A. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 e s.m.i. si precisa quanto segue: • ERG S.p.A. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del codice civile • ERG S.p.A. dispone di un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori • ERG S.p.A. non ha in essere con SQ Renewables S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata I comitati raccomandati dal Codice di Corporate Governance (ovvero il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Comitato Nomine e Compensi) sono integralmente composti da amministratori indipendenti sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza che con riferimento a quanto contenuto nel Codice di Corporate Governance. coordinamento. (migliaia di Euro) 2023 Valore della produzione - Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci - Costi per servizi (114) Costi per godimento beni di terzi (17) Ammortamenti e svalutazioni (1) Oneri diversi di gestione (16) Costi della produzione (148) Differenza tra valore e costi di produzione (148) Proventi e oneri finanziari 94.353 Risultato prima delle imposte 94.205 Imposte (1.192) Utile(perdita) dell'esercizio 93.013 (migliaia di Euro) 2023 Immobilizzazioni immateriali 2 Immobilizzazioni finanziarie 1.347.713 Totale attivo immobilizzato 1.347.715 Crediti 92 Disponibilità liquide 1.919 Totale attivo circolante 2.011 Ratei e risconti 6 Totale Attivo 1.349.732 Patrimonio Netto 1.348.493 Debiti 1.238 Totale Passivo 1.349.732 383 Nota 39 \- Data pubblicazione del Bilancio In data 11 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del bilancio unitamente alle relazioni degli Organi di Controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente. Genova, 11 marzo 2025 per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Edoardo Garrone 384 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 1 I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024. 2 Al riguardo si segnala che: • l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull’Informativa Finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello “Internal Control – Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO); • dalla valutazione del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo. 3 Si attesta, inoltre, che: • il Bilancio di Esercizio di ERG S.p.A.: \- è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; \- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; \- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente. • la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte. Genova, 11 marzo 2025 l’Amministratore Il Dirigente Preposto Delegato alla redazione dei documenti contabili societari Paolo Luigi Merli Michele Pedemonte 8156004604684CA44A902024-01-012024-12-318156004604684CA44A902023-01-012023-12-318156004604684CA44A902024-12-318156004604684CA44A902023-12-318156004604684CA44A902022-12-318156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902022-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares